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In questo post volevo risalire a una notizia apparsa oggi sul sito del Corriere della Sera dal titolo La grande città etrusca «dimenticata». Una grande città etrusca risalente al VI-Vo secolo a.C. è venuta alla luce per caso dieci anni fa mentre alla periferia est di Prato (nella frazione di Gonfienti) iniziavano gli scavi per costruire l'Interporto della Toscana Centrale, concepito come il più grande scalo merci regionale. Il sito è a rischio di abbandonare e di sepoltura sotto un eternato coltra di cemento. L'articolo è ben documentato e preciso, merita di essere letto anche per dare risalto a una situazione davvero "spiacevole". Link all'articolo: http://www.corriere.
In questo post volevo risalire a una notizia apparsa oggi sul sito del Corriere della Sera dal titolo La grande città etrusca «dimenticata». Una grande città etrusca risalente al VI-Vo secolo a.C. è venuta alla luce per caso dieci anni fa mentre alla periferia est di Prato (nella frazione di Gonfienti) iniziavano gli scavi per costruire l'Interporto della Toscana Centrale, concepito come il più grande scalo merci regionale. Il sito è a rischio di abbandonare e di sepoltura sotto un eternato coltra di cemento. L'articolo è ben documentato e preciso, merita di essere letto anche per dare risalto a una situazione davvero "spiacevole". Link all'articolo: http://www.corriere.

La città etrusca in pericolo

6 Marzo, 2007
Categorie:  Etruschi Mala Archeologia Scavi

In questo post volevo dare risalto ad una notizia apparsa oggi sul sito del Corriere della Sera dal titolo La grande città etrusca «dimenticata». Una grande città etrusca risalente al VI-Vº secolo A.C. venuta alla luce per caso dieci anni fa mentre alla periferia est di Prato (nella frazione di Gonfienti) si iniziavano gli scavi per costruire l’Interporto della Toscana Centrale, concepito come il più grande scalo merci regionale. Il sito è a rischio di abbandono e di sepoltura sotto una coltre eterna di cemento.

Viaggio virtuale a Pompei

6 Marzo, 2007
Categorie:  Epoca Romana Nuove Tecnologie

Segnalo questo post http://google-mapping.blogspot.com … scavi-di-pompei-villa-dei-misteri per chi volesse provare un viaggio virtuale tra gli scavi di Pompei e la Villa dei Misteri. Fateci sapere se vi è piaciuto …

Trovati i resti del predecessore del cavallo

5 Marzo, 2007
Categorie:  Nuovi Ritrovamenti Preistoria

BUENOS AIRES – Un gruppo di paleontologi argentini ha rinvenuto in provincia di Buenos Aires i resti di quello che sostengono essere il più antico equino del Sudamerica, predecessore dell’attuale cavallo, vissuto nella regione 500.000 anni fa. Lo scrive il quotidiano Clarin di Buenos Aires. La scoperta, scrive il giornale, è stata fatta nella provincia di San Pedro, 157 chilometri da Buenos Aires, e consiste in molari ben conservati di entrambi i lati della mandibola inferiore di un animale di piccoli dimensioni.

Colosseo – In mostra Eros

4 Marzo, 2007
Categorie:  Mostre

Il dio Eros sarà protagonista, fino al 16 settembre 2007, degli spazi espositivi del Colosseo, in una mostra che racconta i diversi e, a volte contrastanti, aspetti della sua figura. “Eros è un soggetto molto rappresentato e frequentemente presente – ha spiegato Angelo Bottini, soprintendente archeologo di Roma – e le opere che lo raffigurano sono quindi tante”. Ma, per quanto sia stato rappresentato innumerovoli volte, Eros è forse, tra gli dei greci, quello meno chiaramente definito nella sua essenza divina.

Aperte cinque nuove sale al Museo Nazionale Archeologico di Tuscania

4 Marzo, 2007
Categorie:  Musei

[Tuscania] – Aperte al pubblico cinque nuove sale al piano superiore del Museo Nazionale Archeologico di Tuscania, che ha sede nel monumentale Convento di S. Maria del Riposo. Il completamento dell’esposizione del Museo costituisce una tappa fondamentale nell’ambito del processo di valorizzazione del territorio dell’Etruria Meridionale, concorrendo a qualificare ulteriormente l’offerta culturale che vede negli Etruschi uno dei grandi attrattori turistici del Lazio. I nuovi spazi, dedicati a complessi funerari provenienti delle vaste necropoli dell’antico centro etrusco, accolgono materiali distribuiti in un arco cronologico che dall’età arcaica (VI sec.

Atene, 3 Mar. - (Adnkronos) - Nuova eccezionale scoperta archeologica in Grecia: è tornata alla luce una rara statua della dea Hera (Giunone per i Latini), moglie di Zeus (Giove), ai piedi del Monte Olimpo, la più alta montagna grea, considerata dalla mitologia la dimora degli dei. Il ritrovamento è stato annunciato dal archeologico Dimitris Pantermalis, direttore degli scavi nel sito Dion, nel corso di una conferenza a Salonico. Si tratta di una statua di grandezza naturale, probabilmente databile tra il III e il II secolo a.C. La scultura mostra la divinità femminile seduta su un trono e senza testa, che forse faceva coppia con una statua di Zeus ugualmente assiso su un trono, che è stata scoperta nello stesso sito di Dion nel 2003. La statua di Hera, secondo i primi accertamenti, avrebbe decorato l'ingresso di un tempio dedicato a Zeus, il re degli dei. Pantermalis ha precisato che la scoperta costituisce il primo caso di una "statua doppia" trovata in Grecia e fa di Dion, antica citta' della Macedonia, l'unica zona dell'antica Ellade in cui statue di importanti divinità sono state ritrovate insieme.
Atene, 3 Mar. - (Adnkronos) - Nuova eccezionale scoperta archeologica in Grecia: è tornata alla luce una rara statua della dea Hera (Giunone per i Latini), moglie di Zeus (Giove), ai piedi del Monte Olimpo, la più alta montagna grea, considerata dalla mitologia la dimora degli dei. Il ritrovamento è stato annunciato dal archeologico Dimitris Pantermalis, direttore degli scavi nel sito Dion, nel corso di una conferenza a Salonico. Si tratta di una statua di grandezza naturale, probabilmente databile tra il III e il II secolo a.C. La scultura mostra la divinità femminile seduta su un trono e senza testa, che forse faceva coppia con una statua di Zeus ugualmente assiso su un trono, che è stata scoperta nello stesso sito di Dion nel 2003. La statua di Hera, secondo i primi accertamenti, avrebbe decorato l'ingresso di un tempio dedicato a Zeus, il re degli dei. Pantermalis ha precisato che la scoperta costituisce il primo caso di una "statua doppia" trovata in Grecia e fa di Dion, antica citta' della Macedonia, l'unica zona dell'antica Ellade in cui statue di importanti divinità sono state ritrovate insieme.

Scoperta rara statua della dea Hera

3 Marzo, 2007
Categorie:  Nuovi Ritrovamenti Periodo Greco

Atene, 3 mar. – (Adnkronos) – Nuova eccezionale scoperta archeologica in Grecia: e’ tornata alla luce una rara statua della dea Hera (Giunone per i latini), moglie di Zeus (Giove), ai piedi del monte Olimpo, la piu’ alta montagna greca, considerata dalla mitologia la dimora degli dei. Il ritrovamento e’ stato annunciato dall’archeologo Dimitris Pantermalis, direttore degli scavi nel sito Dion, nel corso di una conferenza a Salonicco. Si tratta di una statua a grandezza naturale, probabilmente databile tra il III e il II secolo a.

Festa dell’arte in Campania

3 Marzo, 2007
Categorie:  Mostre Musei Visite

[Campania] – E’ giunta alla quinta edizione, in programma oggi e domani, la “festa dell’arte” dedicata a campania>artecard e promossa dall’assessorato regionale al Turismo e Beni culturali guidato da Marco Di Lello e coordinata dalla Scabec. I musei del circuito Campania Artecard saranno aperti gratuitamente al pubblico. Sulla scia dei successi ottenuti nelle trascorse edizioni si organizzeranno, inoltre, una serie di manifestazioni tra le quali la possibilità di visitare 43 “Cantieri dell’arte”, siti dove sono in corso lavori di riqualificazione e restauro.

Incontri di archeologia nella Tuscia

1 Marzo, 2007
Categorie:  Conferenze

Oggi alle 9,30 all’aula magna del rettorato dell’Università della Tuscia a S. Maria in Gradi è in programma un incontro sull"archeologia nella provincia di Viterbo. Sinergie di Stato a beneficio del territorio: sono quelle del Dipartimento di Scienze del Mondo Antico della Facoltà di Beni Culturali dell’Università di Viterbo e della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria meridionale, uniti sotto l’insegna di una “archeologia a tutto campo” … leggi tutto l’articolo

1º Congresso Nazionale dell’ANA – Mai più architetti, mai più manovali!!!

1 Marzo, 2007
Categorie:  Conferenze

Mai più architetti, mai più manovali!!! Si terrà sabato 3 marzo a Pompei, nell’Auditorium degli Scavi, il 1º Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Archeologi, la prima associazione di categoria degli archeologi italiani, che conta più di 1000 iscritti in tutto il paese. Per chi non conoscesse l’associazione ecco una breve presentazione reperita sul sito ufficiale (http://www.archeologi.org/): L’Associazione Nazionale Archeologi è una associazione senza fini di lucro che intende riunire e rappresentare gli archeologi operanti in Italia, e tutelare gli interessi della categoria.

[AOSTA] – Il passato romano di Aosta, l'antica Augusta Praetoria, si ripropone a studiosi e appassionati di archeologia dopo l'ultima scoperta realizzata durante il restauro della facciata della chiesa di Saint-Etienne, nel cuore del centro storico del capoluogo valdostano. Il portale della chiesa ha restituito una lapide dell'epoca romana (occultata dalla lesena sinistra della struttura) utilizzata all'inizio del XVIII secolo come elemento costruttivo. La lapide in bardiglio, alta circa 180 cm per una larghezza di 60 cm, appare coeva alle lapide cimiteriali studiate e documentate nel passato, e lascia supporre che nei pressi dell'attuale chiesa sorgesse nell'antichità un'area funeraria. La chiesa di Saint-Etienne è localizzata nella zona Nord della città di Aosta, appena fuori dal perimetro murario dell'antica Augusta Praetoria, vicino all'antica strada romana che, uscendo dalla Porta Principalis Sinistra, conduceva all'Alpis Poenina (l'attuale valico del Gran San Bernardo), e già le ricerche archeologiche realizadas negli ultimi anni avevano portato al ritrovamento di tombe romane caratterizzate dal riutilizzo di sarcofagi dell'epoca precedente.
[AOSTA] – Il passato romano di Aosta, l'antica Augusta Praetoria, si ripropone a studiosi e appassionati di archeologia dopo l'ultima scoperta realizzata durante il restauro della facciata della chiesa di Saint-Etienne, nel cuore del centro storico del capoluogo valdostano. Il portale della chiesa ha restituito una lapide dell'epoca romana (occultata dalla lesena sinistra della struttura) utilizzata all'inizio del XVIII secolo come elemento costruttivo. La lapide in bardiglio, alta circa 180 cm per una larghezza di 60 cm, appare coeva alle lapide cimiteriali studiate e documentate nel passato, e lascia supporre che nei pressi dell'attuale chiesa sorgesse nell'antichità un'area funeraria. La chiesa di Saint-Etienne è localizzata nella zona Nord della città di Aosta, appena fuori dal perimetro murario dell'antica Augusta Praetoria, vicino all'antica strada romana che, uscendo dalla Porta Principalis Sinistra, conduceva all'Alpis Poenina (l'attuale valico del Gran San Bernardo), e già le ricerche archeologiche realizadas negli ultimi anni avevano portato al ritrovamento di tombe romane caratterizzate dal riutilizzo di sarcofagi dell'epoca precedente.

Lapide romana rinvenuta durante il restauro del portale della Chiesa di S.Etienne

1 Marzo, 2007
Categorie:  Epoca Romana Nuovi Ritrovamenti

[AOSTA] – Il passato romano di Aosta, l’antica Augusta Praetoria, si ripropone a studiosi e appassionati di archeologia dopo l’ultima scoperta realizzata durante il restauro della facciata della chiesa di Saint-Etienne, nel cuore del centro storico del capoluogo valdostano. Il portale della chiesa ha restituito una lapide di epoca romana (occultata dalla lesena sinistra della struttura) utilizzata all’inizio del XVIII secolo come elemento costruttivo. La lapide in bardiglio, alta circa 180 centimetri per una larghezza di 60 centimetri, appare coeva alle lapidi cimiteriali studiate e documentate nel passato, e lascia presumere che nei pressi dell’attuale chiesa sorgesse nell’antichità un’area funeraria.


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