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[Savona] – Riportiamo questo interessante articolo: Il redattore del sito internet http://www.fortezzesavonesi.com, Arena Claudio, presenta che, durante una serie di ricerche storiche e topografiche, con l'intento di trovare spunti per il sistema difensivo dell'altitude di Savona; individuava due importanti aree strategiche e di assoluto interesse storico, collocate nella nostra entroterra Savonese. Il primo ritrovamento situato all'altitude, è nelle vicinanze della Zona di Santuario, e si tratta esattamente di un Castrum d'Altura. Questo importante Castrum (castellaro) scoperto, è una struttura edificata in pietra a secco, utilizzabile sia per uso abitativo, che militare. E" ben mimetizzato e perfettamente occulto dalla vegetazione circostante. Del tutto simile alle altre colline, resultò anche per la presenza di rovi, di difficile individuazione. La costruzione è eretta con un efficiente sistema difensivo fortificato, che permetteva di respingere efficacemente le onde degli estranei, quali gli arabi, celti e romani, ma facilmente capitava anche, che fossero gli invasori, dopo aver conquistato a riutilizzarlo.
[Savona] – Riportiamo questo interessante articolo: Il redattore del sito internet http://www.fortezzesavonesi.com, Arena Claudio, presenta che, durante una serie di ricerche storiche e topografiche, con l'intento di trovare spunti per il sistema difensivo dell'altitude di Savona; individuava due importanti aree strategiche e di assoluto interesse storico, collocate nella nostra entroterra Savonese. Il primo ritrovamento situato all'altitude, è nelle vicinanze della Zona di Santuario, e si tratta esattamente di un Castrum d'Altura. Questo importante Castrum (castellaro) scoperto, è una struttura edificata in pietra a secco, utilizzabile sia per uso abitativo, che militare. E" ben mimetizzato e perfettamente occulto dalla vegetazione circostante. Del tutto simile alle altre colline, resultò anche per la presenza di rovi, di difficile individuazione. La costruzione è eretta con un efficiente sistema difensivo fortificato, che permetteva di respingere efficacemente le onde degli estranei, quali gli arabi, celti e romani, ma facilmente capitava anche, che fossero gli invasori, dopo aver conquistato a riutilizzarlo.

Scoperti i resti delle mura di un castrum

27 Marzo, 2007
Categorie:  Nuovi Ritrovamenti Protostoria

[Savona] – Riportiamo questo interessante articolo: Il redattore del sito internet http://www.fortezzesavonesi.com, Arena Claudio, fa presente che, durante una serie di ricerche storiche e topografiche, con l’intento di trovare spunti per il sistema difensivo di altura di Savona; individuava due importanti aree strategiche e di assoluto interesse storico, collocate nel nostro entroterra Savonese. Il primo ritrovamento ubicato in altura, è nelle vicinanze della Zona di Santuario, e si tratta precisamente di un Castrum d’Altura .

Il Santo Graal

27 Marzo, 2007
Categorie:  FantArcheologia Storia Cristiana

Novità sulla ricerca del Santo Graal : http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.816849686 S. Aggiornamento: Ultimissimi aggiornamenti sull’ipotesi dello studioso Alfredo Barbagallo. Egli sostiene che la santa reliquia fu sepolta insieme alle spoglie di San Lorenzo, colui che ne fu il custode. http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.839108785

La mostra "" attraverso la presentazione di quasi 1000 reperti - intende raggruppare in un unico percorso esibitivo i principali rinvenimenti di oggetti in ambra (collane, fibula, pendenti, statuine, ecc.) provenienti dal territorio italiano con l'obiettivo di far conoscere al pubblico una delle classi di materiali più preziosi e meno note tra quelle restituite dall'antichità e di illustrare e comprendere, in un quadro unitario, la produzione artistica, i percorsi di approvvigionamento, i meccanismi economici, sociali e rituali alla base della diffusione di questo prezioso materiale. Il percorso esibitivo è organizzato in cinque sezioni: la prima sezione a carattere tematico-introduttivo, le altre quattro distinte, su base cronologica, in relazione ai periodi di maggiore diffusione dell'ambra in Italia: 1o sezione: La metamorfosi delle Eliadi La prima sezione la presentazione del mito di Fetonte e delle Elidi fornirà lo spunto per analizzare le caratteristiche scientifiche, i giacimenti e la diffusione dell'ambra; saranno inoltre esposti alcuni esempi di capolavori assoluti in ambra, provenienti dalle Collezioni di Capodimonte, del Museo degli Argenti di Firenze, del Palazzo Venezia e dai Musei Civici di Reggio Emilia.
La mostra "" attraverso la presentazione di quasi 1000 reperti - intende raggruppare in un unico percorso esibitivo i principali rinvenimenti di oggetti in ambra (collane, fibula, pendenti, statuine, ecc.) provenienti dal territorio italiano con l'obiettivo di far conoscere al pubblico una delle classi di materiali più preziosi e meno note tra quelle restituite dall'antichità e di illustrare e comprendere, in un quadro unitario, la produzione artistica, i percorsi di approvvigionamento, i meccanismi economici, sociali e rituali alla base della diffusione di questo prezioso materiale. Il percorso esibitivo è organizzato in cinque sezioni: la prima sezione a carattere tematico-introduttivo, le altre quattro distinte, su base cronologica, in relazione ai periodi di maggiore diffusione dell'ambra in Italia: 1o sezione: La metamorfosi delle Eliadi La prima sezione la presentazione del mito di Fetonte e delle Elidi fornirà lo spunto per analizzare le caratteristiche scientifiche, i giacimenti e la diffusione dell'ambra; saranno inoltre esposti alcuni esempi di capolavori assoluti in ambra, provenienti dalle Collezioni di Capodimonte, del Museo degli Argenti di Firenze, del Palazzo Venezia e dai Musei Civici di Reggio Emilia.

Ambre, trasparenze dall’antico

26 Marzo, 2007
Categorie:  Mostre Musei

Diamo spazio ad un comunicato ufficiale del ministero per i beni e le attività culturali in merito alla mostra “Ambre, trasparenze dall’antico“, in esposizione fino al 10/09/2007 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La mostra ““ attraverso la presentazione di quasi 1000 reperti – intende raggruppare in un unico percorso espositivo i principali rinvenimenti di oggetti in ambra (collane, fibule, pendenti, statuine, ecc.) provenienti dal territorio italiano con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico una delle classi di materiali più preziose e meno note tra quelle restituiteci dall’antichità e di illustrare e comprendere, in un quadro unitario, la produzione artistica, i percorsi di approvvigionamento, i meccanismi economici, sociali e rituali alla base della diffusione di questo prezioso materiale.

I carabinieri recuperano 5000 reperti archeologici

25 Marzo, 2007
Categorie:  Curiosità Etruschi Mala Archeologia

In questo post volevo dare risalto alla recente notizia, trovata sul sito dei carabinieri e targata ANSA, in merito ad un traffico internazionale di reperti archeologici. (ANSA) – ROMA, 22 MAR – Una vera e propria squadra di tombaroli che ha trafugato una quantità enorme di reperti archeologici, tra cui una preziosa hydria attica, è stata sgominata dai carabinieri nel corso di un’operazione sul traffico di materiale archeologico. Lo ha reso noto il capitano Quagliarella, durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato la Soprintendente archeologa per l’Etruria meridionale, Annamaria Moretti.

Scavi in cimitero, ritrovata bottega artigiana del Mille

25 Marzo, 2007
Categorie:  Medioevo Numismatica Nuovi Ritrovamenti Scavi

[Piacenza] – A Groppallo di Farini, in provincia di Piacenza, durante gli scavi per l’amplimento del cimitero, sono state ritrovate le mura, i manufatti e gli arnesi di un’antica officina, dove mille anni fa si realizzavano “perline” (vaghi di collana), che probabilmente vennero usate anche come grani di rosario. Il ritrovamento è stato datato grazie a tre monete, di cui una di grande importanza numismatica (è un esemplare unico), ritrovate sempre nello stesso luogo.

Prato, ritrovate le mura antiche della città

24 Marzo, 2007
Categorie:  Medioevo Nuovi Ritrovamenti Visite

[Prato] – Nell’ambito della Giornata FAI di Primavera saranno visitabili le mura più antiche di Prato. Recentemente riscoperte a Palazzo Banci Buonamici (cenni storici) le mura potrebbero risalire al Mille. “E” stata la campagna più recente a mettere in luce una possente struttura muraria che potrebbe essere messa in rapporto addirittura con le strutture difensive dell’antico castellum de Prato, documentato a partire dal 1028 e distrutto dalla contessa Matilde nel 1107" fa notare Angelica Degasperi, l’archeologa che ha seguito le campagna di scavo.

Un gruppo di oggetti illegalmente confiscati dal Pakistan sono stati restituiti ai proprietari legittimi dal governo americano il 23 gennaio. Il fatto curioso è che un noto esperto londinese (John Eskenazi), che ha potuto esaminare i reperti attraverso delle immagini, afferma che la statua del "Buddha morente di fame" sia in realtà una "pessima copia della nota statua pakistana"; il governo pakistano, dal suo canto, nega. Articolo completo (in inglese): http://www.theartnewspaper.com/article01.
Un gruppo di oggetti illegalmente confiscati dal Pakistan sono stati restituiti ai proprietari legittimi dal governo americano il 23 gennaio. Il fatto curioso è che un noto esperto londinese (John Eskenazi), che ha potuto esaminare i reperti attraverso delle immagini, afferma che la statua del "Buddha morente di fame" sia in realtà una "pessima copia della nota statua pakistana"; il governo pakistano, dal suo canto, nega. Articolo completo (in inglese): http://www.theartnewspaper.com/article01.

Falso il Buddha morente

24 Marzo, 2007
Categorie:  Curiosità Estero

Un gruppo di oggetti trafugati illecitamente dal Pakistan sono stati restituiti ai legittimi proprietari dal governo americano il 23 gennaio. Il fatto curioso è che un noto esperto londinese (John Eskenazi), che ha potuto esaminare i reperti attraverso delle immagini, afferma che la statua del “Buddha morente di fame” sia in realtà una “pessima copia della nota statua pakistana”; il governo pakistano, dal canto suo, nega. _Articolo completo (in inglese):

IMMERGERSI NEL PASSATO. L'evoluzione delle tecniche per l'individuazione del patrimonio archeologico sommerso

22 Marzo, 2007
Categorie:  Musei Nuove Tecnologie Visite

Segnaliamo, all’interno della XVII SETTIMANA DELLA CULTURA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA, un appuntamento di sicuro interesse archeologico dal titolo “IMMERGERSI NEL PASSATO. L’evoluzione delle tecniche per l’individuazione del patrimonio archeologico sommerso” al Galata Museo del Mare (Genova). Vengono proiettate immagini sulla storia delle attività di ricerca e sullo sviluppo tecnologico degli strumenti utilizzati per individuare i reperti sommersi. È prevista un’esercitazione guidata durante la quale i visitatori riconosceranno le anomalie (reperti) registrate dagli strumenti.

Bronzi di Riace – Il mistero continua

22 Marzo, 2007
Categorie:  Mala Archeologia Periodo Greco

Un nuovo episodio va ad aggiungersi al mistero del ritrovamento dei bronzi di Riace. Ieri sul blog montebelloionico.blogspot.com è apparso un articolo di Giuseppe Braghò, autore del libro “I Bronzi: le altre verità” in merito ai presunti pezzi mancanti. Giusto per incuriosirvi ecco un passaggio dell’articolo: … Stefano Mariottini, il sub romano che “ufficialmente” (ma non canonicamente, secondo le mie personali ponderazioni) scoprì le statue descrive chiaramente -nella denunzia di rinvenimento- “…un gruppo di statue, presumibilmente in bronzo”.

Notizia inquietante apparsa un paio di ore fa sul sito dell’ansa. A quanto pare “un pesante colonna in tufo di una casa romana nel sito archeologico di Pompei è stata trovata a terra. Intorno, frammenti sparsi.” In perfetto stile italiano gli interessati si rimbalzano accuse e già “la Cgil annuncia per venerdì un presidio all’ingresso degli Scavi ed una marcia di protesta fino alla Soprintendenza.” Trovate l’articolo ed alcune immagini a questo indirizzo: http://www.ansa.it/opencms/export/site [...] new.html_2113895580.html Aggiornamento: Della notizia ne parlano già anche all’estero dwb.fresnobee.com/24hou [...] story/3581997p-12837512c.
Notizia inquietante apparsa un paio di ore fa sul sito dell’ansa. A quanto pare “un pesante colonna in tufo di una casa romana nel sito archeologico di Pompei è stata trovata a terra. Intorno, frammenti sparsi.” In perfetto stile italiano gli interessati si rimbalzano accuse e già “la Cgil annuncia per venerdì un presidio all’ingresso degli Scavi ed una marcia di protesta fino alla Soprintendenza.” Trovate l’articolo ed alcune immagini a questo indirizzo: http://www.ansa.it/opencms/export/site [...] new.html_2113895580.html Aggiornamento: Della notizia ne parlano già anche all’estero dwb.fresnobee.com/24hou [...] story/3581997p-12837512c.

Crolla colonna a Pompei – Forse atto di vandali

22 Marzo, 2007
Categorie:  Epoca Romana Mala Archeologia

Notizia inquietante apparsa un paio di ore fa sul sito dell’ansa. A quanto pare “una pesante colonna in tufo di una casa romana nel sito archeologico di Pompei è stata trovata a terra. Intorno, frammenti sparsi.” In perfetto stile italiano gli interessati si rimbalzano accuse e già “la Cgil annuncia per venerdì un presidio all’ ingresso degli Scavi ed una marcia di protesta fino alla Soprintendenza.” Trovate l’articolo ed alcune immagini a questo indirizzo:


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