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L'antica Aquileia non smette di darci emozionanti scoperte di superfici musue splendidamente conservate. Questo è quanto ha rivelato la prosecuzione delle investigazioni nell'area demaniale ex-Violin, collocata all'ombra della millenaria torre campanaria tra i fondi Cossar e Piazza Capitolo. Alreamente lo scorso autumn, le scavazioni, finanziate dalla Fondazione Aquileia, con la Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, eseguite dalla ditta Arxe di Trieste, nel campo dei lavori di riqualificazione della piazza, avevano portato partialmente alla luce una stupenda pavimentazione musue, quasi intatta, con motivi figurativi che richiamano quelli presenti nel mosaico teodoriano della basilica (secondo decennio del IV secolo). Ora le nuove investigazioni permettono di calcolare le dimensioni, veramente ragguarde, della rettangolare di cui il mosaico faceva parte: il lato corto misura poco più di 8 metri, mentre quello lungo supera molto i 4,5 metri finora messi in luce. Ma le sorprese per gli archeologi non sono finite con la scoperta di questo bellissimo tappeto musue: sul lato breve occidentale, in effetti, si è scoperto un"abside semicircolare con un raggio di 3.
L'antica Aquileia non smette di darci emozionanti scoperte di superfici musue splendidamente conservate. Questo è quanto ha rivelato la prosecuzione delle investigazioni nell'area demaniale ex-Violin, collocata all'ombra della millenaria torre campanaria tra i fondi Cossar e Piazza Capitolo. Alreamente lo scorso autumn, le scavazioni, finanziate dalla Fondazione Aquileia, con la Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, eseguite dalla ditta Arxe di Trieste, nel campo dei lavori di riqualificazione della piazza, avevano portato partialmente alla luce una stupenda pavimentazione musue, quasi intatta, con motivi figurativi che richiamano quelli presenti nel mosaico teodoriano della basilica (secondo decennio del IV secolo). Ora le nuove investigazioni permettono di calcolare le dimensioni, veramente ragguarde, della rettangolare di cui il mosaico faceva parte: il lato corto misura poco più di 8 metri, mentre quello lungo supera molto i 4,5 metri finora messi in luce. Ma le sorprese per gli archeologi non sono finite con la scoperta di questo bellissimo tappeto musue: sul lato breve occidentale, in effetti, si è scoperto un"abside semicircolare con un raggio di 3.

Eccezionali rinvenimenti musivi ad Aquileia (Ud)

24 Luglio, 2010
Categorie:  Comunicati stampa Epoca Romana Nuovi Ritrovamenti Scavi Storia Cristiana
Tags:  Aquileia   fondazione aquileia   mosaico   rinvenimento  

L’antica Aquileia non smette di regalare emozionanti scoperte di superfici musive splendidamente conservate. È quanto ha rivelato la prosecuzione delle indagini nell’area demaniale ex-Violin, collocata all’ombra della millenaria torre campanaria tra i fondi Cossar e Piazza Capitolo. Già nell’autunno scorso gli scavi, finanziati dalla Fondazione Aquileia, con la Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, ed eseguiti dalla ditta Arxe di Trieste, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della piazza, avevano portato parzialmente alla luce una stupenda pavimentazione musiva, quasi intatta, con motivi figurativi che richiamano quelli presenti nel mosaico teodoriano della basilica (secondo decennio del IV secolo).

RECUPERATO IN SVIZZERA OLTRE 300 STRAORDINARI REPERTI ARCHEOLOGICI Presentati nel prestigioso e spettacolare scenario della piattaforma dell'arena del Colosseo, trecentorentantasette eccezionali reperti archeologici, provenienti da Lazio, Puglia, Sardegna e Magna Grecia, dell'epoca compresa tra VIII secolo a.C. e IV secolo a.C., che i Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Culturale hanno ripatriato da Ginevra (Svizzera), il 25 giugno 2010. Tra i beni spiccano moltissimi oggetti di grandi dimensioni e alcuni rarissimi e unici della loro genere: loutrophoros, statue in marmo raffiguranti la dea Venere, crateri a volute apuli e attici, crateri a mascherone canosini, kylix calcidiche, oggetti in bronze (tra cui padelle, hydriae, statuette e tripode), ferri chirurgici, affreschi pompeiani, una navicella e due guerrieri nuragici, il cui valore sul mercato illecito è determinato sulla base della loro grandezza in centimetri (circa diecimila euro a centimetro). Il valore patrimoniale complessivo delle opere supera 15 milioni di euro.
RECUPERATO IN SVIZZERA OLTRE 300 STRAORDINARI REPERTI ARCHEOLOGICI Presentati nel prestigioso e spettacolare scenario della piattaforma dell'arena del Colosseo, trecentorentantasette eccezionali reperti archeologici, provenienti da Lazio, Puglia, Sardegna e Magna Grecia, dell'epoca compresa tra VIII secolo a.C. e IV secolo a.C., che i Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Culturale hanno ripatriato da Ginevra (Svizzera), il 25 giugno 2010. Tra i beni spiccano moltissimi oggetti di grandi dimensioni e alcuni rarissimi e unici della loro genere: loutrophoros, statue in marmo raffiguranti la dea Venere, crateri a volute apuli e attici, crateri a mascherone canosini, kylix calcidiche, oggetti in bronze (tra cui padelle, hydriae, statuette e tripode), ferri chirurgici, affreschi pompeiani, una navicella e due guerrieri nuragici, il cui valore sul mercato illecito è determinato sulla base della loro grandezza in centimetri (circa diecimila euro a centimetro). Il valore patrimoniale complessivo delle opere supera 15 milioni di euro.

Operazione Andromeda: rimpatriati reperti archeologici da 15 milioni di euro

23 Luglio, 2010
Categorie:  Comunicati stampa Mala Archeologia Nuovi Ritrovamenti
Tags:  recupero beni culturali   scavi clandestini   traffico reperti  

RECUPERATO IN SVIZZERA OLTRE 300 STRAORDINARI REPERTI ARCHEOLOGICI Presentati nel prestigioso e spettacolare scenario della piattaforma dell’arena del Colosseo, trecentotrentasette eccezionali reperti archeologici, provenienti da Lazio, Puglia, Sardegna e Magna Grecia, di epoca compresa tra VIII secolo a.C. e IV secolo d.C., che i Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale hanno rimpatriato da Ginevra (Svizzera), il 25 giugno 2010. Tra i beni spiccano moltissimi oggetti di grandi dimensioni e alcuni rarissimi ed unici nel loro genere: loutrophoros, statue in marmo raffiguranti la dea Venere, crateri a volute apuli e attici, crateri a mascherone canosini, kylix calcidiche, oggetti in bronzo (tra cui padelle, hydriae, statuette ed un tripode), ferri chirurgici, affreschi pompeiani, una navicella e due guerrieri nuragici, il cui valore sul mercato illecito è determinato sulla base della loro grandezza in centimetri (circa diecimila euro a centimetro).

Inizia domenica 25 luglio la TERZA CAMPAGNA DI RICERCA ARCHEOLOGICA ESTIVA A BIBBIENA (Arezzo) L'INTERVENTO CONCENTRERA" SULLE NUOVE STRUTTURE DELL'IMPIANTO TERMALE della Villa ROMANA DI DOMO Domenica 25 Luglio 2010 aprirà la Terza Campagna di Ricerca Archeologica realizzata dagli archeologi dell'Archeodomani s.a.s. nel territorio del Comune di Bibbiena (Arezzo). L'attività di ricerca si concluderà lunedì 16 agosto 2010. Sul cantiere, saranno presenti studenti provenienti da tutta l'Italia con la direzione scientifica Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (Soprintendente dott.ssa Fulvia Lo Schiavo, funzionario incaricato dott. Luca Fedeli). Lo scavo sarà diretto, per Archeodomani, dal dot. Alfredo Guarino, con la coordinazione del dot. Lorenzo Dell'Aquila (presidente di Archeodomani) e il supporto del dot. Simone Caglio, responsabile delle analisi scientifiche e della logistica.
Inizia domenica 25 luglio la TERZA CAMPAGNA DI RICERCA ARCHEOLOGICA ESTIVA A BIBBIENA (Arezzo) L'INTERVENTO CONCENTRERA" SULLE NUOVE STRUTTURE DELL'IMPIANTO TERMALE della Villa ROMANA DI DOMO Domenica 25 Luglio 2010 aprirà la Terza Campagna di Ricerca Archeologica realizzata dagli archeologi dell'Archeodomani s.a.s. nel territorio del Comune di Bibbiena (Arezzo). L'attività di ricerca si concluderà lunedì 16 agosto 2010. Sul cantiere, saranno presenti studenti provenienti da tutta l'Italia con la direzione scientifica Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (Soprintendente dott.ssa Fulvia Lo Schiavo, funzionario incaricato dott. Luca Fedeli). Lo scavo sarà diretto, per Archeodomani, dal dot. Alfredo Guarino, con la coordinazione del dot. Lorenzo Dell'Aquila (presidente di Archeodomani) e il supporto del dot. Simone Caglio, responsabile delle analisi scientifiche e della logistica.

Archeodomani – Terza Campagna alla villa romana di Domo – Bibbiena (Arezzo)

22 Luglio, 2010
Categorie:  Comunicati stampa Epoca Romana Scavi Visite
Tags:  Arezzo   campagna di scavo   terme   villa romana  

Inizia Domenica 25 luglio la L’INTERVENTO SI CONCENTRERA" SULLE NUOVE STRUTTURE DELL’IMPIANTO TERMALE DELLA VILLA ROMANA DI DOMO Domenica 25 Luglio 2010 si aprirà la Terza Campagna di Ricerca Archeologica realizzata dagli archeologi dell**“Archeodomani s.a.s.** nel territorio del Comune di Bibbiena (Arezzo). L’attività di ricerca si concluderà lunedì 16 agosto 2010. Sul cantiere, saranno presenti studenti provenienti dal tutta Italia con la direzione scientifica Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (Soprintendente dott.

È iniziata nell'area del castello medievale di Ahrensperg, a Biacis di Pulfero (Udine), la quarta campagna di ricerca archeologica organizzata dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell'Università di Udine. Le ricerche dureranno circa un mese. L'obiettivo è mettere in luce completamente quanto rimane dell'edificio quadrangulare individuato durante gli scavi dello scorso anno e comprendere l'apparato difensivo del maniero in rapport col territorio. Alla campagna, diretta da Simonetta Minguzzi, insegnante di archeologia medievale, partecipa una quindicina di studenti, laureati, specialzzandi e dottorandi dell'ateneo friulano. «Le ricerche archeologiche del 2009» spiega Minguzzi "“ fanno supporre per il castello una vita e vicende più articolate di quanto riportato dalle notizie storiche in nostro possesso». La storia del castello di Ahrensperg è caratterizzata da un assedio del Conte di Gorizia nel 1306 e da una distruzione per ordine del Patriarca avvenuta nel 1364.
È iniziata nell'area del castello medievale di Ahrensperg, a Biacis di Pulfero (Udine), la quarta campagna di ricerca archeologica organizzata dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell'Università di Udine. Le ricerche dureranno circa un mese. L'obiettivo è mettere in luce completamente quanto rimane dell'edificio quadrangulare individuato durante gli scavi dello scorso anno e comprendere l'apparato difensivo del maniero in rapport col territorio. Alla campagna, diretta da Simonetta Minguzzi, insegnante di archeologia medievale, partecipa una quindicina di studenti, laureati, specialzzandi e dottorandi dell'ateneo friulano. «Le ricerche archeologiche del 2009» spiega Minguzzi "“ fanno supporre per il castello una vita e vicende più articolate di quanto riportato dalle notizie storiche in nostro possesso». La storia del castello di Ahrensperg è caratterizzata da un assedio del Conte di Gorizia nel 1306 e da una distruzione per ordine del Patriarca avvenuta nel 1364.

Quarta campagna di scavi al castello di Ahrensperg (UD)

15 Luglio, 2010
Categorie:  Medioevo Scavi
Tags:  ahrensperg   castello medievale   Medioevo   scavo   università di udine  

È iniziata nell’area del castello medievale di Ahrensperg, a Biacis di Pulfero (Udine), la quarta campagna d’indagine archeologica organizzata dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine. Le ricerche dureranno circa un mese. L’obiettivo è mettere in luce completamente quanto rimane dell’edificio quadrangolare individuato durante gli scavi dello scorso anno e comprendere l**“apparato difensivo del maniero** in rapporto col territorio. Alla campagna, diretta da Simonetta Minguzzi, docente di Archeologia medioevale, partecipano una quindicina di studenti, laureati, specializzandi e dottorandi dell’ateneo friulano.

PROVINCIA AUTONA DI TRENTO, SOPRINTENDenza PER I BENI LIBRARI ARCHIVISTICI E ARCHEOLOGICI SETTORE BENI ARCHEOLOGICI present the inauguration della mostra archeologica LA VIA DELLE ANIME A RIVA DEL GARDA Friday 9 luglio alle 18 Il tema assoluto ""la morte e l'atteggiamento, different in different epoche, dell'uomo inverso l'estremo passaggio"" visto con gli occhi degli antichi: l'immaginario collettivo dell'epoca romana è indagato e proposto al pubblico alla sede della Rocca di Riva del Garda con una grande esposizione di reperti recentmente rinvenuti nelle due notevoli aree cimiteriali della Baltera e di San Cassiano, databili tra il primo e il quarto secolo d.C. Gli oggetti, recipienti e moneti, provenienti da una ventina di corridi tombali, allow to scrutinize deep convinzioni, expectations and timori delle genti che abitavano l'Alto Garda duemila anni o sono. «_La via delle anime_» "" questo il titolo della mostra cura di Cristina Bassi "" è organizzata dal MAG Progetto Museo Alto Garda e dalla Provincia autonoma di Trento, Soprintendenza per i Beni archivisti e archeologici.
PROVINCIA AUTONA DI TRENTO, SOPRINTENDenza PER I BENI LIBRARI ARCHIVISTICI E ARCHEOLOGICI SETTORE BENI ARCHEOLOGICI present the inauguration della mostra archeologica LA VIA DELLE ANIME A RIVA DEL GARDA Friday 9 luglio alle 18 Il tema assoluto ""la morte e l'atteggiamento, different in different epoche, dell'uomo inverso l'estremo passaggio"" visto con gli occhi degli antichi: l'immaginario collettivo dell'epoca romana è indagato e proposto al pubblico alla sede della Rocca di Riva del Garda con una grande esposizione di reperti recentmente rinvenuti nelle due notevoli aree cimiteriali della Baltera e di San Cassiano, databili tra il primo e il quarto secolo d.C. Gli oggetti, recipienti e moneti, provenienti da una ventina di corridi tombali, allow to scrutinize deep convinzioni, expectations and timori delle genti che abitavano l'Alto Garda duemila anni o sono. «_La via delle anime_» "" questo il titolo della mostra cura di Cristina Bassi "" è organizzata dal MAG Progetto Museo Alto Garda e dalla Provincia autonoma di Trento, Soprintendenza per i Beni archivisti e archeologici.

La via delle anime – Sepolture di epoca romana in mostra a Riva del Garda

8 Luglio, 2010
Categorie:  Comunicati stampa Epoca Romana Eventi Mostre Nuovi Ritrovamenti
Tags:  morte   Riva del Garda   sepolture   trento  

venerdì 9 luglio alle ore 18 Il tema assoluto ““ la morte e l’atteggiamento, diverso nella varie epoche, dell’uomo nei confronti dell’estremo passaggio ““ visto con gli occhi degli antichi: l’immaginario collettivo d’epoca romana è indagato e proposto al pubblico presso la sede della Rocca di Riva del Garda con un’ampia esposizione di reperti recentemente rinvenuti nelle due notevoli aree cimiteriali della Baltera e di San Cassiano, databili fra il primo e il quarto secolo d.

Notti dell’Archeologia 2010

5 Luglio, 2010
Categorie:  Eventi
Tags:  cinema   firenze   notti dell'archeologia   teatro   toscana  

Anche quest’anno torna in Toscana l’appuntameno estivo con le notti dell’archeologia. Dal 10 al 31 luglio 2010 i musei archeologici – e non solo – della Toscana propongono una serie di iniziative volte a coinvolgere il pubblico alla scoperta e riscoperta del patrimonio archeologico della Regione. Patrimonio che non è solo da conoscere, ma da vivere, da fare nostro, da trattare con familiarità. Molte le proposte per farci entrare in sintonia col Patrimonio, prima tra tutte il teatro.

XXII Agosto Archeologico per la Società Friulana di Archeologia, sezione Carnica

26 Giugno, 2010
Categorie:  Comunicati stampa Conferenze Epoca Romana Eventi Medioevo Musei Protostoria Visite
Tags:  agosto archeologico   Carnia   Conferenze   Società friulana di archeologia   visite guidate  

La Società Friulana di Archeologia, Sezione Carnica-Tolmezzo, presenta dal 24 luglio al 27 agosto 2010 TOLMEZZO – Sabato 24 luglio – ore 17. 00 – Saletta Multimediale di Palazzo Frisacco, via Del Din n. 7. Presentazione ed inaugurazione del XXII Agosto Archeologico. – Saluto delle Autorità – dott. Gian Andrea CESCUTTI, Presidente della Società Friulana di Archeologia ““ onlus; – dott. Gloria VANNACCI LUNAZZI, Coordinatrice della Sezione Carnica della Società Friulana di Archeologia – onlus e dell’Agosto Archeologico;

In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo e il Comune di Moscufo, L'Archeoclub d'Italia – Sede di Pescara organizza nel campo delle Campi Estiva 2010 Io CAMPO SCUOLA MONASTERO DI S. SCOLASTICA MOSCUFO (PE) AGOSTO 2010 Per il prossimo estate è in programma a Moscufo, nella provincia di Pescara, a soli 30 minuti dal capoluogo, ai ruderi del monastero di S. Scolastica, un campo didattico e di ricerca organizzato dall'Archeoclub di Pescara sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo. Il campo, è alla prima edizione e offre l'opportunità di avvicinarsi al mondo dell'archeologia e conoscere temi e argomenti scientifici e accademici, a stretto contatto con i "addetti ai lavori". Sul bassopiano che costeggia il fiume Tavo, in un contesto di suggestiva bellezza, poco a monte del fiume, sono ancora visibili iresti del monastero alto-medievale di S.
In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo e il Comune di Moscufo, L'Archeoclub d'Italia – Sede di Pescara organizza nel campo delle Campi Estiva 2010 Io CAMPO SCUOLA MONASTERO DI S. SCOLASTICA MOSCUFO (PE) AGOSTO 2010 Per il prossimo estate è in programma a Moscufo, nella provincia di Pescara, a soli 30 minuti dal capoluogo, ai ruderi del monastero di S. Scolastica, un campo didattico e di ricerca organizzato dall'Archeoclub di Pescara sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo. Il campo, è alla prima edizione e offre l'opportunità di avvicinarsi al mondo dell'archeologia e conoscere temi e argomenti scientifici e accademici, a stretto contatto con i "addetti ai lavori". Sul bassopiano che costeggia il fiume Tavo, in un contesto di suggestiva bellezza, poco a monte del fiume, sono ancora visibili iresti del monastero alto-medievale di S.

Campo Scuola al Monastero di S. Scolastica di Moscufo (PE) – Agosto 2010

24 Giugno, 2010
Categorie:  Comunicati stampa Medioevo Scavi
Tags:  abbazia   archeoclub   monastero   moscufo   pescara   scavo  

In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo e il Comune di Moscufo, L’Archeoclub d’Italia – Sede di Pescara organizza nell’ambito dei Campi estivi 2010 AGOSTO 2010 Per la prossima estate è in programma a Moscufo, in provincia di Pescara, a soli 30 minuti dal capoluogo, presso i ruderi del monastero di S. Scolastica, un campo didattico e di ricerca organizzato dall’Archeoclub di Pescara sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Abruzzo.

La moneta di Roma in mostra all’Archeologico di Firenze

17 Giugno, 2010
Categorie:  Mostre Numismatica
Tags:  firenze   monete romane   mostra  

Ancora per tutto Giugno 2010 gli appassionati di numismatica antica potranno soddisfare la loro curiosità visitando la mostra “La moneta di Roma” allestita nel Corridoio Mediceo del Museo Archeologico Nazionale di Firenze da dicembre 2009. In mostra nel Corridoio, costruito per collegare il Palazzo della Crocetta, sede del Museo, con la chiesa della Santissima Annunziata, una ricca collezione di monete romane disposte ad illustrare l’origine e lo sviluppo della monetazione in Roma, dal denario in argento con la testa elmata di Roma e con i Dioscuri, ai tipi imperiali, mostrando i diversi nominali, dal semisse in bronzo all’aureo in oro.

Abu Simbel. Il salvataggio dei templi, l’uomo e la tecnologia

24 Maggio, 2010
Categorie:  Egizi Mostre
Tags:  Egitto   firenze   mostra  

E’ in corso al Museo Archeologico Nazionale di Firenze la mostra “Abu Simbel. Il salvataggio dei templi, l’uomo e la tecnologia“. Si tratta di un’occasione per celebrare forse uno degli interventi di salvataggio e restauro più significativi che mai siano intervenuti a salvaguardare un monumento del Patrimonio Culturale Mondiale: il grande complesso di Abu Simbel, che fu letteralmente spostato dalla sua sede originaria perché non fosse somerso dal lago che l’erigenda Diga di Assuan avrebbe creato.


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