Nuovi Ritrovamenti

Esempio di impronta fossile di dinosauro (non i reperti ritrovati a Dro, in Trentino).

Impronte di dinosauri in Trentino

26 Aprile, 2007
Categorie:  Nuovi Ritrovamenti Preistoria

Una straordinaria (per ricchezza e complessità) serie di impronte fossili di dinosauri è stata ritrovata nel comune di Dro, in Trentino. Il dato più significativo è l’età delle tracce scoperte che dovrebbero risalire al Giurassico inferiore, più precisamente al periodo compreso tra il Sinemuriano e il Pliensbachiano, ovvero circa 190 milioni di anni fa. Solo pochissimi siti al mondo conservano tracce risalenti a questa epoca geologica così riconoscibili e così estese, e non si erano mai trovate successioni così lunghe di orme continue.

La foresta più antica del mondo

24 Aprile, 2007
Categorie:  Nuovi Ritrovamenti Preistoria

Risale a circa 385 milioni di anni fa la foresta terrestre più antica. Costituita da alberi simili a felci è stata ritrovata a Gilboa, nello stato di New York. http://www.galileonet.it/news/8268/la-foresta-piu-antica-del-mondo S.

Esempio di tomba antica scavata nella roccia, a Santorini (non le tombe ritrovate presso Salonicco).

Grecia – Scoperte tombe durante lavori autostradali

24 Aprile, 2007
Categorie:  Estero Nuovi Ritrovamenti Periodo Greco

Atene – Gli archeologi hanno scoperto 8 tombe con i resti di uomini e donne vissuti oltre 2000 anni fa nel nordest della Grecia. Nelle tombe sono stati rinvenuti anche gioielli, armi e oggetti d’uso quotidiano in agricoltura. Le tombe, datate tra il V e il III secolo a.C., sono scavate nella roccia, probabilmente coperte da lastre di pietra e situate ai lati di una antica strada. Il luogo del ritrovamento è non lontano dall’autostrada che collega le città di Salonicco ed Edessa, la scoperta è avvenuta proprio durante gli scavi per la costruzione della strada.

Nuovo ritrovamento in Giordania

17 Aprile, 2007
Categorie:  Estero Nuovi Ritrovamenti

In Giordania, alla periferia di Zarqa, la missione italiana della Sapienza di Roma ha trovato importantissimi resti di una città finora sconosciuta http://www.archaeogate.org/ … citta-fantasma-era-la-piu-antica.html S.

Bassorilievo raffigurante la dea gallo-romana Epona tra due cavalli, conservato al museo nazionale di storia e arte del Lussemburgo (non il …

Francia, rinvenuti resti dei sacrificati al culto della Dea Epona

10 Aprile, 2007
Categorie:  Curiosità Nuovi Ritrovamenti

Franco ci segnala questa interessante notizia: AGI – Tornano alla luce ad Evreux, in Normandia, i resti dei sacrificati al culto della Dea Epona, la divinità celtica dei cavalli. Con un particolare inquietante: i resti scoperti dagli archeologi non risalgono all’epoca dell’invasione di Giulio Cesare, o immediatamente dopo. Le ossa e le ceramiche rinvenute risalgono infatti a molto più tardi, al terzo secolo dopo Cristo, un periodo in cui la Gallia celtica sembrava del tutto romanizzata, anche nella religione.

Alcuni giorni fa è stato ritrovato lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa, nella campagna intorno a Orciano Pisano. Tutti gli …

Scheletro di balena di 4 milioni di anni fa

3 Aprile, 2007
Categorie:  Nuovi Ritrovamenti Preistoria

Alcuni giorni fa è stato ritrovato lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa, nella campagna intorno ad Orciano Pisano. Allo scavo stanno lavorando paleontologi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Lo scheletro ha mantenuto la connessione anatomica ed e’ circondato da una variegata fauna fossile. Il mammifero si sarebbe adagiato sui fondali presumibilmente ad un centinaio di metri di profondita’ dell’antico mare pliocenico, che occupava buona parte della Toscana.

[Savona] – Riportiamo questo interessante articolo: Il redattore del sito internet http://www.fortezzesavonesi.com, Arena Claudio, presenta …

Scoperti i resti delle mura di un castrum

27 Marzo, 2007
Categorie:  Nuovi Ritrovamenti Protostoria

[Savona] – Riportiamo questo interessante articolo: Il redattore del sito internet http://www.fortezzesavonesi.com, Arena Claudio, fa presente che, durante una serie di ricerche storiche e topografiche, con l’intento di trovare spunti per il sistema difensivo di altura di Savona; individuava due importanti aree strategiche e di assoluto interesse storico, collocate nel nostro entroterra Savonese. Il primo ritrovamento ubicato in altura, è nelle vicinanze della Zona di Santuario, e si tratta precisamente di un Castrum d’Altura .

Esempio di perlina forata in corniola, simile ai vaghi da collana di produzione artigianale medievale (non i reperti di Groppallo di …

Scavi in cimitero, ritrovata bottega artigiana del Mille

25 Marzo, 2007
Categorie:  Medioevo Numismatica Nuovi Ritrovamenti Scavi

[Piacenza] – A Groppallo di Farini, in provincia di Piacenza, durante gli scavi per l’amplimento del cimitero, sono state ritrovate le mura, i manufatti e gli arnesi di un’antica officina, dove mille anni fa si realizzavano “perline” (vaghi di collana), che probabilmente vennero usate anche come grani di rosario. Il ritrovamento è stato datato grazie a tre monete, di cui una di grande importanza numismatica (è un esemplare unico), ritrovate sempre nello stesso luogo.

Prato, ritrovate le mura antiche della città

24 Marzo, 2007
Categorie:  Medioevo Nuovi Ritrovamenti Visite

[Prato] – Nell’ambito della Giornata FAI di Primavera saranno visitabili le mura più antiche di Prato. Recentemente riscoperte a Palazzo Banci Buonamici (cenni storici) le mura potrebbero risalire al Mille. “E” stata la campagna più recente a mettere in luce una possente struttura muraria che potrebbe essere messa in rapporto addirittura con le strutture difensive dell’antico castellum de Prato, documentato a partire dal 1028 e distrutto dalla contessa Matilde nel 1107" fa notare Angelica Degasperi, l’archeologa che ha seguito le campagna di scavo.

O ai greci piaceva il succo d'uva o stavano già producendo vino 6.500 anni fa, queste sono le conclusioni di un nuovo studio su quelle che …

I greci? Un popolo di ubriaconi, da sempre

19 Marzo, 2007
Categorie:  Curiosità Nuovi Ritrovamenti Preistoria

O ai greci piaceva il succo d’uva oppure stavano già producendo vino 6.500 anni fa, queste le conclusioni di un nuovo studio su quelle che vengono considerate le tracce di chicchi d’uva spremuti più antiche al mondo. Tania Valamoti, del Departimento di Archeologia alla Aristotle University di Salonicco, con la collaborazione del suo team, ha scavato quattro abitazioni rinvenute nel sito neolitico di Dikili Tash. Dopo il rinvenimento degli acini d’uva in una di queste abitazioni, il team ha incominciato a sperimentare con uva fresca per comprendere la lavorazione subita dai reperti.


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