Evoluzione

Basandosi su nuove scoperte di DNA fossile, ricercatori ipotizzano che un'ondata migratoria di Early Sapiens, o una specie molto vicina alla …

DNA Neandertaliano per ricostruire sconosciute migrazioni Sapiens

6 Luglio, 2017
Categorie:  Evoluzione Genetica Metodologie archeologiche Nuove Tecnologie Preistoria

Basandosi su nuove scoperte di DNA fossile, ricercatori ipotizzano che un’ondata migratoria di Early Sapiens, o una specie molto vicina alla nostra, sia arrivata dall’Africa all’Europa. In Europa, si sarebbero incrociati con Neandertal, per poi scomparire completamente. Ma parte del loro patrimonio genetico continuò a sopravvivere all’interno del DNA neandertaliano. Leggetevi l’articolo completo del New York Times per un affascinante recap sugli studi genetici, sul rapporto Neandertal, Denisovan e Sapiens, e sulle recenti scoperte ed anticipazioni per il futuro.

Gli ominini responsabili del passo avanti tecnologico 1.75 milioni di anni fa potrebbero essere stati musicisti in erba. Secondo recenti …

Scheggiatori paleolitici, potenziali suonatori di pianoforte

8 Maggio, 2017
Categorie:  Curiosità Evoluzione Metodologie archeologiche Nuove Tecnologie Preistoria

Gli ominini responsabili del passo avanti tecnologico 1.75 milioni di anni fa potrebbero essere stati musicisti in erba. Secondo recenti studi, i circuiti del cervello che hanno portato a strumenti e armi bifacciali sono gli stessi circuiti quelli attivati “‹"‹quando si suona un pianoforte. Il passaggio dalla tecnologia a schegge e chopper, nota come “Olduvaiano”, ad un sofisticato know-how degli strumenti “Acheuleani” è considerato un passo importante nell’evoluzione umana. Per indagare sulle cause di questo cambiamento tecnologico, gli scienziati inglesi e statunitensi hanno condotto scansioni cerebrali di volontari come hanno imparato a scheggiare strumenti Olduvaiani e Acheuleani.

Il Max Planck Institute for the Science of Human History a Jena (Germania) offre una posizione per un ricercatore post-doc nel campo …

Max Planck Institute cerca post-doc in archeologia orientale

5 Novembre, 2015
Categorie:  Bandi e concorsi Estero Evoluzione Genetica Lavoro

Il Max Planck Institute for the Science of Human History a Jena (Germania) offre una posizione per un ricercatore post-doc nel campo dell’archeologia orientale. La posizione è legata al gruppo di ricerca Eurasia3angle. Il gruppo interdisciplinario si focalizzerà su “Millet and beans, language and genes. The origin and dispersal of the Transeurasian family.” Il post-doc ha la durata di 4 anni a partire da aprile-settembre 2016. Requisiti richiesti: un PhD in archeologia orientale e conoscenza di statistica multivariata.

Il 10 settembre 2015 rimarrà nella storia come il giorno in cui Lee Berger, John Hawks e decine di altri esperti mondiali hanno svelato al …

Homo naledi. Tra stupenda realtà e fantascienza mediatica

12 Settembre, 2015
Categorie:  Evoluzione Nuovi Ritrovamenti Preistoria
Tags:  africa   evoluzione   homo   naledi  

Il 10 Settembre 2015 resterà nella storia come il giorno in cui Lee Berger, John Hawks e decine di altri esperti mondiali hanno svelato al mondo la scoperta di un nuovo tassello evolutivo del genere Homo, Homo naledi, tramite eLife Science: “Homo naledi, a new species of the genus Homo from the Dinaledi Chamber, South Africa” http://elifesciences.org/content/elife/4/e09560.full.pdf A parte la meravigliosa scelta di pubblicare l’articolo su un giornale open-access, aspetto notato forse solo da pochi fan dell’OA, l’impatto dei risultati ha avuto un eco mondiale, arrivando ad essere oggetto di conversazioni in piazza, bar, famiglia e facendo brillare di luce riflessa (almeno per qualche ora) anche tutti noi esperti, appassionati o manovali del settore.

"‹ Frammenti di cranio e costola umani sono stati trovati nelle strati Pleistocenici a Strashnaya Cave. Lo ha annunciato il Professor Andrey …

Nuove scoperte antropologiche dalla regione Altai in Siberia

21 Agosto, 2015
Categorie:  Estero Evoluzione Genetica Nuovi Ritrovamenti

“‹ Frammenti di cranio e costola umani sono stati trovati negli strati Pleistocenici a Strashnaya Cave. Lo ha annunciato il Professor Andrey Krivoshapkin, capo del dipartimento di Archeologia e Etnografia alla Novosibirsk State University, che si aspetta un risultato delle datazioni non più recente di 50.000 anni. Un altro ritrovamento dagli strati più recenti della stessa grotta, datato ad almeno 35.000 anni fa, un frammento di falange umana. Le speranze del team in attesa dei risultati delle analisi, vorrebbero che la falange appartenesse ad un uomo moderno, con DNA misto Neanderthal e Denisoviano, il cranio ad un Neanderthal e il frammento piu’ antico, la costola, ad un Denisoviano.

"C'erano una volta 265 pietre dipinte con l'ocra rossa. Una di queste era l'effigie di una misteriosa figura, forse umana, forse sciamanica. …

Cibo per la mente. Apre la stagione al riparo Dalmeri

7 Luglio, 2015
Categorie:  Eventi Evoluzione Preistoria Visite

"C'erano una volta 265 pietre dipinte con l'ocra rossa. Una di esse recava l'effigie di una misteriosa figura, forse umana, forse sciamanica. Tredicimila anni fa il luogo ove le pietre svolgevano qualche funzione rituale, era un preistorico riparo che entrava per trenta metri sottoroccia, immerso negli ombrosi boschi a milleduecento metri di altitudine, al confine fra gli odierni Veneto e Trentino, sull'Altopiano della Marcesina. Ai tempi nostri il cosiddetto Riparo Dalmeri è divenuto un sito archeologico di rilevante importanza per la storia locale, alpina ed europea.

ciclo di conferenze, nell’area del progetto “L’ultimo Neanderthal in Friuli”, dell’équipe dell’Università degli Studi di Ferrara che sta …

L’ultimo Neanderthal in Friuli. Ciclo di conferenze

30 Giugno, 2015
Categorie:  Campi Scavo Comunicati stampa Conferenze Eventi Evoluzione Nuovi Ritrovamenti Preistoria Scavi Visite

Ciclo di conferenze, nell’ambito del progetto “L’ultimo Neanderthal in Friuli”, dell’équipe dell’Università degli Studi di Ferrara che sta scavando, sotto la direzione del Prof. Marco Peresani e del Dott. Matteo Romandini, dal 2010 nella**Grotta del Rio Secco (Altopiano di Pradis, Prealpi Carniche, Pn),** uno dei rari siti del Paleolitico Medio italiano ed europeo ad aver restituito tracce certe dell’uccisione e del consumo dell’orso da parte dell’uomo di Neanderthal. L’altopiano di Pradis si sta rivelando sempre più ricco di sorprese e i risultati che ha dato fino a questo momento sull’ultima frequentazione neandertaliana è a livelli internazionali.

Il 21 giugno, alle 10 a.m. all'archeoParc, c'è l'inaugurazione della mostra "Ma Ötzi, che lingua parlava?". La mostra racconta la storia …

Ma Ötzi, che lingua parlava? "‹Una mostra sulla storia della lingua all'archeoParc della Val Senales

19 Giugno, 2015
Categorie:  Comunicati stampa Eventi Evoluzione Mostre Musei Preistoria Visite

Domenica 21 giugno alle ore 10:00 all’archeoParc ha luogo l’inaugurazione della mostra “Ma Ötzi, che lingua parlava?”. La mostra racconta la storia del linguaggio e delle lingue, iniziando dalle origini fino ai giorni nostri. Da quand"è che parliamo? Quale lingua usava Ötzi? E perché abbiamo iniziato a scrivere? Queste e altre domande stanno alla base della mostra che verrà inaugurata domenica 21 giugno alle ore 10:00 all’archeoParc della Val Senales.

Graffiti, pitture parietali con cavalli rossi, impronte di mani e molto altro simile a differenti fasi del Paleolitico, è quello che si …

Puglia, grotta Paglicci: la grotta del Paleolitico a rischio crollo

10 Giugno, 2015
Categorie:  Evoluzione Mala Archeologia Preistoria Scavi Visite

Graffiti, pitture parietali con cavalli rossi, impronte di mani e molto altro riferibile a fasi differenti del Paleolitico, è quel che si conserva anche a Grotta Paglicci, a pochi chilometri da Rignano Garganico, nel foggiano. Un riparo sotto roccia e una grotta attigua. Uno dei siti di interesse archeologico di maggior rilievo in Italia per la formidabile sequenza culturale oltre che per i documenti che ha fornito sul culto dei morti e nel campo dell’arte.

Da un osso mascellare di UAM, o homo sapiens, scoperto nel 2002 in Romania, è stato estratto ed analizzato un campione di DNA. I risultati …

Genetica: ecco la prima prova di incrocio Neandertal – Sapiens in Europa!

27 Maggio, 2015
Categorie:  Evoluzione Genetica Preistoria

Da un osso mascellare di UAM, o homo sapiens, scoperto nel 2002 in Romania, è stato estratto ed analizzato un campione di DNA. I risultati dell’analisi sono stati sorprendenti: dal 4.8% al 11.3% del genoma del ragazzo rumeno paleolitico ha derivazione neandertaliana. Questa è la prima e vera prova di un incrocio neandertal-sapiens in territorio europeo! “A young man who lived in Romania 37,000 to 42,000 years inherited as much as one-tenth of his DNA from a Neandertal ancestor, according to a new study of ancient DNA.


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