I leoni delle caverne potrebbero essere il primo animale sacrificale del Paleolitico

500 resti di leoni delle caverne, dieci punte di giavellotti in selce e il cranio di un orso speleo colpito da un giavellotto sono stati trovati nella grotta Imanai negli Urali. Pavel Kosintsev del dipartimento Urali della Russian Academy of Science ha dichiarato che una quantità tale di resti di leone delle caverne e’ un caso più unico che raro, il solo caso al mondo!
I leoni sono stati ritrovati nelle profondità della caverna, il che e’ decisamente inusuale per i leoni. Le ossa rappresentano i resti di animali feriti o ammalati che sono stati trasportati all’interno della caverna da umani.
Kosinev ritiene che il trasporto di questi animali all’interno della grotta avesse un potere simbolico. Altre “grotte santuario” sono già state trovate in Austria e Repubblica Ceca, ma questa sarebbe di gran lunga la più antica.
Le punte musteriane trovate sono gli unici segni di attività antropica nella caverna, all’attuale stato delle ricerche. I livelli inferiori più antichi risalgono ad almeno 60.000 anni fa, se le datazioni daranno risultati ancora più antichi sarebbe “il piu’ antico santuario di questo tipo del mondo”.
Articolo originale:
http://www.archaeology.org/news/3636-150825-russia-cave-lion
Articolo sul Siberian Times: