Campo Scuola al Monastero di S. Scolastica di Moscufo (PE) – Agosto 2010

In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo e il Comune di Moscufo, L’Archeoclub d’Italia – Sede di Pescara organizza nell’ambito dei Campi estivi 2010

AGOSTO 2010

Per la prossima estate è in programma a Moscufo, in provincia di Pescara, a soli 30 minuti dal capoluogo, presso i ruderi del monastero di S. Scolastica, un campo didattico e di ricerca organizzato dall’Archeoclub di Pescara sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Abruzzo. Il campo, è alla prima edizione e offre l’occasione per avvicinarsi al mondo dell’archeologia e conoscere temi e argomenti scientifici e accademici, a stretto contatto con gli “addetti ai lavori”.

Sul bassopiano che costeggia il fiume Tavo, in un contesto di suggestiva bellezza, poco a monte del fiume, sono ancor oggi visibili i resti del monastero alto-medievale di S. Scolasticaiuxta fluvium qui dicitur Tabe”, ricordato nel Memoratorium dell’Abate Bertario (secolo IX) e poi successivamente in tutte le riconferme dei beni dell’abbazia di Montecassino. Su una collinetta in posizione dominante sul fiume Tavo sono infatti ancora visibili consistenti resti di muri realizzati con pietre di fiume, riconoscibili come strutture riferibili ad un precedente abitato antico, poi rioccupato dall’insediamento alto-medievale. Sia l’insediamento romano che il monastero alto-medievale dovevano consentire il controllo di un importante punto di guado sul Tavo lungo un itinerario antico che di qui proseguiva verso Loreto Aprutino e Penne.

I resti del sito sono celati dalla vegetazione che avvolge i ruderi danneggiando e minandone la precaria stabilità; ciò rende quanto mai necessario il recupero e la conservazione delle strutture allo stato attuale tramite una sistematica ripulitura ed indagine delle murature in modo da riportare alla luce l’impianto completo delle strutture murarie e ricostruire la planimetria di massima del monastero. Il progetto prevede inoltre, nel lungo periodo, la sistemazione del terreno circostante, l’impostazione di una sentieristica di accesso e di un circuito informativo e divulgativo volto alla promozione del territorio.

LO SCAVO

Verranno trattati tutti gli argomenti inerenti l"archeologia stratigrafica: lo scavo di stratigrafie archeologiche, la compilazione delle schede US, la realizzazione di rilievo grafici e fotografici dello scavo tramite l’uso di strumenti di precisione, nonché pulitura, siglatura e classificazione dei reperti affiancandone lo studio diretto tramite, disegno e schedatura. Ogni attività sarà seguita e realizzata da archeologi e professionisti specializzati. L’attività sarà affiancata da una serie di lezioni specifiche su stratigrafia, ceramologia e topografia del territorio. Il fine settimana potrà essere dedicato a escursioni nelle località di interesse turistico del territorio nonché a visite dei numerosi siti archeologici di rilevanza dell’intera regione.

INFORMAZIONI

La durata dello scavo è prevista dal 1 al 30 agosto 2010. La quota è di € 200 a turno di due settimane. Le quote dei campi comprendono vitto, alloggio, attrezzi e materiali didattici, assicurazione. E" richiesta l’iscrizione all’Archeoclub d’Italia.

Al termine di ciascun Campo sarà rilasciato un attestato di riconoscimento. Portare lenzuola e federe (o sacco a pelo), e munirsi di un abbigliamento da scavo (possibilmente calzature antinfortunistica) adatto alle condizioni climatiche (chiedere informazioni ai numeri telefonici di riferimento).

Per l’iscrizione e le modalità di trasferimento sui singoli scavi contattare i numeri telefonici o gli indirizzi di posta elettronica sotto indicati.

Sede Archeoclub
Tel. 08553306 Venerdi dalle ore 18 alle ore 20
Email: [email protected]

Dott.ssa Martina Pantaleo
Cell. 3498057191
Email: [email protected]

INFORMAZIONI GENERALI SUL TERRITORIO

Moscufo è un piccolo centro rurale a vocazione agricola immerso nelle meravigliose colline pescaresi; circondato da distese di ulivi il paese si trova al centro del triangolo d’oro per la produzione di olio d’oliva dell’Italia centro-meridionale. E" ubicato poco distante da Pescara, rinomata località balneare, e allo stesso tempo non lontano dalle montagne d’Abruzzo; facilmente raggiungibili sono, infatti, sia i versanti aquilani del Gran Sasso che le montagne della Maiella, montagna madre d’Abruzzo.

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Il Comune vanta una ampia diffusione di opere artistiche di notevole valore tra le quali spicca senza dubbio la chiesa di S. Maria del Lago, antica abbazia benedettina attualmente in vesti romaniche; reca al suo interno un vero capolavoro di scultura romanica: l’ambone policromo del maestro Nicodemo da Guardiagrele; firmato e datato 1159; massima rappresentazione simbolica di storie veterotestamentarie (tra le quali: Davide che affronta l’orso, Giona inghiottito dal pesce, Giona rigettato dal pesce), storie di Santi (San Giorgio che uccide il drago), figure allegoriche, animali fantastici e deformi figure umane come telamoni. Allo stesso tempo il comprensorio offre numerosi spunti di visita nella presenza di altri piccoli gioielli architettonici come i paesi di Loreto Aprutino, Penne e Pianella conosciuti per l’elevato valore artistico-storico, enogastronomico e per la presenza di aree protette come l’oasi del WWF a Penne. La Chiesa di S. Angelo di Pianella, chiesa abbaziale di origine paleocristiana, con il suo Ambone gemello del maestro Acuto; i musei della ceramica di Castelli, il museo dell’olio e l’antiquarium di Loreto Aprutino; e lo splendido borgo di Penne, meritano senz’altro una attenzione degna dei più grandi riferimenti turistici.
Testi: Martina Pantaleo
Foto: Giovanni Lattanzi


Ultima modifica 2010/06/24