Domani si concluderà il “XLVIII Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia”

Domani, mercoledì 1º ottobre, si concluderà il XLVIII Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia a Taranto. Il convegno, organizzato dall’Istituto per la Storia e l’archeologia della Magna Grecia di Taranto, ha come tema generale la città di Cuma.

Il programma di quest’ultima giornata prevede alle ore 9.00 una visita guidata agli scavi di Cuma (visita della città bassa con il Foro, le fortificazioni e la necropoli; la visita della gallerie, dell’acropoli e dell’anfiteatro). Alle ore 16.30 Fausto Zevi e Paola Miniero presenteranno il Museo Archeologico dei Campi Flegrei.

Durante il lavori del convegno si sono avvicendati relatori italiani e stranieri per mettere in luce gli aspetti storici di Cuma, quelli religiosi e cultuali, lo sviluppo della scrittura e della sua complessa monetazione. Di particolare interesse è stata la seduta dedicata ai risultati delle campagne di scavo realizzatesi dal 1993 ad oggi attraverso il Progetto Kyme, articolato in tre fasi, con il coordinamento della Soprintendenza archeologica di Napoli e le varie missioni dirette rispettivamente del Centro Jean Bèrard, dall’Università Federico II e dell’Orientale di Napoli. Rovesciata la tesi del Paget che ipotizzava l’ubicazione di uno dei due porti di Cuma nella fascia costiera a sud ovest dell’acropoli e ritoccata la data di fondazione della stessa Cuma che si attesterebbe non più nell’ultimo quarto dell’VIII sec. a. C., a distanza di una generazione dalla nascita dell’impianto di Pitecusa (Ischia), bensì alla metà dello stesso secolo, e pertanto risulterebbe quasi contemporanea alla nascita dell’abitato isolano.

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Ultima modifica 2008/09/30