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UtenteMessaggio

10:10 pm
Maggio 30, 2008


luisa

Ospite

Salve a tutti,sono Luisa,un'adolescente come tanti altri e con una grande passione:l'archeologia. A Ottobre mi sono iscritta all'università ma i miei genitori non mi hanno permesso di studiare archeologia,come avrei voluto,perchè ritengono che questa facoltà sia inutile.Da mesi studio ingegneria ma devo assolutamente convincerli che questa non è la mia strada e ho bisogno del vostro aiuto.Vorrei sapere se ci sono prospettive per il futuro,quali sono le migliori università e se bisogna aspettare molti anni prima di fare l'archeologo.Solo se avrò delle certezze potrò convincere i miei. Rispondete su luisacurcio@hotmail.it  .Grazie    Luisa


3:57 pm
Maggio 31, 2008


arjuna

Amministratore

messaggi62

Premettendo che si dovrebbe studiare sempre ciò di cui si ha passione non resta che constatare che con una laurea in ingegneria si trovi lavoro molto prima che con una laurea in archeologia e, a dire il vero, con una laurea in archeologia non si trova proprio lavoro. Per assurdo conosco molti ingegneri e architetti che fanno gli archeologi … mentre tutti i laureati in archeologia che conosco non fanno gli archeologi. L'Italia è un paese strano.

Ciao,

Arjuna

1:38 pm
Giugno 2, 2008


Franco

Ospite

Se vuoi fare l'archeologa in Italia, non devi aver bisogno di lavorare !

Franco

10:38 am
Giugno 10, 2008


luisa

Ospite

Grazie x i consigli.Da come avete parlato,però,mi rendo conto che è meglio restare a ingegneria -anche se non mi piace- piuttosto che studiare archeologia e fare la disoccupata…Forse hanno ragione i miei………

10:05 pm
Giugno 10, 2008


kla

Ospite

ciao,

mi sento tirata in ballo perche io studio archeologia..

e una splendida passione la mia oltre che un bel mestiere che mi auguro di poter fare..certo, chi vuole fare questo lavoro non se ne puo stare con le mani in mano e aspettare che lo chiamino a lavorare di qua e di la per il mondo..si deve dare piu da fare di chi fa un lavoro comune..credo che rinunciare a quello che si desidera fare nella vita sia la decisione peggiore che una persona possa prendere. pensare a una vita in un ufficio a fare una cosa che nn piace equivale a una vita immansamente noiosa, mi mette i brividi.

certo poi se vogliamo essere realisti, possiamo anche dire e ridire che non si trovera lavoro anche con sei lauree in archeologia, ma ora come ora e difficile per tutti trovare un lavoro, anche per un ingegnere..

non mi farei influenzare troppo da quello che gli altri dicono..e giusto che ognuno pensi alla propria vita che segua le passioni e nn arrivi mai un giorno a rimpiangere le proprie decisioni..

buona fortuna

9:40 am
Giugno 11, 2008


arjuna

Amministratore

messaggi62

@kla

la tua visione del mondo è condivisibile e mi sento anche io di consigliare di studiare sempre secondo il proprio interesse personale. Detto questo mi spiace per te ma tra un paio di anni ti ritroverai disoccupato, senza speranza di trovare un lavoro (e per lavoro intendo almeno 12 stipendi regolari all'anno, non 2 mesi di scavi qua e là dove capita), con un titolo privo di utilità nel modo reale e ti troverai a dover scegliere tra prenderti una laurea in qualcosa di più “rivendibile” oppure accontentarti di piccole collaborazioni a spot e cercarti un lavoro totalmente differente (segretario, barista, commesso, …). Non è un bel mondo ma è la situazione attuale e sono anni che combattiamo con i professori universitari che continuano ad illudere gli studenti di archeologia con la promessa di chissà quali lavori quando di lavoro non se ne vede l'ombra.

Se posso permettermi un consiglio dico a tutti gli studenti di Conservazione di prendersi la laurea triennale, perché è giusto seguire le proprie passioni, e poi assolutamente NON fare la specialistica e prendersi piuttosto una laurea in un campo totalemente differente (ingegneria, economia, …) perchè ritrovarsi a 26/27 anni con una specialistica in conservazione e basta ti taglia le gambe e ti segna a vita (anche prendendo un'altra laurea poi a 30 anni e senza nessuna esperienza di lavoro non ti assume nessuno). Invece con conoscenze multidisciplinari ed un'età relativamente giovane (diciamo tra i 24 e i 27 anni) forse un lavoro lo trovate.

saluti

arjuna

9:44 am
Giugno 11, 2008


arjuna

Amministratore

messaggi62

luisa ha detto:

Grazie x i consigli.Da come avete parlato,però,mi rendo conto che è meglio restare a ingegneria -anche se non mi piace- piuttosto che studiare archeologia e fare la disoccupata…Forse hanno ragione i miei………

se riesci a prendere con facilità la laurea in ingegneria niente ti vieta poi di prenderne una seconda in Archeologia, magari lavorando e studiando in contemporanea, pensaci, a me sembra la soluzione migliore per coniugare gli interessi personali e la necessità di vivere, magari pagando un affitto ;)

6:22 pm
Giugno 12, 2008


laura

Ospite

per tutti.

Porto la mia esperienza. Ho 34 anni: quando si è trattato di dover scegliere a quale facoltà  iscrivermi, a 19 anni, molto realisticamente dissi: no, non posso prendere lettere antiche (allora non esisteva neppure una facoltà di archeologia) perchè gli archoelogi sono tutti disoccupati e chi lavora nel campo lo può fare se ha spalle grandi e ben coperte. Chi può fare l'archeologo? in effetti solo chi si può permettere dopo la laurea di fare la scuola di specializzazione, ancora 4 anni. 4 anni di frequenza obbligatoria, magari fuori sede. Oppure un dottorato, con tutta la situazione di precariato che ne deriva; chi si può permettere di passare ogni  estate a scavare, con l'inconveniente però di ritardare nella carriera perchè poi si perdono gli appelli di settembre-ottobre. A 19 anni mi sono iscritta ad archiettura, ma la passione per l'archeologia era così forte che alla fine dopo qualche anno ho lasciato. Ho iniziato a lavorare più o meno stabilmente, ma poi non ce l'ho fatta proprio più e nel 2002 mi sono iscritta alla triennale di beni culturali, indirizzo archeologico. Ovviamente lavorando, e facendo tanti sacrifici. La passione è passione…a novembre ho la tesi e poi comunque vorrei proseguire con la specialistica. So che questa laurea la metterò in un cassetto, ma è veramente deprimente studiare una cosa che non t'appassiona.

9:32 am
Giugno 19, 2008


luisa

Ospite

Ciao sono Luisa.Grazie a tutti per aver risposto.Mi avete dato molti consigli.Il mese prossimo dovrò definitivamente decidere cosa fare della mia vita e penso di andare dove mi porta il cuore.Volevo sapere un paio di cose:per quanto tempo bisogna fare tirocini (dopo la laurea ovviamente)?La laurea in archeologia permette di insegnare? Se si,cosa?   Grazie

9:38 am
Giugno 19, 2008


luisa

Ospite

Per Arjuna.

Toglimi una curiosità:come è possibile che un ingegnere (o un architetto) possa fare l'archeologo?

Luisa. Grazie

9:55 am
Giugno 19, 2008


arjuna

Amministratore

messaggi62

luisa ha detto:

Per Arjuna.

Toglimi una curiosità:come è possibile che un ingegnere (o un architetto) possa fare l'archeologo?

Luisa. Grazie


capita molto spesso che la persona incaricata della gestione dello scavo (non la persona che scava effettivamente, quella che si potrebbe chiamare caposcavo o, per capirci, capocantiere) sia un architetto o un ingegnere ma non un archeologo, il perché sinceramente sfugge anche a me
saluti

7:43 pm
Luglio 1, 2008


drake

Ospite

Consiglio a tutti di pensarci bene prima di intraprendere una “professione” nel campo dell'archeologia. La passione è fondamentale in ogni campo lavorativo, ma si deve ricordare che ad un certo punto, crescendo, tutti hanno bisogno di una certa stabilità prima di tutto economica, ma anche professionale e perchè no sentimentale.

Non bisogna farsi illusioni, perchè se io fossi stato sufficientemente informato a suo tempo quando scelsi lettere classiche (non c'era ancora archeologia) non avrei intrapreso questa strada.

Il lavoro è saltuario, mal pagato, sempre fuori sede, malvisto da tutti.

L'università è chiusa, non ci sono sbocchi, a meno che non si riesca ad entrare nelle grazie di un professore che ti riesca a piazzare in qualche dottorato e poi aspettare nel limbo con un assegno di ricerca alcuni anni finchè qualche ricercatore pluricinquantenne non vada in pensione. Purtroppo siamo in Italia, non ci possiamo fare illusioni, le raccomandazioni sono ancora l'unico sistema di reclutamento nelle varie università ialiane.

Per quanto riguarda il lavoro nelle soprintendenze bisogna solo aspettare circa 10 anni per un concorso pubblico (l'ultimo è stato nel 1998) magari per un posto.

ma poi perchè studiare tanto, chiunque può fare l'archeologo, anche senza averne il titolo. Perchè chi è veramente un archeologo; un laureato, uno specializzato, un dottorato? Ho lavorato in cooperative dove il responsabile del cantiere aveva solo il diploma in “oreficeria”…Perciò consiglio di fare questo mestiere come diletto, perchè è meglio alimetare una passione anche se solo nel proprio tempo libero, piuttosto che farla spegnere col tempo perchè ci siamo dedicati completamente ad essa senza essere stati ricambiati in qualche modo …

La delusione è il sentimento che ormai ha preso il posto della mia vecchia passione.

Cosi' dopo una laure in lettere, una specializzazione in archeologia e un master iin museologia ho dovuto fare anche la ssis ….per potermi “reciclare” in un altro lavoro che mi accogliesse nonostante la mia non giovane (lavorativamente parlando) età…

Ormai è da un anno che mi sto dedicando all'insegnamento e devo ammettere che sta nascendo una nuova passione,

come si dice” chiodo scaccia…chiodo”.

Almeno cerchò di educare i miei alunni ad avere maggiore rispetto dei nostri beni culturali e del lavoro dell'archeologo.

 

9:15 pm
Luglio 31, 2008


luisa

Ospite

Caro Drake,grazie per i consigli.Purtroppo sentendo tutti voi parlare così,la delusione ha già preso il posto della passione…

11:33 am
Agosto 21, 2008


rita

Ospite

Franco ha detto:

Se vuoi fare l'archeologa in Italia, non devi aver bisogno di lavorare !

Franco


condividoFicopienamente!

8:09 pm
Agosto 27, 2008


luisa

Ospite

Ciao Arjuna sono Luisa.Sono la studentessa che mesi fa ha aperto questa discussione a cui molti hanno partecipato.Non so se sei un archeologo ma ho notato che sei molto informato e volevo chiederti un pò di cose.Innanzitutto vorrei sapere se è possibile iscriversi a qualche associazione di archeologi senza avere la laurea in archeologia.Se ciò è possibile vorrei sapere se i costi sono elevati e che attività si svolgono(ad es se si svolgono scavi presso i cantieri,viaggi,ecc).Vorrei sapere un'altra cosa.So che in Italia i laureati in archeologia non sono molti,anzi,il numero di iscritti alla facoltà è sempre più basso. Mi chiedo se tra un pò di anni ci sarà la possibilità di trovare lavoro visto che i laureati non sono molti.Grazie

1:48 pm
Settembre 1, 2008


luca

Ospite

per iscriversi alle associazioni di archeologia non serve avere la laurea (i costi dipendono dall'associazione che scegli, in Friuli costa 25€ http://www.archeofriuli.it/iscrizioni.asp) e più o meno tutte ti permettono di partecipare a scavi e viaggi.

So che in Italia i laureati in archeologia non sono molti,anzi,il numero di iscritti alla facoltà è sempre più basso. Mi chiedo se tra un pò di anni ci sarà la possibilità di trovare lavoro visto che i laureati non sono molti.

devono pero' prima trovare lavoro tutti i laureati in archeologia che già stanno cercando e, in un paese dove si presenta un 83enne al bando per sovrintendente, credo che tra un paio di anni la situazione sarà identica a quella attuale (se non peggio).

ciao

luca

9:02 pm
Settembre 11, 2008


vale

Ospite

Ciao Luisa…

mi dispiace che poi alla fine ti sei arresa alla facoltà di ingegneria.

io sono una delle “povere”, a detta di tutti, laureanda in archeologia. Purtroppo in Italia lavoro si trova difficilmente per tutti, non solo per gli archeologi. Io ho seguito la mia passione, non mi sono pentita anzi sono contenta di aver seguito il mio cuore, studiare non è facile e farlo quando non sei interessato agli argomenti è ancora più difficile, con il rischio di abbandonare durante gli anni.

Ho letto di architetti ed ingegnieri che sono direttori di scavi, per quanto riguarda gli archietetti ciò è possibile, sono proprio inseriti anche nelle soprintendenze, gli ingegnieri assolutamente no, non hanno conoscenze in questo campo a differenza degli architetti, che bene o male durante il loro corso si occupano, in parte, di ciò.

Alla fine l'insegnamento è uno sbocco, con una laurea specialistica si può accedere alla SSIS.  

 e comunque l'archeologo non si può fare così senza niente, ci sono dietro studi di metodologie, di tecniche, di restauro ecc…possiamo improvvisarci appassionati di archeologia, ma non archeologi.


9:07 am
Settembre 12, 2008


arjuna

Amministratore

messaggi62

Ciao Vale,

mi permetto di evidenzire alcuni punti:

  1. che in Italia sia difficile trovare lavoro in tutti i campi è un falso (io non ho mai dovuto cercare, mi hanno sempre chiamato le ditte), certo concordo che in alcuni campi sia difficile, in archeologia invece è IMPOSSIBILE (intendo è impossibile mettere assieme almeno 12 stipendi decenti all'anno);
  2. in merito agli ingegneri ti posso dire che nell'ultimo scavo che ho visitato l'archeologo di professione che seguiva i lavori (non il capo scavo per intenderci, ma comunque l'unica altra persona non volontaria presente e con una piccola retribuzione) non aveva la laurea, per anni era stato un commesso di supermercato e poi si era buttato sull'archeologia con una licenza di scuola media superiore; in Italia va anche così.

per il resto ti auguro buona fortuna per la tua vita professionale e, una volta laureata, ci piacerebbe sapere se e come hai trovato lavoro.

saluti,
arjuna

10:42 am
Settembre 16, 2008


luisa

Ospite

Ciao Arjuna,

sono Luisa.  Puoi togliermi una curiosità?  Cosa hai studiato visto che sono le ditte a cercarti e visto che lavori cmq nel settore dell'archeologia? In poke parole vorrei sapere come si può trovare un buon lavoro e fare l'archeologo allo stesso tempo-come fai tu…grazie

12:00 pm
Settembre 16, 2008


arjuna

Amministratore

messaggi62

non ho mai detto di lavorare nel mondo dell'archeologia ;)

ciaociao,
arjuna

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