Ciao, spero non sia troppo tardi per rispondere.
Scegliere di fare beni culturali/archeologia dev'essere dettato soprattutto da tanta passione, perché solo con quella riuscirai a superare le difficoltà che ti piomberanno addosso nel momento in cui ti affaccerai al mondo del lavoro. Ora sei giovane e quindi trovare un lavoro sicuro non è in cima alla lista delle tue priorità, questo è chiaro, però è bene che tu sappia fin da ora che sono molti i ragazzi che, dopo essersi laureati in archeologia e dintorni, si sono rivolti a fare tutt'altro nella loro vita per poter portare il pane a casa.
Dopo questa doverosa e pessimistica premessa veniamo a noi. Tu di dove sei? Perchè corsi di laurea in BBCC ce ne sono sparsi in tutta Italia, da Nord a Sud senza distinzione. Al nord per esempio sono valide Bologna, Padova e Milano Cattolica, al centro sono valide Pisa, Siena (per l'archeologia medievale), La Sapienza e Roma 3, al Sud sono valide Lecce e Foggia (il rettore dell'università è archeologo). Ti faccio quest'elenco sulla base delle mie conoscenze in queste università, dei docenti che vi insegnano e della possibilità di fare attività di scavo di un certo rilievo. Naturalmente non è che le altre sedi universitarie fanno pena, ma hanno meno fondi, meno specializzazioni, meno docenti quotati (ovvero capaci di attirare fondi) e progetti di ricerca meno ampi. Comunque non vuol dire. Se uno ha una passione grande che lo sostiene non ha bisogno: io mi sono laureata a Genova e non credo che se avessi studiato a Pisa la mia situazione sarebbe più di tanto cambiata.
Chiaramente puoi decidere di fare la triennale in un luogo e la specialistica in un altro. L'unica cosa un po' noiosa sarà però a quel punto fare il computo dei crediti e degli esami che dovrai dare: alcune facoltà hanno esami obbligatori che altre non considerano minimamente, quindi il rischio è di dover dare per forza questi esami…ma io ora mi preoccuperei intanto della triennale.
Buona scelta e in bocca al lupo per il tuo futuro!