Finalmente a FAVORE di “ITALIA NOSTRA” trovo:“In Bici sulle Vecchie Ferrovie”
Augurandomi che passi un treno merci!
E trovo anche : DEVOLVI IL TUO CINQUE PER MILLE A “ITALIA NOSTRA ONLUS”
Fortunatamente trovo anche Carandini contro questi «Talebani della conservazione» che lui ~ individua in funzionari statali formati in «madrasse della tutela» i quali «a tutto della vita si oppongono, in sterile e costosa resistenza, e che hanno l`unico scopo di vincolare l`intero Paese, come se separare dalla vita implicasse anche conservare». «associazioni benemerite e vecchiotte» (come non pensare a un identikit di «Italia Nostra»)
Posso devolvere il mio cinque per mille a Carandini?
La “CONOSCENZA”.
“Dio impose all'uomo: "Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà. Ma in quanto all'albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai morirai".
La conoscenza è l’arma più potente che esista, tanto è che tutti i regimi, di tutte le epoche e la stessa “SANTA CHIESA”, come appena avete visto, la teme profondamente più di qualsiasi altra cosa.
DALL’”ALBERO DELLA CONOSCENZA” DISCENDE addirittura IL “PECCATO ORIGINALE”
Multa milionaria per Adriano La Regina È colpevole DI INTRALCIO all'Ara Pacis (Stampa10/7/2003)
E' chiamato a pagare, insieme con altre quattro persone fra cui il sovrintendente comunale Eugenio La Rocca e l'ex assessore all'Urbanistica Domenico Cecchini, circa un miliardo e 700 milioni e gli viene comunicato che dovrà comparire davanti alla Sezione Giurisdizionale il 22 novembre 2004, «e neanche per andare a difendermi, ma per sentirmi dire a quanto sono stato condannato!» commenta, stupefatto.
Vorrei sottolineare una interrogazione del Sen.Vallone.
Poche, ma interessanti righe: Soprintendenza Archeologica di Roma, protocollo n. 31074, il Soprintendente—
Adriano La Regina
richiedeva ai signori Streccioni – proprietari della villa – entro il termine perentorio del 26 ottobre 2002 il rilascio: “…dell'immobile in oggetto per poter iniziare le opere di protezione delle strutture archeologiche esistenti”, nonché informava che durante il lasso di tempo intercorrente tra il 10 ed il 26 ottobre 2002: “…saranno effettuati sopralluoghi da parte dei tecnici della Soprintendenza CHE ACCOMPAGNERANNO LE DITTE INVITATE ALLA GARA D’APPALTO PER I LAVORI DI CUI SOPRA”;
In una seconda missiva della stessa Soprintendenza di Roma sempre datata 10 ottobre 2002, protocollo n. 31085, la responsabile del procedimento,
–Rita Paris, scriveva:
“A SEGUITO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO CON L’IMPRESA “ISARM” E DI QUANTO COMUNICATO CON LA NOTA PROT 31074 DEL 10.10.02 SI COMUNICA CHE IL 14.10.02 avverrà la consegna dei lavori sul posto per interventi urgenti presso la dependance della proprietà. A partire da tale data l'Impresa lavorerà secondo l'orario di cantiere 7.30 – 16.00 ”
Leggo quindi che si accompagneranno ditte per una gara d’appalto, solo dopo pochi n”di protocollo
LA GARA è STATA AGGIUDICATA?
Strano
S T R A N I S S I M O !
Ma in linea perfetta con quanto accade successivamente:
“Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei” Corriere della sera del 6/4/ 2006
………pasticci di cui si son resi responsabili Walter Veltroni e Adriano La Regina”
……affidamento in house in maniera a dir poco avventurosa..”
… “TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI E APPALTI”.
Riguardo l’interrogazione del Sen. Vallone, vorrei chiarire che riguardava l’appalto per dei lavori nella villa “Capo di Bove” recentemente inaugurata dove trova collocazione l’archivio Cederna
Archivio che viene descritto cosi nel sito della Soprintendenza:
..”La consistenza dell'archivio, per quanto riguarda la documentazione cartacea, è di 1450 unità archivistiche, per un totale di 20 metri lineari;..”
Leggendo le interrogazioni scopro che, in data 19 aprile 2002 il Ministero per i beni e le attività culturali, autorizzava al pagamento di euro 1.549.370,70 a favore del signor Streccioni; pedissequamente a quanto sopra, la Soprintendenza Archeologica di Roma cominciava – con esemplare solerzia! – i sopralluoghi relativi ai lavori di ripristino stimati in oltre 516.000 euro (pari a un miliardo di vecchie lire) indirizzati non ai ruderi, come stabiliscono gli articoli 59 e seguenti del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, bensì al mero restauro dei locali abitativi della villa
(ripristino delle travi a vista nei soffitti della dependance, creazione di un bagno panoramico al terzo piano, sostituzione dei pavimenti nei piani superiori, creazione di una fontana o un parcheggio ove ora sorge la piscina, eccetera)… se il Ministro in indirizzo
sia in grado di fugare, infine, i legittimi dubbi dell’interrogante circa l’esistenza di un disegno volto, a spese dei contribuenti,
ad acquisire al Demanio dello Stato comprensori e/o tenute che andrebbero a costituire il futuro capitale immobiliare di Patrimonio S.p.A., e
che poi finirebbero per diventare «locali uso ufficio» degli amici dei Ministri più fortunati.
Bene il Domenica 09 Novembre 2008 dal Sole 24ore leggo che il 12, si inaugura l’Archivio Cederna . E a Cederna si dedicano queste parole:
Antonio Cederna il "reporter dello scempio", fondatore di Italia Nostra, il don Chisciotte con la spada sguainata contro la speculazione edilizia nel Belpaese.
Dunque 20 metri lineari di archivio 4000 milioni di lire?
Ma ben più cariche di significato sono queste poche ma chiare parole nell’articolo di Costa Andrea. “L'urbanista che sapeva guardare nel buio”
Data di pubblicazione: 20.12.2008 : si celebra la vittoria del pubblico sulle private esigenze. Quelle della Roma mattonara con la passione dell’antiquariato che in questa villa, una mattina d’agosto del 2002 prese le valige e sparì.
Sembrano parole scritte dallo stesso Cederna, quasi ad aggiungere altre sue infelici, a mio avviso, dichiarazioni: : da una parte l'interesse di tutta la città, dall'altra quello di poche persone RAPPRESENTATE, in CAMPIDOGLIO, DA liberali e FASCISTI. . PER UNA BUONA PARTE DEL PARCO DELL’APPIA ANTICA SI IMPONE O V V I A M E N T E L ' E S P R O P R I O !
UN ALTRO ARTICOLO RECITA: ” Ai proprietari e I N C I V I L I abitanti che assomigliano ai SELVAGGI che coi vetrini colorati e i pezzi di specchio ORNANO le loro BARACCHE di fango e di STERCO. . ".
Ma da Cederna deputato indipendente del Pci non posso che accettarlo, e comprenderlo.
E peraltro descrive bene il personaggio.
Ma all’inaugurazione del archivio “Cederna” era presente ovviamente La Regina, Rita Paris, delle cui gare di appalto avevamo già accennato e era presente anche Stefano De Caro.
Accumunato con La Regina e con Rita Paris dall’articolo che fedelmente riporto.
IL MATTINO (18/01/2008) CAMPANIA – Tra i dodici indagati Enrico Guglielmo e Stefano De Caro. Nel mirino dei pm i restauri di Albergo dei Poveri e Castello di Baia. Imprese edili cui i lavori sarebbero stati affidati «in via d’urgenza» ma che poi, in seguito, avrebbero vinto le gare d’appalto.
Ecco in sintesi l’archivio Cederna di 20 metri lineari, di almeno 4000 milioni, inaugurato da “somme autorità” dagli appalti non proprio limpidi, visti i titoli dei giornali.
F E D E R P A R C H I L A Z I O!
Mercoledì 17 dicembre, 2008 presso la sede del Parco regionale dell'Appia Antica, l'assemblea costitutiva del coordinamento laziale dell'associazione!
CHI CI TROVIAMO?
IL PRESIDENTE della Federparchi MATTEO FUSILLI!
Lo stesso MATTEO FUSILLI di cui La procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ha predisposto un sequestro di beni da 200.000 euro nei suoi confronti, e la sospensione dai pubblici uffici.
Insieme a La Regina, Rita Paris, De Caro, ecco Fusilli.
“Pares cum paribus facillime congregantur”: I simili si accompagnano molto più facilmente con i loro simili.(Cicerone)
La Regina Presidente del “CARROZZONE” DEL PARCO?
Lui stesso prima alla Soprintendenza lo definiva “CARROZZONE”?
Leggo da un art. sul CORRIERE DELLA SERA. Del: 9 luglio 2003
Del sempre a lui fedele Paolo Brogi : “Appia Antica, mancano i fondi per il restauro”
«Siamo allo stesso punto di sempre e forse peggio – ha protestato il sovrintendente Adriano La Regina -. Per proteggere un terzo delle zone archeologiche dell' Appia sono occorsi 25 anni. Di questo passo ci vorranno altri 50 anni. Non si stanno facendo passi avanti, si annunciano come novità solo inutili CARROZZONI COME L’ENTE PARCO». Più tardi Giancarlo Paoletti dell' Ente Parco gli ha ribattuto: «Dal 1970, quando erano loro l' unico organo di tutela, sono venuti su due milioni di metri cubi abusivi. Con noi invece, che abbiamo organi di polizia giudiziaria, gli abusi cominciano ad essere repressi».
Sempre La Regina dichiara nello stesso articolo: «Il mio pessimismo nasce dal fatto che tutto ristagna. E che invece di fare passi avanti si annuncia un Parco che non ha fatto nulla. La finalità di un parco come quello sull' Appia dovrebbe essere archeologica. Invece è ambientale e naturalistica. Di modo che poi il parco chiede l' assegnazione di competenze che siano nostre. Questa è una contraddizione che non porta da nessuna parte. In più quell' ente ha inserito tra i suoi criteri punti di vista aziendalistici, di produttività. Insomma, che cosa ha a che vedere tutto ciò con l' Appia Antica?»
Ora invece è sempre Adriano La Regina che vuol fare gli “eco alberghi”?
Nel parco dell'Appia Antica? MA CHE STRANO! NON DISPREZZAVA LA PRODUTTIVITA’?
Giancarlo Paoletti attualmente relegato a Dirigente “Settore tecnico urbanistico ambientale” dell'Ente Parco regionale dell'Appia.
Ben più prestigioso il suo incarico era nel 2001, come Direttore al Parco Appia, e commissario
( Per appena 40mila euro ) al Parco di Bracciano dove ha rischiato di divenire Presidente. Al Parco dell’Appia invece era Presidente Gaetano Benedetto, grazie a Pecoraro Scanio, di cui era Vice-capogabinetto ora a mio avviso affossa l’economia al Parco del Circeo.
Gaetano Benedetto,recentemente Tacciato di "inerzia" per non aver dato il richiesto nulla-osta al progetto di elettrificazione del lungomare di Sabaudia? Con incarichi ovviamente anche alla “LIPU”, Gaetano Benedetto, anche Segretario Aggiunto WWF che ormai vuole dare pareri ovviamente comunque sempre negativi per attività neanche all’interno del parco ma solo confinanti? Proponendo capanni per il BIRDWATCHING e campi da golf?
Eliminando ovviamente un “aeroclub” che da decenni contrastano.
Tornando a La Regina. Definisce il Parco un “carrozzone”?
Passano appena due anni dalla sua stessa definizione di “CARROZZONI” e finalmente La Regina ne diventa Presidente?
Proverbio popolare ma appropriato: “Non sputare in cielo, che in faccia ti viene”.
Da La Repubblica del 18-AGO-2005 Un tris di esperti per i parchi. Accordo tra Comune e Regione sulle nuove presidenze delle più prestigiose aree verdi della Capitale. La ratifica a settembre. La Regina all'Appia Antica, (fino all' anno scorso soprintendente ai Beni archeologici della Capitale) Emiliani a Vejo, Tozzi a Roma Natura «Con queste proposte – spiega l'assessore regionale Bonelli – vogliamo far volare alto la gestione dei parchi. Sono nomi di indiscutibile valore che arrivano dopo la lottizzazione della giunta Storace e che creano una evidente discontinuità con il passato governo». Dario Esposito – a dimostrazione della sintonia tra Comune e Regione – usa parole molto simili: «Con i nomi proposti si sceglie la strada del rilancio per i parchi, ben diversamente da quanto aveva fatto la giunta Storace…”
E ALLORA “VIVA” LA REGINA ALLA GUIDA DEL “CARROZZONE!”
Ma Adriano La Regina, abita ancora al Palatino?
Mi diletto a leggermi simpatiche quisquiglie:
“La Regina e la sua reggia”
“Casa da Regina per l'ex soprintendente”
“Il caso Al professore abitazione di lusso sul Colle Palatino”
“Al professore abitazione di lusso sul Colle Palatino sede del museo Palatino”.
Si «sussurrano» 500 euro al mese. Alberto Di Majo IL TEMPO Del 15/04/2009
«Ecco, per tapparmi la bocca, non si rinuncia alle offese… », ha replicato La Regina.
Aggiungendo: «Certo che me ne vado. E, se ce la faccio, prima della scadenza del contratto a fine anno. Alla mia nuova casa a Porta Latina, che ho ristrutturato con lavori in ECONOMIA, mancano solo alcune opere di falegnameria…».
Che tristezza, l’ex Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma Adriano La Regina.
Professore ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche nell’Università “La Sapienza”,
Presidente dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte.
Esperto dei Sanniti, nonché ai non troppo vecchi fasti Presidente di Zetema nel 2005.
“Accademia dei Lincei”Presidente del Comitato Nazionale per gli Studi sul Sannio
Attualmente, Presidente del Parco dell’Appia Antica.
Lui costretto a : LAVORI IN ECONOMIA?
Mancano solo alcune opere di FALEGNAMERIA?
“Non intendo certo restare più del necessario, ma neanche affrontare ulteriori disagi, per cui renderò disponibile l'alloggio appena possibile, e comunque non oltre la scadenza contrattuale,essendomi nel frattempo impegnato nell'adeguamento dell'appartamento in cui andrò ad abitare”.
Be questa sua precisazione riguardo al fatto che non resterà oltre la scadenza contrattuale gli fa onore!
Costretto anche a pagare “si sussurra” ben 500 euro per appena 130 metri quadrati.
Costretto ora come leggo: “Abbandonare l'abitazione sul Colle del Palatino, a lui destinata quando ricopriva l'incarico di Soprintendente ai beni culturali, ruolo che non esercita più addirittura dal 2005, circostanza che avrebbe dovuto indurlo già quattro anni fa a lasciare quel prestigiosissimo domicilio, senza attendere la scadenza del contratto a fine anno 2009».
Chissà, queste cattiverie, offensive accuse dove le avrà trovate il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro.
E ora Giro dichiara:"La Regina farebbe bene a lasciare subito l'appartamento perché credo che ormai si stia delineando il profilo del danno erariale del quale qualcuno dovrà pure rispondere".
A tal proposito vorrei sottolineare che La Regina, sono 4 anni che non alcun ruolo nell'ambito della amministrazione dei beni culturali.
E ripetutamente è stato invitato a traslocare anche dalla stessa amministrazione Rutelli.
Come precisato da Giro.
“appalti, bufera a Napoli” Romeo e Roma, 11 anni a servizio delle giunte Rutelli-Veltroni:
Il fatto che Global service «nasca e muoia» nel capoluogo partenopeo, non deve far dimenticare che il «re del tombino», come è stato ribattezzato, ha un rapporto «storico», per non dire privilegiato, con la Capitale e il Campidoglio in particolare.
Un appalto faraonico: 576 milioni, quasi 15 volte in più di una città come Bologna.
Il Tempo.it 18/12/2008
Genchi dichiara: “..probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not…Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato… Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati… chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa…”
Il resto è “musica”, sulla quale io canto.
E la canzone è lunga! Queste sono solo le prime strofe.
ADRIANO LA REGINA ABITA ANCORA dove “NON” ha titolo da 4 anni pagando 500 euro per 130 metri AL MUSEO PALATINO?
Posso aiutare al trasloco con il mio personale furgone?
Sempre nell’ “INTERESSE PUBBLICO, PER QUANTO DI COMPETENZA” Tanto caro al Professore Adriano La Regina.
SONO FINITI questi lunghi LAVORI DI “FALEGNAMERIA” FATTI IN “ECONOMIA”?
PIERO IANNELLI
pierorm64@libero.it