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Trento: aperta al pubblico la Tridentum Sotterranea di epoca romana e medioevale

Nell’ambito del progetto “Tridentum. La città sotterranea”
APRE AL PUBBLICO
L’AREA ARCHEOLOGICA DI PALAZZO LODRON

NEL CENTRO STORICO DI TRENTO

Dopo il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas) in piazza Cesare Battisti, Porta Veronensis sotto la Torre civica e la Basilica paleocristiana del Duomo, la Tridentum romana si arricchisce di un nuovo importante tassello. Nell’ambito del progetto “Tridentum. La città sotterranea” sono stati infatti ultimati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento i lavori di allestimento dell’area archeologica di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza nel centro cittadino.

Dal mese di giugno il sito, situato negli spazi interrati della sede trentina della Banca Popolare Volksbank, è aperto al pubblico grazie anche al sostegno dell’istituto di credito che ha contribuito finanziariamente
alle ricerche e all’allestimento.

Le indagini, avviate nel 2000 in concomitanza dei restauri di Palazzo Lodron hanno richiesto 8.000 ore di ricerca archeologica su una superficie di circa 500 mq. Sono state condotte da Cristina Bassi, archeologa della Soprintendenza, mentre l’allestimento è stato curato dall’architetto Andrea Bonazza, direttore dei lavori di restauro del palazzo. Le ricerche hanno permesso l’individuazione di una porzione del quartiere sudorientale di Tridentum, con una sequenza cronologica che si articola dalla metà del I secolo a.C. fino al periodo tardo-romano, alto medievale (VI/VII sec. d. C.). I resti murari pertinenti agli edifici sono conservati per un’altezza che varia dai 30 cm a circa 2 metri, hanno uno sviluppo chiaro ed articolato.

Straordinario è risultato lo stato di conservazione della prima cinta muraria cittadina (I sec. a.C.) di cui è visibile complessivamente un tratto di circa 9 metri mentre, sul fronte esterno dell’interrato del palazzo, non visitabile per ragioni di sicurezza, è riconoscibile il lato verso la campagna della seconda e più tarda cinta (III sec. d.C.), addossata alla quale si è rinvenuto un cimitero databile fra VI e VII sec., con una tomba di donna gota con un ricco corredo funebre.

Accanto alla cinta urbica, che comprende una torre/porta, si trovano una significativa porzione di strada lastricata, completa di marciapiede in blocchi di pietra e terra battuta e resti di edifici privati. Fra questi spicca una caupona, bottega per la vendita di vino, con la presenza di grandi fosse circolari adatte a contenere tini o botti. Il tutto riveste notevole importanza perché costituisce un ulteriore tassello per la ricostruzione dell’impianto urbano e nel contempo ci permette di individuare ulteriori attività che si svolgevano all’interno della città.

Fondata dai Romani verso la metà del I sec. a.C. e definita splendidum municipium dall’imperatore Claudio nel 46 d.C., Tridentum è stata inglobata nel corso dei secoli nella Trento medievale e moderna.

Uno spazio per i più piccoli
E’ rivolto ai visitatori più piccoli, ma riserva curiosità e spunti interessanti anche per gli adulti, lo spazio bimbi realizzato nel vano di accesso al sito. Arredato in maniera giocosa e colorata, lo spazio mette a disposizione racconti, libri e pubblicazioni ricchi di immagini dalla preistoria all’età romana e al medioevo. Un angolo per leggere, guardare e imparare a conoscere in modo quasi naturale il mondo dell’archeologia per poi, se si desidera, visitare lo spazio archeologico sottostante. Le pubblicazioni sono particolarmente adatte ai ragazzi in età scolare, ma anche i bimbi più piccoli che assieme alle loro mamme frequentano lo spazio giochi di piazza Lodron possono entrare e soffermarsi a guardare immagini e farsi leggere racconti adatti a loro ambientati nella romana Tridentum. Tanti i temi trattati, con informazioni sulla città antica, sulle case, sulle tecniche costruttive, sulla vita quotidiana, sull’abbigliamento, l’alimentazione, la scrittura…. e tante altre curiosità per viaggiare nella storia.

Orario di apertura
L’area archeologica è aperta al pubblico, con accesso gratuito, nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì (non festivi) con orario 10.00-12.00 / 14.30-16.30.

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Pompei la notte, aperture straordinarie tutti i fine settimana

Per tutti i fine settimana d’estate fino a novembre, si entra nella città vecchia e si passeggia nelle strade della Pompei notturna: settanta minuti alla scoperta di una città fotografata nelle ore che precedono l’eruzione del 79 d.C., sito archeologico tra i più visitati, conservato intatto per secoli sotto sei metri di cenere e lapilli.

Ascoltando le voci degli abitanti, i rumori e i suoni delle interminabili ore prima della fine del mondo che si abbattè su Pompei la sera del 25 agosto di duemila anni fa.

Un impianto multimediale riprodurrà tutto questo, seguendo passo dopo passo le fasi del percorso guidato. Il progetto, nato dall’idea di Francesco Capotorto, è realizzato dalla Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di Pompei, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e finanziato dalla Regione Campania.

Orario obbligato, un’ora dopo il tramonto, perché si possa godere dello spettacolo alla luce dei bracieri accesi.

Ad accompagnare i visitatori durante la visita notturna agli Scavi, uno spettacolo itinerante che riprodurrà le abitudini di vita quotidiana dei cittadini, assieme ad un cast di attori condotti dalla voce narrante di Luca Ward, uno dei più famosi doppiatori italiani e attore di fiction televisive.

“Sognopompei” accompagnerà i visitatori dall’ingresso a porta Marina fino alla Basilica, passando per le botteghe e il Tempio di Apollo, il santuario più antico di Pompei allungandosi verso il Foro dove si trova il Tempio di Vespasiano, luogo di culto imperiale, gli edifici pubblici e il Macellum, grande mercato coperto dei commestibili del II secolo a.C.

Una visita insolita negli scavi di Pompei, città un tempo gloriosa che ospitava residenze di imperatori e patrizi e che ancora conserva case con affreschi che non hanno precedenti.

Fonte:
http://www.ecostiera.it/

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Apertura straordinaria Catacombe SS. Marcellino e Pietro a Giugno 2008

Dopo il grande interesse suscitato dalla segnalazione dell’apertura delle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro lo scorso 13 ottobre 2007, riportiamo con piacere la notizia delle nuove aperture primaverili in programma dal 5 all’8 giugno:

Nei luoghi dove è avvenuta l’esplorazione in video di Alberto Angela su RAI 1 - Superquark, riaprono al pubblico le straordinarie Catacombe dei Santi Marcellino e PietroAd duas Lauros”, le terze per estensione in Roma. Note come un percorso unico al mondo per la ricchezza di pitture policrome, definito dagli archeologi “pinacoteca sotterranea” dell’arte romana e paleo-cristiana, sono anche insigne meta del pellegrinaggio che si riconosce nell’essenza spirituale del cristianesimo.

Situate in Via Casilina, 641, nel complesso archeologico prospiciente il Mausoleo di S. Elena che include l’omonima chiesa settecentesca, vicino al parco di Villa De Sanctis, saranno nuovamente aperte dal 5 all’8 giugno 2008 per gruppi limitati di visitatori condotti da una qualificata guida.

Catacombe SS. Marcellino e Pietro - Cristo tra gli Apostoli
Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro - Cristo tra gli Apostoli

Calendario e orari delle visite:

Giovedì 5 giugno: ore 17
Venerdì 6 giugno: ore 16 e 17
Sabato 7 giugno: ore 15, 16 e 17
Domenica 8 giugno: ore 9 e 10

E’ indispensabile la prenotazione rivolgendosi a PARROCCHIA SANTI MARCELLINO E PIETRO AD DUAS LAUROS, Via Casilina 641 - ROMA - tel. e fax 06-24.19.446 - Parroco: P. Ottavio Chinello

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La nuit des musées - Musei aperti di notte in Francia

Il ministero della Cultura e della Comunicazione francese, insieme alla Direction des Musées de France ha indetto per sabato 17 maggio 2008 la quarta edizione de “La nuit des musées“, cui aderiscono centinaia di musei di tutta la Francia.

L’iniziativa consiste nell’aprire i musei di notte lasciando l’ingresso gratuito ai visitatori. Il pubblico potrà così visitare le esposizioni in un’insolita e suggestiva atmosfera notturna, resa ancora più viva dalla realizzazione di performances musicali, teatrali e letterarie perfettamente calate nelle sale espositive.

L’iniziativa costituisce senz’altro un modo efficace di avvicinare il pubblico ai musei, per far vedere come i luoghi di cultura possano essere vissuti non solo come luoghi di studio, ma anche sotto un’altra prospettiva, quella della curiosità, del fascino e dell’immaginazione.

La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Consiglio d’Europa ed è in partnership con la Giornata Mondiale dei Musei dell’ ICOM.

info: www.nuitdesmusees.culture.fr

Marina Lo Blundo
Comunicare l’archeologia

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3 e 4 maggio: Cagliari Monumenti Aperti 2008

Sabato 3 e domenica 4 maggio ritorna Cagliari Monumenti Aperti. L’appuntamento che dal 1997 richiama oltre 120.000 visitatori, è un evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e dalle associazioni Ipogeo e Imago Mundi e sostenuto dalla Provincia di Cagliari e dagli Assessorati del Turismo e dei Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna.

Anche quest’anno, in occasione della XXII edizione, saranno circa cento i monumenti aperti, molti dei quali visitabili gratuitamente solo in questa occasione.
A fare da guida, anche in numerose lingue straniere, circa 2.500 volontari provenienti da associazioni, enti e soprattutto scuole elementari, medie inferiori e superiori, che accoglieranno i visitatori guidandoli alla scoperta dei beni archeologici, storico-artistici e ambientali di una delle più affascinanti città del Mediterraneo.

Tra i siti aperti, si segnalano il Palazzo Regio, la Casa della Massoneria, le bellissime torri pisane di San Pancrazio e dell’Elefante risalenti agli inizi del 1300, il Museo Archeologico Nazionale con le sue collezioni di inestimabile bellezza di bronzi nuragici e il Palazzo Civico.

La novità dell’edizione 2008 sarà rappresentata dalla riapertura al pubblico della Galleria Umberto I, la storica passeggiata coperta dell’ottocentesco Bastione di Saint Remy.

Tutte le informazioni sulla manifestazione sono consultabili all’indirizzo new.monumentiaperti.com.

Fonte:
http://www.masterviaggi.it/detail.php?IdArt=24642

Un successo il corso per guide a Palazzo Traversa a Bra (Cuneo)

(Bra, Cuneo) - Bilancio più che positivo, alla conclusione del corso per guide tenutosi a Palazzo Traversa a Bra. Gli incontri, organizzati in collaborazione con l’ufficio Turismo e Manifestazioni comunale, hanno riscontrato la partecipazione di un consistente numero di interessati, non solo fra le guide professioniste od aspiranti tali, ma anche fra cittadini interessati alla storia ed all’arte locali, facendo registrare un’assidua presenza ed un tangibile coinvolgimento.

Palazzo Traversa - Bra
Palazzo Traversa

Nel corso delle serate sono stati relazionati da Giovanna Cravero, direttrice del Museo, la storia di Palazzo Traversa e della formazione delle collezioni, le vicende dell’archeologia di Pollenzo con le delucidazioni in merito ai reperti esposti nelle sale. Ad intervenire agli appuntamenti in qualità di esperti una guida professionista, che ha sinteticamente introdotto le problematiche legate all’attività svolta, oltre che l’architetto Pino Carità che ha illustrato gli aspetti salienti dell’architettura carloalbertina.

A completamento delle lezioni si sono effettuati due sopralluoghi su siti archeologici. In specifico, Maria Cristina Preacco della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ha illustrato il percorso archeologico di Pollenzo, sulla scorta dei pannelli collocati, dal giugno dell’anno scorso, a segnalare i diversi monumenti.

Per ampliare l’orizzonte alle realtà archeologiche vicine a Pollenzo, è stata organizzata una “gita” di un giorno ad Alba ed a Bene Vagienna. Ad Alba, Luisa Albanese, responsabile delle attività didattiche del Museo Civico Eusebio, ha commentato la sezione romana del Museo ed i resti, recentemente messi in luce, del teatro e del tempio. Nel pomeriggio, Luisa Ferrero della Soprintendenza ha guidato il gruppo sul sito archeologico della Roncaglia dove, oltre al teatro ed all’adiacente tempio già visitabili da tempo, ha aggiornato i presenti sulle attività in corso nell’area del foro e dell’anfiteatro, oggetto di scavo alcuni anni or sono. In appendice al corso sull’archeologia, su richiesta dei partecipanti, si è tenuta una lezione su Palazzo Mathis, recentemente restaurato.

La professoressa Lidia Botto è stata invitata ad illustrare la storia dell’edificio ed i pregevoli affreschi seicenteschi che decorano il piano nobile, in particolare il salone dell’angolo nord-ovest.

Fonte:
http://news.comune.bra.cn.it/mo … id=3048

XVI Giornata FAI di Primavera

Dopo la fortunata edizione dello scorso anno, viene riproposta anche questa primavera la “Giornata FAI di Primavera“, giunta ormai alla XVI edizione.

Girnata FAI di Primavera 2008

In programma sabato 5 e domenica 6 aprile 2008, sarà possibile visitare 550 monumenti in oltre 240 città italiane. È l’Italia intera che si mette in mostra, con i suoi luoghi spesso segreti e inaccessibili, sorprendenti e affascinanti, talvolta inconsueti e inaspettati, per un weekend a disposizione di tutti: chiese, ville, palazzi, castelli, musei, archivi e biblioteche. Ma anche aree naturalistiche, giardini, teatri, mulini, aree archeologiche.

L’offerta culturale della XVI edizione della Giornata FAI di Primavera comprende sia la storia dell’arte che la storia sociale del nostro Paese passando per l’ambiente: tante aperture diverse che raccontano un’avvincente storia trasversale da Michelangelo a Oscar Niemeyer.

Da non perdere, tra i molti appuntamenti, le eccezionali aperture di:

  • Via Giulia a Roma: un viaggio nel Cinquecento tra chiese e palazzi. Da Palazzo Farnese, uno dei monumenti più significativi del Rinascimento italiano a Palazzo Sacchetti con la splendida Sala dei Mappamondi affrescata da Francesco Salviati con scene della vita di re David.
  • Palazzo Mondadori a Segrate (Milano): progettato da Oscar Niemeyer uno dei maestri dell’architettura contemporanea, dal 1968 al 1974, come sede della casa editrice. L’intuizione di Mondadori e l’idea di Niemeyer diedero vita a un progetto davvero coraggioso per l’epoca, tutt’oggi simbolo di arte e cultura.
  • Teatro Petruzzelli a Bari: si potranno visitare in anteprima – l’apertura dopo il lungo restauro è prevista per il prossimo dicembre – la cupola e il foyer dove sarà possibile ammirare i preziosi decori del teatro.
  • Chiesa e Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia: fondata nel 1261 come sede di un’associazione di carattere religioso dedita al culto del santo e a opere di assistenza o beneficenza, che racchiude capolavori del Tintoretto, di Palma il Giovane, del Tiepolo.
  • Istituto di Scienze Militari Aeronautiche a Firenze: gioiello del razionalismo italiano che conserva immutata la bellezza e l’eleganza del progetto originale dell’architetto Raffaele Fagnoni che lo inaugurò nel gennaio del 1938.
  • Villa Reale a Monza: grandiosa residenza voluta dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria che ne commissionò la realizzazione a Giuseppe Piermarini. Il percorso prevede la visita delle sale di rappresentanza al piano nobile.

Oltre ai singoli beni la Giornata FAI di Primavera propone itinerari tematici quali:

  • antiche arti e mestieri: un percorso in provincia di Forlì-Cesena alla scoperta dei lavori tradizionali che hanno caratterizzato la zona. Dalle barche da pesca del Museo della Marineria a Cesenatico ai tessuti dell’Antica Stamperia Pascucci di Gambettola che dal 1826 a oggi usa la stessa tecnica della stampa a blocchi; le miniere di Formignano che incisero in maniera significativa sull’economia della Romagna dai primi anni del 1800 fino al 1962 e i ricami di Savignano legati alle scuole che nell’Ottocento recuperavano le arti femminili.
  • le piazze della Liguria crocevia d’arte e cultura: un itinerario tra importanti palazzi come il seicentesco Palazzo Andrea Pitto a Genova, borghi sul mare e nell’entroterra, uliveti, campi di lavanda, frantoi e grotte.
  • un tratto della via Francigena nel Sud: quello in Lazio in provincia di Roma tra i comuni di Gallicano, Palestrina e Cave tra castelli, chiese, resti di acquedotti romani sul percorso che metteva in comunicazione i principali centri di pellegrinaggio dell’Europa nord occidentale con Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.
  • il piano dei Bologna: ovvero Piazza Bologni a Palermo aperta tra il 1566 e ‘67 con i suoi edifici di grande interesse come Palazzo Alliata di Villafranca, uno dei complessi residenziali monumentali più importanti della Sicilia, Palazzo Carminello, sede del Tribunale Militare, Palazzo Ugo delle Favare caratterizzato da un importante frontale barocco.

Quest’anno per la prima volta è previsto un percorso specificamente dedicato alle varie comunità di immigrati che vivono nel nostro Paese: a Brescia, infatti, saranno organizzate visite guidate in francese, inglese, cinese, ucraino, arabo, albanese e bangla alla scoperta dei luoghi più significativi che consentono di raccontare la storia della città.

Si apriranno al pubblico importanti palazzi (Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze), chiese (Chiesa di Sant’Antonio Abate a Milano, museo del barocco milanese), castelli (Castello Alfonsino a Brindisi), aree archeologiche (Teatro Romano a Sessa Aurunca–Ce), ville (Villa Marcello Curti, opera giovanile del Palladio, a Bertesina–Vi), borghi (Cormons-Go), musei (Museo Richard-Ginori a Sesto Fiorentino e la Collezione Maramotti a Reggio Emilia), biblioteche (Biblioteca Capitolare Fabroniana a Pistoia), collegi (Real Collegio a Moncalieri-To), parchi (Parco Trotter a Milano), quartieri (il quartiere “magico” dei SS. Cosma e Damiano a Massafra–Ta), centrali elettriche (in Piemonte e in Umbria), palazzi del potere (Palazzo di Giustizia a Trento), aree naturalistiche (Laguna di Orbetello–Gr e i Palù in provincia di Treviso), teatri (Teatro Angelo Masini a Faenza–Ra). E in provincia di Frosinone sarà possibile un’immersione subacquea guidata nelle acque incontaminate del lago di Posta Fibreno.

Circa il 40% dei beni sono fruibili da persone con disabilità fisica.

Fonte:
http://www.fondoambiente.it/

Riaperto oggi l’Ipogeo “Scocchera B” di Canosa (BA) dopo i recenti restauri

Mancano le oranti, statue alte circa 90 cm, raffiguranti bellissime donne, perché conservate nei musei del Louvre di Parigi, in quello di Copenaghen, ma anche di Napoli e di Bari. Mancano anche i preziosi vasi policromi esposti al Metropolitan Museum di New York. Ma è stato finalmente inaugurato oggi e reso fruibile per tutti, l’ipogeo “Scocchera B” di Canosa che conteneva il ricco materiale ceramico, le armature e gli ornamenti confluiti, a seguito del rinvenimento nella seconda metà dell’Ottocento, in vari musei europei. Infatti questa mattina, nell’ambito delle manifestazioni della X Settimana della Cultura, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del preziosissimo ipogeo d’epoca Dauna, risalente al III – II secolo avanti Cristo, sito in via Achille Grandi, sotto un grande palazzo e adiacente ad un garage.

L’antica tomba a camera, appartenuta ad una famiglia gentilizia del tardo Ellenismo, è stata scoperta nel 1895 insieme all’ipogeo “Scocchera A”, situato di fronte, probabilmente ad una decina di metri di distanza, in un fondo dei signori Scocchera chiamato “Mandorleto-Grotticelle”. Poi l’ipogeo gemello, nel 1979 è stato nuovamente portato alla luce, in seguito ai lavori di costruzione del palazzo sovrastante.

L’importantissimo spazio funerario della Tomba Scocchera B è stato reso fruibile dalla Fondazione Archeologica Canosina, grazie ai fondi del 5 per mille del Ministero delle Entrate, donati alla Fondazione stessa dai contribuenti e grazie ai contributi di privati. È stato sostituito il vecchio cancello con uno nuovo, sono state ripulite le pareti e rifatto l’impianto elettrico. I lavori di restauro sono stati affidati al Centro operativo per l’Archeologia della Daunia di Foggia. Salvatore Patete, responsabile del restauro e la sua equipe composta dagli archeologi Agata Santoro e Giuseppe Migliano hanno effettuato opere di consolidamento delle pareti e restaurati i tanti strati di affreschi.

Ipogeo Scocchera B - Canosa
L’ingresso dell’ipogeo (immagine: www.iatcanosa.it)

L’ipogeo è noto nella letteratura archeologica anche sotto altre denominazioni: Mandorleto-Grotticelle e Eoccaforno. E’ situato in località Piano San Giovanni, in una zona di recente espansione edilizia [Via A. Grandi; Foglio 21/ A, particella 1117 del Comune di Canosa]. Le vicende che hanno accompagnato la scoperta e poi il ritrovamento, in anni recenti, di questo ipogeo ne spiegano le diverse denominazioni. Esso fu scoperto, casualmente, ne1 1895, in un fondo dei signori Scocchera chiamato Mandorleto-Grotticelle. In tale occasione si penetrò in tutti i sei ambienti di cui si compone l’ipogeo, ad eccezione del dromos di accesso, che rimase interrato, e fu raccolto un ricco corredo funerario, presto confuso e successivamente smembrato e disperso. Una pianta, incompleta e schematica, e due sezioni interne dell’ipogeo furono pubblicate subito [Cozzi 1896], prima che l’intera struttura fosse ricoperta e dimenticata. Recentemente, nel 1979, in seguito a lavori edili in contrada Piano San Giovanni fu intercettato un grande ipogeo, privo di corredo, in proprietà Boccaforno. Con tale nome fu segnalata, quindi, la scoperta del nuovo ipogeo, prima che un attento riscontro delle planimetrie rivelasse la riscoperta dell’antico ipogeo Scocchera, ritenuto, generalmente, ormai distrutto. Un recente scavo sistematico, anche del dromos, ha consentito un più preciso rilevamento del monumento, completato dal corredo, già ricostruito da Oliver [1968] e contraddistinto con il termine di Scocchera E, per distinguerlo da un secondo complesso funerario [Scocchera A], proveniente da un altro ipogeo vicino, scoperto pure nel 1895, la cui pianta, però, è rimasta ignota.

Fonti:
http://www.iatcanosa.it/novitaread.asp?novita=183
Principi Imperatori e Vescovi, duemila anni di storia a Canosa. Edito nel 1992 da Marsilio - Venezia

X Settimana della Cultura

X Settimana della Cultura

Anche quest’anno il Ministero per i Beni Culturali organizza la “Settimana della Cultura”, giunta ormai alla decima edizione. L’edizione dello scorso anno, tenutasi dal 12 al 20 maggio 2007, ha riscosso un notevole successo di pubblico che si spera di eguagliare, se non superare, con l’edizione di quest’anno.

Nel corso della settimana della cultura, in programma dal 25 al 31 marzo 2008, musei, monumenti e siti archeologici statali saranno accessibili gratuitamente e sarà possibile fruire di una grande varietà di iniziative: aperture straordinarie e nuove aperture di siti, visite guidate, restauri in corso o appena terminati, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, recitazioni, mostre, convegni, conferenze, iniziative didattiche per i giovani.

 “La Settimana della Cultura: una festa per tutti“: lo slogan scelto per questa edizione sottolinea la volontà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di stimolare il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i cittadini ad un evento nazionale che, per sette giorni, metterà “in vetrina” la cultura italiana, con eventi, mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, aperture straordinarie.

Una grande festa diffusa sul territorio, in cui tutti i luoghi d’arte statali (monumenti, musei, aree archeologiche) saranno aperti gratuitamente.

Alla manifestazione aderiscono altre Istituzioni pubbliche e private, Enti locali, nonché gli Istituti Italiani di Cultura all’estero.

L’obiettivo è quello di rafforzare una coscienza condivisa che metta al centro la cultura, come volano d’identità collettiva, risorsa per la crescita sociale ed economica, strumento per la formazione delle nuove generazioni. E’ significativo che la “Settimana”, raccogliendo ripetute sollecitazioni, sia anticipata da circa due mesi rispetto alle date tradizionali: è indizio della crescita del turismo culturale in periodi dell’anno che fino a poco tempo fa venivano qualificati come “bassa stagione”.

In questi sette giorni i cittadini potranno riappropriarsi dell’arte, della cultura, del patrimonio, seguendo le tracce della nostra storia e appassionandosi alle nuove espressioni di una cultura italiana quanto mai viva e vitale.

Con soddisfazione, dobbiamo registrare come la Settimana della Cultura, che vanta ormai una storia trentennale, registri anno dopo anno un successo crescente di eventi e di partecipazione di pubblico. Questo testimonia  del gradimento della manifestazione e della forte voglia di cultura che esiste nel Paese, ed è anche una risposta all’aspettativa di apertura dei luoghi dell’arte e dello spettacolo per tutte le persone e tutte le famiglie.

Sottolineo particolarmente l’originale e importante iniziativa che avrà luogo nella serata di giovedì 27 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare il Paese e tutte le istituzioni sull’esigenza di presentare e promuovere “più cultura in televisione”.

Ringrazio tutti coloro che nell’Amministrazione dei Beni e le Attività culturali, con impegno e dedizione, hanno reso possibile questo evento ormai consueto, eppure sempre unico.

Francesco Rutelli - Ministro per i Beni e le Attività Culturali

Il ministero mette a disposizione un motore di ricerca per gli eventi in programma:
a questa pagina “elenco eventi” potete vedere tutti gli oltre 1700 eventi mentre, a questa pagina “ricerca per regione” potete ricercare gli eventi per regione.

Di seguito trovate i documenti pdf con la lista eventi suddivisa per regione:
Abruzzo
- Basilicata - Calabria - Campania - Emilia Romagna - Friuli Venezia Giulia - Lazio - Liguria - Lombardia - Marche - Molise - Piemonte - Puglia - Sardegna - Sicilia - Toscana - Trentino Alto Adige - Umbria - Valle d’Aosta - Veneto

Mentre queste pagine vi portano ai risultati suddivisi per tipologia dell’evento:
Aperture straordinarie - Concerti di musica - Conferenze - Convegni - Seminari - Didattica e non solo - Mostre - Nuove aperture - Presentazioni di pubblicazioni - Proiezioni cinematografiche - Spettacoli di danza - Teatro di prosa - Visite guidate - Visite libere - Altro

Palatino - Riapre la domus di Augusto, il tempio di Romolo, la Casa delle Vestali …

Riapre il magnifico tempio di Romolo, dalle colonne di porfido che incorniciano un portone in bronzo dell’antica Roma chiuso da una vita. E dirimpetto, sull’altro lato della via Sacra, si schiude la Casa delle Vestali, la dimora delle sacerdotesse vergini fino a oggi visitabile solo da lontano e solo in parte. Mentre preclusi completamente al pubblico erano da alcuni anni i templi sorti nel Foro dell’Urbe cristianizzata: Santa Maria Antiqua - con la sua celebre parete palinsesto, testo sacro della pittura altomedievale - e l’attiguo Oratorio dei Quaranta Martiri, con l’affresco absidale dell’ottavo secolo che racconta le gesta e la strage dei soldati condannati a morire nelle acque gelate di un lago in Armenia.

Sono questi i quattro gioielli che si possono ammirare da oggi, perché finiti di restaurare o con i cantieri in dirittura d’arrivo, all’interno di visite guidate organizzate dalla Soprintendenza archeologica di Roma (tutte le mattine dalle 10 alle 10.30; informazioni e prenotazione al numero 06 39967700). Il tour, guidato dai ciceroni dello Stato al prezzo di 4,50 euro a persona, è il piatto deciso sul filo di lana che arricchisce il nuovo menù del Palatino: l’apertura della restaurata domus di Augusto inaugurata ieri mattina dal ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli.

Gli affreschi della casa del primo imperatore sono offerti (solo a cinque persone alla volta, a spasso nei quattro ambienti affrescati) nel giorno del ritorno al biglietto per l’ingresso al Foro romano. Il prezzo rimane fissato agli 11 euro di prima e il pacchetto comprende l’accesso al Colosseo (e alla mostra sui “Trionfi romani”) e agli imperiali resti del Palatino. Con il ritorno della biglietteria su via dei Fori imperiali per l’area attraversata dalla via Sacra (a ingresso libero negli ultimi dieci anni), sarà possibile visitare anche i quattro capolavori che la caratterizzano: opere che, con i cicli di dipinti contenuti nelle due chiese, offrono un’affascinante panoramica sulla pittura romana nel passaggio dal paganesimo al Nuovo Testamento, dalle prospettive colorate dai pittori di Augusto sui muri della sua reggia sul colle al Cristo messo in croce dal frescante orientale chiamato in Santa Maria Antiqua da papa Zaccaria (741-782).

E per il tempio circolare sulla via Sacra - per alcuni fatto costruire da Massenzio per l’amato e divinizzato figlio Romolo morto nel 309 d. C.; ma, secondo la tradizione, costruito sulle vestigia del tempio dedicato a Giove Statore da Romolo, “quello vero”, il primo re di Roma - la riapertura è un vero evento. Sono almeno trent’anni che i visitatori non alzavano gli occhi verso la bella cupola romana che lo sormonta.

Fonte e approfondimenti:
roma.larepubblica.it
Immagini della casa di Augusto - http://roma.repubblica.it/m … 13588

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