Visite
Archived Posts from this Category
Archived Posts from this Category
La Società Friulana di Archeologia - Sezione Carnica organizza il XX Agosto Archeologico, che racchiude una serie di conferenze e manifestazioni che si svolgeranno dal 26 luglio all’11 settembre 2008 e che avranno per oggetto le principali ricerche archeologiche attualmente attive in Carnia.
Questo il calendario:
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio al XX Agosto Archeologico
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza in Friuli.
0 comments marina lo blundo | Comunicati stampa, Conferenze, Visite
(Filicudi) - Diventa finalmente fruibile, ma solo a sub con almeno il secondo brevetto, la più bella area archeologica sottomarina delle isole Eolie finora vietata a tutti: la secca di Capo Graziano a Filicudi, che custodisce almeno nove relitti di navi greche e romane, posati fino a 75 metri con i loro preziosi carichi integri. Un concentrato di storia, di emozioni e di bellezze naturalistiche in un luogo magico che, purtroppo, è stato teatro per millenni di numerosi drammatici affondamenti: le navi che cercavano rifugio dal maltempo sotto Capo Graziano venivano “tradite” da un’improvvisa secca rocciosa e sprofondavano all’istante nell’abisso fino a 75 metri.

Capo Graziano (immagine da wikipedia)
La Soprintendenza del mare della Sicilia con finanziamento dell’assessorato regionale al Turismo, ha realizzato un itinerario in sicurezza fino a 45 metri di profondità, per ammirare il “relitto A” che risale all’età ellenistica (II sec. a.C.). Sarà fruibile solo con la guida dei diving con licenza delle Eolie, che offriranno servizi standard seguendo le regole della Soprintendenza e, in sinergia, finanzieranno un servizio di guide a terra per completare il tour con la visita del villaggio preistorico di Capo Graziano, della sezione locale del Museo eoliano e dei sentieri sulle montagne ricche di terrazzamenti romani.
L’itinerario offre la possibilità di individuare anche la sagoma del “relitto G” ricoperto di sabbia e che risale al V secolo a. C., e quella del “Città di Milano“, una posacavi della Marina affondata nel 1919 per l’esplosione delle caldaie nell’impatto. Sul fondo sono anche visibili le ali di aliscafi che hanno impattato sulla secca, oltre a numerose anfore, vasellame e corredi. Per ragioni di sicurezza non è possibile scendere ad una profondità ulteriore.
Saranno considerevoli le ricadute in termini di presenze turistiche e di nuova occupazione in una zona fortemente colpita dalla crisi economica e, quest’anno, anche dai problemi di collegamento con la terraferma. L’ area delimitata e dotata di boe di ingresso e uscita sarà accessibile dall’1 agosto.
I visitatori troveranno segnaletica in Pvc per comprendere la storia dei reperti visibili sul fondo, e riceveranno una guida tascabile in Pvc.
Per informazioni 090/9889077 - 340/1484645.
La prossima iniziativa della Soprintendenza del mare sarà quella di dotare il sito di telecamere subacquee, come già fatto a Cala Gadir, per consentire a chiunque da casa di ammirare via Internet i tesori sui fondali e di orientare l’inquadratura a piacimento.
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio a Filicudi
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza alle Eolie.
Le Notti dell’Archeologia, ormai alla loro ottava edizione, si terranno dal 5 al 27 luglio 2008. In questo ormai consueto evento estivo la Toscana mette in mostra il suo patrimonio archeologico con un calendario di oltre 300 eventi (in gran parte gratuiti), realizzati quest’anno attorno al tema della “Romanizzazione dell’Etruria“. Una grande festa dell’archeologia con aperture notturne di musei e parchi archeologici, mostre, trekking, visite guidate, cene tematiche, conferenze, attività didattiche ed una rassegna internazionale di cinema archeologico.
Serate clou dell’edizione 2008: sabato 5, 12, 19 e 26 luglio con aperture straordinarie notturne, dalle ore 21.00 alle 24.00, di musei, parchi e aree archeologiche della Toscana. La manifestazione passata in otto anni dalle 7.000 presenze della prima edizione alle 40.000 dell’edizione del 2007, conferma il crescente interesse per l’archeologia, capace di coinvolgere e appassionare un vasto pubblico.
Da segnalare la riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Castiglioncello (sabato 26 luglio, ore 18), chiuso dai primi anni Settanta del Novecento, con una mostra dal titolo “La Romanizzazione dell’Etruria settentrionale costiera” ci porta nel vivo del tema delle Notti dell’Archeologia. Pioneristica esperienza di decentrazione museale, il Museo Archeologico di Castiglioncello fu realizzato agli inizi del Novecento dall’ora Soprintendente alle Antichità dell’Etruria, Luigi Adriano Milani, per accogliere i circa 4.000 oggetti che costituivano i corredi tombali di oltre 300 tombe etrusche d’età ellenistica, ritrovate durante alcune imponenti campagne di scavo da lui condotte a Castiglioncello tra il 1903 e il 1911. Inaugurato nel 1916, nel dopoguerra diverrà “Museo Archeologico Nazionale”. Dopo un lento declino, agli inizi degli anni ’70 il museo sarà chiuso e l’intera collezione trasferita al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Dal 2001 la Soprintendenza Archeologica della Toscana in accordo con il Comune di Rosignano Marittimo ha iniziato il restauro dell’edificio, che terminato, aprirà al pubblico questa estate con una mostra temporanea. Un evento che prelude al definitivo allestimento, previsto al massimo entro due anni, e che vedrà il museo riaperto definitivamente con tutta la collezione originale.
Elenco degli eventi (file PDF, 85kb)
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio alle “Notti dell’Archeologia 2008″
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza in Toscana.
0 comments arjuna | Comunicati stampa, Conferenze, Mostre, Musei, Visite
Nell’ambito del progetto “Tridentum. La città sotterranea”
APRE AL PUBBLICO
L’AREA ARCHEOLOGICA DI PALAZZO LODRON
NEL CENTRO STORICO DI TRENTO
Dopo il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas) in piazza Cesare Battisti, Porta Veronensis sotto la Torre civica e la Basilica paleocristiana del Duomo, la Tridentum romana si arricchisce di un nuovo importante tassello. Nell’ambito del progetto “Tridentum. La città sotterranea” sono stati infatti ultimati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento i lavori di allestimento dell’area archeologica di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza nel centro cittadino.

Dal mese di giugno il sito, situato negli spazi interrati della sede trentina della Banca Popolare Volksbank, è aperto al pubblico grazie anche al sostegno dell’istituto di credito che ha contribuito finanziariamente
alle ricerche e all’allestimento.
Le indagini, avviate nel 2000 in concomitanza dei restauri di Palazzo Lodron hanno richiesto 8.000 ore di ricerca archeologica su una superficie di circa 500 mq. Sono state condotte da Cristina Bassi, archeologa della Soprintendenza, mentre l’allestimento è stato curato dall’architetto Andrea Bonazza, direttore dei lavori di restauro del palazzo. Le ricerche hanno permesso l’individuazione di una porzione del quartiere sudorientale di Tridentum, con una sequenza cronologica che si articola dalla metà del I secolo a.C. fino al periodo tardo-romano, alto medievale (VI/VII sec. d. C.). I resti murari pertinenti agli edifici sono conservati per un’altezza che varia dai 30 cm a circa 2 metri, hanno uno sviluppo chiaro ed articolato.
Straordinario è risultato lo stato di conservazione della prima cinta muraria cittadina (I sec. a.C.) di cui è visibile complessivamente un tratto di circa 9 metri mentre, sul fronte esterno dell’interrato del palazzo, non visitabile per ragioni di sicurezza, è riconoscibile il lato verso la campagna della seconda e più tarda cinta (III sec. d.C.), addossata alla quale si è rinvenuto un cimitero databile fra VI e VII sec., con una tomba di donna gota con un ricco corredo funebre.
Accanto alla cinta urbica, che comprende una torre/porta, si trovano una significativa porzione di strada lastricata, completa di marciapiede in blocchi di pietra e terra battuta e resti di edifici privati. Fra questi spicca una caupona, bottega per la vendita di vino, con la presenza di grandi fosse circolari adatte a contenere tini o botti. Il tutto riveste notevole importanza perché costituisce un ulteriore tassello per la ricostruzione dell’impianto urbano e nel contempo ci permette di individuare ulteriori attività che si svolgevano all’interno della città.
Fondata dai Romani verso la metà del I sec. a.C. e definita splendidum municipium dall’imperatore Claudio nel 46 d.C., Tridentum è stata inglobata nel corso dei secoli nella Trento medievale e moderna.
Uno spazio per i più piccoli
E’ rivolto ai visitatori più piccoli, ma riserva curiosità e spunti interessanti anche per gli adulti, lo spazio bimbi realizzato nel vano di accesso al sito. Arredato in maniera giocosa e colorata, lo spazio mette a disposizione racconti, libri e pubblicazioni ricchi di immagini dalla preistoria all’età romana e al medioevo. Un angolo per leggere, guardare e imparare a conoscere in modo quasi naturale il mondo dell’archeologia per poi, se si desidera, visitare lo spazio archeologico sottostante. Le pubblicazioni sono particolarmente adatte ai ragazzi in età scolare, ma anche i bimbi più piccoli che assieme alle loro mamme frequentano lo spazio giochi di piazza Lodron possono entrare e soffermarsi a guardare immagini e farsi leggere racconti adatti a loro ambientati nella romana Tridentum. Tanti i temi trattati, con informazioni sulla città antica, sulle case, sulle tecniche costruttive, sulla vita quotidiana, sull’abbigliamento, l’alimentazione, la scrittura…. e tante altre curiosità per viaggiare nella storia.
Orario di apertura
L’area archeologica è aperta al pubblico, con accesso gratuito, nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì (non festivi) con orario 10.00-12.00 / 14.30-16.30.
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio all’area archeologica di Palazzo Lodron a Trento
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza a Trento.
Per tutti i fine settimana d’estate fino a novembre, si entra nella città vecchia e si passeggia nelle strade della Pompei notturna: settanta minuti alla scoperta di una città fotografata nelle ore che precedono l’eruzione del 79 d.C., sito archeologico tra i più visitati, conservato intatto per secoli sotto sei metri di cenere e lapilli.
Ascoltando le voci degli abitanti, i rumori e i suoni delle interminabili ore prima della fine del mondo che si abbattè su Pompei la sera del 25 agosto di duemila anni fa.
Un impianto multimediale riprodurrà tutto questo, seguendo passo dopo passo le fasi del percorso guidato. Il progetto, nato dall’idea di Francesco Capotorto, è realizzato dalla Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di Pompei, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e finanziato dalla Regione Campania.
Orario obbligato, un’ora dopo il tramonto, perché si possa godere dello spettacolo alla luce dei bracieri accesi.
Ad accompagnare i visitatori durante la visita notturna agli Scavi, uno spettacolo itinerante che riprodurrà le abitudini di vita quotidiana dei cittadini, assieme ad un cast di attori condotti dalla voce narrante di Luca Ward, uno dei più famosi doppiatori italiani e attore di fiction televisive.
“Sognopompei” accompagnerà i visitatori dall’ingresso a porta Marina fino alla Basilica, passando per le botteghe e il Tempio di Apollo, il santuario più antico di Pompei allungandosi verso il Foro dove si trova il Tempio di Vespasiano, luogo di culto imperiale, gli edifici pubblici e il Macellum, grande mercato coperto dei commestibili del II secolo a.C.
Una visita insolita negli scavi di Pompei, città un tempo gloriosa che ospitava residenze di imperatori e patrizi e che ancora conserva case con affreschi che non hanno precedenti.
Fonte:
http://www.ecostiera.it/
Dopo il grande interesse suscitato dalla segnalazione dell’apertura delle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro lo scorso 13 ottobre 2007, riportiamo con piacere la notizia delle nuove aperture primaverili in programma dal 5 all’8 giugno:
Nei luoghi dove è avvenuta l’esplorazione in video di Alberto Angela su RAI 1 - Superquark, riaprono al pubblico le straordinarie Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro “Ad duas Lauros”, le terze per estensione in Roma. Note come un percorso unico al mondo per la ricchezza di pitture policrome, definito dagli archeologi “pinacoteca sotterranea” dell’arte romana e paleo-cristiana, sono anche insigne meta del pellegrinaggio che si riconosce nell’essenza spirituale del cristianesimo.
Situate in Via Casilina, 641, nel complesso archeologico prospiciente il Mausoleo di S. Elena che include l’omonima chiesa settecentesca, vicino al parco di Villa De Sanctis, saranno nuovamente aperte dal 5 all’8 giugno 2008 per gruppi limitati di visitatori condotti da una qualificata guida.
Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro - Cristo tra gli ApostoliCalendario e orari delle visite:
Giovedì 5 giugno: ore 17
Venerdì 6 giugno: ore 16 e 17
Sabato 7 giugno: ore 15, 16 e 17
Domenica 8 giugno: ore 9 e 10E’ indispensabile la prenotazione rivolgendosi a PARROCCHIA SANTI MARCELLINO E PIETRO AD DUAS LAUROS, Via Casilina 641 - ROMA - tel. e fax 06-24.19.446 - Parroco: P. Ottavio Chinello
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio alle Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza a Roma.
Il ministero della Cultura e della Comunicazione francese, insieme alla Direction des Musées de France ha indetto per sabato 17 maggio 2008 la quarta edizione de “La nuit des musées“, cui aderiscono centinaia di musei di tutta la Francia.
L’iniziativa consiste nell’aprire i musei di notte lasciando l’ingresso gratuito ai visitatori. Il pubblico potrà così visitare le esposizioni in un’insolita e suggestiva atmosfera notturna, resa ancora più viva dalla realizzazione di performances musicali, teatrali e letterarie perfettamente calate nelle sale espositive.
L’iniziativa costituisce senz’altro un modo efficace di avvicinare il pubblico ai musei, per far vedere come i luoghi di cultura possano essere vissuti non solo come luoghi di studio, ma anche sotto un’altra prospettiva, quella della curiosità, del fascino e dell’immaginazione.
La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Consiglio d’Europa ed è in partnership con la Giornata Mondiale dei Musei dell’ ICOM.
info: www.nuitdesmusees.culture.fr
Marina Lo Blundo
Comunicare l’archeologia
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio in Francia
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza in Francia.
Sabato 3 e domenica 4 maggio ritorna Cagliari Monumenti Aperti. L’appuntamento che dal 1997 richiama oltre 120.000 visitatori, è un evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e dalle associazioni Ipogeo e Imago Mundi e sostenuto dalla Provincia di Cagliari e dagli Assessorati del Turismo e dei Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna.
Anche quest’anno, in occasione della XXII edizione, saranno circa cento i monumenti aperti, molti dei quali visitabili gratuitamente solo in questa occasione.
A fare da guida, anche in numerose lingue straniere, circa 2.500 volontari provenienti da associazioni, enti e soprattutto scuole elementari, medie inferiori e superiori, che accoglieranno i visitatori guidandoli alla scoperta dei beni archeologici, storico-artistici e ambientali di una delle più affascinanti città del Mediterraneo.
Tra i siti aperti, si segnalano il Palazzo Regio, la Casa della Massoneria, le bellissime torri pisane di San Pancrazio e dell’Elefante risalenti agli inizi del 1300, il Museo Archeologico Nazionale con le sue collezioni di inestimabile bellezza di bronzi nuragici e il Palazzo Civico.
La novità dell’edizione 2008 sarà rappresentata dalla riapertura al pubblico della Galleria Umberto I, la storica passeggiata coperta dell’ottocentesco Bastione di Saint Remy.
Tutte le informazioni sulla manifestazione sono consultabili all’indirizzo new.monumentiaperti.com.
0 comments elisa | Mostre, Musei, Visite
(Bra, Cuneo) - Bilancio più che positivo, alla conclusione del corso per guide tenutosi a Palazzo Traversa a Bra. Gli incontri, organizzati in collaborazione con l’ufficio Turismo e Manifestazioni comunale, hanno riscontrato la partecipazione di un consistente numero di interessati, non solo fra le guide professioniste od aspiranti tali, ma anche fra cittadini interessati alla storia ed all’arte locali, facendo registrare un’assidua presenza ed un tangibile coinvolgimento.

Palazzo Traversa
Nel corso delle serate sono stati relazionati da Giovanna Cravero, direttrice del Museo, la storia di Palazzo Traversa e della formazione delle collezioni, le vicende dell’archeologia di Pollenzo con le delucidazioni in merito ai reperti esposti nelle sale. Ad intervenire agli appuntamenti in qualità di esperti una guida professionista, che ha sinteticamente introdotto le problematiche legate all’attività svolta, oltre che l’architetto Pino Carità che ha illustrato gli aspetti salienti dell’architettura carloalbertina.
A completamento delle lezioni si sono effettuati due sopralluoghi su siti archeologici. In specifico, Maria Cristina Preacco della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ha illustrato il percorso archeologico di Pollenzo, sulla scorta dei pannelli collocati, dal giugno dell’anno scorso, a segnalare i diversi monumenti.
Per ampliare l’orizzonte alle realtà archeologiche vicine a Pollenzo, è stata organizzata una “gita” di un giorno ad Alba ed a Bene Vagienna. Ad Alba, Luisa Albanese, responsabile delle attività didattiche del Museo Civico Eusebio, ha commentato la sezione romana del Museo ed i resti, recentemente messi in luce, del teatro e del tempio. Nel pomeriggio, Luisa Ferrero della Soprintendenza ha guidato il gruppo sul sito archeologico della Roncaglia dove, oltre al teatro ed all’adiacente tempio già visitabili da tempo, ha aggiornato i presenti sulle attività in corso nell’area del foro e dell’anfiteatro, oggetto di scavo alcuni anni or sono. In appendice al corso sull’archeologia, su richiesta dei partecipanti, si è tenuta una lezione su Palazzo Mathis, recentemente restaurato.
La professoressa Lidia Botto è stata invitata ad illustrare la storia dell’edificio ed i pregevoli affreschi seicenteschi che decorano il piano nobile, in particolare il salone dell’angolo nord-ovest.
Dopo la fortunata edizione dello scorso anno, viene riproposta anche questa primavera la “Giornata FAI di Primavera“, giunta ormai alla XVI edizione.

In programma sabato 5 e domenica 6 aprile 2008, sarà possibile visitare 550 monumenti in oltre 240 città italiane. È l’Italia intera che si mette in mostra, con i suoi luoghi spesso segreti e inaccessibili, sorprendenti e affascinanti, talvolta inconsueti e inaspettati, per un weekend a disposizione di tutti: chiese, ville, palazzi, castelli, musei, archivi e biblioteche. Ma anche aree naturalistiche, giardini, teatri, mulini, aree archeologiche.
L’offerta culturale della XVI edizione della Giornata FAI di Primavera comprende sia la storia dell’arte che la storia sociale del nostro Paese passando per l’ambiente: tante aperture diverse che raccontano un’avvincente storia trasversale da Michelangelo a Oscar Niemeyer.
Da non perdere, tra i molti appuntamenti, le eccezionali aperture di:
Oltre ai singoli beni la Giornata FAI di Primavera propone itinerari tematici quali:
Quest’anno per la prima volta è previsto un percorso specificamente dedicato alle varie comunità di immigrati che vivono nel nostro Paese: a Brescia, infatti, saranno organizzate visite guidate in francese, inglese, cinese, ucraino, arabo, albanese e bangla alla scoperta dei luoghi più significativi che consentono di raccontare la storia della città.
Si apriranno al pubblico importanti palazzi (Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze), chiese (Chiesa di Sant’Antonio Abate a Milano, museo del barocco milanese), castelli (Castello Alfonsino a Brindisi), aree archeologiche (Teatro Romano a Sessa Aurunca–Ce), ville (Villa Marcello Curti, opera giovanile del Palladio, a Bertesina–Vi), borghi (Cormons-Go), musei (Museo Richard-Ginori a Sesto Fiorentino e la Collezione Maramotti a Reggio Emilia), biblioteche (Biblioteca Capitolare Fabroniana a Pistoia), collegi (Real Collegio a Moncalieri-To), parchi (Parco Trotter a Milano), quartieri (il quartiere “magico” dei SS. Cosma e Damiano a Massafra–Ta), centrali elettriche (in Piemonte e in Umbria), palazzi del potere (Palazzo di Giustizia a Trento), aree naturalistiche (Laguna di Orbetello–Gr e i Palù in provincia di Treviso), teatri (Teatro Angelo Masini a Faenza–Ra). E in provincia di Frosinone sarà possibile un’immersione subacquea guidata nelle acque incontaminate del lago di Posta Fibreno.
Circa il 40% dei beni sono fruibili da persone con disabilità fisica.
Fonte:
http://www.fondoambiente.it/