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Straordinario successo di pubblico per il complesso “Villa di Adriano”, prorogate le aperture straordinarie

L’apertura del Complesso Monumentale “Villa di Adriano” ha riscosso un successo di pubblico veramente straordinario.

http://archeoblog.net/2009/apertura-straordinaria-del-complesso-monumentale-villa-di-adriano-a-ottobre-2009/

Sono state oltre quattrocento le persone che nelle prime tre giornate hanno visitato le cisterne, le imponenti sostruzioni e la chiesa di Santa Maria in villa con il suo affresco quattrocentesco.

Il sito ha suscitato la curiosità non solo fra le persone del posto, la maggioranza delle quali non immaginava lontanamente quale fosse la consistenza delle vestigia imperiali, ma anche dei numerosi turisti venuti da tutta Italia, oltre a numerose presenze straniere.

Nel ricordarvi le prossime aperture del sito, di sabato 17 dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e delle domeniche del 18 e 25 ottobre dalle ore 9.00 alle 13.00, visto l’interesse suscitato si è deciso di prorogare la manifestazione anche nelle intere giornate di sabato 31 e domenica 1 novembre dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 20.00.

ARCHEOSTABIAE 2009 “Il fascino di Stabiae conquista l’Ermitage. Esperienze archeologiche a confronto”

Il Museo Statale dell’Ermitage di San Pietroburgo sceglie il sito archeologico di Stabiae come luogo di confronto e condivisione di esperienze nel campo della ricerca e conservazione del patrimonio archeologico e per installare il primo presidio scientifico nel Mezzogiorno d’Italia.

archeostabiae 2009

A seguito del recente protocollo di collaborazione tra il museo russo, la Fondazione Restoring Ancient Stabiae (RAS) e la Soprintendenza Speciale per i beni Archeologici di Napoli e Pompei (SANP), una delegazione dell’Ermitage si riunirà in una tavola rotonda con docenti universitari, esperti e funzionari delle istituzioni locali, presso l’Istituto Internazionale Vesuviano per l’Archeologia e le Scienze Umanistiche della Fondazione Restoring Ancient Stabiae, a Castellammare di Stabia.

La tavola rotonda, che si terrà dal 13 al 16 ottobre, è una prima missione esplorativa durante la quale gli esperti dell’Ermitage approfondiranno la conoscenza del patrimonio archeologico del nostro territorio. In particolare l’incontro sarà dedicato al sito di Stabiae: nell’ambito del nuovo protocollo di collaborazione, gli esperti si confronteranno e lavoreranno in sinergia a nuovi ed importanti progetti per la realizzazione del Parco Archeologico di Stabia Antica, mission perseguita dal 2001 dalla Fondazione Restoring Ancient Stabiae, in collaborazione con la Regione Campania e la Soprintendenza.

L’Ermitage si lascia così affascinare da un’eccellenza della Regione Campania, diventando partner della Fondazione RAS nel percorso di realizzazione del Parco. La collaborazione tra il Museo, la Fondazione RAS, la SANP e la Regione è iniziata nel 2006, quando il museo russo ha ospitato la prima tappa del tour mondiale della mostra Otium ludens, classificata dal The Times tra le migliori dieci mostre del mondo nell’anno 2008.

La tavola rotonda confluisce nel weekend dedicato ad “ArcheoStabiae ’09”, dal 16 al 18 ottobre.
Il workshop, alla sua seconda edizione, diventa così un appuntamento annuale, dedicato ogni anno ad un diverso Paese. Quest’anno gli archeologi dell’Ermitage di San Pietroburgo presentano al pubblico di ArcheoStabiae le loro più recenti campagne di scavo e conservazione, nello spirito della condivisione delle più avanzate esperienze nel campo della tutela del patrimonio archeologico. La Fondazione RAS presenterà invece le ultime scoperte e i recenti lavori che si sono tenuti sul sito della collina di Varano, dove le antiche ville d’otium romane attendono di essere riportate in luce. La campagna di scavo in corso con l’Università del Maryland, socio fondatore della Fondazione RAS e capofila delle sette università statunitensi partner del progetto, ha già evidenziato importanti scoperte che saranno presentate nel corso del convegno.

Un’altra sessione sarà dedicata all’importante tema del finanziamento dei programmi di sviluppo culturale, con la partecipazione ed il confronto tra leader politici e rappresentanti del mondo professionale e privato. Va sottolineato che quest’anno il Workshop è patrocinato dall’ Unesco, Mibac, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Castellammare di Stabia e ha ricevuto l’adesione della Presidenza della Repubblica.

Per informazioni:

Pasquale Guerrieri e Luciana Coppola

Fondazione Restoring Ancient Stabiae

Tel. 081 871714

email restoringancientstabiae@gmail.com

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Apertura straordinaria del Complesso Monumentale “Villa di Adriano” a ottobre 2009

Il Comitato “Villa di Adriano” ha il piacere di comunicare, al termine della prima fase dei lavori di riqualificazione, l’apertura straordinaria del Complesso Monumentale “Villa di Adriano”. La manifestazione ha il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio, del Comune di Palestrina e della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini.

villa adriano

E’ prevista l’apertura straordinaria del Complesso nelle giornate di domenica 4- 11-18 e 25 ottobre 2009 dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Inoltre nelle giornate di sabato 10 e 17 ci sarà l’apertura notturna del sito dalle ore 19.00 alle ore 21.00.

Sarà possibile per la prima volta visitare le imponenti cisterne romane del piano inferiore della Villa attribuita all’imperatore Adriano – dove nel 1793 fu rinvenuta la famosa statua dell’Antinoo Braschi, oggi conservata nei Musei Vaticani – e ammirare le ultime scoperte riguardanti la Chiesa medievale di Santa Maria e del suo prezioso affresco quattrocentesco.

I visitatori saranno accompagnati lungo il percorso dai membri del Gruppo di Ricerca del Comitato che dal 2006 si occupa dello studio e della riqualificazione del sito.

Info:

Luogo Complesso Monumentale Villa di Adriano, Palestrina (RM), Via Santa Maria nei pressi dell’attuale Cimitero Comunale.
Data e orario di apertura domenica 4- 11-18 e 25 ottobre 2009 dalle ore 9.00 alle ore 13.00; sabato 10 e 17 dalle ore 19.00 alle ore 21.00.
Info www.villadiadriano.it – tel. 3280257550 – 3357663047.
Ingresso libero.

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Il 10 ottobre, visite gratuite all’area archeologica di via Nomentum-Eretum (Roma)

L’Archeoclub d’Italia Onlus sede Mentana-Monterotondo comunica che domenica 11 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 sarà possibile visitare gratuitamente l’area archeologica della via Nomentum-Eretum in località Tor Mancina, all’interno della Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco.

tor mancina

L’area archeologica si trova in via di Castelchiodato snc, all’interno dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Monterotondo.

Indicazioni stradali:

Per chi viene da Monterotondo: 1 km circa dopo il cimitero di Monterotondo, in direzione Mentana. Per chi viene da Mentana: prendere via Reatina e al bivio con Castelchiodato e Monterotondo, percorrere circa 1 km circa in direzione Monterotondo.

Per informazioni e prenotazione visite guidate:

tel. 069091245

email archeoclubmm@hotmail.com

Grotte delle Meraviglie (BG): pubblicato il calendario delle visite guidate gratuite

Non finiscono mai di stupire le Grotte delle Meraviglie, il complesso carsico posto all’inizio della Valle Brembana, diventato meta negli ultimi anni di visite di migliaia di appassionati o di semplici curiosi. Ad arricchire il loro fascino ci sono ora anche due «buche», «il Büs del Tabac» e la «Büsa de Andrea», che tra breve saranno facilmente raggiungibili grazie a un nuovo tratto di sentiero, realizzato dal Comune di Zogno, che dalle grotte conduce direttamente alle due cavità.

Grotte delle meraviglie (BG)

«Oltre a poter ammirare l’immenso fascino delle grotte naturali – spiega Angelo Curnis, assessore alla Comunicazione del Comune di Zogno -, i visitatori potranno fare un viaggio a ritroso nel tempo di oltre 6.000 anni. L’obiettivo è quello di costituire un piccolo ma interessante parco geologico e antropologico destinato ad accrescere il patrimonio culturale della Valle Brembana, con l’opportunità di coniugare nel complesso carsico sia la speleologia che l’archeologia, grazie anche alla collaborazione con il Museo della Valle, dove tutti i reperti rinvenuti sono stati catalogati in modo accurato».

Per chi volesse visitare gratuitamente le Grotte delle Meraviglie per quest’anno rimangono solamente tre date disponibili: il 23 agosto, il 6 settembre e il 20 settembre. Le visite, completamente gratuite, si terranno dalle 14,30 alle 17,30 e saranno guidate dal gruppo speleologico «Grotte delle Meraviglie» a cui il Comune di Zogno, attraverso un’apposita convenzione, ha affidato la gestione turistico-didattica per i prossimi cinque anni.

Per informazioni e prenotazioni per gruppi di visitatori in giorni da concordare telefonare al Comune di Zogno al numero 0345-55007.

Fonte:

http://www.ecodibergamo.it/stories/Valle%20Brembana/86016_g.pellegrini_-_zogno_-_grotte_delle_meraviglie/

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In mostra a Castel del Monte i “Castelli sul Mare”

Un percorso fotografico e pannellistico allestito nella splendida e imponente cornice di Castel del Monte (Andria) invita i visitatori che ammirano la pesante architettura del castello di Federico II a soffermarsi e a conoscere i castelli e le fortificazioni che furono realizzati lungo le coste italiane nel Medioevo con duplice scopo, mercantile e militare.

Il titolo della mostra, “Castelli sul mare, itinerario fotografico attraverso l’Italia“ rende chiaro il fine per la quale essa è stata realizzata: mostrare, attraverso le fotografie di Nicola Amato e Sergio Leonardi, i monumenti più caratteristici delle coste italiane, e attraverso di essi ripercorrere la storia della penisola tra Medioevo ed Età Moderna: una storia densa di eventi e di avvenimenti, di contrasti e di incontri che si svolsero nel mare e per colpa del mare. Molti gli esempi citati e presentati: l’Arsenale di Venezia, il Forte San Giorgio di Genova, il Maschio Angioino di Napoli, i castelli di Rapallo, Ischia, Otranto, Monopoli, Siracusa ed altri ancora.

Il lungo elenco ben documentato mira a spiegare i rapporti economici e sociali tra le genti del Mediterraneo, le ragioni storiche della costruzione di castelli sul mare e, soprattutto, vuole far conoscere un aspetto del ricco patrimonio architettonico italiano, quello dell’architettura militare marinara, i cui esemplari sono a tutt’oggi variamente fruibili dal pubblico.

La mostra, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle province di Bari e Foggia, e curata da Michela Tocci, Direttore di Castel del Monte, sarà visitabile fino al 30 settembre. E’ gratuita, ospitata nelle sale al piano terra di Castel del Monte.

INFO: Castel del Monte, Andria
0883 569997
www.casteldelmonte.beniculturali.it

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Una visita speciale: Visite guidate teatrali al castello di Montefiore Conca (RN)

Montefiore Conca - Il Castello

Riportiamo l’interessante iniziativa che si terrà tutti i venerdì, fino al 28 agosto, al Castello di Montefiore Conca:

Quest’estate tra le mura del Castello di Montefiore Conca saranno di scena i Malatesta, la potente e spietata famiglia riminese che costruì e frequentò il castello per oltre due secoli, dal ‘300 al ‘500.

I visitatori potranno assistere a visite guidate teatrali promosse da Sistema Museo, ente gestore dei servizi di accoglienza al pubblico presso il monumento per conto del Comune di Montefiore Conca.

Le visite guidate teatrali, curate dalla Compagnia del Serraglio, si svolgeranno dalle 21.00 ogni mezz’ora circa fino alle 23.00 e vedranno la partecipazione di attori che, attraverso racconti, aneddoti e suggestioni ci faranno sentire più vicine storie, amori e avventure della famiglia Malatesta.

L’amore struggente di Malatesta Ungaro per Viola Novella, moglie di un nobile del posto, lo porterà a ricercare lo spirito della sua amata nel pozzo di San Patrizio per poterle dichiarare ancora una volta la sua devozione. “… Sentuto questo Malatesta, esso per suo amore senne andò alo purgatorio di santo Patricio…”

Conosceremo la storia della famosa Costanza Malatesta, fantomatica presenza che aleggia da secoli intorno al castello “… forse che non aveva in tutta Romagna, né in Toscana, o nella Marca una sua pari, fornita di più nobili gioielli, né la più ricca donna di lei (…) era giovane, bella, costumata, ricca e ben nata …”
Forti passioni di amore e onore al tempo del Medioevo raccontate dagli attori della Compagnia del Serraglio, che da oltre dieci anni sperimenta su base comica nuovi linguaggi scenici incentrati su un rapporto diverso con la rappresentazione, attraverso la frequentazione di spazi non teatrali che permettono la partecipazione tra gli attori e gli spettatori senza la barriera del classico palcoscenico.
Un’occasione unica per essere accompagnati tra le tante stanze da poco restaurate, alla scoperta della storia del monumento e delle avventure dei suoi protagonisti nell’affascinante atmosfera notturna delle notti d’estate al castello.

A coinvolgere i visitatori concorreranno senz’altro i materiali ceramici rinvenuti dagli scavi nel monumento, che rappresentano un’importante e tangibile testimonianza della vita quotidiana dei Malatesti.

Allestita, nelle sale del castello, la mostra temporanea “I colori di Montefiore” raccoglie i alcuni esempi di reperti ceramici di due secoli di occupazione malatestiana, dal ‘300 al ‘500.
La mostra potrà essere visitata fino al 22 novembre 2009.

Per Informazioni:
Castello di Montefiore Conca tel. 0541.980179
Sistema Museo Infoline 199.151.123 – mail: montefioreconca@sistemamuseo.it


Il castello, che rientra nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, è visitabile tutto l’anno con i seguenti orari di apertura:
Dal 1 marzo al 15 giugno / dal 16 settembre al 31 ottobre
sabato domenica e festivi
orario 10.30 – 13.00 e 15.00 – 19.00

Dal 16 giugno al 15 settembre
tutti i giorni 10.30 – 13.00 e 16.00 – 20.00
Nei mesi di luglio e agosto:
aperture serali: venerdì sabato e domenica con orario 21.00 – 23.00

Da novembre a febbraio
domenica e festivi
orario 10.30 – 13 e 14 – 17

Chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio

Biglietto di ingresso
Intero € 4.00
Ridotto € 3.00
Visitatori da 7 a 18 anni
Visitatori oltre 65 anni
Gruppi – minimo di 15 visitatori paganti
Residenti di Montefiore Conca

Scolaresche
Possessori del biglietto d’ingresso della Rocca di San Leo e Verucchio
Ridotto famiglie € 9.00
Valido per due adulti e figli sotto i 18 anni

Gratuito
Bambini sotto i 6 anni

http://www.comune.montefiore-conca.rn.it/

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Lundo (Trentino) – Visita gratuita alle ricerche archeologiche di Monte San Martino

LE RICERCHE ARCHEOLOGICHE NELL’ANTICA FORTEZZA DI MONTE SAN MARTINO

[Lundo, Lomaso - Trentino] Da alcune settimane la sommità del monte di san Martino, tra il Lomaso e l’alto Garda, è tornata a rianimarsi. Dentro quello che si rivela un singolare insediamento abitato isolato tra i monti dalle valli alpine interne, sono riprese le indagini archeologiche a cura della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento.
Si tratta di un centro di non lunga durata, realizzato nei momenti più incerti dell’età antica che segue la fine del mondo romano. Anno dopo anno, le sue strutture diventano chiare: l’antico oratorio medievale, le difese murate attorno all’insediamento, i caseggiati interni, gli spazi con relative testimonianze di vita e le tombe. A poco a poco si svelano i segni di una realtà che la storia ha dimenticato e la natura a lungo ha nascosto. Il sito archeologico, oggi sede di un progetto di ricerca assurto a livello internazionale, vede consolidato il suo essere luogo dedicato anche alla formazione che ha visto, e vede, in questi anni partecipi più di cento studenti e laureati, giunti nel Lomaso da diverse università italiane (Trento, Padova, Verona e Milano) ed estere (Lubiana, Lille, Barcellona, Monaco, Friburgo). Al loro ritornare allo scavo, al loro entusiasmo, al loro lavoro e, soprattutto, all’interesse di interrogarsi e di conoscere si deve quanto il visitatore può scoprire salendo su questa cima.

Lundo - Studenti al lavoro nello scavo della fortezza di Monte San Martino

Lundo - Studenti al lavoro nello scavo della fortezza di Monte San Martino

La quinta stagione di attività proseguirà ancora per diverse settimane, fino ad ottobre. Dopo aver recuperato quanto sopravvive dell’antico oratorio di san Martino (dominante nel cuore dell’insediamento oltre che segno di passati poteri, civili e religiosi) e dopo aver liberato ampi prospetti delle mura difensive, ben costruite e solide, il lavoro degli archeologi si concentra ora nello scavo e nella documentazione dell’urbanistica interna l’insediamento. Già chiare sono le superfici di una serie di caseggiati, diversi fra loro nella forma e nella collocazione, oltre che nei materiali e nella tecnica costruttiva. Realizzati nel V-VI secolo rivelano maestranze esperte, capaci di usare al meglio materiali locali: il legno e la pietra. Di assoluta novità appare una torre, simile a quelle impostate in altre fortezze alpine e orientali. Impostata sulle mura vigila l’accesso meridionale. Possente è lo spessore dei muri, ampio l’interno, rinforzato il fronte esterno con vistosi contrafforti rampanti sporgenti e che indicano l’originale, notevole altezza del manufatto sull’esempio di quanto ancora rivela la torre di Torba a Castelseprio o le “Torri Quadre” di Novaledo, in Valsugana, che recenti studi hanno prospettato essere di età bizantina. Questi gli elementi sui quali si lavorerà nelle prossime settimane.

Visita Guidata

E per chi desidera visitare gli scavi in corso e vedere in prima persona il lavoro degli archeologi l’appuntamento è per sabato 8 agosto con partenza alle ore 9 dalla piazza di Lundo. Il sito verrà raggiunto in circa un’ora e mezzo di cammino lungo una strada forestale agevole con un dislivello di 240 metri circa. Sono consigliati abbigliamento e calzature da escursione. La partecipazione è gratuita previa prenotazione presso l’ ApT Terme di Comano tel. 0465 702626. L’iniziativa è promossa dalla comunità di Lundo e il Comune di Lomaso con il sostegno dell’Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta e la partecipazione della Soprintendenza per i beni librari archivistici e archeologici.

Mappa


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Scheda di approfondimento

Con i suoi 1000 metri di altitudine il monte di san Martino si alza solitario e isolato nel cuore delle montagne delle Giudicarie, tra la valle del Sarca e l’alto Garda. Dalla cima lo sguardo spazia ininterrotto sull’aperto panorama delle antiche pievi di Bleggio, Banale e Lomaso. Lontani restano gli agglomerati, antichi e moderni: pugni di case spaziati tra i colori mutevoli dei campi e il verde dei prati, protagonisti in questo lembo di Trentino.

D’estate il luogo si rianima: studenti e laureati universitari, italiani e stranieri si inerpicano sul monte per proseguire un progetto e una ricerca avviati nel 2004. Per loro la fatica, ma anche l’orgoglio di essere protagonisti di un recupero di eventi dimenticati e di situazioni a lungo nascoste. Tracce sopravvissute di un tutto che resta da interpretare sul piano storico, culturale, funzionale.

Un contesto realizzato e attrezzato all’alba dell’Europa moderna con grande impegno e risorse ingenti. Tempi difficili questi, ma anche momenti di straordinaria vitalità e di trasformazione che vedono l’Occidente costretto al confronto con l’”altro”: i Barbari, molti e potenti. Goti, Visigoti, Longobardi, Baiuvari e Franchi sono i “popoli” che la narrazione storica ci ha consegnato coesi. Nella realtà una moltitudine di genti diverse: fuggitivi, profughi, razziatori, conquistatori che – tra scontri e confronti irrompono a Est superando gli antichi confini – Reno e Danubio – e rendono inesorabile il cambiamento: di costumi, di religione, di parlate, di razze. Le Alpi si trasformano, diventando frontiera, più ideale che reale. Molti centri esistenti e molte città ricevono rinforzo mentre sulle alture delle valli si disseminano presidi, si realizzano sbarramenti, si stabiliscono strategie e luoghi utili alla raccolta di uomini, masserizie e derrate. Una società che consapevole o meno si fa multietnica, multirazziale, multiculturale, un mondo su cui oggi si è tornati a riflettere per capire un possibile scenario di futuro del nostro presente, anche questo fatto di nuovi migranti di altrettanta cosmopolita origine. Gradatamente, il monte di san Martino restituisce ciò che è stato: materiali e tracce sopravvissute di un passato che è diventato concreto e tangibile, frenando la fantasia di molti che leggevano in questo luogo ciò che essi intendevano fosse stato. Un passato di cui sono rimaste a parlare le pietre e non il mito. Avvicinarsi a questo luogo – e questo è possibile seguendo il segnavia SAT 425 che raccorda Lundo o Vigo Lomaso al passo di san Giovanni – è camminare, è salire attraverso fitte faggete su sentieri che raccontano di momenti popolati di pellegrini, di greggi e di pastori, di mercanti e di viaggiatori; è raggiungere un luogo che, inaspettato, si svela allo sguardo con forme e panorami, un luogo dove passato e presente realmente si incontrano.

Informazioni

Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Settore Beni archeologici
Via Aosta, 1 – 38100 Trento
tel. 0461 492161 – fax 0461 492160
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

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A Stabiae 800 visitatori in meno nel solo mese di giugno. Aperto il dibattito sui possibili motivi della flessione

In linea con i dati nazionali, visite in calo anche per gli scavi archeologici dell’antica Stabiae.

Dopo la buona affluenza registrata nel mese di maggio, con circa 400 visitatori in più rispetto al 2008, a giugno il sito ubicato in via Passeggiata Archeologica è stato visitato solamente da 1618 persone, circa 800 in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Stabiae

In questi giorni si sta cercando di capire i motivi di questa nuova flessione, partendo anche dal presupposto che i reperti archeologici stabiesi stanno spopolando in Italia e nel mondo, tramite le mostre organizzata dalla Fondazione Ras. Visite record anche per la tappa di “Otium Ludens” di Ravenna, l’unica italiana, che durerà sino al prossimo 4 ottobre.

E proprio questi fattori creano ulteriori polemiche nella cittadinanza, in quanto all’organizzazione della mostra partecipa anche la Regione Campania. Allestimenti impeccabili e grandiosi e l’attenzione calamitata sulla mostra, con campagne di comunicazione che all’ombra del Vesuvio, così come del resto i reperti, non si sono mai viste/i.

A voler essere buoni per il calo delle visite c’è da prendere in considerazione il cattivo tempo, ma a vedere bene ci sono ancora segnalazioni dei cittadini, con testimonianze video di lastre di amianto lasciate a poche decine di metri dall’entrata al sito archeologico.

Fonte:

http://www.stabiachannel.it/news/index.asp?idnews=8882

Tra rocce e cielo, sulle tracce degli antichi Liguri

In ricordo dello studioso inglese Clarence Bicknell (Londra 1842 – Casterino 1918), fondatore della Biblioteca Internazionale di Studi Liguri (Bordighera, IM), l’Istituto Internazionale di Studi Liguri organizza anche quest’anno un’escursione nella suggestiva valle di Fontanalba, nel parco del Mercantour, dove panorami e incisioni rupestri si combinano in un paesaggio di singolare bellezza e significato.

L’escursione, volta a far conoscere ad un pubblico sempre più vasto lo splendido repertorio delle incisioni rupestri del Monte Bego, che Clarence Bicknell per primo studiò e delle quali realizzò una serie di calchi (molti dei quali visibili presso il Museo-Biblioteca “Clarence Bicknell” di Bordighera) e il territorio nelle quali esse furono realizzate dagli antichi abitatori di questa regione, si svolgerà domenica 6 settembre 2009 e sarà curata dai dott. Nico Vatteone e Neva Chiarenza. Con l’occasione si potrà svolgere un percorso insieme naturalistico e archeologico di rara bellezza e importanza.

PROGRAMMA:

ore 8: raduno dei partecipanti presso l’Hotel Les Melezes a Casterino

ore 12: visita guidata alle incisioni rupestri e pranzo al sacco

ore 16: ritorno alla Diga delle Mesce (arrivo per le 19 circa) e fine dell’escursione

Quota di iscrizione: 15 euro a persona; 10 euro per gruppi di più di due persone

Numero partecipanti: massimo 20 persone

Orario appuntamento: h 8:00

Equipaggiamento: si consigliano scarponcini, abiti caldi, impermeabile/giacca a vento

Difficoltà: percorso impegnativo, dislivello 600 m

PER ISCRIVERSI:

Restituire il modulo compilato oppure contattare le dott. Bruna de Paoli o Neva Chiarenza presso: Istituto Internazionale di Studi Liguri, via Romana 39, 18012 Borighera – Tel. 0184/263601

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