Storia Cristiana
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Diamo spazio ad una notizia inviataci dal MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO TOLERIENSE, Colleferro, nella speranza tali atti di onestà e senso civico siano sempre più frequenti.
Il progetto del Museo Archeologico del Territorio“Toleriense” di Colleferro, sin dalla sua nascita, è stato indirizzato verso una sensibilizzazione ed educazione dei giovani, cosi come della popolazione adulta al rispetto e valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico; ad una concezione del “bene culturale” come proprietà di tutti e non di persone e di classi.
Questa politica culturale del Museo ha dato nel tempo i suoi frutti, permettendo all’istituzione di attingere ad una importante risorsa quale la donazioni da parte di privati cittadini di oggetti che hanno, in alcuni casi, dato notevole impulso alle ricerche sul territorio, esposti e messi a disposizione di tutti.
In quest’ottica che va inquadrata un’altra donazione fatta al Museo dal Sig. Silvano Tummolo, noto giornalista e pubblicista locale.
Si tratta di un oggetto di notevole valore storico: “un sigillo del papa Innocenzo III”, figura di spicco del medioevo italiano e personaggio che ha un profondo legame con la nostra terra, se non altro per la sua nascita nel Castello di Gavignano e la discendenza dalla famiglia del Conti che caratterizzò in maniera sensibile la storia di questo territorio dal XII al XV secolo.
Il sigillo, bulla, era un elemento metallico ma anche di altro materiale che veniva applicato a documento scritto. Il termine bolla è poi passato ad indicare l’intero documento. Il sigillo veniva applicato al documento o mediante cordicelle di canapa (nel caso si trattasse di lettere di giustizia ed esecutorie) oppure seta rossa e gialla (nel caso di lettere di grazia) annodate attraverso piccole aperture nel documento stesso.
Il sigillo papale, dall’anno 1099, rappresentava, sul lato anteriore, le teste degli apostoli Pietro e Paolo mentre il nome del papa che emanava la bolla veniva scritto nel retro. Fin dal tardo XVIII secolo il sigillo di piombo è stato sostituito da un timbro di inchiostro rosso dei Santi Pietro e Paolo con il nome del papa regnante circondante l’immagine.
Il nostro sigillo, di forma circolare, di 3,5 centimetri di diametro, è in cera mescolata ad argilla che gli conferisce un colore bruno in superficie. Sul dritto compaiono le teste degli apostoli Pietro e Paolo, il primo a destra ed il secondo a sinistra, nel rispetto di uno schema canonico, identificate dalle lettere SPA e SPE abbreviazioni di Sanctus PAulus e Sanctus PEtrus. Paolo ha la barba lunga ed è calvo, Pietro barba e capelli ricciuti resi con delle perline a rilievo, le stesse perline circondano sia le facce che l’intero campo. Tra i due volti vi è una croce. Sul rovescio, circondata da perline la scritta INNOCENTIUS PP III. Nella parte superiore del sigillo rimane ancora la cordicella di attacco.
Mancando il documento di riferimento è impossibile dare una datazione precisa alla bulla, che però si inquadra sicuramente entro il pontificato di Innocenzo III (1198-1216).
Il pezzo si trova già esposto all’interno del percorso espositivo con tutte le spiegazioni pertinenti in modo da consentire agli utenti la sua più precisa e comprensibile fruizione.
0 comments elisa | Curiosità, Medioevo, Musei, Nuovi Ritrovamenti, Storia Cristiana
Lo scorso novembre abbiamo appreso della scoperta di una chiesa cristiana risalente a 1.500 anni fa nella famosa citta’ di Palmyra, nel deserto siriano. Un gruppo di archeologi polacchi e siriani l’hanno trovato scavando a circa 220 chilometri dalla capitale siriana Damasco.
”Il cristianesimo arrivò a Palmyra nell’anno 312 e questa è la chiesa cristiana più grande mai ritrovata da queste parti”, ha detto il direttore del museo cittadino, Walid Assaad. ”La sua realizzazione dovrebbe risalire al quarto o quinto secolo dopo Cristo”. L’edificio, di forma rettangolare, misura 12 metri per 24 ed ha delle colonne alte sei metri. Gli archeologi hanno ritrovato a fianco alla costruzione anche due stanze che venivano probabilmente usate per cerimonie particolari, come i battesimi.
In questi giorni ne ha parlato anche la BBC con un servizio (in inglese) direttamente da Palmyra. Nel servizio ci sono anche interviste agli archeologi del team di lavoro ed immagini dello scavo di una domus romana di recente scoperta. Per vedere il filmato cliccate il link seguente:
http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/middle_east/7849698.stm

Palmyra (Foto: David W. Bender)
0 comments arjuna | Estero, Nuovi Ritrovamenti, Scavi, Storia Cristiana
Dalla decifrazione di un misterioso reperto, che sarà esposto prossimamente al British Museum di Londra, forse si è capito che le città bibliche di Sodoma e Gomorra furono distrutte da un asteroide:
http://notizie.alice.it:80/notizie … 832.html
http://www.lastampa.it/_we … p;ID_sezione=243&sezione=News
S.
VERCELLI – Tracce di affreschi risalenti all’epoca paleocristiana sono affiorate nella cantina di un’abitazione privata di Vercelli, scoperte da due fratelli appassionati di archeologia. A comparire, su uno sfondo bianco, un vaso di fiori, una piantina e una legenda incompleta che gli esperti hanno definito come ”decorazione pittorica appartenente al terzo stile, di epoca tardo romana, con forti influenze paleocristiane”. Affreschi simili sono presenti a Pompei e, a Roma, nelle catacombe di Domitilla e nella Domus aurea di Nerone. Al momento e’ la piu’ antica testimonianza pittorica di una forte presenza cristiana a Vercelli. (Agr)
1 comment elisa | Epoca Romana, Nuovi Ritrovamenti, Storia Cristiana
Ad Aquileia, dal 3 al 5 maggio 2007, si svolgerà la XXXVIII Settimana di studi aquileiesi dal titolo “La cristianizzazione dell’Adriatico”
http://www.aaadaquileia.it/aaadaquileia.htm
S.
Novità sulla ricerca del Santo Graal :
http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.816849686
S.
Aggiornamento:
Ultimissimi aggiornamenti sull’ipotesi dello studioso Alfredo Barbagallo. Egli sostiene che la santa reliquia fu sepolta insieme alle spoglie di San Lorenzo, colui che ne fu il custode.
http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.839108785
Due ore fa scrivevo un post sul caso pseudo-archeologico del momento, ovvero la “scoperta” della tomba di Gesù, dove esprimevo previsioni dal risvolto economico per tutto l’affaire. Se non ci credi leggi “Ancora sul caso Gesù“.
Ebbene, non mi stancherò mai di avere ragione ma continuerò comunque a stupirmi della velocità con cui mi viene data. Ecco un’ultimissima targata ANSA:
GERUSALEMME – Potrebbe diventare un’attrazione turistica la ‘Tomba di Gesu” a Talpiot, un sobborgo di Gerusalemme, che il regista del ‘Titanic’ James Cameron afferma di avere ’scoperto’ in un documentario lanciato negli ultimi giorni con notevole sforzo pubblicitario, nonostante il forte scetticismo degli archeologi israeliani.
Certo, questa volta ho scoperto l’acqua calda, però fa sempre piacere avere ragione ;)
Articolo completo:
http://www.ansa.it/
Qualche giorno fà abbiamo riportato una notizia, più tragica che curiosa, sul nuovo documentario sfornato dagli studi hollywoodiani sulla scoperta della tomba di Gesù. Bene, ieri sera anche il TG1 ha dedicato qualche minuto alla faccenda, facendo un pò di chiarezza, con una precisa intervista all’archeologo che ha portato alla luce la tomba. Inutile sottolineare come anche l’archeologo abbia espresso “scetticismo” sulla reale appartenenza della tomba in questione. Nel caso ci fossero ulteriori sviluppi vi terremo informati.
Leggo sulla repubblica una notizia alquanto curiosa ed al tempo stesso inquietante. Pare che Hollywood si sia messa alla caccia della tomba di Gesù, la “geniale” trovata è di James Cameron, che con l’aiuto del documentarista Simcha Jacobovici, ha deciso di puntare decisamente in alto. Il loro documentario, più o meno rigoroso, racconterà della scoperta a Gerusalemme, negata dagli archeologi ma confermata dagli uomini del cinema, del sepolcro di Gesù, di sua madre Maria, della Maddalena e dell’intera famiglia (chissà se troveranno anche la tomba di fido o micio ;).
Per chi fosse interessato ecco l’articolo originale:
http://www.repubblica.it/