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	<title>ArcheoBlog &#187; Scavi</title>
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	<description>News di Archeologia</description>
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		<title>Villaggio neolitico di Travo &#8211; scoperte 120 nuove tombe</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi Ritrovamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protostoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Importante ritrovamento archeologico nel piacentino, precisamente nel villaggio neolitico di Travo. 120 tombe risalenti al VI – VII secolo d.c. sono affiorate in località Sant&#8217;Andrea. Gli esperti presumono che nella zona si siano alternate diverse generazioni, dalla preistoria al medioevo e fino ai giorni nostri. Sono stati ritrovati anche oggetti in ceramica, pozzi, canalette di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importante ritrovamento archeologico nel piacentino, precisamente nel<strong> villaggio neolitico di Travo</strong>. <strong>120 tombe</strong> risalenti al <strong>VI – VII secolo d.c.</strong> sono affiorate in località Sant&#8217;Andrea.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/09/travo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2133" title="travo" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/09/travo.jpg" alt="" width="472" height="247" /></a></p>
<p>Gli esperti presumono che nella zona si siano<strong> alternate diverse generazioni</strong>,<strong> dalla preistoria al medioevo</strong> e fino ai giorni nostri. Sono stati ritrovati anche oggetti in ceramica, pozzi, canalette di drenaggio e resti di mura di pietra. E&#8217; la prima volta che una necropoli così estesa viene scoperta nella zona.</p>
<p>Il gruppo archeologico &#8220;La Minerva&#8221; presenterà l&#8217;importante scoperta il 2 settembre presso la biblioteca di Travo alle 21, ingresso gratuito.</p>
<p><em>Info:</em></p>
<p><a href="http://www.archeotravo.it/index.php" target="_blank">http://www.archeotravo.it/index.php</a></p>
<p><em>Fonte:</em></p>
<p><a href="http://www.piacenza24.eu/index.php?n=25227" target="_blank">http://www.piacenza24.eu/index.php?n=25227</a></p>
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		<title>Eccezionali rinvenimenti musivi ad Aquileia (Ud)</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 06:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca Romana]]></category>
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		<description><![CDATA[L’antica Aquileia non smette di regalare emozionanti scoperte di superfici musive splendidamente conservate. È quanto ha rivelato la prosecuzione delle indagini nell’area demaniale ex-Violin, collocata all’ombra della millenaria torre campanaria tra i fondi Cossar e Piazza Capitolo. Già nell’autunno scorso gli scavi, finanziati dalla Fondazione Aquileia, con la Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’antica <strong>Aquileia</strong> non smette di regalare <strong>emozionanti scoperte di superfici musive</strong> splendidamente conservate. È quanto ha rivelato la prosecuzione delle indagini nell’<strong>area demaniale ex-Violin</strong>, collocata all’ombra della millenaria torre campanaria tra i fondi Cossar e Piazza Capitolo.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/aquileia-violin.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2117" title="aquileia-violin" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/aquileia-violin.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Già nell’autunno scorso gli<strong> scavi, finanziati dalla Fondazione Aquileia</strong>, con la Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, ed eseguiti dalla<strong> ditta Arxe di Trieste</strong>, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della piazza, avevano portato parzialmente alla luce una stupenda pavimentazione musiva, quasi intatta, con motivi figurativi che richiamano quelli presenti nel <strong>mosaico teodoriano della basilica</strong> (secondo decennio del IV secolo).</p>
<p>Ora le nuove indagini consentono di calcolare le dimensioni, veramente ragguardevoli, della <strong>sala rettangolare</strong> di cui il mosaico faceva parte: il lato corto misura poco più di <strong>8 metri</strong>, mentre quello lungo<strong> supera di molto i 4,5 metri</strong> finora messi in luce. Ma le sorprese per gli archeologi non sono terminate con la scoperta di questo bellissimo tappeto musivo: sul lato breve occidentale, infatti, si è scoperta un<strong>’abside semicircolare con un raggio di 3,33 metri</strong>, sopraelevata di una ventina di centimetri rispetto alla sala.</p>
<p>Nel panorama dell’archeologia aquileiese degli ultimi decenni, è un fatto straordinario che dell’ambiente si conservi sia il<strong> pavimento musivo, in stato quasi perfetto</strong>, sia la <strong>decorazione affrescata delle pareti</strong>, rinvenuta sopra la superficie del pavimento in<strong> posizione di crollo</strong>.<br />
Il mosaico dell’abside presenta un motivo di grande originalità, racchiuso entro un <strong>tradizionale bordo a rami d’edera</strong>. Una serie di <strong>fasce parallele</strong> rese in toni delicatamente sfumati sulle tonalità dei rossi e del grigio/blu occupa l’intera superficie dell’abside, sviluppandosi da un bordo ondulato che si ripiega al centro in modo da evocare la <strong>testa, estremamente stilizzata, di un uccellino</strong>. Si tratta di un motivo che troverà fortuna nei secoli successivi in<strong> ambito cristiano</strong>, ma di cui bisogna ancora approfondire l’origine e il significato in un contesto di cui rimane ancora da chiarire la destinazione. Ad una prima analisi, la datazione del mosaico absidale non si discosta da quella già avanzata per la pavimentazione della sala antistante, inquadrabile nella <strong>prima metà del IV secolo d.C</strong>.</p>
<p>All’originalissima decorazione musiva faceva da pendant, sulle pareti, un<strong> rivestimento pittorico a fondo rosso</strong> ornato da <strong>rami di vite e da volatili</strong>. I lacerti pittorici sono stati trasferiti nei laboratori della Soprintendenza per le prime operazioni di pulizia e consolidamento, in attesa del loro restauro definitivo.<br />
La scoperta è davvero eccezionale, sia per la posizione dell’area a breve distanza dalla basilica, sia per lo stato di conservazione, la ricchezza e l’originalità dell’apparato decorativo dei due ambienti, che ne suggeriscono una<strong> committenza di alto rango</strong>, in grado di rivolgersi forse alle stesse maestranze impegnate nella decorazione della vicina basilica cristiana.<br />
E proprio la lettura dei raffinati motivi decorativi sviluppati nello spazio absidato potrà fornire qualche<strong> indizio sull’utilizzo di un edificio</strong> costruito in una zona nevralgica della città, al momento del primo sviluppo del complesso basilicale, poco dopo il 313 d.C.<br />
Una delle ipotesi più affascinanti è che possa trattarsi di un<strong> fabbricato collegato alla residenza del vescovo Teodoro</strong>.</p>
<p>Ora, dopo secoli di oblio, i pavimenti musivi ritorneranno a splendere nel cuore di Aquileia: grazie al progetto di valorizzazione, finanziato e promosso dalla<strong> Fondazione Aquileia</strong> e messo a punto dallo<strong> Studio Tortelli Frassoni</strong>, saranno fruibili dal pubblico, trasformandosi in un ulteriore polo di attrazione per gli studiosi e le migliaia di visitatori di Aquileia.<br />
La politica di valorizzazione si inquadra nella nuova filosofia della Soprintendenza, che intende mantenere in vista con appropriati programmi di manutenzione tutto quanto si sia conservato nel tempo della millenaria storia di Aquileia.</p>
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		<title>Archeodomani &#8211; Terza Campagna alla villa romana di Domo &#8211; Bibbiena (Arezzo)</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/archeodomani-terza-campagna-alla-villa-romana-di-domo-bibbiena-arezzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Inizia Domenica 25 luglio la TERZA CAMPAGNA DI RICERCA ARCHEOLOGICA ESTIVA A BIBBIENA (Arezzo) L’INTERVENTO SI CONCENTRERA’ SULLE NUOVE STRUTTURE DELL’IMPIANTO TERMALE DELLA VILLA ROMANA DI DOMO Domenica 25 Luglio 2010 si aprirà la Terza Campagna di Ricerca Archeologica realizzata dagli archeologi dell’Archeodomani s.a.s. nel territorio del Comune di Bibbiena (Arezzo). L’attività di ricerca si concluderà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-weight: normal;">Inizia Domenica 25 luglio la</span></h3>
<h3 style="text-align: center;">TERZA CAMPAGNA DI RICERCA ARCHEOLOGICA ESTIVA A BIBBIENA (Arezzo)</h3>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/foto_generale_area_di_scavo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2112" title="foto_generale_area_di_scavo" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/foto_generale_area_di_scavo.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>L’INTERVENTO SI CONCENTRERA’ SULLE NUOVE STRUTTURE DELL’IMPIANTO TERMALE DELLA<strong> VILLA ROMANA DI DOMO</strong></p>
<p><strong>Domenica 25 Luglio 2010</strong> si aprirà<strong> la Terza Campagna di Ricerca Archeologica</strong> realizzata dagli archeologi dell<strong>’Archeodomani s.a.s.</strong> nel territorio del Comune di <strong>Bibbiena (Arezzo)</strong>. L’attività di ricerca si concluderà<strong> lunedì 16 agosto 2010.</strong></p>
<p>Sul cantiere, saranno presenti <strong>studenti provenienti dal tutta Italia </strong>con la direzione scientifica<strong> Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana</strong> (Soprintendente dott.ssa Fulvia Lo Schiavo, funzionario incaricato dott. Luca Fedeli).<br />
Lo scavo sarà diretto, per Archeodomani, dal<strong> dott. Alfredo Guarino</strong>, con il coordinamento del <strong>dott. Lorenzo Dell’Aquila</strong> (presidente di Archeodomani) ed il supporto del dott. Simone Caglio, responsabile delle analisi scientifiche e della logistica.</p>
<p>L’indagine archeologica riguarderà gli <strong>ambienti adiacenti alle “Piccole Terme”</strong> (indagati agli inizi degli anni ’80  e successivamente abbandonati fino alla Campagna dell’estate 2008) della parte residenziale<strong> (pars dominica) della villa romana di Domo,</strong> attiva per quasi tutta la romanità. Queste strutture sono state identificate dalla stessa equipe nel corso delle due precedenti campagne di ricerca archeologica, effettuate nel 2008 e nel 2009, ampliando così il presumibile perimetro dell’importante insediamento insediamento.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/panoramica_acciottolato__strada_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2113" title="panoramica_acciottolato__strada_" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/panoramica_acciottolato__strada_.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>In accordo con la Soprintendenza saranno inoltre effettuati importanti e delicati interventi di<strong> studio sulle stesse strutture,</strong> per verificarne la <strong>datazione</strong> ed arrivare ad una completa <strong>ricostruzione</strong> delle diverse fasi di utilizzo delle stesse.</p>
<p>Lo<strong> scavo sarà reso accessibile ai visitatori</strong> durante tutto il periodo di scavo. Oltre alle affascinanti strutture d’epoca romana, quindi, i numerosi turisti e curiosi che hanno deciso di passeggiare tra i campi del casentino potranno vedere gli archeologi in azione.</p>
<p>CONTATTI:<br />
Lorenzo Dell’Aquila (Pres. Archeodomani) &#8211; Cell. 3397786192<br />
Alfredo Guarino (Direttore Scientifico) – cell. 3479871502<br />
<a href="http://http://www.archeodomani.com/home.asp" target="_blank"> http://www.archeodomani.com/home.asp</a></p>
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		<title>Quarta campagna di scavi al castello di Ahrensperg (UD)</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[castello medievale]]></category>
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		<description><![CDATA[È iniziata nell’area del castello medievale di Ahrensperg, a Biacis di Pulfero (Udine), la quarta campagna d’indagine archeologica organizzata dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine. Le ricerche dureranno circa un mese. L’obiettivo è mettere in luce completamente quanto rimane dell’edificio quadrangolare individuato durante gli scavi dello scorso anno e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È iniziata nell’area del castello medievale di <strong>Ahrensperg, a Biacis di Pulfero (Udine),</strong> la quarta campagna d’indagine archeologica organizzata dal dipartimento di<strong> Storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine</strong>. Le ricerche dureranno circa un mese. L’obiettivo è mettere in luce completamente quanto rimane dell’<strong>edificio quadrangolare</strong> individuato durante gli scavi dello scorso anno e comprendere l<strong>’apparato difensivo del maniero</strong> in rapporto col territorio.<br />
<a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/scavo-uniud-Ahrensperg.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2107" title="scavo-uniud-Ahrensperg" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/scavo-uniud-Ahrensperg.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a>Alla campagna, diretta da <strong>Simonetta Minguzzi</strong>, docente di Archeologia medioevale, partecipano una quindicina di studenti, laureati, specializzandi e dottorandi dell’ateneo friulano. «Le indagini archeologiche del 2009 – spiega Minguzzi – fanno supporre per il castello una vita e vicende più articolate di quanto riportato dalle notizie storiche in nostro possesso».</p>
<p>La storia del castello di Ahrensperg è caratterizzata da un<strong> assedio del Conte di Gorizia nel 1306 </strong>e da una<strong> distruzione per ordine del Patriarca </strong>avvenuta nel <strong>1364</strong>. I suoi resti si trovano in prossimità della chiesa dedicata ai santi Giacomo e Anna, costruita all’interno dell’area castellana, su un pianoro che, sul lato settentrionale, si affaccia su un dirupo sovrastante il torrente Biacis, affluente del Natisone. Del fortilizio, nella parte nord-ovest dell’area, si conserva ancora una <strong>torre</strong>, per un’altezza residua di una decina di metri, che attualmente è in fase di restauro.</p>
<p><em>Fonte:</em></p>
<p><a href="http://qui.uniud.it/notizieEventi/cultura/archeologia-in-friuli-al-via-la-quarta-campagna-di" target="_blank">http://qui.uniud.it/notizieEventi/cultura/archeologia-in-friuli-al-via-la-quarta-campagna-di</a></p>
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		</item>
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		<title>Campo Scuola al Monastero di S. Scolastica di Moscufo (PE) &#8211; Agosto 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 09:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo e il Comune di Moscufo, L’Archeoclub d’Italia &#8211; Sede di Pescara organizza nell’ambito dei Campi estivi 2010 I° CAMPO SCUOLA MONASTERO DI S. SCOLASTICA MOSCUFO (PE) AGOSTO 2010 Per la prossima estate è in programma a Moscufo, in provincia di Pescara, a soli 30 minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In collaborazione con la<strong> Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo</strong> e  il <strong>Comune di Moscufo,</strong> <strong>L’Archeoclub d’Italia &#8211; Sede di Pescara</strong> organizza nell’ambito dei  Campi  estivi  2010</p>
<h3 style="text-align: center;">I° CAMPO SCUOLA  MONASTERO DI S. SCOLASTICA    MOSCUFO (PE)<br />
AGOSTO 2010</h3>
<p>Per la prossima estate è in programma a<strong> Moscufo, in provincia di Pescara</strong>, a soli 30 minuti dal capoluogo,  presso i ruderi del <strong>monastero di S. Scolastica</strong>, un campo didattico e di ricerca organizzato dall’Archeoclub di Pescara sotto la direzione scientifica  della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Abruzzo.  	Il campo, è alla prima edizione e offre l’occasione per <strong>avvicinarsi al mondo dell&#8217;archeologia</strong> e conoscere temi e argomenti scientifici e accademici, a stretto contatto con gli &#8220;addetti ai lavori&#8221;.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/06/moscufo-scavo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2085" title="moscufo-scavo" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/06/moscufo-scavo.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Sul bassopiano che costeggia il fiume Tavo, in un contesto di suggestiva bellezza, poco a monte del fiume, sono ancor oggi visibili i resti del <strong>monastero alto-medievale di S. Scolastica </strong>“<em>iuxta fluvium qui dicitur Tabe</em>”, ricordato nel Memoratorium dell&#8217;Abate Bertario (secolo IX) e poi successivamente in tutte le riconferme dei beni dell&#8217;abbazia di Montecassino. Su una collinetta in posizione dominante sul fiume Tavo sono infatti ancora visibili consistenti<strong> resti di muri realizzati con pietre di fiume</strong>, riconoscibili come strutture riferibili ad un precedente abitato antico, poi rioccupato dall&#8217;insediamento alto-medievale. Sia l&#8217;<strong>insediamento romano</strong> che il monastero alto-medievale dovevano consentire il controllo di un importante punto di guado sul Tavo lungo un<strong> itinerario antico </strong>che di qui proseguiva verso Loreto Aprutino e Penne.</p>
<p>I resti del sito sono celati dalla vegetazione che avvolge i ruderi danneggiando e minandone  la precaria stabilità; ciò rende quanto mai<strong> necessario il recupero e la conservazione delle strutture</strong> allo stato attuale tramite una sistematica ripulitura ed indagine delle murature in modo da riportare alla luce l’impianto completo delle strutture murarie e ricostruire la planimetria di massima del monastero.   Il progetto prevede inoltre, nel lungo periodo, la sistemazione del terreno circostante, l’impostazione di una sentieristica di accesso e di un circuito informativo e divulgativo volto alla promozione del territorio.</p>
<p>LO SCAVO</p>
<p>Verranno trattati tutti gli argomenti inerenti l’<strong>archeologia stratigrafica</strong>: lo scavo di stratigrafie archeologiche, la compilazione delle schede US, la realizzazione di rilievo grafici e fotografici dello scavo tramite l’uso di strumenti di precisione, nonché pulitura, siglatura e classificazione dei reperti affiancandone lo studio diretto tramite, disegno e schedatura. Ogni attività sarà<strong> seguita e realizzata da archeologi</strong> e professionisti specializzati.    	L’attività sarà affiancata da una serie di<strong> lezioni specifiche</strong> su stratigrafia, ceramologia e topografia del territorio.  Il fine settimana potrà essere dedicato a <strong>escursioni</strong> nelle località di interesse turistico del territorio nonché a visite dei numerosi siti archeologici di rilevanza dell’intera regione.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/06/moscufo-panorama.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2087" title="moscufo-panorama" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/06/moscufo-panorama.jpg" alt="" width="500" height="343" /></a></p>
<p>INFORMAZIONI</p>
<p>La durata dello scavo è prevista dal<strong> 1 al 30 agosto 2010.</strong> La quota è di €<strong> 200 a turno di due settimane</strong>. Le quote dei campi comprendono vitto, alloggio, attrezzi e materiali didattici, assicurazione.  E’ richiesta l‘iscrizione all’Archeoclub d’Italia.</p>
<p>Al termine di ciascun Campo sarà rilasciato un <strong>attestato di riconoscimento</strong>.  Portare lenzuola e federe (o sacco a pelo), e munirsi di un abbigliamento da scavo (possibilmente calzature antinfortunistica) adatto alle condizioni climatiche (chiedere informazioni ai numeri telefonici di riferimento).</p>
<p>Per l&#8217;iscrizione e le modalità di trasferimento sui singoli scavi contattare i numeri telefonici o gli indirizzi di posta elettronica sotto indicati.</p>
<p>Sede Archeoclub<br />
Tel. 08553306 Venerdi dalle ore 18 alle ore 20<br />
Email: <a href="mailto:archeoclub@tin.it">archeoclub@tin.it</a></p>
<p>Dott.ssa Martina Pantaleo<br />
Cell. 3498057191<br />
Email: <a href="mailto:martpantit@yahoo.it">martpantit@yahoo.it </a></p>
<p>INFORMAZIONI GENERALI SUL TERRITORIO</p>
<p>Moscufo è un piccolo <strong>centro rurale a vocazione agricola</strong> immerso nelle meravigliose colline pescaresi; circondato da distese di ulivi il paese si trova al centro del triangolo d’oro per la produzione di olio d’oliva dell’Italia centro-meridionale.  E’ ubicato <strong>poco distante da Pescara</strong>, rinomata località balneare, e allo stesso tempo non lontano dalle montagne d’Abruzzo; facilmente raggiungibili  sono, infatti,  sia i versanti aquilani del Gran Sasso che le montagne della Maiella, montagna madre d’Abruzzo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/06/moscufo-chiesa.jpg"><img class="size-full wp-image-2086 aligncenter" title="moscufo-chiesa" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/06/moscufo-chiesa.jpg" alt="" width="405" height="600" /></a></p>
<p>Il Comune vanta una ampia diffusione di opere artistiche di notevole valore tra le quali spicca senza dubbio  la<strong> chiesa di S. Maria del Lago</strong>, antica abbazia benedettina attualmente in vesti romaniche;  reca al suo interno un vero capolavoro di scultura romanica: l’ambone policromo del maestro Nicodemo da Guardiagrele; firmato e datato 1159;  massima rappresentazione simbolica di storie veterotestamentarie (tra le quali: Davide che affronta l’orso, Giona inghiottito dal pesce, Giona rigettato dal pesce), storie di Santi (San Giorgio che uccide il drago), figure allegoriche, animali fantastici e  deformi figure umane come telamoni.                      Allo stesso tempo il comprensorio offre numerosi spunti di visita nella presenza di altri piccoli gioielli architettonici come i paesi di <strong>Loreto Aprutino, Penne e Pianella</strong> conosciuti per l’elevato valore artistico-storico, enogastronomico e per la presenza di aree protette come l’oasi del WWF  a Penne.   La <strong>Chiesa di S. Angelo di Pianella</strong>, chiesa abbaziale di origine paleocristiana, con il suo Ambone gemello del maestro Acuto; i musei della ceramica di Castelli, il museo dell’olio e  l’antiquarium di Loreto Aprutino; e lo splendido borgo di Penne, meritano senz’altro una attenzione degna dei più grandi riferimenti turistici.<br />
Testi: Martina Pantaleo<br />
Foto: Giovanni Lattanzi</p>
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		<title>II campo internazionale di ricerca archeologica a Marsiliana d&#8217;Albegna</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 11:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Etruschi]]></category>
		<category><![CDATA[Scavi]]></category>
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		<description><![CDATA[PROGETTO MARSILIANA D’ALBEGNA (GROSSETO, TOSCANA) II CAMPO INTERNAZIONALE DI RICERCA ARCHEOLOGICA 30 agosto &#8211; 30 ottobre 2010 La campagna di ricerca prevede le seguenti attività: 1. Scavo nella necropoli di Macchiabuia, un nucleo funerario caratterizzato dalla presenza di tombe a fossa con circolo di pietre databili tra la fine dell’VIII e gli inizi del VII [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">PROGETTO MARSILIANA D’ALBEGNA (GROSSETO, TOSCANA)<br />
II CAMPO INTERNAZIONALE DI RICERCA ARCHEOLOGICA</h3>
<address style="text-align: center;">30 agosto  &#8211; 30 ottobre 2010</address>
<p>La campagna di ricerca prevede le seguenti attività:<br />
1. <strong>Scavo nella necropoli di Macchiabuia</strong>, un nucleo funerario caratterizzato dalla presenza di tombe a fossa con circolo di pietre databili tra la fine dell’VIII e gli inizi del VII secolo a.C.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/scavo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2059" title="scavo marsiliana" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/scavo1.jpg" alt="" width="357" height="234" /></a></p>
<p>2. <strong>Scavo nella “Casa delle Anfore”</strong>, una residenza periferica con atrio centrale, datata tra l’ultimo quarto del VI e la fine del V secolo a.C. L’edificio, situato all’interno della Tenuta Corsini, ha un’estensione di 400 mq e si articola in almeno sei ambienti.</p>
<p>3. <strong>Ricerca di superficie all’interno della Tenuta Corsini</strong>: si procederà alla ripulitura e al rilievo di alcune tombe ancora non indagate e all’identificazione di nuovi siti per una più precisa definizione del tessuto abitativo e funerario di età etrusca.</p>
<p><strong> Quote di partecipazione:</strong><br />
1 settimana* &#8211; 160 Euro<br />
2 settimane* &#8211; 300 Euro<br />
3 settimane* &#8211; 450 Euro<br />
* Le iscrizioni saranno aperte fino a completamento dei posti disponibili e<br />
comunque non oltre il 31 luglio 2010.</p>
<p>Tessera associativa annuale (obbligatoria):<br />
25 Euro (socio ordinario)</p>
<p><strong>Servizi compresi:</strong><br />
• Alloggio presso l’Agriturismo “La Speranza” di Marsiliana d’Albegna (www.agriturismolasperanza.it), in appartamenti da 4/5 posti letto con<br />
biancheria ed asciugamani, cucina e bagno con doccia. Possibilità di stanza singola con supplemento. Piscina a disposizione dei partecipanti. Lo scavo sul sito della “Casa delle Anfore”. Lo scavo della tomba 2 nella necropoli di Macchiabuia.</p>
<p>•  Vitto con colazione e cena in appartamento e pranzo al sacco preparati autonomamente dai partecipanti con generi alimentari freschi e in scatola, forniti dall’organizzazione.</p>
<p>•  Trasferimenti in auto/minibus da e per i luoghi di attività, le escursioni e in orari prefissati per la stazione ferroviaria di Albinia (Orbetello).</p>
<p>•  Copertura assicurativa contro gli infortuni durante le attività, fornita con l’iscrizione all’Associazione Etruria Nova.</p>
<p>•  Attestato finale di partecipazione.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/scavo2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2060" title="scavo marsiliana" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/scavo2.jpg" alt="" width="357" height="234" /></a></p>
<p><strong> Servizi non compresi:</strong><br />
• Biglietti d’ingresso ai musei e alle aree archeologiche visitate in escursione.<br />
• Servizi extra in Agriturismo (campi da calcetto e tennis, sauna, L’Agriturismo “La Speranza” a Marsiliana d’Albegna.          Escursione al Museo Archeologico Nazionale di Vulci. lavanderia ed aria condizionata negli appartamenti).<br />
• Attività extra e comunque quanto non espressamente dichiarato nei ﻿﻿servizi compresi.</p>
<p><strong>Contatti per info ed iscrizioni: </strong></p>
<p>Associazione ETRURIA NOVA no profit &#8211; via A. Meucci, 63 &#8211; 50055 Lastra a Signa (FI)<br />
tel. +39 (0) 577 600917 &#8211; cell. +39 349 3613406</p>
<p>e-mail: etrurianova@gmail.com</p>
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