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	<title>ArcheoBlog &#187; Protostoria</title>
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	<description>News di Archeologia</description>
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		<title>XLIV Riunione Scientifica dell&#8217;Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria dal 23 al 28 novembre 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 17:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>
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		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[XLIV Riunione Scientifica dell&#8217;Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria
“La preistoria e la protostoria della Sardegna”
 23-28 novembre 2009 &#8211; Cagliari, Barumini, Sassari 
La Sardegna protagonista del prossimo convegno dell&#8217;Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria


Gli studi più recenti sul patrimonio delle antichità nell&#8217;isola, i dati emersi dagli ultimi scavi archeologici, le riflessioni sulle conoscenze già note [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">XLIV Riunione Scientifica dell&#8217;Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria</h3>
<h3 style="text-align: center;">“La preistoria e la protostoria della Sardegna”</h3>
<address style="text-align: center;"> 23-28 novembre 2009 &#8211; Cagliari, Barumini, Sassari </address>
<p><strong>La Sardegna protagonista del prossimo convegno dell&#8217;Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1767" title="Domus Roccia Elefante-Castelsardo" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/10/Domus-Roccia-Elefante-Castelsardo.jpg" alt="Domus Roccia Elefante-Castelsardo" width="500" height="444" /><br />
</strong></p>
<p>Gli studi più recenti sul patrimonio delle antichità nell&#8217;isola, i dati emersi dagli ultimi scavi archeologici, le riflessioni sulle conoscenze già note alla luce delle più evolute tecniche di analisi partendo <strong>dal Paleolitico per arrivare fino all&#8217;età del Ferro</strong>: grande attesa per la prossima riunione scientifica dell&#8217;<strong>IIPP, l&#8217;Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria</strong>, che quest&#8217;anno sarà ospitata tra Cagliari, Barumini e Sassari e avrà come tema la Sardegna.</p>
<p>La Riunione Scientifica, giunta alla sua <strong>44°edizione</strong>, è promossa annualmente dall&#8217;IIPP, il più autorevole organo di studi sulla preistoria e sulla protostoria italiana con sede a Firenze.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1768" title="statua-menhir Laconi 1" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/10/statua-menhir-Laconi-1.jpg" alt="statua-menhir Laconi 1" width="358" height="500" /></p>
<p>Sei le giornate di studio, da <strong>lunedì 23 fino a sabato 28 novembre</strong>, ospitate a <strong>Cagliari, nella Cittadella dei Musei,</strong> con una trasferta a <strong>Barumini</strong> e una a <strong>Sassari</strong>. A organizzare la riunione sarà il CIPPM dell’Università di Cagliari (Centro Interdipartimentale per la Preistoria e Protostoria del Mediterraneo), diretto dalla <strong>prof. Giuseppa Tanda</strong>.</p>
<p>Tutte le attività saranno seguite da un <strong>comitato d&#8217;onore</strong>, costituito dagli studiosi Giovanni Lilliu, Ercole Contu, Enrico Atzeni e Raffaele De Marinis, oltre al comitato scientifico (Paola Basoli, Anna Depalmas, Maria Ausilia Fadda, Giovanni Floris, Fulvia Lo Schiavo, Carlo Luglié, Maria Grazia Melis, Alberto Moravetti, Vincenzo Santoni, Giuseppa Tanda, Giovanni Ugas).</p>
<p>Dieci le<strong> sessioni nel programma</strong> della Riunione: <strong>Paleolitico, Mesolitico e Neolitico, Eneolitico, Età del Bronzo, Età del Ferro, Arte, Uomo e Ambiente, Tecnologie e Risorse, Contatti e Scambi, Metodologie</strong>, con interventi a cura di studiosi sardi e  in arrivo da Italia, Francia, Spagna, Inghilterra.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1769" title="Statua Monti Prama" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/10/Statua-Monti-Prama.jpg" alt="Statua Monti Prama" width="363" height="500" /></p>
<p>Gli interventi saranno pubblicati nel volume “<strong>Atti delle Riunioni Scientifiche</strong>”, la pubblicazione annuale dell&#8217;IIPP.</p>
<p>Spazio anche agli studiosi più giovani: il CIPPM selezionerà alcuni studenti universitari di Atenei italiani ed europei, a cui saranno destinate delle <strong>borse di studio</strong> per partecipare al convegno.<br />
<em>Info:</em></p>
<p><a href="http://www.iipp.it/?p=1127" target="_blank">http://www.iipp.it/</a></p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/xliv-riunione-scientifica-dellistituto-italiano-di-preistoria-e-protostoria-dal-23-al-28-novembre-2009/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Stage in Archeologia all’Ufficio Cultura di Porto Sant’Elpidio</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/stage-in-archeologia-all%e2%80%99ufficio-cultura-di-porto-sant%e2%80%99elpidio/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 12:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Protostoria]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[corso formazione]]></category>
		<category><![CDATA[età del ferro]]></category>
		<category><![CDATA[stage]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Ufficio Cultura del comune di Porto Sant’Elpidio offre ai giovani la possibilità di effettuare uno stage presso i suoi uffici. In particolare, coloro che stanno effettuando o hanno già concluso gli studi in Archeologia e Conservazione e Tutela dei Beni Culturali avranno l’opportunità di effettuare lo stage presso la mostra archeologica “Origini, vita e morte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ufficio Cultura del comune di <strong>Porto Sant’Elpidio</strong> offre ai giovani la possibilità di effettuare uno<strong> stage presso i suoi uffici</strong>. In particolare, coloro che stanno effettuando o hanno già concluso gli studi in<strong> Archeologia e Conservazione e Tutela dei Beni Culturali</strong> avranno l’opportunità di effettuare lo stage presso la mostra archeologica “<a href="http://www.cultura.marche.it/CMDirector.aspx?id=8195" target="_blank"><strong><em>Origini, vita e morte nell’età del ferro</em></strong></a>”.</p>
<p>Gli studenti che effettueranno stage curriculari potranno acquisire<strong> crediti formativi per il loro corso di studi</strong>, mentre coloro che li hanno già conclusi avranno l’opportunità di<strong> arricchire il loro curriculum</strong> con un’esperienza professionale altamente qualificata.</p>
<p>“Lo stage- ha spiegato il sindaco Mario Andrenacci- è un importante periodo di formazione e di orientamento, che permette di approfondire gli studi e di inserirsi con maggiore facilità mondo del lavoro. E’ proprio per tale motivo che il nostro ente promuove ormai da tempo stage rivolti sia a studenti che a laureati.</p>
<p>L’assessore alla cultura Pasquali ha aggiunto : “Le attività correlate alla <strong>mostra archeologica</strong> che verranno poste in essere nel periodo autunnale saranno un’opportunità formativa per laureandi e neo-laureati, oltre che per la popolazione scolastica locale. Con la mostra “Origini” intendiamo avviare un percorso integrato tra bisogni formativi, offerta culturale e opportunità occupazionali”.</p>
<p><strong>Per informazioni</strong> sulla possibilità di svolgere stage presso l’Ufficio Cultura è possibile chiamare il numero 0734. 9047121</p>
<p><em>Fonte:</em></p>
<p><a href="http://www.picusonline.it/scheda.php?id=19822" target="_blank">http://www.picusonline.it/scheda.php?id=19822</a></p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/stage-in-archeologia-allufficio-cultura-di-porto-santelpidio/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Udine, scoperti i resti del castelliere protostorico durante i lavori alla sede della Filologica Friulana</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/udine-scoperti-i-resti-del-castelliere-protostorico-durante-i-lavori-alla-sede-della-filologica-friulana/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 11:41:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi Ritrovamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protostoria]]></category>
		<category><![CDATA[Scavi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla storia di Udine si aggiunge un nuovo importante tassello. Durante i lavori di ristrutturazione di palazzo Mantica, storica sede della società Filologica friulana, in via Manin, sono venuti alla luce rinvenimenti archeologici di età protostorica. Si tratta più precisamente di alcuni resti del castelliere di Udine – cioè del terrapieno difensivo dell’abitato -, databili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla storia di Udine si aggiunge un nuovo importante tassello. Durante i lavori di ristrutturazione di<strong> palazzo Mantica</strong>, storica sede della società Filologica friulana, <strong>in via Manin,</strong> sono venuti alla luce <strong>rinvenimenti archeologici di età protostorica</strong>. Si tratta più precisamente di alcuni <strong>resti del castelliere di Udine</strong> – cioè del terrapieno difensivo dell’abitato -, databili <strong>all’età del bronzo recente (1400 a.C.)</strong>, ma sono emersi anche elementi che attestano la <strong>frequentazione dell’area già all’età del bronzo medio e cioè al 1700 avanti Cristo</strong>.</p>
<p>Una scoperta eccezionale per la città, anche perché grazie a questi nuovi elementi si potrà stabilire con più esattezza pure il perimetro del castelliere e la sua superficie. È noto, infatti, che si tratta del nucleo primigenio della città di Udine e gli studiosi ritengono che la sua<strong> area fosse almeno di 30 ettari</strong>.</p>
<p>I lavori di restauro del palazzo erano cominciati per le nuove esigenze della Filologica. L’istituzione, infatti, nell’ultimo periodo aveva notevolmente aumentato l’afflusso di visitatori alla sua biblioteca e si era così reso necessario un intervento di adeguamento della struttura. Ma scavando sotto l’ex segreteria è avvenuto il rinvenimento e i lavori – effettuati grazie al contributo della Regione – sono stati immediatamente bloccati. Ora le opere e i progetti devono subìre modifiche e a tale scopo è intervenuta anche la Soprintendenza regionale per i Beni archeologici.</p>
<p>Ieri, in una conferenza stampa-sopralluogo, è stata mostrata l’area del rinvenimento. Il presidente della Filologica friulana, Lorenzo Pelizzo, ha precisato che «si tratta di un’occasione unica per la città», ma ha anche espresso il suo rammarico, perché «in questa importante circostanza non è presente alcun rappresentante del Comune, che dovrebbe partecipare attivamente al notevole intervento archeologico». Presente invece l’assessore regionale alla cultura, Roberto Molinaro, il quale ha sottolineato che «questo scavo archeologico è un esempio di collaborazione tra la Soprintendenza e la Regione e rappresenta un significativo tassello per conoscere in modo più approfondito la storia della città».</p>
<p>E se per il soprintendente ai beni archeologici della regione, Luigi Fozzati, «tutti i friulani devono conoscere la nuova pagina di storia e per raggiungere tale obiettivo ci impegneremo seriamente in questo sito archeologico», secondo la direttrice del Museo archeologico di Cividale, Serena Vitri, «questa è la <strong>prima volta</strong> che un tratto del <strong>terrapieno difensivo di Udine </strong>vede la luce mentre alcune ceramiche rinvenute fanno arretrare l’età del castelliere al<strong> 1700 a. C.</strong>».</p>
<p>Fonte:</p>
<p><a href="http://www.ilgiornaledelfriuli.net/2009/07/14/udine-via-manin-trovati-i-resti-del-castelliere/" target="_blank">http://www.ilgiornaledelfriuli.net/2009/07/14/udine-via-manin-trovati-i-resti-del-castelliere/</a></p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/udine-scoperti-i-resti-del-castelliere-protostorico-durante-i-lavori-alla-sede-della-filologica-friulana/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tra rocce e cielo, sulle tracce degli antichi Liguri</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/tra-rocce-e-cielo-sulle-tracce-degli-antichi-liguri/</link>
		<comments>http://archeoblog.net/2009/tra-rocce-e-cielo-sulle-tracce-degli-antichi-liguri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 07:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina lo blundo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Preistoria]]></category>
		<category><![CDATA[Protostoria]]></category>
		<category><![CDATA[Visite]]></category>
		<category><![CDATA[bordighera]]></category>
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		<category><![CDATA[istituto internazionale di studi liguri]]></category>

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		<description><![CDATA[In ricordo dello studioso inglese Clarence Bicknell (Londra 1842 &#8211; Casterino 1918), fondatore della Biblioteca Internazionale di Studi Liguri (Bordighera, IM), l’Istituto Internazionale di Studi Liguri organizza anche quest’anno un’escursione nella suggestiva valle di Fontanalba, nel parco del Mercantour, dove panorami e incisioni rupestri si combinano in un paesaggio di singolare bellezza e significato.
L&#8217;escursione, volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In ricordo dello studioso inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clarence_Bicknell" target="_blank">Clarence Bicknell</a> (Londra 1842 &#8211; Casterino 1918), fondatore della <strong>Biblioteca Internazionale di Studi Liguri</strong> (Bordighera, IM), l’<a href="http://www.iisl.it/"><strong>Istituto Internazionale di Studi Liguri</strong></a> organizza anche quest’anno un’escursione nella suggestiva <strong>valle di Fontanalba</strong>, nel parco del Mercantour, dove panorami e incisioni rupestri si combinano in un paesaggio di singolare bellezza e significato.</p>
<p>L&#8217;escursione, volta a far conoscere ad un pubblico sempre più vasto lo splendido repertorio delle<strong> incisioni rupestri del Monte Bego</strong>, che Clarence Bicknell per primo studiò e delle quali realizzò una serie di calchi (molti dei quali visibili presso il Museo-Biblioteca &#8220;Clarence Bicknell&#8221; di Bordighera) e il territorio nelle quali esse furono realizzate dagli antichi abitatori di questa regione, si svolgerà <strong>domenica 6 settembre 2009</strong> e sarà curata dai dott. Nico Vatteone e Neva Chiarenza. Con l&#8217;occasione si potrà svolgere un percorso insieme naturalistico e archeologico di rara bellezza e importanza.</p>
<p><em>PROGRAMMA</em>:</p>
<p>ore 8: raduno dei partecipanti presso l&#8217;Hotel Les Melezes a Casterino</p>
<p>ore 12: visita guidata alle incisioni rupestri e pranzo al sacco</p>
<p>ore 16: ritorno alla Diga delle Mesce (arrivo per le 19 circa) e fine dell&#8217;escursione</p>
<p>Quota di iscrizione: 15 euro a persona; 10 euro per gruppi di più di due persone</p>
<p>Numero partecipanti: massimo 20 persone</p>
<p>Orario appuntamento: h 8:00</p>
<p>Equipaggiamento: si consigliano scarponcini, abiti caldi, impermeabile/giacca a vento</p>
<p>Difficoltà: percorso impegnativo, dislivello 600 m</p>
<p><em>PER ISCRIVERSI</em>:</p>
<p>Restituire il modulo compilato oppure contattare le dott. Bruna de Paoli o Neva Chiarenza presso: Istituto Internazionale di Studi Liguri, via Romana 39, 18012 Borighera &#8211; Tel. 0184/263601</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Archeologos 2009: l&#8217;autunno trentino ricco di musica, teatro, mostre, escursioni comprende anche il prestigioso Meeting Annuale degli Archeologi Europei</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/archeologos-2009-autunno-trentino-ricco-di-musica-teatro-mostre-escursioni-comprende-anche-il-prestigioso-meeting-annuale-degli-archeologi-europei/</link>
		<comments>http://archeoblog.net/2009/archeologos-2009-autunno-trentino-ricco-di-musica-teatro-mostre-escursioni-comprende-anche-il-prestigioso-meeting-annuale-degli-archeologi-europei/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 06:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca Romana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Trentino]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ARCHEOLOGIA PER TUTTI
Musica  e teatro, laboratori didattici, mostre e convegni specialistici per &#8216;estate-autunno 2009

Dai  concerti  sull’antica  strada della Tridentum romana ai laboratori per tutta la famiglia al Museo Retico di Sanzeno, dall’archeologia sperimentale all’area  di  Acqua Fredda al Passo del Redebus alla caccia al tesoro per i più  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">L&#8217;ARCHEOLOGIA PER TUTTI</h3>
<h4 style="text-align: center;">Musica  e teatro, laboratori didattici, mostre e convegni specialistici per &#8216;estate-autunno 2009</h4>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1525 aligncenter" title="ArcheoLogos 2009" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/07/ArcheoLogos-2009.jpg" alt="ArcheoLogos 2009" width="225" height="300" /></p>
<p>Dai <strong> concerti  sull’antica  strada della Tridentum romana</strong> ai laboratori per tutta la famiglia al <strong>Museo Retico di Sanzeno</strong>, dall’archeologia sperimentale all’area  di  Acqua Fredda al Passo del Redebus alla caccia al tesoro per i più  piccoli  presso  il  sito  delle  palafitte di Fiavè, sono <strong>numerose le iniziative</strong> curate  nel  corso  dell’estate  dal  Settore archeologia della Soprintendenza  per  i  Beni  librari  archivistici  e  archeologici  della Provincia  autonoma  di  Trento.  Tutti  gli appuntamenti sono ora raccolti nella pubblicazione “<em><strong>ArcheoLogos – parole sull’antico</strong></em>”.</p>
<p>Grazie al supporto e alla collaborazione di Comuni, Aziende per il Turismo, Enti e Associazioni che operano sul territorio, le iniziative costituiscono un’opportunità  per  <strong>approfondire</strong>,  divertendosi, la <strong>conoscenza del ricco e variegato  patrimonio  archeologico del Trentino</strong>. Ecco allora che le tracce del passato si intrecciano con il presente e diventano luoghi di incontro e svago  che  in  un’ambientazione  di  particolare fascino accolgono mostre, attività didattiche, concerti, spettacoli teatrali, conferenze.</p>
<p><em><strong>TRIDENTUM</strong></em></p>
<p>Di  grande  atmosfera  per il contesto che li ospita e per la bravura degli esecutori  sono  i <strong>tradizionali concerti di musica classica</strong> in programma al S.A.S.S.  il  10  e  il  18  luglio  nell’ambito dell’<em><strong>8° Festival Risonanze Armoniche</strong></em>.</p>
<p>Tridentum farà anche da sfondo alla <strong>trasposizione teatrale della vita  di Federico Halbherr</strong> che il 25 settembre sarà protagonista di “<em><strong>Kyrios Frederikos.  Un  archeologo  trentino  nei  labirinti  di  Creta</strong></em>”,  letture itineranti con il gruppo Emit Flesti al S.A.S.S. e all’area archeologica di Palazzo  Lodron.</p>
<p>Nel  corso  dell’autunno  verrà  inoltre  riproposto, in collaborazione  con  il  Museo  Diocesano  Tridentino,  “<em><strong>Alla  scoperta  di Tridentum.  La  città sotterranea</strong></em>”, l’itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.A.S.S.  a Porta Veronensis e alla Basilica Paleocristiana.</p>
<p><em><strong>MUSEO RETICO</strong></em></p>
<p>Il  <strong>Museo Retico &#8211; Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non</strong>, a Sanzeno, oltre all’interessante percorso espositivo che si snoda nel “<em>pozzo  del  temp</em>o”  e  alle  visite  guidate tematiche, offre interessanti laboratori  per  famiglie.</p>
<p>Il  28,  29  e  30  luglio  “<em><strong>Piccoli  e grandi archeologi  al  lavoro</strong></em>”  vedrà  i  partecipanti impegnati nella lavorazione della  ceramica  con  il  tornio,  del  ferro  e  del  vetro sotto la guida dell’archeotecnico Pino Pulitani, mentre il laboratorio di tessitura del 22 agosto  “<em><strong>Storia  di trame. Pratiche tessili nell&#8217;età del Ferro</strong></em>” sarà tenuto da Tiziana Aste.<br />
Prendono  invece  spunto  dalle  favole di Esopo “<em><strong>Animali da favola</strong></em>. “Se un capretto, un lupo e un leone…” divertenti spettacoli teatrali per bambini e ragazzi  con  il  gruppo Emit Flesti in scena al  museo il 25 luglio e il 4 settembre.</p>
<p>Per gli appassionati di musica l’appuntamento è il 4 agosto con “<em><strong>Suonatori  Erranti</strong></em>” melodie mediterranee, balcaniche, yiddish eseguite dal Gruppo  Caronte con jazz voice, violino, clarinetto, arpa, tastiera. Serata archeologica  il  19  agosto  con  “<em><strong>Squilli di guerra: il karnyx celtico di Sanzeno</strong></em>”  a  cura di Paolo Bellintani e Rosa Roncador che presenteranno una rara scoperta avvenuta proprio a Sanzeno.</p>
<p><em><strong>15° MEETING DELL&#8217;ASSOCIAZIONE EUROPEA DEGLI ARCHEOLOGI</strong></em></p>
<p>E  sempre a Riva del Garda si terrà,<strong> dal 15 al 20 settembre</strong>, il 15° Meeting annuale  dell’<a href="http://www.e-a-a.org/" target="_blank"><strong>EAA  (European Association of Archaeologists)</strong></a>, l’Associazione Europea  degli Archeologi. Il prestigioso convegno, che porterà in Trentino alcune<strong> centinaia   di  archeologi</strong> (sono già quasi 500 gli iscritti) provenienti da numerosi paesi europei, ma anche da oltreoceano, è organizzato in collaborazione con il Comune di Riva del Garda, attraverso il Museo di Riva.</p>
<p>Si tratta di un evento di eccezione che offre una opportunità unica di incontro per lo scambio di idee e opinioni sulla pratica e la teoria della disciplina archeologica. Maggiori informazioni sul sito <a href="http://www.eaaitaly2009.com/" target="_blank">www.eaaitaly2009.com</a></p>
<p><em><strong>ACQUA FREDDA</strong></em></p>
<p>Spostandoci  in  un’altra  zona  del Trentino, tra l’Altopiano di Pinè e la Valle  dei Mocheni, al Passo del Redebus, si trova il sito di<strong> Acqua Fredda, una delle aree archeologiche musealizzate più alte d’Europa.</strong> Gli archeologi hanno  riportato  alla  luce una delle più <strong>importanti fonderie preistoriche della  tarda età del Bronzo</strong> (XIII-XI sec.a.C.) dell’intero arco alpino.</p>
<p>Nel corso dell’estate, proprio nel luogo dove i minerali di rame erano lavorati fin dai tempi più remoti, si potranno conoscere i <strong>segreti della lavorazione dei  metalli </strong> e vedere gli  archeotecnici<strong> realizzare dal vivo uno strumento in  metallo</strong> (il  31  luglio,  21  e  23  agosto,  27  settembre).</p>
<p>E ancora cimentarsi  in  prima  persona  nei laboratori a cura dei Servizi Educativi della   Soprintendenza   (3   luglio  e  11  settembre),  partecipare  all’ <strong>archeotrekking</strong> sulle  tracce della metallurgia preistorica (il 18 luglio e il 22 agosto) e assistere a “<em><strong>Incontro con il mito. Piè zoppi, man’ di fata. Le  meraviglie  di  Vulcano</strong></em>”,  un originale spettacolo teatrale interattivo dedicato  al mito di Vulcano (il 17 luglio, 7 agosto e 4 settembre).</p>
<p>Infine due  appuntamenti serali per chi desidera approfondire: il 4 agosto a  Palù del  Fersina,  presso l’Istituto Culturale Mocheno, Franco Marzatico  terrà un  incontro dal titolo “<em><strong>Dal minatore al metallurgo: i forni preistorici al passo  del  Redebus</strong></em>”,  mentre  il 20 agosto al Centro Congressi Pinè, Paolo Bellintani presenterà “<em><strong>Le vie dei metalli nella preistoria</strong></em>”.</p>
<p><em><strong>PALAFITTE DI FIAVE&#8217;</strong></em></p>
<p>Bambini  e  famiglie  saranno  protagonisti  anche  a Fiavè, dove presso il famoso  sito  delle  palafitte  torna  “<em><strong>Ma  come  facevano  a fare? Cerca e Ricerca,  Trova e Sperimenta</strong></em>”. Tre gli appuntamenti, il 14 luglio, 4 agosto e  1  settembre,  per  conoscere,  partecipando  ad un&#8217;avvincente caccia al tesoro  sulle  tracce  degli antichi palafitticoli di Fiavè, come vivevano, come si procacciavano il cibo e quali attività svolgevano i nostri antenati nella preistoria.</p>
<p><em><strong>DOSS CASTEL</strong></em><br />
Dedicato  alle  famiglie è anche il percorso della “<em><strong>Scuola del Bosco</strong></em>” a Fai della  Paganella.  Grazie  alla  collaborazione  degli  alunni della scuola primaria  di  Fai,  il  sentiero  che  dalla  località  Ori  porta  al sito archeologico sulla sommità del Doss Castel è stato corredato da originali e colorati  pannelli.  Pannello dopo pannello, la passeggiata si trasforma in racconto  per vivere un’insolita avventura, conoscere i segreti del bosco e scoprire  chi  erano  e  come  vivevano  i Reti, gli antichi e “misteriosi” abitanti di Doss Castel.</p>
<p><em><strong>MOSTRE</strong></em><br />
Non  mancano  suggerimenti  per  saperne di più sulla storia più antica del territorio  trentino con le visite al<strong> Centro Documentazione di Luserna</strong> dove la  Soprintendenza  ha  curato  gli  aspetti  archeologici della mostra “<em><strong>Il cacciatore  delle  Alpi  &#8211;  Da  predatore a gestore</strong></em>” e al <strong>Museo di Riva del Garda</strong> dove è in corso la mostra “<em><strong>Sulle antiche sponde. Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda</strong></em>”.</p>
<p><em><strong>MONTE SAN MARTINO</strong></em></p>
<p>Riprendono  nel  mese  di luglio le <strong>indagini archeologiche sul monte di san Martino</strong> a  Lundo, sulle creste che separano l’Altogarda dalle Giudicarie e il  Lomaso,  dove  si celano i <strong>ruderi di un antico castello</strong>, predisposto al tramonto  dell’impero  romano  e  dimenticato  dalla  storia.</p>
<p>L’attività di ricerca,  sostenuta  e  coordinata  della  Soprintendenza  e  dal Comune di Lomaso,  è riuscita a riportarne alla luce i tratti più significativi, voci di  un  tempo  lontano  e  segni  di passati poteri, civili e religiosi.</p>
<p><em><strong>INFORMAZIONI:</strong></em><br />
Provincia Autonoma di Trento<br />
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici<br />
Settore Beni archeologici<br />
Via Aosta, 1 &#8211; 38100 Trento<br />
Tel. 0461 492161   Fax 0461 492160<br />
e-mail  sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it<br />
<a href="www.trentinocultura.net/archeologia.asp">www.trentinocultura.net/archeologia.asp</a></p>
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			<wfw:commentRss>http://archeoblog.net/2009/archeologos-2009-autunno-trentino-ricco-di-musica-teatro-mostre-escursioni-comprende-anche-il-prestigioso-meeting-annuale-degli-archeologi-europei/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>&#8220;Echi dall’età del Ferro&#8221; Il 13 giugno a Castelletto Sopra Ticino la riscoperta dell&#8217;arpa celtica nel rapporto con la tradizione e l&#8217;archeologia cisalpina</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/echi-eta-del-ferro-il-13-giugno-a-castelletto-sopra-ticino-la-riscoperta-dellarpa-celtica-nel-rapporto-con-la-tradizione-e-archeologia-cisalpina/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 07:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cisalpina]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’ambito delle manifestazioni collegate alla mostra archeologica L’alba della città (www.albadellacitta.it), il Comune di Castelletto Sopra Ticino – Assessorato alla Cultura e il Gruppo Storico Archeologico Castellettese organizzano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità  Egizie, una serata dal titolo:
Echi dall’età  del Ferro: i ritmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle manifestazioni collegate alla mostra archeologica <a title="Archeoblog" href="http://archeoblog.net/2009/lalba-della-citta-in-mostra-a-castelletto-ticino-nuovi-reperti-dalle-necropoli-golasecchiane/" target="_blank"><strong>L’alba della città</strong></a> (<a href="http://www.albadellacitta.it">www.albadellacitta.it</a>), il Comune di <strong>Castelletto Sopra Ticino</strong> – Assessorato alla Cultura e il Gruppo Storico Archeologico Castellettese organizzano, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del <strong>Museo Antichità  Egizie,</strong> una serata dal titolo:</p>
<h3 style="text-align: center;">Echi dall’età  del Ferro: i ritmi del banchetto e della festa<br />
La riscoperta dell&#8217;arpa celtica nel rapporto con la tradizione e l&#8217;archeologia cisalpina</h3>
<address style="text-align: center;">Sabato 13 giugno 2009 &#8211; ore 21</address>
<address style="text-align: center;">Sala Polivalente “Albino Calletti”,Parco Comunale “Giovanni Sibilia”</address>
<address style="text-align: center;">Castelletto Sopra Ticino (NO)</address>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1440" title="Arpa Celtica" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/06/arpa-celtica.jpg" alt="Arpa Celtica" width="282" height="400" /></p>
<p>Introduce il dott. <strong>Filippo Maria Gambar</strong>i, con un intervento intitolato: <em>Protostoria dell&#8217;arpa celtica: le musiche da banchetto nell&#8217;età  del Ferro in Cisalpina ed in Gallia</em>.</p>
<p>A seguire, <em>Concerto di arpe celtiche</em>, con<strong> Agnese Picco e Claudia Brosio</strong>, che eseguiranno arrangiamenti per arpa celtica di musica tradizionale irlandese, bretone e piemontese.</p>
<p>L’<strong>arpa celtica</strong> è, sul piano tecnico e morfologico, all’origine delle arpe da concerto attualmente in uso nella musica da camera e nell’orchestra. L’improvvisa “esplosione” dell’arpa celtica dall’Irlanda e dalla Scozia durante il Medioevo ne ha finora messo in ombra le più<strong> lontane origini. </strong></p>
<p>Non sono frequenti le <strong>raffigurazioni di arpa nell’età del Ferro in Gallia </strong>Cisalpina e Transalpina, anche se alcuni esempi sulle <strong>incisioni rupestri della Valcamonica</strong>, sulle situle di produzione bolognese e nelle statue in pietra dell’<strong>età  di La Tène </strong>in Gallia permettono di ipotizzare l’evoluzione di uno <strong>strumento introdotto in età  orientalizzante nei centri dell’Etruria Padana</strong> a partire da Bologna e da qui <strong>trasmesso alle popolazioni celtiche</strong>, che ne cureranno i successivi sviluppi.</p>
<p>Per comprendere tale linea evolutiva bisogna rapportarsi con il progressivo <strong>prevalere di cetra e lira nella musica greco-romana</strong>, in cui l’arpa tende occupare un ruolo di secondo piano. Le melodie tradizionali europee rese per arpa mostrano alcuni elementi di base comuni, dal Piemonte alle Isole Britanniche, e riecheggiano reminiscenze di un passato lontano.</p>
<p>In occasione della serata sarà  possibile visitare la mostra archeologica L’alba della città  – Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino, che rimarrà  aperta fino al 29 novembre 2009 con i seguenti orari:</p>
<p>Mercoledì e domenica ore  15.00 – 18.00</p>
<p>Sabato ore  10.00 – 12.00 e  15.00 – 18.00</p>
<p>Aperture straordinarie su richiesta</p>
<p>L&#8217;evento di sabato 13 giugno a Castelletto Sopra Ticino anticipa la “<strong>Festa Europea della Musica</strong>” del 21 giugno, in occasione della quale Agnese Picco e Claudia Brosio presenteranno un programma analogo presso Museo di Antichità  di Torino.</p>
<p><em>Per maggiori informazioni:</em></p>
<p>Anna Maria Locarno</p>
<p>ODT &amp; Associati</p>
<p>Tel: 335.7603449</p>
<p>Email: info@odt-associati.it</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;alba della città&#8221;, in mostra a Castelletto Ticino nuovi reperti dalle necropoli golasecchiane</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/lalba-della-citta-in-mostra-a-castelletto-ticino-nuovi-reperti-dalle-necropoli-golasecchiane/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 15:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’alba della città – Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino
Sala Polivalente “Albino Calletti”,  Castelletto Sopra Ticino (No)
Dal 26 aprile al 29 novembre 2009
La mostra, curata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie in collaborazione con il Gruppo Storico Archeologico Castellettese, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e realizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>L’alba della città – Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino</strong></h2>
<address style="text-align: center;">Sala Polivalente “<em>Albino Calletti</em>”,  Castelletto Sopra Ticino (No)</address>
<address style="text-align: center;">Dal 26 aprile al 29 novembre 2009</address>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-1286" title="Stele della Briccola" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/04/stele-della-briccola1.jpg" alt="Stele della Briccola" width="264" height="501" />La mostra, curata dalla <strong>Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte</strong> e del <strong>Museo Antichità Egizie</strong> in collaborazione con il <strong>Gruppo Storico Archeologico Castellettese</strong>, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e realizzata grazie al contributo di Regione Piemonte, Provincia di Novara, Fondazione della Comunità del Novarese e Distretto Turistico dei Laghi, ha sede nella <strong>Sala Polivalente “Albino Calletti”</strong>, presso il Parco Comunale “Giovanni Sibilia”, e resterà aperta dal <strong>26 aprile al 29 novembre 2009.</strong></p>
<p>La manifestazione &#8220;<em>Le pietre dei signori del fiume</em>&#8220;, tenutasi dal settembre al dicembre 2007, aveva rappresentato il primo passo di un <strong>progetto espositivo </strong>che culmina ora nella Mostra  &#8220;<strong><em>L’alba della città &#8211; Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino</em></strong>&#8220;, dedicata ad illustrare il momento di avvio del <strong>primo centro protourbano dell’Italia nord-occidentale</strong>.</p>
<p>Oggetto dell’esposizione sono i <strong>reperti provenienti dagli scavi</strong> condotti dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelletto_sopra_Ticino" target="_blank">Castelletto Ticino</a> – <strong>località Croce Pietra </strong>(Via del Maneggio, Via Aronco, Via Repubblica), dove <strong>tra la fine del IX ed il VII secolo a.C</strong>. sorgeva una delle più <strong>arcaiche necropoli del Basso Verbano</strong>, caratterizzata da un’organizzazione monumentale con strutture a recinto e marginata da grandi stele in pietra, quale la <strong><em>stele della Briccola</em></strong>, protagonista dell’evento.</p>
<p>A <strong>Castelletto Ticino</strong> tra il <strong>750 ed il 680 a.C.</strong> l’elite guerriera dominante riorganizza la stessa <strong>urbanistica dei villaggi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Golasecca" target="_blank">golasecchiani</a></strong> cresciuti sul controllo della via fluviale del Ticino e celebra la propria legittimazione dinastica attraverso un’unica <strong>necropoli monumentale a circoli</strong>. Mentre la necropoli risulta marginata con <strong>grandi stele in pietra</strong>, forse ma non necessariamente corrispondenti a sepolture particolari, si consolida il potere su un ampio territorio che costituisce il fondamentale presupposto economico ed alimentare di una rapida e consistente crescita demografica del nuovo centro, che raggiungerà nel VI secolo diverse migliaia di abitanti.</p>
<p><em>Orari della mostra:</em><br />
Mercoledì e domenica ore  15.00 – 18.00<br />
Sabato ore  10.00 – 12.00  e  15.00 – 18.00<br />
Aperture straordinarie su richiesta</p>
<p><em>Sito ufficiale:</em><br />
<a href="www.albadellacitta.it " target="_blank">www.albadellacitta.it </a></p>
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		<title>L&#8217;età del ferro tra Veneto orientale e Friuli occidentale. Ciclo di conferenze alla Società Friulana di Archeologia</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/eta-del-ferro-tra-veneto-orientale-e-friuli-occidentale-ciclo-di-conferenze-alla-societa-friulana-di-archeologia/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 12:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Società Friulana di Archeologia – ONLUS, sezione coordinata della Destra Tagliamento, organizza per il mese di maggio 2009, in collaborazione con il Museo Civico Federico De Rocco di San Vito al Tagliamento, un ciclo di tre conferenze sull’età del ferro tra Veneto orientale e Friuli occidentale, alla luce delle scoperte e delle ricerche recenti.
Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1241" title="Società Friulana di Archeologia" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/04/sfa.jpeg" alt="Società Friulana di Archeologia" width="88" height="88" />La <a href="http://www.archeofriuli.it/" target="_blank"><em><strong>Società Friulana di Archeologia</strong><strong> – ONLUS</strong></em></a>, sezione coordinata della <strong>Destra Tagliamento</strong>, organizza per il mese di <strong>maggio 2009</strong>, in collaborazione con il <strong>Museo Civico Federico De Rocco di San Vito al Tagliamento</strong>, un ciclo di tre conferenze sull’<strong>età del ferro tra Veneto orientale e Friuli occidentale</strong>, alla luce delle scoperte e delle ricerche recenti.</p>
<p>Gli incontri si terranno nei giorni 8, 15 e 22 maggio, con inizio alle <strong>ore 20,45</strong>, nel salone di lettura della <strong>Biblioteca Civica di San Vito al Tagliamento</strong> (via Amalteo, 41).</p>
<p><em>Programma delle conferenze:</em></p>
<p>- 8 maggio:<strong> Angela Ruta Serafini</strong> (Soprintendenza Archeologica del Veneto), <em>Vita morte e miracoli dei Veneti antichi</em>;</p>
<p>- 15 maggio: <strong> Giovanna Gambacurta</strong> (Soprintendenza Archeologica del Veneto), <em>Tra Piave e Tagliamento: &#8216;commercio&#8217; e &#8216;piccola impresa&#8217; nell&#8217;età del ferro</em>;</p>
<p><strong>- </strong>22 maggio: 	<strong>Silvia Pettarin</strong> (Studiosa di protostoria friulana), <em>Tra Isonzo e Livenza: il Friuli dell&#8217;età del ferro tra Veneti e Celti</em>.</p>
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		<title>Cani addestrati al ritrovamento di &#8220;siti archeologici&#8221;</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/cani-addestrati-al-ritrovamento-di-siti-archeologici/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 14:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arjuna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Protostoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Studiosi milanesi stanno addestrando unità cinofile specializzate nell’individuazione e nel recupero di resti umani del passato e reperti archeologici. Nove gli animali coinvolti, due le razze - Labrador e Golden Retriever – entrambe caratterizzate da un fiuto eccezionale e da grandi capacità di apprendimento.
Finora, grazie al loro aiuto, sono state fatte due importanti scoperte archeologiche: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Studiosi milanesi stanno addestrando unità cinofile specializzate nell’individuazione e nel <strong>recupero di resti umani del passato</strong> e reperti archeologici. Nove gli animali coinvolti, due le razze -<em> Labrador</em> e <em>Golden Retriever</em> – entrambe caratterizzate da un fiuto eccezionale e da grandi capacità di apprendimento.</p>
<p>Finora, grazie al loro aiuto, sono state fatte <strong>due importanti scoperte archeologiche</strong>: una in bergamasca, l’altra in Svizzera.</p>
<p>In bergamasca, nei pressi di <em>Martinengo</em>, è venuta alla luce <strong>una necropoli romana</strong>: i cani sono stati fondamentali per l’individuazione di almeno 27 aree di scavo, da cui è stato possibile riportare in luce tombe e urne cinerarie.</p>
<p>In Svizzera, invece, a ridosso del ghiacciaio <em>Schnidejoch</em>, sono stati scoperti &#8211; sempre grazie al fiuto dei quattrozampe –<strong> ossa e frammenti di cuoio</strong> appartenuti, probabilmente, a un individuo contemporaneo alla famosa mummia del <em>Simulaun</em>, rinvenuta in Val Senales nel 1991.</p>
<p>Prossima missione dei cani soprannominati non a caso “dogtective” – impiegati anche dalla medicina legale tradizionale &#8211; ancora il ghiacciaio svizzero, nel quale potrebbero nascondersi molti altri resti risalenti all’<strong>Età del Rame</strong> (5mila anni fa).</p>
<p>Le Unità Cinofile R.R.U. di Milano sono le uniche ad operare in Italia in questo settore e collaborano con i Carabinieri, la Polizia di Stato e l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Milano (LABANOF).</p>
<p><em>Fonte:<br />
<a title="Link Esterno" href="http://www.milanoweb.com/" target="_blank">http://www.milanoweb.com/</a></em></p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/cani-addestrati-al-ritrovamento-di-siti-archeologici/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://archeoblog.net/2009/cani-addestrati-al-ritrovamento-di-siti-archeologici/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>POTERE E SPLENDORE. Gli antichi Piceni in mostra a Matelica.</title>
		<link>http://archeoblog.net/2008/potere-e-splendore-gli-antichi-piceni-in-mostra-a-matelica/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 07:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina lo blundo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiuderà il 31 ottobre 2008 la mostra “Potere e splendore. Gli antichi Piceni in mostra a Matelica” (di cui avevamo segnalato l&#8217;apertura qui), allestita a Matelica (MC), Palazzo Ottoni.
La mostra si pone come il coronamento degli ultimi anni di ricerche archeologiche nella città marchigiana ed è quindi il regalo che la Soprintendenza Archeologica delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiuderà il 31 ottobre 2008 la mostra <em><strong>“Potere e splendore. Gli antichi Piceni in mostra a Matelica”</strong></em> <em>(di cui avevamo segnalato l&#8217;apertura <a title="Link Interno" href="http://archeoblog.net/2008/potere-e-splendore-gli-antichi-piceni-a-matelica/" target="_blank">qui</a>)</em>, allestita a Matelica (MC), Palazzo Ottoni.</p>
<p>La mostra si pone come il coronamento degli ultimi anni di ricerche archeologiche nella città marchigiana ed è quindi il regalo che la Soprintendenza Archeologica delle Marche vuole fare agli abitanti di Matelica, per renderli partecipi dei grandi ritrovamenti nel loro territorio e per renderli consapevoli della propria storia. Quest’evento si pone come un utile strumento di comunicazione delle scoperte archeologiche ai diretti interessati, gli abitanti nel cui territorio sono avvenute le ricerche.</p>
<p>L&#8217;ingresso alla mostra è accattivante: due plastici ricostruttivi illustrano la deposizione del defunto nella sepoltura sotto il tumulo e la realizzazione del tumulo stesso, mentre sulle pareti disegni ricostruttivi ci mostrano l’abitato, la necropoli con i tumuli, il funerale del principe deceduto. La mostra infatti espone oggetti provenienti da ricche tombe “principesche” per risalire dal correso di ogni singolo inumato, uomo o donna che sia, alla società di cui esso faceva parte. Il popolo dei Piceni, di cui gli inumati erano rappresentanti, si distinguono dagli altri popoli preromani coevi per alcune specificità della cultura materiale, che vengono qui prontamente messe in mostra.</p>
<p>Il periodo preso in esame è quello dell’età del Ferro e del successivo orientalizzante – quando giungono oggetti e stili di vita dal Vicino Oriente – quindi i secoli IX-VII.</p>
<p>L’esposizione si sviluppa in sei sale. Nelle prime due attraverso l’esposizione di due corredi, uno maschile e uno femminile, si illustra Matelica e la valle dell’Esino nell’età del ferro, quando cominciano a formarsi le aristocrazie. La sala 3 espone alcuni corredi rinvenuti a Fabriano e a San Severino Marche risalenti all’età Orientalizzante. Grazie a questi corredi gli archeologi non hanno avuto difficoltà a collocare le tombe scavate a Matelica, che vengono presentate nelle successive sezioni della mostra.</p>
<p>Il primo corredo di Matelica è quello appartenuto ad una principessa, all’interno del quale spicca per la sua bellezza e per la sua rarità un’oinochoe, ovvero un vaso per versare il vino, con il corpo costituito da un uovo di struzzo interamente graffito con scene del mito e del banchetto, probabilmente giunte tra i Piceni per il tramite degli Etruschi, presso i quali la pratica del banchetto era diffusa. Vengono presentati nelle sale successive altri corredi provenienti da contesti di Matelica, tra cui spicca la sepoltura di un principe accanto al quale erano sepolto un cane sacrificato ritualmente, e corredi di armi con le else impreziosite da appliques in avorio. Infine chiude la mostra la ricostruzione di un <em>currus</em>, il carro da guerra del principe che veniva deposto insieme a lui.</p>
<p>La mostra è tutto sommato breve ma essenziale: in poche sale illustra il passaggio dall’età del Ferro, con semplici tombe scavate in terra, all’Orientalizzante, quando il principe è seppellito al di sotto di un tumulo ma è tenuto separato dal corredo che viene deposto in una camera sotterranea. Corredi maschili e femminili si distinguono per la presenza delle armi nelle tombe maschili cui corrisponde nelle tombe femminili una grande abbondanza di vasi in ceramica e in metallo. Alcuni oggetti sono importati dall’Etruria o dalla Magna Grecia, altri sono stati realizzati localmente ad imitazione di produzioni “straniere”, a dimostrazione dell’intensità dei contatti tra popoli del Centro Italia a diversi gradi di “civilizzazione”: i Piceni per esempio non vivono in città, mentre i contemporanei Etruschi sì.</p>
<p>La mostra dà tutti gli strumenti di comprensione utili al visitatore per sapere qualcosa sul popolo che per primo abitò Matelica. Per chi poi vuole approfondire l’argomento, è in vendita presso il Bookshop il catalogo della mostra al prezzo decisamente promozionale e scontatissimo di 30 euro. Perché la cultura è un bene prezioso, e a tutti deve essere data la possibilità di poterla accrescere.</p>
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