Preistoria

Gli amanti di Valdaro - Procedono gli studi

Pubblichiamo una segnalazione del Sig. Franco Prada in merito ai cosiddetti “amanti di Valdaro“:

Da marzo sono nel laboratorio di Archeobiologia del Museo Giovio otto scheletri - due dei quali stretti in un abbraccio che ha già  fatto sognare i più romantici - strappati al terriccio in cui dormivano da circa 5-6 mila anni nel Mantovano, in località Valdaro di San Giorgio. Dalla direzione del museo però bocche cucite sulla carta di identità  in gran parte già scritta dagli esperti lariani per svelare sesso ed età  di questi antichi lombardi del Neolitico. Infatti il ministero ai Beni culturali vuole tenere segreti fino all’ultimo i risultati della ricerca. Entro i primi di ottobre il segreto sarà  svelato. E’ inoltre allo studio l’ipotesi di esporre temporaneamente al pubblico al Giovio almeno uno dei preziosissimi reperti.

Prato - Stage di archeologia sperimentale

Alfio Tomaselli ci segnala un corso da lui tenuto:

Domenica 7 ottobre 2007 svolgerò a Prato, uno stage di Archeologia Sperimentale.
Esso è rivolto a: archeologi, studenti universitari, insegnanti, operatori museali e appassionati. Verranno affrontati vari procedimenti tecnologici dell’Uomo preistorico: la scheggiatura della selce, l’accensione del fuoco, le pitture paleolitiche, la lavorazione dell’osso.

Maggiori informazioni al sito www.archeologiasperimentale.it

Scoperta la più antica impronta umana in Egitto

IL CAIRO - Scoperta nel deserto occidentale quella che gli archeologi egiziani ritengono possa essere la piu’ antica orma umana della storia. Lo ha annunciato oggi il capo delle Antichita’ egiziane, Zahi Hawass. ”Questa orma potrebbe risalire a circa due milioni di anni fa” ha detto alla Reuters Hawass, segretario generale del Consiglio superiore per le Antichita’. ”Potrebbe essere - ha aggiunto - la scoperta piu’ importante in Egitto”. Gli archeologi hanno trovato l’orma, impressa nel fango poi diventato roccia, mentre esploravano un sito preistorico nell’oasi di Siwa. (Agr)

Fonte:

http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews …

Lucy in “tour” negli Stati Uniti

New York, 7 ago. (Ap) - Dopo aver trascorso circa 3,2 milioni di anni in Africa orientale, la nostra più illustre e famosa antenata, Lucy, è partita da Addis Abeba per un tour negli Stati Uniti. Alcuni esperti sostengono che sia un’impresa rischiosa trasportare i resti della giovane ominide.

Lucy, che prende il nome dalla canzone dei Beatles “Lucy in the Sky with Diamonds”, doveva lasciare il Museo di storia naturale etiope questo mese. Molti sono rimasti sorpresi dalla sua improvvisa partenza, domenica, avvenuta senza tante fanfare.

Lo scheletro dell’ominide donna di circa 20 anni fu scoperto nel 1974 da Donald Johanson e Tom Gray, in una regione dell’Hadar a 150 chilometri a nord-est dalla capitale. Il viaggio durerà 6 anni. “E’ un tesoro nazionale”, spiega Kine Arega, procuratore 29enne ad Addis Abeba. “Come la gente ha potuto non sospettare tutto ciò? E’ sorprendente che non abbiamo potuto dirle arrivederci”.

Il paleontologo Berhane Assaw spiega di aver lavorato domenica sera al museo e una volta tornato lunedì mattina ha realizzato che i principali membri dello staff erano già partiti per il Texas. La partenza avrebbe dovuto essere “resa pubblica”, ha affermato. Ma il ministro della Cultura, Mahamouda Ahmed Gaas, preferisce non commentare.

L’istituto Smithsonian ha criticato il tour di sei anni, sostenendo che i fragili resti non dovrebbero viaggiare. Anche in Etiopia il pubblico ha potuto vedere la “vera” Lucy solo due volte. All’”Ethiopian Natural History Museum” è esposta una copia dello scheletro, mentre quello vero si trova sotto chiave in una cripta.

Il curatore antropologo allo Houston Museum of Natural Science, dove Lucy sarà esposta dal 31 agosto al 20 aprile, confessa di condividere le preoccupazioni dell’istituto Smithsonian sulla sicurezza dei resti in mostra, ma che tuttavia ciò non può precludere lo spostamento dello scheletro. Lucy potrebbe fare tappa anche al Denver Museum of Nature and Science, ma le trattative sono ancora in corso.

Il Field Museum a Chicago prevede di esporre i resti fossili dell’ominide dal novembre 2009 all’aprile 2010, secondo un portavoce. I dettagli non sono stati resi noti, tantomeno un contratto è stato firmato.

Le autorità, inoltre, si rifiutano di dire quando hanno pagato per l’assicurazione di Lucy e quanto il governo etiope riceverà in denaro. Addis Abeba afferma che userà i soldi raccolti grazie all’illustre antenata a fini culturali, a favore dei suoi musei e per costruirne di nuovi in Etiopia.

Fonte:

http://notizie.alice.it/notizie/spetta … che_e_misteri,12969471.html

Stage di archeologia sperimentale

Alfio Tomaselli, di archeologiasperimentale.it, ci segnala la seguente iniziativa:

INVITO A DIVULGARE

2-3 GIUGNO 2007

CENTRO VISITATORI PARCO DELL’ORECCHIELLA (LU).
STAGE DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE RIVOLTO AD ARCHEOLOGI, STUDENTI, APPASSIONATI, OPERATORI DI MUSEI ECC…

I principali temi, che verranno affrontati nello stage di preistoria, saranno:

  • Riconoscere le materie prime adatte alla scheggiatura: la selce, il diaspro, l’ossidiana, le quarziti…
  • Le tecniche di scheggiatura: la scheggiatura diretta, indiretta, pressione e ritocco.
  • La produzione sperimentale di alcuni strumenti: come il chopper, l’amigdala, la lama, il grattatoio, il bulino, il perforatore ecc…
  • La produzione di cordami: verranno realizzate cordicelle ritorcendo fibre vegetali o animali
  • Il fuoco: uso e vantaggi, le tecniche di accensione (con percussione e frizione).
  • La lavorazione della pelle: verrà spiegato il modo di conciare le pelli e verrà fatto vedere come si raschia una pelle.
  • I colori minerali: le ocre e altri ossidi e il loro utilizzo, con realizzazione di pennelli, strumenti per la tecnica a spruzzo, tampone ecc…
  • Le armi: prove pratiche di utilizzo di armi come il propulsore, l’arco e il bolas.

ALTRE INFORMAZIONI SU: WWW.ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE.IT /CORSI_PREISTORIA.HTM

saluti, Alfio Tomaselli.
www.archeologiasperimentale.it

Contatti: 3405488956 e dalle 17.30 al 0573 545284
oppure gratis usando WWW.SKYPE.IT
Il mio nome utente è musteriano.

Cosa nasconde Silbury Hill?

E’ prevista per la prossima estate un’indagine presso il sito preistorico di Silbury Hill.

http://www.laportadeltempo.com/Regno%20Unito/uk_120507.htm

S.

Impronte di dinosauri in Trentino

Una straordinaria (per ricchezza e complessità) serie di impronte fossili di dinosauri è stata ritrovata nel comune di Dro, in Trentino. Il dato più significativo è l’età delle tracce scoperte che dovrebbero risalire al Giurassico inferiore, più precisamente al periodo compreso tra il Sinemuriano e il Pliensbachiano, ovvero circa 190 milioni di anni fa. Solo pochissimi siti al mondo conservano tracce risalenti a questa epoca geologica così riconoscibili e così estese, e non si erano mai trovate successioni così lunghe di orme continue.

Fonte:
http://www.galileonet.it/news/8311/dinosauri-di-montagna

La foresta più antica del mondo

Risale a circa 385 milioni di anni fa la foresta terrestre più antica. Costituita da alberi simili a felci è stata ritrovata a Gilboa, nello stato di New York.

http://www.galileonet.it/news/8268/la-foresta-piu-antica-del-mondo

S.

Scheletro di balena di 4 milioni di anni fa

Alcuni giorni fa è stato ritrovato lo scheletro di un cetaceo di 4 milioni di anni fa, nella campagna intorno ad BalenaOrciano Pisano. Allo scavo stanno lavorando paleontologi del Museo di Storia Naturale di Firenze. Lo scheletro ha mantenuto la connessione anatomica ed e’ circondato da una variegata fauna fossile. Il mammifero si sarebbe adagiato sui fondali presumibilmente ad un centinaio di metri di profondita’ dell’antico mare pliocenico, che occupava buona parte della Toscana.

La scoperta di alcuni denti di squalo fa pensare che la balena sia stata attaccata dal predatore, ma molti altri pesci, invertebrati e organismi marini sono stati ritrovati nel corso dello scavo, quelli che per lungo tempo hanno ricavato risorse energetiche dalla decomposizione del cetaceo e che adesso compongono il quadro scoperto dai paleontologi.

Fonte e approfondimenti:
http://www.intoscana.it/ … id=77767&typeAsset=News
http://www.bur.it/2007/N_G_070959.php
http://www.unifi.it/msn/Article115.html

I greci? Un popolo di ubriaconi, da sempre

O ai greci piaceva il succo d’uva oppure stavano già producendo vino 6.500 anni fa, queste le conclusioni di un nuovo studio su quelle che vengono considerate le tracce di chicchi d’uva spremuti più antiche al mondo.

Tania Valamoti, del Departimento di Archeologia alla Aristotle University di Salonicco, con la collaborazione del suo team, ha scavato quattro abitazioni rinvenute nel sito neolitico di Dikili Tash. Dopo il rinvenimento degli acini d’uva in una di queste abitazioni, il team ha incominciato a sperimentare con uva fresca per comprendere la lavorazione subita dai reperti. Il risultato è che “morfologicamente gli acini sembrano pigiati per la produzione di vino”, dice la Valamoti.

Il ritrovamenti di 2 tazze di argilla e un vaso, probabilmente utilizzati per la conservazione e il consumo di liquidi, avvalorano questa tesi. Sempre nelle vicinanze sono stati scoperti dei fichi, probabilmente utilizzati per addolcire il succo d’uva durante la fase di fermentazione. Cosa non infrequente, anche il vino di riso di 9.000 anni fa scoperto in Cina conteneva altra frutta.

fichi.jpg

Fonte:
http://dsc.discovery.com/ [in inglese]

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