Preistoria
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CONFERENZA
LE PIANTE NELLA CULTURA MATERIALE DALLA PREISTORIA AD OGGI
a cura del Prof. AURELIO MANZI
GIOVEDI’ 29 MAGGIO - ORE 10.00
Cinema–Teatro Margherita – Cupra Marittima
La conferenza “Le piante nella cultura materiale dalla preistoria ad oggi” è una della manifestazioni che si svolgono nell’ambito della mostra itinerante “L’uomo e le piante nella preistoria” attualmente in corso dal 19 aprile al 13 luglio 2008 presso il Convivium Maranense, nel borgo medievale di Cupra Marittima (AP).
Al termine della conferenza i partecipanti potranno visitare la Mostra, illustrata dal Prof. Aurelio Manzi.
Per informazioni contattare il Laboratorio Didattico di Ecologia del Quaternario di Cupra Marittima (AP):
0735 77 86 22 (tel e fax)
ladeq@siscom.it
La.D.E.Q. - Laboratorio Didattico di Ecologia del Quaternario / Archeoclub d’Italia – Sede di Cupra Marittima
Via Castelfidardo, 14
63012 Cupra Marittima (AP) Italia
Tel e fax +39 0735 77 86 22
ladeq@siscom.it
archeo@siscom.it
www.ladeq.it
Skype: cdt.cupra.marittima
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Castello di San Giorgio (La Spezia)
(Immagine da wikipedia)
La Spezia - Dopo il successo delle edizioni precedenti che hanno visto la partecipazione di quasi seicento persone, sabato 17 maggio 2008, dalle 10.30 alle 18.00, al Castello di San Giorgio (via XXVII Marzo) torna il Paleofestival. Evento ad ingresso gratuito giunto ormai alla terza edizione.
Il programma per la giornata di sabato 17 prevede la dislocazione, in diversi punti del giardino del Castello, delle terrazze e delle sale interne, di vari punti interattivi: il giovane pubblico che parteciperà alla giornata sarà accolto da archeologi sperimentalisti e archeotecnici, accompagnati da personale didattico dei musei della Liguria e della Toscana e da sperimentatori di tutta Italia che da anni svolgono la missione di divulgare la preistoria.
Per i visitatori sarà possibile partecipare interattivamente a laboratori programmati riguardanti temi come l’accensione del fuoco, la realizzazione della ceramica, la levigatura della pietra, l’utilizzo delle armi da getto per la caccia, i dinosauri, le pitture rupestri, la storia evolutiva dell’uomo attraverso calchi di crani dei nostri antenati.
Saranno, inoltre, proiettati filmati e esposti pannelli che illustreranno alcune sperimentazioni particolarmente impegnative e risorse archeologiche a noi vicine. Sarà possibile per tutti i partecipanti scegliere e prenotarsi per le attività programmate per la giornata. Verranno attivati stands in cui acquistare pubblicazioni sul tema e riproduzioni di oggetti preistorici realizzati adoperando le stesse tecniche e le stesse materie prime dei nostri antenati.
La formula proposta quest’anno dedicherà attenzione particolare ai giovani e ai bambini, aggiungendo la proposta di una mattina di approfondimento che anticiperà la giornata al Castello. Venerdì 16 maggio, infatti, dalle ore 9.30, nelle sale del Museo della struttura fortilizia spezzina è in programma un convegno sull’archeologia sperimentale a cui parteciperanno antropologi, direttori di parchi archeologici e docenti di archeometallurgia.
L’evento è organizzato dall’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia in collaborazione con Regione Liguria, Banca Carige e Contship Italia Group e rientra nella rassegna “Spezia TVB“.
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio al “Paleofestival”
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza a La Spezia.
E’ una notizia un po’ datata ma ci viene gentilmente chiesto di segnalarla comunque, ovviamente nulla in contrario da parte nostra. Nel caso ve la foste persa, ecco la notizia e le foto:
Ritrovato nel mare del Nord, nei pressi delle isole Svalbard, un fossile di un pliosauro di 15 metri. E’ il più grande esemplare finora mai ritrovato di questo tipo di rettile marino. L’esemplare risale a 150 milioni di anni fa. Ecco un’immagine del ritrovamento:
Dotato di una testa enorme fornita di grandi denti aguzzi, il pliosauro era sicuramente uno dei massimi predatori marini della sua era. I denti sono particolarmente robusti, e nella parte anteriore della mascella sono simili a lunghi canini, che servivano a penetrare nella preda e a ucciderla. I denti posteriori assomigliano a uncini, e con tutta probabilità servivano a spingere la preda verso la gola dell’animale.
Il Pliosaurus, con una lunghezza di circa dieci metri, potrebbe essere stato sufficientemente grande da inghiottire una preda senza il bisogno di farla a pezzi. La testa e il collo ampi potrebbero aver aiutato nell’operazione di inghiottimento.
D’altronde, il termine del muso stretto e alcuni resti rinvenuti all’interno della cavità addominale fanno pensare che questo animale fosse un predatore opportunista che si nutriva di una vasta gamma di prede, che includevano cefalopodi, pesci e altri rettili.
Le grandi orbite e le orecchie acusticamente isolate suggeriscono che il pliosauro si basasse principalmente sul senso della vista per cacciare. Le narici sembrerebbero essere state troppo piccole per essere utilizzate nella respirazione, e quindi potrebbero aver avuto una funzione olfattiva subacquea.
Fonti:
Immagini - http://www.repubblica.it/2 … ro/1.html
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Torna alla luce il “primo tempio dell’uomo”. Al Gobekli Tepe (Monte dell’ombelico) in Turchia, nella zona stepposa del sud quasi sulla costa che si affaccia sul mar Mediterraneo, è stata trovata dai ricercatori del Dai (Istituto archeologico tedesco di Istanbul) e del Museo di Urfa guidati dall’archeologo tedesco Klaus Schmidt un’opera misteriosa e gigantesca.
La struttura è formata da 240 enormi pilastri sepolti sottoterra risalente al 9000 a.C. I pilastri, fino a 14 per cerchio, sono alti circa 4 metri. Al centro di ogni cerchio ve ne sono due più alti degli altri, quasi tutti hanno il lato stretto rivolto verso il centro. Gli archeologi li hanno trovati totalmente sepolti nella collina, ma ce ne sono ancora 200 sotto terra. «Abbiamo eseguito una carta geomagnetica - spiega Schmidt - Per realizzare un tempio di questa portata era indispensabile un piano logistico e una divisione del lavoro con progettisti, capisquadra, scalpellini, trasportatori». Eppure questi uomini non conoscevano ancora l’agricoltura, ma erano tutt’altro che non civilizzati.
Ma chi ha pianificato le costruzioni di Gobekli Tepe? Secondo i ricercatori, il progetto deve essere stato concepito da un’elite sciamanica o sacerdotale. «Non fu insomma una causa esterna - dice l’archeologo tedesco - ma una rivoluzione interiore , fu la scoperta della religiosità, del trascendente».
In queste costruzioni, sono state ritrovate molte punte di lancia in uso 11 mila anni fa. L’esame di resti vegetali, con il metodo di datazione del carbonio 14, ha dato risultati concordanti. Dalle 100 mila ossa fossili finora raccolte si è infatti visto che il 50% appartenevano a gazzelle persiane, circa il 17% a uri (antenati del bue), ad asini selvatici, cinghiali e cervi. Nessun indizio di razze domestiche. Fin dai secoli più anichi l’uomo ha avuto bisogno di credere in qualcosa di “soprannaturale”: un bisogno o un’esigenza?
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LA SCIMMIA NUDA
STORIA NATURALE DELL’UMANITÀ
Udine, ex chiesa di San Francesco
La mostra resterà aperta da febbraio a settembre 2008
La collaborazione tra i musei di Storia Naturale di Trento, Udine e Torino ha dato vita ad una mostra che costituisce un viaggio particolare nella storia naturale dell’umanità.
L’esposizione nasce con l’intento di far riflettere su una serie di tematiche legate al posto dell’uomo nella natura, alle sue origini animali e alla sua evoluzione fisica e culturale. La mostra visualizza anche le proprietà distintive dell’uomo, ciò che lo rende unico e differente dagli altri animali: l’arte, il linguaggio, il pensiero simbolico o, ancora, la propensione alla guerra e il razzismo.
Il percorso espositivo, che si sviluppa in seicento metri quadrati, mette in evidenza il carattere multidisciplinare dei temi trattati, creando diversi livelli di coinvolgimento del pubblico prevedendo ad esempio apparati multimediali, postazioni interattive, reperti naturalistici, storici, bibliografici, etnografici, artistici e archeologici di particolare pregio. Largo spazio è stato rivolto alle testimonianze materiali provenienti dalla regione Friuli Venezia Giulia.
ORARI:
Da martedì a domenica : dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00
Chiusura: tutti i lunedì (con eventuale apertura su prenotazione), il 23 marzo (Pasqua) e il 15 agosto
BIGLIETTI:
Intero: 6,00 euro
Ridotto: 3,5 euro
Ridotto per scolaresche 2,00 euro
Scuole: 21 euro, oltre l’ingresso ridotto (2,00 euro)
Gruppi: 21 euro, oltre l’ingresso ridotto (3,50 euro)
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio alla mostra “La Scimmia Nuda”
Preferisco viaggiare in treno, automobile, aereo.
Ho necessità di prenotare l’hotel per la mia permanenza a Udine.
Fonte:
http://www.comune.udine.it/…/lascimmianuda/?lang=it&style=1
Louis Charpentier nel suo “Il mistero Basco” ripercorre, come facilmente intuibile, la suggestiva storia del popolo basco, ponendosi domande sulle sue origini e sulle parentele con altri popoli del bacino del mediterraneo. Filo rosso dell’intero libro la presunta discendenza del popolo basco dall’uomo di Cro-Magnon e la diffusione delle sue peculiari caratteristiche al di fuori degli attuali confini.
Leggendo il libro ci troveremo a riflettere su rituali religiosi e su gruppi sanguigni, su Atlantide e sui miti delle origini, spesso con una punta polemica nei confronti del mondo scientifico ed accademico, dal punto di vista dell’autore troppo ciecamente rigoroso nelle metodologie di ricerca.
Nel perfetto stile del suo tempo (la prima pubblicazione de “Il mistero basco” risale al 1975), l’autore dà ampio spazio alle sue personali opinioni, con una carica ed un trasporto che raramente troviamo negli scritti a noi contemporanei, anche se a volte con il pericolo di perdere di obiettività o di chiarezza nelle sue trattazioni.
“Il mistero basco” nonostante si configuri come veloce carrellata “pseudoarcheologica” su antiche leggende e tesi novecentesche volta a corroborare un punto di vista oramai superato, può essere di interesse per approfondire un particolare momento del dibattito sulle origini di alcune civiltà preistoriche del bacino del Mediterraneo.
L’autore
LOUIS CHARPENTIER è uno dei grandi scrittori esoterici e della Tradizione. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo I misteri della cattedrale di Chartres, Il mistero di Compostela e I giganti e il mistero delle origini.
L.C. ha trascorso la sua vita cercando di penetrare i segreti che la terra, lungo tutta la sua storia, ha consegnato alla curiosità degli uomini.
Il mistero basco
Titolo: Il mistero basco. Alle origini della civiltà occidentale
Autore: Charpentier Louis
Prezzo: € 19,50
Dati: 2007, 230 p., brossura
Editore: L’Età dell’Acquario
Acquistabile sia su ibs che su L’età dell’acquario.
Interventi urgenti sono previsti, nelle prossime settimane, per salvare i dipinti presenti nelle grotte di Lascaux, che stanno lentamente deteriorandosi:
http://www.archeomedia.net/ar … 20da%20salvare
S.
Dopo la scoperta, lo scorso anno, dei cosiddetti “Amanti di Valdaro” apprendiamo la notizia di una scoperta simile in turchia:
Istanbul, 8 ottobre 2007 - Una spedizione archeologica nella provincia sud-orientale turca di Diyarbakir ha riportato alla luce i resti degli innamorati più antichi del mondo: un uomo e una donna morti abbracciati più di 8.000 anni fa. Gli archeologi hanno ritrovato 22 tombe del periodo neolitico, tra i quali la coppia, due corpi abbracciati, risalenti al 6.100 avanti Cristo.
Con questa scoperta, gli archeologi turchi hanno superato il record stabilito l’anno scorso da un’equipe italiana che aveva ritrovato a Verona i resti di una coppia di 7.000 anni d’eta. Gli scheletri degli innamorati turchi sembrano corrispondere a un uomo di una trentina d’anni e una donna di 20. “Sono stati sotterrati uniti e riteniamo che siano morti in tal modo”, ha spiegato il direttore dello scavo, Halil Tekin. Restano da capire, e saranno le successive analisi a rivelarlo, le cause del decesso (se una malattia o un delitto passionale).
(fonte: http://qn.quotidiano.net/2 … mondo.shtml )
1 comment arjuna | Curiosità, Nuovi Ritrovamenti, Preistoria
Il Sig. Alfio Tomaselli, di ArcheologiaSperimentale, ci segnala i prossimi appuntamenti:
Domenica 28 Ottobre 2007 - Prato
Stage di archeologia sperimentale
I principali temi, che verranno affrontati nello stage , saranno:
Chi vuole prenotarsi, può farlo inviandomi una e-mail.
Alfio Tomaselli
alfio@archeologiasperimentale.it
http://www.archeologiasperimentale.it/
Contatti: 3405488956 e dalle 17.30 al 0573 545284
Pubblichiamo una segnalazione del Sig. Franco Prada in merito ai cosiddetti “amanti di Valdaro“:
Da marzo sono nel laboratorio di Archeobiologia del Museo Giovio otto scheletri - due dei quali stretti in un abbraccio che ha già fatto sognare i più romantici - strappati al terriccio in cui dormivano da circa 5-6 mila anni nel Mantovano, in località Valdaro di San Giorgio. Dalla direzione del museo però bocche cucite sulla carta di identità in gran parte già scritta dagli esperti lariani per svelare sesso ed età di questi antichi lombardi del Neolitico. Infatti il ministero ai Beni culturali vuole tenere segreti fino all’ultimo i risultati della ricerca. Entro i primi di ottobre il segreto sarà svelato. E’ inoltre allo studio l’ipotesi di esporre temporaneamente al pubblico al Giovio almeno uno dei preziosissimi reperti.
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