Periodo Greco

Albero genealogico delle divinità greche

Il post di oggi non è di carattere strettamente archeologico, si tratta dell’albero genealogico delle divinità greche che ho scovato in un sito inglese.

Sicuramente divertente e forse anche utile, in più la particolarità dei link diretti alla WikiPedia direttamente dal nome della divinità di turno.

Merita un’occhiata:
- l’albero genealogico si trova qui http://ludios.org/science/greekgods/image
- mentre alcune informazioni sono qui http://ludios.org/science/greekgods/

Scoperto antico mercato

[Volua, Grecia] - Scoperti resti di quello che gli archeologi credono essere un mercato con negozi e centri religiosi a Volua (17km da Atene). I ritrovamenti sono stati datati tra il IV e il V secolo a.C. Il Ministro della Cultura greco ha così commentato: “è un complesso molto esteso, 1.500 metri quadrati, in un luogo ricco di attività finanziarie e religiose, probabilmente era un luogo di mercato”.

La costruzione più interessante dello scavo è un edificio cavo di forma quadrata con una cisterna scavata nella roccia al centro, 12 stanze, probabilmente negozi, ed un piccolo tempio con un altare a cielo aperto.

Volua - Ritrovamenti di un mercato

Tra i ritrovamenti anche vasellame, monete e pesi di piombo utilizzati nei commerci dai venditori.
Recentemente avevamo anche riportato la notizia del rinvenimento di un teatro ad Atene e della statua della dea Hera.

Fonte:
http://www.washingtonpost.com/

Scoperta rara statua della dea Hera

Atene, 3 mar. - (Adnkronos) - Nuova eccezionale scoperta archeologica in Grecia: e’ tornata alla luce una rara statua della dea Hera (Giunone per i latini), moglie di Zeus (Giove), ai piedi del monte Olimpo, la piu’ alta montagna greca, considerata dalla mitologia la dimora degli dei. Il ritrovamento e’ stato annunciato dall’archeologo Dimitris Pantermalis, direttore degli scavi nel sito Dion, nel corso di una conferenza a Salonicco.
Statua di Hera
Si tratta di una statua a grandezza naturale, probabilmente databile tra il III e il II secolo a.C.. La scultura mostra la divinita’ femminile seduta su un trono e senza testa, che forse faceva coppia con una statua di Zeus ugualmente assiso su un trono, che e’ stata scoperta nello stesso sito di Dion nel 2003. La statua di Hera, secondo i primi accertamenti, avrebbe decorato l’ingresso di un tempio dedicato a Zeus, il re degli dei.

Pantermalis ha precisato che la scoperta costituisce il primo caso di una ‘’statua doppia” trovata in Grecia e fa di Dion, antica citta’ della Macedonia, l’unica zona dell’antica Ellade in cui statue di importanti divinita’ sono state ritrovate insieme. Il professor Pantermalis ha affermato che la scoperta della statua rivela che gli antichi macedoni di Dion praticavano nello stesso sito il culto di Hera e Zeus. A Dion sono stati ritrovati finora i resti di due teatri, un ginnasio e di alcuni santuari.

Fonte:
http://www.adnkronos.com/

Sulla Via di Alessandro - Da Seleucia al Gandhara

Moneta Alessandro Magno[Torino] - Palazzo Madama ospiterà dal 27-02-2007 al 27-05-2007 la mostra “SULLA VIA DI ALESSANDRO - Da Seleucia al Gandhara“. La mostra si propone di illustrare le vicende culturali, artistiche, politiche e economiche dell’Asia dopo le conquiste di Alessandro e, in particolare, l’incontro della civiltà ellenistica con quella mesopotamica, quella iranica e quella del subcontinente indiano, focalizzando l’attenzione sull’arte della Babilonia, con particolare riferimento alla città di Seleucia al Tigri, e sull’arte del Gandhara, regioni che costituiscono la nostra maggiore fonte di informazione sulla situazione tra il IV sec. a.C. e il III d.C. dei territori appartenuti al Macedone.

Maggiori dettagli:
http://www.palazzomadamatorino.it/

ILIADE - Si conclude oggi la mostra al Colosseo

[Roma] - Si conclude oggi la mostra dedicata al poema più noto dell´antichità. Fedele alla trascrizione del poema orale, il percorso espositivo si apre con un accenno ai prodromi, e cioè a quegli episodi fondativi del poema come il giudizio di Paride.
Le successive due sezioni si dividono nella galleria di dei ed eroi, coprotagonisti dei 24 libri di cui è composta l´Iliade.
Statue e teste marmoree ricordano come le divinità partecipino ed influenzino le gesta di re, principi e guerrieri a cominciare da Teti, ninfa e madre di Achille rappresentata dalla scultura di Palazzo Massimo, e da Afrodite, accanita sostenitrice dei troiani, in mostra con la splendida Aphrodite Charis proveniente dal Palatino. Continue Reading »

Grandi Civiltà, l’Italia in Cina

Grandi Civiltà, l’Italia in CinaBeijing - Al Beijing World Art Museum verranno esposte, fino al 30 settembre 2008, 190 opere che costituiranno il nucleo fondamentale dell’esposizione permanente “Grandi Civiltà”. Il percorso espositivo sarà dedicato alle sei grandi civiltà mondiali: romana, greca, egizia, maya, mesopotamica ed indiana. Il progetto coinvolge l’Italia interamente per le civiltà greca, romana, egizia e parzialmente per la civiltà indiana, attraverso una selezione di eccellenze dalle collezioni di importanti musei archeologici statali italiani (Museo delle Antichità Egizie di Torino, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Nazionale Romano, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale di Paestum, Museo Nazionale d’Arte Orientale, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Museo Archeologico Nazionale del Metaponto,). Continue Reading »

Atene, scoperto teatro (forse di Aristofane)

Atene - Giovedì scorso, durante gli scavi per la costruzione di un’abitazione nel sobborgo di Menidi, è tornato alla luce un antico teatro. Le prime datazioni parlano di resti risalenti al V e al IV secolo a.C. anche se, come ovvio, bisognerà attendere studi più approfonditi. Gli studiosi sono convinti che l’attuale Menidi sia in realtà l’antico quartiere di Acharnon, nel cui teatro Aristofane allestì la nota commedia “Gli Arcanesi”.

Teatro di Aristofane - Atene

Maggiori dettagli:
Los Angeles Times
AdnKronos

Antikythera: il primo computer della storia

È stata pubblicata sul sito della BBC la notizia che un team anglo-greco ha studiato i resti della antikythera, un oggetto risalente ad un periodo tra il 150 ed il 100.a.C. e trovato un secolo fa nelle acque greche, il quale, tramite complicatissimi ingranaggi, poteva mostrare il moto dei pianeti intorno al sole e delle fasi lunari.Il primo computer della storia

Le interpretazioni sul suo significato sono varie, la maggior parte degli studiosi ritiene che si tratti di un “calendario astronomico” ma non manca chi ritenga su tratti di un oggetto utile alla navigazione. Le iscrizioni presenti nei frammenti riportano infatti nomi di pianeti e della luna, ma i recenti studi (hanno utilizzato tac e varie tecniche di digitalizzazione delle immagini) hanno portato alla luce il doppio delle iscrizioni conosciute, tra cui i simboli di uno zodiaco.

Il team che ha studiato i resti dell’oggetto, ha scoperto che l’antikythera era un vero e proprio computer in quanto, tramite la combinazione dei denti degli ingranaggi, poteva mostrare la disposizione dei pianeti e della fase lunare a seconda della data prescelta.

Il risultato degli studi è stato pubblicato sulla rivista Nature n.444

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