Nuove Tecnologie
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In questi giorni è stata inaugurata una “nuova” Villa romana a Pompei. No, non stiamo parlando dell’apertura al pubblico di un recente scavo, stiamo parlando del noto mondo 3D “SecondLife”. Ora gli utenti di tutto il mondo (reale) con a disposizione una connessione internet adeguata, il livello adsl è più che sufficiente, potranno visitare in prima persona la villa (virtuale).
Sebbene le visite virtuali siano oramai una tecnica informatica utilizzata da almeno 10 anni, la particolarità di SecondLife, nella quale ogni utente interagisce con il mondo e con gli altri utenti, apre scenari ancora tutti da esplorare. Giusto per fare qualche esempio:
Insomma si aprono interessanti prospettive per la diffusione e fruibilità del patrimonio archeologico italiano con evidente ritorno d’immagine anche all’estero.
Approfondimenti:
Cos’è SecondLife
SecondLife spiegato dalla Wikipedia
Pagina principale di SecondLife
La notizia riportata da www.touristime.it
Un sistema innovativo, unico al mondo, è stato installato nel sito subacqueo di Gadir, sull’isola di Pantelleria, per controllare i preziosi reperti archeologici presenti sul fondo del mare.
http://www.design-oggi.it/archives/0002244.html
S.
Interessante notizia su viveresenigallia.it:
A pochi giorni dall’inizio della nuova campagna di scavo nell’antico sito di S. Maria in Portuno presso Corinaldo (oggi Madonna del Piano), la creazione di un nuovo sito internet dedicato agli scavi rende di pubblico dominio tutti i risultati finora ottenuti. E dunque, dopo 6 anni consecutivi di scavi e di ricerche, è possibile ora tentare un bilancio complessivo di quanto è stato fatto.
Il sito internet è disponibile all’indirizzo: http://www.santamariainportuno.it/
La notizia completa invece si trova qui http://www.viveresenigallia.it/ … e=article&sid=17061
Segnaliamo, all’interno della XVII SETTIMANA DELLA CULTURA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA, un appuntamento di sicuro interesse archeologico dal titolo “IMMERGERSI NEL PASSATO. L’evoluzione delle tecniche per l’individuazione del patrimonio archeologico sommerso” al Galata Museo del Mare (Genova).
Vengono proiettate immagini sulla storia delle attività di ricerca e sullo sviluppo tecnologico degli strumenti utilizzati per individuare i reperti sommersi. È prevista un’esercitazione guidata durante la quale i visitatori riconosceranno le anomalie (reperti) registrate dagli strumenti.
Progetto didattico condotto da Valeria Salaris, Archeologa subacquea, consulente della Soprintendenza Archeologica della Liguria.
Affrettatevi perchè gli appuntamenti si concludono oggi (venerdì 23 marzo), per maggiori informazioni consultate il sito web www.galatamuseodelmare.it/Appuntamenti.htm
Immagini satellitari unite a tecnologie da video-game permettono all’University of Colorado at Boulder e ai ricercatori della NASA di volare virtualmente sui sentieri usati dalle popolazioni centro americane più di 2.000 anni fa durante i pellegrinaggi spirituali.
Lo studio ha permesso ai ricercatori di ricostruire i movimenti degli antichi abitanti dell’attuale Costa Rica, soliti muoversi in sentieri singoli per attraversare l’aspro terreno che divideva i piccoli villaggi dai cimiteri. L’uso attraverso i secoli degli stessi sentieri ha causato la creazione di stretti fossati profondi fino a 3 metri.
Il professore Payson Sheet, autore dello studio, racconta come certi sentieri siano stati utilizzati a fasi alterne per oltre 1.000 anni, con interruzioni dovute solamente all’eruzione del vicino vulcano Arenal.
Per la ricostruzione dei sentieri, in alcuni caso lunghi anche 16 km, sono state utilizzate immagini satellitari agli infrarossi, queste immagini evidenziano la crescita della vegetazione che risulta più rigogliosa sul tracciato dei sentieri grazie all’acqua che defluiva naturalmente al loro interno.
Un programma, originariamente ideato per i videogiochi, permette agli studiosi di volare lungo i tracciati a differenti altitudini, in diverse direzioni e con angolazioni e zoom modificabili. Il software ha permesso a Sheet di ricostruire la storia di alcuni villaggi e, grazie alla comprensione dei sentieri, scoprire che alcuni di essi furono ricostruiti anche 4 volte dopo altrettante eruzioni vulcaniche.
Se volete approfondire l’argomento trovate un bel articolo su eurekalert.org [in inglese] e sulla pagina dedicata alla missione sul sito della NASA www.ghcc.msfc.nasa.gov [sempre in inglese] con anche qualche immagine.
Dopo la visita virtuale a Pompei vi propongo, su segnalazione dello stesso autore, un viaggio all’interno della tomba di Tutankhamon visibile al link:
http://google-mapping.blogspot.com … tomba-di-tutankhamon
Come sempre fateci sapere cosa ne pensate aggiungendo un commento a questo post.
Segnalo questo post
http://google-mapping.blogspot.com … scavi-di-pompei-villa-dei-misteri
per chi volesse provare un viaggio virtuale tra gli scavi di Pompei e la Villa dei Misteri.
Fateci sapere se vi è piaciuto …
Noto solo oggi questo piccolo banner sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

iniziativa interessante, già mi immagino i mille servizi utili che si potrebbero sviluppare con questa tecnologia quindi, con curiosità, vado a leggere la pagina informativa e scopro che …
- TIM e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali: un nuovo servizio per accompagnare i turisti tra le bellezze e le tradizioni italiane.
niente da dire sembra proprio interessante, ma andiamo avanti
- Caratterizzato da una grande semplicità d’uso con l’invio di un messaggio in linguaggio naturale al 339.991199 al costo di un normale SMS
già qui il fatto che il servizio sia a pagamento mi sembra strano, in fondo che percentuale di turisti sente la necessità di avere gli orari dei musei in tempo reale? Il turista medio no di sicuro, quello va al museo e se lo trova chiuso non si mette di certo a piangere, perchè quindi spendere soldi per avere un orario?
proseguendo
Dagli Uffizi al Colosseo, dai Bronzi di Riace alla Torre di Pisa: l’Italia degli eventi, della cultura e dell’arte sarà sempre a portata di telefonino grazie al nuovo servizio CulturalSMS, grazie al quale basterà inviare un SMS dal proprio telefonino per conoscere orari, indirizzi e costo del biglietto dei principali monumenti, musei e siti archeologici.
già già, i principali, e come faccio a sapere se il museo che voglio visitare è uno dei principali musei italiani? Oltretutto controllando bene la pagina non c’è traccia di elenchi o metodi empirici per capire se quello che mi interessa fa parte dell’elite.
Siccome la teoria sta a zero: facciamo una prova.
Diversi anni fa sono andato a visitare la città di Vulci e mi ricordo distintamente che ho avuto difficoltà a raggiungere il luogo degli scavi tanto che mi sono dovuto fare diversi chilometri a piedi nella bella campagna laziale. Bene, chiediamo dunque al CulturalSMS maggiori indicazioni, ovviamente in linguaggio naturale, con una domandina facile facile
Come arrivare a Vulci? [spedito alle 22.14]
Risposta [ore 22.15]:
a discapito della velocità della risposta ecco a voi il testo completo del CulturalSMS
CulturalSMS: servizio momentaneamente non disponibile. Riprova piu’ tardi o chiama il servizio informativo al numero 0688336060 dalle 9:00 alle 19:00.
Che benessere diffuso, non solo non ho avuto l’informazione che cercavo ma ho anche dovuto pagare per questo. Sorvolo sul fatto che venga consigliato di telefonare ad un numero che evidentemente non è un numero verde e vado a concludere.
Carissimi signori del ministero e della TIM, ho alcuni appunti da farvi:
Sarei felice se queste osservazioni venissero smentite o prese in considerazione per migliorare il servizio.
E poi non ditemi che la Francia ha più turisti dell’Italia per caso …
Pagina del servizio:
http://www.beniculturali.it/menu_servizio/culturalsms.asp
Leggo sul sito di “La Repubblica” un interessante articolo dal titolo “Satelliti come Sherlock Holmes scoprono villaggio medievale“. In breve, l’articolo spiega come un team del Cnr, con l’utilizzo di un particolare metodo basato sulla elaborazione di dati multispettrali ad alta risoluzione, ha individuato, per la prima volta, diverse strutture appartenenti a villaggi medievali abbandonati dell’Italia meridionale. Devo segnalare comunque che c’è chi ha fatto di meglio ovvero il noto cyberarchaeologist Luca Mori (http://www.cyberarchaeologist.org) che con uno strumento nettamente più semplice ha scoperto una villa romana. Lo strumento in questione è google map (utilizzabile da chiunque), se volete un esempio di cosa si parla date un’occhiata al colosseo su google maps. Bello vero!?! E adesso buttatevi anche voi nel mondo della ricerca archeologica …
1 comment arjuna | Curiosità, Nuove Tecnologie, Nuovi Ritrovamenti