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	<title>ArcheoBlog &#187; Nuove Tecnologie</title>
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	<description>News di Archeologia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 06:31:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Aperte le iscrizioni al Corso di &#8220;Ricerca e recupero di resti umani in un contesto forense&#8221;. Ferrara, giugno 2010</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/aperte-le-iscrizioni-al-corso-di-ricerca-e-recupero-di-resti-umani-in-un-contesto-forense-ferrara-giugno-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[forense]]></category>
		<category><![CDATA[resti umani]]></category>

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		<description><![CDATA[Corso di alta formazione RESTI SCHELETRICI UMANI NEL CONTESTO FORENSE: RICERCA E RECUPERO 24 &#8211; 26 giugno 2010 FORENlab/zenith ingegneria, Ferrara Obiettivi formativi del corso e destinatari: Il corso si propone di presentare i metodi specialistici che permettono un corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e recupero di resti umani in un contesto forense. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Corso di alta formazione<br />
RESTI SCHELETRICI UMANI NEL CONTESTO FORENSE: RICERCA E RECUPERO</h3>
<address style="text-align: center;">24 &#8211; 26 giugno 2010<br />
FORENlab/zenith ingegneria, Ferrara</address>
<address style="text-align: center;"><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/scheletro-corso-forense.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2072" title="scheletro-corso-forense" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/scheletro-corso-forense.jpg" alt="" width="342" height="258" /></a></address>
<p><strong>Obiettivi formativi del corso e destinatari:</strong></p>
<p>Il corso si propone di presentare i metodi specialistici che permettono un corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e recupero di<strong> resti umani in un contesto forense.</strong></p>
<p>In particolare, dopo un inquadramento giuridico e medico-legale, verranno presentati<strong> metodi geofisici per la ricerca di sepolture</strong>. Successivamente verranno illustrati i metodi dell’Archeologia forense utilizzati per effettuare correttamente lo scavo, raccogliendo tutti gli elementi circostanziali ed interpretando i dati stratigrafici, mentre idonee tecniche di <strong>rilevamento geometrico </strong>permetteranno la localizzazione della sepoltura e dei singoli reperti. Si mostrerà, infine, come l’Antropologia forense permetta di formulare le prime osservazioni ed interpretazioni dei reperti in situ e di condurre al loro completo recupero ed archiviazione. Verrà così a concludersi la presentazione di una fase estremamente importante, quella del <strong>recupero</strong>, che è preliminare e pregiudiziale per le successive analisi sui reperti.</p>
<p>Il corso è pertanto rivolto a tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nell’attività investigativa, con particolare riferimento al personale appartenente alle forze dell’ordine, ai medici legali, ai magistrati e ai consulenti tecnici del tribunale.</p>
<p>Il corso, inoltre, si rivolge ai <strong>laureati in discipline scientifiche </strong>(medici, laureati in scienze matematiche fisiche e naturali) e <strong>umanistiche (archeologi) </strong>con lo scopo di introdurli in un settore potenzialmente importante per l&#8217;attività professionale in ambito forense.</p>
<p><strong>Programma e organizzazione del corso:</strong></p>
<p>Il corso ha una durata complessiva di <strong>16 ore </strong>e si compone di quattro moduli didattici distribuiti in tre giornate dal<strong> 24 al 26 giugno 2010.</strong> Ogni modulo si articola in due lezioni da 1 ora e 45 minuti ciascuna separate da mezz’ora di pausa in cui è previsto il coffee break. Nella giornata di venerdì è prevista un&#8217;ora di pausa tra secondo e terzo modulo (lunch a buffet).</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/ossa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2073" title="ossa" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/05/ossa.jpg" alt="" width="247" height="232" /></a></p>
<p>PRIMO MODULO     24 GIUGNO 2010</p>
<p>ore 14.00-16.00	<strong>Rilievi e accertamenti tecnici sui reperti: cornice giuridica dell&#8217;ispezione  locale, </strong></p>
<p><strong> </strong>DANIELE NEGRI.<br />
- Resti scheletrici umani e sospetto di reato: il corpus delicti (differenza con l&#8217;ipotesi di disseppellimento di un cadavere).<br />
- Rilievi di polizia giudiziaria sul luogo di ritrovamento dei resti scheletrici; il sequestro delle cose rinvenute; accertamenti tecnici ripetibili (anche di polizia giudiziaria) e irripetibili (del pubblico ministero) sui reperti.<br />
- Il ruolo dei consulenti di parte e dei periti.<br />
- Il coordinamento dell&#8217;equipe di esperti nell&#8217;ambiente esplorato; interferenze soggettive durante l&#8217;ispezione.<br />
- Il procedimento penale dalle indagini alla prova: contesto della scoperta e contesto del giudizio (dibattimentale)</p>
<p>ore 16.00-18.00	<strong>Il sopralluogo medico legale</strong><br />
FRANCESCO M. AVATO &#8211; ROSA M. GAUDIO<br />
- Metodologie del sopralluogo<br />
- Sequenzialità, tempi e modalità degli accertamenti tecnici<br />
- Casistica</p>
<p>SECONDO MODULO     25 GIUGNO 2010</p>
<p>ore 09.00-11.00	<strong>Metodi di ricerca: il rilevamento geofisico</strong></p>
<p>GIOVANNI SANTARATO<br />
- Il problema del rilevamento indiretto di resti umani<br />
- Il metodo di lavoro della Geofisica Applicata<br />
- Descrizione delle tecniche geofisiche più efficaci<br />
- Esempi di applicazioni e discussione dei risultati</p>
<p>ore 11.00-13.00	<strong>Applicazioni delle metodologie archeologiche in ambito forense</strong></p>
<p>FEDERICA FONTANA<br />
- Modalità delimitazione dell’area di intervento<br />
- Il concetto di unità stratigrafica di scavo e ricostruzione di una sequenza stratigrafica<br />
- Identificazione delle unità stratigrafiche e scavo<br />
- Documentazione: schede di unità stratigrafica, diario di scavo, fotografie, sezioni e planimetrie<br />
- Campionamenti</p>
<p>TERZO MODULO     25 GIUGNO 2010</p>
<p>ore 14.00-16.00	<strong>Rilievi antropologici e recupero dei reperti scheletrici</strong></p>
<p>EMANUELA GUALDI<br />
- L’interpretazione del contesto e della scena del crimine attraverso l’Antropologia forense<br />
- Osservazioni tafonomiche sui resti scheletrici<br />
- Rilevazioni morfo-metriche sul campo<br />
- Rimozione dei reperti</p>
<p>ore 16.00-18.00	<strong>Tecniche di rilievo topografico</strong></p>
<p>PAOLO RUSSO<br />
- Inquadramento cartografico del rilievo<br />
- Materializzazione del sistema di riferimento locale<br />
- Tecniche di rilievo di dettaglio classiche e moderne: la quadrettatura, la stazione totale e il laser scanner 3D<br />
- Elaborazione numerica e grafica delle misure</p>
<p>QUARTO MODULO     26 GIUGNO 2010</p>
<p>ore 09.00-13.00	<strong>Dallo scavo alla repertazione: simulazione di un contesto forense</strong></p>
<p>DOCENTI DEL CORSO E ZENITH INGEGNERIA SRL<br />
L&#8217;esercitazione prevede la partecipazione diretta all&#8217;attività di ricerca, localizzazione, scavo e recupero dei reperti in un contesto forense ricostruito</p>
<p><strong>Ammissione al corso:</strong></p>
<p>Il numero massimo di posti disponibili è pari a 24. Il Corso non verrà attivato qualora non venga raggiunto il numero minimo di 12 iscrizioni. In tal caso ne verrà data comunicazione tramite email.</p>
<p><strong>Modalità di iscrizione:</strong></p>
<p>Le iscrizioni sono aperte dal giorno 15 marzo 2010 e si chiuderanno non appena sarà raggiunto il numero massimo d’iscritti e, comunque, entro il giorno 2 giugno 2010. Le iscrizioni dovranno pervenire, via fax o via e-mail, al Consorzio Ferrara Ricerche, unitamente alla ricevuta di pagamento della quota di partecipazione. La scheda di iscrizione è anche scaricabile dalla pagina dedicata agli eventi sul sito web <a href="http://www.consorzioferrararicerche.it" target="_blank">www.consorzioferrararicerche.it</a> seguendo le istruzioni.<br />
Alla scadenza gli studenti universitari e dottorandi potranno iscriversi ad eventuali posti ancora disponibili a quota agevolata entro l’8 giugno 2010.</p>
<p><strong> Contributo di iscrizione:</strong></p>
<p>L&#8217;iscrizione al corso comporta il pagamento di un contributo pari a<strong> € 300,00+IVA 20% (quota agevolata € 200,00+IVA 20%)</strong>. La quota comprende i coffee break, un lunch buffet, il materiale didattico e l’attes tato di partecipazione.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Cancellation Policy:</strong><br />
La rinuncia o l’abbandono volontario della frequenza a l corso esclude il rimborso del contributo di iscrizione. In caso di revoca del corso (per mancato raggiungimento del numero minimo), CFR provvederà a rimborsare il contributo<br />
versato (previa detrazione di s pes e amminis trative di € 10,00)</p>
<p><em>INFO:</em></p>
<p><strong>Sede del corso:</strong><br />
FORENlab/zenith ingegneria<br />
Incubatore di Ferrara- Polo Tecnologico<br />
Via Saragat,1, 44100 Ferrara</p>
<p><a href="http://www.consorzioferrararicerche.it/Eventi/corso-di-alta-formazione-resti-scheletrici-umani-nel-contesto-forense-ricerca-e-recupero/" target="_blank">www.consorzioferrararicerche.it</a></p>
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		<title>Aperte le iscrizioni al corso di Archeologia Preventiva di Grumento Nova (PZ) &#8211; Dal 26 al 31 luglio 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 06:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia preventiva]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[grumentum]]></category>

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		<description><![CDATA[Archeologia Preventiva: Prospezioni geofisiche, rilievo e strumenti per la diagnostica Grumento Nova (PZ) 26-31 Luglio 2010 Nel campo dell&#8217;indagine archeologica la prospezione del sottosuolo e le altre metodologie, che precedono e condizionano lo scavo, si rivelano sempre più importanti quanto più si affinano le competenze in materia. Infatti ormai difficilmente si intraprendono scavi archeologici senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Archeologia Preventiva:<br />
Prospezioni geofisiche, rilievo e strumenti per la diagnostica</h3>
<address style="text-align: center;">Grumento Nova (PZ) 26-31 Luglio 2010</address>
<p>Nel campo dell&#8217;indagine archeologica la<strong> prospezione del sottosuolo</strong> e le altre metodologie, che precedono e condizionano lo scavo, si rivelano sempre più importanti quanto più si affinano le competenze in materia. Infatti ormai <strong>difficilmente si intraprendono scavi archeologici</strong> senza avere realizzato prospezioni del sottosuolo e studi su tutti i documenti che permettono una<strong> pre-cognizione</strong> di quanto potrebbe emergere dall&#8217;attività di scavo.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1944" title="grumentum2010" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum2010.jpg" alt="" width="317" height="238" /></a></p>
<p>La <strong>tutela del patrimonio archeologico</strong> è ancora oggi un&#8217;esigenza scarsamente sentita, perché si scontra con le necessità dell&#8217;edilizia pubblica e privata. La recente <strong>legge in materia di valutazione dell’impatto archeologico</strong> l&#8217;ha però riproposta all’attenzione di chi si occupa di beni culturali, quale strumento essenziale di salvaguardia, funzionale ad una più attenta valutazione dei progetti sul territorio.</p>
<p>Il <strong>carattere multidisciplinare della scuola </strong>prevede una strutturazione didattica suddivisa in <strong>lezioni teoriche e pratiche</strong> ed è rivolta a tutti gli<strong> studenti di archeologia, di architettura e di ingegneria edile</strong>, ai laureati che intendano approfondire tematiche relative alle prospezioni del sottosuolo e al rilievo, a specializzandi e dottorandi, ad <strong>operatori dei beni culturali </strong>e, in generale, a tutte le figure professionali direttamente e indirettamente coinvolte nell’ambito dell’<strong>archeologia preventiva</strong>.</p>
<p>Il corso avrà una durata di<strong> 6 giorni</strong> per un totale di<strong> 50 ore di teoria e applicazione pratica</strong>, tenute da docenti universitari e professionisti del settore, tra cui:</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-2-2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1945" title="grumentum-2-2010" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-2-2010.jpg" alt="" width="317" height="235" /></a></p>
<p>Ermanno Finzi dell’Università degli Studi di Padova<br />
Salvatore Piro dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, del CNR<br />
Antonio Priore, Geologo libero professionista<br />
Antonio Capano, Direttore Museo Archeologico Nazionale dell&#8217;Alta Val d&#8217;Agri<br />
Cristina Bassi, Ispettrice della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento<br />
Attilio Mastrocinque dell’Università degli Studi di Verona<br />
Federica Candelato dell’Università degli Studi di Verona<br />
Micol Pillon dell’Università IUAV di Venezia<br />
Fabio Saggioro dell’Università degli Studi di Verona</p>
<p><strong>Le lezioni verteranno su</strong>:<br />
Archeologia preventiva<br />
Tecniche di prospezione (magnetometria, utilizzo del geo-radar e resistività)<br />
Tecniche di remote sensing<br />
Creazione e gestione di cartografia archeologica in ambiente GIS<br />
Storia e archeologia della Basilicata</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-3-1020.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1946" title="grumentum" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-3-1020.jpg" alt="" width="314" height="228" /></a></p>
<p>Alla Scuola verranno ammessi <strong>30 allievi</strong>, scelti sulla base della<strong> valutazione del curriculum vitae et studiorum</strong>, da presentare assieme alla domanda di partecipazione <strong>entro e non oltre il 30 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Il modulo per la pre-iscrizione è richiedibile all’indirizzo di posta elettronica <a href="mailto:grumentumschool@gmail.com">grumentumschool@gmail.com</a></p>
<p>Gli <strong>ammessi</strong> riceveranno comunicazione tramite e-mail entro il 31 maggio, a cui saranno allegate le informazioni per il perfezionamento dell’iscrizione e i versamenti, da effettuare entro il 20 giugno 2010.</p>
<p>Il <strong>costo del corso è di 300 euro</strong> comprensivi di materiale didattico, esercitazioni, visite esterne e alloggio presso una struttura messa a disposizione dal Comune di Grumento Nova. I partecipanti dovranno inoltre versare, su bollettino fornito al momento dell’ammissione, <strong>3,50 euro per l’assicurazione personale</strong>.<br />
Sono<strong> escluse le spese di viaggio e di vitto</strong>.</p>
<p>Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione da parte dell’<strong>Università degli Studi di Verona</strong> per un totale di 50 ore di attività didattica.</p>
<p><strong>Coordinatore della Summer School</strong>:<br />
Prof. Attilio Mastrocinque</p>
<p><strong>Per informazioni rivolgersi a:</strong><br />
Dott.ssa Elisa Lerco<br />
all’indirizzo di posta <a href="maito:grumentumschool@gmail.com">grumentumschool@gmail.com</a><br />
<a href="http://profs.lettere.univr.it/progettogrumentum/sez/summer.html" target="_blank"> http://profs.lettere.univr.it/progettogrumentum/sez/summer.html</a></p>
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		<title>ARCHEOMED II Workshop internazionale di archeologia subacquea: Le nuove tecnologie &#8211; Il Mediterraneo incontra l&#8217;Oriente</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/archeomed-ii-workshop-internazionale-di-archeologia-subacquea-le-nuove-teconologie-il-mediterraneo-incontra-loriente/</link>
		<comments>http://archeoblog.net/2010/archeomed-ii-workshop-internazionale-di-archeologia-subacquea-le-nuove-teconologie-il-mediterraneo-incontra-loriente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Guerrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Evento patrocinato da UNESCO-MIBAC-MIUR-REGIONE CAMPANIA-PROVINCIA DI NAPOLI-COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA PREMESSA L’archeologia subacquea rappresenta da sempre un filone di ricerca importantissimo all’interno degli studi sulle civiltà mediterranee, dato che il mare custodisce gran parte delle testimonianze della grandezza di tali civiltà. L’ubicazione e il raggiungimento delle bellezze sottomarine ha sempre rappresentato un vincolo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Evento patrocinato da </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>UNESCO-MIBAC-MIUR-REGIONE CAMPANIA-PROVINCIA DI NAPOLI-COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/archeomed.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1908" title="archeomed" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/archeomed.jpg" alt="" width="371" height="98" /></a><br />
</em></strong></p>
<p><strong>PREMESSA</strong></p>
<p>L’<strong>archeologia subacquea</strong> rappresenta da sempre un filone di ricerca importantissimo all’interno degli studi sulle <strong>civiltà mediterranee</strong>, dato che il mare custodisce gran parte delle testimonianze della grandezza di tali civiltà. L’ubicazione e il <strong>raggiungimento delle bellezze sottomarine</strong> ha sempre rappresentato un <strong>vincolo alla fruizione</strong> da parte delle persone non avvezze alle pratiche di immersione. Per lungo tempo quindi, il godimento dei beni sommersi era appannaggio dei pochi “esperti” subacquei.</p>
<p>L’<strong>avvento delle nuove tecnologie</strong> ha permesso al grande pubblico di conoscere e apprezzare la vastità e l’importanza del patrimonio sommerso, grazie a nuove soluzioni volte a consentire al grande pubblico il godimento di questi tesori nascosti, dando vita a numerose iniziative culturali ed educative. In particolare, il mar Mediterraneo, con la sua elevata complessità geologica, offre certamente un’occasione di<strong> grande sviluppo economico atteso</strong> se si saprà coniugare correttamente il patrimonio archeologico con quello geo-ambientale, attraverso una completa fruizione turistica<em>.</em></p>
<p>La <strong>prima edizione del workshop int.le  Archeomed</strong> si è conclusa con la firma di un Protocollo di Intesa tra tutte le Nazioni partecipanti ( USA, Italia, Grecia, Spagna, Egitto, Malta, G. Bretagna, Australia, Romania, Bulgaria, Slovenia) che ha contribuito, a seguito, alla <strong>ratifica del trattato internazionale </strong>sulla protezione del patrimonio storico e culturale subacqueo mondiale <strong>dell’UNESCO</strong>, da parte di alcune nazioni partecipanti.</p>
<p>Attraverso questo importante strumento si regola giuridicamente una materia finora confusamente trattata e  si colma un vuoto normativo che ha permesso gli indiscriminati saccheggi degli ultimi anni. Pertanto l<strong>’accordo per la ricerca archeologica nel canale di Sicilia tra Italia e Tunisia</strong> è certamente più vicino e potrà offrire a questi due paesi l’opportunità di operare con rigoroso metodo scientifico in quello spazio di mare al fine di recuperare le importantissime testimonianze storiche ed archeologiche necessarie alla definizione sempre più dettagliata della storia di questa parte fondamentale del Mediterraneo e scongiurare il rischio di depredazione purtroppo già avvenute in passato.</p>
<p><strong> OBIETTIVI</strong></p>
<p>L’insieme delle metodologie di studio che si intendono proporre possono concorrere ad individuare un<strong> Protocollo di indagini</strong> utile all’identificazione e poi allo scavo di beni archeologici sommersi (reperti, relitti, insediamenti abitativi, ecc).</p>
<p>La ricerca in alto fondale apre nuovi orizzonti  nella ricerca archeologica subacquea, essendo tali scoperte importantissime sia dal punto di vista strettamente archeologico (le più basse temperature delle acque permettono una migliore conservazione dei beni) e sia per quanto concerne l’aspetto storico relativa all’individuazione delle antiche vie dei commerci.</p>
<p>L’obiettivo finale è quello di<strong> rendere quanto più fruibile possibile il sistema archeologico </strong>nel suo complesso, anche turistico e, nel contempo, senza trascurare l’obiettivo di conservarlo quale bene da trasmettere alle future generazioni. La novità e l’importanza di nuove scoperte attraverso la <strong>ricerca in alto fondale</strong>, costituiscono il valore aggiunto, in un mondo in cui si vuole affermare la cultura della conoscenza. Pertanto è  fondamentale l’acquisizione, attraverso la  metodologia scientifica di un sistema di informazioni in grado di offrire al turista, sempre più colto ed esigente, un’ immersione totale nel contesto territoriale in cui si colloca il sito archeologico, facendo uso delle più moderne tecnologie.</p>
<p>L’iniziativa toccherà anche l’importante tema degli sforzi congiunti finalizzati al <strong>rinvenimento, alla fruizione  ed al recupero dei beni sommersi</strong>, che, oltre a costituire un’attività di rilevante valore culturale e scientifico, rappresenta un prezioso momento di sviluppo turistico, nonchè di ricongiungimento e cooperazione tra i popoli del mediterraneo, che attraverso il recupero del patrimonio sommerso riscoprono le loro radici e tradizioni comuni.</p>
<p>La presenza di una <strong>delegazione Giapponese</strong> risulta momento di particolare interesse, non solo scientifico e culturale, ma anche quale primo passo verso una nuova cooperazione internazionale con l’Oriente nell’ambito di questa disciplina. In tali aree, infatti, si sta sviluppando una forte attenzione verso l’archeologia subacquea e a tale scopo risulta necessario il know-how dell’esperienza mediterranea maturata nel suddetto settore.</p>
<p><strong> TARGET</strong></p>
<ul>
<li>Esperti del settore (studiosi e ricercatori)</li>
<li>Scuole di ogni ordine e grado</li>
<li>Università italiane e straniere</li>
<li>Appassionati del settore</li>
<li>Accreditati (giornalisti di settore, opinion makers)</li>
<li>Operatori turistici</li>
</ul>
<p><strong>SOGGETTO PROPONENTE </strong></p>
<p>FONDAZIONE RESTORING ANCIENT STABIAE</p>
<p>O.N.L.U.S.</p>
<p>Dipartimento Mare ed Archeologia Subacquea</p>
<p><strong>L’EVENTO</strong></p>
<p>L’attività di ricerca che il Programma intende sviluppare è stata individuata al fine di rendere omogenee le varie tematiche scientifiche che possono essere affrontate nello studio di realtà territoriali complesse così come quelle in cui insiste l’area del Mediterraneo. Pertanto il presente programma teso a formulare, con ricerche coordinate, le linee guida di un protocollo comune per l’esecuzione degli scavi archeologici a mare, non può prescindere da una fase preliminare di analisi territoriale integrata.</p>
<p>Un’idea programmatica di tale rilevanza per gran parte dell’intero territorio mediterraneo necessita, dunque, di una grande attenzione da parte della comunità scientifica internazionale nonché dagli Enti preposti allo sviluppo sostenibile per aree così complesse e ricche di storia archeologica.</p>
<p>L&#8217;evento sarà completato da una mostra che attraverso immagini e testimonianze pregne di emozioni creerà una giusta atmosfera tale da trasportare il visitatore verso la storia dei popoli e dell&#8217;uomo.</p>
<p><strong>LOCATION E DATE</strong></p>
<p>Vesuvian Institute</p>
<p>Date: 26-27/02/2010</p>
<p><a href="http://www.vesuvianinstitute.org" target="_blank">www.vesuvianinstitute.org</a></p>
<p>Aula magna</p>
<p><strong>LE INIZIATIVE</strong></p>
<p><strong>Workshop:<br />
<span style="font-weight: normal;">ricerca, protezione e gestione del patrimonio culturale subacqueo</span></strong></p>
<p>I&amp;CT applicate alla ricerca archeologica subacquea<br />
I nuovi metodi di  fruizione e musealizzazione dell’archeologia subacquea quale mezzo per favorire lo sviluppo turistico</p>
<p><strong>Le Mostre:</strong><br />
<strong> “La storia della subacquea attraverso la testimonianza delle attrezzature”<br />
</strong> La mostra è stata gentilmente concessa da Claudio Ripa</p>
<p><strong>“Il relitto sommerso della Baia di Scauri a Pantelleria”</strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p>Venerdì 26 febbraio</p>
<p>LA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA E LE NUOVE TECNOLOGIE<br />
Prima sessione<br />
Moderatore:     Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)</p>
<p>Ore 09:00            saluti<br />
O. Forlenza (Assessore ai Beni Culturali – Regione Campania)<br />
F. Spagnuolo (Consigliere Delegato Fondazione RAS)</p>
<p>Ore 09:30            T. Gambin (Università di Malta, Msida – Fondazione Aurora Trust)</p>
<p>Ore 09:50            S. Hermon (Cyprus Institute)</p>
<p>Ore 10:10            S. Mazzola (Dir. I.A.M.C. CNR)</p>
<p>Ore 10:30            P. Mauriello (Università del Molise)</p>
<p>Ore 10:50            V. Morra (Università Federico II, Napoli)</p>
<p>Ore 11:10            Coffee break</p>
<p>Ore 11:30            G. Conte (Università Ancona)</p>
<p>Ore 11:50            F. Giordano (Università Parthenope, Napoli)</p>
<p>Ore 12:10            V. Saggiomo (Stazione zoologica A. Dohrn)</p>
<p>Ore 12:30            G. Russo (Università Parthenope, Napoli)</p>
<p>Ore 12:50            Discussione</p>
<p>Ore 13:10            Conclusioni  &#8211; L.Ubertini (Università Sapienza Roma – Presidente IHP UNESCO)</p>
<p>Ore 13:30            Pausa Colazione Lavoro</p>
<p>PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA</p>
<p>Seconda sessione</p>
<p>Moderatore:     Piero Pruneti (Dir. Archeologia Viva)</p>
<p>Ore 15:30            S. Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)</p>
<p>Ore 15:50            P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. &#8211; S. S. B. A.  Napoli e Pompei)</p>
<p>Ore 16:10            M. Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)</p>
<p>Ore 16:30            C. Mocchegiani Carpano (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)</p>
<p>Ore 16:50            Coffee Break</p>
<p>Ore 17:10            R. Auriemma (Università del Salento)</p>
<p>Ore 17:30            M. Mazzoli (Pres. A.S.S.O.)</p>
<p>Ore 17:50            F. Enei (Dir. Museo S. Severa)</p>
<p>Ore 18:10            F. Giordano (Università Parthenope, Napoli) – A. Carola (Centro Studi Subacquei, Napoli)</p>
<p>Ore 18:30            Discussione</p>
<p>Ore 19:00            Proiezione documentari di Archeologia Subacquea:</p>
<p>-          Progetto Liburna (Massimo D’Alessandro &#8211; Studio Blu Production)</p>
<p>-          Storia dell’archeologia subacquea campana (Claudio Ripa)</p>
<p>Sabato 27 febbraio</p>
<p>Aula magna</p>
<p>PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA</p>
<p>Terza sessione</p>
<p>Moderatore:     Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)</p>
<p>Ore 09:00            P. Gambogi (S.S.B.A. Toscana &#8211; presente nel Prog. Venus con Vs. servizio)</p>
<p>Ore 09:20            A. Zarattini (S.S.B.A. Lazio – presenta 5 nuovi relitti profondi in Ventotene)</p>
<p>Ore 09:40            C. Mullen (Dir. Aurora Trust Foundation U.S.A.)</p>
<p>Ore 10:00            S. Zangara (Sopr. Mare Sicilia)</p>
<p>Ore 10:20            A. Laronde (Università Sorbona, Parigi – scavi sottomarini della missione francese in Libia)</p>
<p>Ore 10:40            H. Ozdas (Università di Izmir)</p>
<p>Ore 11:00            Coffee break</p>
<p>Ore 11:20            C. Marabea (University of Ioannina, Greece)</p>
<p>Ore 11:40            Y. Lolos (Hellenic Institute of Marine Archeology, Grecia)</p>
<p>Ore 12:00            D. Petrella  (Archeologiattiva – Dir. A.N.A.)</p>
<p>Ore 12:20            K. Hayashida- A.R.I.U.A. (Pres. Asian Research Institute for Underwater Archaeology)</p>
<p>Ore 12:40            G. Cataldi (ProRettore Università “L’Orientale”, Napoli)</p>
<p>Ore 13:00            Discussione</p>
<p>Ore 13:15            Conclusioni &#8211; B.Banedetti (Scuola Normale Superiore di Pisa)</p>
<p>Ore 13:30            Pausa colazione lavoro</p>
<p>I NUOVI METODI DI FRUIZIONE E MUSEALIZZAZIONE DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA</p>
<p>QUALE MEZZO PER FAVORIRE LO SVILUPPO TURISTICO</p>
<p>Tavola rotonda</p>
<p>Quarta sessione</p>
<p>Moderatore: Valeria Li Vigni (Dir. Museo Pal. D’Aumale – Terrasini)</p>
<p>Ore 15:30            Introduzione &#8211; V. Casizzone (Assessore al turismo, Provincia di Napoli)</p>
<p>Partecipano:</p>
<p>M. Gamboz (Dir. Museo del Mare “Serjei Masera” di Piran, Slovenia)</p>
<p>C. Chera (Dir. Museo di Costanza, Romania)</p>
<p>X. Nieto (Dir. Director del Centre d&#8217;Arqueologia Subaquàtica de Catalunya &#8211; Museu d&#8217;Arqueologia de Catalunya, Catalogna, Catalogna)</p>
<p>H. O. Tsukahara (Dir. Ojika Board of Education &#8211; History and Folk Museum)</p>
<p>A. Mussari (Dir. Museo del Mare, Napoli)</p>
<p>P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. &#8211; S. S. B. A.  Napoli e Pompei)</p>
<p>W. Kovacic (Museo Parenzo, Croazia)</p>
<p>Ore 17:30            Coffee Break</p>
<p>Ore 18:00            Conclusioni  L.A. Savoia (Commissione Nazionale Italiana UNESCO)</p>
<p><strong>CONTATTI</strong></p>
<p>DR PASQUALE GUERRIERI</p>
<p>TEL 081 871 71 14</p>
<p>FAX 081 871 52 60</p>
<p>CELL 3331633751</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Luoghi dell&#8217;archeologia e usi contemporanei&#8221; convegno a Venezia sulla valorizzazione delle &#8220;rovine&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Convegno internazionale “Luoghi dell’archeologia e usi contemporanei” 19 &#8211; 20 novembre 2009 auditorium del cotonificio veneziano Santa Marta, Dorsoduro, Venezia L’area di ricerca “Architettura e Archeologie” dell’Università Iuav di Venezia presenta il convegno internazionale “Luoghi dell’archeologia e usi contemporanei” e una mostra che espone i progetti selezionati nell’ambito dell’omonima call for proposals. Le due manifestazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>Convegno internazionale</strong></h3>
<h3 style="text-align: center;">“<em><strong>Luoghi dell’archeologia e usi contemporanei</strong></em>”</h3>
<address style="text-align: center;">19 &#8211; 20 novembre 2009</address>
<address style="text-align: center;">auditorium del cotonificio veneziano</address>
<address style="text-align: center;">Santa Marta, Dorsoduro, Venezia</address>
<p>L’area di ricerca “<strong>Architettura e Archeologie</strong>” dell’Università Iuav di Venezia presenta il <strong>convegno internazionale</strong> “<em><strong>Luoghi dell’archeologia e usi contemporanei</strong></em>” e una <strong>mostra</strong> che espone i progetti selezionati nell’ambito dell’omonima call for proposals.</p>
<p>Le due manifestazioni correlate si propongono come<strong> luogo di riflessione, discussione e confronto</strong> tra i ricercatori dell’area con rappresentanti di enti, portatori di interesse, progettisti e studiosi di chiara fama.</p>
<p>Concordemente all’approccio che contraddistingue l’area, l’obiettivo è quello di far <strong>dialogare diverse archeologie </strong>con i molteplici saperi che convergono intorno ad esse, nella comune <strong>ricerca di strategie adeguate alla riattivazione e risignificazione delle “rovine”</strong>, tanto in relazione alle esigenze di sviluppo del territorio, quanto per la valorizzazione di resti e contesti archeologici in rapporto alla identità dei luoghi, della città e dei paesaggi contemporanei.</p>
<p>La <strong>riflessione del convegno</strong> sarà articolata intorno a:</p>
<p>&gt; questioni teoriche e progettuali che ruotano intorno al <strong>rapporto tra architettura e archeologie;</strong></p>
<p>&gt; luoghi dove le preesistenze archeologiche determinano <strong>problematiche specifiche</strong>; grandi siti monumentali, aree di scavo scarsamente toccate dai flussi turistici, paesaggi definiti da antichi confini e tracciati, contesti connotati da manufatti di archeologia industriale etc., saranno presi in esame per la loro capacità di<strong> diventare risorse attive</strong> nella valorizzazione del territorio;</p>
<p>&gt; <strong>temi architettonici</strong> che richiedono approfondimenti su specifiche tipologie d’intervento, quali recinti di siti archeologici, coperture delle aree di scavo, riusi di antichi manufatti industriali, etc.</p>
<p>&gt; <strong>architettura e archeologie</strong>, sessione tematica che conclude la prima e la seconda giornata del convegno e costituisce il momento in cui questioni teoriche, luoghi e temi architettonici si intrecciano al fare architettura.</p>
<p><em>Programma completo:</em></p>
<p><a href="http://www.iuav.it/Ricerca1/ATTIVITA-/aree-temat/architettu/convegno/index.htm" target="_blank">http://www.iuav.it/Ricerca1/ATTIVITA-/aree-temat/architettu/convegno/index.htm</a></p>
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		<title>On-line su Anthroponet.it tutto il patrimonio paleoantropologico sardo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[sito web]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;intero patrimonio scheletrico della Sardegna, dalla preistoria alla caduta dell&#8217;impero romano, e&#8217; a disposizione on line. Il materiale archeologico e&#8217; stato censito grazie a Anthroponet, un progetto portato avanti dall&#8217;antropologo Marco Lodde, dottore di ricerca del dipartimento di Biologia sperimentale dell&#8216;Universita&#8217; di Cagliari, sotto la guida della prof.ssa Elisabetta Marini. Anthroponet e&#8217; uno dei primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>intero patrimonio scheletrico della Sardegna</strong>, dalla preistoria alla caduta dell&#8217;impero romano, e&#8217; a disposizione <strong>on line</strong>. Il materiale archeologico e&#8217; stato censito grazie a <a href="http://www.anthroponet.it/" target="_blank">Anthroponet</a>, un progetto portato avanti dall&#8217;antropologo <strong>Marco Lodde</strong>, dottore di ricerca del dipartimento di Biologia sperimentale dell<strong>&#8216;Universita&#8217; di Cagliari</strong>, sotto la guida della prof.ssa <strong>Elisabetta Marini</strong>.</p>
<p><a href="http://www.anthroponet.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-1762" title="anthroponet" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/10/anthroponet.jpg" alt="anthroponet" width="289" height="111" />Anthroponet</a> e&#8217; uno dei primi esperimenti sul territorio nazionale e internazionale di <strong>censimento e diffusione on line di materiale archeologico</strong>, un prodotto innovativo che permette di accedere via internet, attraverso l&#8217;indirizzo web <a href="http://www.anthroponet.it/" target="_blank">www.anthroponet.it</a>, al patrimonio scheletrico della Sardegna di epoca preistorica, protostorica e storica; dal paleolitico alla caduta dell&#8217;impero romano. A tutt&#8217;oggi sono stati censiti <strong>300 siti archeologici </strong>e il sito web e&#8217; stato visitato da navigatori di oltre 30 paesi del mondo.</p>
<p>Anthroponet e&#8217; molto di piu&#8217; di un museo virtuale, consente di reperire facilmente informazioni sulle caratteristiche dei singoli siti della Sardegna, di realizzare <strong>analisi statistiche</strong> su base geografica o storica, di ricercare<strong> informazioni bibliografiche</strong> e di interagire direttamente con alcuni reperti di particolare interesse attraverso le loro <strong>ricostruzioni in 3D</strong>.</p>
<p>Grazie a quest&#8217;ultima applicazione un reperto di interesse puo&#8217; essere reso disponibile ad un numero illimitato di persone, in qualsiasi regione del mondo, senza rischio di danni dovuti alla manipolazione.</p>
<p><em>Fonte:</em></p>
<p><a href="http://www.agi.it/cagliari/notizie/200910271006-cro-rt11016-archeologia_progetto_anthroponet_on_line_patrimonio_sardo" target="_blank">http://www.agi.it/cagliari/notizie/200910271006-cro-rt11016-archeologia_progetto_anthroponet_on_line_patrimonio_sardo</a></p>
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		<title>Il 22 e 23 ottobre 2009 a Lucca &#8220;Lu.Be.C. 2009&#8243;, tra beni culturali, tecnologia e turismo</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/il-22-e-23-ottobre-2009-a-lucca-lu-be-c-2009-tra-beni-culturali-tecnologia-e-turismo/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Lubec]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Lu.Be.C. 2009 Beni culturali, tecnologia e turismo tra diffusione della conoscenza e sviluppo economico. Lucca, Real Collegio, 22 e 23 ottobre 2009 Beni culturali e indotto turistico, ma non solo: la valorizzazione del patrimonio culturale è volano per lo sviluppo, fattore di attrattività e crescita per le aziende dell’ICT, agente fondamentale per la qualità della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Lu.Be.C. 2009</h3>
<h3 style="text-align: center;">Beni culturali, tecnologia e turismo tra diffusione della conoscenza e sviluppo economico.</h3>
<address style="text-align: center;"> Lucca, Real Collegio, 22 e 23 ottobre 2009</address>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beni culturali e indotto turistico</strong>, ma non solo: la<strong> valorizzazione del patrimonio</strong> culturale è volano per lo sviluppo, fattore di attrattività e crescita per le aziende dell’ICT, agente fondamentale per la qualità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1756" title="Lubec 2009" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/10/Lubec-2009.jpg" alt="Lubec 2009" width="427" height="318" /></p>
<p style="text-align: justify;">Governare e rendere compatibili fra di loro questi processi è compito degli amministratori, dei funzionari del settore, dei professionisti e delle imprese.<br />
Per tutti Lu.Be.C. si conferma luogo di incontro, di dibattito, di confronto e di nuove proposte.</p>
<p style="text-align: justify;">In linea con l’internazionalizzazione dell’iniziativa da quest’anno, in accordo con MISE e MAE, Lu.Be.C ospiterà tra i relatori e tra gli espositori, un<strong> paese straniero ospite</strong>, identificato con la <strong>Cina</strong>. In particolare, grazie al programma di scambio della Regione Toscana Italia – Cina, sarà  la florida<strong> Provincia dello Zhen Jian</strong>, a presentare il suo punto di vista sul nostro Paese ed avrà contemporaneamente modo di conoscere il mondo delle PMI che ruotano intorno alla  filiera analizzata.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>LE SESSIONI PLENARIE</em></p>
<p style="text-align: justify;">I temi affrontati nelle sessioni plenarie ruoteranno intorno al tema della <strong>ricaduta economica e culturale sull’indotto</strong>, a seguito dell’investimento nei beni culturali.<br />
•    Il patrimonio culturale tra investimenti e ricaduta economica sull’indotto: quali i <strong>modelli gestionali ed i benefici sulla comunità</strong>.<br />
•    La<strong> valorizzazione del patrimonio culturale</strong> come fondamento per il benessere dei cittadini e l’implementazione dell’indotto turistico.<br />
• <strong> Multiculturalità</strong> e valorizzazione del patrimonio culturale: opportunità e criticità.<br />
•    La valorizzazione dei beni culturali tra <strong>conservazione dell’identità dei luoghi</strong>, promozione della qualità dei servizi, investimenti e rilancio del made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;">• <strong> Tecnologie made in Italy</strong> e valorizzazione dei beni culturali: una strategia da promuovere per lo sviluppo del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>I DIBATTITI POMERIDIANI</em><br />
I 5 workshop pomeridiani proporranno, attraverso la presentazione di casi di successo, approfondimenti tematici rispetto alle linee trattate nelle mattine:</p>
<p style="text-align: justify;">1.    L<strong>&#8216;investimento nei beni culturali</strong> tra sostenibilità gestionale e effetti sull&#8217;indotto: programmazione e best practices.<br />
2. <strong> Cantieri aperti</strong>. Una via italiana al museo?<br />
3.    Il <strong>volontariato</strong> dei beni culturali: lo stato dell’arte in <strong>Toscana</strong>.<br />
4. <strong> Comunicazione digitale</strong>: strategie e casi di successo per la promozione turistica del patrimonio culturale.<br />
5.    La valorizzazione dei <strong>grandi complessi monumentali</strong> tra eventi, programmazione e didattica.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sito ufficiale:</em><br />
<a href="http://www.lubec.it/" target="_blank">http://www.lubec.it/</a></p>
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