Nuove Tecnologie
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(ANSA) Reggio Emilia - Diciannove musei descritti nel dettaglio per tipo di collezione, pezzi di prestigio ospitati, mostre in programma, uniti in uno stesso portale.
Il sito Internet http://musei.provincia.re.it, attivo da qualche giorno, racchiude informazioni e immagini sui principali musei della provincia di Reggio Emilia gestiti da enti pubblici. Ultimo arrivato, nel giugno del 2007, il Museo Archeologico di Brescello.
Realizzato grazie a un contributo della Regione Emilia-Romagna e con fondi della Provincia di Reggio, il portale e’ curato per la parte informatica dalla societa’ Aicod di Parma, i testi dal servizio cultura della Provincia.
In primo piano nella homepage spicca una sorta di calendario delle novita’ e manifestazioni in corso, legate appunto ai 19 musei. Per ogni struttura c’e’ poi una scheda dettagliata con i recapiti telefonici, l’eventuale link al sito e gli orari di visita. Citate anche le iniziative promosse dalle istituzioni pubbliche e le attivita’ didattiche per le famiglie e le scuole.
Il sito inoltre offre ai navigatori la possibilita’ di visualizzare itinerari tematici lungo il territorio reggiano richiamando, in alcuni casi, percorsi che toccano collezioni private. Tre in particolare quelli presenti per ora nel sito: l’itinerario archeologico, l’itinerario delle genti padane e quello etnografico, ma altri se ne aggiungeranno a breve. (ANSA)
Noi di archeoblog abbiamo visitato il sito con un occhio critico, non solo dal punto di vista dei contenuti, che verranno sicuramente ampliati nel corso degli anni, ma anche da un punto di vista più tecnologico/informatico e ci sentiamo di dare due consigli agli sviluppatori del portale:
Nello scorso mese di Novembre 2007 avevamo segnalato l’avviamento del progetto di creazione di un parco tematico dedicato agli Etruschi. Oggi riportiamo la notizia dell’inaugurazione ufficiale dell’ambizioso progetto.
Grosseto - Il Parco tematico degli Etruschi da oggi è realtà. Con l’inaugurazione delle due “Porte di accesso” di Massa Marittima e Sorano, nasce ufficialmente una struttura per la conoscenza della civiltà degli Etruschi, unica nel suo genere, fortemente voluta dalla Provincia, per valorizzare il patrimonio culturale e differenziare l’offerta turistica.
Con l’ausilio delle più moderne tecnologie informatiche, infatti, quello che viene definito “Parco” non è, come comunemente saremmo portati a ritenere, uno spazio circoscritto e delimitato, ma un sistema misto - virtuale e reale - che comprende tutti i siti etruschi - musei ed aree archeologiche - della Maremma, in 11 comuni (Scarlino, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Orbetello, Follonica, Scansano, Magliano, Manciano, Pitigliano, Sorano e Massa Marittima).

Doganella (Kalousion), Abitato rurale etrusco (Orbetello)
(copyright Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)
Il Parco Tematico degli Etruschi, infatti, è costituito da uno snodo centrale, un sito web (www.parcodeglietruschi.it) con oltre un migliaio di schede informative, circa 200 immagini e 170 file multimediali, giochi interattivi e servizi per i visitatori; ci sono poi 17 “tappe”, dislocate tra musei, biblioteche e uffici dei Comuni coinvolti, in ciascuna delle quali si trova un totem interattivo per la consultazione di testi, di video ad alta risoluzione, giochi e la connessione al Portale del Parco.
Ma il vero cuore della struttura sono i due Centri di accoglienza, le cosiddette “Porte del Parco”, a Massa Marittima (Convento delle Clarisse) e a Sorano (Fortezza Orsini), inaugurate, appunto, nella giornata di oggi. “Dotate di strumenti multimediali di ultima generazione - spiega l’assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia di Grosseto, Cinzia Tacconi - sono destinati a diventare punti di accoglienza e di servizio per i turisti, non solo per archeologia, arte, ma anche enogastronomia, folklore, accoglienza. Saranno infatti una vera e propria agenzia di informazioni per tutto quanto riguarda la vacanza in Maremma (cultura, ambiente, accessibilità, eventi, itinerari enogastronomici, sportivi, ecc) e direttamente dalle ‘Porte’ i turisti potranno organizzare e prenotare interi soggiorni, itinerari di visita, percorsi culturali, una vacanza personalizzata in Maremma”.
Una curiosità: le “Porte” hanno sostituito i vecchi cartelloni dei musei con un pannello informativo multimediale che proietta le informazioni su plexiglass, grazie al quale il visitatore potrà navigare tra i contenuti con un semplice gesto della mano. Altra novità è il tappeto Magico che permette al visitatore di camminare su uno sfondo generato al computer che “reagisce” ai movimenti, creando una proiezione dall’alto che cambia a seconda del movimento. “Con l’inaugurazione di oggi – conclude l’assessore –– si chiude un lungo percorso di formazione e messa a punto di un progetto complesso e, a suo modo, ambizioso, fortemente voluto dalla Provincia. Da oggi il nostro territorio ha uno strumento in più, assolutamente nuovo e all’avanguardia, per renderlo ancora più appetibile”.
Organizza facilmente via internet il tuo viaggio al Parco
Preferisco viaggiare in treno, automobile, aereo.
Ho necessità di prenotare l’hotel per la mia permanenza in maremma.
In questi ultimi anni lo sviluppo delle tecnologie informatiche per la ricostruzione tridimensionale di ambienti hanno preso sempre più piede, anche nel campo archeologico. Recentemente lo staff di Archeoblog ha avuto modo di osservare i lavori prodotti da Altair4 Multimedia. Gli argomenti trattati contengono prevalentemente tematiche inerenti la divulgazione e valorizzazione del patrimonio artistico culturale, ed in questo ambito è da segnalare l’ampia produzione di ricostruzioni archeologiche tridimensionali realizzate dall’atelier per musei, produzioni televisive Web, DVD-VIDEO/ROM interattivi, I-pod e VideoMobile.
Si passa dall’antico Egitto dei faraoni, all’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei, fino ad un viaggio a volo d’uccello sopra la Roma imperiale, con una capatina alla domus Neroniana; il tutto comodamente seduti in poltrona.
Le potenzialità delle nuove tecnologie non devono però far dimenticare che una ricostruzione storicamente corretta non può prescindere dallo studio delle fonti disponibili. Fa piacere, per chi come gli archeologi passa la vita a cercare di comprendere al meglio le vestigia di antichi popoli giunte fino a noi, scoprire con quanta cura ogni ricostruzione è progettata e studiata:
Una meticolosa ricerca di tutti gli elementi utili storici ed artistici, l’accurata lettura ed interpretazione dei rilievi, rappresentano sicuramente un aspetto imprescindibile in un’opera di ricostruzione archeologica, ma non sono ancora sufficienti se non vengono presi in esame i cosiddetti parametri di somiglianza. È infatti la somiglianza che ci permette di riconoscere in un dato elemento la sua appartenenza ad un particolare ambiente storico sociale.
È la somiglianza che ci fa percepire più vero un paesaggio, interpretato e dipinto da un vedutista, da quello originale catturato da uno scatto fotografico. Sarà la somiglianza del ricostruito, con elementi appartenenti allo stesso gruppo culturale pervenuti fino ai nostri giorni, che al fine ci permetterà di riconoscere in una ricostruzione “UNA POSSIBILE RICOSTRUZIONE” La somiglianza o la non somiglianza, sono a livello inconscio fattori decisivi nell’accettare la realtà virtuale della ricostruzione come plausibile, rendendola fruibile ad un largo gruppo d’utenti; solo grazie allo stabilirsi di quest’equilibrio emozionale è possibile vedere la ricostruzione come parte di quel tessuto più ampio e complesso qual è stato l’ambiente storico culturale al quale l’opera ricostruita apparteneva. (fonte www.altair4.it)
Se la realtà virtuale vi incuriosisce, il consiglio è quello di visitare il sito web www.altair4.it e dare un’occhiata alle numerose ricostruzioni prodotte dal gruppo in questi anni.
Presso l’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Archeologia si terrà il 3° Workshop Open Source, Free Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica. In continuità con le edizioni precedenti (Grosseto 2006 , Genova 2007), l’evento di portata nazionale si svolgerà nelle due giornate dell’8 e 9 maggio 2008 a Padova. La natura e le finalità del workshop – più ampiamente descritte nel documento di presentazione – possono sintetizzarsi nei seguenti punti:
confronto tra diverse esperienze pratiche circa l’utilizzo del software open source nella disciplina archeologica e riflessione sull’opportunità e sui vantaggi dell’uso di tali applicativi in archeologia;
necessità dell’utilizzo di linguaggi e formati aperti per la comunicazione e lo scambio del dato archeologico;
problematiche legislative e culturali relative alla libera circolazione dei dati;
vantaggi del software e della filosofia open source nell’ambito della didattica e della ricerca universitaria.
Al fine di organizzare nella maniera più opportuna l’evento, si richiede a tutte le persone interessate a partecipare come relatore, come pubblico o con un poster, una preiscrizione informale e non vincolante. A tale scopo è sufficiente inviare, entro il mese di febbraio, una semplice e-mail all’indirizzo: workshop.archeologiaos@unipd.it.
A quanti avranno comunicato la propria iscrizione sarà consegnato un attestato di partecipazione al workshop. E’ disponibile un “Documento di presentazione (PDF)” sul sito web ufficiale del workshop.
Per chi non conoscesse l’open source e il free software può visitare la pagina Cos’è il software libero? sul sito dell’Associazione per Software Libero e la pagina sull’argomento della wikipedia.
Archeoblog, per sua natura, ha un occhio di riguardo per i progetti che tentano di avvicinare le nuove tecnologie al mondo dell’archeologia. Segnaliamo quindi con piacere questa recente notizia:
Si è inaugurato il museo virtuale della Flaminia antica allestito in modo permanente presso le Terme Diocleziano di Roma. Un progetto, a cura del Virtual Heritage Lab del CNR e della Sovrintendenza dei Beni Culturali, che prende vita dopo due anni di lavoro al fine di promuovere nuovi strumenti per un tipo di apprendimento basato sulla condivisione di esperienze multisensoriali.
La Flaminia antica, da Ponte Milvio, passando per la Villa di Livia a Prima Porta, dall’area archeologica di Grottarossa fino al sito di Malborghetto: una frazione dell’antica via consolare che portava a Rimini e della quale sono stati sviluppati modelli digitali di 1.800.000 ettari di terreno nei quali sono stati ricostruiti in 3D i siti archeologici, presi in considerazioni, e realizzato un universo virtuale dove lo spettatore si può muovere a piacere e al contempo apprendere la storia dei siti e degli avvenimenti più importanti che sono accaduti in quei luoghi.
La via Flaminia Virtuale ovvero una “Second Life Flaminia antica” oltre ad un sostegno didattico visivo nella scoperta dei luoghi offre la possibilità per lo spettatore di muoversi all’interno dell’immagine virtuale grazie a degli avatar (personaggi virtuali). Grazie a diverse applicazioni si potrà altresì esplorare virtualmente gli ambienti ma anche attivare le ricostruzioni con personaggi dell’epoca che narrano le loro vicende.
Leggi l’interessante articolo, completo di immagini, su www.fondazioneitaliani.it
Visita il sito del progetto a www.vhlab.itabc.cnr.it/flaminia/
Riportiamo il seguente comunicato stampa della Soprintendenza del Mare - Regione Sicilia in merito all’interessante progetto di tutela dei beni archeologici subacquei:
PROGETTO STARS
Sistema Integrato per la Tutela dell’Archeologia SubacqueaPalermo - Nell’ambito del progetto STARS - Sistema Integrato per la Tutela dell’Archeologia Subacquea, è stata attivata la seconda telecamera subacquea che invia le immagini in diretta dal sito archeologico subacqueo di Cala Gadir, nell’isola di Pantelleria.
Collegandosi al sito web della Soprintendenza del Mare www.regione.sicilia.it/beniculturali/sopmare e seguendo il link che porta al sistema di telecontrollo, si ha la possibilità di osservare in diretta le immagini provenienti dal sito subacqueo che si trova a - 30 metri, dove sono posizionati alcuni reperti archeologici.Grazie ad un sistema di illuminazione, il sito può essere visto anche nelle ore notturne. Dalla stessa pagina web che riceve le immagini, seguendo il link che porta alla versione interattiva si ha inoltre la possibilità di controllare direttamente le telecamere con la possibilità di gestire lo scorrimento su un binario orizzontale, la possibilità di usare uno zoom e girare la stessa telecamera su 360° nonché catturare immagini da salvare direttamente sul proprio computer.
Per approfondimenti tecnici sul progetto STARS è possibile visitare il sito internet www.progettostars.itSINTESI DEL PROGETTO STARS
(Sistema Integrato per la Tutela dell’Archeologia Subacquea)STARS è un progetto di ricerca e di sviluppo pre-competitivo teso alla realizzazione di un sistema integrato dedicato alla tutela dei beni archeologici subacquei e alla diffusione di immagini ed informazioni dei siti più interessanti con la finalità di protezione dei siti subacquei e attrazione turistica.
Intorno ai siti prescelti vengono installate e fissate al fondo alcune apparecchiature:
- Telecamere con sistema Motion Detection
- Ricetrasmettitori ad ultrasuoni
- Sensori di dati ambientali
In aggiunta viene installata in superficie una telecamera. Tutti i segnali sono codificati ed inviati via radio ad una Centrale di Controllo. Il sistema è pertanto in grado di segnalare, combinando i segnali della Motion Detection e dei sensori ad ultrasuoni, le eventuali intrusioni nell’area del sito.
Alla Centrale di Controllo giungono sia i segnali di allarme che le immagini, nonchè i dati ambientali. In caso di allarme viene automaticamente inviata ai terminali mobili delle forze dell’ordine (o a chi di competenza) un’informazione comprendente:
- segnale di allarme
- immagine proveniente dalla telecamera in allerta
- identificativo del sito
- identificativo della telecamera.
Dai terminali è possibile selezionare le altre telecamere del sito violato per una più accurata valutazione a distanza, in modo da poter decidere un eventuale intervento.
Dalla Centrale di Controllo vengono inviate le immagini da utilizzare sul portale web, dal quale è possibile collegarsi ai vari siti a alle relative telecamere. I dati ambientali possono essere resi fruibili al grande pubblico attrverso interfacce intuitive per il controllo delle telecamere subacquee con un semplice collegamento a internet.STARS è la prima iniziativa in Europa tesa alla tutela integrata dei beni subacquei, garantendo allo stesso tempo una piena fruizione dei beni da parte di soggetti lontani mediante la distribuzione di riprese real-time via web. Inoltre prevede l’elaborazione di un algoritmo specifico per l’analisi della Motion Detection (MD) in ambiente subacqueo, nonché la messa a punto di un sistema integrato antintrusione in ambiente immerso con utilizzo di tecnologie ad ultrasuoni.
1 comment arjuna | Comunicati stampa, Curiosità, Nuove Tecnologie
Il sito ArcheoBlog.net quest’anno partecipa per la prima volta al “premioWWW 2007” organizzato dal sole24ore.
La nostra partecipazione è mossa principalmente dalla curiosità, dalla voglia di mettersi in gioco e da una volontà di confronto con gli altri siti italiani (ovviamente siamo consci di non poter competere con i “siti professionisti”).
E’ questa comunque una buona occasione per ringraziare tutti i collaboratori, sia quelli stabili che quelli “occasionali”, che in un anno scarso di vita hanno reso ArcheoBlog.net uno dei siti archeologici di riferimento all’interno della blogosfera italiana; con circa 7.000 visitatori al mese e oltre 400 articoli pubblicati in meno di 12 mesi il nostro blog si prefigura come una delle fonti di consultazione (e dibattito) indispensabili sia per gli studenti che per gli appassionati. In poche parole, seguire ArcheoBlog.net è un buon modo per non lasciarsi scappare le notizie più importanti nel panorama archeologico nazionale.
Se desideri lasciare un voto puoi farlo a questo indirizzo http://premiowww.ilsole24ore.com/scheda.php?site … archeoblog (è necessario registrarsi)
[Livorno] - “Coste e Mari della toscana. Archeologia e storia di una regione nel Mediterraneo” è il titolo del convegno che si svolgerà lunedì 17 dicembre, alle 9.30, al Museo di Storia Naturale di villa Henderson. Il convegno, che ha ricevuto il patrocinio dell’Associazione Italiana Archeologi Subacquei, è promosso dall’assessorato alla cultura della Provincia nell’ambito del progetto “I segni dell’Uomo“.
Dopo i convegni precedenti che hanno approfondito la presenza di testimonianze medievali e di archeologia industriale nel territorio livornese, l’iniziativa di quest’anno sarà dedicata all’archeologia subacquea. Sarà il mare con la sua storia e i suoi tesori sommersi il protagonista della giornata di studi, il cui coordinamento scientifico è stato affidato a Marco Firmati, esperto archeologo e collaboratore dell’università di Siena.
Dopo i saluti del presidente Giorgio Kutufà e della soprintendente ai Beni archeologici della Toscana, Fulvia Lo Schiavo, introdurrà i lavori la vice presidente della Provincia con delega alla cultura, Monica Giuntini.
Giovanna Bianchi, Riccardo Belcari e Francesca Paris, dell’Università di Siena, presenteranno la “Guida al Medioevo nella provincia di Livorno“.
Seguiranno le relazioni di esperti e studiosi sulla storia dei traffici marittimi; sui ritrovamenti archeologici di Populonia e Piombino; sulle indagini archeologiche sul Portus Pisanus e la Vada Volaterranea, sui problemi della tutela e conservazione dei ritrovamenti subacquei e sulle nuove tecnologie al servizio del patrimonio culturale sommerso.
Alessandro Bini, del settore difesa del suolo e delle coste della Provincia, illustrerà il caso del Golfo di Baratti e dei problemi posti, negli interventi di ripristino ambientale, dalla presenza di resti archeologici lungo le coste e in ambiente marino.
Al Museo sarà attiva una postazione dove si potrà sperimentare il programma di simulazione della navigazione antica, realizzato nell’ambito del progetto “Navigare in età romana: da Portus Pisanu all’Isola d’Elba“.
Fonte:
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=11030
1 comment arjuna | Conferenze, Curiosità, Epoca Romana, Musei, Nuove Tecnologie

Oggi, 16 novembre, si conclude il Lu.Be.C. (Lucca Beni Culturali) 2007, il convegno annuale dedicato all’analisi della valorizzazione dei beni culturali per lo sviluppo economico del territorio.
Da quest’anno presente anche il Ministero dei Beni Culturali con uno stand istituzionale dove sono stati presentati tutti i progetti ultimamente realizzati nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale finalizzati allo sviluppo del marketing turistico territoriale.
In questa terza edizione del Lu.Be.C è stata allestita inoltre una sezione completamente dedicata all’Information, Comunication & Media Tecnology, la Lu.Be.C Digital Technology, la prima rassegna espositiva europea delle soluzioni ICT per la valorizzazione dei beni culturali e la promozione del territorio. In particolare sono state approfondite le tematiche inerenti al triangolo “territorio/beni culturali/tecnologia”, offrendo a tutti gli addetti ai lavori concreti strumenti di lavoro e opportunità di incontro con i Top management pubblici e privati del comparto.
Di sicuro interesse anche il progetto “Mostre Impossibili”, targato RaiTrade , che vuole riunire, grazie a copie digitali di altissima qualità, i grandi capolavori dei maestri dell’arte italiana, annullando distanze e difficoltà che si trovano nella realizzazione delle esposizioni.
Approfondimenti:
MIBAC - Lu.Be.C. Digital Technology
FAI - Beni culturali: tecnologia e arte al Lu.Be.C. 2007
Lu.Be.C 2007 - sito ufficiale
adnkronos - Lu.Be.C., nuove tecnologie in soccorso del patrimonio culturale
Al via il progetto “Parco-Tag”, l’innovativo sistema multimediale per le visite guidate che sara’ presentato ufficialmente a Venezia al prossimo Salone dei Beni culturali e ambientali.
I “Parco-Tag” ovvero la tecnologia al servizio dei beni archeologici e culturali, che ci pone in Italia all’avanguardia nel panorama dei parchi nazionali e del turismo culturale. Tramite l’innovativo sistema di codici a barre 2D progettato da Semapedia, sara’ possibile, tramite un telefono cellulare munito di fotocamera, collegare l’enciclopedia libera Wikipedia ai reali siti minerario del Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane.
Il funzionamento:
Da oggi, le schede Wikipedia relative al Parco saranno consultabili direttamente dal proprio telefonino munito di fotocamera, browser per “navigare” e un lettore di codici 2D (ormai quasi tutti i cellulari di ultima generazione lo hanno gia’ installato e comunque si puo’ scaricare gratuitamente dal sito www.semapedia.org): tutto cio’, grazie per l’appunto ai “Tag” Semapedia, un sistema multimediale di codici a barre che, collocati nei vari siti del Parco, una volta “fotografati” faranno apparire sullo schermo del telefonino le schede informative, integrando cosi’ le visite reali a quelle virtuali.
Quello delle Colline Metallifere e’ il primo parco nazionale a dotarsi di questa tecnologia frutto della collaborazione con Wikimedia Italia, la fondazione che nel nostro Paese rappresenta e cura la versione italiana di Wikipedia, la piu’ famosa e consultata enciclopedia on-line.
Fonte: