Musei

ArcheoloGITE Bolognesi 2009, fino al solstizio d’estate incontri sul “cielo degli antichi”

La Provincia di Bologna e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna propongono la seconda edizione delle ArcheoloGITE Bolognesi che si terranno dalla metà di aprile a giugno 2009.
Visto che nel 2009 si festeggia l’Anno Internazionale dell’Astronomia, il tema scelto per questa seconda edizione delle nostre “gite archeologiche” è il cielo degli antichi nei suoi molteplici aspetti, gli astri, il tempo, lo spazio.Disco di Nebra
Nell’anno dell’astronomia ArcheoloGITE 2009 propone dunque vari itinerari attraverso i musei e le aree archeologiche del territorio bolognese, che consentano un approccio leggero ma meditato alle diverse problematiche legate alla lettura del cielo degli antichi, supportate dalle importanti conferenze introduttive, presso il Dipartimento di Archeologia e il Museo Civico di Bologna, sulle specifiche tematiche dell’astronomia, del mondo etrusco e romano.
L’iniziativa di Marzabotto chiuderà, nella suggestiva notte del solstizio d’estate, l’avventura attraverso i cieli di ArcheoloGITE 2009.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

giovedì 21 maggio, ore 16,30
BOLOGNA, Museo Civico Archeologico, Sala del Risorgimento
IL CIELO DEGLI ETRUSCHI
Conferenza di Luigi Malnati

giovedì 28 maggio, ore 17
BOLOGNA, Museo Civico Archeologico, Sala del Risorgimento
MISURAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DI SPAZIO E TEMPO NEL MONDO ROMANO
Conferenza di Emanuela Ercolani Cocchi

sabato 30 maggio, ore 20
OZZANO DELL’EMILIA (BO), Area archeologica di Claterna, in località Maggio, presso la cosiddetta “Casa Gialla”
CLATERNA TRA LE STELLE
Visione guidata del cielo mediante puntatore laser

martedì 2 giugno, dalle ore 10,30
LOIANO e MONTERENZIO (BO), Palazzo Loup e Museo Archeologico “L. Fantini”
OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE E INSEDIAMENTI ARCHEOLOGICI: GLI ETRUSCHI E I CELTI DI MONTE BIBELE
Conferenze di Antonio Gottarelli e Daniele Vitali
e visita guidata a Monte Bibele

martedì 16 giugno, ore 21
VILLANOVA DI CASTENASO, MUV – Museo della civiltà Villanoviana
L’UOMO E IL COSMO
Conferenza di Fabrizio Bònoli

sabato 20 giugno, dalle ore 16,30
MARZABOTTO (BO), Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” e area archeologica di Marzabotto
LE STELLE SULLA CITTA’ ANTICA. VIAGGIO TRA TERRA E CIELO
Rappresentazione in costume, visita guidata e osservazione della volta celeste

INFO E PROGRAMMA UFFICIALE:

http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/archeologite_bolognesi_09.htm

“Ventimiglia e il suo territorio dalle origini ai giorni nostri”: XV ciclo di conferenze a Ventimiglia (IM)

Il MAR, Museo Civico Archeologico Girolamo Rossi di Ventimiglia (IM) organizza per maggio/giugno 2009 il XV Ciclo di conferenze “Ventimiglia e il suo territorio dalle origini ai giorni nostri” volto a far conoscere sempre meglio al pubblico il passato storico e archeologico di una terra di confine quale è quella ventimigliese, da sempre interessata dalla presenza umana: si pensi innanzitutto alle Grotte dei Balzi Rossi, frequentate fin dal Paleolitico, poi alla città romana di Albintimilium, della quale si conservano il teatro e le terme e che è tuttora oggetto di scavi archeologici, e quindi al borgo medievale di Ventimiglia Alta, nel quale spiccano la cattedrale romanica, il battistero e la chiesa di San Michele.

Le conferenze di questo XV Ciclo si concentreranno invece su un aspetto particolare della storia di Ventimiglia e dintorni, ovvero sulle fortificazioni di età medievale e postmedievale.

Il programma degli incontri, che si svolgeranno presso il MAR, Forte dell’Annunziata, Sala e. Azaretti,  è infatti il seguente:

Sabato 16 maggio, ore 16:

Davide Bagnaschino (storico delle fortificazioni), Storia, confini e fortificazioni dell’Estremo Ponente Ligure

Sabato 23 maggio, ore 16:

Egle Micheletto (Soprintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie), Archeologia dei castelli nel Piemonte Meridionale: dallo scavo alla valorizzazione

Sabato 6 giugno, ore 16:

Istituto Internazionale di Studi Liguri, Comune di Ventimiglia, Il forte dell’Annunziata. Da fortificazione sabauda a spazio aperto.

Il MAR, Museo Archeologico Girolamo Rossi, ha sede nel Forte dell’Annunziata,  uno splendido complesso proiettato sul mare appena fuori dalle mura di Ventimiglia Alta. Ospita principalmente le collezioni archeologiche di Girolamo Rossi, che nella seconda metà dell’Ottocento ebbe la direzione degli scavi archeologici della città romana di Albintimilium. Il museo si propone quindi di raccogliere ed esporre al pubblico i materiali provenienti dall’antica Albintimilium, dal suo immediato suburbio e dalle collezioni archeologiche formatesi attorno agli scavi tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Per info:

http://www.fortedellannunziata.it/index.php

“La notte dei musei”, il 16 maggio 2009 musei aperti anche di notte

Lasciare aperti i musei statali in orario notturno e gratuitamente permettendo quindi la fruizione dell’inestimabile patrimonio artistico italiano anche a chi non riesce a farlo nel normale orario di visita. E’ il senso dell’iniziativa “La Notte dei Musei”, prevista per il 16 maggio e giunta alla sua quarta edizione.

NOTTE DEI MUSEI 2009La manifestazione nasce nel 2005 su idea del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese. L’Italia, attraverso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, svolge un ruolo di coordinamento nazionale dei propri istituti territoriali.

I musei che aderiscono all’iniziativa, oltre ad offrire l’entrata gratuita, con l’organizzazione di spettacoli e manifestazioni, rimangono aperti fino alle 2.00 di notte (ultima entrata all’1.00).

In particolare si segnala la collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma che partecipa con i più importanti Musei della città, con lo slogan “Una Notte tutta da vivere”. Oltre 60 spazi espositivi della Capitale resteranno aperti gratuitamente fino a notte inoltrata offrendo un eccezionale cartellone di eventi artistici, mostre culturali e viste guidate; per l’occasione prolungheranno l’orario anche molte librerie e ristoranti del Centro Storico.

Tra gli oltre 100 eventi previsti sul territorio nazionale si segnalano:

Voci, colori e luci al Castello: una notte alla scoperta dei musei” nel Castello Sforzesco di Milano, che prevede due visite guidate alla Strada coperta della Ghirlanda. Sempre al Castello, presso la Pinacoteca, i visitatori saranno invitati ad individuare come i pittori delle diverse epoche hanno utilizzato i colori e quali tecniche hanno preferito, realizzando il proprio personale “catalogo” della Pinacoteca.

Il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto (Treviso) propone una maratona letteraria con letture di brani sul pittore inframmezzate da esecuzioni musicali a tema proposte dai musicisti del Conservatorio locale.

A Bologna la Pinacoteca Nazionale propone una Visita guidata in Pinacoteca e la proiezione di una serie filmati d’arte preceduta da una presentazione di Andrea Emiliani (“Palazzo Milzetti”, “La Felsina Pittrice. La Pinacoteca Nazionale di Bologna”, “Amico Aspertini viaggiatore frescante” e “Canova. L’ideale classico tra pittura e scultura”).

A Firenze la Biblioteca delle Oblate presenta “La notte della poesia” che prevede letture da parte di attori, di testi classici, brevemente introdotti, seguite dalla recitazione di testi conosciuti e classici da parte di comuni lettori di poesie. La serata sarà conclusa con l’intervento di giovani poeti emergenti. Il tutto avverrà nella cornice di scorci panoramici di grande suggestione come la Cupola del Brunelleschi ed il Campanile di Giotto.

La Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli” di Fabriano (Ancona) organizza “La Notte di Allegretto” con la presentazione della nuova Guida della Pinacoteca e una performance narrativo-visiva sulla vita e la produzione artistica di Allegretto Nuzi.

La Casa di Goethe a Roma propone due mostre notturne: ” Goethe in Italia” e “Da Kassel alla Campagna romana. Johan Martin von Rohden ( 1778 – 1868)“.

Sempre nella capitale saranno aperti in orario notturno, tra gli altri: la Galleria di Palazzo Barberini, il Museo di Villa Giulia, il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, l’Area Archeologica delle terme di Caracalla e il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano.

Suggestioni notturne a Villa Adriana” è il titolo del percorso illuminato nell’area archeologica di Tivoli (Roma) che promette emozioni sotto le stelle.

La Galleria Nazionale di Cosenza presso Palazzo Arnone propone una stimolante commistione di linguaggi artistici: giovani allievi del Conservatorio di Musica ’’Stanislao Giacomantonio’’ di Cosenza eseguono brani dal barocco al contemporaneo.
Lettura scenica dell’Iliade di Omero al Martà, Museo Archeologico Nazionale di Taranto. I personaggi omerici, interpretati dall’attore Libero De Rienzo, sono chiamati in scena a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passioni e di sangue, la loro grande guerra, la loro grande avventura.

ELENCO COMPLETO DELLE INIZIATIVE:

http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Menu-Utility/Ricerca-Eventi/Risultati-Notte-dei-Musei-2009/index.html

Pittura Pompeiana al MANN di Napoli: dal 29 aprile in mostra 400 affreschi pompeiani

Affresco pompeianoRiaprono il 29 aprile al pubblico – dopo alcuni anni di chiusura – due delle grandi collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: la Collezione Affreschi, che raccoglie più di 400 affreschi restituiti dalle città vesuviane distrutte dall’Eruzione del 79 d.C., e la Collezione Farnese (da settembre 2009), che nasce nel 1500 ad opera di Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III e che costituisce la più grande raccolta storica di statue antiche al mondo.

La collezione delle pitture del Museo costituisce un eccezionale documento della pittura di età romana, nella sua evoluzione e varietà, a partire dal II stile, poiché le pitture di I stile, non essendo figurate, non vennero mai staccate per le raccolte museali.

Un gruppo di pitture, di notevole bellezza, proviene dalla Casa del Poeta Tragico; esse rappresentano la Ierogamia di Zeus e Hera, Achille e Breseide, ed il Sacrificio di Ifigenia.

Oltre alla pittura degli stili pompeiani, è presente un altro filone più popolare, realizzato per fini pratici come le insegne di bottega, la decorazione delle taverne o di altri simili esercizi commerciali.

Il nuovo progetto di riallestimento si snoda seguendo sia a criteri cronologici sia tematici, ed è così articolato:

Affresco pompeiano- Sala LXVI La tecnica

- Sala LXVII La villa di Boscoreale

- Sala LXVIII La scoperta delle pitture

- Sala LXIX La pittura nel I secolo a.C.

- Sala LXX La pittura in età augustea: La villa di Agrippa Postumo; la pittura nella prima età imperiale: La Casa di Giasone

- Sala LXXI La pittura nella prima età imperiale. I temi dei quadri e gli elementi decorativi

- Sala LXXII La pittura in età imperiale: due case di prestigio. La Casa di Meleagro
La Casa dei Dioscuri

- Sala LXXIII La pittura in età imperiale: i temi mitologici

- Sala LXXIV Nature morte e paesaggi

- Sala LXXXV Pitture di larari

- Sala LXXVII Stabile – La Villa di Campo Varano

- Sala LXXVIII I ritratti – La pittura popolare.

Per informazioni:

http://www.archeologia.beniculturali.it/pages/atlante/S54.html

http://www.archeona.arti.beniculturali.it/sanc_it/mann/home.html

Fonte:

http://www.electaweb.it/mostre/scheda/pittura-pompeiana-napoli-museo-archeologico-nazionale/it/



“La cultura è di tutti: partecipa anche tu”: dal 18 al 26 siti statali gratuiti per la XI Settimana della Cultura 2009

XI settimana della cultura 2009La manifestazione che quest’anno si svolgerà dal 18 al 26 aprile 2009, è alla sua XI edizione con il ciclo denominato “Settimana della Cultura”, dedicato alla promozione del patrimonio culturale, con l’organizzazione di eventi e l’apertura gratuita di tutti i luoghi statali.

Scopo fondamentale dell’iniziativa è quello di favorire la conoscenza della cultura e di trasmettere l’amore per l’arte ad una sempre più ampia platea di cittadini che per sette giorni potranno scegliere tra mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e aperture straordinarie in tutte le regioni d’Italia.

Con lo slogan scelto quest’anno “La cultura è di tutti: partecipa anche tu”, si vuole mettere l’accento su due concetti fondamentali: il valore inestimabile del patrimonio culturale e la sua natura di risorsa preziosa e ineguagliabile a disposizione, ogni giorno, di ciascun cittadino e tradizionalmente offerta gratuitamente per la Settimana della cultura.

Alla realizzazione dell’evento partecipano, apportando un valore aggiunto alla missione di questa manifestazione tutti gli Istituti territoriali del Ministero, gli Enti locali, Istituzioni, Associazioni, Fondazioni statali e private e il Ministero degli Affari Esteri con gli Istituti Italiani di Cultura all’Estero per la promozione e la divulgazione della settimana a livello internazionale.

Elenco delle iniziative per regione:

http://www.beniculturali.it/mibac/ … /Ricerca-XI-SettimanaCultura/index.htm

Firenze – Da Petra a Shawbak. Archeologia di una frontiera – In mostra dal 19 giugno al 30 settembre 2009

Grazie a 20 anni di ricerche della Missione archeologica dell’Università di Firenze, Shawbak è riemersa dalle sabbie del deserto meridionale della Giordania.
Per quasi due millenni questa città “incastellata” fu il fulcro di un’area strategica tra due potentati, l’Egitto e la Siria, poi venne la perdita di ruolo e l’abbandono.

Shawbak - Il castello - Foto di Mauro Foli

Shawbak - Il castello - Foto di Mauro Foli

Gli scavi italo-giordani hanno restituito una delle più affascinati aree archeologico-monumentali di tutto il Mediterraneo orientale ed uno dei più vivaci punto di incontro tra culture diverse: in epoca “medievale”, Shawbak rappresentò la sintesi tra le influenze dell’Europa cristiana e l’Oriente islamico.

Le ricerche condotte su questo particolare periodo hanno stimolato una revisione dell’immagine ottocentesca delle “crociate”, tutt’ora usata, talvolta in modo strumentale, sia nell’Islam che in Occidente, a favore di una continua compenetrazione in area euro-mediterranea tra Islam e Cristianità.

Una grande, spettacolare esposizione racconterà, per la prima volta, la storia di questa lunga, complessa “rinascita” di Shawbak e, con essa, darà conto delle più recenti scoperte nell’area della Transgiordania che ha in Petra il suo centro più noto. E da Petra, oltre che da Shawbak giungeranno reperti sino ad oggi mai esposti al pubblico, frutto appunto di scoperte degli ultimi anni.

Ad ospitare la grande esposizione sarà, dal 19 giugno al 30 settembre, la Limonaia di Palazzo Pitti.
La mostra “Da Petra a Shawbak. Archeologia di una frontiera” gode dell’alto patronato di S.M. la Regina di Giordania e del Presidente della Repubblica d’Italia. A promuoverla sono l’Università di Firenze, il Departement of Antiquites of Jordan e il Polo Museale Fiorentino. La mostra è curata da Guido Vannini dell’Università di Firenze con l’apporto di un comitato scientifico internazionale.

Le ricerche della missione archeologica, e la mostra, intendono quindi concentrarsi sulle modalità attraverso cui il secolo ‘crociato’ riattivò in questa terra la struttura storica della ‘frontiera’ che, in termini di diacronia ‘intermittente’, rappresenta forse la più importante radice identitaria dell’intera Transgiordania.

Il recupero della sua antica funzione di cesura e cerniera tra nord ‘siriano’ e sud ‘egiziano’ (i potentati storici della regione) – con il breve riemergere, dopo la gloriosa stagione nabateo-romano-bizantina, fra ed est ‘arabo’ e ovest ‘mediterraneo’ – restituì alla regione, reinterpretandolo profondamente, un ruolo che essa sembra perdere ogni volta che diventa solo la zona interna di un più vasto dominio.

La valle di Petra ed il suo ‘sistema’ territoriale trasgiordano perderanno, infatti, nuovamente con l’abbandono crociato dell’intera valle del Giordano questo ruolo baricentrico, alla fine del secolo; e tuttavia la documentazione archeologica raccolta, sorprendentemente, dimostra che la regione non tornerà alla collocazione periferica in cui si trovava all’arrivo degli europei, finendo per acquisire – come concreto esito storico, oltre le intenzioni o la stessa consapevolezza degli europei – una rinnovata, precisa identità, ben rappresentata dalla continuità di funzione autonoma sia amministrativa che militare, mantenuta dagli Ayyubidi e dai Mamelucchi e non più perduta, ai due centri egemoni di Shawbak e della stessa antica città di Karak con il suo grande castello ‘urbano’, il Crac de Moab.

Sotto il profilo delle installazioni, la mostra intende caratterizzarsi per l’impiego di un ampio spettro di soluzioni espositive, da quelle più tradizionali ad ipermedia dedicati, al fine di ottimizzare la comunicazione dei contenuti. Dato il tema squisitamente storiografico oggetto dell’iniziativa si prevede di realizzare un’integrazione delle classi di media
disponibili, senza una gerarchia precostituita che affidi un ruolo centrale di comunicazione a una classe specifica di oggetti (es. manufatti, ricostruzioni virtuali, etc.).

In accordo con tale impostazione, oltre che con le più recenti tendenze del display archeologico, anche la selezione dei manufatti sarà effettuata con l’obbiettivo di esporre un numero limitato di pezzi estremamente significativi e caratterizzati da eccezionali capacità documentarie. La selezione sarà operata tra i reperti recuperati dalla missione archeologica fiorentina, tra i pezzi conservati presso i musei nazionali giordani e tra quelli rinvenuti dalle missioni internazionali operanti in Giordania (la maggior parte dei quali saranno presentati al pubblico per la prima volta in questa occasione). Un piccolo ma significativo contributo verrà infine dalle collezioni storiche fiorentine di arte islamica, con il duplice obbiettivo di promuovere la conoscenza di questo straordinario patriminio e di sottolinearne il contributo nella definizione dell’identità cosmopolita della città.

Particolare attenzione sarà infine dedicata alla realizzazione, secondo le metodologie più aggiornate ed innovative, di ‘percorsi sensoriali’ per stimolare l’apprendimento dei contenuti della mostra da parte dei visitatori più giovani (7-16 anni) oltre che per rendere fruibile il percorso espositivo da parte dei visitatori portatori di handicap motori e visivi.

Per maggiori informazioni sul “Progetto Shawbak – Ricerca, conservazione e valorizzazione del Crac de Montreal” è a disposizione un sito web ricco di informazioni alla pagina http://www.shawbak.net/.

Per informazioni su Palazzo Pitti, il sito da visitare è http://www.polomuseale.firenze.it/musei/palazzopitti/

Al via le Giornate FAI di Primavera: 28 e 29 marzo 2009

Sabato 28 e domenica 29 Marzo il Fai (Fondo Ambientale Italiano) organizza la 17° giornata di primavera, a sostegno dell’arte e della natura italiane. Fondazione nazionale senza scopo di lucro, il FAI dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie al generoso aiuto di moltissimi cittadini e aziende che sostengono il suo lavoro. Oggi il FAI gestisce e mantiene vivi castelli, ville, parchi storici, aree naturali e paesaggi di incontaminata bellezza.

Il Fai come ogni anno offrirà a tutti i cittadini l’opportunità di scoprire 580 splendidi Beni, la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico, in 210 città italiane.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 10.000 gli “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei beni in sette lingue diverse.
Quest’anno per la prima volta saranno organizzate aperture speciali riservate agli iscritti al FAI e a coloro che si iscriveranno durante la Giornata.

Nel fine settimana della Giornata FAI – oltre alle proprietà della Fondazione – saranno aperti al pubblico importanti palazzi (Palazzo Richa a Torino progettato da Filippo Juvarra, Palazzo Magio-Grasselli a Cremona e il Palazzo Assessorile di Cles – TN-), chiese (Chiesa del SS. Sudario a Roma e Chiesa di san Francesco al Prato a Perugia), cappelle (Cappella Tiranni di Giovanni Santi a Cagli), castelli (Castello Tramontano di Matera), caserme (gli ex-presidi militari di Brescia), conventi (il Convento della Ripa di Forlì e il Convento dei Frati Cappuccini S. Francesco a Santa Margherita Ligure), luoghi del lavoro (le fonderie Barigozzi e Battaglia a Milano, le miniere di Guspini in Sardegna), giardini (i giardini pensili di Ventimiglia –IM- e i giardini segreti di Cesena), borghi (Foiano della Chiana – AR-, Roccella Jonica –RC- e Greccio con il Santuario Francescano –RI-), aree archeologiche (Villa Faragola a Foggia e il Ginnasio Romano di Siracusa), strutture sanitarie (il Parco di San Giovanni a Trieste, ex ospedale psichiatrico divenuto famoso per Franco Basaglia), musei (il Museo delle Marionette di Palermo e il Museo della vite e della viticoltura a Donnas in Valle d’Aosta).

Da non perdere le visite guidate ai beni inseriti nell’itinerario Unesco, Italia Langobardorum – Centri di potere e di culto (568-774 d.C.), siti candidati nel 2008 dall’Italia per diventare patrimonio dell’Umanità, che comprende le più rilevanti testimonianze longobarde distribuite lungo tutta la penisola

Informazioni ed elenco completo delle aperture :
http://www.fondoambiente.it/eventi/elenco-beni-aperti-gfp-2009.asp

“Mummie, sogno di vita eterna”, 60 mummie in mostra a Bolzano e ciclo di eventi sull’uomo del Similaun

Bolzano diventera’ il centro di un ciclo di eventi che prendera’ il via il 3 marzo prossimo, dedicati alla mummia piu’ famosa del mondo, scoperta il 19 settembre 1991 sul ghiacciaio del Similaun, nelle alte quote della Val Senales.  Quando riemerse da un sonno glaciale di 5.300 anni, Oetzi pesava 15 chilogrammi, era alto 1,60 m. Accanto a lui si trovarono resti delle sue scarpe, del mantello, della faretra, dei suoi calzoni e di un ascia.

MOSTRA: “MUMMIE. SOGNO DI VITA ETERNA”

Nel Museo Archeologico dell’Alto Adige sarà presentata un’esposizione delle mummie. La mostra, intitolata “Mummie. Sogno di vita eterna”, sarà attiva dal 10 marzo al 25 ottobre 2009 è rappresenta un’importante esposizione sulla storia e la natura delle mummie.

Saranno esposte oltre 60 mummie, numerosi reperti e preziosi oggetti rituali per offrire una panoramica affascinante sul fenomeno della mummificazione, diffuso in tutto il mondo e lungo l’intero arco della storia dell’uomo. Si potranno toccare i diversi ambienti naturali e le differenti civiltà, dai dinosauri a Ötzi, dall’antico Egitto ai giorni nostri.

SITO WEB: WWW.ICEMANPHOTOSCAN.EU

Per conciliare l’esigenza di conservare il corpo di Oetzi con quella di proseguire le ricerche sul suo conto, l’Istituto per le Mummie e l’Iceman dell’Accademia Europea di Bolzano ha realizzato un progetto unico nel suo genere. Il corpo di Oetzi e’ stato fotografato da dodici diverse angolazioni e tutte le immagini, alcune delle quali in 3D, sono state raccolte in un libro e sul sito www.icemanphotoscan.eu (online a partire dal 3 marzo).

CONGRESSO INTERNAZIONALE: “BOLZANO MUMMY CONGRESS”

L’appuntamento del 3 marzo sara’ il preludio ad un evento di importanza scientifica ancora maggiore, che avra’ luogo nei giorni 19 e 21 marzo, sempre all’Accademia Europea di Bolzano: il ”Bolzano Mummy Congress”, che richiamera’ archeologi, paleontologi, paleobotanici ed esperti di tecniche di conservazione da tutto il mondo.

Il programma scientifico e’ incentrato in particolare sulle applicazioni delle scienze biomediche negli studi sulle mummie.

Fonte:

http://www.eurac.edu/org/geneticMedicine/iceman/mummycongress/index.htm

http://paleonews.wordpress.com/ … luomo-di-similaun-e-il-bolzano-mummy-congress/

http://scopridovequando.com/ … mummie-sogno-di-vita-eterna%E2%80%9D/

Firenze – Museo di Storia Naturale – Presentazione dello scavo di Drimolen (Sudafrica)

Drimolen - Una fase dello scavo

Drimolen - Una fase dello scavo

Firenze  – Mercoledì 18 febbraio alle ore 17, al museo di storia naturale, il professor Jacopo Moggi Cecchi guiderà i presenti attraverso i paesaggi sudafricani per raccontare la ricerca paleoantropologica effettuata in Sudafrica dai laboratori di antropologia dell’università di Firenze.

In occasione della conferenza, ci sarà l’apertura straordinaria del Museo dalle 16.00 alle 19.00 nella sezione di Antropologia e Etnologia, presso Sala delle Conferenze , in Via del Proconsolo, 12 Firenze. L’ingresso è libero.

Il sito archeologico e paleontologico di Drimolen in Sudafrica si trova all’interno di uno dei ‘World Heritage Sites‘ dell’Unesco ed in particolare nella zona nota anche come ‘Cradle of Humankind‘ a circa 40 km da Johannesburg. La missione paleoantropologia italiana, finanziata dal Ministero degli Esteri, ha avviato da tempo una campagna di scavi. Fra tutti i siti paleontologici della zona, Drimolen è certamente quello potenzialmente più ricco di tutti in termini di resti fossili di ominidi, antenati della linea evolutiva umana. Fino ad oggi sono venuti alla luce oltre un centinaio di reperti di ominidi fossili.

Gli scavi condotti fino ad oggi hanno permesso inoltre di portare alla luce una fauna molto ricca, composta da carnivori, antilopi di varie taglie, insettivori e anche vari primati, fra i quali due specie di ominidi fossili (Paranthropus e Homo). L’insieme dei resti faunistici ha permesso di stimare l’età geologica dei depositi ad un periodo tra 1,5 e 2 milioni di anni fa.

Oltre alla ricerca sui reperti fossili fin qui scoperti, la conservazione del sito di Drimolen, la sua promozione a livello nazionale ed internazionale per una fruizione ad un pubblico più ampio, e la formazione di studenti sudafricani sono fra le priorità del progetto, che si svolge in collaborazione tra istituzioni italiane, sudafricane e di altri paesi.

Info: 055 2346760

Bondi, Resca, McDonald ed il futuro dei musei italiani: saldi in vista?

Il 14 novembre 2008 il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che già di suo non è una persona ferrata in materia, ha nominato l’ex direttore di McDonald Italia, Mario Resca, alla direzione generale dei musei italiani.

Le prime perplessità non si sono fatte attendere. «Dirigere una fabbrica importante o i musei italiani non è la stessa cosa» ha dichiarato al Corriere della Sera il 21 novembre Salvatore Settis, presidente del Consiglio nazionale dei beni culturali e direttore della Normale di Pisa. La nuova direzione rischia di creare problemi di competenze. «Visto, ad esempio – prosegue Settis – che (Resca, ndr) deve decidere sui prestiti, ma anche la sorveglianza sui poli museali di Roma, Napoli, Firenze, Venezia». Per dirla in breve, c’è il rischio che Resca non si limiti a far quadrare i conti, ma possa esprimersi nel merito della tutela, che è di stretta competenza dei dirigenti.

Mario Resca ha replicato alle accuse dicendo che il fatto che non si sia mai occupato di beni culturali non è un problema: “Non sapevo nulla di ristorazione e per dodici anni ho guidato la Mc Donald’s italiana” ha affermato. “Non sapevo niente neanche di gioco e ora dirigo il Casinò di Campione”. Ed ha aggiunto: “ll patrimonio custodito nei musei italiani è una miniera d’oro a costo zero” (da www.teknemedia.net).

Nell’articolo “Cheeseburgers Get Into the Mix in the Italian Debate on Museums ” a firma di Elisabetta Povoledo sul New York Times (in lingua inglese), l’autrice si preoccupa della crescente “fast-food culture” ed ironizza sul “McCaravaggio and medium Coke.”

In un’intervista al The Daily Telegraph, Resca conferma la direzione mercantilistica del suo mandato: “Roman ruins such as Herculaneum, Pompeii and Rome’s Forum would prove a spectacular backdrop to product launches (trad:resti romani come Ercolano, Pompei e il Foro Romano sarebbero una scenario spettacolare per il lancio di nuovi prodotti )”.

Cosa dobbiamo aspettarci, quindi, dai prossimi 3 anni di super-direzione del nuovo super-direttore? La speranza è che Resca venga educato da persone come Settis e faccia suoi i consigli di associazioni competenti come l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli.

Benché un bilancio sano ed in attivo sia cosa auspicabile anche per il sistema museale italiano non dobbiamo dimenticarci come il nostro compito primario sia quello della conservazione. Le opere non sono di nostra proprietà, abbiamo il dovere di “traghettarle” alle future generazioni nel miglior stato possibile (e così le future generazioni avranno lo stesso compito, in maniera ricorsiva).  L’auspicio ultimo è che non partano i saldi di fine stagione anche nei musei italiani …

Nel frattempo, all’interno di questo dibattito, si inserisce il testo “La crisi dei Musei” dello storico dell’arte francese Jean Clair che insorge con veemenza contro la debolezza delle attuali politiche culturali, avide di affittare le collezioni nazionali. “La deriva mercantile trasforma l’arte in spettacolo e i musei in luna-park… I musei stanno diventando cenotafi, involucri vuoti, le cui collezioni sono in giro per il mondo. Per ora in affitto, ma presto potrebbero anche essere messe in vendita… una situazione che snatura radicalmente il progetto iniziale del museo” (acquista il libro).

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