Musei

La lupa e la sfinge - Mostra a Castel Sant’Angelo

Al Museo di Castel Sant’Angelo (Roma) è in corso la mostra La Lupa e la Sfinge dove, con oltre 50 sculture, testi e pitture, si cerca di approfondire il tema del rapporto tra Roma e l’Egitto. Un’influenza, quella egizia, riscontrabile in ogni luogo della Città Eterna; sul Campidoglio il “Tevere” e il “Nilo” uniscono nel mito le due lontane sponde, come nei versi di un poeta dell’Arcadia, e i leoni egizi accolgono i visitatori alla base della lunga scalinata, mentre nel rione Campo Marzio, dove ora sorgono i palazzi del Governo, il sottosuolo è disseminato di reperti del tempio di Iside e poco più in là, verso le pendici del Quirinale, si trova il Serapeo.

Come ha scritto Sergio Frau su La Repubblica:

Strana, ma gran bella coppia: “La Lupa e la Sfinge …” I due esseri più mitici del Mediterraneo tornano per dare il titolo alla mostra in Castel Sant’Angelo (fino al 9 novembre). Rievoca - con più di 50 sculture, e modellini, e testi d´epoca, e dipinti - il lungo rapporto di fascinazione con cui la Terra delle Piramidi ammaliò Roma, Caput Mundi. Prima i Romani antichi (in massa a pregare Iside: con i loro imperatori ormai soggiogati dai culti esotici); poi, dal Cinquecento, i Pontefici di Roma (comunque grati alla figlia di un faraone per l´adozione del piccolo Mosè).

Sempre sul sito de La Repubblica si trova un gallery fotografica della mostra: http://roma.repubblica.it/multimedia/home/2521454

Il sito web di Castel Sant’Angelo non riporta ancora informazioni sull’evento (http://www.castelsantangelo.com/).

Data Fine: 09/11/2008
Costo del biglietto: 8,50 euro (biglietto integrato mostre e museo)
Prenotazione: Facoltativa
Orario: Dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 19.00; la biglietteria chiude alle 18.30
Chiuso il lunedì.

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Le Notti dell’Archeologia 2008 - La Romanizzazione dell’Etruria

Tomba della Quadriga InfernaleLe Notti dell’Archeologia, ormai alla loro ottava edizione, si terranno dal 5 al 27 luglio 2008. In questo ormai consueto evento estivo la Toscana mette in mostra il suo patrimonio archeologico con un calendario di oltre 300 eventi (in gran parte gratuiti), realizzati quest’anno attorno al tema della “Romanizzazione dell’Etruria“. Una grande festa dell’archeologia con aperture notturne di musei e parchi archeologici, mostre, trekking, visite guidate, cene tematiche, conferenze, attività didattiche ed una rassegna internazionale di cinema archeologico.

Serate clou dell’edizione 2008: sabato 5, 12, 19 e 26 luglio con aperture straordinarie notturne, dalle ore 21.00 alle 24.00, di musei, parchi e aree archeologiche della Toscana.  La manifestazione passata in otto anni dalle 7.000 presenze della prima edizione alle 40.000 dell’edizione del 2007, conferma il crescente interesse per l’archeologia, capace di coinvolgere e appassionare un vasto pubblico.

Da segnalare la riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Castiglioncello (sabato 26 luglio, ore 18), chiuso dai primi anni Settanta del Novecento, con una mostra dal titolo “La Romanizzazione dell’Etruria settentrionale costiera” ci porta nel vivo del tema delle Notti dell’Archeologia. Pioneristica esperienza di decentrazione museale, il Museo Archeologico di Castiglioncello fu realizzato agli inizi del Novecento dall’ora Soprintendente alle Antichità dell’Etruria, Luigi Adriano Milani, per accogliere i circa 4.000 oggetti che costituivano i corredi tombali di oltre 300 tombe etrusche d’età ellenistica, ritrovate durante alcune imponenti campagne di scavo da lui condotte a Castiglioncello tra il 1903 e il 1911. Inaugurato nel 1916, nel dopoguerra diverrà “Museo Archeologico Nazionale”. Dopo un lento declino, agli inizi degli anni ’70 il museo sarà chiuso e l’intera collezione trasferita al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Dal 2001 la Soprintendenza Archeologica della Toscana in accordo con il Comune di Rosignano Marittimo ha iniziato il restauro dell’edificio, che terminato, aprirà al pubblico questa estate con una mostra temporanea. Un evento che prelude al definitivo allestimento, previsto al massimo entro due anni, e che vedrà il museo riaperto definitivamente con tutta la collezione originale.

Elenco degli eventi (file PDF, 85kb)

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I Musei della Provincia di Reggio Emilia vanno in rete. Un nuovo portale, con qualche pecca, per 19 musei.

(ANSA) Reggio Emilia - Diciannove musei descritti nel dettaglio per tipo di collezione, pezzi di prestigio ospitati, mostre in programma, uniti in uno stesso portale.

Il sito Internet http://musei.provincia.re.it, attivo da qualche giorno, racchiude informazioni e immagini sui principali musei della provincia di Reggio Emilia gestiti da enti pubblici. Ultimo arrivato, nel giugno del 2007, il Museo Archeologico di Brescello.

Realizzato grazie a un contributo della Regione Emilia-Romagna e con fondi della Provincia di Reggio, il portale e’ curato per la parte informatica dalla societa’ Aicod di Parma, i testi dal servizio cultura della Provincia.

In primo piano nella homepage spicca una sorta di calendario delle novita’ e manifestazioni in corso, legate appunto ai 19 musei. Per ogni struttura c’e’ poi una scheda dettagliata con i recapiti telefonici, l’eventuale link al sito e gli orari di visita. Citate anche le iniziative promosse dalle istituzioni pubbliche e le attivita’ didattiche per le famiglie e le scuole.

Il sito inoltre offre ai navigatori la possibilita’ di visualizzare itinerari tematici lungo il territorio reggiano richiamando, in alcuni casi, percorsi che toccano collezioni private. Tre in particolare quelli presenti per ora nel sito: l’itinerario archeologico, l’itinerario delle genti padane e quello etnografico, ma altri se ne aggiungeranno a breve. (ANSA)

Noi di archeoblog abbiamo visitato il sito con un occhio critico, non solo dal punto di vista dei contenuti, che verranno sicuramente ampliati nel corso degli anni, ma anche da un punto di vista più tecnologico/informatico e ci sentiamo di dare due consigli agli sviluppatori del portale:

  1. per rendere facilmente ricercabile in Google le pagine dei vari musei sarebbe opportuno utilizzare delle tecniche di URL rewriting in modo da avere indirizzi web più espressivi (ad esempio, la pagina del museo archeologico di Brescello è a questo indirizzo: http://musei.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=1820&IDSezione=11480 mentre sarebbe meglio fosse simile a questa http://musei.provincia.re.it/musei/brescello più facile da ricordare e più efficace per il SEO);
  2. il modulo di ricerca disponibile sul portale andrebbe migliorato (cercando il termine “itinerari” non vengono trovati risultati).
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Riapre il 1° luglio il museo dei Reti in Val di Non

Completato nell’allestimento, martedì 1 luglio riapre al pubblico a Sanzeno (Trentino) il Museo Retico - Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non.

Nell’edificio di chiara impronta decostruttivista, l’originale percorso espositivo, curato dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento, si snoda nel “pozzo del tempo”. Un itinerario evocativo e coinvolgente accompagna il visitatore in un ideale viaggio nella profondità del tempo, dalla preistoria all’alto medioevo, arricchito da sussidi tecnologici e multimediali.

Tra i preziosi reperti archeologici spiccano le evidenze del popolo dei Reti, noto dalle fonti romane, caratterizzato da una vasta cultura materiale: splendide produzioni artistiche, oggetti legati al mondo del culto, attrezzi da lavoro, semplici utensili della vita quotidiana. Il Museo propone inoltre un interessante calendario di appuntamenti estivi, laboratori didattici per bambini e adulti, incontri, archeotrekking.

Ex voto in bronzo da Sanzeno V-IV sec. a. C.
Ex voto in bronzo da Sanzeno V-IV sec. a. C.

Orario di apertura:
1° luglio - 21 settembre
da martedì a domenica ore 10-18

22 settembre - 31 dicembre
sabato e domenica ore 14-17
negli altri giorni visite per gruppi su prenotazione

Ingresso:
intero 3 euro
ridotto 2 euro

MUSEO RETICO – Centro per l’archeologia e la storia antica della Valle di Non
Via Nazionale, 50 - 38010 Sanzeno (Trento)
Tel. 0463 434125
Fax 0463 434108

Informazioni:
Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni Archeologici
Via Aosta, 1 - 38100 Trento
Tel. 0461 492161 - 492182
Fax 0461 492160

E-mail: sopr.archeologica@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

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La Forza del Bello. L’arte greca conquista l’Italia…e i visitatori!

Nella splendida cornice di Palazzo Te a Mantova è allestita fino al 6 luglio 2008 la mostra “La forza del Bello“, che vede tra i curatori Salvatore Settis. Scenario migliore non poteva essere trovato: le sale di Palazzo Te sono tutte affrescate con rappresentazioni di miti (alcune sono addirittura citazioni dell’antico, delle “Grottesche”, le decorazioni parietali che Raffaello a suo tempo aveva veduto dipinte sui soffitti della Domus Aurea a Roma). In questa cornice, quindi, sullo sfondo di ambienti che già evocano un passato classico, la presentazione di opere dell’arte greca - scultura in marmo e in bronzo, pittura vascolare - e romana - copie in marmo di opere greche, dipinti parietali - si inserisce benissimo: contenuto e contenitore sono fusi in un insieme omogeneo e il risultato è, per così dire, “naturale”.

Tre le sezioni in cui si articola la mostra, mirate a vedere la ricezione dell’arte greca già nell’Italia antica, in Roma e infine nel Rinascimento. La prima sezione infatti, “Un’Italia greca”, si apre con alcuni kouroi, statue maschili di età arcaica (VI sec. a.C.) tra cui l’Apollo Milani, alcuni esempi di pittura vascolare come il Cratere di Talos da Ruvo di Puglia, il Cratere di Vix e la piccola statua bronzea di Zeus. L’arte greca è presente su suolo italico fin dal VII secolo a.C., apprezzata da sempre per la sua capacità di narrare il mito e di mostrare il Bello, l’umano e il divino. Proprio questi caratteri faranno la fortuna dell’arte greca nei secoli a venire.

E’ a Roma infatti che l’arte greca viene maggiormente apprezzata: in Italia giungono originali greci, ma le opere più famose e belle vengono copiate e vanno ad adornare case e giardini. A volte alcuni modelli vengono riadattati per una funzione precisa: è il caso dell’Efebo portalampada da Pompei; a volte artisti greci giungono per realizzare le loro opere: è il caso dei tre scultori (Athenadoros, Agesandros e Polydoros) che da Rodi vengono in Italia a realizzare l’apparato scultoreo della Grotta di Sperlonga, villa dell’imperatore Tiberio (in mostra la testa di Ulisse).

La fortuna dell’arte greca, tramandata dagli scrittori latini fa sì che nel Rinascimento rinasca il collezionismo di scultura antica, con l’importazione anche di opere dalla Grecia. Lo Spinario e l’Idolino di Firenze sono due esempi di come l’arte antica fosse tenuta in gran conto: l’Idolino addirittura, che in età romana era stato realizzato con funzione di portalampada, mero oggetto d’arredo seppur di valore, nel 1530, quando viene scoperto a Pesaro, viene posto nel centro della Corte del palazzo del suo proprietario, come opera d’arte eccezionale e meritevole di essere esposta.

Infine, arrivando alle epoche più recenti, la testa Weber-Laborde (testa femminile dal frontone Ovest del Partenone) testimonia lo spoglio del Partenone cominciato dopo che nel 1687 il generale veneziano Morosini lo fece bombardare, e il Cratere di Euphronios, appena rientrato in Italia (v. qui), e significativamente posto come opera conclusiva della mostra, sotto sotto ci vuole dire come questa “Nostalgia della Grecia” sia ben viva ancora oggi e si serva di mezzi poco leciti per essere soddisfatta.

Mostra riuscita, i pezzi esposti sono notevoli, e soprattutto è notevole poter ammirare opere greche originali (la Niobide, il Cratere di Euphronios) e così importanti per la storia dell’arte greca (anche se alcuni esemplari, come il Cratere di Vix, la lastra dal Mausoleo di Alicarnasso e la testa Weber-Laborde sono calchi dagli originali): rimane la sensazione i essere davanti a qualcosa di unico e irripetibile, di cui si subisce irrimediabilmente il fascino: e il titolo della mostra, la forza del bello, è veramente azzeccato.

Marina Lo Blundo

Comunicare l’archeologia

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Palermo - Con “La notte dei Musei” la cultura non va a dormire (elenco dei luoghi visitabili)

Palermo - Al via sabato 17 maggio 2008 la quarta edizione della “Notte dei Musei“, nel corso della quale si potranno visitare gratuitamente quattordici siti di grande interesse dalle 19 fino alle 24 (ultimo ingresso alle ore 23).

Promossa dall’Amministrazione comunale e organizzata dalla Civica Galleria d’arte moderna, in collaborazione con l’associazione Amici dei Musei siciliani, la manifestazione e’ posta sotto l’Alto Patronato del Consiglio d’Europa e si realizza parallelamente alla Giornata internazionale dei Musei. In molti dei siti aperti i visitatori potranno anche usufruire di visite guidate e degustazioni, e assistere a concerti, spettacoli e proiezioni.

Di seguito il programma delle iniziative promosse da altre istituzioni culturali cittadine, con ingresso gratuito delle 19,00 a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23,00):

Museo del Mare
Via Cristoforo Colombo, 134/142
Tel. 091.361309 www.arsenaledipalermo.it
Visite guidate - costo: 2 euro a persona

Società Siciliana di Storia Patria
Piazza San Domenico, 1
Tel. 091.582774 www.storiapatria.it
Apertura delle sale e del chiostro trecentesco; esposizione di cimeli garibaldini; concerto dell’ensemble “Antonio Il Verso” ore 21,30 e 22,30

Fondazione Banco di Sicilia - Museo d’Arte e Archeologia I. Mormino
Villa Zito - Via Libertà, 52
Tel. 091.6085977 - 091.6085974 www.museomormino.it
Quartetto d’archi ore 20,30: brani di musica classica e contemporeanea (da Mozart a Ravel, da Rossini a Rota)

Museo internazionale delle marionette Piazzetta Niscemi, 5
Tel. 091.328060 www.museomarionettepalermo.it
Proiezioni video:

  • ore 20.00 e 23.00 “Nasce un paladino”
  • ore 21.00 e ore 23.30 “Per filo e per segno” di R. Andò
  • ore 22.00 Spettacolo di ombre “Fuga per due con cane e altre storie” di C. Di Vita

Museo Diocesano
via M. Bonello, 2 Tel. 091.6077215

Museo della Specola
Ingresso da Piazza del Parlamento, 1
Tel. 091.233247 www.astropa.unipa.it
Osservazioni al telescopio e visite guidate gratuite solo su prenotazione telefonica (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30)

Archivio storico Comunale
via Maqueda, 157
Tel. 091.7405069; 091.7405070
Visite guidate alle 21,30 e alle 22,30 su prenotazione telefonica (entro il 16 maggio, max 30 persone per guida)

Archivio di Stato - Sede Gancia
Cortile Gancia, 2
Tel. 091.6163093 (info da lun. a ven. dalle ore 12.00 alle 13.00) www.archiviopa.it
Visite al cortile, alla sala barocca e all’ex oratorio dell’Ordine dei Terziari. Proiezioni di immagini relative all’Archivio e ai suoi documenti

Museo di Mineralogia
via Archirafi, 36
Tel. 091.6161516 - 091.6168122
Proiezioni e visite guidate gratuite

Museo Gemmellaro
Corso Tukory, 131
Tel. 091.2539477 www.unipa.it/museogemmellaro
Concerto del “Duo Mediterraneo” ore 21,30; visite guidate e proiezione di un documentario sulla “Storia geologica della Sicilia”

Museo Collezionarea
Piazzetta Monteleone, 3
091.6112785 - 347.1411596 www.collezionarea.it
Mostra di Maioliche d’arte; degustazione di vini delle cantine Principe di Corleone

Palazzo Chiaramonte - Steri
Piazza Marina
Tel. 091.6075306 www.federicosecondosrl.it

Museo del vino e della Civiltà Contadina
Palazzo Palagonia, via del IV Aprile
Tel. 091.6162288 www.enotecasicilia.eu

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Trento - Due mostre al Castello del Buonconsiglio per l’estate 2008 (Andrea Riccio e Rembrandt)

Il Castello del Buonconsiglio (Trento), dopo l’eccellente mostra “Ori dei cavalieri delle steppe: collezioni dai musei dell’Ucraina“, raddoppia l’offerta con due esposizioni estive, programmate in contemporanea:

RINASCIMENTO E PASSIONE PER L’ANTICO
Andrea Riccio e il suo tempo

Trento, Castello del Buonconsiglio 5 luglio - 2 novembre 2008

e

REMBRANDT E I CAPOLAVORI DELLA GRAFICA EUROPEA
NELLE COLLEZIONI DEL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO

Trento, Castello del Buonconsiglio 5 luglio - 2 novembre 2008

Due esposizioni dedicate alla scultura e alla pittura rinascimentale e alla grafica di Rembrandt e dei suoi contemporanei.

Opera di Andrea RiccioLa grande mostra “Rinascimento e passione per l’ antico: Andrea Riccio e il suo tempo” che avrà una sede anche al Museo Diocesano Tridentino metterà in luce quella straordinaria congiuntura artistica venutasi a creare fra Padova e Venezia intorno all’ anno 1500, nel momento in cui i modelli elaborati da personalità come Donatello, Mantegna e Bellini cedono gradualmente il passo alle novità che si vanno affermando con il giovane Tiziano. Non solo sculture ma anche dipinti, disegni, incisioni, marmi, bronzi, terrrecotte, cristalli, oreficerie realizzati da geniali artisti faranno così rivivere, nelle sale del Buonconsiglio, uno dei momenti più emozionanti del Rinascimento italiano. Questa mostra presenterà per la prima volta al pubblico una ricchissima selezione di opere dello scultore Andrea Briosco, detto Riccio, uno degli scultori rinascimentali più affascinanti ma oggi meno conosciuti, almeno dal grande pubblico. La mostra, per al prima volta, presenterà la sua produzione in bronzo e in terracotta, con pezzi provenienti dall’Italia e dalle più prestigiose istituzioni straniere: dalla Ca’ d’ Oro di Venezia al Museo del Bargello di Firenze, dalla National Gallery di Washington al Louvre di Parigi.

La mostra è articolata in 4 sezioni:

  1. La prima sezione sarà dedicata allo studio della Civiltà del Rinascimento a Padova da Donatello a Riccio.
  2. Nella seconda sezione si studieranno i particolari rapporti istituitisi tra Umanesimo cristiano e cultura classica.
  3. Nella terza sezione dedicata alla Devozione privata e al collezionismo antiquario.
  4. Nella quarta sezione infine dedicata a Padova tra il 1515-1530: Da Riccio ai Grandi: erudizione e classicismo.

Orari
Da martedì a domenica: 10.00 - 18.00
Chiuso il lunedì.

Tariffe
Intera € 7,00
Ridotta € 4,00
Promozionale 3 sedi € 8,00
Didattica per famiglie (laboratori) € 7,00
Servizio didattico per scolaresche €2,00
Servizio visite guidate per gruppi organizzati in orario €50,00
Servizio visite guidate per gruppi organizzati fuori orario €60,00
Visite guidate a orario fisso € 2,00
Ingresso a torre aquila € 1,00 (su prenotazione)

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RembrandtLa mostra “Rembrandt e i capolavori della grafica europea nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio” mira invece a valorizzare le collezioni del Castello del Buonconsiglio. Partendo dalla presentazione del celebre autoritratto di Rembrandt proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, la mostra presenterà le più note acqueforti del maestro realizzate su particolari carte e con tirature freschissime. Il Castello del Buonconsiglio conserva un importante nucleo di incisioni all’acquaforte raccolte sotto il nome di Rembrandt, provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento. Composta complessivamente da circa un migliaio di fogli, prevalentemente inediti e di cui è in corso una completa schedatura scientifica, essa abbraccia un arco cronologico assai ampio, dalla fine del XV secolo alla metà del XIX, comprendendo opere di scuola italiana, francese, fiammingo-olandese, tedesca, spagnola e inglese.

Orari
Da martedì a domenica: 10.00 - 18.00
Chiuso il lunedì.

Tariffe
Intera € 7,00
Ridotta € 4,00
Promozionale 3 sedi € 8,00
Didattica per famiglie (laboratori) € 7,00
Servizio didattico per scolaresche €2,00
Servizio visite guidate per gruppi organizzati in orario €50,00
Servizio visite guidate per gruppi organizzati fuori orario €60,00
Visite guidate a orario fisso € 2,00
Ingresso a torre aquila € 1,00 (su prenotazione)

Oltre alle due rassegne il visitatore potrà ammirare le nuove sezioni del Museo, dedicate alla scultura lignea con pregevoli opere che vanno dal periodo romanico al barocco, e alla scultura lapidea nello scenografico allestimento realizzato alla base di Castelvecchio.

Noi di Archeoblog ci permettiamo di consigliare i visitatori di includere nel programma di visita anche il Ciclo dei Mesi di Torre aquila (1€ su prenotazione, prenotazione effettuabile anche sul posto salvo disponibilità).

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La Spezia - “Paleofestival III”, vivere la preistoria in prima persona (sabato 17 maggio 2008)

Castello di San Giorgio (La Spezia)
Castello di San Giorgio (La Spezia)
(Immagine da wikipedia)

La Spezia - Dopo il successo delle edizioni precedenti che hanno visto la partecipazione di quasi seicento persone, sabato 17 maggio 2008, dalle 10.30 alle 18.00, al Castello di San Giorgio (via XXVII Marzo) torna il Paleofestival. Evento ad ingresso gratuito giunto ormai alla terza edizione.

Il programma per la giornata di sabato 17 prevede la dislocazione, in diversi punti del giardino del Castello, delle terrazze e delle sale interne, di vari punti interattivi: il giovane pubblico che parteciperà alla giornata sarà accolto da archeologi sperimentalisti e archeotecnici, accompagnati da personale didattico dei musei della Liguria e della Toscana e da sperimentatori di tutta Italia che da anni svolgono la missione di divulgare la preistoria.

Per i visitatori sarà possibile partecipare interattivamente a laboratori programmati riguardanti temi come l’accensione del fuoco, la realizzazione della ceramica, la levigatura della pietra, l’utilizzo delle armi da getto per la caccia, i dinosauri, le pitture rupestri, la storia evolutiva dell’uomo attraverso calchi di crani dei nostri antenati.

Saranno, inoltre, proiettati filmati e esposti pannelli che illustreranno alcune sperimentazioni particolarmente impegnative e risorse archeologiche a noi vicine. Sarà possibile per tutti i partecipanti scegliere e prenotarsi per le attività programmate per la giornata. Verranno attivati stands in cui acquistare pubblicazioni sul tema e riproduzioni di oggetti preistorici realizzati adoperando le stesse tecniche e le stesse materie prime dei nostri antenati.

La formula proposta quest’anno dedicherà attenzione particolare ai giovani e ai bambini, aggiungendo la proposta di una mattina di approfondimento che anticiperà la giornata al Castello. Venerdì 16 maggio, infatti, dalle ore 9.30, nelle sale del Museo della struttura fortilizia spezzina è in programma un convegno sull’archeologia sperimentale a cui parteciperanno antropologi, direttori di parchi archeologici e docenti di archeometallurgia.

L’evento è organizzato dall’Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia in collaborazione con Regione Liguria, Banca Carige e Contship Italia Group e rientra nella rassegna “Spezia TVB“.

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Fonte:
http://www.mentelocale.it/fes … tenuti_varint_20792

La nuit des musées - Musei aperti di notte in Francia

Il ministero della Cultura e della Comunicazione francese, insieme alla Direction des Musées de France ha indetto per sabato 17 maggio 2008 la quarta edizione de “La nuit des musées“, cui aderiscono centinaia di musei di tutta la Francia.

L’iniziativa consiste nell’aprire i musei di notte lasciando l’ingresso gratuito ai visitatori. Il pubblico potrà così visitare le esposizioni in un’insolita e suggestiva atmosfera notturna, resa ancora più viva dalla realizzazione di performances musicali, teatrali e letterarie perfettamente calate nelle sale espositive.

L’iniziativa costituisce senz’altro un modo efficace di avvicinare il pubblico ai musei, per far vedere come i luoghi di cultura possano essere vissuti non solo come luoghi di studio, ma anche sotto un’altra prospettiva, quella della curiosità, del fascino e dell’immaginazione.

La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Consiglio d’Europa ed è in partnership con la Giornata Mondiale dei Musei dell’ ICOM.

info: www.nuitdesmusees.culture.fr

Marina Lo Blundo
Comunicare l’archeologia

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La ricerca archeologica come strumento di riabilitazione per disabili psichici lievi

Si svolgerà a Lubiana dal 13 al 18 maggio il primo workshop di archeologia condivisa in collaborazione tra il gruppo di ragazze e ragazzi del Centro di Riabilitazione Tangram di Roma e un gruppo di giovani sloveni. Dopo due anni di lavoro, con un pomeriggio dedicato a settimana, e già tre iniziative, tra mostre e visite guidate, i sette giovanissimi disabili psichici lievi partiranno da Roma in treno lunedì prossimo invitati a presentare presso il Museo Civico di Lubiana la loro esperienza di laboratorio archeologico.L’iniziativa prevede veri e propri sopralluoghi sul sito archeologico di Emona dove i ragazzi di entrambe le nazionalità guidati dal gruppo di Roma effettueranno veri e propri scavi, raccoglieranno, puliranno e catalogheranno i reperti. Saranno realizzati un mosaico, un plastico ed un erbario. I giovani, inoltre, andranno a fare la spesa per riprodurre e organizzare una cena ed il mercato. Nella settimana di lavoro sarà allestita una mostra con i prodotti del lavoro di questi anni: dal profumo all’essenza di arancio, ai saponi per le terme, ad ingredienti e piante che i romani utilizzavano per scopo alimentare, pietanze anche adattate al gusto dei ragazzi. E’ già pronto un mosaico, che sarà lasciato in dono al Museo, che riproduce proprio il pavimento dell’area archeologica di Lubiana. Inoltre, tra i plastici che saranno trasportati per allestire la mostra il primo raffigura le Terme di Via Diego Fabbri sulla Nomentana, e altri due rappresentano la villa romana di Cottanello in provincia di Rieti, tutti utilizzati nelle iniziative svolte dal gruppo tra il 2006 e il 2008. Nel corso delle giornate sarà proiettato il video con la conferenza di presentazione del lavoro realizzato in due anni di attività a Roma e nel Lazio.

“Con l’archeologia i ragazzi diventano scienziati in nuce e si sentono protagonisti del racconto che faranno - spiega Dario Scarpati, archeologo responsabile scientifico del progetto e direttore del Museo Civico di Poggio Mirteto “Ercole Nardi” di provincia di Rieti - Nelle attività di preparazione imparano, infatti, ad esternare, esprimere, narrare ciò che precedentemente hanno dovuto apprendere, studiare, cercare, manipolare, sperimentare. Avevano iniziato coi guanti bianchi ora sono i ragazzi a trainare l’attività. Questa trasferta all’estero per presentare il loro lavoro li vede sempre più protagonisti ed è davvero molto importante. Infatti, l’archeologia si presenta come una scienza che riprende i bisogni primari delle persone, che nella grande maggioranza oggi sono rimasti uguali a quelli dell’antichità: mangiare, lavarsi, dormire. Le cose con cui lavoriamo nelle attività del laboratorio appartengono alla cultura materiale: piatti, vasi, mattoni, brocche. Oggetti con cui i ragazzi possono ricostruire situazioni, raccontare storie, cucinare pietanze, ricreare momenti di divertimento attraverso il canto il ballo. Tutto questo attraverso l’inserimento del loro vissuto nella narrazione che viene creata di volta in volta e non riprodotta attraverso la memorizzazione di un copione. Il tipo di mostra che ne viene fuori valorizza i cinque sensi di cui è composta la nostra vita. Il visitatore entra in un igloo e vede il mosaico dove, con diverse tesserine accanto, i ragazzi cercano di aiutare l’ospite a costruirne un altro. Poi viene ricostruito l’ambiente delle terme dove sono utilizzati i saponi e i profumi che hanno creato. Poi anche altre situazioni di vita quotidiana e di condivisione dove i ragazzi mettono molto del loro vissuto adattando i contesti con storie e danze”.

Sito archeologico di Emona
Città romana che sorse dopo l’anno 14 d.C nella zona dell’attuale Ljubljana (Lubiana). Una gran parte dei resti della città romana è liberamente accessibile: le mura romane meridionali, il percorso delle mura romane lungo la via Vegova aulica, le pietre dell’ipocausto ai margini della piazza Plečnikov trg, una parte delle mura occidentali all’entrata al Cankarjev dom, la tomba di Emonec (abitante di Emona) con sarcofago e la copia della scultura scoperta sulla colonna ai margini del parco Zvezda nonché la parzialmente restaurata entrata settentrionale della città un po’ più a sud. I sarcofagi trovati si trovano nel cortile del Museo nazionale. Il turista attento troverà lapidi romane murate nelle facciate dei diversi edifici, dalla Cattedrale al Castello.

Centro Tangram
Il Centro Tangram (via Ida Baccini 80 – Roma) è una struttura per la riabilitazione di persone portatrici di handicap, convenzionato con la ASL RMA. Eroga varie tipologie di prestazioni (centro diurno, trattamenti ambulatoriali di piccolo gruppo, trattamenti ambulatoriali individuali) ed è in grado di ospitare settanta utenti. Le attività interne sono di tipo prettamente terapeutico e cognitivo-espressive, finalizzate all’autonomia personale e sociale.

Oltre alle prestazioni di fisioterapia, logopedia e psicoterapia, sono attivi laboratori di teatro, giardinaggio, lavorazione del cuoio, arte naturista, pittura, segretariato, orientamento, percezione tattile, globalità dei linguaggi, linguaggio gestuale oltre alla musicoterapia ed alla psicomotricità. Il Centro offre anche un servizio di sostegno psicologico alle famiglie dei propri utenti. In questi anni sono stati attivati diversi progetti in collaborazione con scuole (I.P.S. “Gobetti”, I.T.I.S. “Fermi”, S.M.S. “Villari” per un progetto sperimentale di educazione ambientale, I.P.S. “Sibilla Aleramo”, I.P.S.S.S. “Vittoria Colonna”) e associazioni ambientaliste (con il WWF Italia, con l’Oasi WWF di Macchiagrande, con Legambiente). Dal 1996 il Centro Tangram organizza mostre di lavori prodotti dai suoi utenti nell’ambito della Settimana della Cultura Scientifica in collaborazione con MUSIS, promossa dal Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Fonti e approfondimenti:
http://www.superabile.it/CA … 8282.html

http://www.casalepodererosa.org/ambiente/ortobio/progetto.htm

http://www.slovenia.info/it/kul- … sti=2760&lng=4

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