Musei

Un privato cittadino dona al Museo di Colleferro un prezioso sigillo del Papa Innocenzo III

Diamo spazio ad una notizia inviataci dal MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO TOLERIENSE, Colleferro, nella speranza tali atti di onestà e senso civico siano sempre più frequenti.

UN PRIVATO CITTADINO DONA AL MUSEO DI COLLEFERRO UN SIGILLO DEL PAPA INNOCENZO III

Il progetto del Museo Archeologico del Territorio“Toleriense” di Colleferro, sin dalla sua nascita, è stato indirizzato verso una sensibilizzazione ed educazione dei giovani, cosi come della popolazione adulta al rispetto e valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico; ad una concezione del “bene culturale” come proprietà di tutti e non di persone e di classi.

Questa politica culturale del Museo ha dato nel tempo i suoi frutti, permettendo all’istituzione di attingere ad una importante risorsa quale la donazioni da parte di privati cittadini di oggetti che hanno, in alcuni casi, dato notevole impulso alle ricerche sul territorio, esposti e messi a disposizione di tutti.

In quest’ottica che va inquadrata un’altra donazione fatta al Museo dal Sig. Silvano Tummolo, noto giornalista e pubblicista locale.
Si tratta di un oggetto di notevole valore storico: “un sigillo del papa Innocenzo III”, figura di spicco del medioevo italiano e personaggio che ha un profondo legame con la nostra terra, se non altro per la sua nascita nel Castello di Gavignano e la discendenza dalla famiglia del Conti che caratterizzò in maniera sensibile la storia di questo territorio dal XII al XV secolo.

Il sigillo, bulla, era un elemento metallico ma anche di altro materiale che veniva applicato a documento scritto. Il termine bolla è poi passato ad indicare l’intero documento. Il sigillo veniva applicato al documento o mediante cordicelle di canapa (nel caso si trattasse di lettere di giustizia ed esecutorie) oppure seta rossa e gialla (nel caso di lettere di grazia) annodate attraverso piccole aperture nel documento stesso.

Il sigillo papale, dall’anno 1099, rappresentava, sul lato anteriore, le teste degli apostoli Pietro e Paolo mentre il nome del papa che emanava la bolla veniva scritto nel retro. Fin dal tardo XVIII secolo il sigillo di piombo è stato sostituito da un timbro di inchiostro rosso dei Santi Pietro e Paolo con il nome del papa regnante circondante l’immagine.

Il nostro sigillo, di forma circolare, di 3,5 centimetri di diametro, è in cera mescolata ad argilla che gli conferisce un colore bruno in superficie. Sul dritto compaiono le teste degli apostoli Pietro e Paolo, il primo a destra ed il secondo a sinistra, nel rispetto di uno schema canonico, identificate dalle lettere SPA e SPE abbreviazioni di Sanctus PAulus e Sanctus PEtrus. Paolo ha la barba lunga ed è calvo, Pietro barba e capelli ricciuti resi con delle perline a rilievo, le stesse perline circondano sia le facce che l’intero campo. Tra i due volti vi è una croce. Sul rovescio, circondata da perline la scritta INNOCENTIUS PP III. Nella parte superiore del sigillo rimane ancora la cordicella di attacco.

Mancando il documento di riferimento è impossibile dare una datazione precisa alla bulla, che però si inquadra sicuramente entro il pontificato di Innocenzo III (1198-1216).
Il pezzo si trova già esposto all’interno del percorso espositivo con tutte le spiegazioni pertinenti in modo da consentire agli utenti la sua più precisa e comprensibile fruizione.

Grande successo per il rientro “con stile” di Demetra e Kore: oltre duemila visitatori e orari non-stop

Con le dee Demetra e Kore crescono del 200% i visitatori ad Aidone
2200 in tre settimane contro il centinaio scarso degli anni passati

Dopo l’apertura non-stop sotto Natale da lunedì al Museo torna l’orario ordinario.

In sole tre settimane di esposizione gli acroliti di Demetra e Kore (vedi articolo precedente)– i reperti del VI secolo a.C. restituiti dagli Usa alla Sicilia dopo 30 anni e per questo nuovo allestimento “vestiti” dalla stilista Marella Ferrera – hanno moltiplicato di oltre il 200 per cento l’afflusso di visitatori al Museo Regionale di Aidone, in provincia di Enna.

“Oltre 2 mila e 200 visitatori – spiega Beatrice Basile, Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Enna, commentando i dati registrati dallo sbigliettamento – in appena tre settimane, e con le scuole chiuse per le vacanze di Natale, aggiungerei, a fronte di una media di un centinaio di presenze in analoghi periodi degli anni passati. Un risultato che sicuramente rallegrerà tutti coloro, in particolare le istituzioni regionali e gli amministratori locali, che hanno creduto in questa operazione del Ritorno delle Dee e che segna una netta inversione di tendenza rispetto al passato.

Mentre per la provincia di Enna, storicamente trascurata dai grandi flussi turistici nella stagione invernale, i numeri di questo Natale 2009 rappresentano un dato inequivocabile in termini di prospettive di rilancio occupazionale e dunque economico per tutto il territorio: abbiamo già numerose prenotazioni – aggiunge la Basile – di tour operator qualificati, fra questi il Touring Club, associazioni culturali e scolaresche che hanno pianificato visite guidate per i prossimi mesi primaverili. E molto ci attendiamo da un’adeguata promozione dell’offerta culturale della provincia di Enna nei luoghi deputati come le fiere internazionali del turismo. Il dato di queste prime settimane – conclude la Basile – ci appare infine tanto più significativo se teniamo conto della difficile situazione della viabilità interna della provincia ennese: una criticità che da sempre la penalizza in rapporto alle sue straordinarie potenzialità turistiche e che attende ancora un efficace intervento di risoluzione da parte delle autorità competenti”.

Gli oltre 2200 visitatori accorsi ad Aidone e censiti dalla biglietteria del museo e dell’area archeologica di Morgantina (il biglietto è unico) sono per lo più paganti: il biglietto costa 3 euro e gli ingressi gratuiti sono riservati a scolaresche, anziani, studiosi e bambini.

La restituzione di degli acròliti di Demetra e Kore è il primo passo di una serie di rientri che, nell’ambito del progetto “Morgantina 2009-2011. Il Ritorno delle Dee” vedranno in prossima battuta gli argenti di Eupolemo e la dea del Getty conosciuta come Venere di Morgantina.

INFO

Museo Archeologico di Aidone (En), Largo Trupia, tel. 0935-87.307
Orario: da martedì a sabato 9.00 – 18.00; 9-14 domenica
Biglietto: 3 euro, comprende anche l’ingresso al Parco Archeologico di Morgantina

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Prorogata la mostra “L’alba della città – Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino”

La mostra archeologica dal titolo L’alba della città – Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino, inaugurata lo scorso 26 aprile e attualmente in corso presso la Sala Polivalente “Albino Calletti” a Castelletto Sopra Ticino (Parco Comunale “Giovanni Sibilia”) è stata prorogata fino al 31 dicembre 2009.

Oggetto dell’esposizione sono i reperti provenienti dagli scavi condotti dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte, avvalendosi anche della collaborazione con il Gruppo Storico Archeologico Castellettese, a Castelletto Ticino – località Croce Pietra (Via del Maneggio, Via Aronco, Via Repubblica), dove tra la fine del IX ed il VII secolo a.C. sorgeva una delle più arcaiche necropoli del Basso Verbano, caratterizzata da un’organizzazione monumentale con strutture a recinto e marginata da grandi stele in pietra, quali la stele della Briccola, protagonista dell’evento.

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Sulle Antiche Sponde. Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
SOPRINTENDENZA PER I BENI LIBRARI ARCHIVISTICI E ARCHEOLOGICI SETTORE BENI ARCHEOLOGICI

SULLE ANTICHE SPONDE
Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda

Riva del Garda, Museo, 8 maggio – 1 novembre 2009
orario: 10.00 – 12.30 / 13.30 – 18.00, chiuso il lunedì;
luglio, agosto e settembre aperto tutti i giorni.

Il lago di Garda, 6.000 anni fa, era all’incirca tre metri più alto di oggi e si spingeva molto più a nord nella piana glaciale del Sarca. Questa e altre interessanti novità sono al centro della mostra “SULLE ANTICHE SPONDE. Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda” allestita fino al 1° novembre al Museo di Riva del Garda, e realizzata dalla Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento con la collaborazione del Dipartimento Storico Archeologico del Progetto MAG.

Sulle antiche sponde - Riva del Garda

La mostra documenta il ritrovamento di un abitato neolitico risalente alla metà del quinto millennio a.C. scoperto nel 2007 alle pendici del monte Brione. Ben 20 specie arboree e arbustive già riconosciute, testimonianza della presenza – oltre 6.500 anni fa – di una flora mediterranea nella quale si distinguono il leccio, il cerro, le filliree. Ma anche la quercia a foglia caduca, il pino silvestre, l’ontano e le pomoidee. Testimonianza – soprattutto – di caratteristiche ambientali già allora particolarmente favorevoli rispetto al restante territorio trentino.

La mostra, inaugurata lo scorso 8 maggio, restituisce i primi risultati scientifici relativi ad una delle più importanti scoperte archeologiche avvenute nel territorio del Basso Sarca: il rinvenimento a Riva del Garda nel corso del 2007 e della primavera del 2008, in un’area destinata alla costruzione di un albergo-garnì, di un vasto insediamento neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata risalente alla metà del quinto millennio a.C. L’abitato preistorico si trovava nei pressi di un canale del fiume Sarca, non lontano dall’antica sponda del lago di Garda, in un’area già nota per la presenza di sepolture riferibili alla Cultura dei vasi a bocca quadrata e per il ritrovamento di numerose testimonianze di epoca romana.

Il percorso espositivo presenta i primi risultati degli studi interdisciplinari in corso e una selezione dei reperti più significativi, con lo scopo di offrire al visitatore un quadro della preistoria rivana attraverso la ricostruzione del paesaggio antico, della cultura materiale, delle attività economiche e tecnologiche della comunità neolitica che era insediata alle falde del monte Brione.

Le evidenze archeologiche messe in luce in via Brione sono di straordinaria importanza scientifica perché hanno consentito per la prima volta di documentare stratigraficamente la presenza di un deposito neolitico nel territorio dell’Alto Garda. La posizione strategica del sito, nei pressi di antiche vie d’acqua, e il rinvenimento di materie prime e manufatti provenienti da lontano, suggeriscono che l’insediamento alle falde del monte Brione si trovasse all’interno di un’ampia rete di contatti culturali e di circolazione di prodotti su lunga distanza, sia con i territori a nord delle Alpi, sia con quelli dell’area padana e peninsulare.

INFORMAZIONI:

Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Via Aosta, 1 – 38100 Trento
Tel. 0461 492161 Fax 0461 492160
E-mail: sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

Museo di Riva del Garda
piazza Cesare Battisti, 3/a
telefono 0464 573869 – fax 0464 573868
museo@comune.rivadelgarda.tn.it

Archeologos 2009: l’autunno trentino ricco di musica, teatro, mostre, escursioni comprende anche il prestigioso Meeting Annuale degli Archeologi Europei

L’ARCHEOLOGIA PER TUTTI

Musica e teatro, laboratori didattici, mostre e convegni specialistici per ‘estate-autunno 2009

ArcheoLogos 2009

Dai concerti sull’antica strada della Tridentum romana ai laboratori per tutta la famiglia al Museo Retico di Sanzeno, dall’archeologia sperimentale all’area di Acqua Fredda al Passo del Redebus alla caccia al tesoro per i più piccoli presso il sito delle palafitte di Fiavè, sono numerose le iniziative curate nel corso dell’estate dal Settore archeologia della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento. Tutti gli appuntamenti sono ora raccolti nella pubblicazione “ArcheoLogos – parole sull’antico”.

Grazie al supporto e alla collaborazione di Comuni, Aziende per il Turismo, Enti e Associazioni che operano sul territorio, le iniziative costituiscono un’opportunità per approfondire, divertendosi, la conoscenza del ricco e variegato patrimonio archeologico del Trentino. Ecco allora che le tracce del passato si intrecciano con il presente e diventano luoghi di incontro e svago che in un’ambientazione di particolare fascino accolgono mostre, attività didattiche, concerti, spettacoli teatrali, conferenze.

TRIDENTUM

Di grande atmosfera per il contesto che li ospita e per la bravura degli esecutori sono i tradizionali concerti di musica classica in programma al S.A.S.S. il 10 e il 18 luglio nell’ambito dell’8° Festival Risonanze Armoniche.

Tridentum farà anche da sfondo alla trasposizione teatrale della vita di Federico Halbherr che il 25 settembre sarà protagonista di “Kyrios Frederikos. Un archeologo trentino nei labirinti di Creta”, letture itineranti con il gruppo Emit Flesti al S.A.S.S. e all’area archeologica di Palazzo Lodron.

Nel corso dell’autunno verrà inoltre riproposto, in collaborazione con il Museo Diocesano Tridentino, “Alla scoperta di Tridentum. La città sotterranea”, l’itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.A.S.S. a Porta Veronensis e alla Basilica Paleocristiana.

MUSEO RETICO

Il Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non, a Sanzeno, oltre all’interessante percorso espositivo che si snoda nel “pozzo del tempo” e alle visite guidate tematiche, offre interessanti laboratori per famiglie.

Il 28, 29 e 30 luglio “Piccoli e grandi archeologi al lavoro” vedrà i partecipanti impegnati nella lavorazione della ceramica con il tornio, del ferro e del vetro sotto la guida dell’archeotecnico Pino Pulitani, mentre il laboratorio di tessitura del 22 agosto “Storia di trame. Pratiche tessili nell’età del Ferro” sarà tenuto da Tiziana Aste.
Prendono invece spunto dalle favole di Esopo “Animali da favola. “Se un capretto, un lupo e un leone…” divertenti spettacoli teatrali per bambini e ragazzi con il gruppo Emit Flesti in scena al museo il 25 luglio e il 4 settembre.

Per gli appassionati di musica l’appuntamento è il 4 agosto con “Suonatori Erranti” melodie mediterranee, balcaniche, yiddish eseguite dal Gruppo Caronte con jazz voice, violino, clarinetto, arpa, tastiera. Serata archeologica il 19 agosto con “Squilli di guerra: il karnyx celtico di Sanzeno” a cura di Paolo Bellintani e Rosa Roncador che presenteranno una rara scoperta avvenuta proprio a Sanzeno.

15° MEETING DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA DEGLI ARCHEOLOGI

E sempre a Riva del Garda si terrà, dal 15 al 20 settembre, il 15° Meeting annuale dell’EAA (European Association of Archaeologists), l’Associazione Europea degli Archeologi. Il prestigioso convegno, che porterà in Trentino alcune centinaia di archeologi (sono già quasi 500 gli iscritti) provenienti da numerosi paesi europei, ma anche da oltreoceano, è organizzato in collaborazione con il Comune di Riva del Garda, attraverso il Museo di Riva.

Si tratta di un evento di eccezione che offre una opportunità unica di incontro per lo scambio di idee e opinioni sulla pratica e la teoria della disciplina archeologica. Maggiori informazioni sul sito www.eaaitaly2009.com

ACQUA FREDDA

Spostandoci in un’altra zona del Trentino, tra l’Altopiano di Pinè e la Valle dei Mocheni, al Passo del Redebus, si trova il sito di Acqua Fredda, una delle aree archeologiche musealizzate più alte d’Europa. Gli archeologi hanno riportato alla luce una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo (XIII-XI sec.a.C.) dell’intero arco alpino.

Nel corso dell’estate, proprio nel luogo dove i minerali di rame erano lavorati fin dai tempi più remoti, si potranno conoscere i segreti della lavorazione dei metalli e vedere gli archeotecnici realizzare dal vivo uno strumento in metallo (il 31 luglio, 21 e 23 agosto, 27 settembre).

E ancora cimentarsi in prima persona nei laboratori a cura dei Servizi Educativi della Soprintendenza (3 luglio e 11 settembre), partecipare all’ archeotrekking sulle tracce della metallurgia preistorica (il 18 luglio e il 22 agosto) e assistere a “Incontro con il mito. Piè zoppi, man’ di fata. Le meraviglie di Vulcano”, un originale spettacolo teatrale interattivo dedicato al mito di Vulcano (il 17 luglio, 7 agosto e 4 settembre).

Infine due appuntamenti serali per chi desidera approfondire: il 4 agosto a Palù del Fersina, presso l’Istituto Culturale Mocheno, Franco Marzatico terrà un incontro dal titolo “Dal minatore al metallurgo: i forni preistorici al passo del Redebus”, mentre il 20 agosto al Centro Congressi Pinè, Paolo Bellintani presenterà “Le vie dei metalli nella preistoria”.

PALAFITTE DI FIAVE’

Bambini e famiglie saranno protagonisti anche a Fiavè, dove presso il famoso sito delle palafitte torna “Ma come facevano a fare? Cerca e Ricerca, Trova e Sperimenta”. Tre gli appuntamenti, il 14 luglio, 4 agosto e 1 settembre, per conoscere, partecipando ad un’avvincente caccia al tesoro sulle tracce degli antichi palafitticoli di Fiavè, come vivevano, come si procacciavano il cibo e quali attività svolgevano i nostri antenati nella preistoria.

DOSS CASTEL
Dedicato alle famiglie è anche il percorso della “Scuola del Bosco” a Fai della Paganella. Grazie alla collaborazione degli alunni della scuola primaria di Fai, il sentiero che dalla località Ori porta al sito archeologico sulla sommità del Doss Castel è stato corredato da originali e colorati pannelli. Pannello dopo pannello, la passeggiata si trasforma in racconto per vivere un’insolita avventura, conoscere i segreti del bosco e scoprire chi erano e come vivevano i Reti, gli antichi e “misteriosi” abitanti di Doss Castel.

MOSTRE
Non mancano suggerimenti per saperne di più sulla storia più antica del territorio trentino con le visite al Centro Documentazione di Luserna dove la Soprintendenza ha curato gli aspetti archeologici della mostra “Il cacciatore delle Alpi – Da predatore a gestore” e al Museo di Riva del Garda dove è in corso la mostra “Sulle antiche sponde. Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda”.

MONTE SAN MARTINO

Riprendono nel mese di luglio le indagini archeologiche sul monte di san Martino a Lundo, sulle creste che separano l’Altogarda dalle Giudicarie e il Lomaso, dove si celano i ruderi di un antico castello, predisposto al tramonto dell’impero romano e dimenticato dalla storia.

L’attività di ricerca, sostenuta e coordinata della Soprintendenza e dal Comune di Lomaso, è riuscita a riportarne alla luce i tratti più significativi, voci di un tempo lontano e segni di passati poteri, civili e religiosi.

INFORMAZIONI:
Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Settore Beni archeologici
Via Aosta, 1 – 38100 Trento
Tel. 0461 492161 Fax 0461 492160
e-mail sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

“Nubai- Viaggio attraverso l’archeologia del Sudan”, due culture a confronto al Castello di Torre (PN)

Il ministro dell’Ambiente e delle Antichita’ dello Stato di Khartoum, Abu Obieda Abdelrahim, e il direttore del National Corporation for Antiquities and Museums del Sudan, Hassan Hussein Idriss, sono intervenuti alla cerimonia di apertura della mostra ‘Nubai- Viaggio attraverso l’archeologia del Sudan‘, allestita al Castello di Torre, sede del Museo Archeologico di Pordenone visitabile dal 27 giugno al 27 settembre 2009.

Nubai - viaggio attraverso l'archeologia del Sudan

Il ministro ha rimarcato l’importanza della mostra che mette in relazione i manufatti e i reperti di due culture cosi’ lontane, ma che tuttavia appaiono simili, ha ringraziato la citta’ per l’ospitalita’ e la spedizione archeologica italiana per il forte impulso che da’ alla ricerca nel proprio paese.

Il direttore dei Musei sudanesi dello Stato di Khartoum che lo accompagnava, ricordando l’apporto di archeologici di altri paesi europei, ha annunciato che la mostra, dopo Pordenone, sara’ trasferita prima in altre citta’ italiane e poi sara’ ospitata anche in Sudan. A far gli onori di casa il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello che ha ribadito che ancora una volta il Comune, con questa iniziativa, si apre al confronto con le altre civilta’, mentre l’assessore alla cultura Gianantonio Collaoni ringraziando gli ospiti per la loro presenza, ha introdotto la mostra lasciando poi la parola alla curatrice Donatella Usai che, con Sandro Salvatori, e’ da tempo impegnata in campagne di scavo in Sudan effettuate per conto dall’Isiao (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente di Roma).

I due studiosi in collaborazione con la direzione del Museo Archeologico hanno ideato un percorso espositivo che riproduce una sorta di ‘dialogo’ tra gli oggetti e le culture del nostro passato e quelli dell’antica Nubia, oggi Sudan. Oltre ai numerosi pannelli illustrativi che trattano dell’archeologia del paese africano dalle origini dell’umanita’ all’epoca cristiana, sono presenti una serie di oggetti archeologici costituita da vasi e monili provenienti direttamente dal Sudan. Recenti studi e ricerche pare dimostrino che la storia dell’uomo e delle societa’ possano aver avuto origine in l’Africa e piu’ precisamente in una porzione di territorio attraversata dal Nilo.

Fonte:

http://www.agi.it/trieste/notizie/…mostre_a_pordenone_viaggio_attraverso_archeologia_del_sudan

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Crollo dei visitatori nei musei: 1.6 milioni in meno per il 2008 e la crisi continua

I 30 musei italiani più visitati hanno accolto nel 2008 circa 23 milioni di visitatori, quasi un quarto di tutto il pubblico dei siti culturali della Penisola (circa 3.800 musei e 1.800 aree archeologiche). I Musei Vaticani, gli Scavi di Pompei e gli Uffizi sono stati i 3 luoghi d’arte più visitati, raccogliendo complessivamente 8,2 milioni di visitatori.

Ma si manifesta un trend negativo, che vede solo 6 su 30 musei con numeri in crescita, mentre per gli altri si riscontra una generale contrazione degli accessi quantificabile in circa 1,6 milioni di visitatori in meno rispetto al 2007.

Il trend negativo dei musei italiani sembra indicare non tanto una crisi delle singole strutture, quanto un calo generalizzato ‘di settore’, iniziato nel 2007 e acuitosi nel 2008, mentre per il 2009 i dati dell’affluenza confermano un ulteriore calo nelle visite anche se inferiore a quello del 2008.

Fonte:

http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Meno_visitatori_nei_musei_nel_2008;_stabile_il_trend_2009 … IT

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“Le notti dell’Archeologia 2009″ dal 3 al 26 luglio oltre duecento eventi nei luoghi dell’archeologia toscana

Le notti dell’Archeologia

Dal 3 al 26 luglio 2009

Accanto a noi è una Toscana, spesso poco conosciuta, che può ancora sorprenderci per la storia che narra e le emozioni che è in grado di dare. Ruderi, resti di case, di terme e di teatri, antichi tracciati stradali, tombe monumentali, percorsi sotterranei, grotte di insediamenti preistorici, centinaia di musei con oggetti preziosi e frammenti di materiali della vita quotidiana.

Le notti dell'archeologia 2009

Le Notti dell’Archeologia vogliono dar voce a questo patrimonio. Lo fanno, quasi sempre, con un incontro con gli archeologi che con scienza, ma anche con arte, cercano ogni giorno di ricostruire il passato.

Quella proposta dalle Notti dell’Archeologia è una storia del nostro passato più antico ma anche della nostra conoscenza, dell’idea che abbiamo elaborato di chi ci ha preceduto su questa terra determinando, in alcuni casi, lo sviluppo stesso del territorio in cui viviamo.

Nel programma una premura particolare è riservata ai bambini e alle bambine con attività che privilegiano il fare. Coloro che vogliono approfondire un argomento possono farlo con gli appuntamenti della sezione tematica dedicata quest’anno al rapporto tra potere religioso e potere civile. Chi vuol guardare oltre la Toscana per conoscere popoli diversi da quelli che hanno avuto insediamenti nella regione può seguire il programma della rassegna cinematografica.

Infine, le escursioni e le passeggiate offrono la possibilità di seguire itinerari in cui si fondono natura e cultura.

Tutti gli appuntamenti sono sostenuti dalla competenza e dalla passione di archeologi impegnati ogni giorno nella Soprintendenza per i Beni Archeologici, nei musei, nelle università, dei soci dell’Associazione Musei Archeologici della Toscana e dei volontari dei gruppi archeologici.

PER IL PROGRAMMA COMPLETO DELLE INIZIATIVE:

http://musei.planetweb.it/musei/eventi/section_result.php?ID_SECTION=68

FONTE:

http://www.regione.toscana.it/nottidellarcheologia

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Inaugurato il Nuovo Museo dell’Acropoli di Atene – 14.000 mq di spazio espositivo

Gli storici capolavori del nuovo Museo dell’Acropoli, compresi i resti archeologici dell’antica Atene, lasciati in vista sotto l’edificio, e parti del glorioso Fregio del Partenone installato nella parte superiore, saranno ora completamente visibili dopo l’inaugurazione ufficiale del nuovo Museo.

Nuovo museo dell'acropoli

Progettato dallo Studio di Bernard Tschumi, con sedi a New York e Parigi, insieme all’architetto locale Michael Photiadis di Atene, il museo ha già presentato una serie di mostre temporanee sulle epoche passate nella galleria al piano inferiore.

Con oltre 14.000 metri quadri di spazi espositivi, dieci volte di più rispetto al vecchio museo, il nuovo Museo metterà in mostra gli antichi reperti provenienti dall’Acropoli e si propone di funzionare come punto di riferimento internazionale per chi è interessato al mondo classico.

Per esporre questa collezione di opere d’arte unica al mondo l’architetto Bernard Tschumi, ideatore del progetto, ha creato una struttura volutamente non-monumentale progettata secondo idee lineari e precise che si richiamano alla chiarezza concettuale e matematica dell’architettura dell’antica Grecia. “La forma dell’edificio si presenta come una risposta alla sfida di creare una struttura che sia degna di ospitare le più suggestive sculture dell’antica Grecia e di farlo in un ambiente storico e monumentale“, spiega Tschumi. “La posizione ai piedi dell’Acropoli si confronta direttamente con il Partenone, uno degli edifici più importanti della civiltà occidentale. Allo stesso tempo, abbiamo dovuto considerare l’estrema delicatezza degli scavi archeologici la presenza della città contemporanea e della sua griglia di strade, il clima caldo di Atene ed il rischio sismico di questa regione.”

Nuovo museo dell'acropoli - interno

Nel corso degli scavi di preparazione ai lavori gli archeologi hanno scoperto alcuni resti dell’antica Atene, oltre 4.000 metri quadri di scavi. Questi resti sono stati conservati, integrati nella costruzione del Museo, e adesso rappresentano una parte importante del Museo.

L’edificio si articola su tre livelli, uno di base, uno centrale ed uno superiore. La base “galleggia” sugli scavi archeologici e appoggia su oltre 100 esili pilastri di cemento armato, che sono stati posizionati uno per uno, in accordo con gli archeologi, in maniera da non arrecare danni ai delicati reperti.

Le pareti in vetro consentono ai visitatori un panorama di 360° sugli antichi templi e sulla città circostante. Il nucleo di calcestruzzo al centro della Galleria del Partenone, di forma rettangolare, serve come supporto per esibire il Fregio del Partenone, esposto con la stessa posizione ed orientamento che aveva quando adornava il monumento.

Sito del Museo:

http://www.theacropolismuseum.gr/

Fonte:

http://www.architectour.net/main/page.php?id=120

“Roma nascosta” dal 25 al 31 maggio 2009, aperture straordinarie e visite guidate alla scoperta della Roma sotterranea

Case romane, mitrei, sotterranei di antichi palazzi e di chiese, necropoli, catacombe: più di 30 siti archeologici sotterranei vengono aperti al pubblico, alcuni per la prima volta, per l’iniziativa “Roma nascosta – percorsi di archeologia sotterranea“.

Roma nascosta - archeologia sotterranea 2009

Un calendario ricco di oltre 150 appuntamenti tra visite guidate, conferenze e video sui tesori archeologici di Roma, dal 25 al 31 maggio 2009, alla scoperta dei tesori nascosti della città.

Oltre alle visite guidate, l’offerta di Roma nascosta si arricchisce del ciclo di conferenze a cura del sovrintendente ai Beni Culturali Umberto Broccoli e del professor Andrea Carandini, sul tema dell’archeologia sotterranea. Le conferenze, precedute dalla proiezione di video che introducono l’incontro, realizzati e messi a disposizione da History Channel, si tengono da lunedì 25 a venerdì 29 maggio ogni giorno alle 18 all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.

PROGRAMMA DELLE VISITE:

Lunedì 25 maggio
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Mitreo di Palazzo Barberini, Mitreo di Santa Prisca
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Insula di San Vincenzo, Mitreo di Palazzo Barberini, Mitreo di Santa Prisca

Martedì 26 maggio
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 17.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Acquedotto Vergine, Fori Imperiali, Olearie Papali, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Fori Imperiali, Olearie Papali
Ore 19.00 Ipogeo di Via Livenza, Olearie Papali, Piramide Cestia
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate, Ipogeo di Via Livenza
Ore 21.00 Auditorium di Mecenate, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Mercoledì 27 maggioRoma nascosta
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Ludus Magnus
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa, Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tombe Latine
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo, Tombe Latine
Ore 19.00 Fori Imperiali, Monte Testaccio, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo, Tombe Latine
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Excubitorium, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Excubitorium, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 22.00 Excubitorium

Giovedì 28 maggio
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Mausoleo di Monte del Grano, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Acquedotto Vergine, Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Fori Imperiali, Olearie Papali, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Fori Imperiali, Olearie Papali
Ore 19.00 Olearie Papali, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate CONFERENZA; Case di SS. Giovanni e Paolo, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 21.00 Insula Romana sotto Palazzo Specchi

Venerdì 29 maggio
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 17.00 Acquedotto Vergine, Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Monte Testaccio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Fori Imperiali
Ore 19.00 Fori Imperiali, Ipogeo di Via Livenza
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case di SS. Giovanni e Paolo, Ipogeo di Via Livenza, Piramide Cestia
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Ipogeo di Via Livenza, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Sabato 30 maggio
Ore 10.45 Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 11.00 Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Ludus Magnus, Mausoleo di Monte del Grano, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 11.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 12.00 Insula romana sotto Palazzo Specchi, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 15.00 Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa, Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Tombe Latine
Ore 18.00 Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Basilica di Porta Maggiore, Fori Imperiali, Mitreo di Palazzo Barberini, Monte Testaccio, Tombe Latine
Ore 19.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di Santa Prisca, Piramide Cestia, Tombe Latine
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Excubitorium, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Excubitorium, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Excubitorium, Stadio di Domiziano

Domenica 31 maggio
Ore 11.00 Excubitorium, Ipogeo di Via Livenza, Ludus Magnus, Mitreo di Palazzo Barberini, Mausoleo di Monte del Grano, Porta Asinaria
Ore 12.00 Excubitorium, Ipogeo di Via Livenza, Mausoleo di Monte del Grano
Ore 15.00 Ipogeo di Via Livenza, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Ipogeo di Via Livenza, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Olearie Papali
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Olearie Papali
Ore 19.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Insula di San Vincenzo, Olearie Papali
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo
Ore 21.00 Auditorium di Mecenate, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Programma completo su:

http://www.museiincomuneroma.it/mostre_ed_eventi/eventi/roma_nascosta

http://www.060608.it/it/content/itemEvent/area/eventi_e_spettacoli/itm/38671

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