Musei

Archeologos 2009: l’autunno trentino ricco di musica, teatro, mostre, escursioni comprende anche il prestigioso Meeting Annuale degli Archeologi Europei

L’ARCHEOLOGIA PER TUTTI

Musica e teatro, laboratori didattici, mostre e convegni specialistici per ‘estate-autunno 2009

ArcheoLogos 2009

Dai concerti sull’antica strada della Tridentum romana ai laboratori per tutta la famiglia al Museo Retico di Sanzeno, dall’archeologia sperimentale all’area di Acqua Fredda al Passo del Redebus alla caccia al tesoro per i più piccoli presso il sito delle palafitte di Fiavè, sono numerose le iniziative curate nel corso dell’estate dal Settore archeologia della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento. Tutti gli appuntamenti sono ora raccolti nella pubblicazione “ArcheoLogos – parole sull’antico”.

Grazie al supporto e alla collaborazione di Comuni, Aziende per il Turismo, Enti e Associazioni che operano sul territorio, le iniziative costituiscono un’opportunità per approfondire, divertendosi, la conoscenza del ricco e variegato patrimonio archeologico del Trentino. Ecco allora che le tracce del passato si intrecciano con il presente e diventano luoghi di incontro e svago che in un’ambientazione di particolare fascino accolgono mostre, attività didattiche, concerti, spettacoli teatrali, conferenze.

TRIDENTUM

Di grande atmosfera per il contesto che li ospita e per la bravura degli esecutori sono i tradizionali concerti di musica classica in programma al S.A.S.S. il 10 e il 18 luglio nell’ambito dell’8° Festival Risonanze Armoniche.

Tridentum farà anche da sfondo alla trasposizione teatrale della vita di Federico Halbherr che il 25 settembre sarà protagonista di “Kyrios Frederikos. Un archeologo trentino nei labirinti di Creta”, letture itineranti con il gruppo Emit Flesti al S.A.S.S. e all’area archeologica di Palazzo Lodron.

Nel corso dell’autunno verrà inoltre riproposto, in collaborazione con il Museo Diocesano Tridentino, “Alla scoperta di Tridentum. La città sotterranea”, l’itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.A.S.S. a Porta Veronensis e alla Basilica Paleocristiana.

MUSEO RETICO

Il Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non, a Sanzeno, oltre all’interessante percorso espositivo che si snoda nel “pozzo del tempo” e alle visite guidate tematiche, offre interessanti laboratori per famiglie.

Il 28, 29 e 30 luglio “Piccoli e grandi archeologi al lavoro” vedrà i partecipanti impegnati nella lavorazione della ceramica con il tornio, del ferro e del vetro sotto la guida dell’archeotecnico Pino Pulitani, mentre il laboratorio di tessitura del 22 agosto “Storia di trame. Pratiche tessili nell’età del Ferro” sarà tenuto da Tiziana Aste.
Prendono invece spunto dalle favole di Esopo “Animali da favola. “Se un capretto, un lupo e un leone…” divertenti spettacoli teatrali per bambini e ragazzi con il gruppo Emit Flesti in scena al museo il 25 luglio e il 4 settembre.

Per gli appassionati di musica l’appuntamento è il 4 agosto con “Suonatori Erranti” melodie mediterranee, balcaniche, yiddish eseguite dal Gruppo Caronte con jazz voice, violino, clarinetto, arpa, tastiera. Serata archeologica il 19 agosto con “Squilli di guerra: il karnyx celtico di Sanzeno” a cura di Paolo Bellintani e Rosa Roncador che presenteranno una rara scoperta avvenuta proprio a Sanzeno.

15° MEETING DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA DEGLI ARCHEOLOGI

E sempre a Riva del Garda si terrà, dal 15 al 20 settembre, il 15° Meeting annuale dell’EAA (European Association of Archaeologists), l’Associazione Europea degli Archeologi. Il prestigioso convegno, che porterà in Trentino alcune centinaia di archeologi (sono già quasi 500 gli iscritti) provenienti da numerosi paesi europei, ma anche da oltreoceano, è organizzato in collaborazione con il Comune di Riva del Garda, attraverso il Museo di Riva.

Si tratta di un evento di eccezione che offre una opportunità unica di incontro per lo scambio di idee e opinioni sulla pratica e la teoria della disciplina archeologica. Maggiori informazioni sul sito www.eaaitaly2009.com

ACQUA FREDDA

Spostandoci in un’altra zona del Trentino, tra l’Altopiano di Pinè e la Valle dei Mocheni, al Passo del Redebus, si trova il sito di Acqua Fredda, una delle aree archeologiche musealizzate più alte d’Europa. Gli archeologi hanno riportato alla luce una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo (XIII-XI sec.a.C.) dell’intero arco alpino.

Nel corso dell’estate, proprio nel luogo dove i minerali di rame erano lavorati fin dai tempi più remoti, si potranno conoscere i segreti della lavorazione dei metalli e vedere gli archeotecnici realizzare dal vivo uno strumento in metallo (il 31 luglio, 21 e 23 agosto, 27 settembre).

E ancora cimentarsi in prima persona nei laboratori a cura dei Servizi Educativi della Soprintendenza (3 luglio e 11 settembre), partecipare all’ archeotrekking sulle tracce della metallurgia preistorica (il 18 luglio e il 22 agosto) e assistere a “Incontro con il mito. Piè zoppi, man’ di fata. Le meraviglie di Vulcano”, un originale spettacolo teatrale interattivo dedicato al mito di Vulcano (il 17 luglio, 7 agosto e 4 settembre).

Infine due appuntamenti serali per chi desidera approfondire: il 4 agosto a Palù del Fersina, presso l’Istituto Culturale Mocheno, Franco Marzatico terrà un incontro dal titolo “Dal minatore al metallurgo: i forni preistorici al passo del Redebus”, mentre il 20 agosto al Centro Congressi Pinè, Paolo Bellintani presenterà “Le vie dei metalli nella preistoria”.

PALAFITTE DI FIAVE’

Bambini e famiglie saranno protagonisti anche a Fiavè, dove presso il famoso sito delle palafitte torna “Ma come facevano a fare? Cerca e Ricerca, Trova e Sperimenta”. Tre gli appuntamenti, il 14 luglio, 4 agosto e 1 settembre, per conoscere, partecipando ad un’avvincente caccia al tesoro sulle tracce degli antichi palafitticoli di Fiavè, come vivevano, come si procacciavano il cibo e quali attività svolgevano i nostri antenati nella preistoria.

DOSS CASTEL
Dedicato alle famiglie è anche il percorso della “Scuola del Bosco” a Fai della Paganella. Grazie alla collaborazione degli alunni della scuola primaria di Fai, il sentiero che dalla località Ori porta al sito archeologico sulla sommità del Doss Castel è stato corredato da originali e colorati pannelli. Pannello dopo pannello, la passeggiata si trasforma in racconto per vivere un’insolita avventura, conoscere i segreti del bosco e scoprire chi erano e come vivevano i Reti, gli antichi e “misteriosi” abitanti di Doss Castel.

MOSTRE
Non mancano suggerimenti per saperne di più sulla storia più antica del territorio trentino con le visite al Centro Documentazione di Luserna dove la Soprintendenza ha curato gli aspetti archeologici della mostra “Il cacciatore delle Alpi – Da predatore a gestore” e al Museo di Riva del Garda dove è in corso la mostra “Sulle antiche sponde. Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda”.

MONTE SAN MARTINO

Riprendono nel mese di luglio le indagini archeologiche sul monte di san Martino a Lundo, sulle creste che separano l’Altogarda dalle Giudicarie e il Lomaso, dove si celano i ruderi di un antico castello, predisposto al tramonto dell’impero romano e dimenticato dalla storia.

L’attività di ricerca, sostenuta e coordinata della Soprintendenza e dal Comune di Lomaso, è riuscita a riportarne alla luce i tratti più significativi, voci di un tempo lontano e segni di passati poteri, civili e religiosi.

INFORMAZIONI:
Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Settore Beni archeologici
Via Aosta, 1 – 38100 Trento
Tel. 0461 492161 Fax 0461 492160
e-mail sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

“Nubai- Viaggio attraverso l’archeologia del Sudan”, due culture a confronto al Castello di Torre (PN)

Il ministro dell’Ambiente e delle Antichita’ dello Stato di Khartoum, Abu Obieda Abdelrahim, e il direttore del National Corporation for Antiquities and Museums del Sudan, Hassan Hussein Idriss, sono intervenuti alla cerimonia di apertura della mostra ‘Nubai- Viaggio attraverso l’archeologia del Sudan‘, allestita al Castello di Torre, sede del Museo Archeologico di Pordenone visitabile dal 27 giugno al 27 settembre 2009.

Nubai - viaggio attraverso l'archeologia del Sudan

Il ministro ha rimarcato l’importanza della mostra che mette in relazione i manufatti e i reperti di due culture cosi’ lontane, ma che tuttavia appaiono simili, ha ringraziato la citta’ per l’ospitalita’ e la spedizione archeologica italiana per il forte impulso che da’ alla ricerca nel proprio paese.

Il direttore dei Musei sudanesi dello Stato di Khartoum che lo accompagnava, ricordando l’apporto di archeologici di altri paesi europei, ha annunciato che la mostra, dopo Pordenone, sara’ trasferita prima in altre citta’ italiane e poi sara’ ospitata anche in Sudan. A far gli onori di casa il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello che ha ribadito che ancora una volta il Comune, con questa iniziativa, si apre al confronto con le altre civilta’, mentre l’assessore alla cultura Gianantonio Collaoni ringraziando gli ospiti per la loro presenza, ha introdotto la mostra lasciando poi la parola alla curatrice Donatella Usai che, con Sandro Salvatori, e’ da tempo impegnata in campagne di scavo in Sudan effettuate per conto dall’Isiao (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente di Roma).

I due studiosi in collaborazione con la direzione del Museo Archeologico hanno ideato un percorso espositivo che riproduce una sorta di ‘dialogo’ tra gli oggetti e le culture del nostro passato e quelli dell’antica Nubia, oggi Sudan. Oltre ai numerosi pannelli illustrativi che trattano dell’archeologia del paese africano dalle origini dell’umanita’ all’epoca cristiana, sono presenti una serie di oggetti archeologici costituita da vasi e monili provenienti direttamente dal Sudan. Recenti studi e ricerche pare dimostrino che la storia dell’uomo e delle societa’ possano aver avuto origine in l’Africa e piu’ precisamente in una porzione di territorio attraversata dal Nilo.

Fonte:

http://www.agi.it/trieste/notizie/…mostre_a_pordenone_viaggio_attraverso_archeologia_del_sudan

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Crollo dei visitatori nei musei: 1.6 milioni in meno per il 2008 e la crisi continua

I 30 musei italiani più visitati hanno accolto nel 2008 circa 23 milioni di visitatori, quasi un quarto di tutto il pubblico dei siti culturali della Penisola (circa 3.800 musei e 1.800 aree archeologiche). I Musei Vaticani, gli Scavi di Pompei e gli Uffizi sono stati i 3 luoghi d’arte più visitati, raccogliendo complessivamente 8,2 milioni di visitatori.

Ma si manifesta un trend negativo, che vede solo 6 su 30 musei con numeri in crescita, mentre per gli altri si riscontra una generale contrazione degli accessi quantificabile in circa 1,6 milioni di visitatori in meno rispetto al 2007.

Il trend negativo dei musei italiani sembra indicare non tanto una crisi delle singole strutture, quanto un calo generalizzato ‘di settore’, iniziato nel 2007 e acuitosi nel 2008, mentre per il 2009 i dati dell’affluenza confermano un ulteriore calo nelle visite anche se inferiore a quello del 2008.

Fonte:

http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Meno_visitatori_nei_musei_nel_2008;_stabile_il_trend_2009 … IT

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“Le notti dell’Archeologia 2009″ dal 3 al 26 luglio oltre duecento eventi nei luoghi dell’archeologia toscana

Le notti dell’Archeologia

Dal 3 al 26 luglio 2009

Accanto a noi è una Toscana, spesso poco conosciuta, che può ancora sorprenderci per la storia che narra e le emozioni che è in grado di dare. Ruderi, resti di case, di terme e di teatri, antichi tracciati stradali, tombe monumentali, percorsi sotterranei, grotte di insediamenti preistorici, centinaia di musei con oggetti preziosi e frammenti di materiali della vita quotidiana.

Le notti dell'archeologia 2009

Le Notti dell’Archeologia vogliono dar voce a questo patrimonio. Lo fanno, quasi sempre, con un incontro con gli archeologi che con scienza, ma anche con arte, cercano ogni giorno di ricostruire il passato.

Quella proposta dalle Notti dell’Archeologia è una storia del nostro passato più antico ma anche della nostra conoscenza, dell’idea che abbiamo elaborato di chi ci ha preceduto su questa terra determinando, in alcuni casi, lo sviluppo stesso del territorio in cui viviamo.

Nel programma una premura particolare è riservata ai bambini e alle bambine con attività che privilegiano il fare. Coloro che vogliono approfondire un argomento possono farlo con gli appuntamenti della sezione tematica dedicata quest’anno al rapporto tra potere religioso e potere civile. Chi vuol guardare oltre la Toscana per conoscere popoli diversi da quelli che hanno avuto insediamenti nella regione può seguire il programma della rassegna cinematografica.

Infine, le escursioni e le passeggiate offrono la possibilità di seguire itinerari in cui si fondono natura e cultura.

Tutti gli appuntamenti sono sostenuti dalla competenza e dalla passione di archeologi impegnati ogni giorno nella Soprintendenza per i Beni Archeologici, nei musei, nelle università, dei soci dell’Associazione Musei Archeologici della Toscana e dei volontari dei gruppi archeologici.

PER IL PROGRAMMA COMPLETO DELLE INIZIATIVE:

http://musei.planetweb.it/musei/eventi/section_result.php?ID_SECTION=68

FONTE:

http://www.regione.toscana.it/nottidellarcheologia

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Inaugurato il Nuovo Museo dell’Acropoli di Atene – 14.000 mq di spazio espositivo

Gli storici capolavori del nuovo Museo dell’Acropoli, compresi i resti archeologici dell’antica Atene, lasciati in vista sotto l’edificio, e parti del glorioso Fregio del Partenone installato nella parte superiore, saranno ora completamente visibili dopo l’inaugurazione ufficiale del nuovo Museo.

Nuovo museo dell'acropoli

Progettato dallo Studio di Bernard Tschumi, con sedi a New York e Parigi, insieme all’architetto locale Michael Photiadis di Atene, il museo ha già presentato una serie di mostre temporanee sulle epoche passate nella galleria al piano inferiore.

Con oltre 14.000 metri quadri di spazi espositivi, dieci volte di più rispetto al vecchio museo, il nuovo Museo metterà in mostra gli antichi reperti provenienti dall’Acropoli e si propone di funzionare come punto di riferimento internazionale per chi è interessato al mondo classico.

Per esporre questa collezione di opere d’arte unica al mondo l’architetto Bernard Tschumi, ideatore del progetto, ha creato una struttura volutamente non-monumentale progettata secondo idee lineari e precise che si richiamano alla chiarezza concettuale e matematica dell’architettura dell’antica Grecia. “La forma dell’edificio si presenta come una risposta alla sfida di creare una struttura che sia degna di ospitare le più suggestive sculture dell’antica Grecia e di farlo in un ambiente storico e monumentale“, spiega Tschumi. “La posizione ai piedi dell’Acropoli si confronta direttamente con il Partenone, uno degli edifici più importanti della civiltà occidentale. Allo stesso tempo, abbiamo dovuto considerare l’estrema delicatezza degli scavi archeologici la presenza della città contemporanea e della sua griglia di strade, il clima caldo di Atene ed il rischio sismico di questa regione.”

Nuovo museo dell'acropoli - interno

Nel corso degli scavi di preparazione ai lavori gli archeologi hanno scoperto alcuni resti dell’antica Atene, oltre 4.000 metri quadri di scavi. Questi resti sono stati conservati, integrati nella costruzione del Museo, e adesso rappresentano una parte importante del Museo.

L’edificio si articola su tre livelli, uno di base, uno centrale ed uno superiore. La base “galleggia” sugli scavi archeologici e appoggia su oltre 100 esili pilastri di cemento armato, che sono stati posizionati uno per uno, in accordo con gli archeologi, in maniera da non arrecare danni ai delicati reperti.

Le pareti in vetro consentono ai visitatori un panorama di 360° sugli antichi templi e sulla città circostante. Il nucleo di calcestruzzo al centro della Galleria del Partenone, di forma rettangolare, serve come supporto per esibire il Fregio del Partenone, esposto con la stessa posizione ed orientamento che aveva quando adornava il monumento.

Sito del Museo:

http://www.theacropolismuseum.gr/

Fonte:

http://www.architectour.net/main/page.php?id=120

“Roma nascosta” dal 25 al 31 maggio 2009, aperture straordinarie e visite guidate alla scoperta della Roma sotterranea

Case romane, mitrei, sotterranei di antichi palazzi e di chiese, necropoli, catacombe: più di 30 siti archeologici sotterranei vengono aperti al pubblico, alcuni per la prima volta, per l’iniziativa “Roma nascosta – percorsi di archeologia sotterranea“.

Roma nascosta - archeologia sotterranea 2009

Un calendario ricco di oltre 150 appuntamenti tra visite guidate, conferenze e video sui tesori archeologici di Roma, dal 25 al 31 maggio 2009, alla scoperta dei tesori nascosti della città.

Oltre alle visite guidate, l’offerta di Roma nascosta si arricchisce del ciclo di conferenze a cura del sovrintendente ai Beni Culturali Umberto Broccoli e del professor Andrea Carandini, sul tema dell’archeologia sotterranea. Le conferenze, precedute dalla proiezione di video che introducono l’incontro, realizzati e messi a disposizione da History Channel, si tengono da lunedì 25 a venerdì 29 maggio ogni giorno alle 18 all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.

PROGRAMMA DELLE VISITE:

Lunedì 25 maggio
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Mitreo di Palazzo Barberini, Mitreo di Santa Prisca
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Insula di San Vincenzo, Mitreo di Palazzo Barberini, Mitreo di Santa Prisca

Martedì 26 maggio
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 17.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Acquedotto Vergine, Fori Imperiali, Olearie Papali, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Fori Imperiali, Olearie Papali
Ore 19.00 Ipogeo di Via Livenza, Olearie Papali, Piramide Cestia
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate, Ipogeo di Via Livenza
Ore 21.00 Auditorium di Mecenate, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Mercoledì 27 maggioRoma nascosta
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Ludus Magnus
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa, Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tombe Latine
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo, Tombe Latine
Ore 19.00 Fori Imperiali, Monte Testaccio, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo, Tombe Latine
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Excubitorium, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Excubitorium, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 22.00 Excubitorium

Giovedì 28 maggio
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Mausoleo di Monte del Grano, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Acquedotto Vergine, Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Fori Imperiali, Olearie Papali, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Fori Imperiali, Olearie Papali
Ore 19.00 Olearie Papali, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate CONFERENZA; Case di SS. Giovanni e Paolo, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 21.00 Insula Romana sotto Palazzo Specchi

Venerdì 29 maggio
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 17.00 Acquedotto Vergine, Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Monte Testaccio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Fori Imperiali
Ore 19.00 Fori Imperiali, Ipogeo di Via Livenza
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case di SS. Giovanni e Paolo, Ipogeo di Via Livenza, Piramide Cestia
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Ipogeo di Via Livenza, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Sabato 30 maggio
Ore 10.45 Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 11.00 Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Ludus Magnus, Mausoleo di Monte del Grano, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 11.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 12.00 Insula romana sotto Palazzo Specchi, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 15.00 Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa, Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Tombe Latine
Ore 18.00 Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Basilica di Porta Maggiore, Fori Imperiali, Mitreo di Palazzo Barberini, Monte Testaccio, Tombe Latine
Ore 19.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di Santa Prisca, Piramide Cestia, Tombe Latine
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Excubitorium, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Excubitorium, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Excubitorium, Stadio di Domiziano

Domenica 31 maggio
Ore 11.00 Excubitorium, Ipogeo di Via Livenza, Ludus Magnus, Mitreo di Palazzo Barberini, Mausoleo di Monte del Grano, Porta Asinaria
Ore 12.00 Excubitorium, Ipogeo di Via Livenza, Mausoleo di Monte del Grano
Ore 15.00 Ipogeo di Via Livenza, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Ipogeo di Via Livenza, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Olearie Papali
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Olearie Papali
Ore 19.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Insula di San Vincenzo, Olearie Papali
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo
Ore 21.00 Auditorium di Mecenate, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Programma completo su:

http://www.museiincomuneroma.it/mostre_ed_eventi/eventi/roma_nascosta

http://www.060608.it/it/content/itemEvent/area/eventi_e_spettacoli/itm/38671

ArcheoloGITE Bolognesi 2009, fino al solstizio d’estate incontri sul “cielo degli antichi”

La Provincia di Bologna e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna propongono la seconda edizione delle ArcheoloGITE Bolognesi che si terranno dalla metà di aprile a giugno 2009.
Visto che nel 2009 si festeggia l’Anno Internazionale dell’Astronomia, il tema scelto per questa seconda edizione delle nostre “gite archeologiche” è il cielo degli antichi nei suoi molteplici aspetti, gli astri, il tempo, lo spazio.Disco di Nebra
Nell’anno dell’astronomia ArcheoloGITE 2009 propone dunque vari itinerari attraverso i musei e le aree archeologiche del territorio bolognese, che consentano un approccio leggero ma meditato alle diverse problematiche legate alla lettura del cielo degli antichi, supportate dalle importanti conferenze introduttive, presso il Dipartimento di Archeologia e il Museo Civico di Bologna, sulle specifiche tematiche dell’astronomia, del mondo etrusco e romano.
L’iniziativa di Marzabotto chiuderà, nella suggestiva notte del solstizio d’estate, l’avventura attraverso i cieli di ArcheoloGITE 2009.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

giovedì 21 maggio, ore 16,30
BOLOGNA, Museo Civico Archeologico, Sala del Risorgimento
IL CIELO DEGLI ETRUSCHI
Conferenza di Luigi Malnati

giovedì 28 maggio, ore 17
BOLOGNA, Museo Civico Archeologico, Sala del Risorgimento
MISURAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DI SPAZIO E TEMPO NEL MONDO ROMANO
Conferenza di Emanuela Ercolani Cocchi

sabato 30 maggio, ore 20
OZZANO DELL’EMILIA (BO), Area archeologica di Claterna, in località Maggio, presso la cosiddetta “Casa Gialla”
CLATERNA TRA LE STELLE
Visione guidata del cielo mediante puntatore laser

martedì 2 giugno, dalle ore 10,30
LOIANO e MONTERENZIO (BO), Palazzo Loup e Museo Archeologico “L. Fantini”
OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE E INSEDIAMENTI ARCHEOLOGICI: GLI ETRUSCHI E I CELTI DI MONTE BIBELE
Conferenze di Antonio Gottarelli e Daniele Vitali
e visita guidata a Monte Bibele

martedì 16 giugno, ore 21
VILLANOVA DI CASTENASO, MUV – Museo della civiltà Villanoviana
L’UOMO E IL COSMO
Conferenza di Fabrizio Bònoli

sabato 20 giugno, dalle ore 16,30
MARZABOTTO (BO), Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” e area archeologica di Marzabotto
LE STELLE SULLA CITTA’ ANTICA. VIAGGIO TRA TERRA E CIELO
Rappresentazione in costume, visita guidata e osservazione della volta celeste

INFO E PROGRAMMA UFFICIALE:

http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/archeologite_bolognesi_09.htm

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“Ventimiglia e il suo territorio dalle origini ai giorni nostri”: XV ciclo di conferenze a Ventimiglia (IM)

Il MAR, Museo Civico Archeologico Girolamo Rossi di Ventimiglia (IM) organizza per maggio/giugno 2009 il XV Ciclo di conferenze “Ventimiglia e il suo territorio dalle origini ai giorni nostri” volto a far conoscere sempre meglio al pubblico il passato storico e archeologico di una terra di confine quale è quella ventimigliese, da sempre interessata dalla presenza umana: si pensi innanzitutto alle Grotte dei Balzi Rossi, frequentate fin dal Paleolitico, poi alla città romana di Albintimilium, della quale si conservano il teatro e le terme e che è tuttora oggetto di scavi archeologici, e quindi al borgo medievale di Ventimiglia Alta, nel quale spiccano la cattedrale romanica, il battistero e la chiesa di San Michele.

Le conferenze di questo XV Ciclo si concentreranno invece su un aspetto particolare della storia di Ventimiglia e dintorni, ovvero sulle fortificazioni di età medievale e postmedievale.

Il programma degli incontri, che si svolgeranno presso il MAR, Forte dell’Annunziata, Sala e. Azaretti,  è infatti il seguente:

Sabato 16 maggio, ore 16:

Davide Bagnaschino (storico delle fortificazioni), Storia, confini e fortificazioni dell’Estremo Ponente Ligure

Sabato 23 maggio, ore 16:

Egle Micheletto (Soprintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie), Archeologia dei castelli nel Piemonte Meridionale: dallo scavo alla valorizzazione

Sabato 6 giugno, ore 16:

Istituto Internazionale di Studi Liguri, Comune di Ventimiglia, Il forte dell’Annunziata. Da fortificazione sabauda a spazio aperto.

Il MAR, Museo Archeologico Girolamo Rossi, ha sede nel Forte dell’Annunziata,  uno splendido complesso proiettato sul mare appena fuori dalle mura di Ventimiglia Alta. Ospita principalmente le collezioni archeologiche di Girolamo Rossi, che nella seconda metà dell’Ottocento ebbe la direzione degli scavi archeologici della città romana di Albintimilium. Il museo si propone quindi di raccogliere ed esporre al pubblico i materiali provenienti dall’antica Albintimilium, dal suo immediato suburbio e dalle collezioni archeologiche formatesi attorno agli scavi tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Per info:

http://www.fortedellannunziata.it/index.php

“La notte dei musei”, il 16 maggio 2009 musei aperti anche di notte

Lasciare aperti i musei statali in orario notturno e gratuitamente permettendo quindi la fruizione dell’inestimabile patrimonio artistico italiano anche a chi non riesce a farlo nel normale orario di visita. E’ il senso dell’iniziativa “La Notte dei Musei”, prevista per il 16 maggio e giunta alla sua quarta edizione.

NOTTE DEI MUSEI 2009La manifestazione nasce nel 2005 su idea del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese. L’Italia, attraverso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, svolge un ruolo di coordinamento nazionale dei propri istituti territoriali.

I musei che aderiscono all’iniziativa, oltre ad offrire l’entrata gratuita, con l’organizzazione di spettacoli e manifestazioni, rimangono aperti fino alle 2.00 di notte (ultima entrata all’1.00).

In particolare si segnala la collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma che partecipa con i più importanti Musei della città, con lo slogan “Una Notte tutta da vivere”. Oltre 60 spazi espositivi della Capitale resteranno aperti gratuitamente fino a notte inoltrata offrendo un eccezionale cartellone di eventi artistici, mostre culturali e viste guidate; per l’occasione prolungheranno l’orario anche molte librerie e ristoranti del Centro Storico.

Tra gli oltre 100 eventi previsti sul territorio nazionale si segnalano:

Voci, colori e luci al Castello: una notte alla scoperta dei musei” nel Castello Sforzesco di Milano, che prevede due visite guidate alla Strada coperta della Ghirlanda. Sempre al Castello, presso la Pinacoteca, i visitatori saranno invitati ad individuare come i pittori delle diverse epoche hanno utilizzato i colori e quali tecniche hanno preferito, realizzando il proprio personale “catalogo” della Pinacoteca.

Il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto (Treviso) propone una maratona letteraria con letture di brani sul pittore inframmezzate da esecuzioni musicali a tema proposte dai musicisti del Conservatorio locale.

A Bologna la Pinacoteca Nazionale propone una Visita guidata in Pinacoteca e la proiezione di una serie filmati d’arte preceduta da una presentazione di Andrea Emiliani (”Palazzo Milzetti”, “La Felsina Pittrice. La Pinacoteca Nazionale di Bologna”, “Amico Aspertini viaggiatore frescante” e “Canova. L’ideale classico tra pittura e scultura”).

A Firenze la Biblioteca delle Oblate presenta “La notte della poesia” che prevede letture da parte di attori, di testi classici, brevemente introdotti, seguite dalla recitazione di testi conosciuti e classici da parte di comuni lettori di poesie. La serata sarà conclusa con l’intervento di giovani poeti emergenti. Il tutto avverrà nella cornice di scorci panoramici di grande suggestione come la Cupola del Brunelleschi ed il Campanile di Giotto.

La Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli” di Fabriano (Ancona) organizza “La Notte di Allegretto” con la presentazione della nuova Guida della Pinacoteca e una performance narrativo-visiva sulla vita e la produzione artistica di Allegretto Nuzi.

La Casa di Goethe a Roma propone due mostre notturne: ” Goethe in Italia” e “Da Kassel alla Campagna romana. Johan Martin von Rohden ( 1778 – 1868)“.

Sempre nella capitale saranno aperti in orario notturno, tra gli altri: la Galleria di Palazzo Barberini, il Museo di Villa Giulia, il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, l’Area Archeologica delle terme di Caracalla e il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano.

Suggestioni notturne a Villa Adriana” è il titolo del percorso illuminato nell’area archeologica di Tivoli (Roma) che promette emozioni sotto le stelle.

La Galleria Nazionale di Cosenza presso Palazzo Arnone propone una stimolante commistione di linguaggi artistici: giovani allievi del Conservatorio di Musica ’’Stanislao Giacomantonio’’ di Cosenza eseguono brani dal barocco al contemporaneo.
Lettura scenica dell’Iliade di Omero al Martà, Museo Archeologico Nazionale di Taranto. I personaggi omerici, interpretati dall’attore Libero De Rienzo, sono chiamati in scena a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passioni e di sangue, la loro grande guerra, la loro grande avventura.

ELENCO COMPLETO DELLE INIZIATIVE:

http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Menu-Utility/Ricerca-Eventi/Risultati-Notte-dei-Musei-2009/index.html

Pittura Pompeiana al MANN di Napoli: dal 29 aprile in mostra 400 affreschi pompeiani

Affresco pompeianoRiaprono il 29 aprile al pubblico – dopo alcuni anni di chiusura – due delle grandi collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: la Collezione Affreschi, che raccoglie più di 400 affreschi restituiti dalle città vesuviane distrutte dall’Eruzione del 79 d.C., e la Collezione Farnese (da settembre 2009), che nasce nel 1500 ad opera di Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III e che costituisce la più grande raccolta storica di statue antiche al mondo.

La collezione delle pitture del Museo costituisce un eccezionale documento della pittura di età romana, nella sua evoluzione e varietà, a partire dal II stile, poiché le pitture di I stile, non essendo figurate, non vennero mai staccate per le raccolte museali.

Un gruppo di pitture, di notevole bellezza, proviene dalla Casa del Poeta Tragico; esse rappresentano la Ierogamia di Zeus e Hera, Achille e Breseide, ed il Sacrificio di Ifigenia.

Oltre alla pittura degli stili pompeiani, è presente un altro filone più popolare, realizzato per fini pratici come le insegne di bottega, la decorazione delle taverne o di altri simili esercizi commerciali.

Il nuovo progetto di riallestimento si snoda seguendo sia a criteri cronologici sia tematici, ed è così articolato:

Affresco pompeiano- Sala LXVI La tecnica

- Sala LXVII La villa di Boscoreale

- Sala LXVIII La scoperta delle pitture

- Sala LXIX La pittura nel I secolo a.C.

- Sala LXX La pittura in età augustea: La villa di Agrippa Postumo; la pittura nella prima età imperiale: La Casa di Giasone

- Sala LXXI La pittura nella prima età imperiale. I temi dei quadri e gli elementi decorativi

- Sala LXXII La pittura in età imperiale: due case di prestigio. La Casa di Meleagro
La Casa dei Dioscuri

- Sala LXXIII La pittura in età imperiale: i temi mitologici

- Sala LXXIV Nature morte e paesaggi

- Sala LXXXV Pitture di larari

- Sala LXXVII Stabile – La Villa di Campo Varano

- Sala LXXVIII I ritratti – La pittura popolare.

Per informazioni:

http://www.archeologia.beniculturali.it/pages/atlante/S54.html

http://www.archeona.arti.beniculturali.it/sanc_it/mann/home.html

Fonte:

http://www.electaweb.it/mostre/scheda/pittura-pompeiana-napoli-museo-archeologico-nazionale/it/



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