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	<title>ArcheoBlog &#187; Mostre</title>
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	<description>News di Archeologia</description>
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		<title>La via delle anime &#8211; Sepolture di epoca romana in mostra a Riva del Garda</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 17:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca Romana]]></category>
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		<description><![CDATA[PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, SOPRINTENDENZA PER I BENI LIBRARI ARCHIVISTICI E ARCHEOLOGICI SETTORE BENI ARCHEOLOGICI presentano l’inaugurazione della mostra archeologica LA VIA DELLE ANIME A RIVA DEL GARDA venerdì 9 luglio alle ore 18 Il tema assoluto – la morte e l&#8217;atteggiamento, diverso nella varie epoche, dell&#8217;uomo nei confronti dell&#8217;estremo passaggio – visto con gli occhi degli antichi: l&#8217;immaginario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: left;">PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, SOPRINTENDENZA PER I BENI LIBRARI ARCHIVISTICI E ARCHEOLOGICI SETTORE BENI ARCHEOLOGICI presentano l’inaugurazione della mostra archeologica</address>
<h3 style="text-align: center;">LA VIA DELLE ANIME A RIVA DEL GARDA<br />
<em>venerdì 9 luglio alle ore 18 </em></h3>
<p>Il  tema assoluto – la<strong> morte </strong>e l&#8217;atteggiamento, diverso nella varie epoche, dell&#8217;<strong>uomo  nei confronti dell&#8217;estremo passaggio</strong> – visto con gli occhi degli antichi:  l&#8217;immaginario  collettivo d&#8217;epoca romana è indagato e proposto al pubblico  presso  la  sede  della  <strong>Rocca  di  Riva  del Garda</strong> con un&#8217;ampia esposizione  di  reperti  recentemente  rinvenuti  nelle  due notevoli <strong>aree cimiteriali  della  Baltera  e  di San Cassiano</strong>, databili fra il primo e il quarto secolo d.C. Oggetti, recipienti e monili, provenienti da una <strong>ventina di   corredi   tombali,</strong> permettono   di  scrutare  convinzioni  profonde, aspettative e timori delle genti che abitarono l&#8217;Alto Garda duemila anni or sono.  «<em>La  via  delle  anime</em>»  –  questo  il titolo della mostra a cura di Cristina  Bassi  –  è organizzata dal MAG Progetto Museo Alto Garda e dalla Provincia   autonoma   di   Trento,   Soprintendenza  per  i  Beni  librari archivistici  e  archeologici.  L&#8217;inaugurazione è <strong>venerdì 9 luglio alle ore 18.00.</strong></p>
<p><strong><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/la-via-delle-anime1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2103" title="la-via-delle-anime" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/la-via-delle-anime1.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Il<strong> territorio   di   Riva  del  Garda</strong> è,  insieme  a  Tridentum,  quello archeologicamente  più  significativo dell’intero Trentino. In particolare, le  testimonianze  più ricche sono d<strong>’epoca roman</strong>a e testimoniano una vivace<br />
realtà  economica. Tra i rinvenimenti, distribuiti sull’intero areale, sono numerosissime  le  <strong>necropoli</strong>,  distribuite  lungo l’antica viabilità, delle quali  sono  particolarmente  interessanti  quelle  che si sviluppano lungo l’odierna  <strong>via  Marone</strong>,  una strada con andamento nord-sud marcata alla sua estremità meridionale da un capitello (suggestivamente noto alla tradizione popolare  come  “<strong><em>capitello  delle  anime</em></strong>”). Da qui la scelta del titolo che<br />
restituisce  i  risultati  delle  ricerche  nate dai recenti scavi condotti dalla Soprintendenza archeologica nelle località San Cassiano e Baltera.</p>
<p>Obiettivo  della mostra è presentare il <strong>meglio del materiale rinvenuto</strong>, che tocca  soprattutto  il tema della <strong>ritualità sepolcrale in epoca romana</strong> e le sue  manifestazioni  in ambito locale. Nei due  nuclei cimiteriali scoperti lungo  via  Marone  fra  il  2006 e i 2008 sono infatti state rinvenute una <strong>settantina  di  tombe</strong>, alcune delle quali dovevano presentarsi monumentali. Il primo gruppo di sepolture, quello della Baltera, ascrivibile nell’ambito dell’ultimo  quarto  del  I  secolo  d.C,  presentava un recinto tombale di famiglia   con  tombe  a  cremazione;  qui  sono  stati  rinvenuti  <strong>corredi particolarmente  ricchi</strong>,  tra  cui  si  segnalano  alcune pissidi in lamina d’argento, uno specchio e diverse suppellettili in vetro. Il secondo gruppo è  riferito  ad  una  selezione di sepolture, parte a cremazione e parte ad inumazione, provenienti al complesso cimiteriale di <strong>San Cassiano</strong>, molto più ampio  del  precedente  e  dal  quale, per la mostra sono stati selezionati alcuni   corredi   tombali   particolarmente   significativi,  che  coprono l’orizzonte cronologico che va dagli ultimi decenni <strong>del I secolo d.C. al IV secolo d.C.</strong></p>
<p>Interessanti  anche  i  risultati  delle  ricerche documentate nel catalogo della  mostra  dai  quali  emergono  i risultati delle ricerche che narrano anche  di  una  villa  collocata a ridosso dell&#8217;asse viario in direzione di Arco.  Dalle  analisi  dei  corredi  tombali  le caratteristiche sociali ed economiche  degli  abitanti  di  un  sito  che  fu  caratterizzato  da  una<br />
lunghissima  durata  nella frequentazione, frequentato dall&#8217;età romana fino al diciottesimo secolo.<br />
La mostra sarà visitabile fino al 1° novembre con orario 10.00-12.30 / 13.30-18.00 tutti i giorni fino al 30 settembre; nel mese di ottobre da martedì a domenica.</p>
<p><em> Informazioni:</em></p>
<p><strong>Museo Riva del Garda</strong><br />
piazza Battisti, 3<br />
38066 Riva del Garda<br />
tel. 0464 573869<br />
fax 0464 573686<br />
<a href="mailto:museo@comune.rivadelgarda.tn.it"> museo@comune.rivadelgarda.tn.it</a><br />
<a href="http://www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo" target="_blank"> www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo</a></p>
<p><strong>Provincia Autonoma di Trento</strong><br />
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici<br />
Via Aosta, 1 &#8211; 38122 Trento<br />
tel. 0461 492161<br />
fax 0461 492160<br />
<a href="mailto:sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it"> sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it</a><br />
<a href="http://www.trentinocultura.net/archeologia.asp" target="_blank"> www.trentinocultura.net/archeologia.asp</a></p>
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		<title>La moneta di Roma in mostra all&#8217;Archeologico di Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 12:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina lo blundo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Numismatica]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[monete romane]]></category>
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		<description><![CDATA[Ancora per tutto Giugno 2010 gli appassionati di numismatica antica potranno soddisfare la loro curiosità visitando la mostra &#8220;La moneta di Roma&#8221; allestita nel Corridoio Mediceo del Museo Archeologico Nazionale di Firenze da dicembre 2009. In mostra nel Corridoio, costruito per collegare il Palazzo della Crocetta, sede del Museo, con la chiesa della Santissima Annunziata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora per tutto Giugno 2010 gli appassionati di numismatica antica potranno soddisfare la loro curiosità visitando la mostra &#8220;<strong>La moneta di Roma</strong>&#8221; allestita nel Corridoio Mediceo del Museo Archeologico Nazionale di Firenze da dicembre 2009. In mostra nel Corridoio, costruito per collegare il Palazzo della Crocetta, sede del Museo, con la chiesa della Santissima Annunziata, una ricca collezione di monete romane disposte ad illustrare l&#8217;origine e lo sviluppo della monetazione in Roma, dal denario in argento con la testa elmata di Roma e con i Dioscuri, ai tipi imperiali, mostrando i diversi nominali, dal semisse in bronzo all&#8217;aureo in oro.</p>
<p>La moneta fu a Roma un importante veicolo di trasmissione delle informazioni e di propaganda, al pari delle iscrizioni sui monumenti. Per la sua capacità di penetrare in tutti i territori, anche distanti dai luoghi di emissione, e di giungere bene o male a tutti i livelli sociali, la moneta infatti ben si prestava alla trasmissione di testi e immagini, grazie alla scelta dei soggetti rappresentati di volta in volta su diritto e rovescio, e all&#8217;utilizzo della leggenda. Soprattutto in età imperiale il ritratto di ogni singolo imperatore viene impresso sulla moneta in modo che la sua immagine possa circolare il più a lungo e il più lontano possibile. Spesso il ritratto di un imperatore ha permesso l&#8217;identificazione di ritratti marmorei altrimenti anonimi.</p>
<p>La numismatica è a tuttoggi forse la disciplina storica più apprezzata dal pubblico dei non addetti ai lavori. Molti sono collezionisti, molti, purtroppo, acquistano monete su un mercato clandestino ancora troppo fiorente, molti sono semplici appassionati di un oggetto che esiste ormai da 2500 anni e che oggi come allora è di uso comune e quotidiano, ci è familiare.</p>
<p>Le monete esposte all&#8217;Archeologico di Firenze appartengono al Monetiere del Museo, erede del Medagliere Granducale, a sua volta formatosi raccogliendo la collezione di monete e medaglie di Lorenzo il Magnifico e della famiglia Medici e quindi passata a proprietà granducale nel XVIII secolo.</p>
<p>La mostra è stata corredata nel corso dei mesi da un ciclo di conferenze tenute dal Dott. Fiorenzo Catalli, curatore della mostra. L&#8217;ultimo di questi incontri si terrà il 17 giugno presso il Museo Archeologico Nazionale e avrà per argomento la moneta e il soldato.</p>
<p><em>L&#8217;ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo, e si attiene agli stessi orari: martedì-venerdì dalle 8.30 alle 19, sabato e domenica dalle 8.30 alle 14; aperto il 2 giugno e il 24 giugno (San Giovanni, Santo Patrono di Firenze) dalle 8.30 alle 19.</em></p>
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		<title>Abu Simbel. Il salvataggio dei templi, l&#8217;uomo e la tecnologia</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 13:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina lo blundo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egizi]]></category>
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		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; in corso al Museo Archeologico Nazionale di Firenze la mostra &#8220;Abu Simbel. Il salvataggio dei templi, l&#8217;uomo e la tecnologia&#8220;. Si tratta di un&#8217;occasione per celebrare forse uno degli interventi di salvataggio e restauro più significativi che mai siano intervenuti a salvaguardare un monumento del Patrimonio Culturale Mondiale: il grande complesso di Abu Simbel, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in corso al Museo Archeologico Nazionale di Firenze la mostra &#8220;<strong>Abu Simbel. Il salvataggio dei templi, l&#8217;uomo e la tecnologia</strong>&#8220;.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;occasione per celebrare forse uno degli interventi di salvataggio e restauro più significativi che mai siano intervenuti a salvaguardare un monumento del Patrimonio Culturale Mondiale: il grande complesso di Abu Simbel, che fu letteralmente spostato dalla sua sede originaria perché non fosse somerso dal lago che l&#8217;erigenda Diga di Assuan avrebbe creato.</p>
<p>Tutto ebbe inizio nel 1954, quando si decise di costruire la Diga di Assuan che avrebbe comportato la formazione di un lago artificiale lungo il Nilo laddove un tempo si stendeva quella regione culturalmente ricchissima che è la Nubia. Immediatamente si impose la necessità di salvare i monumenti che sarebbero stati sommersi, tra cui il più importante è il complesso di Abu Simbel.</p>
<p>Quella dell&#8217;Archeologico di Firenze è una mostra fotografica che documenta le tecnologie messe in atto e le varie, spettacolari fasi dei lavori (che si protrassero dal 1965 al 1980). Le immagini sono impressionanti: la Join Venture Abu Simbel, cui partecipò anche l&#8217;Italia, elaborò un progetto titanic, così come titanica fu la messa in opera e la creazione di un paesaggio e delle stesse condizioni, come l&#8217;orientamento nella ricostruzione. Impressionanti le dimensioni dei blocchi che compongono le strutture, e in particolare i famosi volti scolpiti nella roccia, riposizionati perfettamente, senza lasciare alcun segno dell&#8217;intervento.</p>
<p>Il grande spiegamento di mezzi e tecnologie viene confrontato, forse anche provocatoriamente, con gli strumenti tecnologici in uso nell&#8217;Antico Egitto: un compasso, un modello di cubito, lo scalpello, il mazzuolo in legno e il lisciatoio per lavorare la pietra, pinze, punteruoli, una piccola carrucola in legno e infine, di epoca ormai romana, una chiave e una serratura. Tutti questi oggetti appartengono al Museo Egizio di Firenze, che ha sede nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Il Museo Egizio di Firenze, il secondo per importanza in Italia dopo l&#8217;Egizio di Torino, nasce in seguito alle spedizioni ottocentesche in Egitto dell&#8217;egittologo Ippolito Rosellini, al quale è attualmente dedicata la mostra &#8220;Lungo il Nilo&#8221; a Pisa (Palazzo Blu, fino al 25 luglio).</p>
<p><em>L&#8217;ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e rispetta gli stessi orari: martedì-venerdì dalle 8.30 alle 19, sabato e domenica dalle 8.30 alle 14.</em></p>
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		<title>&#8220;L’ingegno umano nella Magna Graecia&#8221; a Cirò per la settimana della cultura 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 06:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Mostra “L’ingegno umano nella Magna Graecia: la lingua, la medicina, la filosofia, il cielo”. Cirò. Palazzo dei Musei: 17 aprile- 16 maggio 2009. In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Luigi Lilio la Biblioteca Nazionale di Cosenza propone una riflessione sul Rinascimento italiano attraverso la nascita e l’evoluzione del “genus” magno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Mostra “L’ingegno umano nella Magna Graecia: la lingua, la medicina, la filosofia, il cielo”.</h3>
<address style="text-align: center;">Cirò. Palazzo dei Musei: 17 aprile- 16 maggio 2009.</address>
<p>In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di <strong>Luigi Lilio</strong> la <strong>Biblioteca Nazionale di Cosenza</strong> propone una riflessione sul Rinascimento italiano attraverso la<strong> nascita e l’evoluzione del “genus” magno greco</strong>, plasma inequivocabile dell’uomo occidentale.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/04/ingegno-magnagrecia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2040" title="ingegno-magnagrecia" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/04/ingegno-magnagrecia.jpg" alt="" width="272" height="400" /></a></p>
<p>La mostra bibliografica e documentaria prenderà l’avvio nell’ambito della<strong><a href="http://archeoblog.net/2010/xii-settimana-della-cultura-16-25-aprile-2010/" target="_blank"> XII Settimana della Cultura 2010</a></strong><a href="http://archeoblog.net/2010/xii-settimana-della-cultura-16-25-aprile-2010/" target="_blank"> promossa dal Ministero per i Beni e le attività Culturali</a>, e si terrà presso il Palazzo dei Musei a Cirò (KR) dal <strong>17 aprile al 16 maggio 2010.</strong></p>
<p><strong></strong>Saranno esposti documenti originali sulle <strong>prime campagne di scavo nella Sibaritide.</strong> Una mostra fotografica sui più significativi siti archeologici calabresi illustrerà la nascita dell’arte “plastica” e la fantastica progettualità degli artisti del tempo.</p>
<p>Inoltre la lettura di<strong> laminette orfiche</strong> accompagnerà il visitatore alla riscoperta della storia e dell’evoluzione della scuola medica pitagorica, ispirata ai misteri eleusini. Frammenti di Stesicoro, Ibico e Nosside faranno da filo conduttore tra le tante correnti poetiche che hanno segnato, nei secoli, la storia letteraria europea. Dall’intrinseco rapporto tra l’uomo, la natura e il cielo nacquero infatti le arti salutari ed astrologiche: ambedue indirizzate al benessere dell’uomo e al suo inarrestabile progresso.</p>
<p>Con il medico Alcmeone di Crotone, sarà possibile apprendere inedite osservazioni sulla nascita dell’<strong>indagine autoptica in medicina legale</strong>, finalizzata alla conoscenza scientifica del corpo umano. E se dalle viscere di giovani animali si vaticinava il futuro, la volta celeste rappresentava il nucleo del mondo, la postazione preferita per la lettura dei destini dell’umanità.</p>
<p>Da questa scuola presero l’avvio gli studi di <strong>Luigi Lilio (Aloysius Lilius) astronomo, medico, filosofo, redattore del calendario gregoriano</strong>, le cui celebrazioni nazionali per il cinquecentenario dalla nascita ricorrono quest’anno.</p>
<p>La mostra dà l’avvio alle importanti<strong> iniziative che nel corso del 2010</strong> vedranno a Cirò ed in tutta Italia la realizzazione di n<strong>umerosi eventi</strong> condotti da autorevoli scienziati di fama mondiale , tra cui il Prof. Antonino Zichichi.</p>
<p>La mostra è a cura della Biblioteca Nazionale di Cosenza.</p>
<p><em>Da un’idea di:</em><br />
Elvira Graziani- Maria Concetta Cassata- Gabriella Cetorelli Schivo<br />
Ministero per i Beni e le Attività Culturali<br />
in collaborazione con il Comune di Cirò.</p>
<p><em>Info:</em></p>
<p>Comune di Cirò<br />
Corso Luigi Lilio &#8211; 88813 &#8211; Cirò (KR) –<br />
Tel. 0962/32023 &#8211; Fax 0962/32948</p>
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		<title>XII Settimana della Cultura: 16 &#8211; 25 aprile 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 06:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Settimana della Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 16 al 25 aprile 2010 XII Settimana della Cultura Il MiBAC apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio. Più di 2.800 appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Dal 16 al 25 aprile 2010<br />
XII Settimana della Cultura</h3>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/04/XII-settimana-cultura.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2036" title="XII-settimana-cultura" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/04/XII-settimana-cultura.jpg" alt="" width="402" height="130" /></a></p>
<p>Il MiBAC apre <strong>gratuitamente, per dieci giorni</strong>, tutti i <strong>luoghi statali dell’arte:</strong> monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.<br />
Più di<strong> 2.800 appuntamenti</strong> per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.<br />
Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale.</p>
<p>La Settimana della Cultura, giunta alla dodicesima edizione, apre ancora una volta a tutti gli italiani e ai turisti stranieri le porte dei musei, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali.</p>
<p>Un <strong>evento diffuso su tutto il territorio</strong> che, anno dopo anno, riscuote un<strong> crescente successo di pubblico</strong>, segno di una voglia di cultura che non conosce crisi, a cui si aggiunge che nel caso specifico in questa iniziativa il nostro patrimonio culturale viene promosso in modo adeguato con aperture straordinarie e gratuite.</p>
<p>Un’occasione da cogliere durante la<strong> “XII Settimana della cultura”, tra il 16 e il 25 aprile</strong>, approfittando delle belle giornate di primavera che il Belpaese sa regalarci e soprattutto dell’ingresso gratuito in tutti i luoghi d’arte statali.</p>
<p><em>Elenco siti visitabili, suddivisi per Regione:</em></p>
<p><a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_476864768.html" target="_blank">http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_476864768.html</a></p>
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		<title>Prorogata fino al 9 maggio 2010 la mostra &#8220;Le ore della donna&#8221; a Vicenza</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 11:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca Romana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Periodo Greco]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica greca]]></category>
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		<description><![CDATA[A Vicenza, alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sarà possibile ammirare fino al 9 maggio 2010 i preziosi vasi della collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo. Articolo su &#8220;Le ore della Donna&#8221;: http://archeoblog.net/2009/le-ore-della-donna-in-mostra-a-vicenza-lo-sguardo-maschile-sulla-donna-greca/ La mostra Le Ore della Donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Vicenza</strong>, alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sarà possibile ammirare <strong>fino al 9 maggio 2010</strong> i preziosi vasi della collezione di <strong>ceramiche attiche e magnogreche</strong> di Intesa Sanpaolo.</p>
<p><em>Articolo su &#8220;Le ore della Donna&#8221;</em>: <a href="http://archeoblog.net/2009/le-ore-della-donna-in-mostra-a-vicenza-lo-sguardo-maschile-sulla-donna-greca/" target="_blank">http://archeoblog.net/2009/le-ore-della-donna-in-mostra-a-vicenza-lo-sguardo-maschile-sulla-donna-greca/</a></p>
<p>La mostra <em><strong>Le Ore della Donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo</strong></em> sarà prorogata di un mese oltre la prevista scadenza dell&#8217;11 aprile per consentire al <strong>numeroso pubblico</strong>, e alle scuole che non hanno potuto inserirsi nel calendario, la visita autonoma o guidata e i laboratori didattici gratuiti collegati.</p>
<p>Le trenta opere in mostra fanno parte di una delle <strong>maggiori raccolte esistenti di vasi</strong> provenienti dalla Grecia, e dalla Magna Grecia, presentati per la prima volta al pubblico in modo sistematico con un<strong> itinerario dedicato alle rappresentazioni delle figure femminili in epoca classica</strong>. A questa prima esposizione tematica, curata da Federica Giacobello dell&#8217;Università di Milano, seguiranno altri percorsi alla scoperta della civiltà classica con approfondimenti dedicati in particolare all&#8217;uomo, al mito, all&#8217;eros, al sacro.</p>
<p>L&#8217;itinerario espositivo complessivo, denominato<strong> Il Tempo dell&#8217;antico</strong>, è stato ideato da <strong>Fatima Terzo</strong>, responsabile dei Beni Culturali di Intesa Sanpaolo scomparsa lo scorso anno, con la curatela scientifica della professoressa <strong>Gemma Sena Chiesa</strong> dell&#8217;Università di Milano, a cui si deve la realizzazione dell&#8217;intero catalogo ragionato delle 522 opere della Collezione di ceramiche attiche e magnogreche a cura di Electa.</p>
<p>La mostra <em>Le Ore della Donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo</em> è risultata molto apprezzata dai visitatori di ogni età che hanno trovato ad accompagnarli nel percorso espositivo, video e pannelli esplicativi arricchiti con parole chiave e approfondimenti dedicati alle diverse sezioni espositive: la prima dedicata alla<strong> donna regina, o &#8220;prigioniera&#8221;</strong>, <strong>della casa</strong>, da dove usciva solo in occasioni particolari quali le feste religiose; la seconda sezione dedicata alla donne fuori della casa fra cui le etère, colte accompagnatrici, uniche figure femminili presenti nei simposi maschili; infine, l&#8217;ultima sezione dedicata alle <strong>donne oltre gli schemi</strong>, a cavallo fra realtà e mito, come le amazzoni e le menadi.</p>
<p>Fra tutte le opere in mostra e le figure femminili rappresentate ha catalizzato l&#8217;attenzione del pubblico il <strong>mistero della kalpis</strong>, un vaso di foggia e decorazioni straordinarie, attribuito al <strong>pittore di Leningrado</strong>, in cui spicca una piccola figura femminile al lavoro nel laboratorio di un vasaio. Una figura, anche questa, fuori dagli schemi tradizionali, dalla bellezza e dal mistero che non finiscono di stupire.</p>
<p>La mostra è visitabile<strong> tutti i giorni, escluso il lunedì</strong>, dalle 10 alle 18 fino al 9 maggio 2010.  Per prenotazioni e visite guidate <strong>numero verde 800.578875</strong>.<br />
Ingresso intero 4 euro, ridotto 3 euro.</p>
<p>Le scuole possono inoltre partecipare a laboratori didattici gratuiti, comprensivi di visita guidata alla mostra, promossi dalla sezione didattica delle Gallerie.</p>
<p><em> Per informazioni:</em><br />
n. verde 800.578875<br />
<a href="maito:informazioni@palazzomontanari.com ">informazioni@palazzomontanari.com </a><br />
<a href="http://www.palazzomontanari.com"> www.palazzomontanari.com</a></p>
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