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	<title>ArcheoBlog &#187; Leggi</title>
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	<description>News di Archeologia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 06:31:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>A febbraio il corso &#8220;Archeologia Preventiva e Valutazione del Rischio Archeologico&#8221; all&#8217;Universita&#8217; di Siena</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/a-febbraio-il-corso-archeologia-preventiva-e-valutazione-del-rischio-archeologico-alluniversita-di-siena/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia preventiva]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via il corso professionale “Archeologia Preventiva e Valutazione del Rischio Archeologico” in programmazione presso il Centro di GeoTecnologie (CGT) dell’Università di Siena nelle giornate 11-12-13; 19-20; 25-26-27 Febbraio 2010 per un totale di 48 ore. Il corso è suddiviso in 3 moduli, ciascuno tenuto da un differente docente esperto nel settore: 1. Legislazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il corso professionale “<strong>Archeologia Preventiva e Valutazione del Rischio Archeologico</strong>” in programmazione presso il<strong> Centro di GeoTecnologie (CGT) dell’Università di Siena</strong> nelle giornate<strong> 11-12-13; 19-20; 25-26-27 Febbraio 2010</strong> per un totale di 48 ore.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/ArcheologiaPreventiva1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1893" title="Archeologia Preventiva" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/ArcheologiaPreventiva1.jpg" alt="" width="257" height="193" /></a></p>
<p>Il corso è suddiviso in<strong> 3 moduli</strong>, ciascuno tenuto da un differente docente esperto nel settore:</p>
<p>1. <strong>Legislazione dei beni culturali e valutazione del rischio archeologico (Dott. L. Malnati)</strong>: Il modulo illustrerà la normativa legislativa vigente in Italia in campo di tutela dei beni culturali, in particolare la legge n. 109 del 25 giugno 2005 che propone la valutazione dell&#8217;impatto di opere infrastrutturali sul patrimonio archeologico.</p>
<p>2.       <strong>Gli studi e le indagini archeologiche nel contesto della progettazione delle opere infrastrutturali (Ing. Andrighetto)</strong>: Il modulo vuole illustrare l&#8217;approccio e il metodo di lavoro da parte di coloro che si occupano della progettazione di opere pubbliche e di grandi infrastrutture in rapporto alla normativa vigente in campo archeologico e alle casistiche che si presentano in corso d&#8217;opera.</p>
<p>3.       <strong>Geotecnologie per l’archeologia preventiva e casi studio (Dott. Coccia)</strong>: Il modulo riguarda l’impiego delle Geotecnologie per la valutazione del rischio archeologico, per la progettazione delle infrastrutture e per la programmazione delle indagini preventive.</p>
<p>Il Professional Course si rivolge ai Laureati in discipline archeologiche ed ai professionisti (architetti, ingegneri, archeologi ed addetti del settore dei Beni Culturali) che vogliano <strong>approfondire il tema dell&#8217;archeologia preventiva</strong>, sia dal punto di vista legislativo che operativo. Il corso è un’opportunità per capire la <strong>legislazione che riguarda l’archeologia</strong> attraverso esperti del settore che si occupano da anni dell’interazione tra opere pubbliche e il settore dei Beni Culturali.</p>
<p>Il costo del corso è di <strong>500,00 € + IVA</strong>.</p>
<p><em>Info ed iscrizioni:</em></p>
<p><a href="http://www.geotecnologie.unisi.it/service/corsinew.php?act=det&amp;wat=0&amp;id=265" target="_blank">http://www.geotecnologie.unisi.it/service/corsinew.php?act=det&amp;wat=0&amp;id=265</a><br />
Dott.ssa Marta Bottacchi<br />
Tel. 055/9119449<br />
bottacchi@unisi.it</p>
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		<title>Svolta normativa per l&#8217;archeologia preventiva, al via anche la costituzione di un elenco degli archeologi</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/svolta-normativa-per-larcheologia-preventiva-al-via-anche-la-costituzione-di-un-elenco-degli-archeologi/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 11:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia preventiva]]></category>
		<category><![CDATA[Bondi]]></category>
		<category><![CDATA[elenco archeologi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento che completa la disciplina in materia di archeologia preventiva. Il ministro Bondi afferma che &#8221;Le nuove disposizioni costituiscono un fondamentale strumento operativo, improntato a criteri di oggettivita&#8217; e trasparenza, attraverso cui, da un lato, si rende maggiormente efficace l&#8217;azione del Ministero diretta alla tutela del patrimonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sta per essere <strong>pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale</strong> il regolamento che completa la disciplina in materia di <strong>archeologia preventiva</strong>.</p>
<p>Il <strong>ministro Bondi</strong> afferma che &#8221;Le nuove disposizioni costituiscono un fondamentale strumento operativo, improntato a<strong> criteri di oggettivita&#8217; e trasparenza</strong>, attraverso cui, da un lato, si rende maggiormente efficace l&#8217;azione del Ministero diretta alla tutela del patrimonio archeologico del Paese e, dall&#8217;altro, da&#8217;<strong> certezza ai tempi di esecuzione delle opere pubbliche</strong>.&#8221;</p>
<p>Il testo prevede la <strong>costituzione di un elenco degli archeologi</strong>, cui possono essere iscritti soggetti privati, dipartimenti o istituti archeologici universitari, in possesso della necessaria qualificazione per operare la verifica preventiva dell&#8217;interesse archeologico in sede di progetto preliminare.</p>
<p><em>Fonte:</em></p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=3.0.3343993962" target="_blank">http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=3.0.3343993962</a></p>
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		<title>Guide turistiche &#8211; Tegola per i laureati triennali</title>
		<link>http://archeoblog.net/2008/guide-turistiche-tegola-per-il-laureati-triennali/</link>
		<comments>http://archeoblog.net/2008/guide-turistiche-tegola-per-il-laureati-triennali/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 13:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arjuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[guide turistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo un articolo recentemente apparso sul portale www.rivistaonline.com che cerca di fare chiarezza sulla nuova legge 40/07 (già decreto Bersani) in merito alla professione di guida turistica. In pratica, si esclude la possibilità di accedere alla professione alle lauree triennali cioè ad un buon numero di laureati che hanno spesso studiato esplicitamente per questa professione: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo un articolo recentemente apparso sul portale <a href="http://www.rivistaonline.com" title="Link Esterno" target="_blank">www.rivistaonline.com</a> che cerca di fare chiarezza sulla nuova legge 40/07 (già decreto Bersani) in merito alla professione di guida turistica.</p>
<blockquote><p>In pratica, <strong>si esclude la possibilità di accedere alla professione alle lauree triennali</strong> cioè ad un buon numero di laureati che hanno spesso studiato esplicitamente per questa professione: esemplare il caso di Scienze del turismo. Quando, c&#8217;è da notarlo, in precedenza per accedere al concorso per l&#8217;esercizio della professione bastava un diploma qualsiasi di scuola media superiore!</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=4498" title="Link Esterno" target="_blank">Leggi tutto l&#8217;articolo</a></p></blockquote>
<p>A questo punto, a tutti i laureati triennali come <a href="http://archeoblog.net/forum/?forum=3&amp;topic=10&amp;page=1" title="Link Interno">Valentina</a>, non resta che attendere nuovi pronunciamenti del <em>Comitato Universitario Nazionale</em> e sperare &#8230;</p>
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		<title>&#8220;Nostoi. Capolavori ritrovati&#8221; o, per meglio dire, restituiti</title>
		<link>http://archeoblog.net/2007/nostoi-capolavori-ritrovati-o-per-meglio-dire-restituiti/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 14:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arjuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Mala Archeologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Diamo spazio ad un approfondito articolo di Adnkronos sulle recenti restituzioni di reperti archeologici da parte dei musei americani. Già ad inizio agosto ci eravamo interessati alla questione nell&#8217;articolo &#8220;Getty: accordo per la restituzione di 40 opere&#8220;: Roma, 17 dic. &#8211; (Adnkronos Cultura) &#8211; Come i compagni greci di Ulisse cantati da Omero nell&#8217;Odissea tornarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diamo spazio ad un approfondito articolo di <a href="http://www.adnkronos.com/" title="Link Esterno" target="_blank">Adnkronos</a>  sulle recenti restituzioni di reperti archeologici da parte dei musei americani. Già ad inizio agosto ci eravamo interessati alla questione nell&#8217;articolo &#8220;<a href="http://archeoblog.net/2007/getty-accordo-per-la-restituzione-di-40-opere/" title="Link Interno" target="_blank">Getty: accordo per la restituzione di 40 opere</a>&#8220;:</p>
<blockquote><p>Roma, 17 dic. &#8211; (Adnkronos Cultura) &#8211; Come i compagni greci di Ulisse cantati da Omero nell&#8217;Odissea tornarono in Patria dopo la distruzione di Troia, così, <strong>67 capolavori archeologici </strong>che, trafugati dall&#8217;Italia, avevano trovato &#8220;casa&#8221; in prestigiosi musei esteri sono tornati nel loro Paese d&#8217;origine.  Le preziose testimonianze del nostro patrimonio culturale fanno ritorno in Italia e dal <strong>21 dicembre 2007 al 2 marzo 2008</strong> saranno visitabili a Roma nelle sale della <strong>Galleria di Papa Alessandro VII al Quirinale</strong> sotto il titolo &#8220;<strong>Nostoi. Capolavori ritrovati</strong>&#8221; .</p>
<p>&#8220;E&#8217; una giornata meravigliosa &#8211; ha dichiarato Francesco Rutelli, ministro per i Beni e le Attività Culturali -.  Si conclude qui un&#8217;odissea di beni scavati di notte, ridotti a bellezza senz&#8217;anima e senza storia e portati all&#8217;estero&#8221;. Alle 67 opere in mostra si aggiungono anche un<strong> bronzo del II sec. a.C.</strong> restituito nelle ultime ore da un collezionista privato grazie alla mediazione della Svizzera ed una &#8220;<strong>Kore</strong>&#8220;,<strong> statua in marmo del 530 a.C.</strong> esposta al Paul Ghetty Museum di Malibu e concessa in prestito dal ministero della Cultura della Grecia che, in collaborazione con le forze dell&#8217;ordine italiane, ha ottenuto la restituzione dell&#8217;opera. Per il<strong> 20 gennaio 2008 </strong>è previsto, inoltre, l&#8217;arrivo in Italia del <strong>&#8220;Cratere&#8221; del pittore Eufronio</strong>, vaso attico a figure rosse già al Metropolitan di New York; mentre la cosiddetta &#8220;<a href="http://archeoblog.net/2007/workshop-sulla-venere-di-morgantina/" title="Link Interno" target="_blank"><strong>Venere di Morgantina</strong></a>&#8220;, <strong>rientrerà nel 2010</strong>, come da accordi siglati, per tornare in Sicilia, da dove è stata sottratta. &#8220;L&#8217;Italia è capofila della battaglia contro il traffico criminale delle opere d&#8217;arte e ha guidato un cammino &#8211; ha aggiunto il ministro Rutelli &#8211; che sta prosciugando l&#8217;acqua attorno ai trafficanti, a quelli che mandano i tombaroli a scavare le nostre meravigliose aree archeologiche e, portate all&#8217;estero attravreso tortuosi cammini, verso musei che oggi non le accettano più perchè, grazie alla battaglia che stiamo facendo, il nostro Paese le ottiene indietro contribuendo a bloccare il traffico dell&#8217;archeologia&#8221;.</p>
<p>Curata da Louis Godard, Consigliere del Presidente della Repubblica per la Conservazione del Patrimonio Artistico, la mostra celebra l&#8217;azione che da anni il ministero per i Beni e le Attività Culturali porta avanti con forza per recuperare le numerose testimonianze storico-artistiche che fanno del Bel Paese la nazione al mondo con il maggior patrimonio culturale. Esposte per anni presso il Getty Museum di Malibu, il Metropolitan di New York, il Museo d&#8217;Arte di Princeton, il Museum of Fine Arts di Boston, le opere sono rientrate in Italia negli ultimi due anni dopo lunghe trattative e accordi diplomatici il cui culmine è stato l&#8217;intesa siglata con il Getty. Lunghe trattative e una &#8220;grande fatica &#8211; ha aggiunto il ministro Rutelli &#8211; perchè c&#8217;è stata un&#8217;impunità diffusa per molti anni. Una dura bataglia, invece, ha permesso che si comprendesse che la restituzione fosse necessaria. Abbiamo dovuto dire, dopo parecchi mesi in cui la situazione era bloccata, che o queste opere tornavano o finiva la collaborazione tra questi musei e l&#8217;Italia. Qualche volta un pò di cattiveria aiuta&#8221;. <strong>Previsto anche un incentivo alla restituzione di opere d&#8217;arte italiane trafugate rivolto ai musei internazionali.</strong> &#8220;Aiuteremo &#8211; ha sottolineato Rutelli &#8211; tutti i musei che ci hanno restituito e che ci restituiranno le opere, prestandogli altre opere che poi torneranno in Italia ma che permetteranno intanto di vedere al pubblico in quelle vetrine dove prima c&#8217;erano opere rubate dall&#8217;Italia, invece, opere prestate dall&#8217;Italia e che permeteranno lo scambio culturale. Anche se è stata dura, entro tre anni tornerà anche la Venere di Morgantina come da accordo firmato&#8221;.</p>
<p>Come in una sorta di abbraccio tra civiltà greca, etrusca e romana, &#8220;<em>Nostoi. Capolavori ritrovati</em>&#8221; esporrà reperti di qualità strabiliante: <strong>statue, porzioni di affreschi pompeiani, suggestivi vasi attici in ceramica a figure nere dipinte su fondo rossastro o a figure rosse se su fondo nero, bronzetti etruschi</strong>. Tra i pezzi &#8220;unici&#8221; in mostra una <strong>tavola cerimoniale in marmo policromo con due grifoni che divorano una cerva del IV secolo a.C,</strong> già al Getty Museum; una <strong>statua in marmo di Apollo con grifone del I-II secolo d.C</strong>, proveniente sempre dall&#8217;istituto californiano; un&#8217;<strong>anfora etrusca con serpente dipinto</strong>, riconsegnata dal Fine Arts di Boston; una <strong>raffinata e piccola &#8220;vittoria alata&#8221; etrusca rubata nel 1975</strong> alla soprintendenza archeologica di Ercolano e restituita dal gallerista newyorkese Jerome Eisenberg.</p>
<p>Ancora in fase di valutazione quella che sarà la collocazione ultima delle opere. Tra le ipotesi anche quella di una <strong>esposizione semi-permanente all&#8217;interno di una sede da stabilire eccezion fatta per la &#8220;Vibia Sabina&#8221; che tornerà a Villa Adriana a Tivoli che la ospitava</strong>. &#8220;Alcuni Paesi asiatici nonché europei sono quelli con i quali stiamo collaborando per futuri ed ulteriori restituzioni di opere trafugate dall&#8217;Italia&#8221;, ha sottolineato il ministro Rutelli. Una mostra resa possibile grazie alla passione per il loro lavoro dimostrata dal ministro Rutelli, dai carbinieri, dalla magistratura, dall&#8217;avvocatura dello Stato e che ci permette di ripercorrere il passato greco, etrusco e romano del nostro Mediterraneo&#8221;, ha aggiunto il curatore Louis Godard.</p></blockquote>
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		<title>Guide Turistiche &#8211; Riflessioni sulla situazione attuale in Campania</title>
		<link>http://archeoblog.net/2007/guide-turistiche/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 14:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arjuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[guide turistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandra Manca e Stefania Staiano, su Capitoloprimo.it, ci aggiornano sulla situazione delle guide turistiche in Campania con due interessanti articoli: Come si diventa guida turistica. L’affaire “liberalizzazioni” e la Regione Campania Essere guida turistica oggi: un’impresa! &#8230; non sempre possedere il patentino vuol dire essere una buona guida turistica … sarebbe il caso di fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Alessandra Manca</strong> e  <strong>Stefania Staiano</strong>, su <a href="http://www.capitoloprimo.it/" title="Link Esterno" target="_blank">Capitoloprimo.it</a>, ci aggiornano sulla situazione delle guide turistiche in Campania con due interessanti articoli:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.capitoloprimo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=3787&amp;Itemid=731" title="Link Esterno" target="_blank">Come si diventa guida turistica. L’affaire “liberalizzazioni” e la Regione Campania</a></li>
<li><a href="http://www.capitoloprimo.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=3786&amp;Itemid=731" title="Link Esterno" target="_blank">Essere guida turistica oggi: un’impresa!</a></li>
</ol>
<p><em>&#8230; non sempre possedere il patentino vuol dire essere una buona guida turistica … sarebbe il caso di fare un po’ di spazio ai giovani laureati, che hanno studiato tanto, che spesso continuano a farlo, e che soprattutto hanno tanta voglia di mettersi in gioco!</em></p>
<p><strong><a href="http://archeoblog.net/2007/guide-turistiche/#respond" title="Commenta la notizia">Commenta questa notizia ed esprimi la tua opinione</a><br />
</strong></p>
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		<title>Accordo tra costruttori e soprintendenza: i reperti recuperati saranno detraibili dalle tasse</title>
		<link>http://archeoblog.net/2007/accordo-tra-costruttori-e-soprintendeza-i-reperti-recuperati-saranno-detraibili-dalle-tasse/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 05:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arjuna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sig. Franco Prada ci segnala una interessante notizia: Firmato un accordo tra costruttori edili e soprintendenze archeologiche per le antichità nel sottosuolo. Ha tutta l’aria di essere un accordo epocale. Soprintendenza e costruttori uniti e non nemici, pronti a stabilire assieme regole di collaborazione. Per dire fine, una volta per tutte, all’incubo (per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sig. Franco Prada ci segnala una interessante notizia:</p>
<blockquote>
<p align="justify">Firmato un accordo tra costruttori edili e soprintendenze archeologiche per le antichità nel sottosuolo.</p>
<p> Ha tutta l’aria di essere un accordo epocale. Soprintendenza e costruttori uniti e non nemici, pronti a stabilire assieme regole di collaborazione. Per dire fine, una volta per tutte, all’incubo (per il costruttore) del “signor no” archeologo che blocca i lavori e impone gli scavi, e (per l’archeologo) al rischio di danni irreparabili ai nostri beni ancora nascosti. E’ accaduto il 7 aprile scorso nelle Marche, ad Ancona. Il soprintendente per i beni archeologici Giuliano De Marinis e il presidente della consulta regionale delle costruzioni Alfredo Mancinelli, si sono impegnati a promuovere assieme una proposta di legge che prevede sgravi fiscali e procedure più snelle per il costruttore che deve sostenere la spesa dello scavo archeologico. Un piccolo passo ma concreto. In un mare di anarchia, un vero far west.</p>
<p>Perché si sa, nel nostro Paese chi scava trova sempre un tesoro, non solo nei centri urbani ma un po’ ovunque nel “paesaggio storico” italico. Soprattutto da quando (qualche decennio) la moderna archeologia ha imparato a individuare anche le tracce più labili del nostro passato. Ha persino coniato dei termini <em>ad hoc</em>: “scavo di emergenza” se la scoperta archeologica avviene casualmente durante uno scavo del sottosuolo per fini edilizi, “scavo preventivo” se si eseguono indagini archeologiche preliminari alla costruzione. Quest’ultima sarebbe in realtà la procedura più corretta, che consente di programmare gli interventi ed evitare pericolosi blocchi a lavori edilizi già avviati. E, a dire il vero, il Codice Urbani la contempla, ma solo per i lavori pubblici. Per tutto il resto la legge italiana è ancora ferma al 1939: le scoperte archeologiche avvengono solo per scavi programmati di ricerca o casualmente, <em> tertium non datur</em>. Così, nei tanti piccoli interventi edilizi d’Italia, ognuno si arrangia come può. Spesso le soprintendenze usano l’arma del vincolo per imporre scavi preventivi. E anche quando i lavori edili cominciano senza indagine archeologica, oramai i costruttori sanno di dover prevedere tra i “rischi” la spesa di un eventuale scavo archeologico con conseguente dilatazione dei tempi di lavoro e a volte persino blocco definitivo. Ma non tutti sanno o possono affrontare tali spese a cuor leggero, e non è difficile immaginare che spesso i costruttori tacciono di ritrovamenti per non generare intoppi al loro lavoro. E chi esegue tali lavori? Le imprese di archeologia ormai pullulano, vista la grande richiesta, ma l’archeologia come libera professione non è riconosciuta né regolamentata in nessun dove.</p>
<p>La proposta di legge di matrice marchigiana vuole, <em> in primis</em>, ovviare ai problemi finanziari dei costruttori con lo strumento dello sgravio fiscale. Certamente un atto di correttezza. Stabilisce poi che gli scavi archeologici possono essere realizzati anche dall’impresa edile stessa, se si serve di personale specializzato (e comunque sotto l’imprescindibile direzione scientifica della soprintendenza). Per accelerare i lavori, ma chiarendo al contempo l’urgenza di un inquadramento della professione di archeologo. Pone dunque pochi paletti ma chiari. A prima vista persino troppo pochi, come commenta il soprintendente archeologo per l’Emilia Romagna Luigi Malnati, invitando a non perdere di vista il vero obiettivo dell’obbligo dell’indagine preventiva per tutti. “Tuttavia è un passo importante con buone prospettive di riuscita perché concepito nell’interesse reciproco”, osserva De Marinis. E comunque i due firmatari si sono impegnati a promuovere riflessioni e dibattiti sulla proposta ovunque nello stivale. Chiunque abbia a cuore il patrimonio culturale della penisola è invitato a pronunciarsi.</p>
<p align="left">Autore: Cinzia Dal Maso<br />
<strong>Il Sole &#8211; 24 Ore</strong></p></blockquote>
<p align="left"><strong>Fonte:</strong><br />
<a href="http://www.mecenate.info/stampa.asp?id=327" title="Link Esterno" target="_blank">http://www.mecenate.info/stampa.asp?id=327</a></p>
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