Lavoro
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Il Comune di Cagliari deve assumere, con contratto a tempo determinato, due archeologi specialisti ed un tecnico di scavi archeologici da impiegare in un cantiere di scavi a capo Sant’Elia.
Alle selezioni, avviate presso il Centro per l’Impiego dell’Amministrazione provinciale, potranno partecipare disoccupati residenti a Cagliari in possesso dei titoli e delle conoscenze tecniche richieste, che saranno sottoposti a verifica: per gli archeologi sono richiesti la laurea quadriennale, il diploma di specializzazione triennale in archeologia ed un’esperienza lavorativa triennale in scavi archeologici (con almeno sei mesi lavorativi per ogni anno); per i tecnici la qualifica professionale di “tecnico di scavi archeologici” conseguita dopo specifico corso biennale ed un’esperienza lavorativa quinquennale.
Le adesioni potranno essere presentate da lunedì 15 giugno, a venerdì 19 compreso, allo stesso Centro per l’Impiego di Cagliari, in via Calamattia 12, aperto dalle ore 8.30 alle 11, dove gli interessati potranno chiedere ulteriori informazioni.
Documenti da presentare personalmente al Centro dei Servizi per il Lavoro per partecipare alle procedure di selezione:
- Scheda anagrafica aggiornata;
- modello Isee in corso di validità (redditi 2007);
- documento di identità.
Fonte:
http://www.sardegnalavoro.it/portal/sil-portale.aspx?enc=…..
Anche per l’anno 2009 viene indetto il bando di concorso per una borsa di studio da 4.200€ da destinarsi ad un giovane archeologo. Il vincitore dell’anno 2008 è la Dott.ssa Chiara Maria Marchetti, con il progetto di ricerca “La coroplastica di soggetto infantile nella tradizione votiva greca. Tipologia, cronologia e funzioni”.
Bando di concorso
1) Nell’ambito della fondazione Dr. M. Aylwin Cotton è messa a concorso una borsa di studio istituita da Irene ed Elvio Fusaro in ricordo della loro giovane figlia archeologa Daniela.
2) La borsa di studio è rivolta a promuovere la formazione di giovani archeologi che intendano svolgere ricerche d’avanguardia e sul campo in topografia, stratigrafia, tipologia e rilievo archeologico nell’ambito dell’età classica (VIII sec. a.C. VI sec. d.C.).
3) I candidati devono essere cittadini italiani di età non superiore a trentatre anni alla data di scadenza del presente bando, in possesso di Laurea specialistica-magistrale in archeologia classica o del Diploma di laurea ad essa equiparato, conseguiti a partire dal 30 aprile 2006 presso un’università italiana.
4) La domanda d’ammissione dovrà pervenire alla Segreteria Borsa di Studio Daniela Fusaro c/o Avv. A. Fusaro, Viale A. Oriani n. 42/2 40137 Bologna, entro e non oltre la data del 30
Aprile 2009. Ogni domanda dovrà essere accompagnata da:
a) curriculum vitae, contenente indirizzo e numero telefonico;
b) certificato di laurea, copia su cd della tesi di laurea e copia di eventuali altri lavori;
c) relazione che indichi: 1) il programma di ricerca; 2) i tempi necessari per portarla a compimento; 3) i luoghi dove la ricerca dovrebbe svolgersi, i materiali e le fonti da utilizzare;
d) lettera di presentazione di un professore ordinario;
e) dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati personali, secondo l’informativa resa, a norma dell’art. 13 DLgs. n. 196/2003, sul sito web http://danielafusaro.altervista.org.
5) La borsa di studio verrà conferita – con giudizio inappellabile – da una Commissione composta da tre studiosi competenti negli indirizzi scientifici di cui all’Art. 3 del presente bando. La Commissione si riserva la possibilità di convocare i candidati per un colloquio. Le decisioni della Commissione verranno comunicate al vincitore entro il 31 Luglio 2009.
6) La borsa di studio, dell’ammontare complessivo di Euro 4.200,00, verrà corrisposta per 1/4 entro il mese di Settembre 2009, per 1/4 entro il mese di Gennaio 2010 ed il rimanente entro un mese dalla presentazione della relazione finale sulla ricerca svolta.
7) Il godimento della presente borsa di studio è incompatibile con altre borse di studio o altri redditi da lavoro dipendente o autonomo.
BORSA DI STUDIO DANIELA FUSARO
Segreteria Viale A. Oriani n. 42/2
40137 Bologna (Italy)
Tel. +39 051 306302
Fax +39 051 302203
www.danielafusaro.altervista.org
In occasione del convegno di presentazione dei risultati preliminari della ricerca svolta nell’ambito del progetto “Professioni e mestieri per il patrimonio culturale”, promosso da Regione Lombardia con altre sette regioni – Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta – e con la Provincia Autonoma di Bolzano, siamo lieti di invitarvi al seminario:
Conferenza stampa “Profili occupazionali, competenze e percorsi formativi del patrimonio culturale”
Mercoledì, 24 settembre 2008
ore 11.45
presso
Regione Lombardia, sala convegni n.1 – Lotto Pesca,
via Pola 12/14, Milano
La conferenza stampa si terrà all’interno di un seminario durante il quale saranno presentati i risultati e i principali dati emersi dalle attività di ricerca dedicate alla ricostruzione del processo di conservazione e di valorizzazione dei beni culturali, all’analisi delle competenze delle figure che intervengono significativamente nel processo e all’analisi del mercato e dei fabbisogni occupazionali del mercato di riferimento.
Introdurrà e parteciperà ai lavori l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, e l’Assessore Culture, Identità e Autonomie, Massimo Zanello.
A seguire una tavola rotonda sul tema dei servizi aggiuntivi e del relativo fabbisogno professionale coordinata da Alberto Garlandini, Direttore Generale vicario della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, con la partecipazione di Stefano Della Torre, Ordinario di Restauto architettonico presso il Politecnico di Milano, Daniele Jallà, Presidente ICOM Italia, e di Tullio Monticelli, Responsabile Relazioni Industriali, Formazione e Sicurezza di ANCE Lombardia.
Programma:
La ricerca ha lo scopo di offrire un concreto contributo alla formulazione di standard e linee guida per la formazione delle figure professionali, operanti nell’ambito della conservazione e valorizzazione dei beni culturali.
La ricerca abbraccia tre differenti aree di intervento: musei, archivi, biblioteche (intesi come strutture di conservazione e “servizio” culturale); patrimonio storico architettonico (come ambito alla cui conservazione concorrono numerose professionalità e maestranze specializzate); paesaggio e territorio (sia come ambito oggetto di studio e tutela che come “spazio” fisico, amministrativo e antropologico nel quale si dovrebbero definire e attuare le politiche di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale).
Il lavoro di ricerca e analisi è strutturato in sei fasi:
Vista la scarsa regolamentazione professionale presente in Italia nel campo dei Beni Culturali, gli archeologi si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di arrangiarsi. E’ così che il prossimo novembre nascerà il primo “Annuario dei professionisti per i Beni Culturali“. Frutto della collaborazione della rivista “ArcheoNews” con diverse associazioni professionali e di categoria. L’obiettivo principale dell’Annuario è la creazione di un rapporto stretto tra domanda e offerta di lavoro per le figure professionali operanti nel settore dei beni culturali.
Il risultato di questo sforzo editoriale verrà presentato in occasione della XI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà a Paestum dal 13 al 16 novembre 2008.
L’adesione all’Annuario è COMPLETAMENTE GRATUITA e non implica nessun obbligo nei confronti dell’Agenzia Magna Graecia, editrice dell’Annuario.
Per aderire all’Annuario basta scaricare i moduli attraverso il sito www.archeonews.info cliccando sul link http://www.archeonews.info/index. … w&id=20&Itemid=1 ed inviarli all’indirizzo indicato sul modulo.
CHE COS’E’
L’Annuario raccoglierà i nominativi dei laureati, con o senza Partita Iva, purchè in forma singola.A CHI E’ RIVOLTO
L’Annuario è rivolto a tutti i laureati di vecchio e nuovo ordinamento.LA DISTRIBUZIONE
La distribuzione avverrà in modo capillare a livello nazionale ed in particolare verrà distribuito a:
- Aziende e cooperative del settore Beni Culturali
- Aziende del settore edile
- Aziende e cooperative di scavi archeologici
- Uffici gare e appalti delle Soprintendenze Italiane
- Uffici gare e appalti di Enti che lo richiederanno
- Operatori del settore Beni Culturali
- Musei e Centri espositiviINFO
Maggiori informazioni possono essere richieste chiamando in redazione al numero 0828 781619 oppure chiamando il responsabile al numero 333 9158754.
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Il Ministero dei Beni Culturali ha pubblicato, il giorno 14 luglio, un bando di concorso per esami per l’assegnazione di 30 posti di Archeologo su base regionale.
I posti disponibili sono così suddivisi:
| Regione | Numero posti |
| Calabria | 1 |
| Emilia Romagna | 7 |
| Friuli Venezia Giulia | 3 |
| Liguria | 2 |
| Lombardia | 5 |
| Marche | 1 |
| Piemonte | 4 |
| Puglia | 1 |
| Sardegna | 1 |
| Toscana | 2 |
| Veneto | 3 |
Il concorso prevede una selezione in 4 fasi:
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 24 del giorno successivo al trentesimo giorno dalla pubblicazione del bando. La domanda di ammissione deve essere redatta attraverso il sito web del ministero, compilando il modulo alla pagina https://concorsi.beniculturali.it/bandocarcheologo. Maggiori dettagli sono disponibili direttamente sul bando di concorso (file PDF).
Contestualmente sono stati pubblicati altri 7 bandi di concorso, per un totale di 470 posti disponibili, per varie mansioni:
le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito del ministero alla pagina http://www.beniculturali.it/concorsi/_concorso2008.asp.
E’ indetta per il 14 giugno 2008 la Prima Manifestazione degli Archeologi Italiani, promossa e organizzata dall’ANA (Associazione Nazionale Archeologi).
La manifestazione si svolgerà a Roma in Piazza Madonna del Loreto, ovvero la piazza antistante la Colonna Traiana, dalle ore 10.00 alle 12.30. Non è una manifestazione di protesta, ma di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, con la quale ricordare l’esistenza e la presenza sul territorio degli archeologi alle autorità competenti e alla popolazione. E’ un primo passo verso la richiesta del riconoscimento della professione dell’archeologo, necessaria in un paese come l’Italia, che vanta la più alta percentuale di evidenze archeologiche al mondo.
Per far sentire la nostra voce, occorre partecipare numerosi: più si è meglio è!
Organizza facilmente via internet la tua partecipazione alla manifestazione.
Preferisci viaggiare in: treno, automobile o aereo.
Prenota l’hotel per la tua permanenza a Roma.
Si svolgerà a Bologna, presso la libreria archeologica “Volumina” (Via Arienti, 2) il 31 maggio 2008 alle ore 11 un dibattito pubblico dal titolo eloquente “Archeologia e mondo professionale“, organizzato dall’ANA, Associazione Nazionale Archeologi, in collaborazione con la libreria Volumina e un gruppo di archeologi della regione Emilia-Romagna.
Al grido di “non lasciare che il disinteresse continui ad essere la norma della nostra professione” e di “se vuoi continuare ad occuparti del passato garantisciti il futuro” sono invitati a partecipare al dibattito quanti, archeologi e non, sono interessati a discutere le problematiche più urgenti del lavoro dell’archeologo in Italia.
Il tema che si intende affrontare è piuttosto caldo, dato che la figura professionale dell’archeologo è piuttosto evanescente nel sistema italiano, non essendo riconosciuta da un albo professionale, quindi non essendo tutelata in alcun modo. Il lavoro più bello del mondo per molti rimane un sogno proprio perché non ci sono garanzie occupazionali accettabili. Il dibattito del 31 maggio nasce per cercare delle risposte che possano risolvere questa situazione.
per info: www.archeologi.org
Trovare lavoro in Italia come archeologo è impresa ardua; non si vuole qui affermare che all’estero sia facile ottenere un contratto però, a giudicare dalle offerte di lavoro reperibili sui siti web delle varie compagnie del settore, sembra ci siano più possibilità.
In questo articolo presentiamo alcune offerte di lavoro provenienti dall’Inghilterra e dall’Irlanda. Inutile sottolineare come l’ottima conoscenza dell’inglese sia un prerequisito fondamentale (anche solo per leggere le offerte ;).
la pagina con i dettagli di ogni posizione è http://www.adsireland.ie/recruitment.htm.
Remuneration will be commensurate with experience and qualifications. All CVs should be sent to recruitment@adsireland.ie with a covering letter noting availability.
Ercolano. Una borsa di studio per una ricerca sul sito archeologico di Ercolano. L’iniziativa è del Centro Internazionale per gli Studi di Herculaneum con il sostegno della Friends of Herculaneum Society. L’importo è di 1000 sterline (circa 1270 euro) e servirà a coprire le spese di viaggio e alloggio per il tempo trascorso agli scavi di Ercolano dai partecipanti ed è aperta a studenti di programmi universitari post-laurea che dovranno produrre una ricerca inerente al sito archeologico nell’ambito del proprio percorso di studi.
Stando alle richieste dei promotori, i campi di ricerca potranno includere archeologia, storia antica, storia dell’arte e dell’architettura, conservazione, gestione del patrimonio culturale, public archaeology, storia della disciplina archeologica, papirologia ed altri temi strettamente legati allo studio di Ercolano. I candidati con competenza nella lingua italiana avranno delle preferenze.
Il vincitore della borsa dovrà svolgere la propria ricerca al sito archeologico di Ercolano durante il 2008 e consegnare un rapporto scritto, sui risultati raggiunti durante il periodo trascorso ad Ercolano, entro un mese dalla data di chiusura della ricerca. Al ricercatore, inoltre, sarà chiesto di consegnare una copia della propria tesi finale al «Centro Internazionale per gli studi di Herculaneum».
Le richieste dovranno pervenire entro il 15 aprile secondo le modalità descritte nella domanda di partecipazione, disponibile anche sul sito www.comune.ercolano.na.it. Nell’ambito della stessa istanza va inserita una breve descrizione del proprio progetto di ricerca e di come il tempo trascorso ad Ercolano potrà contribuire a migliorare la propria ricerca e una lettera di referenza di un supervisore accademico del candidato.
Entro il 15 maggio saranno resi noti i risultati. Il Centro Studi Herculaneum, che avrà sede in villa Maiuri al termine dei lavori di restauro, è promosso nell’ambito del programma Urban dalla Soprintendenza archeologica di Pompei, dal Comune di Ercolano e dalla British School at Rome.
Per ogni altra informazione si prega di contattare Il Manager del Centro Studi, Christian Biggi:
c.biggi@herculaneum.org.
“Chi almeno una volta nella sua vita non ha sognato di fare l’archeologo?”. Incomincia così, con un sogno comune a tanti bambini, il “pezzo” di Michele Tosto pubblicato ieri (06/02/08) su rivistaonline.com. Molti lo abbandonano crescendo, per altri il sogno lascia spazio alla speranza. Speranza di poter trasformare la passione in professione. Leggendo l’articolo si scopre come, purtroppo, questo capiti molto raramente.
Il panorama lavorativo che ci viene presentato è dei peggiori. “Archeologia d’emergenza è l’ambito nel quale moltissimi giovani laureati in discipline archeologiche esercitano la professione per i primi anni, spesso fino a quando non decidono, stremati, di abbandonare ogni speranza e rivolgersi altrove. [...] Per i giovani laureati la strada è spesso lunga e in salita e le loro possibilità di riuscita talmente vaghe che viene lo sconforto solamente a pensarlo. I giovani archeologi – spesso laureati e altamente specializzati – divengono facilissima preda di certe cooperative archeologiche (società a scopo di lucro alle quali le sovrintendenze affidano spesso la direzione dei lavori sul territorio dei municipi a rischio archeologico) che senza pietà e stima di alcuna dignità scientifica li sfruttano e condannano ad un lavoro poco qualificante e massacrante.”
In un paese come il nostro dove caposcavo diventa l’ingegnere o l’architetto, il cassiere di supermercato con il solo diploma si “inventa” archeologo professionista e dove, per trovare lavoro, è necessario conoscere l’amico dell’amico, concordo in pieno con l’autore e vedrei positivamente l’istituzione di un albo professionale. Qualcuno, come la provincia di Lecce (si veda l’articolo “Elenco degli archeologi di fiducia della provincia di Lecce“), si è mosso in questa direzione anche se oggettivamente servirebbe uno sforzo a livello nazionale per regolamentare un mercato del lavoro più selvaggio di quello dei lavavetri al semaforo.
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Fonte:
L’articolo completo si trova su http://www.rivistaonline.com/Rivi … no.aspx?id=4607