I blog di Archeologia
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Continuano le interviste della serie “I blog di Archeologia“. Oggi è il turno di Filottete.com, progetto interessante che affianca al classico blog un vero e proprio portale.
Se scrivete un blog di archeologia e desiderate segnalarlo, mandate una e-mail a info@archeoblog.net. Se invece l’idea di aprire un blog archeologico vi ispira, potete farlo gratuitamente registrandovi all’indirizzo http://archaeonetwork.net/ wp-signup.php (per qualsiasi dubbio sull’apertura di un blog scrivete pure a info@archaeonetwork.net)
1) Come e perché nasce il sito www.filottete.com?
Il portale nasce dall’idea del Prof. Guglielmo Genovese docente di Archeologia Classica presso il Corso di Laurea di Scienze Turistiche dell’Università della Calabria, direttore scientifico del progetto di ricerca Filottete a cui il sito fa capo; esso è concepito come un work in progress a cui tutti gli interessati sono chiamati a partecipare, avendo l’obiettivo di rispondere ad esigenze di scambi di idee, approfondimenti, notizie che trattino l’archeologia della Magna Grecia da un nuovo punto di vista, e cioè quello dell’epoca di internet, quindi veloce ed attento alle nuove tecnologie, ma con delle salde radici scientifiche e metodologiche.
Sia il nome scelto per il sito, che lo slogan che lo caratterizza, “Un’altra Magna Grecia“, sono il biglietto da visita del progetto.
2) Allora perché www.Filottete.com e soprattutto perché un’altra Magna Grecia?
Filottete, l’eroe greco “atipico”, è stato scelto come simbolo delle idee del gruppo di lavoro. Atipico perché malato e zoppo, l’opposto dell’ideale greco in cui la perfezione fisica corrispondeva alla nobiltà d’animo; proveniente da una regione, la Tessaglia, che i Greci stessi consideravano ai margini e nel mito, associato più ad una figura di pastore e cacciatore che di guerriero. I suoi attributi faretra, arco e frecce, sono gli elementi che lo legano alla Magna Grecia. Le fonti letterarie narrano, infatti, che egli essendo giunto qui dopo la guerra di Troia, consacrò tali armi, ricevute in dono da Eracle, ad Apollo Aleo, istituendo il santuario di Punt’Alice, a Cirò Marina presso Crotone. La leggenda, inoltre, parla dell’eroe come del fondatore, sempre in questa zona, di numerosi nuclei autoctoni in cui egli stesso risedette sino alla morte. Un Greco, quindi, che ha vissuto in mezzo a genti non greche. Quale migliore emblema per un nuovo modo di vedere la problematica del rapporto fra colonizzatori e popolazioni epicorie? L’interazione, fra gruppi culturali è uno dei punti cardine della ricerca del nostro gruppo.
“Un’altra Magna Grecia“, poi, è lo slogan del portale, vuol dire spostare anche leggermente l’angolazione dalla quale si guarda all’archeologia di quest’area, aprendosi a nuovi punti di vista, tenendo sempre ben presenti i passi fatti fin’ora da studiosi ed archeologi, e senza il timore di esprimere la propria opinione, per quanto questa possa apparire controcorrente.
3) Come è strutturato il sito?
Sono stati creati vari moduli, e cioè la bibliografia, che si cercherà di mantenere il più possibile aggiornata; una rubrica nella quale si possano trovare links a siti utili sull’argomento, ed una sulle ultime notizie nel nostro campo, ed altro ancora. La parte più ambiziosa del progetto riguarda l’interattività di esso, che consisterà in un forum di discussione sul portale, destinato al confronto ed allo scambio di idee sulle tematiche più rilevanti o scottanti, per gli utenti già più addentrati nell’argomento; nella serie di progetti collaterali, come le attività di ricerca, sul campo e mediante la realizzazione di seminari e convegni. Questo passo avverrà mediante la collaborazione con enti pubblici, ma anche con associazioni culturali di privati cittadini, come Monumenta, e grazie al contributo fondamentale non solo degli studiosi, ma degli studenti, che sono la vera linfa vitale della “vecchia” archeologia, alla quale forniscono passione, spunti e punti di vista in grado di sovvertire anche le più consolidate certezze al riguardo. Per questo motivo, il primo passo della creazione del sito è stato il blog http://filottete2008.spaces.live.com, proprio per avere e mantenere un filo diretto con gli studenti e gli appassionati di archeologia della Magna Grecia, blog che ha ovviamente un link all’interno del portale.
4) Altro da aggiungere?
Solo ringraziare per l’opportunità che archeoblog ci consente nel dare maggiore visibilità al nostro sito www.filottete.com.
Simona Tocco Coordinatore di redazione del sito
Oggi presentiamo la seconda intervista ad archeologi blogger. In questo caso, a differenza di MondoArcheologia, il blog non è individuale ma di gruppo.
Se scrivete un blog di archeologia e desiderate segnalarlo, mandate una e-mail a info@archeoblog.net. Se invece l’idea di aprire un blog archeologico vi ispira, potete farlo gratuitamente registrandovi all’indirizzo http://archaeonetwork.net/ wp-signup.php (per qualsiasi dubbio sull’apertura di un blog scrivete pure a info@archaeonetwork.net
1) Innanzitutto presentatevi!
Siamo tre giovani archeologi liguri: Matteo Sicios, laureato in Conservazione dei Beni Culturali a Genova e ora studente per la laurea specialistica in Archeologia a Pisa, Marina Lo Blundo, laureata in Conservazione dei Beni Culturali a Genova, e al II anno di Scuola di Specializzazione in Archeologia a Genova, Walter Siciliano, laureando in Conservazione dei Beni Culturali a Genova.
Abbiamo tutti e tre all’attivo varie esperienze di scavo e di ricerca e collaboriamo con il Gruppo Ricerche, sezione genovese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Matteo Sicios nella fattispecie oltre a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno del Gruppo Ricerche è anche e soprattutto il responsabile del progetto “Comunicare l’archeologia”, proprio all’interno del Gruppo Ricerche.
2) Che cos’è il progetto “comunicare l’archeologia”?
Comunicare l’archeologia è un gruppo di lavoro che nasce con l’obiettivo di formare archeologi in grado di comunicare al maggior numero di persone i risultati e i metodi delle ricerche archeologiche, soprattutto in Liguria. Fare un’archeologia che sia comunicativa e incentivare una comunicazione maggiormente archeologica, cercando spazi per aumentare l’informazione sulle ricerche archeologiche è lo scopo che stiamo perseguendo. Noi portiamo avanti delle esperienze nel campo della comunicazione delle ricerche archeologiche, sia a livello pratico che teorico, per studiare e capire quali sono gli strumenti e gli accorgimenti per una buona comunicazione archeologica.
Il progetto nasce da un’idea di Matteo Sicios, che ne è il responsabile, mentre Marina Lo Blundo si occupa della gestione del blog.
3) Da cosa nasce l’idea di comunicare l’archeologia?
Al giorno d’oggi la ricerca archeologica in Italia è fine a sé stessa, rimane confinata alla mera pubblicazione scientifica, riservata solo agli addetti ai lavori, mentre la gran parte della popolazione rimane all’oscuro di ciò che succede nel proprio territorio. Se si imparasse a comunicare l’archeologia, soprattutto le scoperte archeologiche, se si cominciasse a comunicare alla comunità la conoscenza acquisita sul territorio in cui essa vive forse aumenterebbe l’interesse intorno alla nostra professione e alla nostra ricerca. Non solo, ma senza comunicazione non c’è informazione, e quindi non si può neanche fare una buona difesa dei Beni Culturali: informare l’opinione pubblica è importante se vogliamo difendere i nostri monumenti e i nostri siti archeologici, perché l’ignoranza, intesa come non conoscenza, porta all’abbandono e all’incuria.
Da qui nasce la nostra voglia di aggiungere un tassello a quanto si sta già facendo in Italia in questa direzione per cercare di sensibilizzare quanti più interlocutori possibili sul tema della comunicazione archeologica.
4) Come mai un blog?
Il blog nasce come vetrina delle attività del progetto, è uno strumento che noi utilizziamo per progredire nella ricerca, e anche per fare incontrare, nello stesso luogo, i due interlocutori della comunicazione archeologica: chi la dà e chi la riceve. Nel blog trovano posto le collaborazioni che portiamo avanti nel campo della comunicazione, le nostre attività, recensioni di testi che possono fornirci spunti utili sul tema della comunicazione in archeologia, e inoltre diamo spazio a notizie di corsi, master, convegni svolti in Italia all’estero sempre sul tema della comunicazione archeologica. Abbiamo anche un forum, nel quale poter scambiare opinioni, anche con i non addetti ai lavori, che sono poi i veri fruitori della comunicazione archeologica.
5) Altro da aggiungere?
Solo ringraziarvi per l’opportunità che ci state dando voi di archeoblog di dare visibilità al nostro blog www.megablog.it/comunicarelarcheologia.
Grazie mille a nome di tutti e tre.
Marina Lo Blundo
Comunicare l’archeologia
Con questo post diamo il via ad una serie, speriamo fortunata, di articoli che guardano all’archeologia da un punto di vista particolare. Ogniqualvolta ve ne sarà l’occasione pubblicheremo infatti una breve “intervista” a quelle persone che per passione, per studio o per lavoro scrivono su un blog ad argomento archeologico. Questo “censimento” ha il duplice obiettivo di dare visibilità a quei piccoli blog di nicchia che pubblicano notizie di sicuro interesse e, nel contempo, di fare il punto della situazione sulla blogosfera italiana.
Se scrivete un blog di archeologia e desiderate segnalarlo, mandate una e-mail a info@archeoblog.net. Se invece l’idea di aprire un blog archeologico vi ispira, potete farlo gratuitamente registrandovi all’indirizzo http://archaeonetwork.net/ wp-signup.php (per qualsiasi dubbio sull’apertura di un blog scrivete pure a info@archaeonetwork.net).
1) Raccontaci un po’ di te. Chi sei? Dove abiti? Quanti anni hai?
Mi chiamo Maria Luisa, meglio conosciuta sul web come glaucopide (dall’occhio azzurro, epiteto omerico della dea Atena); sono una ragazza di 22 anni di Ragusa, in Sicilia.
2) Studi? Lavori?
Attualmente studio per conseguire la Laurea di I livello in Lettere Classiche presso l’Università di Catania, un’impresa ardua dato che ho la maturità scientifica, ma non impossibile: l’Archeologia è la mia passione e farei tranquillamente i salti mortali per raggiungere i traguardi che mi sono prefissata.
Dopo la prima Laurea frequenterò una Specialistica in Archeologia, ma non so ancora in quale città: il mio desiderio è di poter studiare a Pisa, ma una quantità esagerata di CFU (crediti formativi universitari - ogni materia equivale ad un certo numero di CFU, come ogni universitario figlio della “riforma” saprà!!) continua ad infrangere quella bolla entro la quale si svolge il mio bel sogno!! E così, a causa di questi debiti da dover colmare prima di potermi iscrivere, mi ritrovo a dover “negoziare” con le mie aspettative, e cercare una Specialistica più vicina alle mie esigenze…
Al momento non lavoro, ho fatto qualche piccolo lavoretto in passato, ma niente in campo archeologico. Ovviamente non è necessario che dica che vorrei tanto fare qualche piccolo lavoro sul campo! Infatti, non ho ancora esperienza, ma a giugno dovrei partecipare ad una campagna di scavi di un mese in una fantastica città imperiale: Leptis Magna, in Libia!!
3) Le tue passioni sono …
Amo leggere, in particolare romanzi storici e saggi di argomento archeologico; ma, purtroppo, gli impegni accademici mi impediscono di dedicarmi maggiormente alla mia passione, anche semplicemente leggere qualche libro in più.
Inutile dire che la mia passione principale è l’archeologia! Sinceramente non ricordo esattamente come sia nato questo amore, ricordo solo che quando ero una bambina (come tutti i bambini del resto) amavo le cacce al tesoro e adoravo la saga di Indiana Jones.
4) Come mai l’archeologia?
Dopo un periodo di confusione totale (volevo fare veterinaria!!), decisi di intraprendere la mia vera strada; ripeto, non ricordo come, ma so che al 5° anno del Liceo, mentre la Prof.ssa spiegava come gli scavi di Ercolano e Pompei avessero dato nuova vita agli studi antiquari (dando inizio, grazie a Winckelmann, ad uno studio scientifico e coscienzioso dell’arte antica), ero già certa sulla via da prendere e che il mio vero sogno sarebbe sempre stato quello di riportare alla luce una piccola parte di storia.
5) Come mai un blog?
Qualche mese or sono decisi di pubblicare un piccolo blog, uno spazio personale dove raccogliere tutto ciò che amo e offrirlo a chiunque sia interessato: le antichità, classiche in particolare. Purtroppo, sempre a causa di mille impegni, è ancora un po’ scarno, ma spero di poter arricchirlo di nuovi contenuti e nuove sezioni interessanti. Al momento una sezione che mi piace particolarmente è quella dedicata ai quiz, creati da me ovviamente: io adoro fare quiz, per mettermi alla prova e migliorare le mie conoscenze; purtroppo in rete non esistono molti quiz di argomento archeologico, quindi ho pensato di colmare parzialmente questa lacuna. E a quanto pare anche gli utenti sembrano apprezzare questo divertente passatempo.
6) Altro che ci vuoi raccontare?
Cosa aggiungere su di me? Amo i miei studi, AMO l’Archeologia e sono così impaziente di poter entrare a tutti gli effetti in questo fantastico mondo!!
Ringrazio gli autori di archeoblog.net per aver mostrato interesse per me ed il mio blog … www.mondoarcheologia.blogspot.com