Epoca Romana

Archeologos 2009: l’autunno trentino ricco di musica, teatro, mostre, escursioni comprende anche il prestigioso Meeting Annuale degli Archeologi Europei

L’ARCHEOLOGIA PER TUTTI

Musica e teatro, laboratori didattici, mostre e convegni specialistici per ‘estate-autunno 2009

ArcheoLogos 2009

Dai concerti sull’antica strada della Tridentum romana ai laboratori per tutta la famiglia al Museo Retico di Sanzeno, dall’archeologia sperimentale all’area di Acqua Fredda al Passo del Redebus alla caccia al tesoro per i più piccoli presso il sito delle palafitte di Fiavè, sono numerose le iniziative curate nel corso dell’estate dal Settore archeologia della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento. Tutti gli appuntamenti sono ora raccolti nella pubblicazione “ArcheoLogos – parole sull’antico”.

Grazie al supporto e alla collaborazione di Comuni, Aziende per il Turismo, Enti e Associazioni che operano sul territorio, le iniziative costituiscono un’opportunità per approfondire, divertendosi, la conoscenza del ricco e variegato patrimonio archeologico del Trentino. Ecco allora che le tracce del passato si intrecciano con il presente e diventano luoghi di incontro e svago che in un’ambientazione di particolare fascino accolgono mostre, attività didattiche, concerti, spettacoli teatrali, conferenze.

TRIDENTUM

Di grande atmosfera per il contesto che li ospita e per la bravura degli esecutori sono i tradizionali concerti di musica classica in programma al S.A.S.S. il 10 e il 18 luglio nell’ambito dell’8° Festival Risonanze Armoniche.

Tridentum farà anche da sfondo alla trasposizione teatrale della vita di Federico Halbherr che il 25 settembre sarà protagonista di “Kyrios Frederikos. Un archeologo trentino nei labirinti di Creta”, letture itineranti con il gruppo Emit Flesti al S.A.S.S. e all’area archeologica di Palazzo Lodron.

Nel corso dell’autunno verrà inoltre riproposto, in collaborazione con il Museo Diocesano Tridentino, “Alla scoperta di Tridentum. La città sotterranea”, l’itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.A.S.S. a Porta Veronensis e alla Basilica Paleocristiana.

MUSEO RETICO

Il Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non, a Sanzeno, oltre all’interessante percorso espositivo che si snoda nel “pozzo del tempo” e alle visite guidate tematiche, offre interessanti laboratori per famiglie.

Il 28, 29 e 30 luglio “Piccoli e grandi archeologi al lavoro” vedrà i partecipanti impegnati nella lavorazione della ceramica con il tornio, del ferro e del vetro sotto la guida dell’archeotecnico Pino Pulitani, mentre il laboratorio di tessitura del 22 agosto “Storia di trame. Pratiche tessili nell’età del Ferro” sarà tenuto da Tiziana Aste.
Prendono invece spunto dalle favole di Esopo “Animali da favola. “Se un capretto, un lupo e un leone…” divertenti spettacoli teatrali per bambini e ragazzi con il gruppo Emit Flesti in scena al museo il 25 luglio e il 4 settembre.

Per gli appassionati di musica l’appuntamento è il 4 agosto con “Suonatori Erranti” melodie mediterranee, balcaniche, yiddish eseguite dal Gruppo Caronte con jazz voice, violino, clarinetto, arpa, tastiera. Serata archeologica il 19 agosto con “Squilli di guerra: il karnyx celtico di Sanzeno” a cura di Paolo Bellintani e Rosa Roncador che presenteranno una rara scoperta avvenuta proprio a Sanzeno.

15° MEETING DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA DEGLI ARCHEOLOGI

E sempre a Riva del Garda si terrà, dal 15 al 20 settembre, il 15° Meeting annuale dell’EAA (European Association of Archaeologists), l’Associazione Europea degli Archeologi. Il prestigioso convegno, che porterà in Trentino alcune centinaia di archeologi (sono già quasi 500 gli iscritti) provenienti da numerosi paesi europei, ma anche da oltreoceano, è organizzato in collaborazione con il Comune di Riva del Garda, attraverso il Museo di Riva.

Si tratta di un evento di eccezione che offre una opportunità unica di incontro per lo scambio di idee e opinioni sulla pratica e la teoria della disciplina archeologica. Maggiori informazioni sul sito www.eaaitaly2009.com

ACQUA FREDDA

Spostandoci in un’altra zona del Trentino, tra l’Altopiano di Pinè e la Valle dei Mocheni, al Passo del Redebus, si trova il sito di Acqua Fredda, una delle aree archeologiche musealizzate più alte d’Europa. Gli archeologi hanno riportato alla luce una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo (XIII-XI sec.a.C.) dell’intero arco alpino.

Nel corso dell’estate, proprio nel luogo dove i minerali di rame erano lavorati fin dai tempi più remoti, si potranno conoscere i segreti della lavorazione dei metalli e vedere gli archeotecnici realizzare dal vivo uno strumento in metallo (il 31 luglio, 21 e 23 agosto, 27 settembre).

E ancora cimentarsi in prima persona nei laboratori a cura dei Servizi Educativi della Soprintendenza (3 luglio e 11 settembre), partecipare all’ archeotrekking sulle tracce della metallurgia preistorica (il 18 luglio e il 22 agosto) e assistere a “Incontro con il mito. Piè zoppi, man’ di fata. Le meraviglie di Vulcano”, un originale spettacolo teatrale interattivo dedicato al mito di Vulcano (il 17 luglio, 7 agosto e 4 settembre).

Infine due appuntamenti serali per chi desidera approfondire: il 4 agosto a Palù del Fersina, presso l’Istituto Culturale Mocheno, Franco Marzatico terrà un incontro dal titolo “Dal minatore al metallurgo: i forni preistorici al passo del Redebus”, mentre il 20 agosto al Centro Congressi Pinè, Paolo Bellintani presenterà “Le vie dei metalli nella preistoria”.

PALAFITTE DI FIAVE’

Bambini e famiglie saranno protagonisti anche a Fiavè, dove presso il famoso sito delle palafitte torna “Ma come facevano a fare? Cerca e Ricerca, Trova e Sperimenta”. Tre gli appuntamenti, il 14 luglio, 4 agosto e 1 settembre, per conoscere, partecipando ad un’avvincente caccia al tesoro sulle tracce degli antichi palafitticoli di Fiavè, come vivevano, come si procacciavano il cibo e quali attività svolgevano i nostri antenati nella preistoria.

DOSS CASTEL
Dedicato alle famiglie è anche il percorso della “Scuola del Bosco” a Fai della Paganella. Grazie alla collaborazione degli alunni della scuola primaria di Fai, il sentiero che dalla località Ori porta al sito archeologico sulla sommità del Doss Castel è stato corredato da originali e colorati pannelli. Pannello dopo pannello, la passeggiata si trasforma in racconto per vivere un’insolita avventura, conoscere i segreti del bosco e scoprire chi erano e come vivevano i Reti, gli antichi e “misteriosi” abitanti di Doss Castel.

MOSTRE
Non mancano suggerimenti per saperne di più sulla storia più antica del territorio trentino con le visite al Centro Documentazione di Luserna dove la Soprintendenza ha curato gli aspetti archeologici della mostra “Il cacciatore delle Alpi – Da predatore a gestore” e al Museo di Riva del Garda dove è in corso la mostra “Sulle antiche sponde. Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda”.

MONTE SAN MARTINO

Riprendono nel mese di luglio le indagini archeologiche sul monte di san Martino a Lundo, sulle creste che separano l’Altogarda dalle Giudicarie e il Lomaso, dove si celano i ruderi di un antico castello, predisposto al tramonto dell’impero romano e dimenticato dalla storia.

L’attività di ricerca, sostenuta e coordinata della Soprintendenza e dal Comune di Lomaso, è riuscita a riportarne alla luce i tratti più significativi, voci di un tempo lontano e segni di passati poteri, civili e religiosi.

INFORMAZIONI:
Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Settore Beni archeologici
Via Aosta, 1 – 38100 Trento
Tel. 0461 492161 Fax 0461 492160
e-mail sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

Riparte la campagna di scavo a Peltuinum (AQ). Gli studenti vivranno da “terremotati volontari” per aiutare l’economia abruzzese

Riparte anche quest’anno la campagna di scavo a Peltuinum, condotta dagli studenti dell’ Università di Roma “ La Sapienza” sotto la direzione della prof.ssa Luisa Migliorati.

Lo scavo, iniziato negli anni ’80, e che prosegue con cadenza annuale dal 2000, si svolgerà nei mesi di Luglio e Settembre. Esso stato fortemente voluto dalla prof.ssa Migliorati – docente di Urbanistica Antica all’Università di Roma ma di origini abruzzesi – “per dare un segnale concreto di continuità, nonostante il terremoto”.

peltuinum teatro

Le difficoltà logistiche sono maggiori rispetto agli altri anni: gli studenti, iscritti a Roma e provenienti da tutta l’Italia, dovranno, infatti, dormire in tenda e vivere da “terremotati volontari”, ma sono tutti motivati e consapevoli di aiutare nel loro piccolo l’economia abruzzese, sia portando denaro agli esercizi commerciali della zona, sia dando visibilità ad uno scavo poco conosciuto, anche tramite l’organizzazione di visite guidate gratuite per tutto il periodo dello scavo.

Della antica città romana di Peltuinum, sita sulla piana di Navelli, tra Prata d’Ansidonia e S.Pio delle Camere, non si parla molto, rimanendo spesso fuori dall’elenco di località che ha reso questa parte d’Abruzzo una meta per le vacanze di tantissimi turisti, anche stranieri, ma essa è invece una importante testimonianza della cultura romana, immersa in uno splendido panorama.

Infatti sebbene le strutture private antiche e le abitazioni siano state parzialmente distrutte da secoli di aratura del terreno, restano ben visibili le strutture pubbliche, che confermano l’importanza di questa città sorta attorno alla metà del I sec. a. C. e che ebbe il suo massimo sviluppo nel I- II sec. d. C.: sono infatti conservati il tratto occidentale delle mura con la porta, il tempio del foro circondato da un portico, e soprattutto il teatro, ancora solo parzialmente scavato, e attualmente oggetto di indagine.

Del tempio, scavato negli anni 80, sono visibili il nucleo in calcestruzzo del podio, e i resti del portico colonnato che lo circondava su tre lati, restaurati e resi permanentemente visibili con i lavori di consolidamento e valorizzazione ad opera della Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo.

Il luogo di culto è stato attribuito al dio Apollo grazie al ritrovamento di una mensa per offerte alla divinità – poi riutilizzata come soglia in una abitazione – che recava incisa la scritta APELLUNE, probabilmente una deformazione del nome della divinità.

Lo scavo del teatro, invece, sta restituendo interessanti informazioni sia sulla sua costruzione, pensata come un terrazzamento che colmasse il dislivello naturale tra il tempio e lo spazio sottostante, sia sulla sua parziale demolizione avvenuta a partire dal periodo medioevale, con il sistematico riutilizzo dei blocchi calcarei come materiali da costruzione. I materiali lapidei venivano infatti smontati, tagliati e squadrati sul posto, in modo da renderli pietrame da costruzione per le case del vicino paese e per molte chiese, a partire dalla splendida S.Paolo di Peltuinum, ora seriamente danneggiata dal terremoto, fino ad arrivare alle chiese di Bominaco.

Il risultato è che la cavea del teatro è stata riempita, fino ad una altezza di 2,5 m, da “scarti di lavorazione” medioevali, che si rivelano spesso essere frammenti di capitelli ionici e corinzi, cornici con decorazioni a palmette, dentelli e volute, eliminati in fase di squadratura dei blocchi. Questi frammenti, oltre ad essere molto belli, sono materiale prezioso per gli archeologi, in quanto consentono di ricostruire la decorazione architettonica dell’area.

Inoltre si è compreso come il teatro fu oggetto di una modifica strutturale sia della parte dei gradini della summa cavea, quelli più in alto, sia della porticus ad scaenam (il portico adiacente all’ingresso), molto probabilmente in conseguenza di un altro forte terremoto, avvenuto nel 51 d.C.

Anche questo evento sismico, però, non abbatté gli abruzzesi di allora, che reagirono rinforzando la struttura a tal punto che essa ha resistito sino ad oggi, non riportando danni neanche nel sisma del 6 Aprile scorso.

Per info e prenotazioni visite:

Telefonare al n. cell. 347 1407128; oppure, dal 18/07, recarsi direttamente presso l’area archeologica del teatro dalle 8 alle 17.

Fonte:

http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.17242

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Aperte le iscrizioni all’VIII Campagna di Scavo organizzata dal SIMA a Ventimiglia

Dal 6 al 24 luglio 2009 si svolgerà a Ventimiglia (IM), presso l’area delle mura settentrionali della città romana di Albintimilium, l’8a campagna di scavo archeologico.

Le indagini, iniziate alla fine degli anni ’80 del secolo scorso e riprese in modo continuativo solamente a partire dal 2002, hanno riportato in vista una consistente parte della cinta muraria. In aderenza al lato settentrionale delle mura, ad occidente dell’area di scavo, si è individuata una piccola necropoli con tombe di diversa tipologia, che presentavano ciascuna i resti di almeno due deposizioni. A sud della cinta muraria, sul lato orientale dell’area di scavo, è stata riscoperta la parte terminale di un cardine della città romana, settore caratterizzato dalla presenza di una serie di buche di scarico riempite con materiali di diversa tipologia (ceramica, vetro, bronzo ecc.). Nel corso della campagna di scavo del 2003 è stata inoltre individuata anche una piccola porta urbica, la cui presenza è da mettere in relazione al vicino castellum aquae ed ai probabili collegamenti con la retrostante Val Nervia, sede di funda agricoli e di agglomerati suburbani.

Lo scavo è inserito nell’ambito del Modulo 4 della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche, Metodi e pratica dello scavo archeologico.

Per informazioni e iscrizioni:

Tel. 0184.263601

Sito: www.iisl.it

E-mail. corsisima@istitutostudi.191.it

I Bronzi per Riace… Parole e paroloni !

La proloco “I Bronzi per Riace”, presieduta dalla Dott.ssa Anna Maria Bombardieri, ha organizzato una giornata studio dedicata ai Bronzi di Riace il 16 maggio 2009 a Riace Marina presso l’hotel Federica, in collaborazione con l’Università della Calabria e con il patrocinio del Ministero dei Beni culturali e della Regione Calabria.

Ho chiesto al Prof. Giuseppe Braghò di commentarci quanto emerso in questa prestigiosa sede, dopo la pubblicazione della sua ricerca-inchiesta con sui ha evidenziato e documentato molte criticità circa il possibile trafugamento di parti dei Bronzi di Riace, per i quali gli ultimi Ministri per i Beni Culturali Rutelli e Bondi hanno enunciato l’impegno a verificare il da farsi per ridare integrità a questi beni culturali che sono anche patrimonio dell’umanità.

Caro Pagni, ho letto – tra il “materiale” partorito dal convegno di Riace – un esilarante articolo (Gazzetta del Sud) in cui tale Prof. Giuseppe Roma (o qualcosa di simile) ha pubblicamente dichiarato che i Bronzi sicuramente rappresentano Castore e Polluce e che gli stessi, ancora sicuramente, nella mano destra reggevano originariamente delle redini, alle quali erano attaccati due cavalli.

Non intendo soffermarmi sulla bizzarria della seconda affermazione: al contrario, lancio un invito agli studenti (che frequentano il corso del docente UNICAL) di cambiarlo, se possibile. Prendano loro – in seconda ipotesi – delle redini in mano: soltanto per trascinare altrove un asino come il saccente Prof. Basterà d’altronde scorrere la pomposità del Curriculum Vitae dell’esimio relatore (specialmente soffermandosi sulla voce “Pubblicazioni”, le quali altre non sono che articoli ed articoletti ospitati su riviste e rivistine più o meno orfane di stima accreditata) per raccoglierne grandeur e preparazione specifica.

Si conosce, nel regesto ufficiale intorno alle due Statue, un solo altro esempio di pedanteria ilare, vezzosamente propinatoci dalla Brunilde Sismondo Ridgway, secondo la quale le magnifiche espressioni del periodo severo greco sono, nella squallida realtà, delle opere romane (!). L’archeologa nunziante, da allora, è universalmente riconosciuta come fantasiosa, e la gentilezza del termine è unicamente dovuta alla galanteria degli altri seri ricercatori. In tanti, e soltanto dopo la mia documentale inchiesta, si occupano ora dei Bronzi: ciò è positivo. Negativa è la maniera con la quale si disquisisce intorno ad essi.

Su Calabria Ora di ieri, domenica 24 maggio, si potrà leggere altra disquisizione di tale Danilo Franco, firmatosi senza qualifica professionale: potrebbe dunque essere fabbro, rigattiere, farmacista, botanico forse. Sono portato a ritenere il soggetto molto vicino all’ultima figura citata, trattando l’accaduto con ironia, che non fa male anche quando si toccano argomentazioni serie. Lo immagino dunque botanico poiché il noioso articolo può avelo scritto chi, con gramigne e carciofi, possiede familiarità.

La ricerca storiografica non è argomento da chiosco domenicale. Nessuno dei timorati convegnisti – oltre che il Danilo Franco – sostiene la via più consona per sciogliere i dubbi su origine e provenienza degli sventurati A e B: l’indagine della Magistratura e un futuro, approfondito scavo nell’area ri Agranci-Riace, misure da me più volte chieste al MIBAC. Spiego perché. Mariottini dice di aver visto per primo le statue. Crediamogli. Ancora, afferma che si trattava di “un gruppo”. Crediamogli. Continua, il sub capitolino, a narrare che al braccio sinistro di una di esse ha visto uno scudo. Crediamogli. Scrive nella denuncia, il fortunato pescatore, che le stesse sono differenti (e vistosamente) per postura, mostrandosi (una delle due) con braccia aperte e gamba sopravanzante,espressione contrastante con la realtà espositiva presente presso il Museo di Reggio Calabria,mentre la seconda corrisponde alla descrizione. Crediamogli.

A questo punto, il passo che Magistratura e Carabinieri della Tutela dovrebbero fare è banale soltanto: costringere il “papà dei Bronzi” a dire la verità. Lo stesso, in note interviste, afferma di voler parlare “soltanto col Giudice o con i Carabinieri”. Evidentemente, sussisterà qualcosa di riservato, da non svelare ai giornalisti e al popolo, sovrano (sulla carta).

Cos’ha fatto il Magistrato inquirente di Locri? A quali risultati sono pervenuti i Carabinieri? Tre anni dopo la personale, meritoria (parole di Ministro peri Beni Culturali, e non di botanico o convegnista griffato) inchiesta giornalistica, evolutasi nel volume “Facce di Bronzo”, nulla è dato sapere. Troppo facile. Strano e improprio, inoltre, che i convegnisti di Riace o il Danilo Franco ignorino di supportare la necessità primaria di stringere la morsa attorno a un falso eroe, per sapere. Probabilmente non amano o non vogliono, farlo.

Mariottini, se fosse quell’onesto “volontario servitore del bene pubblico” che dice di essere, dovrebbe toglierli, i drappi oscuri della menzogna. Certo, svelare le infamie di chi lo ha protetto fino ad oggi è pesante, e tanto. Meno pesante, tuttavia, dell’ombra che il cittadino Giuseppe Braghò, con “carte alla mano”, ha per sempre proiettato su Stefano & Co., lì dove Stefano sta per Mariottini e Co. sta per i noti personaggi istituzionali coinvolti nell’affaire Bronzi di Riace. Leggere, per credere. Dopo, e soltanto dopo, scrivere. O contestare, se possibile. Povera, poverissima Italia!

Cordialmente.

Prof. Giuseppe Braghò

P.S.: Ne autorizzo pubblicazione e divulgazione.

Nuove scoperte sotto Palazzo Vecchio a Firenze. Ritrovato teatro romano di epoca imperiale

Scavi archeologici sotto Palazzo vecchio a Firenze hanno portato alla luce un teatro risalente al primo secolo d. C. Lo ha annunciato in conferenza stampa questa mattina l’assessore comunale alla Cultura Eugenio Giani. ‘‘Entro due anni i turisti potranno passare dal cortile della Dogana di Palazzo Vecchio e arrivare sopra l’antico palcoscenico del teatro romano”.

L’ultimo ritrovamento degli scavi sottostanti il palazzo civico fiorentino corrisponde alla burella centrale che permetteva agli ospiti del teatro di passare dalla parte superiore a quella inferiore.

I lavori curati dalla cooperativa Nuova Archeologia hanno già permesso di rinvenire i resti murari della cavea del teatro, con le costruzioni delle gradinate dove sedevano gli spettatori e una porzione dell’orchestra. Gli spazi tra le costruzioni, le burellae, hanno svelato la storia della demolizione del teatro – realizzato a partire dal primo secolo d.C. e attivo fino al quarto – e del loro riutilizzo come calcinaie, luoghi di sepoltura, stalletti per animali, prigioni in epoca medievale.

”Continueremo a lavorare su questo corridoio centrale – ha detto Giani – che ci permetterà un collegamento diretto con il cortile della Dogana di Palazzo Vecchio: in quella che attualmente è una stanza utilizzata dall’economato, alta 7 metri, realizzeremo una stanza degli arazzi con la discesa al teatro romano. Ci vorranno due anni per aprirne la visione al pubblico”.

Fonte:

http://lanazione.ilsole24ore.com/…/novita_negli_scavi_sotto_palazzo_vecchio.shtml

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Traffici, commerci e vie di distribuzione nel Mediterraneo tra protostoria e V secolo a.C – Convegno internazionale a Gela dal 27 al 29 maggio 2009

L’antico tesoro di Gela torna al centro dell’attenzione degli studiosi internazionali di archeologia. L’occasione sarà il convegno “Traffici, commerci e vie di distribuzione nel Mediterraneo tra protostoria e V secolo a.C“, che dal 27 al 29 maggio – presso l’Aula Magna dell’Istituto magistrale “Dante Alighieri” di viale Europa – farà da sfondo a un importante dibattito, rappresentando un altro passo avanti per la promozione e la rivalutazione delle risorse culturali e ambientali della città.Traffici e commerci nel mediterraneo - convegno 2009

Nel corso delle tre giornate di studio, verranno inaugurate le opere di valorizzazione dei due siti di Capo Soprano e dell’emporio greco, a Bosco Littorio, recentemente restituiti alla friuizione pubblica.

Il convegno è realizzato grazie anche alla collaborazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania e il Corsorzio Asi di Gela.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO:

Mercoledì 27 maggio

Ore 9.00 Saluti delle autorità

Ore 10.20 Carmine Ampolo – Scuola Normale Superiore di Pisa, Ripensando gli empori mediterranei: documentazione e studi recenti

Ore 10.40 Juliette De La Geniére – Academié des Inscriptions et Belles-Lettres, Paris Poseidonia e il vallo di Diano: un esempio di commercio acquisitivo,

Ore 11.30 Costanza Gialanella – Soprintendenza Archeologica di Ischia, La realtà pithecusana a vent’anni dalle prime scoperte

ore 16.00 Giovanna Greco – Università degli Studi “Federico II” di Napoli, Pithecusa e Cuma: dinamiche commerciali tra il VII e VI secolo a. C.

ore 16.30 Rosalba Panvini – Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta ,Dall’emporio di Gela all’entroterra: committenza e materiali di importazione tra il VII e il V secolo a. C.

ore 16.50 Filippo Giudice – Elvia Giudice – Giada Giudice – Università degli Studi di Catania, Il relitto arcaico di Gela e la rotta di distribuzione della ceramica attica dalla madrepatria alla colonia

ore 17.10 Edoardo Tortorici - Università degli Studi di Catania; Alessandra Benini – archeologa, I relitti di Gela: considerazioni ed ipotesi

Giovedì 28 maggio

Ore 9.00 Adolfo Domìnguez Monedero – Universidad Autonáma de Madrid, Emporia: mecanismos de distribución comercial en el Mediterráneo

ore 9.30 Xavier Nieto – Centre d’Arquelogia Subaquatica de Catalunya; Marta Santos Retolaza – Museo d’Arquelogia de Catalunya – Empúries (Spagna), El barco griego de Cala Sant Vicenç: un testimonio del comercio foceo arcaico

Ore 9.50 Marta Santos Retolaza – Museo d’Arquelogia de Catalunya – Empúries (Spagna), Emporion y el comercio foceo en el lìmite occidental del Mediterráneo

ore 10.10 Flavio Enei – Museo del mare e della navigazione antica, Santa Severa (Roma), Pyrgi sommersa: il porto dell’antica Caere e le sue origini alla luce delle ultime scoperte

ore 10.50 Elisa Pellegrini – Università degli studi di Perugia, La ricezione di ceramiche antiche a Volsinii

ore 11.10 Luca Peyronel – Università IULM – Milano, Il commercio marittimo nel Mediterraneo orientale: procedure di scambio tra evidenze archeologiche e modelli di rappresentazione

ore 16.00 Giovanni Di Stefano – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, Camarina. Scali, emporìa e la rotta meridionale

ore 16.30 Massimo Cultraro – CNR-IBAM,  Catania, Prima di Cartagine. Forme di contatto tra Sicilia, Nord Africa e Mediterraneo orientale nella protostoria recente

ore 16.50 Enrico Procelli – Università degli Studi di Catania, Considerazioni su contatti trans marini nel Mediterraneo durante la protostoria

ore 17.10 Silvana Verga – Soprintendenza per i Beni culturali e Ambientali di Palermo, Rotte, traffici e commerci tra l’Egitto e la Grecia nel Mediterraneo dalla protostoria all’età arcaica

ore 17.30 Dario Palermo – Presidente Corso di Laurea in Formazione Operatori Turistici; Eleonora Pappalardo – archeologa, Creta e il nare: il ruolo di Creta nel Mediterraneo tra il X e VIII secolo a. C.

ore 17.50 Nicholas Stampolidis – Museum of Cycladis Art Athens (Grecia), Sea routes in the Early Iron Age: from Eastern to Western Mediterranean

Venerdì 29 maggio

Ore 9.00 Rosa Maria Albanese Procelli – Università degli studi di Catania, La metallurgia del bronzo nella Sicilia protostorica e arcaica: circolazione di tecniche, modelli e prodotti

ore 9.30 Lavinia Sole – archeologa, La via dei metalli in Sicilia: un contributo dai ripostigli per lo studio delle fonti di approvvigionamento

ore 9.50 Antonella Pautasso – CNR- IBAM – Catania; Marina Albertocchi – Università degli studi di Milano, Nothing to do with the trade? Vasi configurati, statuette e merci dimenticate tra Oriente e Occidente

ore 10.30 Rosario P.A. Patanè – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Enna, Μετά δε τάύτά, διελτων τό λεοντιον πεδιον,… Storia di incontri tra Greci e Siculi

ore 10.50 Fabrizio Nicoletti – archeologo, Mursia. Un emporio nel canale di Sicilia alle soglie della protostoria

ore 11.10 Stefano Vassallo – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, La colonia di Himera lungo le rotte dei commerci mediterranei. Il contributo delle anfore da trasporto

ore 16.00 Marina Congiu – archeologa, Ipotesi ricostruttive dei percorsi viari tra Gela e l’entroterra. Analisi territoriale

ore 16.30 Elena Flavia Castagnino Berlinghieri – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa; Carmelo Monaco – Università degli Studi di Catania, Gli spazi marittimi di Catania aracica: trasformazioni geologiche e processi urbani

ore 16.50 Nicolò Bruno – Soprintendenza del Mare, Indagini strumentali nel litorale gelese

ore 17.10 Maria Teresa di Blasi – Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, Traffici, commerci e vie di distribuzione nel Mediterraneo tra protostoria ed età arcaica nel territorio siracusano e ragusano: prospettive per una definizione dell’approccio didattico

Ore 17.30 CONCLUSIONI: Piera Anello – Dario Palermo

Fonte:

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/UfficioStampa/News/visualizza_asset.html_1188029669.html

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“Roma nascosta” dal 25 al 31 maggio 2009, aperture straordinarie e visite guidate alla scoperta della Roma sotterranea

Case romane, mitrei, sotterranei di antichi palazzi e di chiese, necropoli, catacombe: più di 30 siti archeologici sotterranei vengono aperti al pubblico, alcuni per la prima volta, per l’iniziativa “Roma nascosta – percorsi di archeologia sotterranea“.

Roma nascosta - archeologia sotterranea 2009

Un calendario ricco di oltre 150 appuntamenti tra visite guidate, conferenze e video sui tesori archeologici di Roma, dal 25 al 31 maggio 2009, alla scoperta dei tesori nascosti della città.

Oltre alle visite guidate, l’offerta di Roma nascosta si arricchisce del ciclo di conferenze a cura del sovrintendente ai Beni Culturali Umberto Broccoli e del professor Andrea Carandini, sul tema dell’archeologia sotterranea. Le conferenze, precedute dalla proiezione di video che introducono l’incontro, realizzati e messi a disposizione da History Channel, si tengono da lunedì 25 a venerdì 29 maggio ogni giorno alle 18 all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.

PROGRAMMA DELLE VISITE:

Lunedì 25 maggio
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Mitreo di Palazzo Barberini, Mitreo di Santa Prisca
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Insula di San Vincenzo, Mitreo di Palazzo Barberini, Mitreo di Santa Prisca

Martedì 26 maggio
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 17.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Acquedotto Vergine, Fori Imperiali, Olearie Papali, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Fori Imperiali, Olearie Papali
Ore 19.00 Ipogeo di Via Livenza, Olearie Papali, Piramide Cestia
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate, Ipogeo di Via Livenza
Ore 21.00 Auditorium di Mecenate, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Mercoledì 27 maggioRoma nascosta
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Ludus Magnus
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa, Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tombe Latine
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo, Tombe Latine
Ore 19.00 Fori Imperiali, Monte Testaccio, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo, Tombe Latine
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Excubitorium, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Excubitorium, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 22.00 Excubitorium

Giovedì 28 maggio
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Mausoleo di Monte del Grano, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Acquedotto Vergine, Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Fori Imperiali, Olearie Papali, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Fori Imperiali, Olearie Papali
Ore 19.00 Olearie Papali, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate CONFERENZA; Case di SS. Giovanni e Paolo, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 21.00 Insula Romana sotto Palazzo Specchi

Venerdì 29 maggio
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 16.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 17.00 Acquedotto Vergine, Basilica di Porta Maggiore, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Monte Testaccio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Fori Imperiali
Ore 19.00 Fori Imperiali, Ipogeo di Via Livenza
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case di SS. Giovanni e Paolo, Ipogeo di Via Livenza, Piramide Cestia
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Ipogeo di Via Livenza, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Sabato 30 maggio
Ore 10.45 Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 11.00 Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Ludus Magnus, Mausoleo di Monte del Grano, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 11.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 12.00 Insula romana sotto Palazzo Specchi, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore, Tempio Rettangolare e Tempio Rotondo
Ore 14.45 Necropoli di Santa Rosa
Ore 15.00 Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.45 Necropoli di Santa Rosa, Sotterranei di San Giovanni in Laterano
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Tombe Latine
Ore 18.00 Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme, Basilica di Porta Maggiore, Fori Imperiali, Mitreo di Palazzo Barberini, Monte Testaccio, Tombe Latine
Ore 19.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di Santa Prisca, Piramide Cestia, Tombe Latine
Ore 20.00 Basilica Ulpia, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Excubitorium, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo
Ore 21.00 Basilica Ulpia, Excubitorium, Insula di San Vincenzo, Ipogeo di Via Livenza, Mitreo di S. Stefano Rotondo, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Excubitorium, Stadio di Domiziano

Domenica 31 maggio
Ore 11.00 Excubitorium, Ipogeo di Via Livenza, Ludus Magnus, Mitreo di Palazzo Barberini, Mausoleo di Monte del Grano, Porta Asinaria
Ore 12.00 Excubitorium, Ipogeo di Via Livenza, Mausoleo di Monte del Grano
Ore 15.00 Ipogeo di Via Livenza, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 16.00 Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Ipogeo di Via Livenza, Sepolcri Repubblicani, Sotterranei di Santa Maria Maggiore
Ore 17.00 Basilica di Porta Maggiore, Catacomba SS. Marcellino e Pietro, Catacomba di Vigna Chiaraviglio, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Olearie Papali
Ore 18.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Monte Testaccio, Olearie Papali
Ore 19.00 Basilica di Porta Maggiore, Basilica Ulpia, Fori Imperiali, Insula di San Vincenzo, Olearie Papali
Ore 20.00 Auditorium di Mecenate, Case dei SS. Giovanni e Paolo, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Insula di San Vincenzo
Ore 21.00 Auditorium di Mecenate, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Stadio di Domiziano
Ore 22.00 Stadio di Domiziano

Programma completo su:

http://www.museiincomuneroma.it/mostre_ed_eventi/eventi/roma_nascosta

http://www.060608.it/it/content/itemEvent/area/eventi_e_spettacoli/itm/38671

Per gli appassionati di ceramica romana, sono ora aperte le iscrizioni alla II Summer School di Grumento Nova

II SUMMER SCHOOL
“Metodologie di Indagine della Ceramica Romana”

27 luglio al 1 agosto 2009
Salone del Castello di San Severino, Grumento Nova (Pz)
II summer school ceramica romana - 2009

La ceramica romana costituisce una delle classi di materiali più diffuse nella documentazione archeologica dell’antichità. Essa rappresenta un elemento indispensabile per la datazione, per la caratterizzazione culturale ed economica di un sito o di una sua fase, oltre che un patrimonio della storia dell’arte antica.

Il corso intende fornire le basi per l’identificazione e la classificazione di alcune importanti classi della ceramica romana. I docenti del corso hanno alle spalle una vasta esperienza lavorativa, soprattutto in Italia centro-meridionale, e si serviranno della documentazione presente al Museo archeologico dell’alta Val d’Agri per fornire un supporto didattico diretto, sia analizzando reperti integri, sia attraverso i frammenti.

II summer school ceramica 2009Attualmente la catalogazione dei beni culturali italiani tende ad essere progressivamente trasferita agli enti locali e il corso permette di apprendere le norme che si stanno affermando nell’acquisizione del patrimonio archeologico per quanto riguarda la ceramica romana e le sue iscrizioni.

Anche in in campo tecnologico lo studio della ceramica si sta evolvendo rapidamente e in tale ambito si intende presentare alcune metodologie utili per conoscere quelli che erano i materiali contenuti nella ceramica, le vernici e gli impasti argillosi usati. Solo conoscendo le potenzialità documentarie l’archeologo può decidere se e come procedere alla pulizia dei reperti oppure alla loro analisi preliminare.

Nell’ambito della rappresentazione l’uso del laserscanner si sta rivelando prezioso, sia per la sua precisione, sia per la resa tridimensionale dei reperti. Ai fini della completezza e dell’affidabilità della documentazione le nuove tecnologie lentamente stanno affiancandosi o sostituendosi al lavoro manuale, permettendo una veloce e non ingombrante documentazione di elevatissima qualità.

PROGRAMMA DELLA SCUOLA:

27 Luglio
08,30-10,30 Massimo Osanna: Linee per lo studio della ceramica romana
10,30-12,30 Helga Di Giuseppe: Metodologie nello studio della ceramica romana
12,30-14,00 Pausa Pranzo
14,00-16,00 Helga Di Giuseppe: La ceramica romana a vernice nera
16,00-18,00 Barbara Lepri: La ceramica a pareti sottili

28 Luglio
08,30-10,30 Elisa Tomasella: La ceramica africana
10,30-12,30 Teresa Perretti: La terra sigillata italica: tipologia e bolli
12,30-14,00 Pausa Pranzo
14,00-18,00 Esercitazione pratica al Museo
29 Luglio
08,30-10,30 Helga Di Giuseppe e Ilaria De Luca: La ceramica tardo antica
10,30-12,30 Antonio Capano: La ceramica medievale
12,30-14,00 Pausa Pranzo
14,00-18,00 Esercitazione pratica al Museo

30 Luglio
08,30-10,30 Elisa Tomasella: Le anfore romane
10,30-12,30 Giorgio Trojsi: Archeometria applicata alla ceramica
13,00-14,00 Pausa Pranzo
14,00-15,30 Giorgio Trojsi: Archeometria applicata alla ceramica
16,00-18,00 Visita alla Chiesa Rupestre di Santa Maria La Preta (VIII sec. d.C.)
e al Ponte Romano di Sarconi

31 Luglio
08,30-10,30 Alfredo Buonopane: Le iscrizioni su ceramica: dalla schedatura alla
pubblicazione

10,30-12,30 Rappresentazione della ceramica: norme e tecniche
12,30-14,00 Pausa Pranzo
14,00-18,00 Visita all’area Archeologica di Grumentum
01 Agosto
08,30-13,00 Francesco Guerra, Micol Pillon e Mariangela Tocci: Disegno e immagini 3D da laserscanner

L’attività è rivolta a: laureandi, laureati, dottorandi di ricerca, specializzandi in archeologia, studiosi nel campo dei Beni Culturali e in particolare dei Beni Archeologici.

Alla Scuola verranno ammessi 30 allievi, scelti sulla base della valutazione del curriculum vitae et studiorum, da presentare assieme alla domanda di partecipazione entro e non oltre il 15 giugno 2009.

La domanda, da inviare unitamente al curriculum all’indirizzo di posta elettronica grumentumschool@gmail.com, è scaricabile dal sito:
http://profs.lettere.univr.it/progettogrumentum/summerschool09/index.html

Gli ammessi riceveranno comunicazione tramite e-mail entro il 22 giugno 2009.

Il costo del corso è di 250 euro comprensivi di assicurazione, materiale
didattico, esercitazioni, visite esterne e alloggio presso una struttura messa a disposizione dal Comune di Grumento Nova. Sono escluse le spese di viaggio e di vitto.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione da parte dell’Università degli studi di Verona per un totale di 50 ore (pari a 2 crediti formativi universitari).


Coordinatore della summer school:
Prof. Attilio Mastrocinque

PER INFORMAZIONI:
Arch. Micol Pillon, Dott.ssa Federica Candelato
grumentumschool@gmail.com

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ArcheoloGITE Bolognesi 2009, fino al solstizio d’estate incontri sul “cielo degli antichi”

La Provincia di Bologna e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna propongono la seconda edizione delle ArcheoloGITE Bolognesi che si terranno dalla metà di aprile a giugno 2009.
Visto che nel 2009 si festeggia l’Anno Internazionale dell’Astronomia, il tema scelto per questa seconda edizione delle nostre “gite archeologiche” è il cielo degli antichi nei suoi molteplici aspetti, gli astri, il tempo, lo spazio.Disco di Nebra
Nell’anno dell’astronomia ArcheoloGITE 2009 propone dunque vari itinerari attraverso i musei e le aree archeologiche del territorio bolognese, che consentano un approccio leggero ma meditato alle diverse problematiche legate alla lettura del cielo degli antichi, supportate dalle importanti conferenze introduttive, presso il Dipartimento di Archeologia e il Museo Civico di Bologna, sulle specifiche tematiche dell’astronomia, del mondo etrusco e romano.
L’iniziativa di Marzabotto chiuderà, nella suggestiva notte del solstizio d’estate, l’avventura attraverso i cieli di ArcheoloGITE 2009.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

giovedì 21 maggio, ore 16,30
BOLOGNA, Museo Civico Archeologico, Sala del Risorgimento
IL CIELO DEGLI ETRUSCHI
Conferenza di Luigi Malnati

giovedì 28 maggio, ore 17
BOLOGNA, Museo Civico Archeologico, Sala del Risorgimento
MISURAZIONE E RAPPRESENTAZIONE DI SPAZIO E TEMPO NEL MONDO ROMANO
Conferenza di Emanuela Ercolani Cocchi

sabato 30 maggio, ore 20
OZZANO DELL’EMILIA (BO), Area archeologica di Claterna, in località Maggio, presso la cosiddetta “Casa Gialla”
CLATERNA TRA LE STELLE
Visione guidata del cielo mediante puntatore laser

martedì 2 giugno, dalle ore 10,30
LOIANO e MONTERENZIO (BO), Palazzo Loup e Museo Archeologico “L. Fantini”
OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE E INSEDIAMENTI ARCHEOLOGICI: GLI ETRUSCHI E I CELTI DI MONTE BIBELE
Conferenze di Antonio Gottarelli e Daniele Vitali
e visita guidata a Monte Bibele

martedì 16 giugno, ore 21
VILLANOVA DI CASTENASO, MUV – Museo della civiltà Villanoviana
L’UOMO E IL COSMO
Conferenza di Fabrizio Bònoli

sabato 20 giugno, dalle ore 16,30
MARZABOTTO (BO), Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” e area archeologica di Marzabotto
LE STELLE SULLA CITTA’ ANTICA. VIAGGIO TRA TERRA E CIELO
Rappresentazione in costume, visita guidata e osservazione della volta celeste

INFO E PROGRAMMA UFFICIALE:

http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/archeologite_bolognesi_09.htm

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I Mercoledì di Palazzetto Mirto – Continua il ciclo di incontri per il Progetto Scuola Museo

Segnaliamo un’interessante ciclo di incontri organizzato dalla Soprintentenza del Mare.

- Martedì 28 aprile, ore 16.00 presso la sede del Museo Diocesano di
Mazara del Vallo
,

Il sistema portuale di Pisa antica e il retroterra produttivo di Portus Pisanus” a cura di Marinella Pasquinucci, docente di Topografia antica ed Archeologia subacquea dell’Università di Pisa.

- Mercoledì 29 aprile sempre alle ore 16.00, nell’ambito dei Mercoledì di
Palazzetto Mirto
presso la sede della Soprintendenza del Mare a
Palermo,

Vada Volaterrana, porto di Volterra, nei traffici del Mediterraneo“, a cura di Marinella Pasquinucci, docente di Topografia antica ed Archeologia subacquea dell’Università di Pisa.

Gli incontri sono diretti ai docenti partecipanti al progetto scuola museo “Mediterraneo antico e propedeutici alle attività laboratoriali (simulazione di uno scavo subacqueo e lettura della ceramica), ma aperti a tutti gli appassionati.

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