Curiosità

Bondi, Resca, McDonald ed il futuro dei musei italiani: saldi in vista?

Il 14 novembre 2008 il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che già di suo non è una persona ferrata in materia, ha nominato l’ex direttore di McDonald Italia, Mario Resca, alla direzione generale dei musei italiani.

Le prime perplessità non si sono fatte attendere. «Dirigere una fabbrica importante o i musei italiani non è la stessa cosa» ha dichiarato al Corriere della Sera il 21 novembre Salvatore Settis, presidente del Consiglio nazionale dei beni culturali e direttore della Normale di Pisa. La nuova direzione rischia di creare problemi di competenze. «Visto, ad esempio – prosegue Settis – che (Resca, ndr) deve decidere sui prestiti, ma anche la sorveglianza sui poli museali di Roma, Napoli, Firenze, Venezia». Per dirla in breve, c’è il rischio che Resca non si limiti a far quadrare i conti, ma possa esprimersi nel merito della tutela, che è di stretta competenza dei dirigenti.

Mario Resca ha replicato alle accuse dicendo che il fatto che non si sia mai occupato di beni culturali non è un problema: “Non sapevo nulla di ristorazione e per dodici anni ho guidato la Mc Donald’s italiana” ha affermato. “Non sapevo niente neanche di gioco e ora dirigo il Casinò di Campione”. Ed ha aggiunto: “ll patrimonio custodito nei musei italiani è una miniera d’oro a costo zero” (da www.teknemedia.net).

Nell’articolo “Cheeseburgers Get Into the Mix in the Italian Debate on Museums ” a firma di Elisabetta Povoledo sul New York Times (in lingua inglese), l’autrice si preoccupa della crescente “fast-food culture” ed ironizza sul “McCaravaggio and medium Coke.”

In un’intervista al The Daily Telegraph, Resca conferma la direzione mercantilistica del suo mandato: “Roman ruins such as Herculaneum, Pompeii and Rome’s Forum would prove a spectacular backdrop to product launches (trad:resti romani come Ercolano, Pompei e il Foro Romano sarebbero una scenario spettacolare per il lancio di nuovi prodotti )”.

Cosa dobbiamo aspettarci, quindi, dai prossimi 3 anni di super-direzione del nuovo super-direttore? La speranza è che Resca venga educato da persone come Settis e faccia suoi i consigli di associazioni competenti come l’Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli.

Benché un bilancio sano ed in attivo sia cosa auspicabile anche per il sistema museale italiano non dobbiamo dimenticarci come il nostro compito primario sia quello della conservazione. Le opere non sono di nostra proprietà, abbiamo il dovere di “traghettarle” alle future generazioni nel miglior stato possibile (e così le future generazioni avranno lo stesso compito, in maniera ricorsiva).  L’auspicio ultimo è che non partano i saldi di fine stagione anche nei musei italiani …

Nel frattempo, all’interno di questo dibattito, si inserisce il testo “La crisi dei Musei” dello storico dell’arte francese Jean Clair che insorge con veemenza contro la debolezza delle attuali politiche culturali, avide di affittare le collezioni nazionali. “La deriva mercantile trasforma l’arte in spettacolo e i musei in luna-park… I musei stanno diventando cenotafi, involucri vuoti, le cui collezioni sono in giro per il mondo. Per ora in affitto, ma presto potrebbero anche essere messe in vendita… una situazione che snatura radicalmente il progetto iniziale del museo” (acquista il libro).

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Cani addestrati al ritrovamento di “siti archeologici”

Studiosi milanesi stanno addestrando unità cinofile specializzate nell’individuazione e nel recupero di resti umani del passato e reperti archeologici. Nove gli animali coinvolti, due le razze - Labrador e Golden Retriever – entrambe caratterizzate da un fiuto eccezionale e da grandi capacità di apprendimento.

Finora, grazie al loro aiuto, sono state fatte due importanti scoperte archeologiche: una in bergamasca, l’altra in Svizzera.

In bergamasca, nei pressi di Martinengo, è venuta alla luce una necropoli romana: i cani sono stati fondamentali per l’individuazione di almeno 27 aree di scavo, da cui è stato possibile riportare in luce tombe e urne cinerarie.

In Svizzera, invece, a ridosso del ghiacciaio Schnidejoch, sono stati scoperti – sempre grazie al fiuto dei quattrozampe – ossa e frammenti di cuoio appartenuti, probabilmente, a un individuo contemporaneo alla famosa mummia del Simulaun, rinvenuta in Val Senales nel 1991.

Prossima missione dei cani soprannominati non a caso “dogtective” – impiegati anche dalla medicina legale tradizionale – ancora il ghiacciaio svizzero, nel quale potrebbero nascondersi molti altri resti risalenti all’Età del Rame (5mila anni fa).

Le Unità Cinofile R.R.U. di Milano sono le uniche ad operare in Italia in questo settore e collaborano con i Carabinieri, la Polizia di Stato e l’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Milano (LABANOF).

Fonte:
http://www.milanoweb.com/

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Le gemelle mai nate di Tutankhamon

Forse erano due gemelle i feti mummificati ritrovati all’interno della tomba di Tutankhamon, lo dice il professor Connoly, antropologo dell’università di Liverpool. I due corpicini presentano un’età gestazionale apparentemente diversa, questa differenza pare sia dovuta alla giovane età della madre, la regina Ankhesenamon.

Gli studi continuano per essere sempre più certi che i feti possano effettivamente essere le figlie del faraone oppure se questi piccoli corpi furono seppelliti con lui per simboleggiare la rinascita del re a nuova vita.

S.

http://www.egiptologia.com/content/view/2762/74/

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Sicilia, musei aperti di notte fino al 13 settembre. Ingresso 1 euro per i residenti.

Musei aperti anche di notte in Sicilia a partire dal 7 agosto e fino al 13 settembre prossimo.
I visitatori potranno ammirare i reperti archeologici dalle ore 20 alle 24 nei giorni di giovedì, venerdì e sabato.

Ad aderire alla manifestazione per la provincia di Agrigento sono stati il Museo archeologico di Agrigento e di Licata.

In provincia di Palermo i siti interessati sono il Castello della Zisa, il chiostro di Monreale, la Necropoli Punica, il Convento della Magione, l’Antiquarium di Himera e l’Antiquarium di Solunto.

In provincia di Trapani rimarranno aperti il Museo del Satiro e il Baglio Anselmi mentre a Siracusa saranno il Neapolis, l’Ipogeo e la Villa Romana del Tellaro.

In provincia di Caltanissetta l’iniziativa riguarda il Museo archeologico, l’area archeologica Palmintelli, l’Antiquarium di Milena, l’Antiquarium Capo Soprano di Gela e la zona archeologica Bosco Littorio di Gela mentre nella zona di Messina sara’ possibile visitare i siti di Giardini Naxos, Tindari, Patti Marina e Tusa.

A Ragusa il pubblico potra’ ammirare Torre Cabrera; a Catania, invece, l’Anfiteatro Romano, San Francesco Borgia, Terme dell’Indirizzo e ad Acicatena, Santa Venera al Pozzo. L’iniziativa e’ estesa anche all’ex Convento del Ritiro appartenente alla Galleria Bellomo di Siracusa e per alcune serate alla Biblioteca centrale di Palermo.

Su direttiva dell’assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro sarà inoltre applicata la tariffa di un euro per l’ingresso dei cittadini residenti nella provincia in cui ricade il sito o il museo da visitare. “Con questa iniziativa – sottolinea Antinoro – i visitatori potranno godere, durante il periodo estivo, delle bellezze artistiche della Sicilia. Il prossimo obiettivo – continua – sarà quello di portare a regime questa iniziativa. I musei dovranno rimanere aperti di sera non solo nel periodo estivo ma anche durante un congruo periodo dell’anno per consentire ai siciliani e ai tanti visitatori che giungono in Sicilia di poter ammirare i nostri beni artistici e architettonici”.

In programma anche il “Museo e.. .le nuove età-Un ventaglio di…fresche opportunità” destinato agli anziani, per rendere più gradevole la permanenza nei siti. Previste inoltre visite guidate da parte del personale della Soprintendenza e la distribuzione di materiale informativo.

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Oggi pomeriggio e giovedì 7 agosto visite guidate allo scavo della Terramara Santa Rosa di Fodico (Poviglio, RE)

POVIGLIO (RE) – Dopo il grande interesse dimostrato in occasione della visita del 29 luglio lo staff di archeologi della XXV campagna di scavi della Terramara Santa Rosa di Fodico rinnova il proprio invito a grandi e piccini per una giornata alla scoperta della vita negli scavi.

Continuano come ogni anno gli scavi alla Terramara Santa Rosa, ad oggi uno dei siti archeologici più importanti d’Europa. A condurre la campagna scavi il Prof. Mauro Cremaschi dell’Università degli Studi di Milano insieme alla Dott.ssa Maria Bernabò Brea della Soprintendenza Archeologica. L’obiettivo degli scavi 2008 è quello di riportare alla luce un nuovo settore all’interno dell’abitato e approfondire così la conoscenza di una popolazione terramaricola per certi versi ancora sconosciuta.

Due le occasioni che rimangono agli appassionati di storia per conoscere le ultime scoperte effettuate nel sito povigliese e il metodo archeologico dello studio del territorio:

  • per gli adulti l’appuntamento è martedì 5 agosto alle ore 17.00.
  • per bambini e ragazzi, invece la visita guidata avrà caratteristiche leggermente diverse. Per loro, infatti giovedì 7 agosto sarà realmente “Un giorno in Terramara” grazie al pieno coinvolgimento dei partecipanti in prove di scavo e scoperta di nuovi reperti. Per quest’ultima data si accettano adesioni fino ad esaurimento posti. (Per prenotazioni Biblioteca Comunale di Poviglio: tel. 0522.960426).

L’appuntamento per i partecipanti è previsto alle ore 17.00 presso la sede degli scavi in Strada d’Este, Podere Santa Rosa, località Fodico di Poviglio. Al termine di ogni incontro sarà possibile visitare il Museo della Terramare Santa Rosa presso il Centro Culturale in via Parma, 1.

Fonte:
http://www.emilianet.it

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Consigli per le ferie: Rocca Calascio in provincia di L’Aquila, il castello di Lady Hawke

Iniziamo con questo post una nuova “rubrica aperiodica” dedicata ai luoghi di interesse archeologico del Bel Paese che meritano sicuramente di essere visitati, sopratutto in questo periodo di ferie estive ;)

Oggi è stata scelta la Rocca di Calascio in provincia di L’Aquila (Abruzzo). Si tratta del castello più alto d’Abruzzo (oltre i 1400 metri), situato sul colle che sovrasta una piana dal paesaggio mozzafiato. La rocca, ora in rovina, è tanto affascinante da essere stata set di importanti pellicole tra le quali Lady Hawke (era la dimora del frate Imperius).

Questa invece è la mappa di Calascio:

Rocca calascio

Maggiori informazioni su Rocca Calascio (http://ingiro.perdomani.net/ abruzzo/rocca-calascio-aq/).

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Nuova luce sugli scavi di Ercolano

Il nuovo impianto di illuminazione degli Scavi di Ercolano è un progetto realizzato con fondi propri della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e reso possibile dalla preliminare opera di potenziamento e di messa a norma, secondo i parametri ENEL, della cabina elettrica di ricezione e di trasformazione e dai diffusi interventi di restauro e manutenzione eseguiti con fondi ordinari e soprattutto nell’ambito dell’Herculaneum Conservation Project, il programma di conservazione finanziato dal Packard Humanities Institute e attuato dalla British School at Rome. Restauri che hanno infatti migliorato sensibilmente le condizioni generali del sito, al punto da rendere possibile una sua esaltazione notturna. La stessa realizzazione dell’impianto di illuminazione ha d’altro canto costituito un’ulteriore occasione di risanamento, comportando ad esempio il rifacimento del 75% di tutti i colmi murari di restauro presenti nel sito e al cui interno sono stati condotti i cavi elettrici.

L’illuminazione notturna degli scavi, che si qualifica come un grande intervento di valorizzazione degli stessi, con conseguente potenziale incremento della fruizione, ha però come presupposto essenziale la grande opera di risanamento del parco archeologico che è stata condotta dalla Soprintendenza soprattutto nell’ultimo quinquennio.

Gli edifici illuminati sono la Casa di Aristide, la Casa d’Argo, la Casa dello Scheletro, il thermopolium d’angolo fra il cardo III inferiore e il decumano inferiore, le Terme maschili e femminili, la Sede degli Augustali, la Casa Sannitica, la Casa e la bottega di Nettuno e Anfitrite, la Casa del Bel Cortile, la Casa del Tramezzo di Legno, la Casa dei Cervi, l’ingresso della Palestra e il fronte meridionale della città antica, con le imponenti sostruzioni voltate su cui si impongono l’Area Sacra Suburbana e la Terrazza di Marco Nonio Balbo. Sono state inoltre create le predisposizioni per l’estensione dell’illuminazione anche alla Casa dell’Atrio a Mosaico, alla casa del Rilievo di Telefo e alle Terme Suburbane, attualmente interessate da progetti o da interventi di restauro.

Il percorso di visita è stato stabilito sulla base di uno stretto coordinamento fra l’Ufficio Tecnico e la Direzione degli Scavi, con l’obiettivo di valorizzare al meglio edifici esemplificativi della grande varietà edilizia rappresentata nel parco archeologico ercolanese nell’assoluto rispetto delle strutture antiche. A livello operativo, oltre a far correre i cavi lungo i colmi murari, le tracce sono state aperte sempre ed esclusivamente nelle murature di restauro e si è anche cercato di utilizzare le nicchie già esistenti per le cassette di derivazione mentre i quadri elettrici sono stati collocati in zone ben protette, non accessibili al pubblico, ma facilmente raggiungibili per una corretta e costante manutenzione.

Si è cercato innanzitutto di esaltare processi sequenziali di lettura attraverso percorsi stabiliti che permettessero all’osservatore di cogliere taluni particolari attraverso sapienti fasci direzionali di luce. Particolare attenzione è stata poi rivolta alla definizione dell’intensità luminosa per far emergere valenze spaziali, visioni prospettiche, tessiture murarie. La scelta dei corpi illuminanti non è stata esclusivamente di ordine estetico, ma in rapporto allo stato di conservazione dell’opera e cercando altresì di utilizzare appieno i molteplici linguaggi della luce, sia scenografici, sia emozionali oltre che funzionali, attraverso il proprio contenitore.

Fonte:
www.casertanews.it

Foto:
Riccardo Helg

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I Musei della Provincia di Reggio Emilia vanno in rete. Un nuovo portale, con qualche pecca, per 19 musei.

(ANSA) Reggio Emilia – Diciannove musei descritti nel dettaglio per tipo di collezione, pezzi di prestigio ospitati, mostre in programma, uniti in uno stesso portale.

Il sito Internet http://musei.provincia.re.it, attivo da qualche giorno, racchiude informazioni e immagini sui principali musei della provincia di Reggio Emilia gestiti da enti pubblici. Ultimo arrivato, nel giugno del 2007, il Museo Archeologico di Brescello.

Realizzato grazie a un contributo della Regione Emilia-Romagna e con fondi della Provincia di Reggio, il portale e’ curato per la parte informatica dalla societa’ Aicod di Parma, i testi dal servizio cultura della Provincia.

In primo piano nella homepage spicca una sorta di calendario delle novita’ e manifestazioni in corso, legate appunto ai 19 musei. Per ogni struttura c’e’ poi una scheda dettagliata con i recapiti telefonici, l’eventuale link al sito e gli orari di visita. Citate anche le iniziative promosse dalle istituzioni pubbliche e le attivita’ didattiche per le famiglie e le scuole.

Il sito inoltre offre ai navigatori la possibilita’ di visualizzare itinerari tematici lungo il territorio reggiano richiamando, in alcuni casi, percorsi che toccano collezioni private. Tre in particolare quelli presenti per ora nel sito: l’itinerario archeologico, l’itinerario delle genti padane e quello etnografico, ma altri se ne aggiungeranno a breve. (ANSA)

Noi di archeoblog abbiamo visitato il sito con un occhio critico, non solo dal punto di vista dei contenuti, che verranno sicuramente ampliati nel corso degli anni, ma anche da un punto di vista più tecnologico/informatico e ci sentiamo di dare due consigli agli sviluppatori del portale:

  1. per rendere facilmente ricercabile in Google le pagine dei vari musei sarebbe opportuno utilizzare delle tecniche di URL rewriting in modo da avere indirizzi web più espressivi (ad esempio, la pagina del museo archeologico di Brescello è a questo indirizzo: http://musei.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=1820&IDSezione=11480 mentre sarebbe meglio fosse simile a questa http://musei.provincia.re.it/musei/brescello più facile da ricordare e più efficace per il SEO);
  2. il modulo di ricerca disponibile sul portale andrebbe migliorato (cercando il termine “itinerari” non vengono trovati risultati).

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Grosseto – Nasce il “Parco tematico degli Etruschi” dove l’archeologia reale incontra il mondo virtuale per un’offerta turistica all’avanguardia

Nello scorso mese di Novembre 2007 avevamo segnalato l’avviamento del progetto di creazione di un parco tematico dedicato agli Etruschi. Oggi riportiamo la notizia dell’inaugurazione ufficiale dell’ambizioso progetto.

Grosseto – Il Parco tematico degli Etruschi da oggi è realtà. Con l’inaugurazione delle due “Porte di accesso” di Massa Marittima e Sorano, nasce ufficialmente una struttura per la conoscenza della civiltà degli Etruschi, unica nel suo genere, fortemente voluta dalla Provincia, per valorizzare il patrimonio culturale e differenziare l’offerta turistica.

Con l’ausilio delle più moderne tecnologie informatiche, infatti, quello che viene definito “Parco” non è, come comunemente saremmo portati a ritenere, uno spazio circoscritto e delimitato, ma un sistema misto – virtuale e reale – che comprende tutti i siti etruschi – musei ed aree archeologiche – della Maremma, in 11 comuni (Scarlino, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Orbetello, Follonica, Scansano, Magliano, Manciano, Pitigliano, Sorano e Massa Marittima).

Doganella (Kalousion), Abitato rurale etrusco (Orbetello)
Doganella (Kalousion), Abitato rurale etrusco (Orbetello)
(copyright Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)

Il Parco Tematico degli Etruschi, infatti, è costituito da uno snodo centrale, un sito web (www.parcodeglietruschi.it) con oltre un migliaio di schede informative, circa 200 immagini e 170 file multimediali, giochi interattivi e servizi per i visitatori; ci sono poi 17 “tappe”, dislocate tra musei, biblioteche e uffici dei Comuni coinvolti, in ciascuna delle quali si trova un totem interattivo per la consultazione di testi, di video ad alta risoluzione, giochi e la connessione al Portale del Parco.

Ma il vero cuore della struttura sono i due Centri di accoglienza, le cosiddette “Porte del Parco”, a Massa Marittima (Convento delle Clarisse) e a Sorano (Fortezza Orsini), inaugurate, appunto, nella giornata di oggi. “Dotate di strumenti multimediali di ultima generazione – spiega l’assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia di Grosseto, Cinzia Tacconi – sono destinati a diventare punti di accoglienza e di servizio per i turisti, non solo per archeologia, arte, ma anche enogastronomia, folklore, accoglienza. Saranno infatti una vera e propria agenzia di informazioni per tutto quanto riguarda la vacanza in Maremma (cultura, ambiente, accessibilità, eventi, itinerari enogastronomici, sportivi, ecc) e direttamente dalle ‘Porte’ i turisti potranno organizzare e prenotare interi soggiorni, itinerari di visita, percorsi culturali, una vacanza personalizzata in Maremma”.

Una curiosità: le “Porte” hanno sostituito i vecchi cartelloni dei musei con un pannello informativo multimediale che proietta le informazioni su plexiglass, grazie al quale il visitatore potrà navigare tra i contenuti con un semplice gesto della mano. Altra novità è il tappeto Magico che permette al visitatore di camminare su uno sfondo generato al computer che “reagisce” ai movimenti, creando una proiezione dall’alto che cambia a seconda del movimento. “Con l’inaugurazione di oggi – conclude l’assessore –– si chiude un lungo percorso di formazione e messa a punto di un progetto complesso e, a suo modo, ambizioso, fortemente voluto dalla Provincia. Da oggi il nostro territorio ha uno strumento in più, assolutamente nuovo e all’avanguardia, per renderlo ancora più appetibile”.

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Fonte:
http://www.maremmanews.tv/it1 … 528&Itemid=1

Festival del Cinema Archeologico “Valle dei Templi” – Agrigento – Edizione 2008

Locandina Agrigento Festival del Cinema Archeologico Valle dei Templi

Dopo il successo dell’edizione del 2007, anche per quest’anno, dall’8 al 12 luglio 2008 in una tra le più suggestive cornici della Valle dei Templi, cinque notti dell’archeologia, organizzate dal Parco Valle dei Templi di Agrigento in collaborazione con la Rivista Archeologia Viva e la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, animeranno il Festival del Cinema Archeologico “Valle dei Templi”.

Lo sfondo dei Templi illuminati accompagnerà le proiezioni dei migliori film archeologici, italiani e stranieri, che riusciranno a coinvolgere un pubblico sempre entusiasta delle splendide, e non comuni, immagini tecnico scientifiche.

Nella serata finale della manifestazione si procederà alla assegnazione del Premio Valle dei Templi al miglior film più gradito al pubblico e del Premio Città di Agrigento al film selezionato da una giuria di esperti. In nessun caso la scelta sarà semplice per la varietà e la ricchezza degli argomenti trattati nei documentari.

PROGRAMMA

Casa Sanfilippo, Valle dei Templi

Martedì 8 luglio

Jordanien- Im Felsenlabyrinth von Petra (Giordania – Nel labirinto di roccia di Petra)

Nazione: Germania
Regia: Mouhcine El Ghomri
Durata: 43′
Anno di produzione: 2006
Produzione: Südwestrundfunk

Petra: la leggendaria città in mezzo al deserto giordano. Più di 2000 anni fa fu scavata nella roccia dal popolo nomade dei Nabatei, poi fu dimenticata per 600 anni e riscoperta nel 1812 dall’archeologo e orientalista svizzero Johann Ludwig Burckhardt. Il film racconta la vita quotidiana dei nomadi discendenti diretti dei Nabatei che oggi non vivono più a Petra ma vi lavorano negli scavi archeologici e nel turismo.

Les enjeux Grecs (Le radici della cultura greca)

Nazione: Francia
Regia: Alexandre Mezard
Durata: 52′
Anno di produzione: 2006
Produzione: Alpha Line Production

Quando viene evocata la Grecia antica, le prime immagini che vengono subito in mente sono quelle delle sontuose rovine classiche, come quelle di Delfi o di Delo. Questi santuari erano dei luoghi di pellegrinaggio per i Greci antichi. Ma questi spazi sacri erano anche, sempre sotto l’autorità divina, luoghi di aggregazione dove si incontravano, in occasioni stabilite e secondo il calendario religioso, tutti quelli che avevano in comune la stessa lingua, il greco, idioma che fu – e che resta – il più formidabile cimento della cultura ellenica.

Mercoledì 9 luglio

Stenristarna – Bronsålderns gåta (Scultori della roccia)

Nazione: Svezia
Regia: Mikael Agaton
Durata: 59’
Anno di produzione: 2005
Produzione: Agaton Film Ochtelevision per SVT -Sveriges Television AB
Consulenza scientifica: Kristian Kristiansen, Göran Burenhult

La serie Rock Carvers presenta alcuni documentari scientifici sull’era preistorica nei paesi nordici. Descrive la vita durante l’Età della Pietra, del Bronzo e del Ferro – principalmente attraverso l’arte rupestre degli scandinavi che vivevano in quelle zone. Questo episodio riguarda un mistero irrisolto: come poté una cultura primitiva evolversi improvvisamente in una cultura avanzata, ricca di manufatti sofisticati, arte e navi? La Scandinavia poteva essere stata, forse, una colonia del mediterraneo durante l’Età del Bronzo?

Das Geheimnis der Eismümie (Il Segreto della Mummia dei Ghiacci)

Nazione: Germania
Regia: Peter Prestel
Durata: 42′
Anno di produzione: 2006
Produzione: Peter Prestel Filmproduktion
Consulenza scientifica: Hermann Parzinger

Ritrovamento sensazionale nelle montagne mongole dell’Altai. Alcuni archeologi hanno scoperto la mummia di un guerriero biondo di 2500 anni, conservato nel ghiaccio. Una troupe della ZDF era presente durante gli scavi e ha documentato questo straordinario ritrovamento

Giovedì 10 luglio

Mari, aux origines de la “ville” (Mari all’origine della «città»)

Nazione: Francia
Regia: Lionel Pouliquen e Valérie Girié
Durata: 52’
Anno di produzione: 2005
Produzione: Alpha Line Production
Consulenza scientifica: Valérie Girié e Jean-Claude Margueron

Per molto tempo, Mari non fu che un nome su una lista genealogica. Quello di una città che la tradizione mesopotamica cita come la sede della decima dinastia reale dopo il Diluvio. Bisogna attendere il 20mo secolo, perché Mari diventi una realtà tangibile. Nel 1933 alcuni beduini trovano un blocco di pietra che si rivela essere di fattura sumera. Molto velocemente il sito rivela la sua identità grazie alla dedica di una statua. Qui sorgeva una volta la città di Mari, citata nella lista dei re Sumeri. Settanta anni più tardi, l’avventura archeologica di questa città mesopotamica non è ancora terminata

Die Sintflut- Mythos oder Wahrheit (Il Diluvio – Mito o Verità)

Nazione: Germania
Regia: Martin Papirowski
Durata: 43′
Anno di produzione: 2007
Produzione: Filmproduktion Stein

La Bibbia racconta di una terribile catastrofe: il diluvio. La scienza si chiede se il diluvio ci sia stato realmente migliaia di anni fa o se sia solo una leggenda. Per cercare di scoprirlo il regista e l’autrice del documentario partono dal Mar Nero e arrivano fino in Australia. Secondo una possibile teoria proprio nel Mar Nero 8000 anni fa si sarebbero alzate considerevolmente le temperature e lo scioglimento dei ghiacci avrebbe portato a una terribile inondazione. E cosa ci riserverà il futuro? Gli scienziati su un punto sono d’accordo: l’uomo sarà il principale responsabile di eventuali future catastrofi

Venerdì 11 luglio

Journeys from the Centre of the Earth: Peru (Viaggio dal Centro della Terra: il Peru)

Nazione: Inghilterra
Regia: Jeremy Phillips
Durata: 59′
Anno di produzione: 2006
Produzione: BBC , Science and History
Consulenza scientifica:Juan Ossio, Peter Frost, Gary Zeigler

Il geologo Iain Stewart mostra come proprio le rocce sotto i nostri piedi abbiano plasmato la storia delle civiltà. In questa serie ci conduce fino al Pacifico e presenta come la geologia abbia avuto un’influenza fondamentale su tutti, dai contadini Inca ai registi di Hollywood. In questo episodio rivela come gli Inca fossero in grado di costruire un impero enorme e di successo in alcuni dei luoghi più ostili e inesorabili del pianeta.

Lost King of the Maya (Gli ultimi Re dei Maya)

Nazione: U.S.A
Regia: Julia Cort
Durata: 56′
Anno di produzione: 2001
Produzione: NOVA

1600 anni fa, un misterioso guerriero mancino prese il controllo della città Maya di Copàn fondando una dinastia che sarebbe durata per 400 anni. Alla fine i Maya abbandonarono Copàn e tutte le altre città. In questo programma, NOVA guida gli spettatori nella foresta pluviale del centro America incontro alle rovine resuscitate di Copàn, che un tempo fu un gioiello maestoso della civiltà Maya inspiegabilmente abbandonata più di 1000 anni fa.

Sabato 12 luglio

On China’s borders, the citadel in the sands (Ai confini della Cina, la cittadella nella sabbia)

Nazione: Francia
Regia: Serge Tignères
Durata: 52′
Anno di produzione: 2006-2007
Produzione: Gedeon programmes

Una spedizione internazionale tenterà di decifrare l’enigma dei cambiamenti climatici nel deserto del Gobi Settentrionale. Cercherà ogni possibile indizio risalendo i fiumi prosciugati, raggiungendo le nevi eterne delle Montagne dell’ Altai e decifrando le leggende ancestrali, come quella della città di Kara Khoto, sepolta dalla sabbia. Questo viaggio per capire i cambiamenti climatici si trasformerà anche in un’odissea attraverso il tempo.

Info:
0922 20500 (Box Office Agrigento)
0922.621611 (Parco Valle dei Templi)

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Fonti:
http://www.associazioneguideagrigento.com/festivalcinemaarcheologico2008
http://www.parcovalledeitempli.it

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