Curiosità

I Musei della Provincia di Reggio Emilia vanno in rete. Un nuovo portale, con qualche pecca, per 19 musei.

(ANSA) Reggio Emilia - Diciannove musei descritti nel dettaglio per tipo di collezione, pezzi di prestigio ospitati, mostre in programma, uniti in uno stesso portale.

Il sito Internet http://musei.provincia.re.it, attivo da qualche giorno, racchiude informazioni e immagini sui principali musei della provincia di Reggio Emilia gestiti da enti pubblici. Ultimo arrivato, nel giugno del 2007, il Museo Archeologico di Brescello.

Realizzato grazie a un contributo della Regione Emilia-Romagna e con fondi della Provincia di Reggio, il portale e’ curato per la parte informatica dalla societa’ Aicod di Parma, i testi dal servizio cultura della Provincia.

In primo piano nella homepage spicca una sorta di calendario delle novita’ e manifestazioni in corso, legate appunto ai 19 musei. Per ogni struttura c’e’ poi una scheda dettagliata con i recapiti telefonici, l’eventuale link al sito e gli orari di visita. Citate anche le iniziative promosse dalle istituzioni pubbliche e le attivita’ didattiche per le famiglie e le scuole.

Il sito inoltre offre ai navigatori la possibilita’ di visualizzare itinerari tematici lungo il territorio reggiano richiamando, in alcuni casi, percorsi che toccano collezioni private. Tre in particolare quelli presenti per ora nel sito: l’itinerario archeologico, l’itinerario delle genti padane e quello etnografico, ma altri se ne aggiungeranno a breve. (ANSA)

Noi di archeoblog abbiamo visitato il sito con un occhio critico, non solo dal punto di vista dei contenuti, che verranno sicuramente ampliati nel corso degli anni, ma anche da un punto di vista più tecnologico/informatico e ci sentiamo di dare due consigli agli sviluppatori del portale:

  1. per rendere facilmente ricercabile in Google le pagine dei vari musei sarebbe opportuno utilizzare delle tecniche di URL rewriting in modo da avere indirizzi web più espressivi (ad esempio, la pagina del museo archeologico di Brescello è a questo indirizzo: http://musei.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=1820&IDSezione=11480 mentre sarebbe meglio fosse simile a questa http://musei.provincia.re.it/musei/brescello più facile da ricordare e più efficace per il SEO);
  2. il modulo di ricerca disponibile sul portale andrebbe migliorato (cercando il termine “itinerari” non vengono trovati risultati).
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Grosseto - Nasce il “Parco tematico degli Etruschi” dove l’archeologia reale incontra il mondo virtuale per un’offerta turistica all’avanguardia

Nello scorso mese di Novembre 2007 avevamo segnalato l’avviamento del progetto di creazione di un parco tematico dedicato agli Etruschi. Oggi riportiamo la notizia dell’inaugurazione ufficiale dell’ambizioso progetto.

Grosseto - Il Parco tematico degli Etruschi da oggi è realtà. Con l’inaugurazione delle due “Porte di accesso” di Massa Marittima e Sorano, nasce ufficialmente una struttura per la conoscenza della civiltà degli Etruschi, unica nel suo genere, fortemente voluta dalla Provincia, per valorizzare il patrimonio culturale e differenziare l’offerta turistica.

Con l’ausilio delle più moderne tecnologie informatiche, infatti, quello che viene definito “Parco” non è, come comunemente saremmo portati a ritenere, uno spazio circoscritto e delimitato, ma un sistema misto - virtuale e reale - che comprende tutti i siti etruschi - musei ed aree archeologiche - della Maremma, in 11 comuni (Scarlino, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Orbetello, Follonica, Scansano, Magliano, Manciano, Pitigliano, Sorano e Massa Marittima).

Doganella (Kalousion), Abitato rurale etrusco (Orbetello)
Doganella (Kalousion), Abitato rurale etrusco (Orbetello)
(copyright Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)

Il Parco Tematico degli Etruschi, infatti, è costituito da uno snodo centrale, un sito web (www.parcodeglietruschi.it) con oltre un migliaio di schede informative, circa 200 immagini e 170 file multimediali, giochi interattivi e servizi per i visitatori; ci sono poi 17 “tappe”, dislocate tra musei, biblioteche e uffici dei Comuni coinvolti, in ciascuna delle quali si trova un totem interattivo per la consultazione di testi, di video ad alta risoluzione, giochi e la connessione al Portale del Parco.

Ma il vero cuore della struttura sono i due Centri di accoglienza, le cosiddette “Porte del Parco”, a Massa Marittima (Convento delle Clarisse) e a Sorano (Fortezza Orsini), inaugurate, appunto, nella giornata di oggi. “Dotate di strumenti multimediali di ultima generazione - spiega l’assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia di Grosseto, Cinzia Tacconi - sono destinati a diventare punti di accoglienza e di servizio per i turisti, non solo per archeologia, arte, ma anche enogastronomia, folklore, accoglienza. Saranno infatti una vera e propria agenzia di informazioni per tutto quanto riguarda la vacanza in Maremma (cultura, ambiente, accessibilità, eventi, itinerari enogastronomici, sportivi, ecc) e direttamente dalle ‘Porte’ i turisti potranno organizzare e prenotare interi soggiorni, itinerari di visita, percorsi culturali, una vacanza personalizzata in Maremma”.

Una curiosità: le “Porte” hanno sostituito i vecchi cartelloni dei musei con un pannello informativo multimediale che proietta le informazioni su plexiglass, grazie al quale il visitatore potrà navigare tra i contenuti con un semplice gesto della mano. Altra novità è il tappeto Magico che permette al visitatore di camminare su uno sfondo generato al computer che “reagisce” ai movimenti, creando una proiezione dall’alto che cambia a seconda del movimento. “Con l’inaugurazione di oggi – conclude l’assessore –– si chiude un lungo percorso di formazione e messa a punto di un progetto complesso e, a suo modo, ambizioso, fortemente voluto dalla Provincia. Da oggi il nostro territorio ha uno strumento in più, assolutamente nuovo e all’avanguardia, per renderlo ancora più appetibile”.

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Fonte:
http://www.maremmanews.tv/it1 … 528&Itemid=1

Festival del Cinema Archeologico “Valle dei Templi” - Agrigento - Edizione 2008

Locandina Agrigento Festival del Cinema Archeologico Valle dei Templi

Dopo il successo dell’edizione del 2007, anche per quest’anno, dall’8 al 12 luglio 2008 in una tra le più suggestive cornici della Valle dei Templi, cinque notti dell’archeologia, organizzate dal Parco Valle dei Templi di Agrigento in collaborazione con la Rivista Archeologia Viva e la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, animeranno il Festival del Cinema Archeologico “Valle dei Templi”.

Lo sfondo dei Templi illuminati accompagnerà le proiezioni dei migliori film archeologici, italiani e stranieri, che riusciranno a coinvolgere un pubblico sempre entusiasta delle splendide, e non comuni, immagini tecnico scientifiche.

Nella serata finale della manifestazione si procederà alla assegnazione del Premio Valle dei Templi al miglior film più gradito al pubblico e del Premio Città di Agrigento al film selezionato da una giuria di esperti. In nessun caso la scelta sarà semplice per la varietà e la ricchezza degli argomenti trattati nei documentari.

PROGRAMMA

Casa Sanfilippo, Valle dei Templi

Martedì 8 luglio

Jordanien- Im Felsenlabyrinth von Petra (Giordania – Nel labirinto di roccia di Petra)

Nazione: Germania
Regia: Mouhcine El Ghomri
Durata: 43′
Anno di produzione: 2006
Produzione: Südwestrundfunk

Petra: la leggendaria città in mezzo al deserto giordano. Più di 2000 anni fa fu scavata nella roccia dal popolo nomade dei Nabatei, poi fu dimenticata per 600 anni e riscoperta nel 1812 dall’archeologo e orientalista svizzero Johann Ludwig Burckhardt. Il film racconta la vita quotidiana dei nomadi discendenti diretti dei Nabatei che oggi non vivono più a Petra ma vi lavorano negli scavi archeologici e nel turismo.

Les enjeux Grecs (Le radici della cultura greca)

Nazione: Francia
Regia: Alexandre Mezard
Durata: 52′
Anno di produzione: 2006
Produzione: Alpha Line Production

Quando viene evocata la Grecia antica, le prime immagini che vengono subito in mente sono quelle delle sontuose rovine classiche, come quelle di Delfi o di Delo. Questi santuari erano dei luoghi di pellegrinaggio per i Greci antichi. Ma questi spazi sacri erano anche, sempre sotto l’autorità divina, luoghi di aggregazione dove si incontravano, in occasioni stabilite e secondo il calendario religioso, tutti quelli che avevano in comune la stessa lingua, il greco, idioma che fu - e che resta - il più formidabile cimento della cultura ellenica.

Mercoledì 9 luglio

Stenristarna - Bronsålderns gåta (Scultori della roccia)

Nazione: Svezia
Regia: Mikael Agaton
Durata: 59’
Anno di produzione: 2005
Produzione: Agaton Film Ochtelevision per SVT -Sveriges Television AB
Consulenza scientifica: Kristian Kristiansen, Göran Burenhult

La serie Rock Carvers presenta alcuni documentari scientifici sull’era preistorica nei paesi nordici. Descrive la vita durante l’Età della Pietra, del Bronzo e del Ferro - principalmente attraverso l’arte rupestre degli scandinavi che vivevano in quelle zone. Questo episodio riguarda un mistero irrisolto: come poté una cultura primitiva evolversi improvvisamente in una cultura avanzata, ricca di manufatti sofisticati, arte e navi? La Scandinavia poteva essere stata, forse, una colonia del mediterraneo durante l’Età del Bronzo?

Das Geheimnis der Eismümie (Il Segreto della Mummia dei Ghiacci)

Nazione: Germania
Regia: Peter Prestel
Durata: 42′
Anno di produzione: 2006
Produzione: Peter Prestel Filmproduktion
Consulenza scientifica: Hermann Parzinger

Ritrovamento sensazionale nelle montagne mongole dell’Altai. Alcuni archeologi hanno scoperto la mummia di un guerriero biondo di 2500 anni, conservato nel ghiaccio. Una troupe della ZDF era presente durante gli scavi e ha documentato questo straordinario ritrovamento

Giovedì 10 luglio

Mari, aux origines de la “ville” (Mari all’origine della «città»)

Nazione: Francia
Regia: Lionel Pouliquen e Valérie Girié
Durata: 52’
Anno di produzione: 2005
Produzione: Alpha Line Production
Consulenza scientifica: Valérie Girié e Jean-Claude Margueron

Per molto tempo, Mari non fu che un nome su una lista genealogica. Quello di una città che la tradizione mesopotamica cita come la sede della decima dinastia reale dopo il Diluvio. Bisogna attendere il 20mo secolo, perché Mari diventi una realtà tangibile. Nel 1933 alcuni beduini trovano un blocco di pietra che si rivela essere di fattura sumera. Molto velocemente il sito rivela la sua identità grazie alla dedica di una statua. Qui sorgeva una volta la città di Mari, citata nella lista dei re Sumeri. Settanta anni più tardi, l’avventura archeologica di questa città mesopotamica non è ancora terminata

Die Sintflut- Mythos oder Wahrheit (Il Diluvio – Mito o Verità)

Nazione: Germania
Regia: Martin Papirowski
Durata: 43′
Anno di produzione: 2007
Produzione: Filmproduktion Stein

La Bibbia racconta di una terribile catastrofe: il diluvio. La scienza si chiede se il diluvio ci sia stato realmente migliaia di anni fa o se sia solo una leggenda. Per cercare di scoprirlo il regista e l’autrice del documentario partono dal Mar Nero e arrivano fino in Australia. Secondo una possibile teoria proprio nel Mar Nero 8000 anni fa si sarebbero alzate considerevolmente le temperature e lo scioglimento dei ghiacci avrebbe portato a una terribile inondazione. E cosa ci riserverà il futuro? Gli scienziati su un punto sono d’accordo: l’uomo sarà il principale responsabile di eventuali future catastrofi

Venerdì 11 luglio

Journeys from the Centre of the Earth: Peru (Viaggio dal Centro della Terra: il Peru)

Nazione: Inghilterra
Regia: Jeremy Phillips
Durata: 59′
Anno di produzione: 2006
Produzione: BBC , Science and History
Consulenza scientifica:Juan Ossio, Peter Frost, Gary Zeigler

Il geologo Iain Stewart mostra come proprio le rocce sotto i nostri piedi abbiano plasmato la storia delle civiltà. In questa serie ci conduce fino al Pacifico e presenta come la geologia abbia avuto un’influenza fondamentale su tutti, dai contadini Inca ai registi di Hollywood. In questo episodio rivela come gli Inca fossero in grado di costruire un impero enorme e di successo in alcuni dei luoghi più ostili e inesorabili del pianeta.

Lost King of the Maya (Gli ultimi Re dei Maya)

Nazione: U.S.A
Regia: Julia Cort
Durata: 56′
Anno di produzione: 2001
Produzione: NOVA

1600 anni fa, un misterioso guerriero mancino prese il controllo della città Maya di Copàn fondando una dinastia che sarebbe durata per 400 anni. Alla fine i Maya abbandonarono Copàn e tutte le altre città. In questo programma, NOVA guida gli spettatori nella foresta pluviale del centro America incontro alle rovine resuscitate di Copàn, che un tempo fu un gioiello maestoso della civiltà Maya inspiegabilmente abbandonata più di 1000 anni fa.

Sabato 12 luglio

On China’s borders, the citadel in the sands (Ai confini della Cina, la cittadella nella sabbia)

Nazione: Francia
Regia: Serge Tignères
Durata: 52′
Anno di produzione: 2006-2007
Produzione: Gedeon programmes

Una spedizione internazionale tenterà di decifrare l’enigma dei cambiamenti climatici nel deserto del Gobi Settentrionale. Cercherà ogni possibile indizio risalendo i fiumi prosciugati, raggiungendo le nevi eterne delle Montagne dell’ Altai e decifrando le leggende ancestrali, come quella della città di Kara Khoto, sepolta dalla sabbia. Questo viaggio per capire i cambiamenti climatici si trasformerà anche in un’odissea attraverso il tempo.

Info:
0922 20500 (Box Office Agrigento)
0922.621611 (Parco Valle dei Templi)

Organizza facilmente via internet il tuo viaggio al Festival del Cinema Archeologico
Preferisco viaggiare in treno, automobile, aereo.
Ho necessità di prenotare l’hotel per la mia permanenza durante il festival.

Fonti:
http://www.associazioneguideagrigento.com/festivalcinemaarcheologico2008
http://www.parcovalledeitempli.it

La ricerca archeologica come strumento di riabilitazione per disabili psichici lievi

Si svolgerà a Lubiana dal 13 al 18 maggio il primo workshop di archeologia condivisa in collaborazione tra il gruppo di ragazze e ragazzi del Centro di Riabilitazione Tangram di Roma e un gruppo di giovani sloveni. Dopo due anni di lavoro, con un pomeriggio dedicato a settimana, e già tre iniziative, tra mostre e visite guidate, i sette giovanissimi disabili psichici lievi partiranno da Roma in treno lunedì prossimo invitati a presentare presso il Museo Civico di Lubiana la loro esperienza di laboratorio archeologico.L’iniziativa prevede veri e propri sopralluoghi sul sito archeologico di Emona dove i ragazzi di entrambe le nazionalità guidati dal gruppo di Roma effettueranno veri e propri scavi, raccoglieranno, puliranno e catalogheranno i reperti. Saranno realizzati un mosaico, un plastico ed un erbario. I giovani, inoltre, andranno a fare la spesa per riprodurre e organizzare una cena ed il mercato. Nella settimana di lavoro sarà allestita una mostra con i prodotti del lavoro di questi anni: dal profumo all’essenza di arancio, ai saponi per le terme, ad ingredienti e piante che i romani utilizzavano per scopo alimentare, pietanze anche adattate al gusto dei ragazzi. E’ già pronto un mosaico, che sarà lasciato in dono al Museo, che riproduce proprio il pavimento dell’area archeologica di Lubiana. Inoltre, tra i plastici che saranno trasportati per allestire la mostra il primo raffigura le Terme di Via Diego Fabbri sulla Nomentana, e altri due rappresentano la villa romana di Cottanello in provincia di Rieti, tutti utilizzati nelle iniziative svolte dal gruppo tra il 2006 e il 2008. Nel corso delle giornate sarà proiettato il video con la conferenza di presentazione del lavoro realizzato in due anni di attività a Roma e nel Lazio.

“Con l’archeologia i ragazzi diventano scienziati in nuce e si sentono protagonisti del racconto che faranno - spiega Dario Scarpati, archeologo responsabile scientifico del progetto e direttore del Museo Civico di Poggio Mirteto “Ercole Nardi” di provincia di Rieti - Nelle attività di preparazione imparano, infatti, ad esternare, esprimere, narrare ciò che precedentemente hanno dovuto apprendere, studiare, cercare, manipolare, sperimentare. Avevano iniziato coi guanti bianchi ora sono i ragazzi a trainare l’attività. Questa trasferta all’estero per presentare il loro lavoro li vede sempre più protagonisti ed è davvero molto importante. Infatti, l’archeologia si presenta come una scienza che riprende i bisogni primari delle persone, che nella grande maggioranza oggi sono rimasti uguali a quelli dell’antichità: mangiare, lavarsi, dormire. Le cose con cui lavoriamo nelle attività del laboratorio appartengono alla cultura materiale: piatti, vasi, mattoni, brocche. Oggetti con cui i ragazzi possono ricostruire situazioni, raccontare storie, cucinare pietanze, ricreare momenti di divertimento attraverso il canto il ballo. Tutto questo attraverso l’inserimento del loro vissuto nella narrazione che viene creata di volta in volta e non riprodotta attraverso la memorizzazione di un copione. Il tipo di mostra che ne viene fuori valorizza i cinque sensi di cui è composta la nostra vita. Il visitatore entra in un igloo e vede il mosaico dove, con diverse tesserine accanto, i ragazzi cercano di aiutare l’ospite a costruirne un altro. Poi viene ricostruito l’ambiente delle terme dove sono utilizzati i saponi e i profumi che hanno creato. Poi anche altre situazioni di vita quotidiana e di condivisione dove i ragazzi mettono molto del loro vissuto adattando i contesti con storie e danze”.

Sito archeologico di Emona
Città romana che sorse dopo l’anno 14 d.C nella zona dell’attuale Ljubljana (Lubiana). Una gran parte dei resti della città romana è liberamente accessibile: le mura romane meridionali, il percorso delle mura romane lungo la via Vegova aulica, le pietre dell’ipocausto ai margini della piazza Plečnikov trg, una parte delle mura occidentali all’entrata al Cankarjev dom, la tomba di Emonec (abitante di Emona) con sarcofago e la copia della scultura scoperta sulla colonna ai margini del parco Zvezda nonché la parzialmente restaurata entrata settentrionale della città un po’ più a sud. I sarcofagi trovati si trovano nel cortile del Museo nazionale. Il turista attento troverà lapidi romane murate nelle facciate dei diversi edifici, dalla Cattedrale al Castello.

Centro Tangram
Il Centro Tangram (via Ida Baccini 80 – Roma) è una struttura per la riabilitazione di persone portatrici di handicap, convenzionato con la ASL RMA. Eroga varie tipologie di prestazioni (centro diurno, trattamenti ambulatoriali di piccolo gruppo, trattamenti ambulatoriali individuali) ed è in grado di ospitare settanta utenti. Le attività interne sono di tipo prettamente terapeutico e cognitivo-espressive, finalizzate all’autonomia personale e sociale.

Oltre alle prestazioni di fisioterapia, logopedia e psicoterapia, sono attivi laboratori di teatro, giardinaggio, lavorazione del cuoio, arte naturista, pittura, segretariato, orientamento, percezione tattile, globalità dei linguaggi, linguaggio gestuale oltre alla musicoterapia ed alla psicomotricità. Il Centro offre anche un servizio di sostegno psicologico alle famiglie dei propri utenti. In questi anni sono stati attivati diversi progetti in collaborazione con scuole (I.P.S. “Gobetti”, I.T.I.S. “Fermi”, S.M.S. “Villari” per un progetto sperimentale di educazione ambientale, I.P.S. “Sibilla Aleramo”, I.P.S.S.S. “Vittoria Colonna”) e associazioni ambientaliste (con il WWF Italia, con l’Oasi WWF di Macchiagrande, con Legambiente). Dal 1996 il Centro Tangram organizza mostre di lavori prodotti dai suoi utenti nell’ambito della Settimana della Cultura Scientifica in collaborazione con MUSIS, promossa dal Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Fonti e approfondimenti:
http://www.superabile.it/CA … 8282.html

http://www.casalepodererosa.org/ambiente/ortobio/progetto.htm

http://www.slovenia.info/it/kul- … sti=2760&lng=4

Scoperta tomba greca (VII-IV a.C.) a Vibo Valentia

Vibo Valentia - Una tomba del periodo greco che va dal VII al IV secolo, e’ stata rinvenuta nel centro abitato di Vibo Valentia nel corso di alcuni scavi eseguiti da una impresa per conto della Telecom, esattamente in Via Pellicano’, proprio dinnanzi all’entrata della caserma del comando provinciale dei carabinieri.

Sul luogo e’ arrivato il personale della sovrintendenza che sta provvedendo a circoscrive la tomba disegnata in mattoni, i piedi rivolti verso Oriente, la testa verso ponente, caratteristica appunto delle tombe di quel periodo. I lavori sono stati sospesi e riprenderanno domattina. A pochi passi del luogo dove e’ venuta alla luce la tomba, nel 1962, durante i lavori per la costruzione dell’attuale sede dell’Asp, e’ stata rinvenuta una laminetta aurea con inciso un messaggio orfico, unica del genere in tutto il mondo e che viene conservata nel locale museo della citta’. Grande attesa per questa nuova scoperta che, a detta della archeologa Teresa Iannelli, direttore dello stesso museo, potrebbe rivelare delle sorprese.

Fonte:
http://www.design-oggi.it/archives/0003020.html

Un successo il corso per guide a Palazzo Traversa a Bra (Cuneo)

(Bra, Cuneo) - Bilancio più che positivo, alla conclusione del corso per guide tenutosi a Palazzo Traversa a Bra. Gli incontri, organizzati in collaborazione con l’ufficio Turismo e Manifestazioni comunale, hanno riscontrato la partecipazione di un consistente numero di interessati, non solo fra le guide professioniste od aspiranti tali, ma anche fra cittadini interessati alla storia ed all’arte locali, facendo registrare un’assidua presenza ed un tangibile coinvolgimento.

Palazzo Traversa - Bra
Palazzo Traversa

Nel corso delle serate sono stati relazionati da Giovanna Cravero, direttrice del Museo, la storia di Palazzo Traversa e della formazione delle collezioni, le vicende dell’archeologia di Pollenzo con le delucidazioni in merito ai reperti esposti nelle sale. Ad intervenire agli appuntamenti in qualità di esperti una guida professionista, che ha sinteticamente introdotto le problematiche legate all’attività svolta, oltre che l’architetto Pino Carità che ha illustrato gli aspetti salienti dell’architettura carloalbertina.

A completamento delle lezioni si sono effettuati due sopralluoghi su siti archeologici. In specifico, Maria Cristina Preacco della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ha illustrato il percorso archeologico di Pollenzo, sulla scorta dei pannelli collocati, dal giugno dell’anno scorso, a segnalare i diversi monumenti.

Per ampliare l’orizzonte alle realtà archeologiche vicine a Pollenzo, è stata organizzata una “gita” di un giorno ad Alba ed a Bene Vagienna. Ad Alba, Luisa Albanese, responsabile delle attività didattiche del Museo Civico Eusebio, ha commentato la sezione romana del Museo ed i resti, recentemente messi in luce, del teatro e del tempio. Nel pomeriggio, Luisa Ferrero della Soprintendenza ha guidato il gruppo sul sito archeologico della Roncaglia dove, oltre al teatro ed all’adiacente tempio già visitabili da tempo, ha aggiornato i presenti sulle attività in corso nell’area del foro e dell’anfiteatro, oggetto di scavo alcuni anni or sono. In appendice al corso sull’archeologia, su richiesta dei partecipanti, si è tenuta una lezione su Palazzo Mathis, recentemente restaurato.

La professoressa Lidia Botto è stata invitata ad illustrare la storia dell’edificio ed i pregevoli affreschi seicenteschi che decorano il piano nobile, in particolare il salone dell’angolo nord-ovest.

Fonte:
http://news.comune.bra.cn.it/mo … id=3048

Il cratere di Euphronios: odissea di un capolavoro

Il 17 gennaio scorso il cratere di Euphronios è finalmente stato restituito all’Italia dal Metropolitan Museum di New York, dove era esposto fin dall’11 settembre 1972, dopo che era stato asportato clandestinamente da una tomba di Cerveteri nel 1971.

Il cratere di Euphronios, che raffigura la morte di Sarpedon, figlio di Zeus, durante la guerra di Troia, è un pezzo fondamentale nella storia dell’arte greca, ed è ritenuto il più bello tra i 27 vasi dipinti che si attribuiscono al suo autore. Il suo ritorno in Italia assume quindi ancora più importanza, perché torna a casa un’opera d’arte fondamentale nel repertorio dell’arte e della cultura greca di età arcaica.

La restituzione del cratere è stata lunga e complessa: le indagini sono cominciate da subito, da quando uno degli scopritori del vaso, che aveva venduto ad un trafficante d’arte il prezioso reperto, denunciò l’accaduto. Ma nel frattempo il cratere era stato portato in Svizzera, dove gli era stata costruita una falsa documentazione che ne attestasse una diversa provenienza. Infine, dopo molti tentativi fu venduto al Metropolitan Museum di New York per un milione di dollari. Trent’anni dopo, finalmente si è potuta ricostruire l’intera vicenda, e si sono aperte così le pratiche per la restituzione. Oggi pertanto ci viene restituito un prezioso reperto, privo, però, del suo contesto originario: abbiamo così perso tutta una mole di informazioni relative al luogo di rinvenimento.

Purtroppo gli scavi clandestini hanno infatti depauperato Cerveteri e la sua necropoli, cancellando così una grandissima mole di informazioni per la ricostruzione storico-sociale della città etrusca e dei suoi rapporti con la Grecia. A proposito del cratere di Euphronios, quindi, si può parlare certo di “arte recuperata”, ma anche, ahimè, di “archeologia perduta”.

In ogni caso, oggi il cratere di Euphronios è a casa, grazie al lavoro e alla professionalità degli uomini del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, che hanno ricostruito tutta la vicenda, assicurando alla giustizia i responsabili del commercio clandestino e premettendo così di ottenere la restituzione. Ora tocca stabilire dove il vaso troverà la sua definitiva sistemazione: Villa Giulia o Cerveteri? Sulla scelta peseranno fattori di ordine economico e turistico oltre che culturale: a Villa Giulia il cratere andrebbe ad arricchire una collezione che già di per sé è una tappa obbligata per gli amanti dell’arte etrusca e greca; a Cerveteri invece l’arrivo del vaso costituirebbe un cambiamento storico per la cittadina, che vedrebbe in esso un elemento catalizzatore per il turismo archeologico.

fonte: Il Carabiniere, aprile 2008

Modena - Musei da Gustare - Riscoperta dei sapori scomparsi al Parco di Villa Sorra (Castelfranco E., MO)

MUSEI DA GUSTARE
PARCO DI VILLA SORRA
Castelfranco Emilia (MO)

In occasione dell’appuntamento annuale con “Musei da Gustare” sono state programmate due iniziative dedicate alla riscoperta dei sapori scomparsi, dell’arte e dell’archeologia dedicata ai più piccoli:

20 APRILE ORE 16:00
PARCO DI VILLA SORRA
via Pieve, Castelfranco E. (MO)

A TAVOLA NELLA PREISTORIA

incontro dedicato ai più piccoli con Alfio Tomaselli, archeotecnico e l’associazione Forum Gallorum. Un viaggio attraverso le tecniche della scheggiatura della pietra, costruzione delle armi e accensione del fuoco; quando i supermercati erano grandi vallate e le bistecche correvano …

Al termine dell’intervento sarà offerto un assaggio di carne cotta allo spiedo.

La partecipazione agli eventi è gratuita e limitata ad un numero massimo di 100 persone.

Per informazioni ed iscrizioni:
tel. 059 959367 - e mail: museocivico@comune.castelfranco-emilia.mo.it

In collaborazione con:
Provincia di Modena
Sistema Museale della provincia di Modena

Altair4 - Le nuove tecnologie per far rivivere il passato

EgittoIn questi ultimi anni lo sviluppo delle tecnologie informatiche per la ricostruzione tridimensionale di ambienti hanno preso sempre più piede, anche nel campo archeologico. Recentemente lo staff di Archeoblog ha avuto modo di osservare i lavori prodotti da Altair4 Multimedia. Gli argomenti trattati contengono prevalentemente tematiche inerenti la divulgazione e valorizzazione del patrimonio artistico culturale, ed in questo ambito è da segnalare l’ampia produzione di ricostruzioni archeologiche tridimensionali realizzate dall’atelier per musei, produzioni televisive Web, DVD-VIDEO/ROM interattivi, I-pod e VideoMobile.

Pompei 3DSi passa dall’antico Egitto dei faraoni, all’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei, fino ad un viaggio a volo d’uccello sopra la Roma imperiale, con una capatina alla domus Neroniana; il tutto comodamente seduti in poltrona.

Le potenzialità delle nuove tecnologie non devono però far dimenticare che una ricostruzione storicamente corretta non può prescindere dallo studio delle fonti disponibili. Fa piacere, per chi come gli archeologi passa la vita a cercare di comprendere al meglio le vestigia di antichi popoli giunte fino a noi, scoprire con quanta cura ogni ricostruzione è progettata e studiata:

Una meticolosa ricerca di tutti gli elementi utili storici ed artistici, l’accurata lettura ed interpretazione dei rilievi, rappresentano sicuramente un aspetto imprescindibile in un’opera di ricostruzione archeologica, ma non sono ancora sufficienti se non vengono presi in esame i cosiddetti parametri di somiglianza. È infatti la somiglianza che ci permette di riconoscere in un dato elemento la sua appartenenza ad un particolare ambiente storico sociale. Roma 3DÈ la somiglianza che ci fa percepire più vero un paesaggio, interpretato e dipinto da un vedutista, da quello originale catturato da uno scatto fotografico. Sarà la somiglianza del ricostruito, con elementi appartenenti allo stesso gruppo culturale pervenuti fino ai nostri giorni, che al fine ci permetterà di riconoscere in una ricostruzione “UNA POSSIBILE RICOSTRUZIONE” La somiglianza o la non somiglianza, sono a livello inconscio fattori decisivi nell’accettare la realtà virtuale della ricostruzione come plausibile, rendendola fruibile ad un largo gruppo d’utenti; solo grazie allo stabilirsi di quest’equilibrio emozionale è possibile vedere la ricostruzione come parte di quel tessuto più ampio e complesso qual è stato l’ambiente storico culturale al quale l’opera ricostruita apparteneva. (fonte www.altair4.it)

Se la realtà virtuale vi incuriosisce, il consiglio è quello di visitare il sito web www.altair4.it e dare un’occhiata alle numerose ricostruzioni prodotte dal gruppo in questi anni.

Roma - Presentazione del volume “Le migliori tesi degli allievi dell’Istituto Centrale per il Restauro e dell’Opificio delle Pietre Dure negli anni 2003-2005″

Il 27 marzo, ore 17, verrà presentato, in un evento organizzato dall’Istituto Centrale per il Restauro, il volume “Le migliori tesi degli allievi dell’Istituto Centrale per il Restauro e dell’Opificio delle Pietre Dure negli anni 2003-2005”, presso la ex Chiesa di S. Marta, Piazza del Collegio Romano, 5 Roma.

Il volume contiene le migliori tesi degli allievi dei due Istituti negli anni 2003-2005, ovvero quelle che meglio testimoniano le linee di ricerca e i progetti di studio condotti dalle due Scuole di Alta Formazione italiane.

Si tratta di lavori che prendono spunto da più ampie esperienze di laboratorio e da cantieri didattici e che comprendono componenti scientifiche, storiche e tecniche, mostrando una ampia multidisciplinarietà. Appare così in tutta la sua evidenza l’alto livello professionale raggiunto dagli studenti. In alcune ricerche prevale il carattere scientifico, in altre si è dato più spazio alla prassi di restauro e non mancano argomenti di ricerca storico- tecnica.

Per quanto riguarda le tesi degli allievi dell’Istituto Centrale per il Restauro ci troviamo così di fronte a temi molto diversi quali, ad esempio, il restauro di una sciabola indo mussulmana in acciaio Damasco dell’Armeria Reale di Torino; gli studi sulla fontana degli Uccelli di Villa Silvestri-Rivaldi a Roma o la doratura nella pittura murale dei secoli VII-XV.

Nelle tesi degli allievi dell’Opificio delle Pietre Dure ritroviamo capolavori da manuale come la Croce di Ognissanti riferita a Giotto e altre opere come le Madonne con Bambino in stucco e cartapesta del Bargello o l’inconsueto Nano Morgante di Bronzino.

La presentazione di questo volume ha soprattutto il fine far conoscere ad un pubblico più vasto i risultati delle ricerche frutto della passione e della dedizione di questi giovani restauratori ed impedire che essi restino inesplorati e sconosciuti.

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