Conferenze
Archived Posts from this Category
Archived Posts from this Category
Il “Centro Studi di Criminologia “ del Centro di Promozione Culturale Týrris ONLUS Viterbo in collaborazione con la Camera Penale di Viterbo e in collaborazione con OIA – Osservatorio Internazionale Archeomafie presenta il CONVEGNO di Studio:
Sono definite “archeomafie” le organizzazioni criminali o settori di esse che operano nel settore degli scavi clandestini, del furto e del traffico illecito internazionale di opere d’arte e reperti archeologici. La definizione “archeomafie” deriva dalla constatazione che il furto di opere d’arte e di reperti archeologici, che provengano da un museo o da uno scavo clandestino, è solo il primo diuna lunga serie di passaggi che, attraverso il mercato clandestino, porta queste opere nelle mani dispregiudicati collezionisti o curatori di musei.
Se un furto da una collezione o da un museo, oppure uno scavo clandestino possono anche essere opera di ladri isolati o di improvvisati tombaroli, i passaggi successivi, l’esportazione clandestina delle opere d’arte e dei reperti archeologici e il loro inserimento in circuiti di vendita internazionali,presuppongono una rete criminale ben strutturata, capace di gestire questi traffici a più livelli, da quello locale a quello internazionale, di far perdere le tracce della provenienza illecita delle opere e di attuare il loro decisivo passaggio dal mercato clandestino a quello “legale”. Questa rete, soprattutto in zone come l’Italia centro-meridionale, che sono al tempo stesso tra le più ricche del Mediterraneo dal punto di vista del patrimonio culturale, ma anche tra le più soggette ad un capillare controllo del territorio da parte della criminalità organizzata, non può che essere gestita da organizzazioni criminali di stampo mafioso, le cosiddette “archeomafie”.
Obiettivi:
Far acquisire competenze che consentano attraverso l’aggiornamento tecnico e legale di migliorare la conoscenza del fenomeno per maturare maggiore consapevolezza nella capacità di contrasto.
Destinatari:
avvocati, archeologi, forze dell’ordine, dottori in beni culturali, restauratori, operatori museali, funzionari del ministero dei beni culturali, bibliotecari, architetti, ingegneri, studenti universitari in discipline attinenti.
La Direzione scientifica ed il coordinamento sono affidati alla Dr.ssa Rita Giorgi.
PROGRAMMA:
Inizio lavori ore 8,40
Coffee break ore 11,00 – 11,15
Fine dei lavori ore 14,00
Ore 8,40 – 9,00
Accoglimento e registrazione partecipanti
Rilascio Kit del convegno
Ore 9,00 – 9,10 Presentazione e saluti (Dr.ssa Rita Giorgi).
Ore 9,10 – 9,45 Il D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modifiche. Le norme a tutela del bene culturale e il reato di possesso illecito di opere d’arte appartenenti allo Stato. (Relatore: Avv. Giuseppe La Bella, membro del consiglio Direttivo della Camera Penale di Viterbo)
Ore 9,45 – 10,15 La cultura della mafia: dal “pensiero mafioso” alla criminalità organizzata. (Relatore – Dr.ssa Antonella Pomilla – Psicologo Clinico, Criminologo, Dottoranda di Ricerca in Psichiatria presso la “Sapienza” Università di Roma.)
Ore 10,15 – 11,00 Le “archeomafie” e il traffico illecito internazionale di beni culturali. (Relatore – Dr. Tsao Cevoli – Archeologo, Giornalista – Direttore dell’OIA – Osservatorio Internazionale Archeomafie – Presidente dell’Ana – Associazione Nazionale Archeologi)
11,00 – 11,15 Coffee break
Ore 11,15 – 11,45 La sicurezza e la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale attraverso l’azione di prevenzione e repressione delle violazioni alla legislazione di tutela dei beni culturali. (Relatore: Capitano Massimiliano Quagliarella – Comandante della sezione Archeologia del RepartoOperativo Tutela Patrimonio Culturale )
Ore 11,45 – 12,20 Gli obblighi del cittadino in possesso di beni archeologici o artistici. (Relatore: Tenente Luigi De Gregorio – Comandante Tenenza della Guardia di Finanza di Tarquinia )
Ore 12,20 – 12,45 La tutela e la conservazione del patrimonio artistico del Lazio: l’attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. (Relatore: designato dalla .Soprintendenza Archeologica Etr. Mer. Lazio)
Ore 12,45 – 13,20 La situazione del territorio della provincia di Viterbo: tutela del patrimonio ambientale e culturale (Relatore : Dr. Leoni -Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Viterbo )
Ore 13,20 – 14,00 Conclusioni (Avv. Massimo Pistilli)
E’ previsto:
Compilazione questionario di Valutazione e di Gradimento.
Rilascio attestati
Rilascio Crediti CFN
COMITATO SCIENTIFICO:
Rita Giorgi (direzione e coordinamento), Tsao Cevoli, Maurizio Montalto, Massimo Pistilli , Antonella Pomilla
La Segreteria Organizzativa è così composta
Presidente Týrris Onlus – Marcello Cevoli
Docente Sonia Fanelli
Quota di partecipazione: 25 €
20 € (Avvocati iscritti Camere penali)
10 € (Studenti universitari )
Centro di Promozione Culturale Týrris O.N.L.U.S. Via della Volta Buia, 51 01100 Viterbo. 3
CF:90073000565 Tel. 0761092452 Cell. 334 9694130 – 335 1266289
E-mail: direzione@tyrris.it
0 comments elisa | Comunicati stampa, Conferenze, Mala Archeologia
Il Comune di Palestrina e il Comitato “Villa di Adriano” sono lieti di presentare il primo appuntamento del ciclo di conferenze “ Palestrina. Mirabilia Urbis. Dissertazioni di archeologia, arte, architettura e letteratura”, evento patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Consiglio della Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e dalla XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini.
L’iniziativa prevede 11 incontri che si svolgeranno di sabato mattina, da Febbraio a Giugno, in diverse sedi, a sottolineare la grande ricchezza culturale di Palestrina, segnando così una novità nella offerta culturale della città.
I temi affrontati avranno come comune denominatore Palestrina e spazieranno dall’archeologia alla storia dell’arte, dall’architettura alla letteratura. Illustri i relatori che interverranno. Siamo particolarmente onorati di poter ospitare grandi studiosi e accademici dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e “Sapienza” tra cui la prof. arch. Nicoletta Marconi, il prof. Eugenio La Rocca, il dott. Pietro Zander e la dott.ssa Simona Turriziani studiosi operanti nella Fabbrica di San Pietro in Vaticano; la prof.ssa Arabella Cifani e il prof. Franco Monetti della Fondazione Accorsi di Torino.
La conferenza di apertura del ciclo si è tenuta sabato 27 febbraio alle ore 10.00 nella chiesa di Santa Maria in Villa, alla presenza del Sindaco di Palestrina Rodolfo Lena, con relatore il prof. Carlo Stefano Salerno, che ha illustrato gli studi fin’ora condotti sul prezioso affresco quattrocentesco della Madonna in Trono con Bambino, prestando attenzione particolare alle condizioni di degrado in cui versa.
Gli appuntamenti successivi vedranno gli interventi sabato 13 Marzo dell’arch. Raffaella Strati, funzionario della Soprintendenza ai Beni Architettonici del Lazio; sabato 27 Marzo della dott.ssa Alessandra Faini della Ales Arte; sabato 10 Aprile l’arch. Marina Magnani funzionario della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e l’ing. Emiliana Ciciotti Università “Tor Vergata”; il 17 aprile il prof. Marco Fabbri dell’università “Tor Vergata”.
Ringraziamo S.E. Mons. Domenico Sigalini per aver concesso di essere ospitati, per alcuni appuntamenti di “Palestrina. Mirabilia Urbis”, all’interno della chiesa di Sant’Egidio, parte del Museo Diocesano Prenestino di Arte Sacra.
Si trasmette il programma degli eventi organizzati per il 2010 dal CEFB – Centro di Egittologia Francesco Ballerini, associazione senza fini di lucro che da più di dieci anni promuove la conoscenza dell’antico Egitto e che, nella persona del suo presidente dott. Angelo Sesana, è titolare della concessione di scavo presso l’area occupata dal Tempio dei Milioni di Anni di Amenhotep II a Luxor, Egitto.
Per i cicli di lezioni è necessaria la prenotazione, all’indirizzo mail info@cefb.it
Le conferenze sono ad ingresso gratuito e aperte a tutti gli interessati e gli appassionati.
“Ittiti ed Egiziani sulla scena internazionale del Bronzo Tardo: una difficile convivenza”
Prof.ssa CLELIA MORA, docente di Storia del Vicino Oriente antico e Ittitologia, Università degli Studi di Pavia
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“Rapporti socio-politici tra Egitto e popoli del Vicino Oriente alla fine del Nuovo Regno”
Dott. ANGELO SESANA
19:00 – Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como

“Tecnologie e arti minori nell’antico Egitto”
Dott.ssa ANNA CONSONNI
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“La 12a missione di scavo presso il Tempio dei Milioni di Anni di Amenhotep II – Tebe Ovest, Luxor”
Dott. ANGELO SESANA
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“Damnatio memoriae o memoria damnationis? Connessioni intriganti tra l’Egitto e la storia delle origini di Israele”
mons. GIANANTONIO BORGONOVO, Dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Milano
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“Culti e feste religiose nel mondo antico. Riti pubblici e privati: Egitto, Sumeri, Assiri e Babilonesi”
Dott. ANGELO SESANA
19:00 – Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“L’Egitto agli albori della fotografia: immagini di un mondo dimenticato”
CLAUDIO BUSI
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
Il programma della manifestazione sarà prossimamente consultabile sul sito www.cefb.it
Per informazioni:
CEFB – Centro di Egittologia Francesco Ballerini
c/o Collegio GALLIO – Via T. Gallio, 1 – 22100 COMO – ITALY
cell: 389 1798444 – Tel.: 02 468111 – Fax: 02 89079662 – email: info@cefb.it
La Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche, presenta
Prenderà avvio lunedì 22 febbraio p.v., per concludersi venerdì 26 febbraio, ilCorso “Museologia e Biblioteconomia”, organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri nell’ambito della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche (SIMA), e rivolto a studenti e laureati in Lettere, Materie Letterarie, Storia, Conservazione dei Beni Culturali, Architettura.
Il Corso, che conclude la quarta edizione della Scuola, le cui lezioni sono iniziate nel gennaio del 2009, intende affrontare due tematiche di grande attualità: la Museologia e la Biblioteconomia.
La Museologia è nata, nella sua forma moderna, verso la metà del secolo scorso e si occupa, oltre che della storia dei musei, anche degli aspetti conservativiafferenti al patrimonio, analizza la struttura del museo, il funzionamento, narra la sua natura e il ruolo sociale.
La Bibliotecomia studia invece l’organizzazione delle biblioteche; il suo campo di indagine va dallo studio dell’acquisizione dei beni librari alla loro catalogazione, indicizzazione e conservazione, dalla localizzazione delle biblioteche alle procedure di accessibilità ai servizi da esse offerte.
Le lezioni, coordinate dalla dott.ssa Rita Lavagna, conservatore del Civico Museo Storico Archeologico di Savona, e dal dott. Mario Marcenaro, conservatore della Biblioteca “Clarence Bicknell” di Bordighera, saranno tenute dai principali esperti della materia ed osserveranno il seguente programma:
Museologia:
Lunedì 22 febbraio:
S. Piretta, Introduzione alla museologia;
F. Morandini, I settori archeologici del Museo della città in S. Giulia a Brescia. Criteri di ordinamento e caratteristiche dell’allestimento;
S. Lanza, Progettazione di allestimenti di musei archeologici.
Martedì 23 febbraio:
S. Ciriello, La didattica museale per i musei archeologici;
P. Garibaldi, Esperienze di didattica museale: il Museo di Archeologia ligure;
R. Lavagna, Esperienze di didattica museale nel Civico Museo Archeologico di Savona al Priamàr.
Mercoledì 24 febbraio:
A. Traverso, Mediazione culturale e comunicazione nei musei archeologici;
R.M. Patti, Gestione del deposito archeologico. Allestimenti di percorsi ad alta comprensibilità nei musei;
L. Vendittelli, Progetto di musealizzazione nel Museo Nazionale Romano: la Crypta Balbi.
Bibliotecomia:
Giovedì 25 febbraio:
M. Marcenaro, Apertura del corso;
E. Riscosso, Presentazione della Biblioteca Clarence Bicknell dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri;
G. Pavoletti, Software libero, biblioteche digitali;
E. Papone, La fotografia: un bene culturale e una fonte per gli studi archeologici;
B. De Paoli, Presentazione dell’archivio fotografico dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri;
E. Bellezza, Gli strumenti di consultazione: cataloghi generali e specializzati. Venerdì 26 febbraio:
E. Giglia, Strategie di ricerca dell’informazione in archeologia;
R. Lamera, Dalla conservazione al restauro: note pratiche e osservazioni
I corsi della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche sono resi possibili grazie a un finanziamento della Fondazione CARIGE.
Per informazioni contattare la Segreteria della Scuola al n. di tel. 0184.263601 o tramite mail all’indirizzo corsisima@istitutostudi.191.it.
Commenta la notizia e partecipa alla discussione
0 comments elisa | Comunicati stampa, Conferenze, metodologie archeologiche
Evento patrocinato da
UNESCO-MIBAC-MIUR-REGIONE CAMPANIA-PROVINCIA DI NAPOLI-COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA
PREMESSA
L’archeologia subacquea rappresenta da sempre un filone di ricerca importantissimo all’interno degli studi sulle civiltà mediterranee, dato che il mare custodisce gran parte delle testimonianze della grandezza di tali civiltà. L’ubicazione e il raggiungimento delle bellezze sottomarine ha sempre rappresentato un vincolo alla fruizione da parte delle persone non avvezze alle pratiche di immersione. Per lungo tempo quindi, il godimento dei beni sommersi era appannaggio dei pochi “esperti” subacquei.
L’avvento delle nuove tecnologie ha permesso al grande pubblico di conoscere e apprezzare la vastità e l’importanza del patrimonio sommerso, grazie a nuove soluzioni volte a consentire al grande pubblico il godimento di questi tesori nascosti, dando vita a numerose iniziative culturali ed educative. In particolare, il mar Mediterraneo, con la sua elevata complessità geologica, offre certamente un’occasione di grande sviluppo economico atteso se si saprà coniugare correttamente il patrimonio archeologico con quello geo-ambientale, attraverso una completa fruizione turistica.
La prima edizione del workshop int.le Archeomed si è conclusa con la firma di un Protocollo di Intesa tra tutte le Nazioni partecipanti ( USA, Italia, Grecia, Spagna, Egitto, Malta, G. Bretagna, Australia, Romania, Bulgaria, Slovenia) che ha contribuito, a seguito, alla ratifica del trattato internazionale sulla protezione del patrimonio storico e culturale subacqueo mondiale dell’UNESCO, da parte di alcune nazioni partecipanti.
Attraverso questo importante strumento si regola giuridicamente una materia finora confusamente trattata e si colma un vuoto normativo che ha permesso gli indiscriminati saccheggi degli ultimi anni. Pertanto l’accordo per la ricerca archeologica nel canale di Sicilia tra Italia e Tunisia è certamente più vicino e potrà offrire a questi due paesi l’opportunità di operare con rigoroso metodo scientifico in quello spazio di mare al fine di recuperare le importantissime testimonianze storiche ed archeologiche necessarie alla definizione sempre più dettagliata della storia di questa parte fondamentale del Mediterraneo e scongiurare il rischio di depredazione purtroppo già avvenute in passato.
OBIETTIVI
L’insieme delle metodologie di studio che si intendono proporre possono concorrere ad individuare un Protocollo di indagini utile all’identificazione e poi allo scavo di beni archeologici sommersi (reperti, relitti, insediamenti abitativi, ecc).
La ricerca in alto fondale apre nuovi orizzonti nella ricerca archeologica subacquea, essendo tali scoperte importantissime sia dal punto di vista strettamente archeologico (le più basse temperature delle acque permettono una migliore conservazione dei beni) e sia per quanto concerne l’aspetto storico relativa all’individuazione delle antiche vie dei commerci.
L’obiettivo finale è quello di rendere quanto più fruibile possibile il sistema archeologico nel suo complesso, anche turistico e, nel contempo, senza trascurare l’obiettivo di conservarlo quale bene da trasmettere alle future generazioni. La novità e l’importanza di nuove scoperte attraverso la ricerca in alto fondale, costituiscono il valore aggiunto, in un mondo in cui si vuole affermare la cultura della conoscenza. Pertanto è fondamentale l’acquisizione, attraverso la metodologia scientifica di un sistema di informazioni in grado di offrire al turista, sempre più colto ed esigente, un’ immersione totale nel contesto territoriale in cui si colloca il sito archeologico, facendo uso delle più moderne tecnologie.
L’iniziativa toccherà anche l’importante tema degli sforzi congiunti finalizzati al rinvenimento, alla fruizione ed al recupero dei beni sommersi, che, oltre a costituire un’attività di rilevante valore culturale e scientifico, rappresenta un prezioso momento di sviluppo turistico, nonchè di ricongiungimento e cooperazione tra i popoli del mediterraneo, che attraverso il recupero del patrimonio sommerso riscoprono le loro radici e tradizioni comuni.
La presenza di una delegazione Giapponese risulta momento di particolare interesse, non solo scientifico e culturale, ma anche quale primo passo verso una nuova cooperazione internazionale con l’Oriente nell’ambito di questa disciplina. In tali aree, infatti, si sta sviluppando una forte attenzione verso l’archeologia subacquea e a tale scopo risulta necessario il know-how dell’esperienza mediterranea maturata nel suddetto settore.
TARGET
SOGGETTO PROPONENTE
FONDAZIONE RESTORING ANCIENT STABIAE
O.N.L.U.S.
Dipartimento Mare ed Archeologia Subacquea
L’EVENTO
L’attività di ricerca che il Programma intende sviluppare è stata individuata al fine di rendere omogenee le varie tematiche scientifiche che possono essere affrontate nello studio di realtà territoriali complesse così come quelle in cui insiste l’area del Mediterraneo. Pertanto il presente programma teso a formulare, con ricerche coordinate, le linee guida di un protocollo comune per l’esecuzione degli scavi archeologici a mare, non può prescindere da una fase preliminare di analisi territoriale integrata.
Un’idea programmatica di tale rilevanza per gran parte dell’intero territorio mediterraneo necessita, dunque, di una grande attenzione da parte della comunità scientifica internazionale nonché dagli Enti preposti allo sviluppo sostenibile per aree così complesse e ricche di storia archeologica.
L’evento sarà completato da una mostra che attraverso immagini e testimonianze pregne di emozioni creerà una giusta atmosfera tale da trasportare il visitatore verso la storia dei popoli e dell’uomo.
LOCATION E DATE
Vesuvian Institute
Date: 26-27/02/2010
Aula magna
LE INIZIATIVE
Workshop:
ricerca, protezione e gestione del patrimonio culturale subacqueo
I&CT applicate alla ricerca archeologica subacquea
I nuovi metodi di fruizione e musealizzazione dell’archeologia subacquea quale mezzo per favorire lo sviluppo turistico
Le Mostre:
“La storia della subacquea attraverso la testimonianza delle attrezzature”
La mostra è stata gentilmente concessa da Claudio Ripa
“Il relitto sommerso della Baia di Scauri a Pantelleria”
PROGRAMMA
Venerdì 26 febbraio
LA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA E LE NUOVE TECNOLOGIE
Prima sessione
Moderatore: Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)
Ore 09:00 saluti
O. Forlenza (Assessore ai Beni Culturali – Regione Campania)
F. Spagnuolo (Consigliere Delegato Fondazione RAS)
Ore 09:30 T. Gambin (Università di Malta, Msida – Fondazione Aurora Trust)
Ore 09:50 S. Hermon (Cyprus Institute)
Ore 10:10 S. Mazzola (Dir. I.A.M.C. CNR)
Ore 10:30 P. Mauriello (Università del Molise)
Ore 10:50 V. Morra (Università Federico II, Napoli)
Ore 11:10 Coffee break
Ore 11:30 G. Conte (Università Ancona)
Ore 11:50 F. Giordano (Università Parthenope, Napoli)
Ore 12:10 V. Saggiomo (Stazione zoologica A. Dohrn)
Ore 12:30 G. Russo (Università Parthenope, Napoli)
Ore 12:50 Discussione
Ore 13:10 Conclusioni – L.Ubertini (Università Sapienza Roma – Presidente IHP UNESCO)
Ore 13:30 Pausa Colazione Lavoro
PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA
Seconda sessione
Moderatore: Piero Pruneti (Dir. Archeologia Viva)
Ore 15:30 S. Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)
Ore 15:50 P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. – S. S. B. A. Napoli e Pompei)
Ore 16:10 M. Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)
Ore 16:30 C. Mocchegiani Carpano (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)
Ore 16:50 Coffee Break
Ore 17:10 R. Auriemma (Università del Salento)
Ore 17:30 M. Mazzoli (Pres. A.S.S.O.)
Ore 17:50 F. Enei (Dir. Museo S. Severa)
Ore 18:10 F. Giordano (Università Parthenope, Napoli) – A. Carola (Centro Studi Subacquei, Napoli)
Ore 18:30 Discussione
Ore 19:00 Proiezione documentari di Archeologia Subacquea:
- Progetto Liburna (Massimo D’Alessandro – Studio Blu Production)
- Storia dell’archeologia subacquea campana (Claudio Ripa)
Sabato 27 febbraio
Aula magna
PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA
Terza sessione
Moderatore: Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)
Ore 09:00 P. Gambogi (S.S.B.A. Toscana – presente nel Prog. Venus con Vs. servizio)
Ore 09:20 A. Zarattini (S.S.B.A. Lazio – presenta 5 nuovi relitti profondi in Ventotene)
Ore 09:40 C. Mullen (Dir. Aurora Trust Foundation U.S.A.)
Ore 10:00 S. Zangara (Sopr. Mare Sicilia)
Ore 10:20 A. Laronde (Università Sorbona, Parigi – scavi sottomarini della missione francese in Libia)
Ore 10:40 H. Ozdas (Università di Izmir)
Ore 11:00 Coffee break
Ore 11:20 C. Marabea (University of Ioannina, Greece)
Ore 11:40 Y. Lolos (Hellenic Institute of Marine Archeology, Grecia)
Ore 12:00 D. Petrella (Archeologiattiva – Dir. A.N.A.)
Ore 12:20 K. Hayashida- A.R.I.U.A. (Pres. Asian Research Institute for Underwater Archaeology)
Ore 12:40 G. Cataldi (ProRettore Università “L’Orientale”, Napoli)
Ore 13:00 Discussione
Ore 13:15 Conclusioni – B.Banedetti (Scuola Normale Superiore di Pisa)
Ore 13:30 Pausa colazione lavoro
I NUOVI METODI DI FRUIZIONE E MUSEALIZZAZIONE DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA
QUALE MEZZO PER FAVORIRE LO SVILUPPO TURISTICO
Tavola rotonda
Quarta sessione
Moderatore: Valeria Li Vigni (Dir. Museo Pal. D’Aumale – Terrasini)
Ore 15:30 Introduzione – V. Casizzone (Assessore al turismo, Provincia di Napoli)
Partecipano:
M. Gamboz (Dir. Museo del Mare “Serjei Masera” di Piran, Slovenia)
C. Chera (Dir. Museo di Costanza, Romania)
X. Nieto (Dir. Director del Centre d’Arqueologia Subaquàtica de Catalunya – Museu d’Arqueologia de Catalunya, Catalogna, Catalogna)
H. O. Tsukahara (Dir. Ojika Board of Education – History and Folk Museum)
A. Mussari (Dir. Museo del Mare, Napoli)
P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. – S. S. B. A. Napoli e Pompei)
W. Kovacic (Museo Parenzo, Croazia)
Ore 17:30 Coffee Break
Ore 18:00 Conclusioni L.A. Savoia (Commissione Nazionale Italiana UNESCO)
CONTATTI
DR PASQUALE GUERRIERI
TEL 081 871 71 14
FAX 081 871 52 60
CELL 3331633751
Commenta la notizia e partecipa alla discussione
0 comments Pasquale Guerrieri | Comunicati stampa, Conferenze, Generale, Nuove Tecnologie, metodologie archeologiche
L’Università delle Tre Età di Finale Ligure (SV) con il Museo Archeologico del Finale (MAF) e con la sezione finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, promuove e organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Centro Studi Sotterranei di Genova e la Società Speleologica Italiana, aventi per tema “Archeologia delle cavità artificiali: i mondi sotterranei plasmati dall’uomo”.
Il corso, articolato in sei lezioni, affronterà con approccio archeologico il mondo sotterraneo: una realtà composita realizzata dall’uomo in diverse parti del mondo e in varie epoche. Da millenni infatti l’uomo sfrutta il sottosuolo: per estrarre minerali, per captare acqua, per nascondere beni, per scopi bellici; ma soprattutto per abitarci, per svolgerci i propri culti, per onorare i morti. Si tratta di un mondo, quello sotterraneo, affascinante e per certi versi pericoloso, nel quale esperti speleologi si intrufolano per portarlo alla luce e alla conoscenza di tutti.
Il corso che si svolgerà tutti i venerdì dal 22 gennaio al 26 febbraio a Finale Ligure (SV), presso la Sala Gallesio, via Tommaso Pertica 24 , avrà il seguente calendario:
Venerdì 22 Gennaio 2010, ore 17.00 – Andrea De Pascale: Categorie e tipologie delle cavità artificiali: dove, come e perchè (prima parte)
Venerdì 29 Gennaio 2010, ore 17.00 – Andrea De Pascale: Categorie e tipologie delle cavità artificiali: dove, come e perchè (seconda parte)
Venerdì 5 Febbraio 2010, ore 17.00 – Andrea De Pascale: Monachesimo, piccionaie, apiari, frantoi e rifugi sotterranei
Venerdì 12 Febbraio 2010, ore 17.00 – Roberto Bixio: Anì sotterranea: la capitale dell’antica Armenia
Venerdì 19 Febbraio 2010, ore 15.00 – Roberto Bixio e Andrea De Pascale: Il progetto Ka.Y.A: gli insediamenti rupestri di Ahlat in Turchia orientale
Venerdì 26 Febbraio 2010, ore 15.00 – Roberto Bixio: Genova sotterranea: la città rovesciata
I relatori sono Andrea De Pascale, conservatore del Museo Archeologico del Finale, e Roberto Bixio, Presidente del Centro Studi Sotterranei di Genova e Ispettore Onorario per l’Archeologia delle Cavità Artificiali per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Un convegno in onore di Aldo Magris e Maurizio Pagano, per una riflessione sulle identità culturali d’oriente ed occidente
L’11 e 12 gennaio 2010 si terrà, a Trieste, un convegno di filosofia dal titolo “Il Sé – tra Oriente e Occidente”, organizzato dall’Università di Trieste.
L’evento intende festeggiare i 60 anni di due docenti che tanto hanno dato all’Ateneo triestino: Aldo Magris e Maurizio Pagano. Per l’occasione saranno invitati, in qualità di relatori, colleghi e amici provenienti da varie università italiane, tra cui Ugo Perone (Univ. Torino, Assessore alla Cultura, Provincia di Torino), Giuseppe Riconda e Claudio Ciancio (Univ. Torino e Univ. del Piemonte Orientale, rispettivamente, Presidente e Direttore del Centro studi filosofico-religioni “L. Pareyson”), Massimo Raveri (Univ. Venezia, Conseil Scientifique du Pôle Asie, Francia), Pier Aldo Rovatti (Univ. Trieste).
Questo incontro vuole offrire, da un lato, un momento di riflessione condivisa sui nodi centrali del dialogo filosofico che i due festeggiati intrattengono da più di un decennio, mettendo a confronto i temi di studio peculiari dell’uno e dell’altro (antichità classica, origini del cristianesimo e gnosticismo per Aldo Magris, filosofia tedesca, globalizzazione e inter-culture per Maurizio Pagano), dall’altro, intende portare all’attenzione del dibattito filosofico contemporaneo una panoramica d’ampio respiro sulle differenti prospettive che le principali culture d’Oriente e d’Occidente hanno sviluppato attorno alle tematiche del sé, dell’identità, dell’appartenenza: un tema oggi più che mai di costante attualità.
Senza una sicura conoscenza delle proprie radici culturali, della propria identità storica e filosofica, infatti, fallisce ogni tentativo di avvicinare in modo autentico e maturo l’“altro da sé”, l’erede di una storia e di una filosofia diverse ma parallele alle nostre, dando luogo ad atteggiamenti di contrapposizione piuttosto che di scambio dialettico, di esclusione piuttosto che di integrazione, di conflitto piuttosto che di dialogo. La comprensione dell’altro passa necessariamente dalla previa consapevolezza di sé. Solo in questa consapevolezza e comprensione, differenti prospettive apparentemente inconciliabili potranno invece intrecciarsi costruttivamente.
Tutte le informazioni relative al convegno si possono trovare ai siti:
http://ilsetraorienteeoccidente.wordpress.com/
http://www.divulgando.org/units2009/didatticodivulgative/dati/formazione/10.html
Commenta la notizia e partecipa alla discussione
I risultati dell’indagine verranno presentati martedì 1 dicembre, alle ore 10,00 nella ex chiesa di Santa Marta, piazza del Collegio Romano 5, Roma, dal Direttore Generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio e il personale Antonia P. RECCHIA e da Mario RESCA Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
L’incontro vuole essere un’occasione di riflessione sulle criticità ricorrenti negli istituti e nei luoghi della cultura statali allo scopo di migliorare la qualità dei servizi offerti, il rapporto con l’utenza, la professionalità degli operatori per la definizione di proposte di interventi migliorativi della qualità dell’offerta dei servizi culturali negli istituti più soggetti ad evoluzione e miglioramenti.
Nei 36 istituti partecipanti all’ “Indagine sui servizi culturali pubblici” 4 musei, 5 archivi e 3 biblioteche del nord Italia, 6 monumenti e aree archeologiche, 6 musei, 2 archivi e 2 biblioteche del centro, 3 monumenti e aree archeologiche, 1 museo, 3 archivi e 1 biblioteca del sud, nello scorso aprile, sono stati distribuiti 2500 questionari sulla soddisfazione dell’utenza, tradotti anche in inglese e francese. L’indagine si articola dunque in 3 ricerche distinte su 10 archivi, 6 biblioteche e 20 musei e aree archeologiche.
Progetto: “Indagine sui servizi culturali pubblici”
Ore 9,30 Accoglienza dei partecipanti
Ore 10,00 Apertura dei lavori ed indirizzo di saluto
Antonella Recchia – Direttore generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio ed il personale
Mario Resca – Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
Ore 10,30 Mariantonietta Leone – referente del progetto
“Indagine sui servizi culturali pubblici: obiettivi e modalità di attuazione”
Ore 10,45 Salvatore Vitrano – responsabile dell’ Ufficio Statistica del MiBAC
“Metodologia di indagine”
Ore 11,00 Enzo Nocifora – docente della Facoltà di Sociologia dell’ Università degli Studi “La Sapienza” di Roma
“I servizi per la valorizzazione dei beni culturali pubblici. L’indagine sulla soddisfazione dell’ utenza”. di Enzo Nocifora
Ore 12,00 Voce agli Istituti
Anna Riva – referente dell’ Archivio di Stato di Piacenza
Andrea De Pasquale – direttore della Biblioteca Palatina di Parma
Elisabetta Cavazzutti – referente della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma
Vittoria Garibaldi – direttore della Galleria Nazionale dell’ Umbria
Ore 12,45 Voce ai consumatori
Nadia Olivetti – rappresentante dell’ Associazione per la Difesa ed Orientamento dei Consumatori (ADOC)
Tina Napoli - rappresentante di Cittadinanzattiva
Ore 13,15 Chiusura dei lavori
Commenta la notizia e partecipa alla discussione

Gli acroliti di Demetra e Kore, risalenti al V secolo a.C. e provenienti da scavi clandestini a Morgantina e finiti negli Usa, torneranno dopo 30 anni in Sicilia per essere esposti dal prossimo 13 dicembre nel Museo Archeologico di Aidone (Enna). Per l’occasione saranno “vestiti” dalla stilista Marella Ferrera.
Gli acroliti di Demetra e Kore sono ritenuti gli esemplari più antichi finora conosciuti di statue eseguite nella tecnica acrolitica, cioé con le estremità in marmo ed il corpo in terracotta o legno.
L’esposizione dei reperti – due teste di marmo di grandezza naturale, con occhi a mandorla privi di pupille – rientra nell’ambito di “Morgantina 2009-2011. Il ritorno delle dee”, un progetto coordinato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Enna su iniziativa dell’assessorato regionale per i Beni Culturali e Ambientali, che prevede la restituzione al museo da qui al 2011 di una serie di preziosi reperti provenienti da scavi clandestini nell’antica città di Morgantina e finiti nelle aste internazionali d’antiquariato, fra cui la Venere di Morgantina, tutt’ora esposta nel Paul Getty Museum, in California.

L’inaugurazione della mostra degli acroliti, su iniziativa dell’Assessorato Regionale per i Beni Culturali e Ambientali, sarà preceduta sabato 12 dicembre da un convegno di studi a carattere internazionale organizzato dalla Soprintendenza di Enna in collaborazione con la Provincia e l’Università Kore di Enna e con i Comuni di Aidone e Piazza Armerina. Interverranno, fra gli altri, gli archeologi Malcom Bell e Carla Antonaccio che dirigono a Morgantina gli scavi della missione statunitense, Clemente Marconi, professore della Columbia University, che per primo si è occupato dello studio degli acroliti, e Claudio Parisi Presicce, esperto di cultura greca.
Fonte:
Commenta la notizia e partecipa alla discussione
0 comments elisa | Comunicati stampa, Conferenze, Eventi, Mostre
L’area di ricerca “Architettura e Archeologie” dell’Università Iuav di Venezia presenta il convegno internazionale “Luoghi dell’archeologia e usi contemporanei” e una mostra che espone i progetti selezionati nell’ambito dell’omonima call for proposals.
Le due manifestazioni correlate si propongono come luogo di riflessione, discussione e confronto tra i ricercatori dell’area con rappresentanti di enti, portatori di interesse, progettisti e studiosi di chiara fama.
Concordemente all’approccio che contraddistingue l’area, l’obiettivo è quello di far dialogare diverse archeologie con i molteplici saperi che convergono intorno ad esse, nella comune ricerca di strategie adeguate alla riattivazione e risignificazione delle “rovine”, tanto in relazione alle esigenze di sviluppo del territorio, quanto per la valorizzazione di resti e contesti archeologici in rapporto alla identità dei luoghi, della città e dei paesaggi contemporanei.
La riflessione del convegno sarà articolata intorno a:
> questioni teoriche e progettuali che ruotano intorno al rapporto tra architettura e archeologie;
> luoghi dove le preesistenze archeologiche determinano problematiche specifiche; grandi siti monumentali, aree di scavo scarsamente toccate dai flussi turistici, paesaggi definiti da antichi confini e tracciati, contesti connotati da manufatti di archeologia industriale etc., saranno presi in esame per la loro capacità di diventare risorse attive nella valorizzazione del territorio;
> temi architettonici che richiedono approfondimenti su specifiche tipologie d’intervento, quali recinti di siti archeologici, coperture delle aree di scavo, riusi di antichi manufatti industriali, etc.
> architettura e archeologie, sessione tematica che conclude la prima e la seconda giornata del convegno e costituisce il momento in cui questioni teoriche, luoghi e temi architettonici si intrecciano al fare architettura.
Programma completo:
http://www.iuav.it/Ricerca1/ATTIVITA-/aree-temat/architettu/convegno/index.htm