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	<title>ArcheoBlog &#187; Comunicati stampa</title>
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	<description>News di Archeologia</description>
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		<title>12 settembre 2010 &#8211; Visite guidate gratuite al sito di Nomentum-Eretum (Roma)</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Visite]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Archeoclub d’Italia Onlus sede Mentana-Monterotondo comunica che domenica 12 settembre dalle ore 10 alle ore 13 sarà possibile visitare gratuitamente l’area archeologica della via Nomentum-Eretum in località Tor Mancina, all’interno della Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco; visite guidate gratuite alle ore 10.30 e 11.30. L’area archeologica si trova in via di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Archeoclub d’Italia Onlus sede <strong>Mentana-Monterotondo</strong> comunica che <strong>domenica 12 settembre</strong> dalle ore 10 alle ore 13 sarà possibile visitare gratuitamente l’area archeologica della via <strong>Nomentum-Eretum in località Tor Mancina</strong>, all’interno della <strong>Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco</strong>; visite guidate gratuite alle ore 10.30 e 11.30.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/09/archeoclub-mm.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2129" title="archeoclub mentana monterotondo" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/09/archeoclub-mm.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>L’area archeologica si trova in via di Castelchiodato snc, all’interno dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Monterotondo. Per chi viene da Monterotondo: 1 km circa dopo il cimitero di Monterotondo, in direzione Mentana. Per chi viene da Mentana: prendere via Reatina e al bivio con Castelchiodato e Monterotondo, percorrere circa 1 km circa in direzione Monterotondo.</p>
<p><em>Per informazioni e prenotazione visite guidate:</em></p>
<p>tel. 069091245<br />
email <a href="mailto:archeoclubmm@hotmail.com">archeoclubmm@hotmail.com</a></p>
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		<title>Eccezionali rinvenimenti musivi ad Aquileia (Ud)</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 06:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca Romana]]></category>
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		<description><![CDATA[L’antica Aquileia non smette di regalare emozionanti scoperte di superfici musive splendidamente conservate. È quanto ha rivelato la prosecuzione delle indagini nell’area demaniale ex-Violin, collocata all’ombra della millenaria torre campanaria tra i fondi Cossar e Piazza Capitolo. Già nell’autunno scorso gli scavi, finanziati dalla Fondazione Aquileia, con la Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’antica <strong>Aquileia</strong> non smette di regalare <strong>emozionanti scoperte di superfici musive</strong> splendidamente conservate. È quanto ha rivelato la prosecuzione delle indagini nell’<strong>area demaniale ex-Violin</strong>, collocata all’ombra della millenaria torre campanaria tra i fondi Cossar e Piazza Capitolo.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/aquileia-violin.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2117" title="aquileia-violin" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/aquileia-violin.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Già nell’autunno scorso gli<strong> scavi, finanziati dalla Fondazione Aquileia</strong>, con la Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, ed eseguiti dalla<strong> ditta Arxe di Trieste</strong>, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della piazza, avevano portato parzialmente alla luce una stupenda pavimentazione musiva, quasi intatta, con motivi figurativi che richiamano quelli presenti nel <strong>mosaico teodoriano della basilica</strong> (secondo decennio del IV secolo).</p>
<p>Ora le nuove indagini consentono di calcolare le dimensioni, veramente ragguardevoli, della <strong>sala rettangolare</strong> di cui il mosaico faceva parte: il lato corto misura poco più di <strong>8 metri</strong>, mentre quello lungo<strong> supera di molto i 4,5 metri</strong> finora messi in luce. Ma le sorprese per gli archeologi non sono terminate con la scoperta di questo bellissimo tappeto musivo: sul lato breve occidentale, infatti, si è scoperta un<strong>’abside semicircolare con un raggio di 3,33 metri</strong>, sopraelevata di una ventina di centimetri rispetto alla sala.</p>
<p>Nel panorama dell’archeologia aquileiese degli ultimi decenni, è un fatto straordinario che dell’ambiente si conservi sia il<strong> pavimento musivo, in stato quasi perfetto</strong>, sia la <strong>decorazione affrescata delle pareti</strong>, rinvenuta sopra la superficie del pavimento in<strong> posizione di crollo</strong>.<br />
Il mosaico dell’abside presenta un motivo di grande originalità, racchiuso entro un <strong>tradizionale bordo a rami d’edera</strong>. Una serie di <strong>fasce parallele</strong> rese in toni delicatamente sfumati sulle tonalità dei rossi e del grigio/blu occupa l’intera superficie dell’abside, sviluppandosi da un bordo ondulato che si ripiega al centro in modo da evocare la <strong>testa, estremamente stilizzata, di un uccellino</strong>. Si tratta di un motivo che troverà fortuna nei secoli successivi in<strong> ambito cristiano</strong>, ma di cui bisogna ancora approfondire l’origine e il significato in un contesto di cui rimane ancora da chiarire la destinazione. Ad una prima analisi, la datazione del mosaico absidale non si discosta da quella già avanzata per la pavimentazione della sala antistante, inquadrabile nella <strong>prima metà del IV secolo d.C</strong>.</p>
<p>All’originalissima decorazione musiva faceva da pendant, sulle pareti, un<strong> rivestimento pittorico a fondo rosso</strong> ornato da <strong>rami di vite e da volatili</strong>. I lacerti pittorici sono stati trasferiti nei laboratori della Soprintendenza per le prime operazioni di pulizia e consolidamento, in attesa del loro restauro definitivo.<br />
La scoperta è davvero eccezionale, sia per la posizione dell’area a breve distanza dalla basilica, sia per lo stato di conservazione, la ricchezza e l’originalità dell’apparato decorativo dei due ambienti, che ne suggeriscono una<strong> committenza di alto rango</strong>, in grado di rivolgersi forse alle stesse maestranze impegnate nella decorazione della vicina basilica cristiana.<br />
E proprio la lettura dei raffinati motivi decorativi sviluppati nello spazio absidato potrà fornire qualche<strong> indizio sull’utilizzo di un edificio</strong> costruito in una zona nevralgica della città, al momento del primo sviluppo del complesso basilicale, poco dopo il 313 d.C.<br />
Una delle ipotesi più affascinanti è che possa trattarsi di un<strong> fabbricato collegato alla residenza del vescovo Teodoro</strong>.</p>
<p>Ora, dopo secoli di oblio, i pavimenti musivi ritorneranno a splendere nel cuore di Aquileia: grazie al progetto di valorizzazione, finanziato e promosso dalla<strong> Fondazione Aquileia</strong> e messo a punto dallo<strong> Studio Tortelli Frassoni</strong>, saranno fruibili dal pubblico, trasformandosi in un ulteriore polo di attrazione per gli studiosi e le migliaia di visitatori di Aquileia.<br />
La politica di valorizzazione si inquadra nella nuova filosofia della Soprintendenza, che intende mantenere in vista con appropriati programmi di manutenzione tutto quanto si sia conservato nel tempo della millenaria storia di Aquileia.</p>
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		<title>Operazione Andromeda: rimpatriati reperti archeologici da 15 milioni di euro</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/operazione-andromeda-rimpatriati-reperti-archeologici-da-15-milioni-di-euro/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 06:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mala Archeologia]]></category>
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		<category><![CDATA[recupero beni culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[RECUPERATO IN SVIZZERA OLTRE 300 STRAORDINARI REPERTI ARCHEOLOGICI Presentati nel prestigioso e spettacolare scenario della piattaforma dell’arena del Colosseo, trecentotrentasette eccezionali reperti archeologici, provenienti da Lazio, Puglia, Sardegna e Magna Grecia, di epoca compresa tra VIII secolo a.C. e IV secolo d.C., che i Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale hanno rimpatriato da Ginevra (Svizzera), il 25 giugno 2010. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RECUPERATO IN SVIZZERA OLTRE 300 STRAORDINARI REPERTI ARCHEOLOGICI</p>
<p>Presentati nel prestigioso e spettacolare scenario della piattaforma dell’<strong>arena del Colosseo</strong>, <strong>trecentotrentasette eccezionali reperti archeologici</strong>, provenienti da Lazio, Puglia, Sardegna e Magna Grecia, di <strong>epoca compresa tra VIII secolo a.C. e IV secolo d.C</strong>., che i Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale hanno <strong>rimpatriato da Ginevra (Svizzera)</strong>, il 25 giugno 2010.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/andromeda.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2121" title="andromeda" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/andromeda.jpg" alt="" width="500" height="326" /></a></p>
<p>Tra i beni spiccano moltissimi <strong>oggetti di grandi dimensioni</strong> e alcuni <strong>rarissimi</strong> ed unici nel loro genere: <em>loutrophoros</em>, statue in marmo raffiguranti la dea <strong>Venere</strong>,<strong> crateri a volute</strong> apuli e attici, crateri a mascherone canosini, <em>kylix</em> calcidiche, oggetti in <strong>bronzo</strong> (tra cui padelle, <em>hydriae</em>, statuette ed un tripode), <strong>ferri chirurgici, affreschi </strong>pompeiani, una navicella e due <strong>guerrieri nuragici</strong>, il cui valore sul mercato illecito è determinato sulla base della loro grandezza in centimetri (circa diecimila euro a centimetro). Il valore patrimoniale complessivo delle opere supera i <strong>quindici milioni di euro</strong>.</p>
<p>I reperti sono stati sequestrati dalle autorità svizzere, nel corso di indagini iniziate nel 2008 dalla sezione archeologia del Reparto Operativo, su rogatoria internazionale emessa dalla Procura della Repubblica di Roma. L’importante recupero è un nuovo successo nell’azione di contrasto che il Comando TPC svolge da anni per arginare il traffico di reperti archeologici scavati illegalmente in comprensori italiani. L’indagine, denominata convenzionalmente “<strong>Andromeda</strong>”, prende spunto dagli approfondimenti del caso Medici. In particolare, i Carabinieri individuarono un noto commerciante londinese,<strong> Robin Symes</strong>, che tra gli anni ’70 ed ’80 era diventato il<strong> punto di riferimento di tantissimi ricettatori</strong> del settore. Basti pensare, a titolo di esempio, che è stato lui il <strong>curatore della vendita della Venere di Morgantina al Getty Museum</strong> di Malibù, opera che rientrerà in Italia nel gennaio 2011. La sua carriera, per lungo tempo in continua ascesa, si fermò quando, presso una lussuosa villa alle porte di Orvieto, il suo socio e compagno perse la vita in un incidente. L’impero costruito dal Symes vacillò poiché coinvolto, in Inghilterra, anche in vicende giudiziarie civilistiche, intentate dagli eredi del convivente. Le attività hanno portato a ritenere che il dealer per cercare di salvare la sua libertà personale e patrimoniale, trasferì i suoi <strong>interessi commerciali in Svizzera.</strong></p>
<p><strong><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/reperti-andromeda.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2123" title="reperti-andromeda" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/reperti-andromeda.jpg" alt="" width="500" height="330" /></a><br />
</strong></p>
<p>A seguito di ulteriori rogatorie, nel mese di dicembre 2008, sono stati perquisiti nove locali, adibiti a magazzini nel predetto porto franco, riconducibili a un<strong> importante mercante giapponese</strong>, ove sono stati rinvenuti circa <strong>20.000 beni d’arte</strong>, provenienti da ogni parte del mondo, molti dei quali di chiara provenienza da aree archeologiche italiane. Sulla base quindi delle evidenze investigative e dei riscontri scientifici dei consulenti tecnici è stata comprovata, inconfutabilmente, la<strong> provenienza dei reperti da scavi clandestini in Italia</strong>.</p>
<p><em>Foto:</em></p>
<p><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/16/foto/reperti_archeologici_al_colosseo-5629109/1/" target="_blank">http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/16/foto/reperti_archeologici_al_colosseo-5629109/1/</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Archeodomani &#8211; Terza Campagna alla villa romana di Domo &#8211; Bibbiena (Arezzo)</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/archeodomani-terza-campagna-alla-villa-romana-di-domo-bibbiena-arezzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizia Domenica 25 luglio la TERZA CAMPAGNA DI RICERCA ARCHEOLOGICA ESTIVA A BIBBIENA (Arezzo) L’INTERVENTO SI CONCENTRERA’ SULLE NUOVE STRUTTURE DELL’IMPIANTO TERMALE DELLA VILLA ROMANA DI DOMO Domenica 25 Luglio 2010 si aprirà la Terza Campagna di Ricerca Archeologica realizzata dagli archeologi dell’Archeodomani s.a.s. nel territorio del Comune di Bibbiena (Arezzo). L’attività di ricerca si concluderà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-weight: normal;">Inizia Domenica 25 luglio la</span></h3>
<h3 style="text-align: center;">TERZA CAMPAGNA DI RICERCA ARCHEOLOGICA ESTIVA A BIBBIENA (Arezzo)</h3>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/foto_generale_area_di_scavo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2112" title="foto_generale_area_di_scavo" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/foto_generale_area_di_scavo.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>L’INTERVENTO SI CONCENTRERA’ SULLE NUOVE STRUTTURE DELL’IMPIANTO TERMALE DELLA<strong> VILLA ROMANA DI DOMO</strong></p>
<p><strong>Domenica 25 Luglio 2010</strong> si aprirà<strong> la Terza Campagna di Ricerca Archeologica</strong> realizzata dagli archeologi dell<strong>’Archeodomani s.a.s.</strong> nel territorio del Comune di <strong>Bibbiena (Arezzo)</strong>. L’attività di ricerca si concluderà<strong> lunedì 16 agosto 2010.</strong></p>
<p>Sul cantiere, saranno presenti <strong>studenti provenienti dal tutta Italia </strong>con la direzione scientifica<strong> Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana</strong> (Soprintendente dott.ssa Fulvia Lo Schiavo, funzionario incaricato dott. Luca Fedeli).<br />
Lo scavo sarà diretto, per Archeodomani, dal<strong> dott. Alfredo Guarino</strong>, con il coordinamento del <strong>dott. Lorenzo Dell’Aquila</strong> (presidente di Archeodomani) ed il supporto del dott. Simone Caglio, responsabile delle analisi scientifiche e della logistica.</p>
<p>L’indagine archeologica riguarderà gli <strong>ambienti adiacenti alle “Piccole Terme”</strong> (indagati agli inizi degli anni ’80  e successivamente abbandonati fino alla Campagna dell’estate 2008) della parte residenziale<strong> (pars dominica) della villa romana di Domo,</strong> attiva per quasi tutta la romanità. Queste strutture sono state identificate dalla stessa equipe nel corso delle due precedenti campagne di ricerca archeologica, effettuate nel 2008 e nel 2009, ampliando così il presumibile perimetro dell’importante insediamento insediamento.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/panoramica_acciottolato__strada_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2113" title="panoramica_acciottolato__strada_" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/panoramica_acciottolato__strada_.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>In accordo con la Soprintendenza saranno inoltre effettuati importanti e delicati interventi di<strong> studio sulle stesse strutture,</strong> per verificarne la <strong>datazione</strong> ed arrivare ad una completa <strong>ricostruzione</strong> delle diverse fasi di utilizzo delle stesse.</p>
<p>Lo<strong> scavo sarà reso accessibile ai visitatori</strong> durante tutto il periodo di scavo. Oltre alle affascinanti strutture d’epoca romana, quindi, i numerosi turisti e curiosi che hanno deciso di passeggiare tra i campi del casentino potranno vedere gli archeologi in azione.</p>
<p>CONTATTI:<br />
Lorenzo Dell’Aquila (Pres. Archeodomani) &#8211; Cell. 3397786192<br />
Alfredo Guarino (Direttore Scientifico) – cell. 3479871502<br />
<a href="http://http://www.archeodomani.com/home.asp" target="_blank"> http://www.archeodomani.com/home.asp</a></p>
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		</item>
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		<title>La via delle anime &#8211; Sepolture di epoca romana in mostra a Riva del Garda</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/la-via-delle-anime-sepolture-di-epoca-romana-in-mostra-a-riva-del-garda/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 17:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, SOPRINTENDENZA PER I BENI LIBRARI ARCHIVISTICI E ARCHEOLOGICI SETTORE BENI ARCHEOLOGICI presentano l’inaugurazione della mostra archeologica LA VIA DELLE ANIME A RIVA DEL GARDA venerdì 9 luglio alle ore 18 Il tema assoluto – la morte e l&#8217;atteggiamento, diverso nella varie epoche, dell&#8217;uomo nei confronti dell&#8217;estremo passaggio – visto con gli occhi degli antichi: l&#8217;immaginario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: left;">PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, SOPRINTENDENZA PER I BENI LIBRARI ARCHIVISTICI E ARCHEOLOGICI SETTORE BENI ARCHEOLOGICI presentano l’inaugurazione della mostra archeologica</address>
<h3 style="text-align: center;">LA VIA DELLE ANIME A RIVA DEL GARDA<br />
<em>venerdì 9 luglio alle ore 18 </em></h3>
<p>Il  tema assoluto – la<strong> morte </strong>e l&#8217;atteggiamento, diverso nella varie epoche, dell&#8217;<strong>uomo  nei confronti dell&#8217;estremo passaggio</strong> – visto con gli occhi degli antichi:  l&#8217;immaginario  collettivo d&#8217;epoca romana è indagato e proposto al pubblico  presso  la  sede  della  <strong>Rocca  di  Riva  del Garda</strong> con un&#8217;ampia esposizione  di  reperti  recentemente  rinvenuti  nelle  due notevoli <strong>aree cimiteriali  della  Baltera  e  di San Cassiano</strong>, databili fra il primo e il quarto secolo d.C. Oggetti, recipienti e monili, provenienti da una <strong>ventina di   corredi   tombali,</strong> permettono   di  scrutare  convinzioni  profonde, aspettative e timori delle genti che abitarono l&#8217;Alto Garda duemila anni or sono.  «<em>La  via  delle  anime</em>»  –  questo  il titolo della mostra a cura di Cristina  Bassi  –  è organizzata dal MAG Progetto Museo Alto Garda e dalla Provincia   autonoma   di   Trento,   Soprintendenza  per  i  Beni  librari archivistici  e  archeologici.  L&#8217;inaugurazione è <strong>venerdì 9 luglio alle ore 18.00.</strong></p>
<p><strong><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/la-via-delle-anime1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2103" title="la-via-delle-anime" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/07/la-via-delle-anime1.jpg" alt="" width="500" height="274" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Il<strong> territorio   di   Riva  del  Garda</strong> è,  insieme  a  Tridentum,  quello archeologicamente  più  significativo dell’intero Trentino. In particolare, le  testimonianze  più ricche sono d<strong>’epoca roman</strong>a e testimoniano una vivace<br />
realtà  economica. Tra i rinvenimenti, distribuiti sull’intero areale, sono numerosissime  le  <strong>necropoli</strong>,  distribuite  lungo l’antica viabilità, delle quali  sono  particolarmente  interessanti  quelle  che si sviluppano lungo l’odierna  <strong>via  Marone</strong>,  una strada con andamento nord-sud marcata alla sua estremità meridionale da un capitello (suggestivamente noto alla tradizione popolare  come  “<strong><em>capitello  delle  anime</em></strong>”). Da qui la scelta del titolo che<br />
restituisce  i  risultati  delle  ricerche  nate dai recenti scavi condotti dalla Soprintendenza archeologica nelle località San Cassiano e Baltera.</p>
<p>Obiettivo  della mostra è presentare il <strong>meglio del materiale rinvenuto</strong>, che tocca  soprattutto  il tema della <strong>ritualità sepolcrale in epoca romana</strong> e le sue  manifestazioni  in ambito locale. Nei due  nuclei cimiteriali scoperti lungo  via  Marone  fra  il  2006 e i 2008 sono infatti state rinvenute una <strong>settantina  di  tombe</strong>, alcune delle quali dovevano presentarsi monumentali. Il primo gruppo di sepolture, quello della Baltera, ascrivibile nell’ambito dell’ultimo  quarto  del  I  secolo  d.C,  presentava un recinto tombale di famiglia   con  tombe  a  cremazione;  qui  sono  stati  rinvenuti  <strong>corredi particolarmente  ricchi</strong>,  tra  cui  si  segnalano  alcune pissidi in lamina d’argento, uno specchio e diverse suppellettili in vetro. Il secondo gruppo è  riferito  ad  una  selezione di sepolture, parte a cremazione e parte ad inumazione, provenienti al complesso cimiteriale di <strong>San Cassiano</strong>, molto più ampio  del  precedente  e  dal  quale, per la mostra sono stati selezionati alcuni   corredi   tombali   particolarmente   significativi,  che  coprono l’orizzonte cronologico che va dagli ultimi decenni <strong>del I secolo d.C. al IV secolo d.C.</strong></p>
<p>Interessanti  anche  i  risultati  delle  ricerche documentate nel catalogo della  mostra  dai  quali  emergono  i risultati delle ricerche che narrano anche  di  una  villa  collocata a ridosso dell&#8217;asse viario in direzione di Arco.  Dalle  analisi  dei  corredi  tombali  le caratteristiche sociali ed economiche  degli  abitanti  di  un  sito  che  fu  caratterizzato  da  una<br />
lunghissima  durata  nella frequentazione, frequentato dall&#8217;età romana fino al diciottesimo secolo.<br />
La mostra sarà visitabile fino al 1° novembre con orario 10.00-12.30 / 13.30-18.00 tutti i giorni fino al 30 settembre; nel mese di ottobre da martedì a domenica.</p>
<p><em> Informazioni:</em></p>
<p><strong>Museo Riva del Garda</strong><br />
piazza Battisti, 3<br />
38066 Riva del Garda<br />
tel. 0464 573869<br />
fax 0464 573686<br />
<a href="mailto:museo@comune.rivadelgarda.tn.it"> museo@comune.rivadelgarda.tn.it</a><br />
<a href="http://www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo" target="_blank"> www.comune.rivadelgarda.tn.it/museo</a></p>
<p><strong>Provincia Autonoma di Trento</strong><br />
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici<br />
Via Aosta, 1 &#8211; 38122 Trento<br />
tel. 0461 492161<br />
fax 0461 492160<br />
<a href="mailto:sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it"> sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it</a><br />
<a href="http://www.trentinocultura.net/archeologia.asp" target="_blank"> www.trentinocultura.net/archeologia.asp</a></p>
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		<title>XXII Agosto Archeologico per la Società Friulana di Archeologia, sezione Carnica</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 06:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Società Friulana di Archeologia, Sezione Carnica-Tolmezzo, presenta XXII AGOSTO ARCHEOLOGICO dal 24 luglio al 27 agosto 2010 TOLMEZZO &#8211; Sabato 24 luglio - ore 17. 00 &#8211; Saletta Multimediale di Palazzo Frisacco, via Del Din n. 7. Presentazione ed inaugurazione del XXII Agosto Archeologico. - Saluto delle Autorità - dott. Gian Andrea CESCUTTI, Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Società Friulana di Archeologia, Sezione Carnica-Tolmezzo, presenta</p>
<h3 style="text-align: center;">XXII AGOSTO ARCHEOLOGICO<br />
dal 24 luglio al 27 agosto  2010</h3>
<p><strong>TOLMEZZO &#8211; Sabato 24 luglio</strong> -<em> ore 17. 00 &#8211;  Saletta Multimediale di Palazzo Frisacco, via Del Din n. 7.</em><strong> Presentazione ed inaugurazione del XXII Agosto Archeologico.</strong><br />
- Saluto delle Autorità<br />
- dott. Gian Andrea CESCUTTI, Presidente della Società Friulana di Archeologia – onlus;<br />
- dott. Gloria VANNACCI LUNAZZI, Coordinatrice della Sezione Carnica della Società Friulana di  Archeologia &#8211; onlus e dell’Agosto Archeologico;<br />
- dott. Aurora CAGNANA, Direttrice degli scavi e dott. Stefano ROASCIO, Condirettore              “<strong>Nuovi dati sugli scavi di Illegio (Tolmezzo-UD)</strong>”;<br />
- dott. Maurizio BUORA, Direttore emerito dei Musei Civici di Udine, “<strong>Presentazione del n. 19 dei “Quaderni Friulani di Archeologia</strong>”.</p>
<p><strong> ARTA TERME &#8211; Giovedì 29 luglio</strong> &#8211; ore  17. 00 – Salone delle Terme &#8211; CuriosArta<br />
- arch. Fabio PIUZZI, Università degli Studi di Trieste, “<strong>I risultati degli scavi nell’ Ospitale dei Cavalieri di San Giovanni (San Nicolò degli Alzeri &#8211; Piano d’Arta)</strong>”.<br />
Al termine visita guidata agli scavi.</p>
<p><strong>CERCIVENTO &#8211; Sabato 31 luglio</strong> &#8211; ore 20. 30 &#8211;  Agriturismo Bosco di Museis<br />
“<strong>Serata celtica</strong>”, con la partecipazione di:<br />
- dott. Lorenzo PASSERA, Università degli Studi di Udine, “<strong>La monetazione celtica con particolare riguardo alla Carnia</strong>”;<br />
- prof. Angelo FLORAMO, Accademia di Studi Medievali  “J. Rudel”, “<strong>La bella, il mostro e l’eroe. Forme dell’immaginario medievale dall’Irlanda celtica al Caucaso, passando per le terre di Aquileia</strong>”.<br />
Presenta la dott. Gloria VANNACCI LUNAZZI, Società Friulana di Archeologia-Sezione Carnica<br />
Canta e danza l’artista Francesca SALCIOLI.</p>
<p><strong> RAVEO – Domenica 1 agosto</strong> &#8211; ore 14. 00 – Partenza da Valdie<br />
- dott. Serena VITRI, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Cividale e Giuliano RIGHI, Trieste.<br />
Passeggiata archeologica sul Monte Sorantri, accompagnati dalla dott.Serena Vitri e da Giuliano Righi, nell’ambito di “La CJacule in Valdie”.</p>
<p><strong> OVARO – Mercoledì 4 agosto</strong> &#8211; ore  20. 30 – Chiesa di San Martino<br />
- dott. Aurora CAGNANA, Soprintendenza Archeologica della Liguria e dott. Stefano ROASCIO, archeologo, Visita guidata all’area archeologica musealizzata di<strong> San Martino di Ovaro.</strong></p>
<p><strong> ZUGLIO – Sabato 7 agosto</strong> &#8211; ore 17. 00 – Palestra delle Scuole Elementari<br />
dott. Luciana MANDRUZZATO, Società Arχè – Trieste, “<strong>Abitare a Zuglio alla fine dell’Impero Romano</strong>”. Al termine visita guidata alla mostra allestita nel Museo.</p>
<p><strong> TOLMEZZO – Mercoledì 11 agosto</strong> &#8211; ore 18. 00 – Saletta Multimediale di Palazzo Frisacco<br />
- dott. Paola VISENTINI, Museo Friulano di Storia Naturale – Udine, <strong>“Il sito neolitico di Bannia-Palazzine di Sopra (Pordenone) e la Cultura dei vasi a bocca quadrata in Friuli</strong>”.</p>
<p><strong> VERZEGNIS – Lunedì 16 agosto</strong> &#8211; ore 15. 00 – Piazza del Municipio<br />
- dott. Gloria VANNACCI LUNAZZI, Direttrice degli scavi e dott. Luca VILLA, Università Cattolica di Milano, <strong>Visita guidata agli scavi dell’insediamento fortificato di Colle Mazèit.</strong></p>
<p><strong> FORNI DI SOPRA – Giovedì 19 agosto</strong> &#8211; ore 15. 00 – c/o Municipio, via Nazionale, n. 84<br />
- arch. Fabio PIUZZI, Università degli Studi di Trieste, prof. Sauro GELICHI, dott. Alessandra CIANCIOSI e dott. Silvia CADAMURO, Università  degli Studi di Venezia, <strong>Visita guidata agli scavi nella fortificazione di Cuol di Cjastièl e nella necropoli di Andrazza.</strong></p>
<p><strong> TOLMEZZO – Venerdì 20  agosto</strong> &#8211; ore 18. 00 – Saletta Multimediale di Palazzo Frisacco<br />
- dott. Gabriella PETRUCCI, Università degli Studi di Trieste, “<strong>L’archeozoologia: la potenzialità della ricerca sui resti animali negli antichi insediamenti della Carnia</strong>”.</p>
<p><strong> RAVASCLETTO – venerdì 27 agosto</strong> &#8211; ore 20. 30 – Albergo Bellavista<br />
- prof. Paola CASSOLA GUIDA, Università degli Studi di Udine, “<strong>Il Friuli prima dei Romani. Ricerche e scoperte nei luoghi della protostoria</strong>”. Introduzione e proiezione di un documentario sulle scoperte.</p>
<p>Info: Società Friulana di Archeologia – Sezione Carnica<br />
tel. 043347934, 3479620699;<br />
e-mail: <a href="mailto:mgvannacci@libero.it">mgvannacci@libero.it<br />
</a><a href="http://www.archeofriuli.it" target="_blank">www.archeofriuli.it</a></p>
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