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	<title>ArcheoBlog &#187; Comunicati stampa</title>
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	<description>News di Archeologia</description>
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		<title>Aperte le iscrizioni al corso di Archeologia Preventiva di Grumento Nova (PZ) &#8211; Dal 26 al 31 luglio 2010</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/aperte-le-iscrizioni-al-corso-di-archeologia-preventiva-di-grumento-nova-pz-dal-26-al-31-luglio-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 06:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia preventiva]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[grumentum]]></category>

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		<description><![CDATA[Archeologia Preventiva:
Prospezioni geofisiche, rilievo e strumenti per la diagnostica
Grumento Nova (PZ) 26-31 Luglio 2010
Nel campo dell&#8217;indagine archeologica la prospezione del sottosuolo e le altre metodologie, che precedono e condizionano lo scavo, si rivelano sempre più importanti quanto più si affinano le competenze in materia. Infatti ormai difficilmente si intraprendono scavi archeologici senza avere realizzato prospezioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Archeologia Preventiva:<br />
Prospezioni geofisiche, rilievo e strumenti per la diagnostica</h3>
<address style="text-align: center;">Grumento Nova (PZ) 26-31 Luglio 2010</address>
<p>Nel campo dell&#8217;indagine archeologica la<strong> prospezione del sottosuolo</strong> e le altre metodologie, che precedono e condizionano lo scavo, si rivelano sempre più importanti quanto più si affinano le competenze in materia. Infatti ormai <strong>difficilmente si intraprendono scavi archeologici</strong> senza avere realizzato prospezioni del sottosuolo e studi su tutti i documenti che permettono una<strong> pre-cognizione</strong> di quanto potrebbe emergere dall&#8217;attività di scavo.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1944" title="grumentum2010" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum2010.jpg" alt="" width="317" height="238" /></a></p>
<p>La <strong>tutela del patrimonio archeologico</strong> è ancora oggi un&#8217;esigenza scarsamente sentita, perché si scontra con le necessità dell&#8217;edilizia pubblica e privata. La recente <strong>legge in materia di valutazione dell’impatto archeologico</strong> l&#8217;ha però riproposta all’attenzione di chi si occupa di beni culturali, quale strumento essenziale di salvaguardia, funzionale ad una più attenta valutazione dei progetti sul territorio.</p>
<p>Il <strong>carattere multidisciplinare della scuola </strong>prevede una strutturazione didattica suddivisa in <strong>lezioni teoriche e pratiche</strong> ed è rivolta a tutti gli<strong> studenti di archeologia, di architettura e di ingegneria edile</strong>, ai laureati che intendano approfondire tematiche relative alle prospezioni del sottosuolo e al rilievo, a specializzandi e dottorandi, ad <strong>operatori dei beni culturali </strong>e, in generale, a tutte le figure professionali direttamente e indirettamente coinvolte nell’ambito dell’<strong>archeologia preventiva</strong>.</p>
<p>Il corso avrà una durata di<strong> 6 giorni</strong> per un totale di<strong> 50 ore di teoria e applicazione pratica</strong>, tenute da docenti universitari e professionisti del settore, tra cui:</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-2-2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1945" title="grumentum-2-2010" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-2-2010.jpg" alt="" width="317" height="235" /></a></p>
<p>Ermanno Finzi dell’Università degli Studi di Padova<br />
Salvatore Piro dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, del CNR<br />
Antonio Priore, Geologo libero professionista<br />
Antonio Capano, Direttore Museo Archeologico Nazionale dell&#8217;Alta Val d&#8217;Agri<br />
Cristina Bassi, Ispettrice della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento<br />
Attilio Mastrocinque dell’Università degli Studi di Verona<br />
Federica Candelato dell’Università degli Studi di Verona<br />
Micol Pillon dell’Università IUAV di Venezia<br />
Fabio Saggioro dell’Università degli Studi di Verona</p>
<p><strong>Le lezioni verteranno su</strong>:<br />
Archeologia preventiva<br />
Tecniche di prospezione (magnetometria, utilizzo del geo-radar e resistività)<br />
Tecniche di remote sensing<br />
Creazione e gestione di cartografia archeologica in ambiente GIS<br />
Storia e archeologia della Basilicata</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-3-1020.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1946" title="grumentum" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/grumentum-3-1020.jpg" alt="" width="314" height="228" /></a></p>
<p>Alla Scuola verranno ammessi <strong>30 allievi</strong>, scelti sulla base della<strong> valutazione del curriculum vitae et studiorum</strong>, da presentare assieme alla domanda di partecipazione <strong>entro e non oltre il 30 aprile 2010</strong>.</p>
<p>Il modulo per la pre-iscrizione è richiedibile all’indirizzo di posta elettronica <a href="mailto:grumentumschool@gmail.com">grumentumschool@gmail.com</a></p>
<p>Gli <strong>ammessi</strong> riceveranno comunicazione tramite e-mail entro il 31 maggio, a cui saranno allegate le informazioni per il perfezionamento dell’iscrizione e i versamenti, da effettuare entro il 20 giugno 2010.</p>
<p>Il <strong>costo del corso è di 300 euro</strong> comprensivi di materiale didattico, esercitazioni, visite esterne e alloggio presso una struttura messa a disposizione dal Comune di Grumento Nova. I partecipanti dovranno inoltre versare, su bollettino fornito al momento dell’ammissione, <strong>3,50 euro per l’assicurazione personale</strong>.<br />
Sono<strong> escluse le spese di viaggio e di vitto</strong>.</p>
<p>Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione da parte dell’<strong>Università degli Studi di Verona</strong> per un totale di 50 ore di attività didattica.</p>
<p><strong>Coordinatore della Summer School</strong>:<br />
Prof. Attilio Mastrocinque</p>
<p><strong>Per informazioni rivolgersi a:</strong><br />
Dott.ssa Elisa Lerco<br />
all’indirizzo di posta <a href="maito:grumentumschool@gmail.com">grumentumschool@gmail.com</a><br />
<a href="http://profs.lettere.univr.it/progettogrumentum/sez/summer.html" target="_blank"> http://profs.lettere.univr.it/progettogrumentum/sez/summer.html</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Calendario delle Attività 2010 – CEFB, Centro di Egittologia Francesco Ballerini (Como)</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/calendario-delle-attivita-2010-%e2%80%93-cefb-centro-di-egittologia-francesco-ballerini-%e2%80%93-como-febbraioottobre-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 07:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CEFB</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Egizi]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[egittologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Programma degli eventi organizzati per il 2010 dal CEFB - Centro di Egittologia Francesco Ballerini, Como]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si trasmette il programma degli eventi organizzati per il 2010 dal<strong> CEFB &#8211; Centro di Egittologia Francesco Ballerini</strong>, associazione senza fini di lucro che da più di dieci anni promuove la conoscenza dell’antico Egitto e che, nella persona del suo presidente dott. Angelo Sesana, è titolare della concessione di scavo presso l’area occupata dal <strong>Tempio dei Milioni di Anni di Amenhotep II </strong>a Luxor, Egitto.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/cefb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1929" title="cefb" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/cefb.jpg" alt="" width="472" height="312" /></a></p>
<p>Per i cicli di lezioni è<strong> necessaria la prenotazione</strong>, all’indirizzo mail <a href="mailto:info@cefb.it">info@cefb.it</a></p>
<p>Le conferenze sono ad<strong> ingresso gratuito</strong> e<strong> aperte a tutti </strong>gli interessati e gli appassionati.</p>
<h2>1° Semestre</h2>
<h4>Venerdì 26 febbraio 2010<br />
CONFERENZA</h4>
<p><em>“<strong>Ittiti ed Egiziani sulla scena internazionale del Bronzo Tardo: una difficile convivenza</strong>”</em><br />
<strong>Prof.ssa CLELIA MORA</strong>, docente di Storia del Vicino Oriente antico e Ittitologia, Università degli Studi di Pavia<br />
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como</p>
<h4>Ciclo di 2 lezioni, ogni giovedì: 4 marzo – 11 marzo 2010<br />
LEZIONI DI CULTURA EGIZIA</h4>
<p><em>“<strong>Rapporti socio-politici tra Egitto e popoli del Vicino Oriente alla fine del Nuovo Regno</strong>”</em><br />
<strong>Dott. ANGELO SESANA</strong><br />
19:00 – Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como</p>
<h4><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/CEFB-programma.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1930" title="CEFB-programma" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/CEFB-programma.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a></h4>
<h4>Sabato 27 marzo 2010</h4>
<h4>CONFERENZA</h4>
<p><em>“<strong>Tecnologie e arti minori nell’antico Egitto</strong>”</em><br />
<strong>Dott.ssa ANNA CONSONNI</strong><br />
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como</p>
<h4>Sabato 17 aprile 2010<br />
CONFERENZA</h4>
<p><em>“<strong>La 12<sup>a</sup> missione di scavo presso il Tempio dei Milioni di Anni di Amenhotep II &#8211; Tebe Ovest, Luxor”</strong></em><br />
<strong>Dott. ANGELO SESANA</strong><br />
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como</p>
<h4>Sabato 15 maggio 2010<br />
CONFERENZA</h4>
<p><strong><em>“</em></strong><strong>Damnatio memoriae o memoria damnationis<em>? Connessioni intriganti tra l&#8217;Egitto e la storia delle origini di Israele”</em></strong><br />
<strong>mons. GIANANTONIO BORGONOVO</strong>, Dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Milano<br />
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como</p>
<h4>Ciclo di 3 lezioni, ogni giovedì: 13 maggio – 20 maggio – 27 maggio 2010<br />
LEZIONI DI CULTURA EGIZIA</h4>
<p><em>“<strong>Culti e feste religiose nel mondo antico. Riti pubblici e privati: Egitto, Sumeri, Assiri e Babilonesi</strong>”</em><br />
<strong>Dott. ANGELO SESANA</strong><br />
19:00 – Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como</p>
<h2>2° Semestre</h2>
<h4>Sabato 25 settembre 2010<br />
CONFERENZA</h4>
<p><strong><em>“L&#8217;Egitto agli albori della fotografia: immagini di un mondo dimenticato”</em></strong><br />
<strong>CLAUDIO BUSI</strong><br />
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como</p>
<h4>9 ottobre 2010<br />
GIORNATA DI STUDI / MOSTRA</h4>
<h4><strong>CENTENARIO DI FRANCESCO BALLERINI</strong><br />
In occasione del centenario della morte di Francesco Ballerini, il CEFB ha in programma l’organizzazione di una giornata di studi e di una mostra dedicati alla vita e all’attività dell’egittologo comasco alla cui memoria è intitolato il Centro di Egittologia.</p>
<p>Il programma della manifestazione sarà prossimamente consultabile sul sito <a href="http://www.cefb.it/">www.cefb.it</a></p>
<p><strong>Per informazioni:</strong></p>
<p>CEFB – Centro di Egittologia Francesco Ballerini</p>
<p>c/o Collegio GALLIO &#8211; Via T. Gallio, 1 &#8211; 22100 COMO &#8211; ITALY</p>
<p>cell: 389 1798444 &#8211; Tel.: 02 468111 &#8211; Fax: 02 89079662 &#8211; email: <a href="mailto:info@cefb.it">info@cefb.it</a></p>
<p><a href="http://www.cefb.it/">www.cefb.it</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Istituto Internazionale di Studi Liguri organizza dal 22 al 26 febbraio 2010 il Corso &#8220;Museologia e Biblioteconomia&#8221;</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/listituto-internazionale-di-studi-liguri-organizza-dal-22-al-26-febbraio-2010-ilcorso-museologia-e-biblioteconomia/</link>
		<comments>http://archeoblog.net/2010/listituto-internazionale-di-studi-liguri-organizza-dal-22-al-26-febbraio-2010-ilcorso-museologia-e-biblioteconomia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 11:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteconomia]]></category>
		<category><![CDATA[bordighera]]></category>
		<category><![CDATA[istituto internazionale di studi liguri]]></category>
		<category><![CDATA[museologia]]></category>

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		<description><![CDATA[ISTITUTO INTERNAZIONALE DI STUDI LIGURI
Via Romana, 39 &#8211; 18012 Bordighera IM
Tel. 0184.263601 &#8211; Fax 0184.266421
E-Mail:
corsisima@istitutostudi.191.it
Sito:
www.iisl.it
La Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche, presenta
Modulo 7, Corso in MUSEOLOGIA E BIBLIOTECONOMIA
Bordighera, 22-26 febbraio 2010
Prenderà avvio lunedì 22 febbraio p.v., per concludersi venerdì 26 febbraio, ilCorso “Museologia e Biblioteconomia”, organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri nell’ambito della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche (SIMA), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>ISTITUTO INTERNAZIONALE DI STUDI LIGURI</h3>
<address>Via Romana, 39 &#8211; 18012 Bordighera IM<br />
Tel. 0184.263601 &#8211; Fax 0184.266421</address>
<h3>E-Mail:<br />
<a href="mailto:corsisima@istitutostudi.191.it">corsisima@istitutostudi.191.it</a></h3>
<h3>Sito:<br />
<a href="http://www.iisl.it">www.iisl.it</a></h3>
<p>La Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche, presenta</p>
<h3 style="text-align: left;">Modulo 7, Corso in MUSEOLOGIA E BIBLIOTECONOMIA</h3>
<address>Bordighera, 22-26 febbraio 2010</address>
<p>Prenderà avvio<strong> lunedì 22 febbraio</strong> p.v., per <strong>concludersi venerdì 26 febbraio</strong>, il<strong>Corso “Museologia e Biblioteconomia”</strong>, organizzato dall’<strong>Istituto Internazionale di Studi Liguri</strong> nell’ambito della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche (SIMA), e rivolto a studenti e laureati in Lettere, Materie Letterarie, Storia, Conservazione dei Beni Culturali, Architettura.</p>
<p>Il Corso, che conclude la <strong>quarta edizione della Scuola</strong>, le cui lezioni sono iniziate nel gennaio del 2009, intende affrontare due tematiche di grande attualità: la Museologia e la Biblioteconomia.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/Biblioteca_Clarence_Bicknell.jpg"><img title="Biblioteca Clarence Bicknell" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/Biblioteca_Clarence_Bicknell.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>La <strong>Museologia</strong> è nata, nella sua forma moderna, verso la metà del secolo scorso e si occupa, oltre che della storia dei musei, anche degli<strong> aspetti conservativi</strong>afferenti al patrimonio, analizza la struttura del museo, il funzionamento, narra la sua natura e il ruolo sociale.</p>
<p>La <strong>Bibliotecomia</strong> studia invece l&#8217;<strong>organizzazione delle biblioteche</strong>; il suo campo di indagine va dallo studio dell&#8217;acquisizione dei beni librari alla loro catalogazione, indicizzazione e conservazione, dalla localizzazione delle biblioteche alle procedure di accessibilità ai servizi da esse offerte.</p>
<p>Le lezioni, coordinate dalla<strong> dott.ssa Rita Lavagna</strong>, conservatore del Civico Museo Storico Archeologico di Savona, e dal <strong>dott. Mario Marcenaro</strong>, conservatore della Biblioteca “Clarence Bicknell” di Bordighera, saranno tenute dai principali esperti della materia ed osserveranno il seguente <strong>programma</strong>:</p>
<p><strong>Museologia:</strong></p>
<p>Lunedì 22 febbraio:</p>
<p>S. Piretta, Introduzione alla museologia;<br />
F. Morandini, I settori archeologici del Museo della città in S. Giulia a Brescia. Criteri di ordinamento e caratteristiche dell’allestimento;<br />
S. Lanza, Progettazione di allestimenti di musei archeologici.</p>
<p>Martedì 23 febbraio:</p>
<p>S. Ciriello, La didattica museale per i musei archeologici;<br />
P. Garibaldi, Esperienze di didattica museale: il Museo di Archeologia ligure;<br />
R. Lavagna, Esperienze di didattica museale nel Civico Museo Archeologico di Savona al Priamàr.</p>
<p>Mercoledì 24 febbraio:</p>
<p>A. Traverso, Mediazione culturale e comunicazione nei musei archeologici;<br />
R.M. Patti, Gestione del deposito archeologico. Allestimenti di percorsi ad alta comprensibilità nei musei;<br />
L. Vendittelli, Progetto di musealizzazione nel Museo Nazionale Romano: la Crypta Balbi.</p>
<p><strong>Bibliotecomia:</strong></p>
<p>Giovedì 25 febbraio:</p>
<p>M. Marcenaro, Apertura del corso;<br />
E. Riscosso, Presentazione della Biblioteca Clarence Bicknell dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri;<br />
G. Pavoletti, Software libero, biblioteche digitali;<br />
E. Papone, La fotografia: un bene culturale e una fonte per gli studi archeologici;<br />
B. De Paoli, Presentazione dell’archivio fotografico dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri;<br />
E. Bellezza, Gli strumenti di consultazione: cataloghi generali e specializzati. Venerdì 26 febbraio:<br />
E. Giglia, Strategie di ricerca dell&#8217;informazione in archeologia;<br />
R. Lamera, Dalla conservazione al restauro: note pratiche e osservazioni</p>
<p>I corsi della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche sono resi possibili grazie a un finanziamento della <strong>Fondazione CARIGE</strong>.<br />
Per informazioni contattare la Segreteria della Scuola al n. di tel. 0184.263601 o tramite mail all’indirizzo <a href="maito:corsisima@istitutostudi.191.it">corsisima@istitutostudi.191.it</a>.</p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/listituto-internazionale-di-studi-liguri-organizza-dal-22-al-26-febbraio-2010-il-corso-museologia-e-biblioteconomia/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://archeoblog.net/2010/listituto-internazionale-di-studi-liguri-organizza-dal-22-al-26-febbraio-2010-ilcorso-museologia-e-biblioteconomia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ARCHEOMED II Workshop internazionale di archeologia subacquea: Le nuove tecnologie &#8211; Il Mediterraneo incontra l&#8217;Oriente</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/archeomed-ii-workshop-internazionale-di-archeologia-subacquea-le-nuove-teconologie-il-mediterraneo-incontra-loriente/</link>
		<comments>http://archeoblog.net/2010/archeomed-ii-workshop-internazionale-di-archeologia-subacquea-le-nuove-teconologie-il-mediterraneo-incontra-loriente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquale Guerrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archeoblog.net/?p=1900</guid>
		<description><![CDATA[Evento patrocinato da 
UNESCO-MIBAC-MIUR-REGIONE CAMPANIA-PROVINCIA DI NAPOLI-COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA


PREMESSA
L’archeologia subacquea rappresenta da sempre un filone di ricerca importantissimo all’interno degli studi sulle civiltà mediterranee, dato che il mare custodisce gran parte delle testimonianze della grandezza di tali civiltà. L’ubicazione e il raggiungimento delle bellezze sottomarine ha sempre rappresentato un vincolo alla fruizione da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Evento patrocinato da </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>UNESCO-MIBAC-MIUR-REGIONE CAMPANIA-PROVINCIA DI NAPOLI-COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/archeomed.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1908" title="archeomed" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/02/archeomed.jpg" alt="" width="371" height="98" /></a><br />
</em></strong></p>
<p><strong>PREMESSA</strong></p>
<p>L’<strong>archeologia subacquea</strong> rappresenta da sempre un filone di ricerca importantissimo all’interno degli studi sulle <strong>civiltà mediterranee</strong>, dato che il mare custodisce gran parte delle testimonianze della grandezza di tali civiltà. L’ubicazione e il <strong>raggiungimento delle bellezze sottomarine</strong> ha sempre rappresentato un <strong>vincolo alla fruizione</strong> da parte delle persone non avvezze alle pratiche di immersione. Per lungo tempo quindi, il godimento dei beni sommersi era appannaggio dei pochi “esperti” subacquei.</p>
<p>L’<strong>avvento delle nuove tecnologie</strong> ha permesso al grande pubblico di conoscere e apprezzare la vastità e l’importanza del patrimonio sommerso, grazie a nuove soluzioni volte a consentire al grande pubblico il godimento di questi tesori nascosti, dando vita a numerose iniziative culturali ed educative. In particolare, il mar Mediterraneo, con la sua elevata complessità geologica, offre certamente un’occasione di<strong> grande sviluppo economico atteso</strong> se si saprà coniugare correttamente il patrimonio archeologico con quello geo-ambientale, attraverso una completa fruizione turistica<em>.</em></p>
<p>La <strong>prima edizione del workshop int.le  Archeomed</strong> si è conclusa con la firma di un Protocollo di Intesa tra tutte le Nazioni partecipanti ( USA, Italia, Grecia, Spagna, Egitto, Malta, G. Bretagna, Australia, Romania, Bulgaria, Slovenia) che ha contribuito, a seguito, alla <strong>ratifica del trattato internazionale </strong>sulla protezione del patrimonio storico e culturale subacqueo mondiale <strong>dell’UNESCO</strong>, da parte di alcune nazioni partecipanti.</p>
<p>Attraverso questo importante strumento si regola giuridicamente una materia finora confusamente trattata e  si colma un vuoto normativo che ha permesso gli indiscriminati saccheggi degli ultimi anni. Pertanto l<strong>’accordo per la ricerca archeologica nel canale di Sicilia tra Italia e Tunisia</strong> è certamente più vicino e potrà offrire a questi due paesi l’opportunità di operare con rigoroso metodo scientifico in quello spazio di mare al fine di recuperare le importantissime testimonianze storiche ed archeologiche necessarie alla definizione sempre più dettagliata della storia di questa parte fondamentale del Mediterraneo e scongiurare il rischio di depredazione purtroppo già avvenute in passato.</p>
<p><strong> OBIETTIVI</strong></p>
<p>L’insieme delle metodologie di studio che si intendono proporre possono concorrere ad individuare un<strong> Protocollo di indagini</strong> utile all’identificazione e poi allo scavo di beni archeologici sommersi (reperti, relitti, insediamenti abitativi, ecc).</p>
<p>La ricerca in alto fondale apre nuovi orizzonti  nella ricerca archeologica subacquea, essendo tali scoperte importantissime sia dal punto di vista strettamente archeologico (le più basse temperature delle acque permettono una migliore conservazione dei beni) e sia per quanto concerne l’aspetto storico relativa all’individuazione delle antiche vie dei commerci.</p>
<p>L’obiettivo finale è quello di<strong> rendere quanto più fruibile possibile il sistema archeologico </strong>nel suo complesso, anche turistico e, nel contempo, senza trascurare l’obiettivo di conservarlo quale bene da trasmettere alle future generazioni. La novità e l’importanza di nuove scoperte attraverso la <strong>ricerca in alto fondale</strong>, costituiscono il valore aggiunto, in un mondo in cui si vuole affermare la cultura della conoscenza. Pertanto è  fondamentale l’acquisizione, attraverso la  metodologia scientifica di un sistema di informazioni in grado di offrire al turista, sempre più colto ed esigente, un’ immersione totale nel contesto territoriale in cui si colloca il sito archeologico, facendo uso delle più moderne tecnologie.</p>
<p>L’iniziativa toccherà anche l’importante tema degli sforzi congiunti finalizzati al <strong>rinvenimento, alla fruizione  ed al recupero dei beni sommersi</strong>, che, oltre a costituire un’attività di rilevante valore culturale e scientifico, rappresenta un prezioso momento di sviluppo turistico, nonchè di ricongiungimento e cooperazione tra i popoli del mediterraneo, che attraverso il recupero del patrimonio sommerso riscoprono le loro radici e tradizioni comuni.</p>
<p>La presenza di una <strong>delegazione Giapponese</strong> risulta momento di particolare interesse, non solo scientifico e culturale, ma anche quale primo passo verso una nuova cooperazione internazionale con l’Oriente nell’ambito di questa disciplina. In tali aree, infatti, si sta sviluppando una forte attenzione verso l’archeologia subacquea e a tale scopo risulta necessario il know-how dell’esperienza mediterranea maturata nel suddetto settore.</p>
<p><strong> TARGET</strong></p>
<ul>
<li>Esperti del settore (studiosi e ricercatori)</li>
<li>Scuole di ogni ordine e grado</li>
<li>Università italiane e straniere</li>
<li>Appassionati del settore</li>
<li>Accreditati (giornalisti di settore, opinion makers)</li>
<li>Operatori turistici</li>
</ul>
<p><strong>SOGGETTO PROPONENTE </strong></p>
<p>FONDAZIONE RESTORING ANCIENT STABIAE</p>
<p>O.N.L.U.S.</p>
<p>Dipartimento Mare ed Archeologia Subacquea</p>
<p><strong>L’EVENTO</strong></p>
<p>L’attività di ricerca che il Programma intende sviluppare è stata individuata al fine di rendere omogenee le varie tematiche scientifiche che possono essere affrontate nello studio di realtà territoriali complesse così come quelle in cui insiste l’area del Mediterraneo. Pertanto il presente programma teso a formulare, con ricerche coordinate, le linee guida di un protocollo comune per l’esecuzione degli scavi archeologici a mare, non può prescindere da una fase preliminare di analisi territoriale integrata.</p>
<p>Un’idea programmatica di tale rilevanza per gran parte dell’intero territorio mediterraneo necessita, dunque, di una grande attenzione da parte della comunità scientifica internazionale nonché dagli Enti preposti allo sviluppo sostenibile per aree così complesse e ricche di storia archeologica.</p>
<p>L&#8217;evento sarà completato da una mostra che attraverso immagini e testimonianze pregne di emozioni creerà una giusta atmosfera tale da trasportare il visitatore verso la storia dei popoli e dell&#8217;uomo.</p>
<p><strong>LOCATION E DATE</strong></p>
<p>Vesuvian Institute</p>
<p>Date: 26-27/02/2010</p>
<p><a href="http://www.vesuvianinstitute.org" target="_blank">www.vesuvianinstitute.org</a></p>
<p>Aula magna</p>
<p><strong>LE INIZIATIVE</strong></p>
<p><strong>Workshop:<br />
<span style="font-weight: normal;">ricerca, protezione e gestione del patrimonio culturale subacqueo</span></strong></p>
<p>I&amp;CT applicate alla ricerca archeologica subacquea<br />
I nuovi metodi di  fruizione e musealizzazione dell’archeologia subacquea quale mezzo per favorire lo sviluppo turistico</p>
<p><strong>Le Mostre:</strong><br />
<strong> “La storia della subacquea attraverso la testimonianza delle attrezzature”<br />
</strong> La mostra è stata gentilmente concessa da Claudio Ripa</p>
<p><strong>“Il relitto sommerso della Baia di Scauri a Pantelleria”</strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p>Venerdì 26 febbraio</p>
<p>LA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA E LE NUOVE TECNOLOGIE<br />
Prima sessione<br />
Moderatore:     Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)</p>
<p>Ore 09:00            saluti<br />
O. Forlenza (Assessore ai Beni Culturali – Regione Campania)<br />
F. Spagnuolo (Consigliere Delegato Fondazione RAS)</p>
<p>Ore 09:30            T. Gambin (Università di Malta, Msida – Fondazione Aurora Trust)</p>
<p>Ore 09:50            S. Hermon (Cyprus Institute)</p>
<p>Ore 10:10            S. Mazzola (Dir. I.A.M.C. CNR)</p>
<p>Ore 10:30            P. Mauriello (Università del Molise)</p>
<p>Ore 10:50            V. Morra (Università Federico II, Napoli)</p>
<p>Ore 11:10            Coffee break</p>
<p>Ore 11:30            G. Conte (Università Ancona)</p>
<p>Ore 11:50            F. Giordano (Università Parthenope, Napoli)</p>
<p>Ore 12:10            V. Saggiomo (Stazione zoologica A. Dohrn)</p>
<p>Ore 12:30            G. Russo (Università Parthenope, Napoli)</p>
<p>Ore 12:50            Discussione</p>
<p>Ore 13:10            Conclusioni  &#8211; L.Ubertini (Università Sapienza Roma – Presidente IHP UNESCO)</p>
<p>Ore 13:30            Pausa Colazione Lavoro</p>
<p>PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA</p>
<p>Seconda sessione</p>
<p>Moderatore:     Piero Pruneti (Dir. Archeologia Viva)</p>
<p>Ore 15:30            S. Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)</p>
<p>Ore 15:50            P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. &#8211; S. S. B. A.  Napoli e Pompei)</p>
<p>Ore 16:10            M. Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)</p>
<p>Ore 16:30            C. Mocchegiani Carpano (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)</p>
<p>Ore 16:50            Coffee Break</p>
<p>Ore 17:10            R. Auriemma (Università del Salento)</p>
<p>Ore 17:30            M. Mazzoli (Pres. A.S.S.O.)</p>
<p>Ore 17:50            F. Enei (Dir. Museo S. Severa)</p>
<p>Ore 18:10            F. Giordano (Università Parthenope, Napoli) – A. Carola (Centro Studi Subacquei, Napoli)</p>
<p>Ore 18:30            Discussione</p>
<p>Ore 19:00            Proiezione documentari di Archeologia Subacquea:</p>
<p>-          Progetto Liburna (Massimo D’Alessandro &#8211; Studio Blu Production)</p>
<p>-          Storia dell’archeologia subacquea campana (Claudio Ripa)</p>
<p>Sabato 27 febbraio</p>
<p>Aula magna</p>
<p>PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA</p>
<p>Terza sessione</p>
<p>Moderatore:     Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)</p>
<p>Ore 09:00            P. Gambogi (S.S.B.A. Toscana &#8211; presente nel Prog. Venus con Vs. servizio)</p>
<p>Ore 09:20            A. Zarattini (S.S.B.A. Lazio – presenta 5 nuovi relitti profondi in Ventotene)</p>
<p>Ore 09:40            C. Mullen (Dir. Aurora Trust Foundation U.S.A.)</p>
<p>Ore 10:00            S. Zangara (Sopr. Mare Sicilia)</p>
<p>Ore 10:20            A. Laronde (Università Sorbona, Parigi – scavi sottomarini della missione francese in Libia)</p>
<p>Ore 10:40            H. Ozdas (Università di Izmir)</p>
<p>Ore 11:00            Coffee break</p>
<p>Ore 11:20            C. Marabea (University of Ioannina, Greece)</p>
<p>Ore 11:40            Y. Lolos (Hellenic Institute of Marine Archeology, Grecia)</p>
<p>Ore 12:00            D. Petrella  (Archeologiattiva – Dir. A.N.A.)</p>
<p>Ore 12:20            K. Hayashida- A.R.I.U.A. (Pres. Asian Research Institute for Underwater Archaeology)</p>
<p>Ore 12:40            G. Cataldi (ProRettore Università “L’Orientale”, Napoli)</p>
<p>Ore 13:00            Discussione</p>
<p>Ore 13:15            Conclusioni &#8211; B.Banedetti (Scuola Normale Superiore di Pisa)</p>
<p>Ore 13:30            Pausa colazione lavoro</p>
<p>I NUOVI METODI DI FRUIZIONE E MUSEALIZZAZIONE DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA</p>
<p>QUALE MEZZO PER FAVORIRE LO SVILUPPO TURISTICO</p>
<p>Tavola rotonda</p>
<p>Quarta sessione</p>
<p>Moderatore: Valeria Li Vigni (Dir. Museo Pal. D’Aumale – Terrasini)</p>
<p>Ore 15:30            Introduzione &#8211; V. Casizzone (Assessore al turismo, Provincia di Napoli)</p>
<p>Partecipano:</p>
<p>M. Gamboz (Dir. Museo del Mare “Serjei Masera” di Piran, Slovenia)</p>
<p>C. Chera (Dir. Museo di Costanza, Romania)</p>
<p>X. Nieto (Dir. Director del Centre d&#8217;Arqueologia Subaquàtica de Catalunya &#8211; Museu d&#8217;Arqueologia de Catalunya, Catalogna, Catalogna)</p>
<p>H. O. Tsukahara (Dir. Ojika Board of Education &#8211; History and Folk Museum)</p>
<p>A. Mussari (Dir. Museo del Mare, Napoli)</p>
<p>P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. &#8211; S. S. B. A.  Napoli e Pompei)</p>
<p>W. Kovacic (Museo Parenzo, Croazia)</p>
<p>Ore 17:30            Coffee Break</p>
<p>Ore 18:00            Conclusioni  L.A. Savoia (Commissione Nazionale Italiana UNESCO)</p>
<p><strong>CONTATTI</strong></p>
<p>DR PASQUALE GUERRIERI</p>
<p>TEL 081 871 71 14</p>
<p>FAX 081 871 52 60</p>
<p>CELL 3331633751</p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/archeomed-ii-workshop-internazionale-di-archeologia-subacquea-le-nuove-tecnologie-il-mediterraneo-incontra-loriente/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A febbraio il corso &#8220;Archeologia Preventiva e Valutazione del Rischio Archeologico&#8221; all&#8217;Universita&#8217; di Siena</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[metodologie archeologiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via il corso professionale “Archeologia Preventiva e Valutazione del Rischio Archeologico” in programmazione presso il Centro di GeoTecnologie (CGT) dell’Università di Siena nelle giornate 11-12-13; 19-20; 25-26-27 Febbraio 2010 per un totale di 48 ore.

Il corso è suddiviso in 3 moduli, ciascuno tenuto da un differente docente esperto nel settore:
1. Legislazione dei beni culturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via il corso professionale “<strong>Archeologia Preventiva e Valutazione del Rischio Archeologico</strong>” in programmazione presso il<strong> Centro di GeoTecnologie (CGT) dell’Università di Siena</strong> nelle giornate<strong> 11-12-13; 19-20; 25-26-27 Febbraio 2010</strong> per un totale di 48 ore.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/ArcheologiaPreventiva1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1893" title="Archeologia Preventiva" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/ArcheologiaPreventiva1.jpg" alt="" width="257" height="193" /></a></p>
<p>Il corso è suddiviso in<strong> 3 moduli</strong>, ciascuno tenuto da un differente docente esperto nel settore:</p>
<p>1. <strong>Legislazione dei beni culturali e valutazione del rischio archeologico (Dott. L. Malnati)</strong>: Il modulo illustrerà la normativa legislativa vigente in Italia in campo di tutela dei beni culturali, in particolare la legge n. 109 del 25 giugno 2005 che propone la valutazione dell&#8217;impatto di opere infrastrutturali sul patrimonio archeologico.</p>
<p>2.       <strong>Gli studi e le indagini archeologiche nel contesto della progettazione delle opere infrastrutturali (Ing. Andrighetto)</strong>: Il modulo vuole illustrare l&#8217;approccio e il metodo di lavoro da parte di coloro che si occupano della progettazione di opere pubbliche e di grandi infrastrutture in rapporto alla normativa vigente in campo archeologico e alle casistiche che si presentano in corso d&#8217;opera.</p>
<p>3.       <strong>Geotecnologie per l’archeologia preventiva e casi studio (Dott. Coccia)</strong>: Il modulo riguarda l’impiego delle Geotecnologie per la valutazione del rischio archeologico, per la progettazione delle infrastrutture e per la programmazione delle indagini preventive.</p>
<p>Il Professional Course si rivolge ai Laureati in discipline archeologiche ed ai professionisti (architetti, ingegneri, archeologi ed addetti del settore dei Beni Culturali) che vogliano <strong>approfondire il tema dell&#8217;archeologia preventiva</strong>, sia dal punto di vista legislativo che operativo. Il corso è un’opportunità per capire la <strong>legislazione che riguarda l’archeologia</strong> attraverso esperti del settore che si occupano da anni dell’interazione tra opere pubbliche e il settore dei Beni Culturali.</p>
<p>Il costo del corso è di <strong>500,00 € + IVA</strong>.</p>
<p><em>Info ed iscrizioni:</em></p>
<p><a href="http://www.geotecnologie.unisi.it/service/corsinew.php?act=det&amp;wat=0&amp;id=265" target="_blank">http://www.geotecnologie.unisi.it/service/corsinew.php?act=det&amp;wat=0&amp;id=265</a><br />
Dott.ssa Marta Bottacchi<br />
Tel. 055/9119449<br />
bottacchi@unisi.it</p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/a-febbraio-il-corso-archeologia-preventiva-e-valutazione-del-rischio-archeologico-alluniversita-di-siena/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
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		<title>L’orizzonte sonoro del mondo antico: incontri di archeologia musicale a Trento</title>
		<link>http://archeoblog.net/2010/l%e2%80%99orizzonte-sonoro-del-mondo-antico-incontri-di-archeologia-musicale-a-trento/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[trento]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ORIZZONTE SONORO DEL MONDO ANTICO: INCONTRI DI ARCHEOLOGIA MUSICALE
 Mercoledì 3 febbraio 2010 allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento
Giunge  alla quarta edizione “L’orizzonte sonoro del mondo antico: incontri di archeologia  musicale”,  iniziativa promossa dalla Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento in  collaborazione  con  il  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">L&#8217;ORIZZONTE SONORO DEL MONDO ANTICO: INCONTRI DI ARCHEOLOGIA MUSICALE</h3>
<address style="text-align: center;"> Mercoledì 3 febbraio 2010 allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento</address>
<p>Giunge  alla quarta edizione “<strong>L’orizzonte sonoro del mondo antico: incontri di archeologia  musicale</strong>”,  iniziativa promossa dalla<strong> Soprintendenza per i Beni librari archivistici e <span style="font-weight: normal;"><strong>archeologici della Provincia autonoma di Trento <span style="font-weight: normal;">in  collaborazione  con  il  <strong>Conservatorio  “F.A.  Bonporti”</strong> e l’<strong>Archeoclub <span style="font-weight: normal;"><strong>d’Italia–Sede di Trento</strong>. Coordinatore scientifico è<strong> Roberto Melini</strong>, docente di  Archeologia  musicale  presso  l’Università  di Trento.</span></strong></span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/archeologia-musicale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1887" title="archeologia musicale trento" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/archeologia-musicale.jpg" alt="" width="316" height="433" /></a><br />
</span></strong></span></strong></span></strong></p>
<p>Gli incontri si tengono a Trento presso il <strong>S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas</strong>,  sito  simbolo  della<strong> Tridentum  romana</strong> che racchiude duemila anni di storia della città in una ambientazione di particolare fascino.</p>
<p>“L’orizzonte  sonoro  del  mondo  antico”,  nato  dal  felice  connubio tra archeologia  e  musica,  è  una sorta di<strong> viaggio alla scoperta delle radici della  musica</strong> che  si  propone di illuminare <strong>aspetti inediti delle culture antiche</strong> e  allo stesso tempo di comprendere meglio gli orizzonti artistici di  oggi.  Si  tratta di un’iniziativa culturale che è andata sviluppandosi nel  corso  degli  anni  suscitando  un  interesse  crescente. Numerosi gli studiosi  coinvolti  nelle scorse edizioni (<strong>nomi autorevoli</strong>, come quelli di Restani,  Rocconi,  Hagel,  Castaldo,  Bellia,  Simini, Ciarlantini, Cassio oltre  allo  stesso Melini) e numeroso anche il pubblico dei non addetti ai lavori e degli appassionati che ha affollato le conferenze.</p>
<p>L’edizione  2010  si  apre  <strong>mercoledì  3  febbraio alle ore 17.30 </strong>e vede la partecipazione  di  <strong>Emiliano  Li Castro, consulente musicale di Radio3 RAI</strong>, che  affronterà il tema “<strong>Da Oriente a Occidente: rotte musicali e strumenti migranti</strong>”.  Le affascinanti testimonianze archeologiche rinvenute in Puglia nell’VIII sec. a.C., in Etruria e in Magna Grecia tra il VII ed il III sec. a.C.,  saranno il filo conduttore di una indagine archeo-musicologica lungo complessi e antichi itinerari.</p>
<p>La  seconda  conferenza,  a  cura  dell’<strong>etruscologo Maurizio Martinelli</strong>, si svolgerà  <strong>mercoledì  17  marzo</strong> e avrà per titolo <strong>&#8220;La musica degli Etruschi, dallo   strumento  verso  il  suono</strong>&#8220;.  Attraverso  lo  studio  e  l’analisi dell&#8217;iconografia, degli strumenti rinvenuti nel corso di scavi archeologici in  Etruria e delle fonti letterarie antiche, emergono aspetti interessanti che  permettono  di  rilevare  come la musica -oltre che in contesti sacri- fosse  utilizzata  in  ambiti profani, accompagnando spesso la quotidianità degli Etruschi.</p>
<p>La  rassegna  si  chiude  <strong>mercoledì  14  aprile </strong>con l’intervento di <strong>Umberto Pappalardo</strong>, professore all’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli che parlerà di “<strong>Archeologia dello spettacolo: i teatri dei Greci e dei Romani</strong>”. I  teatri dell’antichità costituivano non solo una sorta di “salotto” della città,  ma  anche  dei  centri per la diffusione delle ideologie politiche. Quindi  non  solo  espressione  dell’architettura  antica,  ma  anche della cultura  letteraria.  La <strong>storia del loro sviluppo architettonico</strong> va di pari passo  con  l’evoluzione  della  letteratura  teatrale  greca  e romana (da Eschilo  a  Seneca), e con l’<strong>evoluzione dell’abbigliamento e delle maschere</strong> degli  attori,  senza  dimenticare  l’influsso  della produzione letteraria sull’artigianato dell’epoca. Come sostengono i moderni drammaturghi, non vi è  sentimento  umano  che  non  sia  già stato elaborato ed inscenato dalla tragedia  e  dalla  commedia  greca,  pertanto  la  cultura teatrale antica costituisce    una    preziosa   introduzione   alla   cultura   umanistica dell’Occidente.</p>
<p>La partecipazione agli incontri è <strong>libera e gratuita</strong>.</p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p>mercoledì 3 febbraio 2010, ore 17.30<br />
DA ORIENTE A OCCIDENTE: ROTTE MUSICALI E STRUMENTI MIGRANTI<br />
Emiliano Li Castro, consulente musicale di Radio3 RAI</p>
<p>mercoledì 17 marzo 2010, ore 17.30<br />
LA MUSICA DEGLI ETRUSCHI, DALLO STRUMENTO VERSO IL SUONO<br />
Maurizio Martinelli, Area Cultura Regione Toscana.</p>
<p>mercoledì 14 aprile 2010, ore 17.30<br />
ARCHEOLOGIA DELLO SPETTACOLO: I TEATRI DEI GRECI E DEI ROMANI<br />
Umberto Pappalardo, docente di Archeologia Greca e Romana presso<br />
l&#8217;Università &#8220;Suor Orsola Benincasa&#8221;, Napoli.</p>
<p>Coordinatore scientifico <strong>Roberto Melini</strong></p>
<p>INFORMAZIONI:<br />
Provincia Autonoma di Trento<br />
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici<br />
Via Aosta, 1 &#8211; 38100 Trento<br />
Tel. 0461 492161<br />
Fax 0461 492160<br />
E-mail:   sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it<br />
<a href="www.trentinocultura.net/archeologia.asp" target="_blank"> www.trentinocultura.net/archeologia.asp</a></p>
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		<title>Grande successo per il rientro &#8220;con stile&#8221; di Demetra e Kore: oltre duemila visitatori e orari non-stop</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[rientro delle dee]]></category>

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		<description><![CDATA[Con le dee Demetra e Kore crescono del 200% i visitatori ad Aidone
2200 in tre settimane contro il centinaio scarso degli anni passati
Dopo l’apertura non-stop sotto Natale da lunedì al Museo torna l’orario ordinario.
In sole tre settimane di esposizione gli acroliti di Demetra e Kore (vedi articolo precedente)– i reperti del VI secolo a.C. restituiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Con le dee Demetra e Kore crescono del 200% i visitatori ad Aidone<br />
2200 in tre settimane contro il centinaio scarso degli anni passati</h3>
<p>Dopo l’apertura non-stop sotto Natale da lunedì <strong>al Museo torna l’orario ordinario.</strong></p>
<p>In sole tre settimane di esposizione gli<strong> acroliti di Demetra e Kore</strong> (<em>vedi</em><a href="http://archeoblog.net/2009/restituiti-dopo-30-anni-gli-acroliti-di-demetra-e-kore-per-loccasione-saranno-vestite-marella-ferrera/" target="_blank"><em> articolo precedente</em></a>)– i reperti del VI secolo a.C. <strong>restituiti dagli Usa alla Sicilia dopo 30 anni </strong>e per questo nuovo allestimento “vestiti” dalla stilista Marella Ferrera &#8211; hanno moltiplicato di oltre il <strong>200 per cento l’afflusso di visitatori</strong> al <strong>Museo Regionale di Aidone</strong>, in provincia di Enna.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/DEE-Demetra-e-Kore-ph.-Parrinello.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1881" title="DEE, Demetra e Kore" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/DEE-Demetra-e-Kore-ph.-Parrinello.jpg" alt="" width="295" height="237" /></a></p>
<p>“Oltre <strong>2 mila e 200 visitatori</strong> &#8211; spiega<strong> Beatrice Basile, Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Enna</strong>, commentando i dati registrati dallo sbigliettamento –  in appena tre settimane, e con le scuole chiuse per le vacanze di Natale, aggiungerei, a fronte di una media di un centinaio di presenze in analoghi periodi degli anni passati. Un risultato che sicuramente rallegrerà tutti coloro, in particolare le istituzioni regionali e gli amministratori locali, che hanno creduto in questa operazione del <strong>Ritorno delle Dee</strong> e che segna una netta inversione di tendenza rispetto al passato.</p>
<p>Mentre per la provincia di Enna, storicamente trascurata dai grandi flussi turistici nella stagione invernale, i numeri di questo Natale 2009 rappresentano un dato inequivocabile in termini di<strong> prospettive di rilancio occupazionale </strong>e dunque economico per tutto il territorio: abbiamo già numerose prenotazioni – aggiunge la Basile &#8211; di tour operator qualificati, fra questi il Touring Club, associazioni culturali e scolaresche che hanno pianificato visite guidate per i prossimi mesi primaverili. E molto ci attendiamo da un’adeguata<strong> promozione dell’offerta culturale della provincia di Enna</strong> nei luoghi deputati come le fiere internazionali del turismo. Il dato di queste prime settimane – conclude la Basile &#8211; ci appare infine tanto più significativo se teniamo conto della<strong> difficile situazione della viabilità interna della provincia ennese: </strong>una criticità che da sempre la penalizza in rapporto alle sue straordinarie potenzialità turistiche e che attende ancora un efficace intervento di risoluzione da parte delle autorità competenti”.</p>
<p><a href="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/DEE-Ferrera-e-Basile-LGT.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1882" title="Ferrera e Basile" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2010/01/DEE-Ferrera-e-Basile-LGT.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a></p>
<p>Gli oltre 2200 visitatori accorsi ad Aidone e censiti dalla biglietteria del museo e dell<strong>’area archeologica di Morgantina</strong> (il biglietto è unico) sono per lo più paganti: il <strong>biglietto costa 3 euro</strong> e gli ingressi gratuiti sono riservati a scolaresche, anziani, studiosi e bambini.</p>
<p>La<strong> restituzione di degli acròliti di Demetra e Kore</strong> è il primo passo di una serie di rientri che, nell’ambito del progetto “<strong>Morgantina 2009-2011. Il Ritorno delle Dee</strong>” vedranno in prossima battuta gli argenti di Eupolemo e la dea del Getty conosciuta come<strong> Venere di Morgantina</strong>.</p>
<p><em>INFO</em></p>
<p><strong>Museo Archeologico di Aidone (En)</strong>, Largo Trupia, tel. 0935-87.307<br />
Orario: da martedì a sabato 9.00 – 18.00;  9-14 domenica<br />
Biglietto: 3 euro, comprende anche l’ingresso al Parco Archeologico di Morgantina</p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/grande-successo-per-il-rientro-con-stile-di-demetra-e-kore-oltre-duemila-visitatori-e-orari-non-stop/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
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		<title>Archeologia delle cavità artificiali: i mondi sotterranei plasmati dall&#8217;uomo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 07:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marina lo blundo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Università delle Tre Età di Finale Ligure (SV)  con il Museo Archeologico del Finale (MAF) e con la sezione finalese dell&#8217;Istituto Internazionale di Studi Liguri, promuove e organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Centro Studi Sotterranei di Genova e la Società Speleologica Italiana, aventi per tema &#8220;Archeologia delle cavità artificiali: i mondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Università delle Tre Età di Finale Ligure (SV)  con il Museo Archeologico del Finale (MAF) e con la sezione finalese dell&#8217;Istituto Internazionale di Studi Liguri, promuove e organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Centro Studi Sotterranei di Genova e la Società Speleologica Italiana, aventi per tema &#8220;Archeologia delle cavità artificiali: i mondi sotterranei plasmati dall&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>Il corso, articolato in sei lezioni, affronterà con approccio archeologico il mondo sotterraneo: una realtà composita realizzata dall&#8217;uomo in diverse parti del mondo e in varie epoche. Da millenni infatti l&#8217;uomo sfrutta il sottosuolo: per estrarre minerali, per captare acqua, per nascondere beni, per scopi bellici; ma soprattutto per abitarci, per svolgerci i propri culti, per onorare i morti. Si tratta di un mondo, quello sotterraneo, affascinante e per certi versi pericoloso, nel quale esperti speleologi si intrufolano per portarlo alla luce e alla conoscenza di tutti.</p>
<p>Il corso che si svolgerà tutti i venerdì dal 22 gennaio al 26 febbraio a Finale Ligure (SV), presso la Sala Gallesio, via Tommaso Pertica 24 , avrà il seguente calendario:</p>
<p><strong>Venerdì 22 Gennaio 2010, ore 17.00 &#8211; Andrea De Pascale: </strong>Categorie e tipologie delle cavità artificiali: dove, come e perchè (prima parte)</p>
<p><strong>Venerdì 29 Gennaio 2010, ore 17.00 &#8211; Andrea De Pascale:</strong> Categorie e tipologie delle cavità artificiali: dove, come e perchè (seconda parte)</p>
<p><strong>Venerdì 5 Febbraio 2010, ore 17.00 &#8211; Andrea De Pascale: </strong>Monachesimo, piccionaie, apiari, frantoi e rifugi sotterranei</p>
<p><strong>Venerdì 12 Febbraio 2010, ore 17.00 &#8211; Roberto Bixio:</strong> Anì sotterranea: la capitale dell&#8217;antica Armenia</p>
<p><strong>Venerdì 19 Febbraio 2010, ore 15.00 &#8211; Roberto Bixio e Andrea De Pascale:</strong> Il progetto Ka.Y.A: gli insediamenti rupestri di Ahlat in Turchia orientale</p>
<p><strong>Venerdì 26 Febbraio 2010, ore 15.00 &#8211; Roberto Bixio:</strong> Genova sotterranea: la città rovesciata</p>
<p>I relatori sono Andrea De Pascale, conservatore del Museo Archeologico del Finale, e Roberto Bixio, Presidente del Centro Studi Sotterranei di Genova e Ispettore Onorario per l&#8217;Archeologia delle Cavità Artificiali per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.</p>
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		<title>Libia &#8211; scoperta una città sommersa di epoca romana</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/libia-scoperta-una-citta-sommersa-di-epoca-romana/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 06:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca Romana]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi Ritrovamenti]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia subacquea]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[soprintendenza del Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Libia &#8211; Eccezionale scoperta archeologica nelle acque della Cirenaica: una città sommersa
Un gruppo di archeologi e tecnici italiani della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, guidati da Sebastiano Tusa, hanno effettuato un’entusiasmante scoperta che oltre alla spettacolarità insita nei suoi contorni ambientali, manifesta interesse scientifico di primaria importanza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Libia &#8211; Eccezionale scoperta archeologica nelle acque della Cirenaica: una città sommersa</h3>
<p>Un gruppo di archeologi e tecnici italiani della <strong>Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana</strong> e dell’<strong>Università Suor Orsola Benincasa di Napoli</strong>, guidati da <strong>Sebastiano Tusa</strong>, hanno effettuato un’entusiasmante scoperta che oltre alla spettacolarità insita nei suoi contorni ambientali, manifesta interesse scientifico di primaria importanza, nel corso del <strong>progetto ArCoLibia</strong> (Archeologia Costiera della Libia) iniziato alcuni anni fa e che ha già portato ad alcune scoperte eccezionali come quella della nave veneziana Tigre naufragata presso il capo Ras al-Hilal.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1837" title="libia tomba_01" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/12/libia-tomba_01.jpg" alt="libia tomba_01" width="373" height="500" /></p>
<p>Agli occhi degli archeologi italiani che effettuavano immersioni di ricognizione nelle acque di <strong>Capo di Ras Etteen</strong> alla ricerca di relitti e strutture portuali, sul fianco occidentale del Golfo di Bomba, sono comparsi <strong>muri, strade, edifici e tombe</strong>, ci si è accorti di essere in presenza di una porzione estesa oltre un <strong>ettaro di una grande città</strong> che alcuni studiosi avevano appena indiziato grazie ad alcuni resti di strutture murarie nascosti tra le dune sabbiose che contornano le spiagge del capo.</p>
<p>Le vestigia individuate al fondo del mare sono pertinenti una <strong>città vissuta in epoca romana imperiale </strong>(intorno al II secolo dopo Cristo).</p>
<p>La città si trovava in una <strong>zona di grande interesse strategico</strong> in quanto situata nei pressi del golfo di Bomba, che ha da sempre costituito un ottimo<strong> ricovero per flotte</strong> ed una<strong> zona di approdo sicuro </strong>lungo l’infida costa cirenaica.</p>
<p>Grandi <strong>edifici a pianta rettangolare</strong> con scansioni interne in vani regolari si estendono sui fondali marini in prossimità del capo. Alcuni sono collegati tra loro, altri sono apparentemente isolati. <strong>Poderosi muri in pietra </strong>ne definiscono l’andamento lasciando talvolta il passo a poderose strutture costruite sapientemente con i tipici mattoni laterizi romani segnati da diagonali incise.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1838" title="libia tomba_02" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/12/libia-tomba_02.jpg" alt="libia tomba_02" width="377" height="500" /></p>
<p>Vistosi sono i segnali di un <strong>evento distruttivo</strong> che ha scardinato alcuni tra i muri più superficiali che appaiono spostati di peso dando l’idea della <strong>probabile azione di un forte tsunami</strong> da collocare forse in <strong>prossimità del terremoto del 365 d.C.</strong> che sconvolse la costa cirenaica.</p>
<p>Ma l’interesse della scoperta è accentuato dal fatto che siamo di fronte ad una grande città che, per almeno un periodo della sua vita, basò il suo sviluppo economico e la sua fortuna sulla <strong>lavorazione della porpora</strong>. Immense quantità di <strong>tritumi di gusci di murex</strong> (il mollusco marino da cui si estraeva la preziosa sostanza colorante scoperta dai Fenici alcuni secoli prima) sono accumulate in alcuni spazi della città sia a terra che in mare.</p>
<p>Iniziando la ricognizione delle strutture sommerse mediante scavo e rimozione dei detriti siamo venuti a contatto di un <strong>edificio</strong> certamente <strong>adibito alla produzione della preziosa tintura</strong>. Rimuovendo detriti e pietre di crollo sono comparse piccole vasche accuratamente rivestite di coccio pesto colme di sedimenti ancora da analizzare e quantità cospicue di tritumi di murex. La situazione di rinvenimento da l’impressione che il <strong>lavoro si sia interrotto improvvisamente</strong> quando ancora i molluschi erano in macerazione insieme a sostanze che ne agevolavano l’estrazione del colorante.</p>
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		<title>&#8220;Le ore della donna&#8221;, in mostra a Vicenza lo sguardo maschile sulla donna greca</title>
		<link>http://archeoblog.net/2009/le-ore-della-donna-in-mostra-a-vicenza-lo-sguardo-maschile-sulla-donna-greca/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Periodo Greco]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[LE ORE DELLA DONNA
Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo
Vicenza, Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
12 dicembre 2009 &#8211; 11 aprile 2010
E&#8217; un viaggio nel tempo quello che le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari avviano con questa mostra. Un viaggio che avviene attraverso le immagini dipinte sulle splendide ceramiche greche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">LE ORE DELLA DONNA<br />
Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo</h3>
<address style="text-align: center;">Vicenza, Gallerie di Palazzo Leoni Montanari<br />
12 dicembre 2009 &#8211; 11 aprile 2010</address>
<p style="text-align: left;">E&#8217; un viaggio nel tempo quello che le<strong> Gallerie di Palazzo Leoni Montanari</strong> avviano con questa mostra. Un viaggio che avviene attraverso le immagini dipinte sulle splendide <strong>ceramiche greche e della Magna Grecia</strong> patrimonio di <strong>Intesa Sanpaolo</strong>. Una collezione tra le più importanti al mondo, ricca di ben<strong> 522 ceramiche</strong> che il progetto &#8220;<strong>Il tempo dell&#8217;antico. Pagine di archeologia in Palazzo Leoni Montanari</strong>&#8221; gradualmente svelerà attraverso percorsi tematici di cui questa mostra è il primo appuntamento.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em><strong>Le ore della donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di  Intesa Sanpaolo</strong></em>&#8220;, aperta a <strong>Vicenza alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari</strong> dal<strong> 12 dicembre 2009 all&#8217;11 aprile 2010</strong>, propone una selezione di immagini tutta al femminile, un ritratto della donna greca filtrato dallo sguardo dell&#8217;uomo, committente e decoratore.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1832" title="Le ore delle donne" src="http://archeoblog.net/wp-content/uploads/2009/12/ore-delle-donne.jpg" alt="Le ore delle donne" width="443" height="347" /></p>
<p style="text-align: left;">Questa prima esposizione presenta una attenta selezione di opere dell&#8217;intera raccolta, proveniente da Ruvo di Puglia, importante centro dell&#8217;antica Apulia,e racconta lo <strong>spazio e i tempi che scandivano la vita femminile ad Atene</strong> e nei territori della Magna Grecia: la donna regina, o prigioniera, dell&#8217;oikos, la casa, da cui si allontana solamente in occasioni particolari come le feste religiose; la donna al lavoro tra le mura domestiche, imprenditrice nell&#8217;organizzare in casa l&#8217;intera filiera nella produzione dei tessuti; la donna che vive in appartamenti separati dal marito, e si ricongiunge a lui nel thalamos, la camera nuziale.</p>
<p style="text-align: left;">Due i momenti della vita in cui la donna acquista, anche nella rappresentazione delle immagini vascolari,  la stessa dignità dell&#8217;uomo: il <strong>matrimonio</strong>, status sociale degno di rispetto cui la donna greca tende, e la <strong>morte</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Di grande efficacia rappresentativa risulta la raffigurazione dell<strong>&#8216;abbraccio degli sposi</strong> nel thalamos nuziale, corredato da particolari che rappresentano la bellezza femminile. La donna è ritratta abbigliata con sfarzose vesti decorate da preziosi accessori e circondate da raffinati oggetti, specchi, ghirlande, ventagli.</p>
<p style="text-align: left;">Nei vasi in mostra ammiriamo anche le donne &#8220;altre&#8221;, libere di uscire: sono le etére,<strong> colte &#8220;cortigiane&#8221; </strong>chiamate a dar piacere col corpo e con le arti, rappresentate nude, intente a lavarsi nel leuterion, la vasca delle abluzioni. Sono figure dai tratti androgini, riconoscibili nella loro femminilità dai gesti e dal laccio stretto sulla gamba, forse amuleto contraccettivo della ragazza intenta a pettinarsi.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;esposizione si chiude con una <strong>sezione dedicata alle donne del mito</strong>: le Amazzoni, donne guerriere, e le Menadi, seguaci di Dioniso, dio del vino.</p>
<p style="text-align: left;">Fondamentale è la consapevolezza che quello che noi vediamo dipinto è <strong>lo sguardo dell&#8217;uomo sulla donna</strong>: è l&#8217;uomo a commissionare i vasi, a forgiarli, a decorarli rappresentandovi la sua visione della donna.</p>
<p style="text-align: left;">Misteriosa è la presenza di una figura femminile al lavoro all&#8217;interno di uno degli esemplari più preziosi dell&#8217;intera collezione, la kalpis attica del Pittore di Leningrado. La decorazione rappresenta il laboratorio di un vasaio. La scena mostra in un angolo una piccola donna intenta a decorare un vaso: una figura di <strong>donna artigiano</strong> che rimane qualcosa di unico, dall&#8217; interpretazione tuttora non univoca.</p>
<p style="text-align: left;">Il progetto espositivo &#8220;Il tempo dell&#8217;antico &#8211; Le ore della donna&#8221; è curato da <strong>Federica Giacobello</strong> con la supervisione della professoressa <strong>Gemma Sena Chiesa </strong>dell&#8217;Università degli Studi di Milano, già curatrice del Catalogo sistematico della collezione vascolare edito da Electa nel 2006. Ideatrice del percorso di conoscenza e valorizzazione della collezione vascolare è stata<strong> Fatima Terzo</strong>, responsabile dei Beni Culturali di Intesa Sanpaolo, scomparsa nel maggio del 2009, a cui viene dedicata oggi la rassegna espositiva.</p>
<p style="text-align: left;">Saranno previste inoltre attività legate all&#8217;esposizione, quali la <strong>lettura di brani</strong> classici nel salone di Apollo di Palazzo Leoni Montanari, ambientazione ideale con scene di miti legati alla figura del dio delle arti.<br />
Saranno attivati <strong>laboratori didattici </strong>rivolti alle scuole, aperti alle famiglie.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;<em>Le ore della donna. Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo</em>&#8221; è aperta al pubblico dal 12 dicembre 2009 all&#8217;11 aprile 2010, da martedì a domenica (lunedì chiuso) dalle 10 alle 18.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Info:</em></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.palazzomontanari.com/" target="_blank">http://www.palazzomontanari.com/</a></p>
<span class="sfforumlink"><a href="http://archeoblog.net/forum/archeoblog-news/le-ore-della-donna-in-mostra-a-vicenza-lo-sguardo-maschile-sulla-donna-greca/"><p><img src="http://archeoblog.net/wp-content/plugins/simple-forum/styles/icons/default/bloglink.png" alt="" /> Commenta la notizia e partecipa alla discussione</p>
</a></span>]]></content:encoded>
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