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6° CORSO D’INTRODUZIONE ALL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA e CAMPO DI LAVORO
MONITORAGGIO NELL’AREA ARCHEOLOGICA PROTETTA DEL PALMENTO LOC. PUNTA SECCA E CON LA SUPERVISIONE DELLA SOPRINTENDENZA DEL MARE AA.BB.CC. DELLA REGIONE SICILIANA
Finalità:
Il corso sportivo si propone di promuovere una più approfondita conoscenza dei problemi legati all’archeologia, e di fornire, a livelli diversi, strumenti tecnici d’osservazione, studio ed intervento, è pensato per fornire una base tecnico culturale in grado di favorire una corretta difesa e una corretta fruizione del patrimonio culturale sommerso, in collaborazione con le strutture preposte.
Organizzazione: Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving di Ragusa, UISP Lega per le Attività Subacquee Nazionale, Uisp Lega per le Attività Subacquee Sicilia.
Supervisione: Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana
Assistenza : Capitaneria di Porto di Pozzallo, Ufficio Locale Marittimo di Scoglitti.
Prerequisiti:
Indirizzato ai formatori, Insegnanti, Aiuto insegnanti, Sommozzatori 3°, 2°,1° livello, dell’UISP LEGA ATTIVITA’ SUBACQUEE, a numero chiuso di max 15 persone, in possesso di tessera UISP per l’anno in corso e visita medica agonistica valida anno in corso.
Non completando il numero possono entrare corsisti d’altre didattiche con equivalenti brevetti, cui sarà emessa tessera UISP a copertura assicurativa.
Standard previsti:
quelli adottati dalla Lega Attività Subacquee della UISP.
Località:
Il corso si svolgerà in Sicilia, nella Provincia di Ragusa, a Punta Secca (Santa Croce Camerina)
3 Periodi:
Dal 28 GIUGNO al 03 LUGLIO 2010
DAL 26 LUGLIO al 31 LUGLIO 2010
DAL 20 SETTEMBRE AL 25 SETEMBRE 2010
Alloggio:
Strutture alberghiere della zona, da contattare individualmente a seconda delle esigenze.
Attrezzature:
Il corsista dovrà avere la propria attrezzatura subacquea, solo per chi proviene da fuori regione potrà richiedere bombola e piombi.
Certificazione:
certificazione sul libretto d’immersione e brevetto di specializzazione della Uisp – lega per le Attività Subacquee.
Rimborso spese di partecipazione:
secondo leggi vigenti : € 140 per tesserati UISP; € 190 per tesserati altre organizzazioni, da versarsi entro il 18 MAGGIO 2010 con bonifico bancario a:
Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving
IBAN: IT 31 D 01030 17000000000 383003
MONTE DEI PASCHI DI SIENA AG Ragusa
Inviare fax bonifico al 0932 681358
Il rimborso spese non prevede viaggio a/r vitto e alloggio per la durata del corso.
Docenti: Archeologi, Archeologi subacquei e Formatori UISP Lega Attività Subacquee
INFO:
Centro Subacqueo Ibleo Blu Diving
97100 Ragusa
Tel./Fax 0932 681358
e mail : buggea@tiscali.it
Cell. 3383498441
(Presidente: Maurizio Buggea)
www.uisp-sicilia.it
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Il “Centro Studi di Criminologia “ del Centro di Promozione Culturale Týrris ONLUS Viterbo in collaborazione con la Camera Penale di Viterbo e in collaborazione con OIA – Osservatorio Internazionale Archeomafie presenta il CONVEGNO di Studio:
Sono definite “archeomafie” le organizzazioni criminali o settori di esse che operano nel settore degli scavi clandestini, del furto e del traffico illecito internazionale di opere d’arte e reperti archeologici. La definizione “archeomafie” deriva dalla constatazione che il furto di opere d’arte e di reperti archeologici, che provengano da un museo o da uno scavo clandestino, è solo il primo diuna lunga serie di passaggi che, attraverso il mercato clandestino, porta queste opere nelle mani dispregiudicati collezionisti o curatori di musei.
Se un furto da una collezione o da un museo, oppure uno scavo clandestino possono anche essere opera di ladri isolati o di improvvisati tombaroli, i passaggi successivi, l’esportazione clandestina delle opere d’arte e dei reperti archeologici e il loro inserimento in circuiti di vendita internazionali,presuppongono una rete criminale ben strutturata, capace di gestire questi traffici a più livelli, da quello locale a quello internazionale, di far perdere le tracce della provenienza illecita delle opere e di attuare il loro decisivo passaggio dal mercato clandestino a quello “legale”. Questa rete, soprattutto in zone come l’Italia centro-meridionale, che sono al tempo stesso tra le più ricche del Mediterraneo dal punto di vista del patrimonio culturale, ma anche tra le più soggette ad un capillare controllo del territorio da parte della criminalità organizzata, non può che essere gestita da organizzazioni criminali di stampo mafioso, le cosiddette “archeomafie”.
Obiettivi:
Far acquisire competenze che consentano attraverso l’aggiornamento tecnico e legale di migliorare la conoscenza del fenomeno per maturare maggiore consapevolezza nella capacità di contrasto.
Destinatari:
avvocati, archeologi, forze dell’ordine, dottori in beni culturali, restauratori, operatori museali, funzionari del ministero dei beni culturali, bibliotecari, architetti, ingegneri, studenti universitari in discipline attinenti.
La Direzione scientifica ed il coordinamento sono affidati alla Dr.ssa Rita Giorgi.
PROGRAMMA:
Inizio lavori ore 8,40
Coffee break ore 11,00 – 11,15
Fine dei lavori ore 14,00
Ore 8,40 – 9,00
Accoglimento e registrazione partecipanti
Rilascio Kit del convegno
Ore 9,00 – 9,10 Presentazione e saluti (Dr.ssa Rita Giorgi).
Ore 9,10 – 9,45 Il D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modifiche. Le norme a tutela del bene culturale e il reato di possesso illecito di opere d’arte appartenenti allo Stato. (Relatore: Avv. Giuseppe La Bella, membro del consiglio Direttivo della Camera Penale di Viterbo)
Ore 9,45 – 10,15 La cultura della mafia: dal “pensiero mafioso” alla criminalità organizzata. (Relatore – Dr.ssa Antonella Pomilla – Psicologo Clinico, Criminologo, Dottoranda di Ricerca in Psichiatria presso la “Sapienza” Università di Roma.)
Ore 10,15 – 11,00 Le “archeomafie” e il traffico illecito internazionale di beni culturali. (Relatore – Dr. Tsao Cevoli – Archeologo, Giornalista – Direttore dell’OIA – Osservatorio Internazionale Archeomafie – Presidente dell’Ana – Associazione Nazionale Archeologi)
11,00 – 11,15 Coffee break
Ore 11,15 – 11,45 La sicurezza e la salvaguardia del patrimonio culturale nazionale attraverso l’azione di prevenzione e repressione delle violazioni alla legislazione di tutela dei beni culturali. (Relatore: Capitano Massimiliano Quagliarella – Comandante della sezione Archeologia del RepartoOperativo Tutela Patrimonio Culturale )
Ore 11,45 – 12,20 Gli obblighi del cittadino in possesso di beni archeologici o artistici. (Relatore: Tenente Luigi De Gregorio – Comandante Tenenza della Guardia di Finanza di Tarquinia )
Ore 12,20 – 12,45 La tutela e la conservazione del patrimonio artistico del Lazio: l’attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale. (Relatore: designato dalla .Soprintendenza Archeologica Etr. Mer. Lazio)
Ore 12,45 – 13,20 La situazione del territorio della provincia di Viterbo: tutela del patrimonio ambientale e culturale (Relatore : Dr. Leoni -Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Viterbo )
Ore 13,20 – 14,00 Conclusioni (Avv. Massimo Pistilli)
E’ previsto:
Compilazione questionario di Valutazione e di Gradimento.
Rilascio attestati
Rilascio Crediti CFN
COMITATO SCIENTIFICO:
Rita Giorgi (direzione e coordinamento), Tsao Cevoli, Maurizio Montalto, Massimo Pistilli , Antonella Pomilla
La Segreteria Organizzativa è così composta
Presidente Týrris Onlus – Marcello Cevoli
Docente Sonia Fanelli
Quota di partecipazione: 25 €
20 € (Avvocati iscritti Camere penali)
10 € (Studenti universitari )
Centro di Promozione Culturale Týrris O.N.L.U.S. Via della Volta Buia, 51 01100 Viterbo. 3
CF:90073000565 Tel. 0761092452 Cell. 334 9694130 – 335 1266289
E-mail: direzione@tyrris.it
0 comments elisa | Comunicati stampa, Conferenze, Mala Archeologia
Nel campo dell’indagine archeologica la prospezione del sottosuolo e le altre metodologie, che precedono e condizionano lo scavo, si rivelano sempre più importanti quanto più si affinano le competenze in materia. Infatti ormai difficilmente si intraprendono scavi archeologici senza avere realizzato prospezioni del sottosuolo e studi su tutti i documenti che permettono una pre-cognizione di quanto potrebbe emergere dall’attività di scavo.
La tutela del patrimonio archeologico è ancora oggi un’esigenza scarsamente sentita, perché si scontra con le necessità dell’edilizia pubblica e privata. La recente legge in materia di valutazione dell’impatto archeologico l’ha però riproposta all’attenzione di chi si occupa di beni culturali, quale strumento essenziale di salvaguardia, funzionale ad una più attenta valutazione dei progetti sul territorio.
Il carattere multidisciplinare della scuola prevede una strutturazione didattica suddivisa in lezioni teoriche e pratiche ed è rivolta a tutti gli studenti di archeologia, di architettura e di ingegneria edile, ai laureati che intendano approfondire tematiche relative alle prospezioni del sottosuolo e al rilievo, a specializzandi e dottorandi, ad operatori dei beni culturali e, in generale, a tutte le figure professionali direttamente e indirettamente coinvolte nell’ambito dell’archeologia preventiva.
Il corso avrà una durata di 6 giorni per un totale di 50 ore di teoria e applicazione pratica, tenute da docenti universitari e professionisti del settore, tra cui:
Ermanno Finzi dell’Università degli Studi di Padova
Salvatore Piro dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali, del CNR
Antonio Priore, Geologo libero professionista
Antonio Capano, Direttore Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri
Cristina Bassi, Ispettrice della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento
Attilio Mastrocinque dell’Università degli Studi di Verona
Federica Candelato dell’Università degli Studi di Verona
Micol Pillon dell’Università IUAV di Venezia
Fabio Saggioro dell’Università degli Studi di Verona
Le lezioni verteranno su:
Archeologia preventiva
Tecniche di prospezione (magnetometria, utilizzo del geo-radar e resistività)
Tecniche di remote sensing
Creazione e gestione di cartografia archeologica in ambiente GIS
Storia e archeologia della Basilicata
Alla Scuola verranno ammessi 30 allievi, scelti sulla base della valutazione del curriculum vitae et studiorum, da presentare assieme alla domanda di partecipazione entro e non oltre il 30 aprile 2010.
Il modulo per la pre-iscrizione è richiedibile all’indirizzo di posta elettronica grumentumschool@gmail.com
Gli ammessi riceveranno comunicazione tramite e-mail entro il 31 maggio, a cui saranno allegate le informazioni per il perfezionamento dell’iscrizione e i versamenti, da effettuare entro il 20 giugno 2010.
Il costo del corso è di 300 euro comprensivi di materiale didattico, esercitazioni, visite esterne e alloggio presso una struttura messa a disposizione dal Comune di Grumento Nova. I partecipanti dovranno inoltre versare, su bollettino fornito al momento dell’ammissione, 3,50 euro per l’assicurazione personale.
Sono escluse le spese di viaggio e di vitto.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione da parte dell’Università degli Studi di Verona per un totale di 50 ore di attività didattica.
Coordinatore della Summer School:
Prof. Attilio Mastrocinque
Per informazioni rivolgersi a:
Dott.ssa Elisa Lerco
all’indirizzo di posta grumentumschool@gmail.com
http://profs.lettere.univr.it/progettogrumentum/sez/summer.html
0 comments elisa | Comunicati stampa, Nuove Tecnologie, metodologie archeologiche
Si trasmette il programma degli eventi organizzati per il 2010 dal CEFB – Centro di Egittologia Francesco Ballerini, associazione senza fini di lucro che da più di dieci anni promuove la conoscenza dell’antico Egitto e che, nella persona del suo presidente dott. Angelo Sesana, è titolare della concessione di scavo presso l’area occupata dal Tempio dei Milioni di Anni di Amenhotep II a Luxor, Egitto.
Per i cicli di lezioni è necessaria la prenotazione, all’indirizzo mail info@cefb.it
Le conferenze sono ad ingresso gratuito e aperte a tutti gli interessati e gli appassionati.
“Ittiti ed Egiziani sulla scena internazionale del Bronzo Tardo: una difficile convivenza”
Prof.ssa CLELIA MORA, docente di Storia del Vicino Oriente antico e Ittitologia, Università degli Studi di Pavia
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“Rapporti socio-politici tra Egitto e popoli del Vicino Oriente alla fine del Nuovo Regno”
Dott. ANGELO SESANA
19:00 – Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como

“Tecnologie e arti minori nell’antico Egitto”
Dott.ssa ANNA CONSONNI
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“La 12a missione di scavo presso il Tempio dei Milioni di Anni di Amenhotep II – Tebe Ovest, Luxor”
Dott. ANGELO SESANA
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“Damnatio memoriae o memoria damnationis? Connessioni intriganti tra l’Egitto e la storia delle origini di Israele”
mons. GIANANTONIO BORGONOVO, Dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Milano
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“Culti e feste religiose nel mondo antico. Riti pubblici e privati: Egitto, Sumeri, Assiri e Babilonesi”
Dott. ANGELO SESANA
19:00 – Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
“L’Egitto agli albori della fotografia: immagini di un mondo dimenticato”
CLAUDIO BUSI
20:30 – Aula Magna, Collegio Gallio, Via T. Gallio 1, Como
Il programma della manifestazione sarà prossimamente consultabile sul sito www.cefb.it
Per informazioni:
CEFB – Centro di Egittologia Francesco Ballerini
c/o Collegio GALLIO – Via T. Gallio, 1 – 22100 COMO – ITALY
cell: 389 1798444 – Tel.: 02 468111 – Fax: 02 89079662 – email: info@cefb.it
La Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche, presenta
Prenderà avvio lunedì 22 febbraio p.v., per concludersi venerdì 26 febbraio, ilCorso “Museologia e Biblioteconomia”, organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri nell’ambito della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche (SIMA), e rivolto a studenti e laureati in Lettere, Materie Letterarie, Storia, Conservazione dei Beni Culturali, Architettura.
Il Corso, che conclude la quarta edizione della Scuola, le cui lezioni sono iniziate nel gennaio del 2009, intende affrontare due tematiche di grande attualità: la Museologia e la Biblioteconomia.
La Museologia è nata, nella sua forma moderna, verso la metà del secolo scorso e si occupa, oltre che della storia dei musei, anche degli aspetti conservativiafferenti al patrimonio, analizza la struttura del museo, il funzionamento, narra la sua natura e il ruolo sociale.
La Bibliotecomia studia invece l’organizzazione delle biblioteche; il suo campo di indagine va dallo studio dell’acquisizione dei beni librari alla loro catalogazione, indicizzazione e conservazione, dalla localizzazione delle biblioteche alle procedure di accessibilità ai servizi da esse offerte.
Le lezioni, coordinate dalla dott.ssa Rita Lavagna, conservatore del Civico Museo Storico Archeologico di Savona, e dal dott. Mario Marcenaro, conservatore della Biblioteca “Clarence Bicknell” di Bordighera, saranno tenute dai principali esperti della materia ed osserveranno il seguente programma:
Museologia:
Lunedì 22 febbraio:
S. Piretta, Introduzione alla museologia;
F. Morandini, I settori archeologici del Museo della città in S. Giulia a Brescia. Criteri di ordinamento e caratteristiche dell’allestimento;
S. Lanza, Progettazione di allestimenti di musei archeologici.
Martedì 23 febbraio:
S. Ciriello, La didattica museale per i musei archeologici;
P. Garibaldi, Esperienze di didattica museale: il Museo di Archeologia ligure;
R. Lavagna, Esperienze di didattica museale nel Civico Museo Archeologico di Savona al Priamàr.
Mercoledì 24 febbraio:
A. Traverso, Mediazione culturale e comunicazione nei musei archeologici;
R.M. Patti, Gestione del deposito archeologico. Allestimenti di percorsi ad alta comprensibilità nei musei;
L. Vendittelli, Progetto di musealizzazione nel Museo Nazionale Romano: la Crypta Balbi.
Bibliotecomia:
Giovedì 25 febbraio:
M. Marcenaro, Apertura del corso;
E. Riscosso, Presentazione della Biblioteca Clarence Bicknell dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri;
G. Pavoletti, Software libero, biblioteche digitali;
E. Papone, La fotografia: un bene culturale e una fonte per gli studi archeologici;
B. De Paoli, Presentazione dell’archivio fotografico dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri;
E. Bellezza, Gli strumenti di consultazione: cataloghi generali e specializzati. Venerdì 26 febbraio:
E. Giglia, Strategie di ricerca dell’informazione in archeologia;
R. Lamera, Dalla conservazione al restauro: note pratiche e osservazioni
I corsi della Scuola Interdisciplinare delle Metodologie Archeologiche sono resi possibili grazie a un finanziamento della Fondazione CARIGE.
Per informazioni contattare la Segreteria della Scuola al n. di tel. 0184.263601 o tramite mail all’indirizzo corsisima@istitutostudi.191.it.
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Evento patrocinato da
UNESCO-MIBAC-MIUR-REGIONE CAMPANIA-PROVINCIA DI NAPOLI-COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA
PREMESSA
L’archeologia subacquea rappresenta da sempre un filone di ricerca importantissimo all’interno degli studi sulle civiltà mediterranee, dato che il mare custodisce gran parte delle testimonianze della grandezza di tali civiltà. L’ubicazione e il raggiungimento delle bellezze sottomarine ha sempre rappresentato un vincolo alla fruizione da parte delle persone non avvezze alle pratiche di immersione. Per lungo tempo quindi, il godimento dei beni sommersi era appannaggio dei pochi “esperti” subacquei.
L’avvento delle nuove tecnologie ha permesso al grande pubblico di conoscere e apprezzare la vastità e l’importanza del patrimonio sommerso, grazie a nuove soluzioni volte a consentire al grande pubblico il godimento di questi tesori nascosti, dando vita a numerose iniziative culturali ed educative. In particolare, il mar Mediterraneo, con la sua elevata complessità geologica, offre certamente un’occasione di grande sviluppo economico atteso se si saprà coniugare correttamente il patrimonio archeologico con quello geo-ambientale, attraverso una completa fruizione turistica.
La prima edizione del workshop int.le Archeomed si è conclusa con la firma di un Protocollo di Intesa tra tutte le Nazioni partecipanti ( USA, Italia, Grecia, Spagna, Egitto, Malta, G. Bretagna, Australia, Romania, Bulgaria, Slovenia) che ha contribuito, a seguito, alla ratifica del trattato internazionale sulla protezione del patrimonio storico e culturale subacqueo mondiale dell’UNESCO, da parte di alcune nazioni partecipanti.
Attraverso questo importante strumento si regola giuridicamente una materia finora confusamente trattata e si colma un vuoto normativo che ha permesso gli indiscriminati saccheggi degli ultimi anni. Pertanto l’accordo per la ricerca archeologica nel canale di Sicilia tra Italia e Tunisia è certamente più vicino e potrà offrire a questi due paesi l’opportunità di operare con rigoroso metodo scientifico in quello spazio di mare al fine di recuperare le importantissime testimonianze storiche ed archeologiche necessarie alla definizione sempre più dettagliata della storia di questa parte fondamentale del Mediterraneo e scongiurare il rischio di depredazione purtroppo già avvenute in passato.
OBIETTIVI
L’insieme delle metodologie di studio che si intendono proporre possono concorrere ad individuare un Protocollo di indagini utile all’identificazione e poi allo scavo di beni archeologici sommersi (reperti, relitti, insediamenti abitativi, ecc).
La ricerca in alto fondale apre nuovi orizzonti nella ricerca archeologica subacquea, essendo tali scoperte importantissime sia dal punto di vista strettamente archeologico (le più basse temperature delle acque permettono una migliore conservazione dei beni) e sia per quanto concerne l’aspetto storico relativa all’individuazione delle antiche vie dei commerci.
L’obiettivo finale è quello di rendere quanto più fruibile possibile il sistema archeologico nel suo complesso, anche turistico e, nel contempo, senza trascurare l’obiettivo di conservarlo quale bene da trasmettere alle future generazioni. La novità e l’importanza di nuove scoperte attraverso la ricerca in alto fondale, costituiscono il valore aggiunto, in un mondo in cui si vuole affermare la cultura della conoscenza. Pertanto è fondamentale l’acquisizione, attraverso la metodologia scientifica di un sistema di informazioni in grado di offrire al turista, sempre più colto ed esigente, un’ immersione totale nel contesto territoriale in cui si colloca il sito archeologico, facendo uso delle più moderne tecnologie.
L’iniziativa toccherà anche l’importante tema degli sforzi congiunti finalizzati al rinvenimento, alla fruizione ed al recupero dei beni sommersi, che, oltre a costituire un’attività di rilevante valore culturale e scientifico, rappresenta un prezioso momento di sviluppo turistico, nonchè di ricongiungimento e cooperazione tra i popoli del mediterraneo, che attraverso il recupero del patrimonio sommerso riscoprono le loro radici e tradizioni comuni.
La presenza di una delegazione Giapponese risulta momento di particolare interesse, non solo scientifico e culturale, ma anche quale primo passo verso una nuova cooperazione internazionale con l’Oriente nell’ambito di questa disciplina. In tali aree, infatti, si sta sviluppando una forte attenzione verso l’archeologia subacquea e a tale scopo risulta necessario il know-how dell’esperienza mediterranea maturata nel suddetto settore.
TARGET
SOGGETTO PROPONENTE
FONDAZIONE RESTORING ANCIENT STABIAE
O.N.L.U.S.
Dipartimento Mare ed Archeologia Subacquea
L’EVENTO
L’attività di ricerca che il Programma intende sviluppare è stata individuata al fine di rendere omogenee le varie tematiche scientifiche che possono essere affrontate nello studio di realtà territoriali complesse così come quelle in cui insiste l’area del Mediterraneo. Pertanto il presente programma teso a formulare, con ricerche coordinate, le linee guida di un protocollo comune per l’esecuzione degli scavi archeologici a mare, non può prescindere da una fase preliminare di analisi territoriale integrata.
Un’idea programmatica di tale rilevanza per gran parte dell’intero territorio mediterraneo necessita, dunque, di una grande attenzione da parte della comunità scientifica internazionale nonché dagli Enti preposti allo sviluppo sostenibile per aree così complesse e ricche di storia archeologica.
L’evento sarà completato da una mostra che attraverso immagini e testimonianze pregne di emozioni creerà una giusta atmosfera tale da trasportare il visitatore verso la storia dei popoli e dell’uomo.
LOCATION E DATE
Vesuvian Institute
Date: 26-27/02/2010
Aula magna
LE INIZIATIVE
Workshop:
ricerca, protezione e gestione del patrimonio culturale subacqueo
I&CT applicate alla ricerca archeologica subacquea
I nuovi metodi di fruizione e musealizzazione dell’archeologia subacquea quale mezzo per favorire lo sviluppo turistico
Le Mostre:
“La storia della subacquea attraverso la testimonianza delle attrezzature”
La mostra è stata gentilmente concessa da Claudio Ripa
“Il relitto sommerso della Baia di Scauri a Pantelleria”
PROGRAMMA
Venerdì 26 febbraio
LA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA E LE NUOVE TECNOLOGIE
Prima sessione
Moderatore: Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)
Ore 09:00 saluti
O. Forlenza (Assessore ai Beni Culturali – Regione Campania)
F. Spagnuolo (Consigliere Delegato Fondazione RAS)
Ore 09:30 T. Gambin (Università di Malta, Msida – Fondazione Aurora Trust)
Ore 09:50 S. Hermon (Cyprus Institute)
Ore 10:10 S. Mazzola (Dir. I.A.M.C. CNR)
Ore 10:30 P. Mauriello (Università del Molise)
Ore 10:50 V. Morra (Università Federico II, Napoli)
Ore 11:10 Coffee break
Ore 11:30 G. Conte (Università Ancona)
Ore 11:50 F. Giordano (Università Parthenope, Napoli)
Ore 12:10 V. Saggiomo (Stazione zoologica A. Dohrn)
Ore 12:30 G. Russo (Università Parthenope, Napoli)
Ore 12:50 Discussione
Ore 13:10 Conclusioni – L.Ubertini (Università Sapienza Roma – Presidente IHP UNESCO)
Ore 13:30 Pausa Colazione Lavoro
PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA
Seconda sessione
Moderatore: Piero Pruneti (Dir. Archeologia Viva)
Ore 15:30 S. Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)
Ore 15:50 P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. – S. S. B. A. Napoli e Pompei)
Ore 16:10 M. Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)
Ore 16:30 C. Mocchegiani Carpano (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)
Ore 16:50 Coffee Break
Ore 17:10 R. Auriemma (Università del Salento)
Ore 17:30 M. Mazzoli (Pres. A.S.S.O.)
Ore 17:50 F. Enei (Dir. Museo S. Severa)
Ore 18:10 F. Giordano (Università Parthenope, Napoli) – A. Carola (Centro Studi Subacquei, Napoli)
Ore 18:30 Discussione
Ore 19:00 Proiezione documentari di Archeologia Subacquea:
- Progetto Liburna (Massimo D’Alessandro – Studio Blu Production)
- Storia dell’archeologia subacquea campana (Claudio Ripa)
Sabato 27 febbraio
Aula magna
PRESENTE E FUTURO DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA
Terza sessione
Moderatore: Sebastiano Tusa (Soprintendente Mare Regione Sicilia)
Ore 09:00 P. Gambogi (S.S.B.A. Toscana – presente nel Prog. Venus con Vs. servizio)
Ore 09:20 A. Zarattini (S.S.B.A. Lazio – presenta 5 nuovi relitti profondi in Ventotene)
Ore 09:40 C. Mullen (Dir. Aurora Trust Foundation U.S.A.)
Ore 10:00 S. Zangara (Sopr. Mare Sicilia)
Ore 10:20 A. Laronde (Università Sorbona, Parigi – scavi sottomarini della missione francese in Libia)
Ore 10:40 H. Ozdas (Università di Izmir)
Ore 11:00 Coffee break
Ore 11:20 C. Marabea (University of Ioannina, Greece)
Ore 11:40 Y. Lolos (Hellenic Institute of Marine Archeology, Grecia)
Ore 12:00 D. Petrella (Archeologiattiva – Dir. A.N.A.)
Ore 12:20 K. Hayashida- A.R.I.U.A. (Pres. Asian Research Institute for Underwater Archaeology)
Ore 12:40 G. Cataldi (ProRettore Università “L’Orientale”, Napoli)
Ore 13:00 Discussione
Ore 13:15 Conclusioni – B.Banedetti (Scuola Normale Superiore di Pisa)
Ore 13:30 Pausa colazione lavoro
I NUOVI METODI DI FRUIZIONE E MUSEALIZZAZIONE DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA
QUALE MEZZO PER FAVORIRE LO SVILUPPO TURISTICO
Tavola rotonda
Quarta sessione
Moderatore: Valeria Li Vigni (Dir. Museo Pal. D’Aumale – Terrasini)
Ore 15:30 Introduzione – V. Casizzone (Assessore al turismo, Provincia di Napoli)
Partecipano:
M. Gamboz (Dir. Museo del Mare “Serjei Masera” di Piran, Slovenia)
C. Chera (Dir. Museo di Costanza, Romania)
X. Nieto (Dir. Director del Centre d’Arqueologia Subaquàtica de Catalunya – Museu d’Arqueologia de Catalunya, Catalogna, Catalogna)
H. O. Tsukahara (Dir. Ojika Board of Education – History and Folk Museum)
A. Mussari (Dir. Museo del Mare, Napoli)
P. Caputo (Resp. Archeologia Sub. – S. S. B. A. Napoli e Pompei)
W. Kovacic (Museo Parenzo, Croazia)
Ore 17:30 Coffee Break
Ore 18:00 Conclusioni L.A. Savoia (Commissione Nazionale Italiana UNESCO)
CONTATTI
DR PASQUALE GUERRIERI
TEL 081 871 71 14
FAX 081 871 52 60
CELL 3331633751
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0 comments Pasquale Guerrieri | Comunicati stampa, Conferenze, Generale, Nuove Tecnologie, metodologie archeologiche
Al via il corso professionale “Archeologia Preventiva e Valutazione del Rischio Archeologico” in programmazione presso il Centro di GeoTecnologie (CGT) dell’Università di Siena nelle giornate 11-12-13; 19-20; 25-26-27 Febbraio 2010 per un totale di 48 ore.
Il corso è suddiviso in 3 moduli, ciascuno tenuto da un differente docente esperto nel settore:
1. Legislazione dei beni culturali e valutazione del rischio archeologico (Dott. L. Malnati): Il modulo illustrerà la normativa legislativa vigente in Italia in campo di tutela dei beni culturali, in particolare la legge n. 109 del 25 giugno 2005 che propone la valutazione dell’impatto di opere infrastrutturali sul patrimonio archeologico.
2. Gli studi e le indagini archeologiche nel contesto della progettazione delle opere infrastrutturali (Ing. Andrighetto): Il modulo vuole illustrare l’approccio e il metodo di lavoro da parte di coloro che si occupano della progettazione di opere pubbliche e di grandi infrastrutture in rapporto alla normativa vigente in campo archeologico e alle casistiche che si presentano in corso d’opera.
3. Geotecnologie per l’archeologia preventiva e casi studio (Dott. Coccia): Il modulo riguarda l’impiego delle Geotecnologie per la valutazione del rischio archeologico, per la progettazione delle infrastrutture e per la programmazione delle indagini preventive.
Il Professional Course si rivolge ai Laureati in discipline archeologiche ed ai professionisti (architetti, ingegneri, archeologi ed addetti del settore dei Beni Culturali) che vogliano approfondire il tema dell’archeologia preventiva, sia dal punto di vista legislativo che operativo. Il corso è un’opportunità per capire la legislazione che riguarda l’archeologia attraverso esperti del settore che si occupano da anni dell’interazione tra opere pubbliche e il settore dei Beni Culturali.
Il costo del corso è di 500,00 € + IVA.
Info ed iscrizioni:
http://www.geotecnologie.unisi.it/service/corsinew.php?act=det&wat=0&id=265
Dott.ssa Marta Bottacchi
Tel. 055/9119449
bottacchi@unisi.it
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Giunge alla quarta edizione “L’orizzonte sonoro del mondo antico: incontri di archeologia musicale”, iniziativa promossa dalla Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Conservatorio “F.A. Bonporti” e l’Archeoclub d’Italia–Sede di Trento. Coordinatore scientifico è Roberto Melini, docente di Archeologia musicale presso l’Università di Trento.
Gli incontri si tengono a Trento presso il S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, sito simbolo della Tridentum romana che racchiude duemila anni di storia della città in una ambientazione di particolare fascino.
“L’orizzonte sonoro del mondo antico”, nato dal felice connubio tra archeologia e musica, è una sorta di viaggio alla scoperta delle radici della musica che si propone di illuminare aspetti inediti delle culture antiche e allo stesso tempo di comprendere meglio gli orizzonti artistici di oggi. Si tratta di un’iniziativa culturale che è andata sviluppandosi nel corso degli anni suscitando un interesse crescente. Numerosi gli studiosi coinvolti nelle scorse edizioni (nomi autorevoli, come quelli di Restani, Rocconi, Hagel, Castaldo, Bellia, Simini, Ciarlantini, Cassio oltre allo stesso Melini) e numeroso anche il pubblico dei non addetti ai lavori e degli appassionati che ha affollato le conferenze.
L’edizione 2010 si apre mercoledì 3 febbraio alle ore 17.30 e vede la partecipazione di Emiliano Li Castro, consulente musicale di Radio3 RAI, che affronterà il tema “Da Oriente a Occidente: rotte musicali e strumenti migranti”. Le affascinanti testimonianze archeologiche rinvenute in Puglia nell’VIII sec. a.C., in Etruria e in Magna Grecia tra il VII ed il III sec. a.C., saranno il filo conduttore di una indagine archeo-musicologica lungo complessi e antichi itinerari.
La seconda conferenza, a cura dell’etruscologo Maurizio Martinelli, si svolgerà mercoledì 17 marzo e avrà per titolo “La musica degli Etruschi, dallo strumento verso il suono“. Attraverso lo studio e l’analisi dell’iconografia, degli strumenti rinvenuti nel corso di scavi archeologici in Etruria e delle fonti letterarie antiche, emergono aspetti interessanti che permettono di rilevare come la musica -oltre che in contesti sacri- fosse utilizzata in ambiti profani, accompagnando spesso la quotidianità degli Etruschi.
La rassegna si chiude mercoledì 14 aprile con l’intervento di Umberto Pappalardo, professore all’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli che parlerà di “Archeologia dello spettacolo: i teatri dei Greci e dei Romani”. I teatri dell’antichità costituivano non solo una sorta di “salotto” della città, ma anche dei centri per la diffusione delle ideologie politiche. Quindi non solo espressione dell’architettura antica, ma anche della cultura letteraria. La storia del loro sviluppo architettonico va di pari passo con l’evoluzione della letteratura teatrale greca e romana (da Eschilo a Seneca), e con l’evoluzione dell’abbigliamento e delle maschere degli attori, senza dimenticare l’influsso della produzione letteraria sull’artigianato dell’epoca. Come sostengono i moderni drammaturghi, non vi è sentimento umano che non sia già stato elaborato ed inscenato dalla tragedia e dalla commedia greca, pertanto la cultura teatrale antica costituisce una preziosa introduzione alla cultura umanistica dell’Occidente.
La partecipazione agli incontri è libera e gratuita.
PROGRAMMA:
mercoledì 3 febbraio 2010, ore 17.30
DA ORIENTE A OCCIDENTE: ROTTE MUSICALI E STRUMENTI MIGRANTI
Emiliano Li Castro, consulente musicale di Radio3 RAI
mercoledì 17 marzo 2010, ore 17.30
LA MUSICA DEGLI ETRUSCHI, DALLO STRUMENTO VERSO IL SUONO
Maurizio Martinelli, Area Cultura Regione Toscana.
mercoledì 14 aprile 2010, ore 17.30
ARCHEOLOGIA DELLO SPETTACOLO: I TEATRI DEI GRECI E DEI ROMANI
Umberto Pappalardo, docente di Archeologia Greca e Romana presso
l’Università “Suor Orsola Benincasa”, Napoli.
Coordinatore scientifico Roberto Melini
INFORMAZIONI:
Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
Via Aosta, 1 – 38100 Trento
Tel. 0461 492161
Fax 0461 492160
E-mail: sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp
Dopo l’apertura non-stop sotto Natale da lunedì al Museo torna l’orario ordinario.
In sole tre settimane di esposizione gli acroliti di Demetra e Kore (vedi articolo precedente)– i reperti del VI secolo a.C. restituiti dagli Usa alla Sicilia dopo 30 anni e per questo nuovo allestimento “vestiti” dalla stilista Marella Ferrera – hanno moltiplicato di oltre il 200 per cento l’afflusso di visitatori al Museo Regionale di Aidone, in provincia di Enna.
“Oltre 2 mila e 200 visitatori – spiega Beatrice Basile, Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Enna, commentando i dati registrati dallo sbigliettamento – in appena tre settimane, e con le scuole chiuse per le vacanze di Natale, aggiungerei, a fronte di una media di un centinaio di presenze in analoghi periodi degli anni passati. Un risultato che sicuramente rallegrerà tutti coloro, in particolare le istituzioni regionali e gli amministratori locali, che hanno creduto in questa operazione del Ritorno delle Dee e che segna una netta inversione di tendenza rispetto al passato.
Mentre per la provincia di Enna, storicamente trascurata dai grandi flussi turistici nella stagione invernale, i numeri di questo Natale 2009 rappresentano un dato inequivocabile in termini di prospettive di rilancio occupazionale e dunque economico per tutto il territorio: abbiamo già numerose prenotazioni – aggiunge la Basile – di tour operator qualificati, fra questi il Touring Club, associazioni culturali e scolaresche che hanno pianificato visite guidate per i prossimi mesi primaverili. E molto ci attendiamo da un’adeguata promozione dell’offerta culturale della provincia di Enna nei luoghi deputati come le fiere internazionali del turismo. Il dato di queste prime settimane – conclude la Basile – ci appare infine tanto più significativo se teniamo conto della difficile situazione della viabilità interna della provincia ennese: una criticità che da sempre la penalizza in rapporto alle sue straordinarie potenzialità turistiche e che attende ancora un efficace intervento di risoluzione da parte delle autorità competenti”.
Gli oltre 2200 visitatori accorsi ad Aidone e censiti dalla biglietteria del museo e dell’area archeologica di Morgantina (il biglietto è unico) sono per lo più paganti: il biglietto costa 3 euro e gli ingressi gratuiti sono riservati a scolaresche, anziani, studiosi e bambini.
La restituzione di degli acròliti di Demetra e Kore è il primo passo di una serie di rientri che, nell’ambito del progetto “Morgantina 2009-2011. Il Ritorno delle Dee” vedranno in prossima battuta gli argenti di Eupolemo e la dea del Getty conosciuta come Venere di Morgantina.
INFO
Museo Archeologico di Aidone (En), Largo Trupia, tel. 0935-87.307
Orario: da martedì a sabato 9.00 – 18.00; 9-14 domenica
Biglietto: 3 euro, comprende anche l’ingresso al Parco Archeologico di Morgantina
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L’Università delle Tre Età di Finale Ligure (SV) con il Museo Archeologico del Finale (MAF) e con la sezione finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, promuove e organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Centro Studi Sotterranei di Genova e la Società Speleologica Italiana, aventi per tema “Archeologia delle cavità artificiali: i mondi sotterranei plasmati dall’uomo”.
Il corso, articolato in sei lezioni, affronterà con approccio archeologico il mondo sotterraneo: una realtà composita realizzata dall’uomo in diverse parti del mondo e in varie epoche. Da millenni infatti l’uomo sfrutta il sottosuolo: per estrarre minerali, per captare acqua, per nascondere beni, per scopi bellici; ma soprattutto per abitarci, per svolgerci i propri culti, per onorare i morti. Si tratta di un mondo, quello sotterraneo, affascinante e per certi versi pericoloso, nel quale esperti speleologi si intrufolano per portarlo alla luce e alla conoscenza di tutti.
Il corso che si svolgerà tutti i venerdì dal 22 gennaio al 26 febbraio a Finale Ligure (SV), presso la Sala Gallesio, via Tommaso Pertica 24 , avrà il seguente calendario:
Venerdì 22 Gennaio 2010, ore 17.00 – Andrea De Pascale: Categorie e tipologie delle cavità artificiali: dove, come e perchè (prima parte)
Venerdì 29 Gennaio 2010, ore 17.00 – Andrea De Pascale: Categorie e tipologie delle cavità artificiali: dove, come e perchè (seconda parte)
Venerdì 5 Febbraio 2010, ore 17.00 – Andrea De Pascale: Monachesimo, piccionaie, apiari, frantoi e rifugi sotterranei
Venerdì 12 Febbraio 2010, ore 17.00 – Roberto Bixio: Anì sotterranea: la capitale dell’antica Armenia
Venerdì 19 Febbraio 2010, ore 15.00 – Roberto Bixio e Andrea De Pascale: Il progetto Ka.Y.A: gli insediamenti rupestri di Ahlat in Turchia orientale
Venerdì 26 Febbraio 2010, ore 15.00 – Roberto Bixio: Genova sotterranea: la città rovesciata
I relatori sono Andrea De Pascale, conservatore del Museo Archeologico del Finale, e Roberto Bixio, Presidente del Centro Studi Sotterranei di Genova e Ispettore Onorario per l’Archeologia delle Cavità Artificiali per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.