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La Società Friulana di Archeologia - Sezione Carnica organizza il XX Agosto Archeologico, che racchiude una serie di conferenze e manifestazioni che si svolgeranno dal 26 luglio all’11 settembre 2008 e che avranno per oggetto le principali ricerche archeologiche attualmente attive in Carnia.
Questo il calendario:
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Statua detta La minerva di Arezzo
Dal 19 luglio 2008 al 6 gennaio 2009 sarà possibile visitare la mostra “La Minerva d’Arezzo“, che si terrà ad Arezzo, Sala Vasari, piazza del Praticino.
La mostra costituisce l’occasione per restituire al grande pubblico, dopo 8 anni di restauri e di studi, la statua bronzea della Minerva, che fu rinvenuta nel 1541 nell’area della chiesa di San Lorenzo ad Arezzo e che fu acquistata dal Granduca Cosimo I il quale la espose a partire dal 1558 nel suo scrittoio di Palazzo Vecchio.
Il lungo restauro della statua ha permesso di capire che non si tratta di un monumento di età imperiale romana, ma di un originale di III secolo a.C.: realizzato in un’officina italica con la tecnica della fusione diretta, essa si ispira al modello di IV secolo dello scultore Prassitele.
La mostra si articola in tre sezioni:
info: www.laminervadiarezzo.it
Orari, fino ad ottobre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 20.00; da novembre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 19.00.
(fonte immagine www.arezzocitta.com)
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0 comments marina lo blundo | Comunicati stampa, Mostre, Restauri
Per questa estate la sede di Barletta dell’Archeoclub d’Italia, d’intesa con il Comune di Barletta, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e la Direzione dell’Antiquarium di Canne della Battaglia organizza un “Campo di Ricerca” didattico di scavo archeologico.
Il campo offre l’occasione per avvicinarsi al mondo dell’archeologia e conoscere temi e argomenti scientifici e accademici, a stretto contatto con gli “addetti ai lavori”, in un ambiente di grande suggestione come il complesso termale di San Mercurio del sec. I d.C. nell’area archeologica di Canne.
Il campo si svolgerà dal 19 Luglio al 2 Agosto 2008; l’esperienza prevede per il singolo partecipante una durata di una settimana, che, per chi dovesse desiderarlo, può essere prorogata nella seconda.
La partecipazione è libera per chiunque abbia raggiunto la maggiore età.
Per iscriversi è necessario mandare un’e-mail all’indirizzo archeobarletta@libero.it, compilando la scheda di adesione (Canne della Battaglia - campo 2008 - modulo di iscrizione) ed indicando obbligatoriamente il proprio indirizzo e-mail. Tale contatto varrà come preiscrizione che dovrà essere espressamente confermata dagli organizzatori e che diverrà definitiva all’atto del pagamento della quota di iscrizione di euro 100,00 a settimana e comprende vitto e alloggio a più letti, assicurazione, attrezzi e materiali didatti; per coloro i quali non avessero necessità di alloggiare, la quota di iscrizione alle sole attività, strettamente connesse allo svolgimento del campo, è stabilita in euro 50,00 a settimana.
I volontari parteciperanno direttamente sia alle indagini archeologiche, sia alla consueta fase di documentazione, nonché a quella di lavaggio e siglatura del materiale archeologico rinvenuto. Saranno altresì coinvolti in conferenze attinenti l’Archeologia e la Storia dell’Arte e in visite guidate sul territorio.
I volontari saranno dotati, a carico di Archeoclub, di assicurazione personale contro infortuni, di guanti e caschetto a norma e strumenti di scavo. Dovranno obbligatoriamente, i corsisti, essere dotati di scarpe antinfortunistiche e abbigliamento comodo da lavoro.
Al termine verrà rilasciato un attestato a ciascun partecipante.
CONTATTI:
Archeoclub d’Italia Via L. De Nittis, 6 70051 – BARLETTA
Tel. 348 3739839 info@archeobarletta.it cod. fiscale 90002540723
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(Filicudi) - Diventa finalmente fruibile, ma solo a sub con almeno il secondo brevetto, la più bella area archeologica sottomarina delle isole Eolie finora vietata a tutti: la secca di Capo Graziano a Filicudi, che custodisce almeno nove relitti di navi greche e romane, posati fino a 75 metri con i loro preziosi carichi integri. Un concentrato di storia, di emozioni e di bellezze naturalistiche in un luogo magico che, purtroppo, è stato teatro per millenni di numerosi drammatici affondamenti: le navi che cercavano rifugio dal maltempo sotto Capo Graziano venivano “tradite” da un’improvvisa secca rocciosa e sprofondavano all’istante nell’abisso fino a 75 metri.

Capo Graziano (immagine da wikipedia)
La Soprintendenza del mare della Sicilia con finanziamento dell’assessorato regionale al Turismo, ha realizzato un itinerario in sicurezza fino a 45 metri di profondità, per ammirare il “relitto A” che risale all’età ellenistica (II sec. a.C.). Sarà fruibile solo con la guida dei diving con licenza delle Eolie, che offriranno servizi standard seguendo le regole della Soprintendenza e, in sinergia, finanzieranno un servizio di guide a terra per completare il tour con la visita del villaggio preistorico di Capo Graziano, della sezione locale del Museo eoliano e dei sentieri sulle montagne ricche di terrazzamenti romani.
L’itinerario offre la possibilità di individuare anche la sagoma del “relitto G” ricoperto di sabbia e che risale al V secolo a. C., e quella del “Città di Milano“, una posacavi della Marina affondata nel 1919 per l’esplosione delle caldaie nell’impatto. Sul fondo sono anche visibili le ali di aliscafi che hanno impattato sulla secca, oltre a numerose anfore, vasellame e corredi. Per ragioni di sicurezza non è possibile scendere ad una profondità ulteriore.
Saranno considerevoli le ricadute in termini di presenze turistiche e di nuova occupazione in una zona fortemente colpita dalla crisi economica e, quest’anno, anche dai problemi di collegamento con la terraferma. L’ area delimitata e dotata di boe di ingresso e uscita sarà accessibile dall’1 agosto.
I visitatori troveranno segnaletica in Pvc per comprendere la storia dei reperti visibili sul fondo, e riceveranno una guida tascabile in Pvc.
Per informazioni 090/9889077 - 340/1484645.
La prossima iniziativa della Soprintendenza del mare sarà quella di dotare il sito di telecamere subacquee, come già fatto a Cala Gadir, per consentire a chiunque da casa di ammirare via Internet i tesori sui fondali e di orientare l’inquadratura a piacimento.
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Le Notti dell’Archeologia, ormai alla loro ottava edizione, si terranno dal 5 al 27 luglio 2008. In questo ormai consueto evento estivo la Toscana mette in mostra il suo patrimonio archeologico con un calendario di oltre 300 eventi (in gran parte gratuiti), realizzati quest’anno attorno al tema della “Romanizzazione dell’Etruria“. Una grande festa dell’archeologia con aperture notturne di musei e parchi archeologici, mostre, trekking, visite guidate, cene tematiche, conferenze, attività didattiche ed una rassegna internazionale di cinema archeologico.
Serate clou dell’edizione 2008: sabato 5, 12, 19 e 26 luglio con aperture straordinarie notturne, dalle ore 21.00 alle 24.00, di musei, parchi e aree archeologiche della Toscana. La manifestazione passata in otto anni dalle 7.000 presenze della prima edizione alle 40.000 dell’edizione del 2007, conferma il crescente interesse per l’archeologia, capace di coinvolgere e appassionare un vasto pubblico.
Da segnalare la riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Castiglioncello (sabato 26 luglio, ore 18), chiuso dai primi anni Settanta del Novecento, con una mostra dal titolo “La Romanizzazione dell’Etruria settentrionale costiera” ci porta nel vivo del tema delle Notti dell’Archeologia. Pioneristica esperienza di decentrazione museale, il Museo Archeologico di Castiglioncello fu realizzato agli inizi del Novecento dall’ora Soprintendente alle Antichità dell’Etruria, Luigi Adriano Milani, per accogliere i circa 4.000 oggetti che costituivano i corredi tombali di oltre 300 tombe etrusche d’età ellenistica, ritrovate durante alcune imponenti campagne di scavo da lui condotte a Castiglioncello tra il 1903 e il 1911. Inaugurato nel 1916, nel dopoguerra diverrà “Museo Archeologico Nazionale”. Dopo un lento declino, agli inizi degli anni ’70 il museo sarà chiuso e l’intera collezione trasferita al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Dal 2001 la Soprintendenza Archeologica della Toscana in accordo con il Comune di Rosignano Marittimo ha iniziato il restauro dell’edificio, che terminato, aprirà al pubblico questa estate con una mostra temporanea. Un evento che prelude al definitivo allestimento, previsto al massimo entro due anni, e che vedrà il museo riaperto definitivamente con tutta la collezione originale.
Elenco degli eventi (file PDF, 85kb)
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La Scuola di Etruscologia e Archeologia dell’Italia Antica organizza il 7° Campo Scuola presso il Porto Romano di Pagliano (nei pressi di Orvieto).
Il Campo Scuola si prefigge di fornire un approfondimento delle tecniche di scavo in un’area archeologica che si configura di primaria importanza. Le prime ricerche hanno evidenziato già la presenza di un porto fluviale di epoca romana situato alla confluenza del Paglia con il Tevere e in connessione con la rete di ville rustiche, sempre di epoca romana, indagate nei decenni Settanta e Ottanta del Novecento. Lo scavo viene effettuato in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria e sotto la direzione della stessa.
Il Campo Scuola si svolgerà dall’8 settembre al 3 ottobre 2008 sotto la Direzione del dott. Paolo Bruschetti (Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria) e comprenderà due turni distinti, della durata di due settimane ciascuno: turno “A”, dall’8 al 19 settembre; turno “B”, dal 22 settembre al 3 ottobre.
I candidati potranno chiedere di partecipare allo scavo in uno od in entrambi i turni. L’effettiva assegnazione degli allievi al turno “A” o al turno “B” o ad entrambi sarà decisa insindacabilmente dalla Direzione del Campo Scuola, sentiti i diretti interessati.
A conclusione del campo scuola, gli allievi potranno partecipare, nel periodo ottobre 2008 – maggio 2009, ad attività didattiche seminariali finalizzate alla catalogazione, al disegno ed allo studio dei reperti rinvenuti e all’allestimento di un centro di documentazione presso l’area di scavo. Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Possono essere ammessi al Campo Scuola, senza limiti di età e di cittadinanza, gli studenti e i laureati in discipline archeologiche, ivi compresa l’archeologia preistorica, in beni culturali e in storia antica. Ai partecipanti ai precedenti Campo Scuola e ai seminari svoltisi verrà riconosciuto un titolo preferenziale.
L’iscrizione al Campo Scuola è gratuita ed è comprensiva del premio di adeguata assicurazione per eventuali infortuni che dovessero accadere esclusivamente nell’area dello scavo e sotto la sorveglianza dei docenti o dei tutors.
La Scuola offre ai partecipanti la possibilità di usufruire di vitto e alloggio a prezzi convenzionati. La possibilità di alloggio è prevista soltanto per i partecipanti residenti in località distanti almeno 60 chilometri dal sito dello scavo.
Iscrizioni entro il 31 luglio 2008
Ulteriori informazioni: http://www.uniorvieto.org/i … 1_luglio_2008.html
Sempre la Scuola di Etruscologia e Archeologia dell’Italia Antica organizza in Orvieto per l’Anno Accademico 2008-2009 il VII Corso di perfezionamento su Archeologia e mass media.
Il corso di perfezionamento si prefigge di fornire un approfondimento critico dei temi inerenti alla divulgazione scientifica dell’archeologia attraverso l’esame dei diversi linguaggi dei quotidiani, delle riviste specializzate e della televisione. Archeologi e giornalisti confronteranno i differenti approcci al problema in un confronto proficuo di esperienze concrete vissute negli ultimi anni.
Il corso, della durata di tre settimane, è suddiviso in due parti: la prima dal 25 agosto al 5 settembre 2008 e la seconda dal 9 al 13 marzo 2009.
Nella prima parte sono previste lezioni teoriche e incontri seminariali per un totale di 70 ore.
Nella seconda parte è prevista la discussione degli elaborati che i corsisti sotto la guida del coordinatore del corso, d’intesa con i docenti, avranno realizzato. I corsisti si avvarranno dell’ausilio di tutors che collaboreranno con il coordinatore del corso. I corsi verranno tenuti in lingua italiana.
La Scuola rilascerà un attestato di frequenza e di profitto. I lavori ritenuti idonei verranno pubblicati.
I corsi si svolgeranno in Orvieto nei locali del Complesso di Santa Maria della Stella e del Museo “Claudio Faina”, entrambi ubicati in Piazza del Duomo.
Possono partecipare al concorso di ammissione al Corso, senza limiti di età e di cittadinanza, i laureati in possesso dei seguenti titoli di accesso: laurea di primo livello o laurea magistrale o laurea del vecchio ordinamento. I diplomi di laurea di cui sopra, per costituire titoli validi di accesso, devono essere conseguiti entro la data di scadenza del presente bando.
La quota di iscrizione al Corso è di Euro 720 (IVA 20% inclusa) ed è comprensiva del premio di adeguata assicurazione per eventuali infortuni che dovessero accadere esclusivamente nelle sedi del Corso e negli accessi esterni sotto la sorveglianza dei docenti o dei tutors.
La domanda, debitamente sottoscritta a pena di non ammissione al concorso, dovrà essere presentata unitamente agli allegati ovvero spedita a mezzo di raccomandata r.r. o per posta celere entro il 31 luglio 2008.
Maggiori informazioni: http://www.uniorvieto.org/it/cors …. _media.html
L’ISIAO, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, rischia di essere abolito.
L’Istituto, ex ISMEO (Istituto per il Medio e Estremo Oriente) rappresenta il modo di far conoscere la ricerca Italiana nel mondo sostenendo, tra l’altro, importanti missioni archeologiche all’estero. Nasce grazie all’opera dell’insigne studioso Giuseppe Tucci che nella prima metà del Novecento compì numerose campagne archeologiche in Pakistan e Afganistan, promosse la fondazione dell’ISMEO, fu autore di numerosissime opere scientifiche, dirette non soltanto a lettori specialisti, e curò sempre le relazioni culturali tra l’Italia e i paesi asiatici, dove tenne, in India, Pakistan, Iran, Indonesia e Giappone, molte conferenze.
Tra le varie istituzioni correlate all’ISIAO si possono citare il Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”, un archivio fotografico consistente in circa 12 mila fotografie realizzate dal Tucci e una biblioteca, donata sempre dal Tucci, che raccoglie 25 mila volumi, tra testi tibetani, manoscritti in sanscrito e libri antichi.
Oggi quest’istituzione rischia di cessare la sua esistenza e con essa la ricerca scientifica e archeologica ad essa connessa. Per evitare che ciò accada sul sito internet dell’Istituto è possibile firmare una lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Già molti sono i nomi illustri del mondo accademico, e non solo (rappresentanti di organi di informazione, di istituti di cultura, di Università in Italia e in tutto il mondo, ma anche privati cittadini) che si sono mobilitati e hanno firmato.
Questo l’indirizzo:
http://www.giuseppetucci.isiao.it/
Se pensiamo che l’associazione nacque proprio per prestigio e per propagandare la ricerca archeologica italiana all’estero, è davvero una vergogna che oggi si debba giungere a questa triste conclusione.
Marina Lo Blundo
comunicare l’archeologia
0 comments marina lo blundo | Comunicati stampa, Mala Archeologia
Anche quest’anno l’isola di Ustica ospiterà un corso di archeologia subacquea organizzato da archeologia Viva con la collaborazione di prestigiose istituzioni scientifiche. Il corso, che si svolgerà dal 23 agosto al 1 settembre, prevede oltre alle lezioni ed esercitazioni in mare anche uno scavo archeologico nel villaggio preistorico del Faraglione.
Questo è nel dettaglio il programma dei moduli delle Lezioni:
USTICA 2008
LEZIONI DI ARCHEOLOGIA E SCIENZE SUBACQUEE
Punta Spalmatore 23 agosto - 1 settembre 2008
CORSO A1°
ACQUISIZIONE BREVETTO SUB 1°
Docente: Gianfranco Purpura (Università di Palermo)
Lezioni teoriche: v. Programma corso B
Attività pratiche (n. 7 esercitazioni): Corso per l’acquisizione del brevetto subacqueo di 1° grado (Open water diver - Nase).
CORSO A2°
ACQUISIZIONE BREVETTO SUB 2°
Docente: Gianfranco Purpura
Lezioni teoriche: v. Programma corso B
Attività in mare (n. 7 immersioni): Corso per l’acquisizione del brevetto subacqueo di 2° grado (Advanced) e visite guidate su fondali d’interesse archeologico e naturalistico.
CORSO B
STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E VISITE AI FONDALI
Docente: Gianfranco Purpura
Lezioni teoriche (n. 7 incontri): L’archeologia sott’acqua - Anfore e relitti lungo le coste della Sicilia occidentale - Anfore e commercio delle derrate - La nave e le sue attrezzature - Marinai, passeggeri e mercanti: vita quotidiana a bordo - Tra terra e mare: pesca, commercio del corallo e stabilimenti per la lavorazione del pesce - Ai limiti del mondo conosciuto: esplorazioni e viaggi oltre i confini dell’Impero - Dalla cronaca alla storia: l’archeologia marittima dei recenti conflitti bellici.
Attività in mare (n. 7 immersioni): Visite guidate su fondali d’interesse archeologico e naturalistico.
CORSO C
Metodologie e tecniche DI SCAVO SUBACQUEO
(operativo per subacquei esperti)
Docente: Sebastiano Tusa (Soprintendenza del Mare)
Scavo archeologico subacqueo. Il corso prevede lo scavo di un giacimento subacqueo di età antica sotto la direzione della Soprintendenza del Mare.
Lezioni teoriche (n. 7 incontri): Definizione e storia dell’archeologia subacquea - Insediamenti sommersi, porti e approdi - Archeologia navale - Processi formativi dei relitti - Ricognizione subacquea - Identificazione del giacimento - Pianificazione di un intervento archeologico - Scavo stratigrafico: principi, esecuzione e finalità - Gestione informatizzata dello scavo - Metodi di recupero - Primi interventi di conservazione e restauro - Post-scavo: siglatura e classificazione preliminare - Ricerche in alto fondale
Attività in mare (8 immersioni): Allestimento del cantiere subacqueo - Documentazione preliminare - Posizionamento della griglia geodetica - Definizione e siglatura dei quadrati - Allestimento della sorbona - Scavo, identificazione, siglatura, documentazione e recupero dei reperti - Elaborazione del sistema informatizzato di scavo - Primo trattamento conservativo dei reperti - Documentazione grafica e fotografica - Rapporto preliminare.
CORSO D
ARCHEOECOLOGIA MARINA
Docente: Franco Andaloro (dirigente di ricerca ICRAM)
Nuove tecniche e conoscenze consentono ad archeologi ed ecologi marini di sviluppare sinergie, contestualizzando gli eventi nell’ambiente che li ha determinati e rendendo così disponibili, agli archeologi, una chiave di lettura biologica e, ai biologi, informazioni sugli eventi del passato.
Lezioni teoriche (n. 7 incontri): Bio-concrezioni (fouling) in archeologia: biodatazione dei reperti, bio-concrezionamento in ambienti e in condizioni di trofismo diversi - Metodi per valutare l’opportunità di mantenere i relitti in mare e tecniche di preservazione - Archeozoologia: metodi per identificare i resti biologici - Archeoecologia: bio-reperti e informazioni archeologiche per determinare ambienti, risorse e biodiversità del passato - Relitti sommersi: informazioni ambientali e bionomia bentonica per identificare discontinuità tissurali ed ecologiche su substrati mobili per informazioni sulla presenza di reperti - Il tonno: pesca e uso alimentare dal Neolitico a oggi e interrelazioni archeologia e biologia alieutica - Ecologia di cetacei, mammiferi pinnipedi, rettili marini e interazioni alieutiche, alimentari e culturali con l’uomo dal Paleolitico a oggi - Evoluzione delle tecniche di pesca a partire dal Neolitico.
Attività in mare (n. 7 immersioni): Osservazioni del bioconcrezionamento su strutture antropiche - Tecniche di campionamento del benthos e riconoscimento di biocenosi marine da substrato mobile - Grotte marine come ambienti ospitali per mammiferi pinnipedi - Riconoscimento e distribuzione delle specie costiere di importanza alimentare.
CORSO E
BIOLOGIA MARINA
Docente: Manuela Falautano (ricercatrice ICRAM)
Lezioni teoriche (n. 8 incontri): Introduzione alla Biologia marina - Relazioni tra Biologia e Archeologia subacquea - Caratteristiche chimico-fisiche del mare (salinità, temperatura, correnti, gas disciolti, sali nutritivi e luce) - Vegetali marini (alghe e piante) - Praterie sommerse (Posidonia oceanica) - Invertebrati marini (Poriferi, Cnidari, Briozoi, Anellidi, Crostacei, Molluschi ed Echinodermi) - Vertebrati marini - Pesci ossei e cartilaginei - Principali specie ittiche - Campionamento subacqueo - Biocenosi dell’infralitorale fotofilo - Biocenosi di archi e grotte sottomarine.
Attività in mare (n. 7 immersioni): Visite guidate e identificazione delle più importanti biocenosi costiere - Riconoscimento dei principali organismi marini - Descrizione ambientale del sito d’immersione - Tecniche d’immersione “environmental friendly”.
CORSO F - UDITORI
Lezioni teoriche: v. Programma corsi B, C, D, E
Attività pratiche: non in programma
CORSO G - SCAVO A TERRA
23 agosto - 4 settembre
Direttore delle ricerche: Francesca Spatafora (Soprintendenza di Palermo)
Attività teorico-pratica: Scavo stratigrafico, condotto dalla Sezione archeologica della Soprintendenza per i Beni culturali di Palermo, nel Villaggio dei Faraglioni, uno dei più importanti insediamenti dell’età del Bronzo nel Mediterraneo. Mattino: scavo. Pomeriggio: metodologia e laboratorio (lavaggio, siglatura, classificazione).
Sono previste inoltre ALTRE ATTIVITÀ:
Presentazione delle ricerche archeologiche della Soprintendenza di Palermo; Presentazione della Soprintendenza del Mare; Conferenza “Fauna subacquea nel Mediterraneo”; Visite guidate a: Villaggio preistorico dei Faraglioni e Acropoli della Falconiera; Escursione naturalistica: traversata a piedi dell’isola (durata 3 ore)
Direzione dei corsi:
Piero Pruneti - Archeologia Viva
Informazioni:
Archeologia Viva 055.5062303
archeologiaviva@giunti.it
www.archeologiaviva.it
Dal 27 al 29 giugno 2008 si svolgerà a Svishtov, l’antica Novae, il primo Festival Romano Europeo, organizzato dalla Legio I Italica, di stanza a Villadose (RO), in collaborazione con la Municipalità di Svishtov, il Council of Tourism, il Business Center e l’Università di Svishtov, con il sostegno e patrocinio di vari partners, tra cui Archeologia Viva e che vedrà la partecipazione di gruppi di ricostruzione storica romana dall’Italia e da varie nazioni europee.
Novae era una città romana della provincia della Moesia Inferiore, nel nord della Bulgaria. Situata sul Danubio, fu scelta dall’imperatore Vespasiano quale sede legionaria, in particolare dellaLegio I Italica, legione fondata nel 67 d.C. da Nerone. Novae è menzionata nelle fonti antiche, da Claudio Tolomeo (ca. 100-178) alla Notitia Dignitatum (IV/V secolo) e alla Notitia Episcopatuum (IX e X secolo). È probabilmente scolpita sulla Colonna Traiana, che commemora le vittorie di Traiano sui Daci. È inoltre indicata sulla più antica mappa conservata dell’Impero Romano, la Tabula Peutingeriana.
Il programma previsto per la tre-giorni è il seguente:
Giovedì, 26 giugno
ore 15: Businnes Center Svishtov: inizio Conferenza
ore 19: Businnes Center Svishtov: termine Conferenza
ore 20: Novae arrivo via fiume del Fuoco di Vesta
ore 20,30: Accensione Fuoco di Vesta nel Foro
ore 20,35: Spettacolo Pirotecnico di Apertura
ore 20,45: Convivio dei filosofi Ristorante “Svishtov”
Venerdì, 27 Giugno
Orari da definire:
nr 1 - Partecipazione della Legio alla Manifestazione presso il Parco sul Danubio in occasione
della Festa della liberazione
nr 2 - Lustratio Exercito: rito di purificazione z.arch. Novae. Ricostruzione dell’imbarco della Legione per la Guerra in Dacia
nr 3 - Apertura del Mercato, dei Castra Legionari e degli accampamenti barbari - dalle ore 10,30
nr 4 - Mercato degli Schiavi - zona Foro ore 16 - Primo combattimento fra legionari e barbari per la
liberazione degli schiavi
nr 5 - Combattimento gladiatorio , presso Arena ore 17,30
nr 6 - Apertura della Ricostruzione VILLA EXTRA MUROS - Museo ore 15,00
nr 7 - Grande corteo dei Legionari, barbari e popolo che attraversa Novae fino al Foro ore 19,00
nr 8 - Spettacolo di danze romane - presso l’Arena
nr 9 - Coena nelle taberne del Vicus con Animazione dalle 19,30
nr 10 - Coena Libera Gladiatoria presso rist. “Svishtov”
Sabato, 28 Giugno
Orari da definire:
nr 1 - Apertura dei castra e accamp. Barbarici dalle ore 11,00 - Esercitazioni e dimostrazioni
nr 2 - Apertura VILLA EXTRA MUROS con acconciat. cosmesi e assaggio di dolci e piatti romani
nr 3 - Apertura del Mercato Antico ore 11,00
nr 4 - Rito della Danza dei Salis zona Foro ore 12,00
nr 5 - Spettacolo di danze Romane, Elezione della DEA ROMA - presso Foro/Arena
nr 6 - Combattimenti gladiatori ore 16,30 Arena
nr 7 - Combattimento fra Legioni e Barbari Assedio al Castrum Campo di Marte ore 18
nr 8 - Rito del Funerale Legionario ore 18,45
nr 9 - Grande corteo dei personaggi in costume ore 19,00
nr 10 - Coena nelle taberne del Vicus con animazione dalle 19,30
nr 11 - Convivium per optimati Rist. Svishtov
nr 12 - Rito di Mitra in notturna area Foro ore 22,00
Domenica, 29 Giugno
Orari da definire:
nr 1 - Apertura Casta e accamp. Ore 11,00 - Esercitazioni e dimostrazioni
nr 2 - Apertura VILLA EXTRA MUROS con acconciat. cosmesi e assaggio di dolci e piatti romani
nr 3 - Apertura del Mercato Antico ore 11,00
nr 4 - Spettacolo di danze Romane - presso Foro/Arena
nr 5 - Combattimenti gladiatori ore 16,30 Arena
nr 6 - Rito del Matrimonio Legionario ore 15,30 presso Foro
nr 7 - Cerimonia di inaugur. Stele Votiva Prima Legio a Novae ore 11,30
nr 8 - Ludi Mesici: 4 zone città (o 4 gruppi) caratterizzate dai 4 col. Del circo si affrontano in gare
(Corsa Bighe O collegarsi ai Combattimenti Gladiatori)
nr 10 - Grande Battaglia nel campo marte ore 18,00
nr 11 - Grande corteo trionfalis dei personaggi in costume alla luce delle torce ore 21,00
nr 12 - Spegnimento Fuoco di Vesta e Spettacolo pirotecnico di chiusura
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Nell’ambito del progetto “Tridentum. La città sotterranea”
APRE AL PUBBLICO
L’AREA ARCHEOLOGICA DI PALAZZO LODRON
NEL CENTRO STORICO DI TRENTO
Dopo il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas) in piazza Cesare Battisti, Porta Veronensis sotto la Torre civica e la Basilica paleocristiana del Duomo, la Tridentum romana si arricchisce di un nuovo importante tassello. Nell’ambito del progetto “Tridentum. La città sotterranea” sono stati infatti ultimati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento i lavori di allestimento dell’area archeologica di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza nel centro cittadino.

Dal mese di giugno il sito, situato negli spazi interrati della sede trentina della Banca Popolare Volksbank, è aperto al pubblico grazie anche al sostegno dell’istituto di credito che ha contribuito finanziariamente
alle ricerche e all’allestimento.
Le indagini, avviate nel 2000 in concomitanza dei restauri di Palazzo Lodron hanno richiesto 8.000 ore di ricerca archeologica su una superficie di circa 500 mq. Sono state condotte da Cristina Bassi, archeologa della Soprintendenza, mentre l’allestimento è stato curato dall’architetto Andrea Bonazza, direttore dei lavori di restauro del palazzo. Le ricerche hanno permesso l’individuazione di una porzione del quartiere sudorientale di Tridentum, con una sequenza cronologica che si articola dalla metà del I secolo a.C. fino al periodo tardo-romano, alto medievale (VI/VII sec. d. C.). I resti murari pertinenti agli edifici sono conservati per un’altezza che varia dai 30 cm a circa 2 metri, hanno uno sviluppo chiaro ed articolato.
Straordinario è risultato lo stato di conservazione della prima cinta muraria cittadina (I sec. a.C.) di cui è visibile complessivamente un tratto di circa 9 metri mentre, sul fronte esterno dell’interrato del palazzo, non visitabile per ragioni di sicurezza, è riconoscibile il lato verso la campagna della seconda e più tarda cinta (III sec. d.C.), addossata alla quale si è rinvenuto un cimitero databile fra VI e VII sec., con una tomba di donna gota con un ricco corredo funebre.
Accanto alla cinta urbica, che comprende una torre/porta, si trovano una significativa porzione di strada lastricata, completa di marciapiede in blocchi di pietra e terra battuta e resti di edifici privati. Fra questi spicca una caupona, bottega per la vendita di vino, con la presenza di grandi fosse circolari adatte a contenere tini o botti. Il tutto riveste notevole importanza perché costituisce un ulteriore tassello per la ricostruzione dell’impianto urbano e nel contempo ci permette di individuare ulteriori attività che si svolgevano all’interno della città.
Fondata dai Romani verso la metà del I sec. a.C. e definita splendidum municipium dall’imperatore Claudio nel 46 d.C., Tridentum è stata inglobata nel corso dei secoli nella Trento medievale e moderna.
Uno spazio per i più piccoli
E’ rivolto ai visitatori più piccoli, ma riserva curiosità e spunti interessanti anche per gli adulti, lo spazio bimbi realizzato nel vano di accesso al sito. Arredato in maniera giocosa e colorata, lo spazio mette a disposizione racconti, libri e pubblicazioni ricchi di immagini dalla preistoria all’età romana e al medioevo. Un angolo per leggere, guardare e imparare a conoscere in modo quasi naturale il mondo dell’archeologia per poi, se si desidera, visitare lo spazio archeologico sottostante. Le pubblicazioni sono particolarmente adatte ai ragazzi in età scolare, ma anche i bimbi più piccoli che assieme alle loro mamme frequentano lo spazio giochi di piazza Lodron possono entrare e soffermarsi a guardare immagini e farsi leggere racconti adatti a loro ambientati nella romana Tridentum. Tanti i temi trattati, con informazioni sulla città antica, sulle case, sulle tecniche costruttive, sulla vita quotidiana, sull’abbigliamento, l’alimentazione, la scrittura…. e tante altre curiosità per viaggiare nella storia.
Orario di apertura
L’area archeologica è aperta al pubblico, con accesso gratuito, nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì (non festivi) con orario 10.00-12.00 / 14.30-16.30.
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