Un’estate con gli archeologi sulle tracce del passato

ArcheoLogos, una guida a tutte le iniziative a Tridentum, al Museo Retico di Sanzeno e nei siti archeologici del Trentino

Da secoli territorio di passaggio e di incontro tra l’Europa centrale e l’area mediterranea, il  Trentino è ricchissimo di testimonianze archeologiche, che meritano di essere conosciute.  E per dare modo anche al pubblico dei non addetti ai lavori di apprezzare il passato più remoto di questa terra, la Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento ha messo a punto un ricco programma di iniziative estive raccolte nella pubblicazione “ArcheoLogos – parole sull’antico”. Si tratta di quasi 50 appuntamenti rivolti ad appassionati di ogni età, ambientati in siti di particolare fascino dove, condotti dagli esperti che ne illustreranno storia e caratteristiche, si potrà prendere parte a visite guidate, laboratori didattici, spettacoli teatrali, archeotrekking, recital e concerti.

Una proposta ampia e variegata per imparare divertendosi e allo stesso tempo riappropriarsi  di una storia e di un bene comuni che non mancheranno di riservare sorprese e soddisfare curiosità. Teatro delle iniziative, curate dai Servizi Educativi della Soprintendenza e realizzate grazie al supporto e alla collaborazione di Comuni, Aziende per il turismo, Enti e Associazioni, saranno i siti della Tridentum romana, il Museo Retico di Sanzeno e le principali aree archeologiche del Trentino. Un modo diverso dal solito per trascorrere il tempo libero nel corso dell’estate e scoprire o riscoprire luoghi poco noti sulle tracce di un sorprendente passato.

Tridentum, splendidum municipium

Nel sottosuolo del centro storico di Trento, vive la Tridentum romana, splendidum municipium, come la definì l’imperatore Claudio nel 46 d.C. Sito simbolo è il S.A.S.S., lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, sotto piazza Battisti, che come ormai tradizione ospita tre concerti nell’ambito della decima edizione del Festival Risonanze Armoniche. Gli appuntamenti si terranno il 14, 19 e 27 luglio, alle ore 20.45 con ingresso gratuito, e vedranno interpreti di rilievo internazionale eseguire musiche di Brahms, Mozart, Beethoven, Reinecke, oltre ad un recital del pianista e compositore Francesco Venerucci.

A partire da settembre verrà riproposto, in collaborazione con il Museo Diocesano Tridentino, “Alla scoperta di Tridentum. La città sotterranea”, l’itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.A.S.S. a Porta Veronensis e alla Basilica Paleocristiana. Il sito farà inoltre da sfondo a due iniziative dedicate ai più piccoli, il 17 settembre “Tessera dopo tessera… ecco il dio Oceano”, laboratorio per conoscere i segreti dei mosaici romani e provare a riprodurre uno dei motivi decorativi che abbellivano i pavimenti della domus del S.A.S.S. e il 1 ottobre “Facciamo che io ero… il gioco al tempo dei Romani”, divertente spettacolo alla scoperta del mondo romano grazie all’incontro di due bislacchi personaggi in toga.

Alla scoperta dei Reti e non solo

Particolarmente nutrito è il programma di iniziative offerto dal Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non, a Sanzeno. I visitatori potranno ripercorre la storia degli antichi abitanti della valle, dai cacciatori paleolitici ai Reti, la popolazione pre-romana che in Val di Non ha lasciato numerose testimonianze come attestano i preziosi reperti esposti nel museo, all’età romana, fino ai santi martiri d’Anaunia. Come ogni estate, il museo riserva particolare attenzione alle famiglie alle quali sono dedicati due spettacoli teatrali, Piè zoppi, man’ di fata… Le meraviglie di Vulcano” il 16 luglio e “Animali da favola. La cicala e la formica. La lepre e la tartaruga” il 13 agosto, oltre ad interessanti laboratori di archeologia sperimentale: il 20 luglio “Vulcano e l’archeologo. Storie di ferro, forme e scoperte” dedicato alla lavorazione del ferro, il 3 agosto “Fuoco e faville, fiamme e scintille” sulla lavorazione del bronzo e il 24 agosto “Argilla da plasmare, forme da inventare”. Per chi ama camminare è da non perdere, il 26 luglio e il 9 agosto, “Sanzeno: dai Reti agli eremiti”, archeotrekking con la guida di un’archeologa e un accompagnatore di territorio lungo la passeggiata naturalistica sospesa che dal museo conduce nella suggestiva gola del torrente S.Romedio fino all’omonimo santuario. Il 28 luglio l’appuntamento è con “CinemAMoRe”, tre film rispettivamente dalla Rassegna Internazionale Cinema Archeologico di Rovereto, dal Trento Filmfestival e da Religion Today Filmfestival. “Con quella faccia un po’ così. Omaggio alla canzone italiana” è il titolo del concerto in programma il 4 agosto con il Gruppo Caronte: Gianfranco Cerreto tenore, Massimiliano Pezzotti flauto, Giorgio Tonelli clarinetto, Gabriele Miglioli violoncello, Luigi Signori pianoforte. Il 10 agosto il museo ospiterà “L’ultimo guerriero retico”, lettura interpretata, tratta dall’omonimo romanzo di Rosario Fichera, con Maura Pettorruso e Alessio Dalla Costa a cui seguirà una visita guidata al percorso espositivo. Il 17 agosto serata dedicata alla scoperta del famoso  karnyx di Sanzeno “Frastuoni di guerra: la tromba celtica di Sanzeno”: archeologi e archeotecnici a confronto con la partecipazione del M° Ivano Ascari docente del Conservatorio Bonporti di Trento. Non mancheranno infine le visite guidate per approfondire le tematiche trattate nel museo, “I Reti e le antiche genti della Val di Non” (30 luglio), “La Tavola Clesiana: Roma e la Val di Non” (20 agosto) e “Statue stele, Monte Ozol, Campi Neri, Mithra, i Santi Martiri: culti e religiosità in Val di Non” (25 settembre).

Acqua Fredda e l’arte dei metalli al Passo del Redebus

Spostandoci in un’altra zona del Trentino, tra l’Altopiano di Pinè e la Valle dei Mocheni, al Passo del Redebus, si trova il sito di Acqua Fredda, una delle aree archeologiche musealizzate più alte d’Europa dove gli archeologi hanno riportato alla luce una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo (XIII-XI sec.a.C.) dell’intero arco alpino.

Appuntamento in notturna con “I segreti dei metalli”, il 25 giugno dalle ore 20 a mezzanotte, in occasione della “Notte Bianca In Valle dei Mocheni”. Le archeologhe dei Servizi Educativi della Soprintendenza condurranno visite guidate all’area archeologica e attività di archeologia sperimentale. Nel corso dell’estate, proprio nel luogo dove i minerali di rame erano lavorati fin dai tempi più remoti, si potranno conoscere i segreti della lavorazione dei metalli e partecipare ai laboratori  “Acqua fredda, caldo metallo!” (1 luglio e 2 settembre) sperimentando tutte le fasi di lavorazione dei minerali, dalla macinatura, al lavaggio fino alla preparazione di una forma di fusione.  “La spada è nella roccia” (15 luglio, 5 agosto e 25 settembre) permetterà di vedere gli archeotecnici realizzare dal vivo uno strumento in metallo e di visitare la vicina riserva naturale accompagnati da un esperto. Il 21 luglio e il 25 agosto si potrà partecipare all’escursione Alla scoperta della Valle Incantata: l’arte dei metalli dall’età del Bronzo al medioevo”,  un affascinante viaggio nel tempo per conoscere l’area archeologica Acqua Fredda con i forni fusori, la miniera di Palù del Fersina, l’Istituto Culturale Mocheno con la mostra temporanea “Krummern, storia e tradizioni del commercio ambulante”, il Museo Pietra Viva di S.Orsola Terme. Dedicati ai bambini “Anche gli gnomi giocano a bocce, un originale spettacolo teatrale interattivo tratto dalle leggende su miniere e minatori della Valle dei Mocheni (il 29 luglio e il 19 agosto).  Originale e insolito appuntamento musicale, il 13 agosto, alle ore 20.30 con “Suoni di metallo”, performance musicale con strumenti e oggetti di metallo di Carlo La Manna, Corrado Bungaro, Filip Milenkovic, Giordano Angeli .

Caccia al tesoro alle palafitte di Fiavè

In attesa del Museo delle Palafitte di Fiavè e dell’esito della candidatura a Patrimonio mondiale dell’Unesco, il famoso sito archeologico torna ad essere teatro di “Ma come facevano a fare? Cerca e Ricerca, Trova e Sperimenta”. I partecipanti saranno impegnati in un’avvincente caccia al tesoro per capire come vivevano, come si procacciavano il cibo e quali attività svolgevano gli antichi palafitticoli di Fiavè. Tre gli appuntamenti: quello del 21 luglio sarà dedicato alla preparazione del burro con l’utilizzo di frullini in legno come quelli usati dagli abitanti delle palafitte, il 4 agosto i partecipanti saranno impegnati con la filatura della lana e la preparazione delle fusaiole, mentre il 1 settembre potranno cimentarsi nella produzione di stampi di fusione in argilla per la realizzazione di oggetti in metallo.

La fortezza ritrovata sui monti del Lomaso

Il monte di San Martino, solitario sperone di roccia sulle creste tra l’Altogarda e le Giudicarie, conserva sepolti i segni di un’antica fortezza. Estesa su un’area di oltre 15.000 mq e predisposta al tramonto dell’impero romano per fermare i barbari, è stata a lungo dimenticata dalla storia. Dal 2005 questo luogo è al centro di un progetto internazionale di ricerca storico-archeologica, coordinato dalla Soprintendenza e sostenuto dal comune di Comano Terme e dalla Bayerischen Akademie der Wissenschaften, presente con propri ricercatori. Dopo secoli di oblio gli archeologi stanno riportando alla luce i tratti più significativi di questa fortezza, straordinariamente conservata. Anche quest’anno, dal 18 luglio al 30 settembre il sito si rianima con i ricercatori coinvolti nel campus estivo 2011.

Per chi desidera saperne di più l’appuntamento è per il 23 luglio, dalle ore 15, sul monte di san Martino, dove in collaborazione con l’Apt Comano Terme, si terrà  “Il cavaliere e la fortezza”, un pomeriggio con visite guidate nella suggestiva cornice dei ruderi che gli archeologi stanno riportando alla luce e con la scuola musicale delle Giudicarie.

Il “misterioso” villaggio di Doss Castel

Protetto da un fitto bosco, il sito archeologico sulla sommità del Doss Castel a Fai della Paganella custodisce i resti di un villaggio retico di duemilacinquecento anni fa. Il sito è raggiungibile dalla località Ori seguendo gli originali e colorati pannelli della “Scuola del Bosco”, realizzati grazie alla collaborazione degli alunni della scuola primaria di Fai. Pannello dopo pannello, la passeggiata si trasforma in racconto per vivere un’insolita avventura, conoscere i segreti del bosco e scoprire chi erano e come vivevano i Reti, gli antichi e “misteriosi” abitanti di Doss Castel.

E per saperne di più, il 19 luglio, il 2 e il 23 agosto, alle ore 16, si terrà “Alla scoperta dell’abitato fortificato di Doss Castel”, visite guidate a cura delle archeologhe dei Servizi Educativi. Per i più piccoli il 30 luglio, alle ore 16, andrà in scena “Il bosco animato. Favole nel bosco dalle antiche leggende del Trentino”, spettacolo teatrale interattivo per bambini e ragazzi a cura di Trento Spettacoli e visita guidata ai resti archeologici, mentre il 12 agosto il sito ospiterà L’ultimo guerriero retico”, lettura interpretata, tratta dall’omonimo romanzo di Rosario Fichera, con Maura Pettorruso e Alessio Dalla Costa, a cui seguirà una visita guidata.

Museo Riva del Garda

Dai più antichi manufatti in selce del Monte Baldo riferibili all’Uomo di Neandertal agli abitati palafitticoli di Ledro e Fiavè,  passando per le straordinarie statue-stele dell’età del Rame di Arco, il percorso espositivo della Sezione archeologica del Museo Riva del Garda riserva al visitatore spunti di grande interesse.  Per chi desidera approfondire, il 13 luglio alle ore 20.30, Elisabetta Mottes, archeologa della Soprintendenza terrà una visita guidata alla mostra “Sulle antiche sponde. Un abitato neolitico della Cultura dei vasi a bocca quadrata in via Brione a Riva del Garda”, mentre l’8 agosto, alle ore 20.30, gli archeologi Nicoletta Pisu, Achillina Granata e Giovanni Bellosi, parleranno di “Monte San Martino ai Campi di Riva dopo l’età romana: le recenti scoperte”.

L’antico santuario di Monte San Martino ai Campi di  Riva

Da non confondere con l’omonimo sito di Lundo, Monte San Martino ai Campi di Riva, frequentato sin dalla protostoria come luogo di culto, è posto in posizione panoramica sopra il lago di Garda. Tra i resti riportati in luce è di particolare importanza il vasto edificio cultuale realizzato e frequentato in epoca romana di cui si conservano le fondazioni e parte dell’alzato. A poca distanza sono emerse anche alcune abitazioni tardoantiche e una chiesa altomedievale.

Le iniziative estive sono volte ad una maggiore conoscenza di questo interessante luogo. Il 22 luglio, alle ore 16, andrà in scena “Il bosco animato. Favole nel bosco dalle antiche leggende del Trentino”, spettacolo teatrale interattivo per bambini e ragazzi, a cui seguirà una visita guidata all’area archeologica, mentre il 30 luglio e il 6 agosto, alle ore 16, si terranno “Nuove scoperte a Monte San Martino”, visite guidate partecipate per bambini e famiglie a cura dei Servizi Educativi del MAG. Da non perdere, il 25 luglio, alle ore 20.45, l’appuntamento nell’ambito del musicaRivafestival che presenta “Armonie della Storia” concerto dei Mariachi Mexicani in Cielito Lindo, preceduto da una visita guidata al sito.

L’attività dei Servizi Educativi

Gli appuntamenti estivi sono in gran parte curati dai Servizi Educativi della Soprintendenza, conosciuti e apprezzati anche a  livello nazionale, che in oltre quindici anni di attività hanno sviluppato programmi e iniziative volte a far conoscere il notevole patrimonio di reperti e siti del Trentino.  Sono quasi 15.000 gli studenti delle scuole trentine (da quelle dell’infanzia alle secondarie di secondo grado), ma anche da fuori provincia, che nel corso dell’anno scolastico appena concluso hanno partecipato alle attività proposte al S.A.S.S. e nelle aule didattiche di via Aosta a Trento, al Museo Retico a Sanzeno e presso l’area archeologica di Acqua Fredda al Passo del Redebus: percorsi e laboratori variamente articolati, dalla preistoria all’età romana, ma anche attività teatrali e uscite sul territorio. Alle proposte rivolte ai più giovani si aggiungono quelle per gli adulti coinvolti secondo le linee tracciate dai nuovi programmi comunitari nell’ambito del progetto europeo “Lifelong Museum Learning”, finalizzato all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

Informazioni

Provincia Autonoma di Trento

Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici

Settore Beni archeologici

Via Aosta, 1 – 38122 Trento

tel. 0461 492161  -  fax 0461 492160

e-mail  sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it

www.trentinocultura.net/archeologia.asp




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