Trento ripropone gli “Incontri di archeologia musicale” – Terza Edizione

L’ORIZZONTE SONORO DEL MONDO ANTICO:
INCONTRI DI ARCHEOLOGIA MUSICALE

3° edizione: febbraio-aprile 2009

Anche  quest’anno  a  Trento, dopo il successo dell’edizione del 2008,  nella  suggestiva  ambientazione della Tridentum  romana presso il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas,  in  piazza  Battisti),  si  terranno  gli  “Incontri  di  archeologia musicale“,  un  ciclo  di  manifestazioni  culturali il cui contenuto viene riassunto  dal  titolo “L’orizzonte  sonoro  del mondo antico“. La rassegna, giunta  alla  terza edizione, è organizzata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici  della Provincia autonoma di Trento e dal Conservatorio “F. A. Bonporti”,  in  collaborazione  con  la  sezione  cittadina dell’Archeoclub d’Italia.

La  manifestazione  è  nata  in  concomitanza  del corso “Archeologia musicale  del  mondo  antico“  –  istituito  da  Roberto  Melini  presso il Conservatorio  e frequentato anche dagli studenti delle facoltà umanistiche dell’Università  –  e  si è via via ritagliata una posizione di rilievo sia per  il  prestigio  degli  studiosi  che  sono stati finora coinvolti (nomi autorevoli, come quelli di Restani, Rocconi, Hagel, Castaldo, Bellia, oltre allo  stesso  Melini)  che  per  il  gradimento riscosso fra il pubblico di addetti  e  di  semplici  appassionati  che  ha  affollato  con vivacità le conferenze. Un dialogo fra il mondo sonoro dell’antichità e quello attuale, ricco  di  implicazioni  e  spunti  d’interesse:  quest’anno  si  è  voluto allargare  il  campo  della ricerca, affiancando alle tematiche legate alla classicità   quelle   dello   studio  sulla  musica  dell’antico  Egitto  e dell’Oriente.

L’incontro  di  apertura  è  fissato per mercoledì 11 febbraio 2009 e vede  la  partecipazione dell’egittologo Valerio Massimo Simini, autore del libro  “Sono venuta correndo a cercarti… Musica e canti nella Tebe del Nuovo Regno” (in  corso di pubblicazione). Il titolo della conferenza è “Canzoni: parole  in-canto  dell’Egitto antico“, e la tematica è di grande interesse: se già grandi personaggi della Grecia antica rimasero affascinati da quella cultura musicale, è possibile oggi intraprendere un viaggio alla riscoperta dei  suoni e delle canzoni che aleggiavano lungo l’antico Nilo dei Faraoni? In  effetti  partendo dalle fonti figurative si può seguire un percorso che giunge  alla lettura dei testi dei canti più apprezzati, fino a comprendere quanto  l’arte dei suoni fosse allora radicata nella sensibilità di persone di ogni ceto sociale: dal contadino al nobile, dall’artigiano al sacerdote, dall’operaio al regnante; non di meno, anche gli dei amavano farsi ritrarre mentre si esibivano con uno strumento musicale.

La  seconda  conferenza  si  svolgerà mercoledì 11 marzo, ed avrà per titolo  “Note  di  pietra:  frammenti  musicali  della  Grecia  antica“. La relatrice  Paola  Ciarlantini,  docente di Letteratura Poetica e Drammatica presso il Conservatorio “Bonporti” di Trento, è autrice del volume “Phonè ed Ethos“.  Aspetti di estetica musicale greca, e nel suo intervento si propone di  illustrare  il  ruolo  rivestito  dalla  musica all’interno del tessuto socioculturale  della Grecia antica e di cogliere il filo rosso che collega quell’epoca  apparentemente  lontana  con  la  temperie  musicale  dell’età moderna. I cosiddetti frammenti musicali  greci  sono,  a  riguardo, testimonianze d’importanza assoluta: incisi nel marmo o annotati su papiro, parlano  di  una società viva ed eclettica che fondava sulla cultura la sua
stessa identità.

Il  terzo appuntamento, mercoledì 22 aprile, proporrà un incontro con le  radici  musicali  dell’India  attraverso  una  conferenza  che  sarà un tutt’uno  con un concerto per voce e strumenti: “Sulle tracce di Alessandro Magno:  il sacro ed il profano nella musica classica indiana“. Protagonista sarà  Francesca  Cassio – docente di Etnomusicologia presso l’Università di Trento e di Musica indiana presso il Conservatorio di Vicenza – che oltre a relazionare  canterà  e  suonerà  la tanpura accompagnata dal tablista Pepè Fiore.  Verranno  presentati brani della musica dell’India del Nord, in una progressione  tale  da  condurre l’ascoltatore dall’atmosfera mistica della musica  antica ai canti della tradizione romantica: insieme ai raga cantati nello  stile  classico  dhrupad,  composizioni provenienti dalla tradizione propria delle cortigiane, cantanti e danzatrici, dal carattere più vivace e sensuale. Nell’introduzione Roberto Melini, docente di Archeologia musicale del  mondo  antico  presso  il Conservatorio “Bonporti”, metterà in luce le ragioni  dell’accostamento  fra  la musica di questa civiltà orientale e la cultura classica: nel nord ovest dell’India si trova Ghandhara, una regione isolata da altissime montagne, dove ancora vivono i discendenti dei soldati dell’esercito  di  Alessandro  Magno che si spinse fino all’Asia. In quella valle  si sono mescolate già in antico la cultura autoctona e quella greca, generando un intrigante dialogo, fatto di note, fra Oriente ed Occidente.

Gli  incontri, come detto, si svolgono al S.A.S.S., hanno inizio alle ore 17.30 e prevedono una partecipazione libera e gratuita.

Il programma

L’ORIZZONTE SONORO DEL MONDO ANTICO: INCONTRI DI ARCHEOLOGIA MUSICALE
3° edizione

S.A.S.S.,  Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Trento, piazza Cesare Battisti

mercoledì 11 febbraio 2009, ore 17.30
CANZONI: PAROLE IN-CANTO DELL’EGITTO ANTICO
Valerio Massimo Simini, autore del libro Sono venuta correndo a cercarti…
Musica e canti nella Tebe del Nuovo Regno.

mercoledì 11 marzo 2009, ore 17.30
NOTE DI PIETRA: FRAMMENTI MUSICALI DELLA GRECIA ANTICA
Paola Ciarlantini, docente di Letteratura Poetica e Drammatica presso il Conservatorio “Bonporti” di Trento, sede di Riva del Garda.

mercoledì 22 aprile 2009, ore 17.30
SULLE TRACCE DI ALESSANDRO MAGNO: IL SACRO ED IL PROFANO NELLA MUSICA
CLASSICA INDIANA
.
Concerto-conferenza  per voce e tanpura Francesca Cassio, docente di Etnomusicologia presso l’Università di Trento e di Musica indiana presso il Conservatorio di “Pedrollo” di Vicenza, con la partecipazione del tablista Pepè Fiore.
Introduzione di Roberto Melini, docente di Archeologia musicale del mondo antico presso il Conservatorio “Bonporti” di Trento.

Informazioni
Provincia Autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni Archeologici
Via Aosta, 1 -  38100 Trento
Tel. 0461 492161
Fax 0461 492160
E-mail:   sopr.archeologica@provincia.tn.it
www.trentinocultura.net/archeologia.asp

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Un commento o segnalazione

  1. Paolo Rismondo on 27 gen 2009 at 2:37 am

    La notizia mi riempi di gioia, anche se non so a chi e a cosa possano servire questi corsi. A chi li tiene, certamente; ma gli (eventuali) allievi, potranno più proficuamente studiare le medesime materie nei numerosissimi studi che esistono già sull'argomento .Certo in questo caso dovranno almeno fare la fatica di studiarsi una o più lingue straniere. E' chiaro che il livello estremamente basso dell'educazione musicale (ho detto educazione, non istruzione musicale, che è un'altra cosa) in questo Paese, fa sì che tali corsi, e di conseguenza le persone che li tengono, siano da molti considerati l'acme della raffinatezza e (credo si possa usare senza problemi questo termine) dello snobismo musicale. Quando poi la ragione vera sta da tutt'altra parte, ed è sotto gli occhi di tutti: la precisa volontà politica di qualcuno di 'dare un posto' ad alcune persone privilegiate nel mondo universitario. Cordiali saluti

    Paolo Alberto Rismondo – Via Orlanda 40/b – I-30173 Campalto (Venezia) tel. 041903137

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  1. ultime « AIDU ENTOSgennaio 26, 2009 @ 9:29 pm

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