Torna il Cratere di Eufronio

Cratere di EufronioLa stampa americana annuncia oggi che domenica prossima sarà l’ultimo giorno per i newyorkesi per potere ammirare il Cratere di Eufronio al Metropolitan Museum. Il vaso greco rientrerà la prossima settimana a Roma, a seguito dell’accordo siglato nel 2006 tra il museo di New York e il Ministero dei Beni Culturali. In cambio del cratere, scrive oggi il New York Times, saranno esposti per 4 anni nella galleria dedicata all’arte greca e romana del Met, una coppa di terracotta firmata dal vasaio Euxitheos, una altro vaso con le fattezze di una testa femminile attribuito a Charinos e un cratere del Sud Italia, decorato dalla scena dell’enigma della Sfinge a Edipo.

Il capolavoro di Eufronio fu acquistato nel 1972 dal Metropolitan che lo pagò 1 milione di dollari da Robert Hecht, un mercante d’arte oggi sotto processo a Roma. Come annunciato dal Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli in occasione della apertura della mostra dei Nostoi, una volta in Italia il vaso di Eufronio verra’ incluso tra le opere d’arte esposte al Quirinale, tutte recuperate da musei internazionali come il Fine Arts di Boston e il Getty di Los Angeles.

Il New York Sun titola il suo articolo “Il Met fa un cambio”, mentre il New York Times saluta il cratere con un italianissimo “Ciao” al “trofeo del Met che torna in Italia”. Intervistato dal quotidiano newyorkese, il direttore del Metropolitan Philippe de Montebello, che nei giorni scorsi ha annunciato che lascerà il suo incarico quest’anno, sottolinea come il prestito ricevuto dall’Italia in cambio del pregiato vaso dimostri su quale “solido terreno saranno le future collaborazioni con l’Italia”. In un recente articolo scritto dal direttore del Met per la rivista della American Academy di Berlino, de Montebello ha definito il ritorno del cratere di Eufronio in Italia come l’annuncio di “una nuova era nel modo in cui le opere antiche sono conservate e presentate”.

Descrizione del cratere:

Il cratere di Eufronio, o anche cratere di Sarpedonte, è un vaso greco antico a forma di cratere a calice, che fu creato intorno al 515 a.C. dal ceramista Euxiteo e dipinto dal ceramografo Eufronio nello stile della ceramica a figure rosse.

Sono presenti due scene: un lato presenta un episodio della Guerra di Troia con la morte di Sarpedonte, figlio di Zeus e di Laodamia; il dio Hermes e le personificazioni del Sonno e della Morte ne riportano l’anima in patria; sebbene si tratti di figure allegoriche, sono rappresentate in pose naturalistiche e con anatomie schematiche, ma precise. Sul lato opposto giovani ateniesi contemporanei, ma identificati con nomi antichi dalle iscrizioni che accompagnano ciascuna figura, sono raffigurati nell’atto di indossare le armi prima della battaglia. Anche in questo lato le pose e l’anatomia dei personaggi sono rese in modo naturalistico.

La tecnica a figure rosse comprende figure risparmiate su sfondo dipinto con vernice nera, alle quali sono aggiunti particolari sovradipinti con vernice nera più diluita. Lo stile naturalistico delle rappresentazioni, scorci e spazio illusionistico, è una delle caratteristiche proprie dei ceramografi del Gruppo Pioneer, dell’epoca tardo-arcaica, di cui Eufronio fu il massimo rappresentante. La scelta di unire scene storiche a vicende mitologiche, sullo stesso vaso e con lo stesso stile, crea un legame tra l’attualità e il mito. (da wikipedia)

Fonte:
http://www.repubblica.it/ne … ml?ref=hpsbdx1




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  1. diggita.itgennaio 12, 2008 @ 2:28 pm

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