Da studenti a tombaroli
[Roma, 7 novembre 2007] - Claudio Pompei sul giornale racconta delle varie iniziative messe in campo dal Comune di Roma sul tema rom e sicurezza, e scrive: “Ce n’è una che è tornata d’attualità proprio lunedì scorso, in seguito a un controllo della polizia municipale nel campo sosta di via dei Gordiani: gli agenti hanno trovato, oltre alla droga nascosta nei container, anche un reperto archeologico - la testa di una statuetta di epoca romana - sul quale ora la Sovrintendenza sta facendo una perizia. Nel 2003 la giunta Veltroni, con due determinazioni dirigenziali, aveva stanziato 45mila euro a favore dei giovani rom di via dei Gordiani, nell’ambito del progetto denominato «Archeo-nomadi».
In sostanza, come spiegavano i documenti capitolini, «alcuni giovani rom hanno mostrato un grande interesse nell’attività di scavo e di ritrovamento dei reperti» in quell’area dove sorgeva l’antica villa dei Gordiani. Ecco perché il Campidoglio aveva pensato di finanziare i corsi destinati ad «assistenti archeologi rom» che, evidentemente, con il passare del tempo e l’acquisizione delle necessarie competenze, si sono presto trasformati in «tombaroli tzigani»”.
arjuna | Curiosità, Mala Archeologia |
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Argomenti: Gordiani - roma - Villa Gordiani.
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Libru » Da studenti a tombaroli — Novembre 8, 2007 @ 3:06 pm










