1° Congresso Nazionale dell’ANA – Mai più architetti, mai più manovali!!!

Mai più architetti, mai più manovali!!!

Si terrà sabato 3 marzo a Pompei, nell’Auditorium degli Scavi, il 1° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale Archeologi, la prima associazione di categoria degli archeologi italiani, che conta più di 1000 iscritti in tutto il paese. Per chi non conoscesse l’associazione ecco una breve presentazione reperita sul sito ufficiale (http://www.archeologi.org/):

L’Associazione Nazionale Archeologi è una associazione senza fini di lucro che intende riunire e rappresentare gli archeologi operanti in Italia, e tutelare gli interessi della categoria.
Tra i primi nostri obiettivi è quello di ottenere finalmente in Italia il riconoscimento e la regolamentazione della professione per le migliaia di archeologi che ogni giorno operano nel nostro paese per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico italiano.

Il Congresso ha come obiettivo la stesura di una proposta unitaria degli archeologi italiani per la regolamentazione della professione. Oggi manca, infatti, in Italia un riconoscimento ed una definizione professionale dell’archeologo: gli unici “archeologi”, ufficialmente riconosciuti come tali, sono i funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, molti dei quali assunti nel 1978 con la legge 285, che hanno un’età media di 55 anni. Da allora sono stati banditi concorsi pubblici solo per poche decine di posti: unapolitica che con il tempo ha prodotto una sempre più grave carenza di personale e la difficoltà a garantire il ricambio generazionale. Attualmente questi archeologi pubblici sono soltanto 250 per un territorio nazionale di 301.278 kmq, con una media di circa 1200 kmq ciascuno. La precarietà della situazione lavorativa spinge il 55% degli archeologi ad abbandonare la professione entro 3 anni dal primo impiego.

L’ANA chiede quindi l’istituzione di un Elenco Nazionale di archeologi professionisti e, inoltre, regole trasparenti e univoche per l’attribuzione di incarichi professionali e che si fissino in ogni tipologia di contratto compensi adeguati per tutti gli archeologi.

Considerando il fatto che di norma vengono assunti degli architetti per gestire gli scavi e gli archeologi, soprattutto se giovani e alle prime armi, vengono assunti con il titolo (e lo stipendio) di manovali si comprende come mai questo problema sia così sentito nell’ambiente.

Fonte:
http://www.campaniasuweb.it/

http://www.archeologi.org/




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